agosto 2000

VERSIONE DEFINITIVA

CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO 1998-2001

DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

  INDICE

Premessa

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Parte Quarta

Parte Quinta

PREMESSA

Il Contratto Collettivo Integrativo del Ministero degli Esteri 1998-2001 è lo strumento di applicazione dei principi e criteri stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 1998-2001, firmato il 16 febbraio 1999.

Il Contratto collettivo integrativo costituisce lo strumento per la valorizzazione delle professionalità dei dipendenti e per intervenire nel processo di riforma del MAE, anche attraverso opportune modifiche dell'organizzazione del lavoro e dei processi lavorativi, alla luce di quanto previsto dal CCNL 1998-2001.

Esso è ispirato, come il CCNL, ai criteri generali di autonomia, di decentramento e semplificazione, introdotti dalle leggi "Bassanini" e si inserisce nel processo generale di riforma del Ministero degli Affari Esteri, volto ad adeguarne le strutture all'evolversi dello scenario internazionale e alle mutate esigenze di promozione e difesa degli interessi italiani e delle comunità italiane all'estero.

L'Amministrazione e le OO.SS concordano di individuare e porre in essere nelle sedi opportune ogni utile strumento anche normativo necessario alla semplificazione amministrativa (come, ad esempio, il protocollo informatico, l'archiviazione elettronica dei documenti, la firma digitale, la "rete delle reti").

PARTE PRIMA

Art. 1

CAMPO DI APPLICAZIONE DURATA, DECORRENZA, TEMPI,

PROCEDURE DI APPLICAZIONE

1. Il presente contratto integrativo si applica al personale destinatario del CCNL 1998-2001, firmato il 16 febbraio 1999, in servizio presso l'Amministrazione centrale e le sedi estere, nonché, compatibilmente con le norme di raccordo, al personale a contratto di cui all'art. 1, comma 2 del suddetto CCNL. Esso acquista efficacia dal giorno successivo alla sottoscrizione ed è valido fino al 2001, e in ogni caso fino alla stipula del successivo contratto integrativo, salvo verifiche annuali legate ai processi di riforma che interessano il Ministero. La costituzione e l'utilizzazione del Fondo Unico di Amministrazione avranno valenza annuale. Alcune materie qui regolate potranno inoltre essere integrate da contrattazioni successive.

2. Prima della sottoscrizione, il presente contratto e le sue eventuali integrazioni sono sottoposti alla verifica della compatibilità dei costi, ai sensi dell'art. 20 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 e dell'art. 5 del CCNL 1998-2001. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione il contratto è trasmesso all’ARAN con la specificazione delle modalità di copertura dei relativi oneri con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio.

Art. 2

RELAZIONI SINDACALI

1. Il sistema di relazioni sindacali è regolato dagli articoli 4, 6 e 7 del CCNL 1998/2001 e avrà piena validità anche in tutte le sedi all'estero allo scopo di determinare regimi e comportamenti uniformi presso l’Amministrazione centrale e gli uffici all’estero.

2. Hanno la titolarità della contrattazione:

3. In particolare:

4. Nel rimandare alla contrattazione integrativa di luogo di lavoro per le materie previste dal CCNL, le parti intendono sottolineare quanto segue, al fine di dare omogeneità alla contrattazione di luogo di lavoro all’estero anche in relazione al continuo avvicendamento dei responsabili delle sedi estere e dello stesso personale ivi presente:

5. Presso l'Amministrazione centrale e gli uffici all’estero le OOSS e le RSU godranno di tutti i diritti previsti dalla normativa in vigore, incluso quello di affissione in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all’interno della sede di lavoro di testi e comunicati di interesse sindacale.

Art. 3

MATERIE DI CONTRATTAZIONE

1. Le materie oggetto di contrattazione, fra Amministrazione ed Organizzazioni Sindacali, in base a quanto stabilito dal CCNL in vigore, sono prioritariamente le seguenti:

a livello di Amministrazione:

a livello di centro di responsabilità:

a livello di sedi all'estero:

Art. 4

FORME DI PARTECIPAZIONE

A. Informazione preventiva e successiva.

1. L’informazione preventiva è data tempestivamente in forma scritta e comunque in tempi tali da consentire alle OO.SS. un attento esame della documentazione e l’eventuale richiesta di una sessione di concertazione, come previsto dal CCNL, anche in relazione all'art. 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59. L’informazione successiva è data per le materie previste dal CCNL ed è fornita ogni qualvolta ne facciano richiesta le OO.SS. o le RSU.

2. L’Amministrazione fornirà ogni anno, entro il 31 marzo, un'informativa sulle linee generali di indirizzo per la predisposizione del bilancio del Ministero dell’anno successivo. Una separata informativa verrà fornita in tempo utile al fine di facilitare la costituzione del Fondo Unico d’Amministrazione attraverso l’individuazione delle somme certe e variabili.

B. Concertazione

1. Fermo restando quanto previsto in materia di concertazione dal CCNL, art. 6, lett. B ed in considerazione delle caratteristiche del MAE, la concertazione sui carichi di lavoro e sulla riorganizzazione del lavoro stesso, dovrà riferirsi anche al personale non contrattualizzato. Nelle sedi all'estero verrà data attuazione ai criteri generali adottati a livello di Amministrazione.

C. Consultazione

1. Al fine di favorire i migliori rapporti tra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali, fermo restando quanto previsto dal CCNL, art. 6, lett. C, ed in considerazione delle caratteristiche del MAE, avrà luogo una consultazione sulla consistenza e variazione delle dotazioni organiche, che potrà riferirsi anche al personale non contrattualizzato, nonché sulla organizzazione e la disciplina degli uffici dell'Amministrazione centrale e delle sedi all'estero. La predetta consultazione potrà portare alla conclusione di specifici accordi sulle materie in questione.

D. Altre forme di partecipazione

1. Sono istituiti i seguenti organismi bilaterali, con la composizione, le modalità ed i compiti previsti dall'articolo 6, lettera d) del CCNL:

2. Le Commissioni sopra menzionate si riuniscono in sessione periodicamente almeno ogni quattro mesi, ad eccezione della Conferenza di Amministrazione. Le Commissioni sono formate su base paritetica da almeno 10 membri e presiedute da un membro della delegazione di parte pubblica. Ai componenti delle Commissioni deve essere fornita la documentazione necessaria per uno svolgimento ottimale dei propri compiti. L'Amministrazione favorisce l'operatività delle Commissioni, assicurando la disponibilita' degli strumenti idonei al loro funzionamento.

Art. 5

COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITA'

  1. L'Amministrazione garantisce l'operatività del Comitato per le Pari Opportunità, fornendo gli strumenti idonei al suo funzionamento .
  2. Le attività del predetto Comitato saranno pubblicizzate anche all'estero.
  3. Oltre ai compiti già previsti dalla normativa in vigore, il Comitato per le Pari Opportunità potrà occuparsi di altre materie in considerazione della specificità del MAE.

PARTE SECONDA

Art. 6

FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE ED INCENTIVAZIONE DELLA PRODUTTIVITA'

  1. Per il finanziamento sia degli istituti legati alla incentivazione della produttività ed al miglioramento dell’efficacia dell’azione amministrativa che della riqualificazione professionale del personale, è costituito il Fondo Unico di Amministrazione (F.U.A) alimentato, per il periodo di vigenza contrattuale, dalle risorse economiche previste dall’art. 31 del CCNL 1998-2001 e dalle risorse derivanti da norme di legge o contrattuali entrate in vigore successivamente alla sottoscrizione del presente contratto collettivo integrativo. La ripartizione del F.U.A. avverrà sulla base degli impieghi concordati in sede di contrattazione, quali, tra gli altri, la riqualificazione del personale, le turnazioni, gli straordinari, la reperibilità, le specifiche posizioni organizzative, i vari progetti di produttività.
  2. Sulla base della legge di bilancio 2000, cap. 1621, per il corrente esercizio finanziario le somme certe che contribuiscono alla costituzione del F.U.A. ammontano a lire 8.801.386.000. Sulla base delle indicazioni del Ministero del Tesoro l'Amministrazione determinerà l'ammontare delle somme variabili nel rispetto dell’art. 3 del presente contratto collettivo integrativo. La somma di lire 4.605.500.000 è stata destinata al finanziamento delle procedure di riqualificazione professionale nell’ambito dell’area funzionale di appartenenza, a seguito dell'accordo stipulato tra l’Amministrazione e le OO.SS. in data 27 gennaio 2000. Le somme certe già iscritte nel capitolo 1621, non destinate alla riqualificazione del personale, saranno ripartite tra i venti centri di responsabilità in base alla distribuzione del personale al 1° gennaio 2000.

3. Ai sensi di quanto previsto dal CCNL 1998-2001, un accordo in materia di miglioramento dell’efficienza dell’attività dei centri di responsabilità sarà negoziato annualmente con le OO.SS. a decorrere dal corrente anno, come avvenuto per gli anni 1998 e 1999, utilizzando risorse appositamente destinate dal F.U.A.

  1. I premi di produttività verranno erogati in ciascun centro di responsabilità, sulla base di criteri generali preventivamente concordati, al fine di incrementare la produttività e migliorare la qualità dei servizi, sulla base anche di indici e standards di valutazione, come previsto dall’ art. 4, comma 2 del CCNL 1998/2001. Entro il mese di febbraio di ogni anno i centri di responsabilità formuleranno proposte di progetti per il miglioramento dell'efficienza degli uffici di propria competenza. Entro il mese di marzo l’Amministrazione ed i soggetti sindacali individueranno, mediante un accordo scritto, i progetti di produttività nonché l'utilizzo delle risorse destinate a finanziare i turni, le indennità e tutte le altre voci previste dall'art. 32 del CCNL 1998-2001 relative a ogni centro di responsabilità, sulla base di specifici criteri preventivamente concordati ai fini dell’effettiva attribuzione del premio finalizzato, nell’ambito dello stanziamento destinato allo scopo del F.U.A.

5. Analogamente a quanto previsto per le altre tipologie di indennità, la distribuzione pro quota delle risorse per i progetti avviene per centri di responsabilità, successivamente alla individuazione delle disponibilità del F.U.A., con accordo a livello di amministrazione centrale, mediante il quale sono stabilite apposite quote fissate sulla base sia dei progetti presentati che del numero degli addetti ai progetti stessi.

6. In considerazione dell’incremento della produttività e della qualità del servizio del personale che ha partecipato al processo di riorganizzazione del Ministero degli Affari Esteri ed al raggiungimento dei relativi obiettivi, la cui prima verifica verrà effettuata dalle parti entro il 10 luglio, l’Amministrazione e le OO.SS. concordano per l'anno 2000 di procedere, in conformità all’art. 4, comma 1 del CCNL 1998/2001, all’individuazione di una quota di pagamento della produttività consistente in una erogazione al personale, a valere sulle somme certe attribuite al F.U.A. per l’anno 2000. L’importo complessivo in questione , non superiore a 2.000.000.000 di lire, verrà corrisposto su base parametrale, subordinatamente anche all’effettuazione degli adempimenti di competenza delle altre Amministrazioni dello Stato, in relazione alle presenze in servizio del personale nel primo semestre dell’anno 2000 presso gli uffici dell’Amministrazione centrale. La destinazione delle rimanenti risorse del F.U.A. formerà oggetto di apposito accordo tra l'Amministrazione e le OO.SS. da concludersi entro il 30 giugno 2000.

7. Per il 2001 e gli anni successivi le parti negozieranno, senza alcuna pregiudiziale, affinchè una parte delle somme del F.U.A. destinate al finanziamento dell’incremento della produttività e della qualità del servizio venga erogata al personale in servizio al Ministero, con l’impegno da parte dell’Amministrazione di esperire tutte le vie praticabili, inclusa anche la possibilità, in analogia all’anno precedente, di erogare una quota di pagamento della produttività.

8. Gli accordi sulla distribuzione delle risorse del fondo saranno stipulati non appena formulate le proposte di assestamento e di previsioni di bilancio 2001. Resta inteso che l'effettiva disponibilità del totale del fondo sarà soggetta all'approvazione del provvedimento di assestamento del bilancio dell'anno in corso.

9. L’Amministrazione e le OO.SS. concordano sulla necessità di limitare il ricorso al lavoro straordinario a situazioni non programmabili aventi carattere eccezionale.

10. Al 30 giugno di ogni anno l'Amministrazione effettuerà, d'intesa con le OO.SS, una verifica delle disponibilità finanziarie del F.U.A. destinate alla remunerazione del lavoro straordinario e delle turnazioni.

11. In conformità a quanto previsto dall’art. 18 del CCNL 1998-2001 e alla luce dei criteri generali concordati tra l'Amministrazione e le OO.SS. per l'utilizzazione del F.U.A. ai fini del presente comma, si procederà all’individuazione e alla graduazione delle posizioni organizzative per le quali l’Amministrazione conferisce ai dipendenti, per lo svolgimento di particolari compiti di elevata responsabilità, incarichi che comportano l’attribuzione di una specifica indennità, attingendo dal F.U.A. Tali posizioni organizzative possono riguardare settori che richiedono l'esercizio di:

12. Il conferimento delle posizioni organizzative è subordinato alle condizioni indicate nell’art. 19 del CCNL 1998-2001, che ne specifica anche le modalità di attribuzione. Al di fuori dei casi indicati nel citato art. 19 del CCNL, l’Amministrazione non può procedere all’individuazione ed all’attribuzione delle posizioni organizzative.

13. Qualora nel corso dell’ultimo anno di vigenza contrattuale si individuino risorse finanziarie del F.U.A. non utilizzate per gli altri istituti previsti, l’Amministrazione e le OO.SS. potranno concordare criteri per l’attribuzione di posizioni economiche super.

  1. In materia di Fondo Unico di Amministrazione ed incentivazione della produttività sono stati conclusi, ai sensi degli artt. 31 e 32 del CCNL 1998-2001, tre successivi accordi tra Amministrazione e OO.SS. Il primo in data 3 giugno 1999, il secondo in data 30 novembre 1999 ed il terzo in data 27 gennaio 2000. Tali accordi, unitamente ai rispettivi allegati vengono acclusi al presente contratto e ne costituiscono parte integrante.

15. In relazione a quanto già convenuto nel 1999 con le OO.SS, l'Amministrazione si impegna a studiare proposte, formule e prospettive idonee ad incrementare, anche nel contesto normativo generale, le risorse del F.U.A. onde remunerare l'aumento di produttività derivante dalla formazione e dalla riqualificazione professionale del personale stesso, tenendo anche conto del costante perfezionamento dei sistemi informatici al Ministero e dell’incremento di attività ministeriale derivante dall’introduzione del voto all’estero.

PARTE TERZA

PREMESSA

ORDINAMENTO PROFESSIONALE E SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE

  1. Con il sistema di classificazione individuato dal CCNL e con il presente Contratto Integrativo viene indicato un percorso per giungere ad una progressiva nuova organizzazione del lavoro finalizzata al miglioramento della gestione della politica estera e dell’erogazione dei servizi alle comunità italiane e straniere nonché alla valorizzazione delle professionalità esistenti al MAE.

2. Il percorso di cui al comma precedente sarà realizzato attraverso la riqualificazione del personale dipendente sulla base delle nuove esigenze organizzative evidenziate dai nuovi profili professionali del MAE, concordati tra l'Amministrazione e le OO.SS. , come risulta dagli allegati agli artt. 9 e 12 del presente Contratto.

Art. 7

DOTAZIONI ORGANICHE

  1. La dotazione organica del personale delle aree funzionali del Ministero concordata tra l’Amministrazione e le OO.SS. con il Protocollo d’Intesa del 18 novembre 1999, che si allega al presente Contratto integrativo unitamente ai suoi allegati e di cui costituisce parte integrante, ha trovato attuazione con il Decreto del Ministro degli Affari Esteri, emanato ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 della Legge n. 266/99 di concerto con i Ministri della Funzione Pubblica e del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica, n. 732 del 23 marzo 2000 in corso di registrazione, anch'esso allegato al presente contratto integrativo di cui costituisce parte integrante. Con successivo decreto interministeriale si provvede alla determinazione, nell'ambito delle aree funzionali e delle posizioni economiche, dei contingenti dei profili professionali dell'Amministrazione degli Affari Esteri, fermo restando che le ulteriori variazioni di tali contingenti verranno adottate con decreto del Ministro degli Affari Esteri, a norma dei principi contrattuali in vigore.

2. Sulla base della suddetta dotazione organica si provvedera' alla reintegrazione degli organici prevista dalla legge n. 266/1999, attraverso i passaggi interni del personale delle aree funzionali e i reclutamenti dall’esterno. A tali fini si provvede mediante:

  1. le disponibilità finanziarie del Fondo Unico di Amministrazione appositamente destinate e gli stanziamenti previsti dalla legge n. 266/1999, nonché quelli eventualmente previsti in future disposizioni di legge
  2. la programmazione, nel periodo di vigenza contrattuale, sia dei passaggi interni di cui all’art. 10, sia delle assunzioni dall’esterno.

3. Le parti hanno in particolare concordato di effettuare nel periodo di vigenza contrattuale circa 1550 passaggi da una posizione economica all’altra e tra le aree, di cui circa 470 per l’area C e circa 1080 per l’area B (comprensivi dei passaggi dall’area A alla B), a cui si aggiungono circa 160 nel settore dell’APC.

4. La dotazione organica è ripartita per contingenti dei nuovi profili professionali come segue:

AREA FUNZIONALE C

Posizione Economica C3

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

 

Direttore Amministrativo – Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

77

 

Direttore Economico-Finanziario e Commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

2

 

Direttore Tecnico per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

2

 

Direttore Archivista di Stato degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

1

 

Direttore di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

1

 

Direttore Statistico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

1

 

Architetto/Ingegnere Direttore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

2

 

TOTALE

86

 

 

Posizione Economica C2

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Funzionario Amministrativo – Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

300

Funzionario Economico e Commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

70

Funzionario Tecnico per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

20

Funzionario Interprete – Traduttore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

4

Funzionario Archivista di Stato degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

7

Funzionario di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

2

Funzionario Statistico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

4

Architetto/Ingegnere degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

3

TOTALE

410

 

Posizione Economica C1

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Funzionario Aggiunto Amministrativo – Consolare e Sociale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

345

Funzionario Aggiunto Amministrativo – Contabile degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

302

Funzionario Aggiunto Economico-Finanziario e Commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

240

Funzionario Tecnico Aggiunto per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

50

Funzionario Aggiunto Interprete – Traduttore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

19

Funzionario Aggiunto Archivista di Stato degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

6

Funzionario Aggiunto di Biblioteca degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

3

TOTALE

965

 

AREA FUNZIONALE B

Posizione Economica B3

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Collaboratore Amministrativo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

740

Collaboratore Contabile degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

200

Collaboratore Economico – finanziario e commerciale degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

20

Collaboratore Tecnico per i Servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

115

Collaboratore Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

7

TOTALE

1082

Posizione Economica B2

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Assistente Amministrativo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

1343

Esperto Autista degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

10

Assistente Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

6

TOTALE

1359

 

Posizione Economica B1

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Coadiutore degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

265

Commesso Capo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

90

Autista Capo degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

150

Addetto Tecnico degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri

10

TOTALE

515

AREA FUNZIONALE A

Posizione Economica A1

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Commesso/Autista degli Uffici centrali del Ministero Affari Esteri e delle Rappresentanze Diplomatiche ed uffici consolari italiani all’estero

100

AREA DELLA PROMOZIONE CULTURALE

AREA FUNZIONALE C

Posizione Economica C3

PROFILO PROFESSIONALE DOTAZIONE ORGANICA
Direttore degli Istituti Italiani di Cultura

65

Posizione Economica C2

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Addetto Direttore degli Istituti Italiani di Cultura

100

Posizione Economica C1

PROFILO PROFESSIONALE

DOTAZIONE ORGANICA

Addetto Linguistico per la promozione culturale all’estero

85

 

5. Le parti confermano inoltre l'attualita' del "Protocollo d'intesa tra l'Amministrazione ed i Sindacati sul progetto di riforma della Farnesina" sottoscritto in data 16 settembre 1998, in relazione al quale e' stata elaborata anche una specifica proposta di dotazione organica delle ex qualifiche funzionali (incluse quelle dell'APC). In considerazione delle nuove esigenze determinate dalla ristrutturazione del Ministero degli Affari Esteri, nonche' degli aumentati impegni derivanti dalla riforma della legge n. 401/1990 e dalla legislazione in corso sul voto degli italiani all'estero, le parti ravvisano la necessita' di un aggiornamento della predetta dotazione organica nei limiti delle maggiori risorse che saranno rese disponibili dalle leggi di riforma suddette, dalla legge finanziaria e dai provvedimenti ad essa collegati, nonche' dal bilancio dello Stato.

  1. L'Amministrazione concorda con le OO.SS. sull'opportunità di procedere ad una verifica del modello organizzativo di Ministero, partendo dalla nuova dotazione organica delle aree funzionali del Ministero di cui al Decreto Interministeriale n. 732 del 23 marzo 2000 ed al successivo decreto interministeriale da emanare ai sensi del terzo comma del sovramenzionato Decreto Interministeriale, anche attraverso gli strumenti di relazioni sindacali previsti dal CCNL, sulla base di:

    a) individuazione delle attivita' e dei livelli di responsabilità del personale assegnato agli uffici dell'Amministrazione Centrale e di quello in servizio all'estero alla luce dell'identificazione delle professionalità necessarie e della relativa quantificazione, anche attraverso la definizione dei carichi di lavoro e degli obiettivi da raggiungere, tenendo conto altresì dell'entrata in vigore del D.P.R. n. 267/99.

    b) snellimento delle procedure, in particolare con l'attuazione della più recente normativa in materia di Pubblica Amministrazione, nonché con l'utilizzazione delle innovazioni tecnologiche ed informatiche.

     

  2. Alle eventuali variazioni delle dotazioni organiche delle aree funzionali, nonché delle posizioni economiche all'interno delle aree medesime si provvede ai sensi della vigente normativa, anche contrattuale.
  3. L'Amministrazione si impegna a richiedere il necessario incremento di finanziamento dei capitoli per l'indennità di servizio all'estero conseguente alla riorganizzazione degli uffici all'estero in dipendenza delle nuove dotazioni organiche delle aree funzionali del personale.

Art. 8

MOBILITA'

  1. L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che il personale delle aree funzionali comandato e fuori ruolo, ove immesso nei ruoli del Ministero, segua appositi corsi di formazione e qualificazione predisposti dall'Istituto Diplomatico in relazione ai profili professionali nei quali sarà stato immesso, compatibilmente con le ordinarie dotazioni di bilancio dei competenti capitoli, come integrate dalle disponibilità finanziarie recate dall'art. 3 della legge n. 266/99.
  2. L’Amministrazione, a partire dalla data dell’entrata in vigore del presente contratto integrativo, utilizzerà, nel rispetto della normativa vigente, l’istituto del comando ai sensi del D.P.R. n. 1077/70 e della legge n. 49/87 unicamente in via temporanea e per particolari esigenze di servizio, ferma restando l'informazione alle OO.SS. prevista dal CCNL 1999-2001. E’ fatta salva la normativa speciale vigente per il personale fuori ruolo ai sensi dei Testi Unici n. 740/40 e n. 297/94.

 

PARTE QUARTA

Art. 9

NUOVI PROFILI PROFESSIONALI DEL PERSONALE DI RUOLO, INCLUSA L'AREA DELLA PROMOZIONE CULTURALE

1. Su tale materia è stata conclusa in data 21 aprile 2000 un'intesa fra l'Amministrazione e le OO.SS, con l'assistenza dell'ARAN, che viene allegata al presente Accordo e ne costituisce parte integrante.

2. I nuovi profili professionali sono stati elaborati sulla base dei principi di maggiore flessibilità introdotti dal D.L.vo n. 29/93, come rinnovellato e dai Contratti collettivi che tali principi hanno recepito. Si è in particolare superata l'eccessiva frammentazione delle mansioni previste dai profili preesistenti, sia per soddisfare le esigenze funzionali dell'Amministrazione che per consentire una maggiore valorizzazione delle professionalità dei dipendenti.

3. I nuovi profili professionali relativi al personale a contratto destinatario del CCNL, sono regolati dall’art. 12 del presente Contratto Collettivo Integrativo di Ministero.

4 . Sono previsti momenti di verifica periodica anche su richiesta di una delle due parti. In particolare le parti convengono di incontrarsi nuovamente entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto Interministeriale per la determinazione dei contingenti dei profili professionali di cui all'art. 7, comma 1 del presente contratto collettivo integrativo al fine di verificare la rispondenza alle esigenze funzionali della loro applicazione al personale di ruolo e a quello a contratto destinatario del CCNL in relazione agli effetti dei processi di riorganizzazione del lavoro nell'Amministrazione centrale e nelle sedi all'estero. La suddetta verifica e' finalizzata anche alla valorizzazione, nei limiti delle maggiori risorse che saranno rese disponibili per il personale delle aree funzionali nel competente capitolo di bilancio, delle mansioni effettivamente svolte dal personale di ruolo del Ministero, nonche', alla luce dei criteri previsti dall'art. 3 dell'Accordo concluso tra l'Amministrazione e le OO.SS in data 21 ottobre 1999, da quello assunto a contratto a tempo indeterminato.

 

Art. 10

PROCEDURE PER I PASSAGGI INTERNI

  1. L’Amministrazione e le OO.SS hanno concluso in data 18 gennaio 2000 un Protocollo d’Intesa in materia di riqualificazione del personale, che si allega al presente contratto integrativo e di cui costituisce parte integrante, al fine di dare, in una prima fase, immediata attuazione all’art. 3 della Legge 28 luglio 1999, n. 266 attivando alcuni corsi di riqualificazione del personale.
  2. Fermo restando di conseguenza quanto già stabilito col suddetto Protocollo d'Intesa per i passaggi A1/B1, C2/C3, nonché, per l'area della promozione culturale, per i passaggi C1/C2 e C2/C3, le parti concordano che, a partire dalla firma di un secondo specifico Protocollo d'Intesa in data 7 aprile 2000, sono avviate le procedure per i successivi corsi della seconda fase previsti dal Protocollo d'Intesa del 18 gennaio 2000, che saranno regolati in base alle norme del CCNL.
  1. Pertanto le Parti, in attuazione dell’art. 15 del CCNL, concordano quanto segue per i passaggi interni, sia all'interno dell'area che da un'area all'altra.

A) Passaggi interni da una posizione economica all'altra della stessa area

A partire dalla data della firma del presente contratto integrativo la materia sarà regolata dall’art. 15, lettere B) del CCNL e dalle seguenti norme di attuazione.

Contenuto dei bandi:

Posti – I bandi sono emanati in relazione ai posti per la riqualificazione professionale determinati sulla base delle esigenze organizzative conseguenti al processo di riordino del Ministero e dei posti disponibili nella dotazione organica prevista dal decreto Interministeriale n.732 del 23 marzo 2000 e nei relativi profili, nei limiti delle disponibilità finanziarie di cui all’art. 31 del CCNL 1998-2001, come specificato dall'art. 6 del presente contratto collettivo integrativo, nonchè all’art. 3 della L. 266/1999 e nel rispetto di quanto previsto agli artt. 19 e 20 della legge finanziaria n. 488 del 23 dicembre 1999 e degli eventuali successivi provvedimenti di legge.

Domanda – Aperta ad ogni dipendente interessato, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, determinato o parziale, inquadrato in posizioni inferiori, in servizio a Roma e all’estero, in possesso, alla data del 31 dicembre antecedente quella dell’emanazione del bando, del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno oppure dell’anzianità di servizio minima indicata nell’allegato A del CCNL 1998/2001.

La domanda può essere presentata per un solo corso.

Titoli da valutare per i passaggi – Essi sono indicati nelle allegate tabelle A e B e concorrono tutti alla formazione delle graduatorie (di accesso e finale). Per la graduatoria di accesso sono valutati i titoli di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5. Per la graduatoria finale sono valutati anche i punteggi di cui ai punti 6 e 7.

Graduatoria di accesso e partecipazione ai corsi – L’accesso ai corsi è riservato a coloro che ne fanno richiesta nei termini previsti dai relativi bandi. La graduatoria iniziale per l’accesso ai corsi (una per ogni profilo di destinazione nella posizione economica superiore, da aggiornare anno per anno) è effettuata da una apposita Commissione sulla base dei requisiti e dei titoli di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 delle allegate tabelle A e B. Per il biennio 2000/2001 la partecipazione ai corsi è suddivisa in due scaglioni, per ogni posizione economica e per ogni profilo. Il primo scaglione si riferisce all’anno 2000 e – in caso di sovrabbondanza di domande rispetto ai posti disponibili – riguarda indicativamente due terzi dei posti disponibili e la prima metà dei richiedenti. Il secondo scaglione, indicativamente per la rimanente metà dei richiedenti, si riferisce al 2001, con possibilità di unificazione o anticipazione al 2000 per corsi riferiti a contingenti limitati.

Valutazione finale del corso – Una diversa ed apposita Commissione, di cui fanno parte anche i formatori, costituita presso l’Istituto Diplomatico, certifica, mediante esame senza punteggio, il superamento o meno del corso stesso.

Graduatoria finale – Alla fine dei corsi del primo scaglione la Commissione all’uopo costituita per l’ammissione ai corsi stessi dispone anche la graduatoria finale degli idonei alla riqualificazione, che abbiano superati i corsi di riqualificazione, determinata aggiungendo al punteggio della graduatoria di accesso ai corsi i punteggi di cui ai punti 6 e 7 delle succitate tabelle A e B. Sulla base di tale graduatoria l’amministrazione procede all’inquadramento nella qualifica superiore nell’ambito dei posti disponibili.

L’Amministrazione procederà, quindi, allo svolgimento dei corsi del secondo scaglione, con le medesime procedure e modalità adottate per il primo scaglione. La graduatoria finale del secondo scaglione verrà integrata, in base ai punteggi, con quella degli idonei del primo scaglione non utilmente posizionati.

Relativamente alle idoneità conseguite a seguito dei processi di riqualificazione che non hanno comportato la collocazione al livello economico superiore, le Parti convengono di incontrarsi alla scadenza del contratto integrativo al fine di verificare la collocazione alla luce delle esperienze professionali e formative acquisite e nel rispetto della legge.

L’Amministrazione si riserva di valutare e concordare con le organizzazioni sindacali la possibilità di considerare opportunamente l’idoneità conseguita nel quadro dell’organizzazione ottimale del lavoro.

Tipo di corsi – I corsi debbono avere finalità di riqualificazione ed aggiornamento professionale del personale interessato ai passaggi previsti dal CCNL.

Per i dipendenti che facciano richiesta di cambiare profilo professionale per passare a un diverso profilo previsto nell’ambito della posizione economica di appartenenza sono organizzati appositi corsi, tenuto conto dei posti disponibili nel profilo di destinazione.

I corsi presentano caratteri di differente complessità a seconda delle aree e delle posizioni economiche e possono essere attuati secondo modalità e tempi diversi.

Tempi – I corsi iniziano entro un mese dalla pubblicazione della graduatoria d’accesso. In relazione al numero dei candidati alcuni corsi potranno essere effettuati più volte.

I corsi si svolgono, di norma, a Roma. Tranne i casi di corsi per poche unità, i corsi sono seguiti entro il primo semestre dell’anno dal personale interessato in servizio a Roma (durata massima due mesi) e tra giugno e settembre (durata massima di un mese) da quello in servizio all’estero, per un numero di ore di formazione complessivamente identico.

Commissioni - Le Commissioni sono presiedute da funzionari diplomatici di grado non inferiore a Consigliere di Ambasciata o da Dirigenti, scelti anche tra il personale collocato a riposo.

Sono previste due distinte Commissioni:

  1. L’una – nominata dal Direttore dell’Istituto Diplomatico e composta, oltre che dal Presidente, anche dai formatori –dovrà certificare il superamento dell’esame al termine del corso di riqualificazione;
  2. L’altra- nominata dal Direttore Generale per il personale – sarà composta da almeno tre membri e dovrà procedere alla valutazione dei titoli e dei requisiti e alla formazione della graduatoria di accesso ai corsi e di quella finale.

Di ambedue le Commissioni – i cui componenti per almeno un terzo dovranno essere di sesso femminile - fa altresì parte un Segretario appartenente ai ruoli dell’Amministrazione dello Stato.

Corsi futuri - Tutte le precitate disposizioni sui corsi potranno essere applicate, salvo aggiornamenti da concordare tra le Parti, anche dopo il gennaio 2002.

  1. B) Passaggi interni da un'area ad altra

1. Fermo restando quanto già realizzato nella prima fase applicativa per i passaggi A1/B1, l’Amministrazione e le OO.SS. concordano che, a partire dalla data della firma del presente contratto integrativo, la materia sia regolata in conformità a quanto previsto dall’art. 15, lettera A) del CCNL, nonche' dalle eventuali norme particolari di attuazione che conseguiranno dalla concertazione prevista dal CCNL per la materia.

  1. Per i passaggi interni dall'area B all'area C (classe C1), per il personale proveniente dalle posizioni economiche B1, B2 e B3 non in possesso dei requisiti per l'accesso dall'esterno, purchè in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, si fa riferimento ai seguenti requisiti:

    - esperienza professionale di nove anni nella posizione economica B1, ovvero

    - esperienza professionale di sette anni nella posizione economica B2, ovvero

    - esperienza professionale di cinque anni nella posizione economica B3.

  2. Nella finalizzazione di tali eventuali accordi tra l'Amministrazione e le OO.SS si terrà conto, oltre che di quanto previsto dal CCNL, dell'allegata tabella C concernente i titoli da valutare per i corsi-concorsi in questione, nonché, ove applicabile, della normativa già concordata che, in base all'art. 10 del presente contratto integrativo, regola la materia dei corsi di riqualificazione per i passaggi all’interno dell’area.

 

TABELLA A

GRADUATORIA PER 1 CORSI - TITOLI VALUTABILI
PUNTEGGI MASSIMI PER TIPO DI CORSO

                                                    

                                           

                                                                                                                                         C2/C3       C1/C2     B2/B3    B1/B2

1) ANZIANITA'

a) Effettivo servizio nella posizione economica immediatamente inferiore a                              30     30     30           30

quella per la quale si concorre (ex qualifica funzionale o ex carriera

corrispondente) = 1 punto x anno/max 30 punti

b) Servizi pregressi di ruolo e come contrattista presso MAE o di ruolo presso                        5          5        5           5

altre amministrazioni (0,50 punti per ogni anno/max 5 punti)

PER APC:

a) Effettivo servizio nella posizione economica immediatamente inferiore a                               20      20

quella per la quale si concorre (2 punti x anno/max 20 punti)

b) Servizi pregressi presso I.I.C. in posizione di collocamento fuori ruolo o                                 15     15

di ruolo presso altre amministrazioni in posizione non inferiore a quella di

collaborazione direttiva (0,50 per ogni anno/max 15 punti)

TOTALE PARZIALE ANZIANITA’                                                                                                       35   35           35         35

2) TITOLI DI STUDIO

- I Diploma Sc. Sec. II gr. (6 punti) II Diploma (1 Punto)                                                                                        7        7

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) coerente con la professionalità                                4          4          2         2

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) non coerente con la                                                 2          2           1         1

professionalità

- Diploma laurea (prima) coerente con la professionalità                                                          6           6            3          3

- Diploma laurea (prima) non coerente con la professionalità                                                   3          3             1         1

- Seconda laurea                                                                                                                          2          2             2         2 

- Diploma di specializzazione post-università o dottorato di ricerca                                          2         1             1         1

PER APC:

- Diploma Studi Universitari (laurea breve)                                                                                4          4

- Diploma di laurea (prima)                                                                                                           6         6

- Seconda laurea                                                                                                                          2         2

- Diploma di specializzazione post- università o dottorato di ricerca                                         2         2

3) ESPERIENZA PROFESSIONALE

- Reggenze e titolarità documentate (max 5 punti)                                                                  5         5             5         5

- Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno -                               5         5             5         5

max 5 punti)

- Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti)                                 5         - -         - -

- Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami                                     8             8             8       8

universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni

lingua)(*)

- Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe;                                     12           12            12         12

conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o

altri atti certi) max 12 punti

- Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni (max 6 punti)                                       6             6                 6         6

fino ad un massimo di 2 punti per corso

- Corsi presso scuola superiore P.A. o altre istituzioni specializzate (Max 4                          4             0

punti)

PER APC:

- Responsabilità in assenza di titolare, titolarità documentata di I.I.C. o di                            5             5

Sezione riferite al periodo di ruolo (max 5 punti)

- Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno                                2             2

max 2 punti)

- Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti)                               5            5

- Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami                                   8            8

universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni

lingua )(*)

- Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe;                                    12          12

conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o

altri atti certi) max 12 punti

- Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni - attinenti all’attività                             6            6

di promozione culturale (max 6 punti) fino ad un massimo di 2 punti per

corso

- Corsi presso altre istituzioni specializzate (max 4 punti)                                                       4           4

4) SANZIONI DISCIPLINARI NEL BIENNIO PRIMA DELLA DATA

DEL BANDO

(escluso rimprovero verbale) (riduzioni punteggio max - 5 punti)                                       -5              -5        -5         -5

 

5) CONDANNE DEFINITIVE DELLA MAGISTRATURA CONTABILE

(RIDUZIONE OPUNTEGGIO MAX –8)                                                                                          -8              -8          -8          -8

 

6) CONOSCENZE LINGUISTICHE

delle lingue autodichiarate, da valutare in colloquio con docenti.

(max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua) (*)                                                        8                  8          8          8

 

7) IDONEITA’ DOPO ESAME FINALE DEL CORSO                                                                      20              20          20          20

PER A.P.C.:

- IDONEITA’ DOPO ESAME FINALE DEL CORSO                                                                        10              10

ISTITUTO DIPLOMATICO                                                                                                         10              10

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

(*) La conoscenza linguistica di una specifica lingua va valutata una sola volta,

ai sensi o del punto 3 o del punto 6

 

TABELLA B ( B1/B3 e C1/C3 ) Pag. 1

GRADUATORIA PER 1 CORSI - TITOLI VALUTABILI                                                                  PUNTEGGI MASSIMI PER TIPO DI CORSO

                                                                                                     C1/C3              B1/B3

1) ANZIANITA'

a) Effettivo servizio nella posizione economica inferiore a                                                             15                         15

quella per la quale si concorre (ex qualifica funzionale o ex carriera

corrispondente) = 0,5 punti x anno / max 15 punti

b) Servizi pregressi di ruolo e come contrattista presso MAE o di ruolo presso                              5                          5

altre amministrazioni (0,50 punti per ogni anno/max 5 punti)

PER APC:

a) Effettivo servizio nella posizione economica inferiore a                                                               10

quella per la quale si concorre (1 punto x anno/max 10 punti)

b) Servizi pregressi presso I.I.C. in posizione di collocamento fuori ruolo o                                    15

di ruolo presso altre amministrazioni in posizione non inferiore a quella di

collaborazione direttiva (0,50 per ogni anno/max 15 punti)

TOTALE PARZIALE ANZIANITA’                                                                                                    20(25)                            20

2) TITOLI DI STUDIO

- I Diploma Sc. Sec. II gr. (6 punti) II Diploma (1 Punto)                                                             0                                  7

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) coerente con la professionalità                             4                                  2

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) non coerente con la                                                2                                  1

professionalità

- Diploma laurea (prima) coerente con la professionalità                                                           6                                  3

- Diploma laurea (prima) non coerente con la professionalità                                                   3                                  1

- Seconda laurea                                                                                                                          2                                  2

- Diploma di specializzazione post-università o dottorato di ricerca                                         2                                  1

PER APC:

- Diploma Studi Universitari (laurea breve)                                                                                  4

- Diploma di laurea (prima)                                                                                                           6

- Seconda laurea                                                                                                                          2

- Diploma di specializzazione post- università o dottorato di ricerca                                        2

3) ESPERIENZA PROFESSIONALE

- Reggenze e titolarità documentate (max 5 punti)                                                                     5                               5

- Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno -                                  5                               5

max 5 punti)

- Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti)                                  5

- Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami                                      8                                  8

universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni

lingua)(*)

- Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe;                                     12                                12

conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o

altri atti certi) max 12 punti

- Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni (max 6 punti)                                           6                          6

fino ad un massimo di 2 punti per corso

- Corsi presso scuola superiore P.A. o altre istituzioni specializzate (Max                                 4                            4

punti)

PER APC:

- Responsabilità in assenza di titolare, titolarità documentata di I.I.C. o di                              5

Sezione riferite al periodo di ruolo (max 5 punti)

- Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno -                              2

max 2 punti)

- Rapporti informativi ultimi 5 anni 0,20 x ogni punto> 100 (max 5 punti)                              5

- Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami                                  8

universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni

lingua )(*)

- Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe;                                  12

conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o

altri atti certi) max 12 punti

- Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni - attinenti all’attività                           6

di promozione culturale (max 6 punti) fino ad un massimo di 2 punti per

corso

- Corsi presso altre istituzioni specializzate (max 4 punti)                                                     4

 

4) SANZIONI DISCIPLINARI NEL BIENNIO PRIMA DELLA DATA

DEL BANDO

(escluso rimprovero verbale) (riduzioni punteggio max - 5 punti)                                         -5                                  -5

5) CONDANNE DEFINITIVE DELLA MAGISTRATURA CONTABILE

(RIDUZIONE OPUNTEGGIO MAX –8)                                                                                            -8                                  -8

6) CONOSCENZE LINGUISTICHE

delle lingue autodichiarate, da valutare in colloquio con docenti.

(max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua) (*)                                                          8                                  8

 

7) IDONEITA’ DOPO ESAME FINALE DEL CORSO                                                                         20                                 20

PER A.P.C.:

- IDONEITA’ DOPO ESAME FINALE DEL CORSO                                                                           10

- CREDITO FORMATIVO PER CORSO ANNUALE O.C.A. PRESSO

ISTITUTO DIPLOMATICO                                                                                                            10

(*) La conoscenza linguistica di una specifica lingua va valutata una sola volta,

ai sensi o del punto 3 o del punto 6

 

TABELLA C (Corso concorso da B1, B2, B3 a C1) (Pag. 1)

- TITOLI VALUTABILI E PROVA FINALE PUNTEGGI MASSIMI PER CLASSE DI PROVENIENZA

B1/C1    B2/C1    B3/C1

1) ANZIANITA'

a) Effettivo servizio in posizione economica inferiore dell’area B

1 punto per anno per i B3 /– max 30 punti

0,5 punti per anno per i B1 e B2 (max 15 punti)                                                                                                 15         15      30

b) Servizi pregressi di ruolo e come contrattista presso MAE o di ruolo presso                                                             5            5           5

altre amministrazioni (0,50 punti per ogni anno/max 5 punti)

TOTALE PARZIALE ANZIANITA’                                                                                  20      20      35

2) TITOLI DI STUDIO

- I Diploma Sc. Sec. II gr. (6 punti) II Diploma (1 Punto)                                                                           -                             -

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) coerente con la professionalità                                                                    4            4               4

- Diploma Studi Universitari (laurea breve) non coerente con la                                                                                    2            2              2

professionalità

- Diploma laurea (prima) coerente con la professionalità                                                                                           6           6              6

- Diploma laurea (prima) non coerente con la professionalità                                                                                     3           3              3

- Seconda laurea                                                                                                                                                   2          2               2

- Diploma di specializzazione post-università o dottorato di ricerca                                                                              2          2              2

3) ESPERIENZA PROFESSIONALE

- Reggenze e titolarità documentate (max 5 punti)                                                                                                   5              5             5

- Servizio estero prestato in posizione di ruolo (0,5 punti per ogni anno -                                                                   5             5             5

max 5 punti)

- Conoscenze linguistiche: certificazione di istituti riconosciuti o esami                                                                        8                8          8

universitari almeno biennali (max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni

lingua)(*)

- Professionalità acquisita documentabile (ordini di servizio; deleghe;                                                                      12              12          12

conferimento di incarichi, dichiarazioni ricognitive non autocertificate o

altri atti certi) max 12 punti

- Corsi di formazione ed aggiornamento ultimi 5 anni (max 6 punti)                                                                          6               6            6

fino ad un massimo di 2 punti per corso

4) SANZIONI DISCIPLINARI NEL BIENNIO PRIMA DELLA DATA

DEL BANDO

(escluso rimprovero verbale) (riduzioni punteggio max - 5 punti)                                                                              -5           -5         -5

5) CONDANNE DEFINITIVE DELLA MAGISTRATURA CONTABILE

(RIDUZIONE OPUNTEGGIO MAX –8)                                                                                                                       -8            -8           -8

 

6) CONOSCENZE LINGUISTICHE

delle lingue autodichiarate, da valutare in colloquio con docenti.

(max 8 punti, con un max di 3 punti per ogni lingua) (*)                                                                                           8             8              8

 

7) IDONEITA’ DOPO ESAME FINALE DEL CORSO-CONCORSO                                                                             1/20           1/ 20         1/ 20

(DA 1 A 20)

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

(*) La conoscenza linguistica di una specifica lingua va valutata una sola volta,

ai sensi o del punto 3 o del punto 6

 

Art. 11

FORMAZIONE PER L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

  1. Nell'ambito del percorso di riforma del Ministero la formazione costituisce un fattore fondamentale di promozione per lo sviluppo e l'aggiornamento professionale del personale delle aree funzionali e per il necessario sostegno agli obiettivi di innovazione e modernizzazione del Ministero stesso e dell'adeguamento dei suoi servizi alle esigenze della società. Al fine di promuovere iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l'affermazione della pari dignità delle persone sul lavoro, nei corsi di formazione è inserita la materia delle pari opportunità.
  2. L'attività formativa, definita con un accordo programmatico tra le parti valido per la durata del presente contratto collettivo integrativo, viene disciplinata ogni anno attraverso specifici accordi da stipulare entro il 31 luglio con riferimento alle attività da effettuare nell'anno successivo. Tali accordi specifici individueranno i percorsi formativi in coerenza con quanto stabilito al riguardo dal CCNL di categoria, nonchè l'utilizzazione delle risorse finanziare all'uopo destinate. Per quanto concerne i percorsi formativi da realizzare nel corso del 2000 resta in vigore quanto precedentemente stabilito dall’Amministrazione ovvero concordato tra l’Amministrazione e le OO.SS.
  3. In considerazione del fatto che il rapporto qualità-risorse finanziarie assume nel contesto della formazione un valore determinante, le parti si adopereranno per ottenere i finanziamenti stanziati dall’Unione Europea per la formazione del personale o da altri Organismi internazionali.
  4. A tal fine, si ritiene necessario il potenziamento dell'Istituto Diplomatico, organo istituzionalmente preposto alla formazione dei dipendenti, ammodernandone l’attuale struttura e accentrando in esso anche l’attività di formazione distribuita su vari uffici. A questo scopo l'Istituto utilizzerà una banca dati dei formatori in possesso dei requisiti culturali e professionali necessari per svolgere la funzione di docente di corsi di formazione. Nella suddetta banca potranno essere iscritti anche dirigenti e funzionari del Ministero degli Affari Esteri, nonché personale esterno al Ministero stesso
  5. Sul piano organizzativo sono unificate le iniziative volte alla formazione e all'aggiornamento professionale dei dipendenti, in modo da poter individuare percorsi formativi che offrano le medesime opportunità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. L’Amministrazione darà la massima pubblicità alle iniziative di formazione e faciliterà la partecipazione del personale in servizio sia a Roma che all’estero.
  6. I corsi di formazione per l'aggiornamento professionale sono destinati a tutto il personale, ivi compreso quello in posizione di comando, di fuori ruolo e a contratto, secondo modalità da definire negli accordi di cui al comma 2 e compatibilmente con le risorse finanziarie all’uopo destinate.
  7. La formazione si conclude con l’accertamento della accresciuta professionalità del dipendente e con il rilascio di un apposito attestato per coloro che l’hanno conseguita.
  8. A partire dal 2000 saranno progressivamente individuate metodologie di formazione alternative a quelle classiche, come la formazione a distanza, l’autoformazione ecc., e basate su forme moderne di comunicazione al fine di affiancare e, ove ritenuto opportuno, progressivamente sostituire i sistemi tradizionali delle lezioni in aula.
  9. E' garantita a tutto il personale la possibilità di partecipare, secondo criteri e modalità da stabilire nell'Accordo programmatico di cui al comma 2, ai corsi di formazione, anche al fine di poter concorrere all'eventuale assegnazione di posti all'estero. Si provvederà inoltre a predisporre specifici moduli per le figure professionali, che, in posizione di elevata responsabilità, svolgono compiti di direzione.

PARTE QUINTA

Art. 12

PERSONALE A CONTRATTO

  1. L'Amministrazione e le OO.SS. si adopereranno per giungere sollecitamente alla definizione tra l'ARAN e le OO.SS a livello nazionale delle norme di raccordo di cui all'art. 1, comma 2 del CCNL 1998-2001, nonché alla formalizzazione di un'intesa sui profili professionali del personale a contratto destinatario del suddetto CCNL. A tali fini le parti si ritengono vincolate dal Protocollo d'Intesa siglato in data 21.10.1999 e dall'Intesa raggiunta in materia di profili professionali il 21.12.1999, che si accludono al presente contratto integrativo
  2. L'Amministrazione si adopererà per ottenere l'individuazione, in sede di reperimento delle risorse finanziarie da destinare ai rinnovi contrattuali, una quota da riservare al personale a contratto destinatario del CCNL 1998-2001.
  3. Negli elenchi ufficiali delle sedi all'estero verrà incluso anche il personale a contratto destinatario del CCNL 1998-2001, distinto per aree di inquadramento.
  4. Le parti si adopereranno, anche attraverso lo strumento legislativo,   per sensibilizzare le sedi competenti in vista del reperimento delle risorse necessarie per la commisurazione dei contributi previdenziali alla retribuzione imponibile per il personale a contratto destinatario del CCNL 1998-2001

Art. 13

TRASFERIMENTI

  1. In tema di trasferimenti del personale, in attesa di un nuovo accordo resta in vigore quello stipulato in data 18 novembre 1998 con le sue successive modifiche ed aggiornamenti.
  2. Il nuovo accordo, da concludersi entro il 31 luglio 2000, sarà negoziato anche in relazione al nuovo ordinamento del personale, alle posizioni organizzative, alle tre aree professionali, e ai nuovi profili. Saranno individuati, nel limite del possibile, criteri oggettivamente certi. In particolare la lista di pubblicità dei posti disponibili dovrà essere unica e comprensiva di tutte le aree.
  3. La mobilità del personale tra gli uffici nella sede centrale deve costituire occasione di nuove esperienze e di formazione professionale. I criteri di tale mobilità saranno discussi nell'ambito della concertazione in materia di organizzazione del lavoro del Ministero, di cui all'art. 4, punto b del presente contratto integrativo.
  4. I richiami del personale da una sede all'estero al Ministero, al di fuori del normale avvicendamento, verranno effettuati dall'Amministrazione con provvedimenti adeguatamente motivati.

Art. 14

ACCREDITAMENTO DEL PERSONALE

1. L’Amministrazione rivedrà entro il 30 giugno 2000 la regolamentazione e la gestione dell’accreditamento del personale ampliando, qualora ritenuto opportuno, il numero dei Paesi a "notifica allargata". Nei casi controversi si farà riferimento a quanto previsto dagli altri Paesi dell’Unione Europea.

2. Entro la suddetta data si provvederà ad applicare anche all’area C la notifica diplomatica, secondo modalità da concordare con le OO.SS.

Art. 15

DELEGA DI FUNZIONI ALL'ESTERO

1. Ferma restando l'esigenza di aggiornare periodicamente la dotazione organica degli uffici all'estero, l’istituto della delega di funzioni all’estero sarà regolamentato sulla base delle funzioni e mansioni previste dalle nuove aree professionali e dai nuovi profili, anche alla luce dell'organizzazione del lavoro degli uffici stessi.

Art. 16

ORARIO DI LAVORO

1. Verrà stipulato un accordo tra l'Amministrazione e le OO.SS. sull'articolazione delle tipologie dell'orario di lavoro di cui all'art. 19 del CCNL 1994-1997. In  relazione alle sedi all'estero, ferme restando le competenze in materia di contrattazione decentrata, verrà concluso un accordo quadro contenente criteri di armonizzazione delle tipologie dell'orario di lavoro, ivi incluso l'istituto della reperibilità. I negoziati per i predetti accordi inizieranno entro il 15 maggio 2000.

2. Entro il 30 giugno 2000 le parti si incontreranno per verificare le modalità che consentono la riduzione a 35 ore dell'orario settimanale del personale in servizio presso l'amministrazione centrale adibito ai particolari servizi di cui all'art. 25, comma 1 del CCNL 1998-2001.

Art. 17

LEGGE n. 104/1992 e DECRETO LEGISLATIVO n. 626/1994

1. Le parti dichiarano di voler agevolare con il massimo impegno l'applicazione della legge n.104/1992 e del decreto legislativo n. 626/1994 sia presso l'Amministrazione centrale che nelle sedi all'estero.

2. Fino al raggiungimento di un accordo per le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, quelli attualmente indicati dalle OO.SS. sono legittimati quali rappresentanti dei lavoratori nei riguardi dei datori di lavoro.

3. L'Amministrazione si adopererà per individuare i finanziamenti necessari all'attivazione dei corsi previsti dal decreto legislativo n. 626/94 a beneficio del personale.

Art. 18

MANSIONI SUPERIORI

1. L'Amministrazione procederà, sulla base dei criteri che verranno concordati con le OO.SS. in un apposito Protocollo d’Intesa nel rispetto della normativa vigente e del CCNL 1998-2001, al monitoraggio delle attuali situazioni identificabili come mansioni superiori sia presso l'Amministrazione centrale che nelle sedi all'estero.

 

Art. 19

PART-TIME

  1. L'Amministrazione potrà, in conformità a quanto previsto dall'art. 21 comma 10 del CCNL 1998-2001, elevare il contingente di cui al comma 8 dello stesso articolo di un'ulteriore 10% massimo. A tale fine saranno individuate con apposito accordo tra l'Amministrazione e le OO.SS. le particolari situazioni organizzative e le gravi e documentate situazioni familiari di cui al comma 10 del predetto articolo.
  2. Ferma restando la durata almeno biennale del contratto di lavoro a tempo parziale ai sensi delle vigenti disposizioni, i dipendenti in tale posizione hanno diritto di tornare a tempo pieno alla scadenza di un biennio dalla trasformazione da tempo pieno a tempo parziale anche in soprannumero, ovvero, prima della scadenza del predetto biennio, qualora vi sia disponibilità di posti nella dotazione organica, come previsto dall'art. 22, comma 4 del CCNL 1998-2001.
  3. Entro il 30 novembre di ogni anno, l'Amministrazione e le OO.SS. procederanno ad una verifica dell'applicazione del rapporto di lavoro a tempo parziale al Ministero degli Affari Esteri.

Art. 20

NORME DI RINVIO

Le parti si impegnano a definire sollecitamente le procedure di attuazione di quanto previsto negli articoli 35 e 36 del CCNL 1998-2001.

 

Costituiscono parte integrante del presente contratto collettivo integrativo anche le allegate dichiarazioni congiunte, nonchè le accluse dichiarazioni a verbale della DIRSTAT e del SICISMAE.

In data  due agosto 2000 le parti sottoscrivono il presente accordo.

Per il Ministro degli Affari Esteri:

Il Direttore Generale per il Personale

Ambasciatore Giovanni DOMINEDO'

Per le OO.SS. di Ministero:

CGIL-FPI

CISL-FP

UIL-PA

CISAL-FAS

UGL ANDCD

DIRSTAT

UNSA - SICISMAE

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Al fine di dare completa e tempestiva attuazione al presente contratto integrativo, l'Amministrazione si impegna ad assicurare, ad invarianza di spesa,  mediante il potenziamento delle risorse umane e strumentali, in primo luogo quelle di carattere informatico, la piena funzionalità degli uffici ministeriali direttamente coinvolti dalle disposizioni contrattuali di cui trattasi, in particolare della Direzione Generale degli Affari Amministrativi, Bilancio e Patrimonio e della Direzione Generale per il Personale.

Per il Ministro degli Affari Esteri:

Il Direttore Generale per il Personale

Amb. Giovanni DOMINEDO'

Per le OO.SS. di Ministero:

CGIL-FPI

CISL-FP

UIL-PA

CISAL-FAS

UGL ANDCD

DIRSTAT

UNSA - SICISMAE

 

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Le parti concordano che possono  formare oggetto di contrattazione,  a richiesta di una delle parti, iniziative rivolte al miglioramento dei servizi sociali in favore del personale e contenute nei limiti delle disponibilità di bilancio.

 

Per il Ministro degli Affari Esteri:

Il Direttore Generale del Personale

Amb. Giovanni Dominedò

Per le OO.SS. di Ministero:

CGIL-FPI

CISL-FP

UIL-PA

CISAL-FAS

UGL ANDCD

DIRSTAT

UNSA-SICISMAE

 

NOTA A VERBALE DELLA DIRSTAT-ESTERI

La Dirstat- Esteri ritiene di sottoscrivere il contratto integrativo al solo scopo di dare un apporto costruttivo al negoziato per i necessari ed urgenti seguiti amministrativi e contrattuali, manifestando il dissenso sui punti che a giudizio di questo sindacato, come rappresentato nel corso delle trattative anche con documenti formali presentati all'Amministrazione (accreditamenti, profili professionali, ruoli tecnici di ingegnere ed architetto, etc.), costituiscono elementi essenziali per la funzionalità del Ministero e per le legittime aspettative degli iscritti.

Tale sottoscrizione assume pertanto valore effettivo e cogente per questo sindacato soltanto alla condizione che nell'applicazione di ogni istituto previsto nel contratto siano garantiti il pieno svolgimento ed il completo riconoscimento delle funzioni direttive degli appartenenti all'area C, e in particolare per la posizione economica C3 di quelle vice dirigenziali, in Italia ed all'estero.

IL SEGRETARIO GENERALE

Massimo CIVITELLI

 

NOTA A VERBALE DELLA UNSA-SICISMAE

L'UNSA-SICISMAE sigla il presente contratto integrativo con esplicita esclusione dell'art. 10, poiché le procedure in esso previste per i passaggi interni - con particolare riferimento alle modalità di attribuzione dei punteggi per la formazione delle graduatorie di accesso ai corsi di riqualificazione - non rispondono pienamente ai criteri di funzionalità e di professionalità, cui bisognerebbe invece ispirarsi per permettere all'Amministrazione di assolvere in chiave moderna ai propri compiti istituzionali, ma privilegiano in maniera sproporzionata l'anzianità di servizio, in quanto tale.

Roma, 11 maggio 2000                                                    p. la segreteria UNSA SICISMAE

                                                                                              Eraldo Fedeli