DPR del 26/10/1972 n. 633:

Riferimento legislativo per l'esenzione IVA su acquisti effettuati dagli IIC in Italia.

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 11/11/1972.   

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto

Art. 72

Titolo:
Trattati a accordi internazionali.
 

Testo:   in vigore dal 17/08/1996
           
modificato da: DL del 20/06/1996 n. 323 art. 10 convertito 

Le agevolazioni previste da trattati e accordi internazionali relativamente alle imposte sulla cifra di affari valgono agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto.

Per tutti gli effetti del presente decreto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non soggette all'imposta ai sensi del primo comma sono equiparate alle operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8 bis e 9.

Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate:

1) alle sedi ed ai rappresentanti diplomatici e consolari appartenenti a Stati che in via di reciprocita' riconoscono analoghi benefici alle sedi ed ai rappresentanti diplomatici e consolari italiani;

2) ai comandi militari degli Stati membri, ai quartieri generali militari internazionali ed agli organismi sussidiari, installati in esecuzione del trattato del nord Atlantico, nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali nonche' all'amministrazione della difesa qualora agisca per conto dell'organizzazione istituita con il suddetto trattato;

3) alle Comunita' europee nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, anche se effettuate ad imprese o enti per l'esecuzione di contratti di ricerca e di associazione conclusi con le dette Comunita', nei limiti per questi ultimi della partecipazione della Comunita' stessa;

4) all'organizzazione delle Nazioni Unite ed alle sue Istituzioni specializzate nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali;

 5) all'Istituto universitario europeo a alla Scuola europea di Varese nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

Le disposizioni di cui al precedente comma trovano applicazione per gli enti indicati ai numeri 1), 3), 4) a 5) allorche' le cessioni di beni a le prestazioni di servizi siano di importo superiore a lire cinquecentomila; per gli enti indicati nel numero 1), tuttavia, le disposizioni non si applicano alle operazioni per le quali risulta beneficiario un soggetto diverso, ancorche' il relativo onere sia a carico degli enti e dei soggetti ivi indicati. I1 predetto limite di lire cinquecentomila non si applica alle cessioni di prodotti soggetti ad accisa, per le quali la non imponibilita' all'imposta sul valore aggiunto opera alle stesse condizioni a negli stessi limiti in cui viene concessa l'esenzione dai diritti di accisa.