Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31.3.1998, Serie generale
(in attuazione della delega contenuta nellart. 1, commi 138-142, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, il cui termine è stato prorogato dallarticolo 42, comma 1, della Legge 27 dicembre 1997, n.449)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto larticolo 1, comma 138, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante delega al Governo per lemanazione di uno o più decreti legislativi diretti a riordinare la disciplina del trattamento economico spettante ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni in servizio allestero, nonché ad aggiornare le altre disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio1967, n.18, e successive modificazioni ed integrazioni, comunque attinenti alla materia del trattamento economico;
Visto larticolo 42, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.449, che ha prorogato il termine per lesercizio della delega al 28 febbraio 1998;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 gennaio 1998;
Visti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari, che si sono pronunciate a norma dellarticolo 1, comma 142, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, rispettivamente la IV Commissione permanente del Senato in data 28 gennaio 1998, la VII Commissione permanente del Senato in data 10 febbraio 1998, la III Commissione permanente del Senato in data 12 febbraio 1998, la XI Commissione permanente della Camera dei deputati in data 11 febbraio 1998;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 febbraio 1998;
Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica , della difesa, della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e della sanità;;
Emana il seguente decreto legislativo:
CAPO I
Disposizioni relative al trattamento del personale dellAmministrazione degli affari esteri
Articolo 1
1. Larticolo 143 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 143 (Congedi e permessi al personale allestero)
1. La durata del congedo ordinario o delle ferie del personale in servizio allestero è aumentata , per le necessità inerenti al servizio, di un decimo, in relazione al periodo di effettivo servizio ivi prestato.
2. Per il personale in servizio nelle sedi disagiate e in quelle particolarmente disagiate di cui allarticolo 144, i periodi di congedo ordinario annuale o di ferie stabiliti per gli impiegati civili dello Stato, modificato secondo il disposto del primo comma, sono aumentati, rispettivamente, di 7 e di 10 giorni lavorativi.
3. Il congedo ordinario e le ferie sono irrinunciabili e possono essere fruiti anche in periodi di diversa durata compatibilmente con le esigenze di servizio.
4. Il congedo ordinario e le ferie possono essere interrotti per motivi di servizio su disposizione del Ministero.
5. I periodi di congedo ordinario e di ferie comprensivi degli aumenti di cui al presente articolo possono essere cumulati fino ad un massimo di quattro mesi".
Articolo 2
1. Il primo ed il secondo comma dellarticolo 144 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, sono sostituiti dai seguenti:
"Con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica sono stabilite le residenze da considerarsi disagiate per le condizioni di vita o di clima, tenendo anche conto della notevole distanza dallItalia, e le residenze da considerarsi particolarmente disagiate per le più gravose condizioni di vita o di clima.
"Il servizio prestato nelle residenze disagiate e particolarmente disagiate è computato ai fini del trattamento di quiescenza, con un aumento rispettivamente di sei e di nove dodicesimi, nei limiti massimi previsti dalla normativa vigente. Nel servizio suddetto sono computati i periodi di viaggio da una ad altra sede disagiata e di congedo ordinario o di ferie".
Articolo 3
1. Il terzo comma dellarticolo 168 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Lesperto inviato in servizio presso un ufficio allestero, a norma dei precedenti commi, occupa un posto espressamente istituito, sentito il Consiglio di amministrazione, ai sensi dellarticolo 32 nellorganico dellufficio stesso, in corrispondenza, anche ai fini del trattamento economico, a quello di primo segretario, consigliere o primo consigliere ovvero di console aggiunto o console generale aggiunto ed assume in loco la qualifica di addetto per il settore di sua competenza. Per gli esperti in servizio allestero si osservano le disposizioni degli articoli 142,143, 144, 147 e 170 in quanto applicabili, 148 e le disposizioni della parte terza per essi previste".
Articolo 4
1. Il primo ed il quarto comma dellarticolo 170 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, sono sostituiti dai seguenti:
"Il personale dell'Amministrazione degli affari esteri, oltre allo stipendio e agli assegni di carattere fisso e continuativo previsti per l'interno, compresa leventuale indennità o retribuzione di posizione nella misura minima prevista dalle disposizioni applicabili, tranne che per tali assegni sia diversamente disposto, percepisce, quando è in servizio presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari di prima categoria, l'indennità di servizio all'estero, stabilita per il posto di organico che occupa, nonché le altre competenze eventualmente spettanti in base alle disposizioni del presente decreto."
"Ai fini delle disposizioni della presente parte si intendono per familiari a carico: il coniuge e, sempre che minorenni, i figli legittimi, i figli legittimati, i figli naturali legalmente riconosciuti, i figli adottivi, gli affiliati, i figli nati da precedente matrimonio del coniuge, nonché i figli maggiorenni inabili a qualsiasi proficua attività e quelli che si trovano nelle condizioni previste dallarticolo 7 comma 3, della legge 31 luglio 1975, n. 364."
Articolo 5
1. Larticolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 171 (Indennità di servizio all'estero).
1. L'indennità di servizio all'estero non ha natura retributiva essendo destinata a sopperire agli oneri derivanti dal servizio all'estero ed è ad essi commisurata. Essa tiene conto della peculiarità della prestazione lavorativa allestero, in relazione alle specifiche esigenze del servizio diplomatico-consolare.
2. Lindennità di servizio allestero è costituita:
a) dall'indennità base di cui all'allegata tabella A;
b) dalle maggiorazioni relative ai singoli uffici determinate secondo coefficienti di sede da fissarsi con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica sentita la commissione di cui all'articolo 172. Qualora ricorrano esigenze particolari, possono essere fissati coefficienti differenti per i singoli posti di organico in uno stesso ufficio.
3 . I coefficienti di sede sono fissati, nei limiti delle disponibilità finanziarie, sulla base:
a) del costo della vita, desunto dai dati statistici elaborati dalle Nazioni Unite e dallUnione Europea, con particolare riferimento al costo degli alloggi e dei servizi. Il Ministero può a tal fine avvalersi di agenzie specializzate a livello internazionale;
b) degli oneri connessi con la vita allestero, determinati in relazione al tenore di vita ed al decoro connesso con gli obblighi derivanti dalle funzioni esercitate, anche sulla base delle relazioni dei capi delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari, nonchè dei rapporti dellIspettore generale del Ministero e delle rappresentanze allestero;
c) del corso dei cambi.
4. Ai fini delladeguamento dei coefficienti alle variazioni del costo della vita si seguono i parametri di riferimento indicati nel comma 3, lettera a. Tale adeguamento sarà ponderato in relazione agli oneri indicati nel comma 3, lettera b).
5. Nelle sedi in cui esistono situazioni di rischio e disagio, da valutarsi in base alle condizioni di sicurezza, alle condizioni sanitarie ed alle strutture medico-ospedaliere, alle condizioni climatiche e di inquinamento, al grado di isolamento, nonchè a tutte le altre condizioni locali tra cui anche la notevole distanza geografica dallItalia, il personale percepisce una apposita maggiorazione dellindennità di servizio prevista dal comma 1. Tale maggiorazione viene determinata con decreto del Ministro degli affari esteri, di intesa con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Commissione permanente di finanziamento, tenendo conto delle classificazioni delle sedi estere in base al disagio adottate dalla Commissione dellUnione Europea. Essa non può in alcun caso superare l80 per cento dellindennità ed è soggetta a verifica periodica, almeno biennale.
6. Qualora dipendenti fra loro coniugati vengano destinati a prestare servizio nello stesso ufficio all'estero o nella stessa città seppure in uffici diversi, l'indennita' di servizio all'estero viene ridotta per ciascuno di essi nella misura del 14 per cento.
7. Le indennità base di cui al comma 2 possono essere periodicamente aggiornate con decreto del Ministro degli affari esteri, dintesa con il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per tener conto della variazione percentuale del valore medio dellindice dei prezzi rilevato dallISTAT. La variazione dellindennità base non potrà comunque comportare un aumento automatico dellammontare in valuta delle indennità di servizio allestero corrisposte. Qualora la base contributiva, determinata ai sensi delle disposizioni vigenti, dovesse risultare inferiore allindennità integrativa speciale prevista per linterno, il calcolo dei contributi previdenziali verrà effettuato sulla base di tale indennità. Restano escluse dalla base contributiva pensionabile le indennità integrative concesse ai sensi dellarticolo189".
Articolo 6
1. Nel decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, dopo larticolo 171 e inserito il seguente articolo:
"Art. 171-bis (Assegno per oneri di rappresentanza).
1. L'attività di rappresentanza, intesa come mezzo per stabilire ed intrattenere relazioni personali con le autorità, il corpo diplomatico e gli ambienti locali, per sviluppare iniziative e contatti di natura politica, economico-commerciale e culturale, per accedere a determinate fonti di informazione e per assicurare una efficace tutela delle collettività italiane all'estero, è svolta dalle seguenti categorie di personale:
a) i capi delle rappresentanze diplomatiche;
b) i capi degli uffici consolari di I categoria;
c) gli altri funzionari della carriera diplomatica e della dirigenza amministrativa;
d) i primi commissari amministrativi, i commissari amministrativi ed i commissari amministrativi aggiunti;
e) i direttori degli Istituti di cultura;
f) il personale dellarea della promozione culturale che presso gli Istituti di cultura ricopre un posto di addetto in sostituzione del direttore titolare, oppure presta servizio in qualità di responsabile di sezione distaccata ai sensi dellarticolo 7, comma 6, della legge 22 dicembre 1990, n.401;
g) gli esperti di cui all'articolo 168 del presente decreto;
2. Al personale indicato nel comma 1 spetta un assegno quale contributo forfettario per lo svolgimento delle attività di rappresentanza, che viene corrisposto mensilmente unitamente allindennità di servizio. Esso per il suo intero ammontare non concorre a formare reddito di lavoro dipendente.
3. Per i capi delle rappresentanze diplomatiche l'ammontare dell'assegno per oneri di rappresentanza è fissato annualmente con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in ragione delle specifiche esigenze di ciascuna sede. A tal fine si tiene conto, tra laltro, del trattamento economico del personale di servizio necessario per il funzionamento della residenza ufficiale, nonchè degli altri oneri direttamente connessi allattività di rappresentanza, quali il ricevimento annuale per la festa della Repubblica, i ricevimenti in onore di autorità del paese di accreditamento o di personalità in visita ufficiale, nonchè tutte le manifestazioni od attività necessarie a mantenere i rapporti, anche in base alle consuetudini del luogo, con gli esponenti più rilevanti della locale società e con il corpo diplomatico accreditato nella sede..
4. Per ciascuna delle rimanenti categorie di personale che sono tenute a svolgere attività di rappresentanza, l'ammontare dell'assegno viene determinato con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in una misura percentuale correlata alle specifiche funzioni svolte e compresa tra l8 per cento e il 20 per cento dellindennità di servizio, al netto delle maggiorazioni di famiglia e di quelle eventualmente attribuite in relazione alle condizioni di disagio.
5. Qualora ricorrano particolari esigenze di servizio il Consiglio di amministrazione, su motivata proposta del capo missione, può deliberare che venga attribuito un assegno per oneri di rappresentanza anche a dipendenti che occupino posti in organico in corrispondenza di profili professionali della settima qualifica funzionale, in misura percentuale non superiore al 5 per cento dellindennità di servizio, come determinata nel comma 5.
6. I percettori degli assegni per oneri di rappresentanza depositano presso lufficio di appartenenza la documentazione idonea a giustificare le spese sostenute, che viene custodita per un triennio e tenuta a disposizione dellIspettorato generale. Al termine di ogni esercizio finanziario i percettori dellassegno di rappresentanza depositano altresì presso lufficio di appartenenza autocertificazione attestante lammontare globale delle spese sostenute. Le somme eventualmente non utilizzate vengono versate sul Conto Corrente Valuta Tesoro. Con apposita circolare verranno precisate le modalità per lindividuazione delle spese di rappresentanza, per la predisposizione della relativa documentazione e per la restituzione delle somme non utilizzate".
Articolo 7
1. Larticolo 173 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art.173 (Aumenti per situazioni di famiglia).
1. In relazione agli oneri derivanti dal servizio del dipendente allestero è attribuita al medesimo, se coniugato, un aumento del 20 per cento della sua indennità di servizio qualora il coniuge non eserciti attività lavorativa retribuita ovvero non goda di redditi di impresa o da lavoro autonomo in misura superiore a quella stabilita dalle disposizioni vigenti per esser considerato fiscalmente a carico. Qualora il coniuge fruisca di trattamento pensionistico costituito con contributi versati in ottemperanza a disposizioni di legge e con oneri a carico dellerario o di enti previdenziali, dallaumento per situazioni di famiglia viene detratto limporto della pensione.
2. L'aumento di cui al comma 1 non compete nei casi di nullità, annullamento, divorzio, separazione legale o consensuale omologata, nonché nei casi di provvedimenti di separazione o scioglimento di matrimonio pronunciati da giudice straniero anche se non delibati.
3. All'impiegato avente figli a carico spetta per ogni figlio un aumento dell'indennita' di servizio all'estero commisurata al 5 per cento dellindennità di servizio che nello stesso paese è prevista per il posto di primo segretario o di console.
4. Gli aumenti di cui ai commi 1, 2 e 3 non sono pagabili qualora i familiari per i quali sono previsti non risiedano stabilmente nella sede del titolare dell'indennità, fatta eccezione per i figli che non possono risiedere nella sede stessa per ragioni di studio o per gravi ragioni di salute. E fatta anche eccezione per il coniuge che non possa risiedere nella stessa sede per gravi ragioni di salute rispetto alle quali lassistenza medica nel paese di servizio, a giudizio del Consiglio di amministrazione, non sia adeguata: in tal caso, peraltro, laumento dellindennità di servizio in relazione al coniuge è limitato al 15 per cento. E infine fatta eccezione per il coniuge che non possa risiedere nella stessa sede in quanto debba assistere i figli minorenni assenti dalla sede per motivi di studio o di salute: in tal caso laumento dellindennità di servizio in relazione al coniuge è limitato al 5 per cento.
5. La nozione di residenza stabile agli effetti delle disposizioni contenute nel comma 4, nonché i casi e le condizioni in cui le disposizioni stesse trovano applicazione sono determinati dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1991, n.306, che potra essere modificato con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica".
Articolo 8
1. Il quarto comma dellarticolo 174 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Fermo restando il disposto del quarto comma dell'articolo 173, gli aumenti di cui al predetto articolo non sono pagabili fino al giorno in cui ciascun familiare raggiunge nella sede di servizio il titolare dell'indennità. Essi, peraltro, competono dalla data fissata dal secondo comma del presente articolo e anche per i periodi di assenza dalla sede, purché il tempo trascorso fuori della sede stessa non ecceda complessivamente i limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 173. Nel caso in cui lassenza del familiare ecceda i limiti regolamentari di non oltre trenta giorni, gli aumenti per situazione di famiglia vengono corrisposti limitatamente ai periodi di effettiva presenza del familiare nella sede di servizio".
Articolo 9
1. Larticolo 175 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 175 (Indennita di sistemazione).
1. Al personale trasferito da Roma ad una sede estera o da una ad altra sede estera spetta un'indennità di sistemazione, calcolata in base all'indennità personale spettante all'atto dell'assunzione.
2. Nel caso di trasferimento da Roma l'indennità di sistemazione è fissata nella misura di un settimo dell'indennità personale annua spettante per il posto di destinazione. Nel caso di trasferimento da una ad altra sede estera, l'indennità di sistemazione è fissata nella misura di una mensilità dell'indennità personale stabilita per il posto di destinazione. Qualora il trasferimento si verifichi all'interno dello stesso Paese, l'indennità in questione è fissata nella misura del 50 per cento della indennità personale mensile stabilita per il posto di destinazione.
3. L'indennità di sistemazione è ridotta del 40 per cento per coloro che fruiscono di alloggio a carico dello Stato e del 20 per cento per coloro che fruiscono di alloggio in locazione da parte dell'Amministrazione.
4. Qualora dipendenti fra loro coniugati vengano destinati o trasferiti allo stesso ufficio allestero o ad uffici ubicati nella stessa città, e sempre che il divario fra le date di assunzione di servizio nella sede sia inferiore a 360 giorni, lindennità di sistemazione spetta soltanto al dipendente che ne ha diritto nella misura più elevata.
5. Se nel periodo intercorrente fra la destinazione o il trasferimento e l'assunzione nella nuova sede all'estero intervengano variazioni nella misura dell'indennità di servizio relativa al posto o negli elementi determinanti l'ammontare dell'indennità personale, l'indennità di sistemazione viene adeguata alle variazioni intervenute.
6. L'indennità di sistemazione è corrisposta per intero all'atto della destinazione o del trasferimento; essa è peraltro acquisita soltanto con la permanenza in sede di almeno sei mesi, salvo che la partenza dalla sede avvenga per motivi non imputabili al dipendente o su giustificata richiesta del dipendente approvata dal Consiglio di amministrazione.
7. Qualora il dipendente non abbia raggiunto la residenza per effetto di disposizioni dell'Amministrazione o per causa di forza maggiore e comprovi di avere già effettuato spese a valere sulla indennità di sistemazione, il Ministero degli affari esteri determina l'ammontare delle spese stesse da ammettere a rimborso. Tale ammontare non può, comunque, superare la metà della indennità".
Articolo 10
1. Larticolo 176 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 176 (Indennità di richiamo dal servizio all'estero).
1. Al personale in servizio all'estero che è richiamato in Italia spetta un'indennità per fare fronte alle spese connesse con la partenza dalla sede nonché con le esigenze derivanti dal rientro in Italia.
2. L'indennità di richiamo è corrisposta nella misura di una indennità di servizio mensile aumentata del 50 per cento, che viene calcolata applicando all'indennità base mensile di ciascun dipendente un unico coefficiente di maggiorazione, fissato all'inizio di ogni anno con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sulla base della media dei coefficienti di maggiorazione stabiliti per tutta la rete estera. Essa viene accreditata all'atto del trasferimento dalla sede all'estero nella valuta di pagamento, con gli eventuali aumenti spettanti per situazione di famiglia calcolati a norma dellarticolo 173.
3. Nel caso di dipendenti tra loro coniugati che rientrano dalla stessa sede l'indennità di rientro spetta soltanto al dipendente che ne ha diritto nella misura più elevata".
Articolo 11
1. Larticolo 178 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 178 (Contributo spese per abitazione).
1. Al personale in servizio all'estero che per l'abitazione vuota o mobiliata sopporti una spesa superiore al 21 per cento dell'indennità personale spetta un contributo da parte dello Stato.
2. Il contributo è commisurato ai quattro quinti della differenza fra il canone di locazione e un ammontare pari al 21 per cento dellindennità personale. Esso è concesso per la parte del canone compresa tra il 21 per cento ed il 30 per cento della predetta indennità. Nei casi in cui il canone sia superiore al 30 per cento dellindennità personale, e per la parte compresa tra il 30 per cento e il 35 per cento, il contributo può essere concesso sentito il parere del Consiglio di amministrazione.
3. Nel caso di dipendenti coniugati, il calcolo di cui ai commi 1 e 2 viene effettuato avendo riguardo al cumulo delle due indennità.
4. Il contributo è dovuto in costanza del contratto di locazione nel periodo compreso tra l'assunzione di funzioni in sede e la cessazione definitiva dalle funzioni stesse. Esso viene corrisposto anche durante il congedo e nei periodi in cui è sospesa o diminuita l'indennità personale. Il regolamento, che potrà essere emanato con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, stabilisce le condizioni e le modalità per la concessione e per la corresponsione del contributo.
5. Qualora venga accertato che nel locale mercato immobiliare sia prassi costante pretendere per la stipula dei contratti di locazione il pagamento anticipato del canone per uno o più anni, lAmministrazione può concedere al dipendente, a titolo di anticipo, una somma pari al primo anno di canone, provvedendo al recupero mediante trattenute mensili sullindennità di servizio".
Articolo 12
1. Larticolo 179 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 179 (Provvidenze scolastiche).
1. Al personale in servizio all'estero il quale abbia figli a carico che frequentino nel paese di servizio regolari corsi di istruzione scolastica primaria o secondaria, e che sostiene una spesa superiore all'ammontare della maggiorazione dell'indennità di servizio che gli compete per ciascun figlio, e accordato, a domanda, un rimborso delle spese scolastiche relative alliscrizione e alla frequenza, commisurato alla differenza fra le spese effettivamente sostenute e l'ammontare della maggiorazione percepita.
2. Al personale di ruolo del Ministero in servizio all'estero che è richiamato in Italia ed abbia figli a carico che stiano frequentando un regolare corso scolastico in una scuola secondaria straniera è riconosciuto un rimborso delle spese sostenute per la frequenza di detti figli presso scuole straniere operanti in Italia, a condizione che liscrizione avvenga per lesigenza didattica di concludere il ciclo secondario di studi già iniziato allestero nello stesso ordinamento scolastico. Il rimborso ha luogo soltanto nei casi in cui liscrizione avviene per le tre classi finali del corso di studi, nei limiti della durata effettiva degli studi.
3. I rimborsi previsti ai commi 1 e 2 verranno riconosciuti in una misura percentuale da determinarsi, allinizio di ogni anno, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in relazione alle disponibilità finanziarie. Tale misura non potrà comunque essere superiore al 90 e al 60 per cento delle spese rispettivamente previste ai commi 1 e 2 del presente articolo".
Articolo 13
1. Larticolo 181 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Art. 181 (Spese di viaggio per congedo o ferie).
1. Al personale in servizio all'estero spetta ogni 18 mesi, ed a quello che si trova in sedi particolarmente disagiate ogni 12 mesi, il parziale pagamento delle spese di viaggio per congedo in Italia anche per i familiari a carico. Il relativo diritto è acquisito rispettivamente dopo 12 e 8 mesi, ancorché i viaggi siano stati effettuati precedentemente.
2. Le spese predette sono corrisposte per il percorso dalla sede di servizio fino ad una destinazione in Italia e ritorno in sede nella misura del 90 per cento.
3. Si applicano le disposizioni di cui al terzo comma dell'articolo 180 indipendentemente dal mezzo di trasporto usato e quelle relative ai viaggi di trasferimento di cui al successivo titolo II, con esclusione delle spese di trasporto degli effetti; per il viaggio in aereo, il pagamento delle spese relative alla classe immediatamente superiore a quella economica spetta solo ai funzionari di grado non inferiore a consigliere di ambasciata o equiparati ed al coniuge a carico.
4. Fermi i termini di cui al comma 1, le spese per i viaggi dei familiari sono pagate anche se i viaggi hanno luogo in periodi di tempo non corrispondenti a quello del congedo ordinario o delle ferie del dipendente.
5. Per i figli a carico che compiano studi in località diversa da quella di servizio del dipendente, sono corrisposte a domanda, in luogo delle spese di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 e nei limiti e con le modalità ivi stabiliti, le spese per raggiungere la sede di servizio del dipendente stesso e rientrare nella localita' di studio".
Articolo 14
1. Larticolo 183 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 183 (Trattamento economico durante lassenza dal servizio).
1. Il limite massimo di assenza dal servizio allestero, con esclusione dei periodi di ferie nonche delle assenze connesse al servizio stesso, è fissato in complessivi 60 giorni in ragione danno, durante i quali spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di assenza per infermità lindennità personale è corrisposta per intero per i primi 45 giorni ed è sospesa per il restante periodo;
b) in caso di altre assenze consentite dalle disposizioni applicabili ai pubblici dipendenti, per motivi diversi da quelli di salute, la corresponsione dellindennità personale è sospesa.
2. Il limite massimo di assenza previsto dal comma 1 è aumentato fino a 4 mesi nei casi in cui per infermità il personale non possa essere trasferito senza danno, ferma restando la disposizione di cui al comma 1, lettera a).
3. Alle lavoratrici madri in astensione dal lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, nonchè ai lavoratori padri ai sensi della legge 9 dicembre 1977, n. 903, spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di astensione obbligatoria lindennità personale è corrisposta per intero;
b) in caso di astensione facoltativa lindennità personale è sospesa.
4. Trascorsi i periodi indicati ai commi 1 e 2, nonchè quelli previsti dagli articoli 4 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, ulteriori assenze del dipendente, pur se consentite dallattuale ordinamento, comportano la decadenza dallorganico dellufficio allestero".
Articolo 15
1. Larticolo 185 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Art. 185 (Trattamento di reggenza).
1. Al personale che assuma la reggenza della rappresentanza diplomatica o dellufficio consolare presso cui presta servizio spetta un assegno per oneri di rappresentanza, in sostituzione di quello di cui eventualmente già goda, nella seguente misura:
a) tre quinti dellassegno per oneri di rappresentanza spettante al titolare, quando questi continui a godere dellintera indennità personale ed a partire dallundicesimo giorno di sua assenza;
b) quattro quinti dellassegno per oneri di rappresentanza spettante al titolare, quando questi cessi in parte dal godimento dellindennità personale.
2. Nel caso in cui il titolare cessi integralmente dal godimento dellindennità personale o in caso di vacanza di posto, al reggente vengono attribuiti un assegno per oneri di rappresentanza dello stesso ammontare di quello previsto per il titolare dellufficio, in sostituzione di quello di cui eventualmente già goda, nonchè, in aggiunta alla propria indennità di servizio, i tre quinti dellindennità di servizio spettante al titolare dellufficio.
3. Al personale che assuma la reggenza di altro ufficio allestero non nella stessa sede, spettano tre quarti dellindennità prevista per il posto assunto in reggenza, oltre allassegno di rappresentanza calcolato secondo le disposizioni dei commi 1 e 2 ed in aggiunta allindennità di servizio di cui il predetto personale già gode.
4. In nessun caso lindennità di servizio allestero del reggente può superare i quattro quinti dellindennità di servizio allestero prevista per il posto assunto in reggenza, ferma la corresponsione, oltre tale limite, degli eventuali aumenti per situazione di famiglia spettantigli sullindennità di servizio allestero in godimento.
5. Se la reggenza è assunta da personale che non goda di indennità di servizio allestero, spetta un trattamento di reggenza corrispondente ai quattro quinti dellindennità di servizio e dellassegno per oneri di rappresentanza stabiliti per il posto assunto in reggenza, oltre agli eventuali aumenti per situazione di famiglia".
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Art. 7. (Istituti
italiani di cultura all’estero: reggenza) 1.
I
commi 4 e 5 dell'articolo 14 della legge 22 dicembre 1990, n. 401, sono
sostituiti dal seguente: "4. In caso di temporanea assenza o impedimento, il
direttore dell'Istituto designa l'addetto cui affidare la reggenza. In caso di
vacanza del titolare sul posto-funzione di direttore, il conferimento della
reggenza compete alla Direzione generale. Per il trattamento di reggenza si
applicano le disposizioni dell'articolo 185 del decreto del Presidente della
Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, come sostituito dall'articolo 15 del decreto
legislativo 27 febbraio 1998, n. 62, recante disciplina del trattamento
economico per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni in servizio
all'estero".
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Articolo 16
1. Il comma 2° dellarticolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e sostituito dal seguente:
"Spetta altresì il pagamento delle spese relative al trasporto di effetti oltre i quantitativi di cui al primo comma, nei seguenti limiti:
- Kg. 400 per i funzionari aventi grado di primo segretario di legazione e segretario di legazione o equiparato, nonchè per il personale della VII qualifica funzionale o superiore;
- Kg. 800 per i funzionari aventi grado di consigliere di ambasciata o di consigliere di legazione o equiparato;
- Kg. 1.200 per i funzionari aventi grado non inferiore a ministro plenipotenziario di II classe o equiparato, i funzionari con incarico di ministro e di ministro consigliere presso le rappresentanze diplomatiche e i titolari di consolati generali di 1^ classe;
- Kg. 2.000 per i capi delle rappresentanze diplomatiche".
2. Il comma 8° dellarticolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18, è sostituito dal seguente:
"Compete inoltre il pagamento delle spese di trasporto di una autovettura".
3. Dopo lultimo comma dellarticolo 199 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 sono inseriti i seguenti commi:
"Il Ministero può predisporre, secondo condizioni e modalità da stabilire con apposito decreto, una lista di società di trasporti internazionali da abilitare ai fini dellammissibilità della richiesta di rimborso di cui al primo comma.
"Qualora dipendenti fra loro coniugati vengano trasferiti allo stesso ufficio allestero o ad uffici ubicati nella stessa città, e sempre che il divario fra le date di assunzione di servizio nella sede sia inferiore a 180 giorni, il pagamento delle spese di cui al comma 1° è corrisposto soltanto ad uno di essi, con gli aumenti che spetterebbero qualora il coniuge fosse a carico".
Articolo 17
1. Il secondo comma dellarticolo 203 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Alle persone estranee allAmministrazione degli affari esteri in servizio allestero ai sensi del presente decreto compete:
a) se incaricate delle funzioni di capo di ufficio consolare di I categoria, il trattamento previsto dagli articoli 171, 173, 174, 178, 180, 182, 186, 188, 207 e 208, nonchè quello previsto dal titolo II della presente parte;
b) se occupano un posto ai sensi dellarticolo 168, il trattamento previsto dai titoli I e II della presente parte ad esclusione dellarticolo 176, dellarticolo 179, comma 2, nonchè dellarticolo 208;
c) se preposte ad uffici consolari di II categoria, il trattamento di cui agli articoli 186 e 208".
Articolo 18
1. Il primo comma dellarticolo 204 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Ai componenti delle delegazioni diplomatiche speciali di cui allarticolo 35 è attribuita, con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica su parere della Commissione di cui allarticolo 172, unindennità adeguata ed un assegno per oneri di rappresentanza determinato secondo i criteri di cui allarticolo 171-bis. Il trattamento economico complessivo è comunque non superiore a quello che il personale di analogo rango percepisce o percepirebbe nel Paese in cui è istituita la delegazione diplomatica speciale".
Articolo 19
1. Il terzo comma dellarticolo 209 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Qualora a seguito di cessazione dal servizio in una sede allestero si renda necessario effettuare conguagli, le relative operazioni sono disposte in lire italiane. Leventuale saldo a favore del dipendente che rientri al Ministero è corrisposto a domanda in lire italiane oppure nella valuta in cui gli era corrisposta lindennità di servizio allestero nella sede di provenienza, secondo il rapporto di ragguaglio vigente nel periodo a cui si riferisce il saldo".
Articolo 20
1. Larticolo 210 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Art. 210 (Controllo medico periodico).
1. Il personale in servizio allestero, tenuto conto di quanto previsto dallarticolo 181, può chiedere ogni diciotto mesi o, qualora si trovi in sedi particolarmente disagiate, ogni dodici mesi, ovvero al momento del rientro al Ministero, un esame medico generale di controllo per sè ed i familiari a carico.
2. Lesame medico di controllo, disciplinato dalla normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 618, e successive modificazioni, viene di norma eseguito presso le strutture sanitarie operanti, ai sensi dellarticolo 3 del predetto decreto, nella sede del Ministero degli affari esteri, fatta salva la necessità di ulteriori accertamenti presso le strutture del Servizio sanitario nazionale.
3. Lesame di cui al comma 2 può essere effettuato allestero, qualora il personale o i familiari a carico non abbiano potuto godere in Italia del congedo ordinario o delle ferie spettanti".
Articolo 21
1. Larticolo 211 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è sostituito dal seguente:
"Art. 211 (Assicurazioni).
1. Lassistenza sanitaria al personale in servizio allestero, ed ai familiari aventi diritto, viene assicurata dal Ministero della sanità, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 1980, n.618. Tuttavia al personale con sede di servizio in Stati ove non viene erogata l'assistenza sanitaria in forma diretta, ai sensi dellarticolo 3, comma 1, lettere a) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 618, il Ministero degli affari esteri rimborsa, in alternativa allassistenza sanitaria in forma indiretta disciplinata dallo stesso articolo 3, nel limite dell85 per cento, le spese connesse alla stipula di polizza con una o più compagnie di assicurazione, individuate dintesa con il Ministero della sanità, per prestazioni sanitarie in caso di malattia, infortunio e maternità, secondo condizioni e modalità determinate con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro della sanità. La polizza deve prevedere anche la copertura dei familiari a carico, purchè effettivamente conviventi nella stessa sede del titolare ed il rimborso delle spese di trasferimento di infermo, ed eventuale accompagnatore, in caso di carenza in loco di strutture sanitarie adeguate allevento occorso.
2. Nei confronti del personale e dei familiari a carico, di cui al comma 1, trova applicazione listituto del trasferimento dinfermo previsto dallarticolo 6 del citato decreto del Presidente della Republica n. 618 del 1980, qualora tale trasferimento non sia previsto nelle condizioni delle polizze stipulate.
3. A favore dei dipendenti in servizio in Paesi ove si verifichino situazioni di pericolosita suscettibili di porre a serio rischio la loro incolumità fisica, il Ministero provvede alla stipula di polizze assicurative per la copertura dei rischi di morte, invalidità permanente o altre gravi menomazioni, causati da atti di natura violenta. La copertura assicurativa, estesa anche al coniuge se effettivamente residente nella stessa sede, viene effettuata secondo modalità ed a condizioni determinate con decreto del Ministro degli affari esteri, dintesa con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica".
Articolo 22
1. Le disposizioni che modificano larticolo 178 si applicano a coloro che assumono servizio allestero dopo il primo gennaio 1999. Per il personale che alla data predetta già beneficia di un contributo spese per abitazione, continuano ad applicarsi le disposizioni previste dalla precedente normativa finchè rimanga nella stessa sede.
CAPO II
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL PERSONALE DIPENDENTE DA ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI IN SERVIZIO ALLESTERO
Articolo 23
(Indennità di servizio)
1. Lindennità di servizio che alla data di entrata in vigore del presente decreto spetta, in base ai rispettivi ordinamenti, al personale dipendente da enti pubblici non economici trasferiti a prestare servizio presso gli uffici di detti enti allestero, è determinata sulla base e con le modalita di quella attribuita ai dipendenti del Ministero degli affari esteri in servizio nella stessa sede, secondo apposite tabelle di equiparazione che tengano conto delle qualifiche e dei profili professionali rivestiti dal suddetto personale.
2. Dette tabelle sono stabilite, su proposta del Consiglio di amministrazione dellEnte pubblico, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione eonomica, il Ministro degli affari esteri ed il rispettivo Ministro vigilante. Per il personale a livello dirigenziale si tiene conto del trattamento spettante al personale della dirigenza amministrativa del Ministero degli affari esteri. Per il dirigente cui è attribuita la titolarità dellufficio allestero si fa riferimento al trattamento spettante al personale del Ministero degli affari esteri con il grado di primo consigliere.
3. Lammontare delle indennità di servizio è fissata, nellambito delle disponibilità finanziarie di ciascun ente pubblico, dal rispettivo Consiglio di amministrazione in maniera tale da assicurare un trattamento economico non inferiore al 75 per cento e non superiore al 90 per cento di quello che compete al corrispondente personale del Ministero degli affari esteri, con cessazione di ogni altra eventuale riduzione precedentemente in vigore.
Articolo 24
(Assegni per oneri di rappresentanza)
1. Qualora lufficio allestero non disponga di apposito fondo su cui imputare le spese di rappresentanza, al personale preposto allufficio spetta un assegno quale contributo forfettario per far fronte agli oneri di rappresentanza il cui ammontare resta determinato nella stessa misura percentuale stabilita per i dipendenti del Ministero degli affari esteri con il grado di primo consigliere.
2. Detta percentuale si applica allindennità di servizio percepita al netto delle maggiorazioni per carichi familiari e di quelle eventualmente attribuite in relazione alle condizioni di disagio.
3. Al restante personale direttivo responsabile di sezioni distaccate dipendenti da altro ufficio allestero spetta analogo assegno per oneri di rappresentanza determinato nella stessa misura percentuale spettante al personale del Ministero degli affari esteri di livello equiparato.
4. I percettori degli assegni di rappresentanza al termine di ogni esercizio finanziario, sono tenuti ad attestare, tramite autocertificazione, lammontare globale delle spese sostenute ed a restituire le somme eventualmente non utilizzate.
5. Per lindividuazione delle spese di rappresentanza, per la predisposizione della relativa documentazione e per le modalita di controllo, si applicano criteri analoghi a quelli stabiliti per il Ministero degli affari esteri.
Articolo 25
(Provvidenze accessorie)
1. I Consigli di amministrazione degli enti pubblici non economici possono, nellambito delle proprie disponibilità, estendere al proprio personale in servizio allestero le altre maggiorazioni, indennità o rimborsi spese già previste per il personale del Ministero degli affari esteri, attenendosi, come limite massimo, alla misura stabilita per il suddetto personale.
2. Le delibere che stabiliscono tali provvidenze sono sottoposte allapprovazione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del Ministero degli affari esteri e del rispettivo Ministero vigilante.
CAPO III
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL TRATTAMENTO DEL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E CULTURALI
Articolo 26
1. Larticolo 651 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e sostituito dal seguente:
"Art. 651 (Supplenze di insegnamento).
1. Qualora non sia possibile provvedere ai sensi degli articoli 649 e 650, i presidi e i direttori didattici possono conferire con motivato provvedimento supplenze temporanee a norma del presente articolo.
2. I capi distituto compilano apposite graduatorie di personale abilitato e non abilitato, in possesso del titolo di studio prescritto per impartire linsegnamento secondo la normativa italiana, vistate dallautorità consolare, relativamente a:
a) personale residente nel paese ospite;
b) personale non residente nel paese ospite.
3. Di norma le supplenze vengono conferite al personale di cui al comma 2, lettera a). Tale conferimento e disciplinato dalla legge italiana. Tuttavia, qualora non sia possibile nominare personale residente, o qualora nel paese ospite sia obbligatorio applicare la legge locale in materia, le supplenze possono essere conferite al personale di cui al comma 2, lettera b).
4. La retribuzione dei supplenti è determinata in relazione alle ore di servizio effettivamente prestate. Per il personale di cui al comma 2, lettera a), essa è equivalente a quella che percepirebbe in territorio metropolitano per analoghe funzioni o, se piu favorevole, alla retribuzione corrisposta localmente per analoga attività. Per il personale di cui al comma 2, lettera b), essa è invece determinata sulla base dei criteri fissati dal decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive integrazioni e modificazioni, con riferimento alla tabella prevista dallarticolo 658.
5. Il personale supplente (residente o non residente) è nominato per il tempo strettamente necessario ad assicurare lattivita didattica.
6. Non si provvede comunque alla nomina di supplenti nel caso di posti di insegnamento disponibili per un numero di giorni inferiori a undici, salvo che nelle istituzioni di cui allarticolo 636".
Articolo 27
1. Larticolo 658 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e sostituito dal seguente:
"Art. 658 (Assegni di sede).
l. Al personale in servizio nelle istituzioni scolastiche all'estero, oltre allo stipendio e agli assegni di carattere fisso e continuativo previsti per il territorio nazionale, tranne che per tali assegni sia diversamente disposto, compete, dal giorno di assunzione fino a quello di cessazione dalle funzioni in sede, uno speciale assegno di sede, non avente carattere retributivo, per sopperire agli oneri derivanti dal servizio all'estero. Tale assegno è costituito:
a) dall'assegno base previsto per le diverse funzioni dalla tabella di cui al comma 9;
b) dalle maggiorazioni relative alle singole sedi determinate secondo coefficienti da fissarsi con decreto del Ministro per gli affari esteri, di concerto con il Ministro per il tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Commissione di cui all'articolo 172 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
2. I coefficienti sono fissati sulla base del costo della vita e delle sue variazioni risultanti dalle periodiche pubblicazioni statistiche dell'O.N.U., del Fondo monetario internazionale e dellUnione Europea, nonché dalle relazioni dei capi di rappresentanza diplomatica e, in particolari situazioni, dei capi di ufficio consolare, dai rapporti degli ispettori del Ministero e degli uffici all'estero, come pure da ogni altro elemento utile, tenuto conto, tra l'altro, del costo degli alloggi e dei servizi, nonchè del corso dei cambi.
3. Agli assegni di sede si applicano le stesse maggiorazioni per situazioni di rischio e disagio stabilite per il personale di ruolo del Ministero degli affari esteri in servizio nella stessa sede.
4. Qualora due dipendenti fra loro coniugati vengano destinati a prestare servizio nello stesso ufficio allestero o nella stessa città seppure in uffici diversi, lassegno di sede viene ridotto per ciascuno di essi nella misura del 14 per cento.
5. Al personale cui venga integralmente sospesa la corresponsione dell'assegno personale e che continui ad occupare un posto allestero compete l'intero trattamento previsto per il territorio nazionale, escluse le indennità per i servizi o funzioni di carattere speciale.
6. L'assegno di sede è conservato per intero durante il periodo delle ferie annuali stabilito dalle disposizioni vigenti per il personale della scuola in servizio allestero per un massimo di 52 giorni lavorativi, complessivamente in ciascun anno, ivi compresi i giorni di viaggio e le 4 giornate di riposo da fruire nellanno solare ai sensi della legge 23 dicembre 1977, n. 937. Ai fini del relativo computo il sabato è considerato giorno lavorativo.
7. L'assegno di sede non compete al personale in servizio all'estero che usufruisca del periodo di ferie in Italia prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di assunzione delle funzioni alI'estero.
8. L'assegno di sede del personale di ruolo dello Stato cui venga corrisposta, da parte di autorità o ente all'estero una retribuzione per altro servizio prestato, è diminuito di un importo pari a quello corrisposto da detta autorità o ente.
9. Gli assegni base per il personale in servizio presso le istituzioni scolastiche italiane all'estero o nelle altre iniziative e attività previste nel titolo I sono cosi determinati:
assegno mensile lordo lire
1. Ispettore tecnico 1.700.000
2. Direttore didattico con funzioni ispettive 1.560.000
4. Preside di scuola media 1.534.000
5. Direttore didattico 1.534.000
9. Lettore incaricato anche di attività extra accademiche 1.260.000
11. Insegnante elementare o di scuola materna incaricato di funzioni direttive 1.165.000
12. Lettore 1.160.000
13. Docente nelle scuole medie o presso istituti stranieri di istruzione secondaria di I° grado 1.151.000
14. Docenti diplomati degli istituti di istruzione secondaria superiore 1.105.000
15. Insegnante elementare o di scuola materna o presso Istituti stranieri di istruzione primaria 1.105.000
B) PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED AUSILIARIO (A.T.A.) IN SERVIZIO PRESSO ISTITUZIONI SCOLASTICHE ITALIANE
16. responsabile amministrativo 1.105.000
17. assistente amministrativo 949.000
18. collaboratore scolastico 805.000
10. Gli assegni base di cui al comma 9, possono essere periodicamente aggiornati con decreto del Ministro degli affari esteri, dintesa con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per tener conto della variazione percentuale del valore medio dellindice dei prezzi rilevato dallISTAT. La variazione dellindennità base non potrà comunque comportare un aumento automatico dellammontare in valuta degli assegni corrisposti allestero. Qualora la base contributiva, determinata ai sensi delle disposizioni vigenti, dovesse risultare inferiore allindennita integrativa speciale prevista per linterno, il calcolo dei contributi previdenziali verra effettuato sulla base di tale indennità".
Articolo 28
1. Larticolo 659 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
"Art. 659 (Aumenti per situazione di famiglia).
1. Lassegno di sede all'estero è aumentato del 20 per cento a favore del personale coniugato, il cui coniuge non eserciti attività lavorativa retribuita ovvero non goda di redditi di impresa o da lavoro autonomo in misura superiore a quella stabilita dalle disposizioni vigenti per essere considerato fiscalmente a carico. Nel caso in cui il coniuge fruisca di trattamento pensionistico costituito con contributi versati, in ottemperanza a disposizioni di legge e con oneri a carico dellerario o di enti previdenziali, limporto della pensione viene detratto dallaumento per situazione di famiglia.
2. L'aumento di cui al comma 1 non compete nei casi di nullità, annullamento, divorzio, separazione legale o consensuale omologata, nonché nei casi di provvedimenti di separazione o scioglimento di matrimonio pronunciati da giudice straniero anche se non delibati.
3. Allimpiegato avente figli a carico spetta per ogni figlio un aumento dellassegno di sede commisurato al 5 per cento dellassegno di sede che nello stesso paese è previsto per il posto di docente nelle scuole medie o presso istituti stranieri di istruzione secondaria di primo grado.
4. Agli effetti delle presenti disposizioni si intendono per familiari a carico: il coniuge e, sempreché minorenni, i figli legittimi, i figli legittimati, i figli naturali legalmente riconosciuti, i figli adottivi, gli affiliati, i figli nati da precedente matrimonio del coniuge, nonché i figli maggiorenni inabili a qualsiasi proficua attività e quelli che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 7, comma 3, della legge 31 luglio 1975, n. 364.
5. Ai fini delle presenti disposizioni, si intende per "assegno di sede" quello previsto dal comma 1 dell'articolo 658 e per "assegno personale" quello risultante dall'eventuale cumulo dell'assegno di sede con gli aumenti, in dipendenza della situazione di famiglia, di cui al presente articolo.
6. Per quanto riguarda gli aumenti previsti dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 173, al comma 4 delI'articolo 174, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18".
Articolo 29
1. Larticolo 661 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e sostituito dal seguente:
"Art. 661 (Indennita di sistemazione).
1. Allatto dellassunzione del servizio in ciascuna sede allestero, il personale ha diritto ad una indennita di sistemazione, nella misura di una mensilita dellassegno personale spettante per il posto di destinazione. Lindennita stessa e ridotta del 20 per cento per coloro che fruiscono di alloggio in locazione da parte dellAmministrazione.
2. Nel caso di destinazione o trasferimento nella stessa città di dipendenti tra loro coniugati e sempre che il divario fra le date di assunzione di servizio nella sede sia inferiore a 360 giorni, lindennita di sistemazione spetta soltanto al dipendente che ne ha diritto nella misura più elevata".
Articolo 30
1. Larticolo 662 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
"Art. 662 (Contributo spese per abitazione).
1. Al personale che per l'abitazione vuota o mobiliata sopporti una spesa superiore al 21 per cento delI'assegno personale spetta un contributo da parte dello Stato.
2. Il contributo è commisurato ai quattro quinti della differenza fra il canone di locazione e un ammontare pari al 21 per cento dellassegno personale. Esso è concesso per la parte del canone compresa tra il 21 per cento ed il 30 per cento del predetto assegno. Nei casi in cui il canone sia superiore al 30 per cento dellassegno personale, e per la parte compresa tra il 30 per cento e il 35 per cento, il contributo puo essere concesso sentito il parere del Consiglio di amministrazione del Ministero degli affari esteri.
3. Nel caso di dipendenti coniugati il calcolo di cui ai commi 1 e 2 viene effettuato avendo riguardo al cumulo dei due assegni.
4. Il contributo è dovuto in costanza del contratto di locazione nel periodo compreso tra la assunzione di funzioni in sede e la cessazione definitiva dalle funzioni stesse. Esso viene corrisposto anche durante le ferie e nei periodi in cui è sospeso o diminuito l'assegno personale.
5. Salvo diverse disposizioni regolamentari, per quanto riguarda le condizioni e le modalità per la concessione e la corresponsione del contributo, si applicano le disposizioni dell'articolo 279 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. La competenza ad esprimere il parere sulla rispondenza dell'alloggio spetta al capo dell'ufficio diplomatico o consolare, cui sono devolute le funzioni di cui all'articolo 647, comma 2, e quelle di cui all'articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200.
Articolo 31
Larticolo 663 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
"Art. 663 (Provvidenze scolastiche).
1. Al personale con trattamento stipendiale non superiore a quello iniziale di dirigente, il quale abbia figli a carico che studino in Italia o frequentino all'estero, in località diversa dalla sede di servizio, una scuola italiana statale o legalmente riconosciuta, è accordato, a domanda, un contributo mensile di quarantamila lire per ogni figlio in età compresa tra i dieci e i diciotto anni e di sessantamila lire per ogni figlio in età compresa tra i diciannove e i ventisei anni.
2. I1 contributo è accordato senza la limitazione di cui al comma 1 al personale in servizio nelle sedi particolarmente disagiate di cui all'articolo 144 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
3. Le provvidenze.previste dal presente articolo sono concesse nei limiti della durata effettiva degli studi, seguiti con continuità".
Articolo 32
1. Larticolo 664 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
"Art. 664 (Spese di viaggio per ferie).
1. Le spese di viaggio per e dallItalia, in occasione di ferie, purchè usufruito di norma durante le ferie scolastiche locali, sono rimborsate ogni 18 mesi nella misura del 90 per cento. Le spese predette sono corrisposte per il percorso dalla sede di servizio fino ad una destinazione in Italia e ritorno in sede. Esse sono rimborsate anche per i familiari a carico.
2. Il pagamento ha luogo nei limiti e secondo le modalità stabilite per i viaggi di trasferimento, con esclusione delle spese per il trasporto degli effetti; per il viaggio in aereo, il rimborso delle spese relative alla classe immediatamente superiore a quella economica spetta solo al personale con qualifica dirigenziale ed al coniuge a carico.
3. Il diritto al rimborso delle spese è acquisito dopo lo scadere di 12 mesi di servizio in sede, ancorchè i viaggi siano stati effettuati prima.
4. Fermo il disposto di cui al comma 3 i viaggi dei familiari possono aver luogo anche in periodo di tempo non corrispondente a quello del congedo del dipendente.
5. Per i figli a carico che compiano studi in località diversa da quella di servizio del dipendente, sono corrisposte a domanda, in luogo delle spese di cui al presente articolo e nei limiti e con le modalità ivi stabiliti, le spese per raggiungere la sede di servizio del dipendente stesso e rientrare nella localita di studio".
Articolo 33
1. La lettera c) del primo comma dellarticolo 665 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituita dalla seguente:
" c) per i percorsi in aereo, il pagamento delle spese per la classe immediatamente superiore a quella turistica ai dirigenti scolastici e per la classe turistica al restante personale".
2. Il comma 6 dellarticolo 665 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, è sostituito dal seguente:
"6. Il personale che cessi dalle funzioni allestero per ragioni diverse dal richiamo o dalla destinazione ad altra sede ha diritto per sè e per i familiari a carico al pagamento, a norma del presente capo, delle spese di viaggio e di una indennità per il trasporto degli effetti per trasferirsi al luogo di residenza prescelto in Italia o, nei limiti di tali spese, in altro paese. Il personale cessato dalle funzioni che non si trasferisca entro un anno dalla data di cessazione decade dal diritto".
Articolo 34
1. Allarticolo 666 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono aggiunti, infine, i seguenti commi:
"5-bis. Il Ministero può predisporre secondo condizioni e modalità da stabilire con apposito decreto una lista di società di trasporti internazionali da abilitare ai fini della ammissibilità della richiesta di rimborso di cui al primo comma.
5-ter. Qualora dipendenti fra loro coniugati vengano trasferiti allo stesso ufficio allestero o ad uffici ubicati nella stessa città, e sempre che il divario fra le date di assunzione di servizio nella sede sia inferiore a 180 giorni, il pagamento delle indennita di cui al comma 1 e corrisposto soltanto ad uno di essi, con gli aumenti che spetterebbero qualora il coniuge fosse a carico".
Articolo 35
Larticolo 671 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente:
"Art. 671 (Trattamento economico durante lassenza dal servizio).
1. Il limite massimo di assenza dal servizio allestero, con esclusione dei periodi di ferie, è fissato in complessivi 60 giorni in ragione danno, durante i quali spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di assenza per infermità lindennità personale è corrisposta per intero per i primi 45 giorni ed è sospesa per il restante periodo;
b) in caso di altre assenze consentite dalle disposizioni applicabili ai pubblici dipendenti, per motivi diversi da quelli di salute, la corresponsione dellindennità personale è sospesa.
2. Alle lavoratrici madri in astensione dal lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, nonchè ai lavoratori padri ai sensi della legge 30 dicembre 1997, n. 903, spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di astensione obbligatoria lindennità personale è corrisposta per intero;
b) in caso di astensione facoltativa lindennità personale è sospesa.
3. Trascorsi i periodi indicati ai commi 1 e 2, nonchè quelli previsti dagli articoli 4 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, ulteriori assenze del dipendente, pur se consentite dallattuale ordinamento, comportano la restituzione ai ruoli di provenienza".
Articolo 36
1. Al personale di ruolo delle Amministrazioni dello Stato di cui allarticolo 19, commi 3 ed 11, della legge 22 dicembre 1990, n. 401, fino al termine del loro mantenimento in servizio allestero come stabilito dallo stesso articolo 19, spetta il trattamento economico previsto dal presente decreto per il personale in servizio presso le istituzioni scolastiche italiane allestero.
2. Lassegno di sede sarà calcolato sulla base dei seguenti assegni mensili lordi:
Assegno mensile lordo
Docente e assistente universitario, professore di
ruolo A, funzionario di carriera direttiva.................Lit. 1.307.000
Professore di ruolo B..............................................Lit. 1.242.000
Assistente amministrativo........................................Lit. 949.000
ex Personale delle carriere esecutive
Articolo 37
1. Le disposizioni che modificano larticolo 662 si applicano a coloro che assumono servizio allestero dopo il primo gennaio 1999. Per il personale che alla data predetta gia beneficia di un contributo spese per abitazione, continuano ad applicarsi le disposizioni previste dalla precedente normativa.
Articolo 38
1. Al sottoindicato personale della scuola che al primo gennaio 1999 si trovi già a prestare servizio allestero, spetta sino al momento del suo trasferimento ad altro incarico allestero od al suo rientro in Italia un assegno di sede calcolato sulle basi tabellari di seguito indicate:
assegno mensile lordo Lire
Preside distituto distruzione superiore 1.882.000
Preside di scuola media 1.695.000
Direttore didattico 1.331.000
Docente incaricato della presidenza distituto
distruzione superiore 1.695.000
Docente incaricato della presidenza di scuola media 1.506.000
CAPO IV
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL TRATTAMENTO DEL PERSONALE DEL MINISTERO DELLA DIFESA IN SERVIZIO ALLESTERO PRESSO GLI UFFICI DEGLI ADDETTI DELLESERCITO, DELLA MARINA E DELLAERONAUTICA
Articolo 39
1. Il comma 1° dellarticolo 2 della legge 27 dicembre 1973, n. 838, e sostituito dal seguente:
"Laddetto dispone di un ufficio, del quale fa parte, oltre agli eventuali addetti aggiunti ed assistenti, il personale assegnato dal Ministero della difesa con mansioni di archivista. Le mansioni di archivista sono affidate a sottufficiali o ad impiegati civili del Ministero stesso".
Articolo 40
1. Larticolo 4 della legge 27 dicembre 1973, n. 838, e sostituito dal seguente:
"Art. 4. 1. Al personale di cui all articolo 2 competono lo stipendio e gli altri assegni fissi e continuativi previsti per linterno, tranne che per essi sia diversamente disposto. Al personale stesso e esteso il seguente trattamento economico previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, nei limiti e alle condizioni di quello spettante al personale del Ministero degli affari esteri in servizio presso le rappresentanze diplomatiche ove hanno sede gli uffici degli addetti:
a) indennita di servizio allestero con gli aumenti per situazione di rischio e disagio, nonche per situazione di famiglia;
b) indennita di sistemazione;
c) indennita di richiamo dal servizio allestero;
d) indennita e rimborsi per licenze o congedi di cui allarticolo 8 della presente legge;
e) contributo spese per abitazione;
f) contributo spese per particolari esigenze connesse a doveri di rappresentanza;
g) provvidenze scolastiche;
h) indennita e rimborso per viaggi di trasferimento e di servizio comunque e dovunque compiuti;
i) assegni per oneri di rappresentanza limitatamente agli addetti, addetti aggiunti e assistenti;
l) indennizzo per danni subiti in conseguenza di disordini, fatti bellici nonche di eventi connessi con la posizione allestero del personale;
m) rimborsi delle spese di trasporto in Italia della salma dei familiari a carico o dei domestici;
2. In caso di decesso del personale di cui all articolo 2, spettano ai familiari le indennità e i rimborsi previsti dallarticolo 207 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
3. Allapplicazione del presente articolo provvede il Ministero della difesa, di concerto, ove occorra, con quello del tesoro, del bilancio e della programmazione economica".
Articolo 41
1. Larticolo 6 della legge 27 dicembre 1973, n. 838, e sostituito dal seguente:
"Art. 6. 1. Le indennita base di servizio allestero e relative maggiorazioni, gli assegni per oneri di rappresentanza, le indennita ed i rimborsi per viaggi di servizio e di trasferimento, nonche le provvidenze scolastiche, sono attribuite tenendo conto della tabella 2, annessa alla presente legge, riguardante gli allineamenti economici tra il personale del Ministero della difesa e quello del Ministero degli affari esteri in servizio allestero.
2. Gli addetti aggiunti e gli assistenti che per ragioni di servizio risiedono in uno Stato diverso da quello in cui risiede laddetto, percepiscono gli assegni con le maggiorazioni previste per la sede di residenza.
3. Per le sedi ove manchi il corrispondente posto di organico del personale del Ministero degli affari esteri, le maggiorazioni saranno determinate con decreto del Ministro per la difesa, di concerto con i Ministri degli affari esteri e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la commissione permanente di finanziamento, istituita presso il Ministero degli affari esteri, ai sensi dellarticolo 172 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18".
Articolo 42
1. Larticolo 8 della legge 27 dicembre 1973, n. 838, e sostituito dal seguente:
"Art.8 1. Il personale in servizio allestero ha diritto ogni anno ad una licenza ordinaria di 30 giorni lavorativi, nonchè a 4 giornate di riposo da fruire nellanno solare ai sensi ed alle condizioni previste dalla legge 23 dicembre 1977, n. 937. Le ferie del personale civile del Ministero della difesa in servizio allestero sono regolate secondo le disposizioni vigenti per il territorio metropolitano.
2. Per il personale in servizio nelle sedi disagiate, ed in quelle particolarmente disagiate, stabilite per il personale del Ministero degli affari esteri ai sensi del primo comma dellarticolo 144 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, il periodo di licenza ordinaria o di ferie di cui al comma 1 è rispettivamente aumentato di sette e di dieci giorni lavorativi.
3. Al personale di cui ai commi 1 e 2 si applicano le stesse norme sul trattamento economico per congedi ordinari o ferie e per rimborso delle relative spese di viaggio vigenti per il personale del Ministero degli affari esteri in servizio allestero, compreso il periodo di tempo corrispondente ai giorni di viaggio per andata e ritorno dallItalia stabilito per il personale del Ministero medesimo ai sensi del terzo comma dellarticolo 180 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
4. Il limite massimo di assenza dal servizio allestero, con esclusione dei periodi di licenza ordinaria o di ferie, nonchè delle assenze connesse al servizio stesso, è fissato in complessivi 60 giorni in ragione danno, durante i quali spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di assenza per infermità lindennità personale è corrisposta per intero per i primi 45 giorni ed è sospesa per il restante periodo;
b) in caso di altre assenze consentite dalle disposizioni applicabili ai pubblici dipendenti, per motivi diversi da quelli di salute, la corresponsione dellindennità personale è sospesa.
5. Il predetto limite massimo di assenza è aumentato fino a 4 mesi nei casi in cui per infermità il personale non possa essere trasferito senza danno, fermo restando la disposizione di cui al comma 4, lettera a).
6. Alle lavoratrici madri in astensione dal lavoro ai sensi della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, nonchè ai lavoratori padri ai sensi della legge 30 dicembre 1997, n. 903, spetta il seguente trattamento economico:
a) in caso di astensione obbligatoria lindennità personale è corrisposta per intero;
b) in caso di astensione facoltativa lindennità personale è sospesa.
7. Trascorsi i periodi indicati ai commi 4 e 5, nonchè quelli previsti dagli articoli 4 e 5 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, ulteriori assenze del dipendente, pur se consentite dallattuale ordinamento, comportano la decadenza dallorganico dellufficio allestero.
8. Al personale di cui al comma 7 del presente articolo si applicano, inoltre le norme che regolano, per il personale del Ministero degli affari esteri, il computo, ai fini del trattamento di quiescenza, del servizio previsto nelle sedi disagiate e particolarmente disagiate".
Articolo 43
1. Larticolo 13 della legge 27 dicembre 1973, n. 838, è sostituito dal seguente:
"Art. 13 1. Al personale militare e civile inviato allestero in base alla presente legge si applicano per lassistenza sanitaria e per le coperture dei rischi di morte, invalidità permanente o gravi menomazioni causati da atti di natura violenta, le norme vigenti per il personale del Ministero degli affari esteri in servizio allestero, di cui allarticolo 211 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.
2. Al personale locale assunto a contratto si applicano le disposizioni degli articoli 158 e 165 del predetto decreto del Presidente della Repubblica".
CAPO V
NORME FINALI
Articolo 44
1. Sono abrogate le disposizioni contenute nellarticolo 6, comma 3, della legge 19 luglio1993, n. 243, nellarticolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica. 17 agosto 1955, n. 767, nellarticolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956, n. 19, e nellarticolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1965, n. 749. Sono altresì abrogate le seguenti tabelle: la tabella 19 allegata al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, la tabella B allegata alla legge 6 febbraio 1985, n. 15, le tabelle B dellallegato 2 e C dellallegato 3 al decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1991, n. 457, la tabella C allegata alla legge 22 dicembre 1990, n. 401. E abrogato larticolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1991, n. 306. E altresì abrogato il comma 4, dellarticolo 20 della legge 11 ottobre 1990, n.292.
Articolo 45
1. E abrogata la tabella B) annessa al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1967, n. 215, nonchè la tabella D) di cui allarticolo 29 della legge 25 agosto 1982 n. 604.
Articolo 46
1. Sono abrogate le tabelle n.1 e n.2 allegate alla legge 27 dicembre 1973, n.838, e sostituite con quelle (n. 1 e n. 2) allegate al presente decreto. Mantengono tuttavia la loro efficacia i provvedimenti di attribuzione del trattamento economico per il personale di vigilanza adottati dal Ministero della difesa anteriormente allentrata in vigore del presente decreto, limitatamente ai periodi di servizio allestero svoltisi anteriormente allentrata in vigore del decreto stesso.
2. In attesa dellapplicazione, a partire dal 1° gennaio 1999 ai sensi di quanto disposto dallarticolo 47 del presente decreto, delle nuove indennità base di cui alla tabella n. 2, al personale di truppa dellArma dei carabinieri adibito a mansioni di vigilanza presso le rappresentanze italiane allestero nonchè ai sottufficiali ivi impiegati con mansioni speciali, si applicano, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le indennità base ed i coefficienti parziali stabiliti dalla tabella B del decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1991, n. 457, per il personale del Ministero degli affari esteri con meno di venti anni di anzianità, secondo la tabella degli allineamenti economici previsti dalla legge 27 dicembre 1973, n. 338.
Articolo 47
1. Le disposizioni del presente decreto hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 1999 salvo quanto disposto al comma 2 dellarticolo 4 e 6 che ha effetto a partire dalla data di entrata in vigore del decreto stesso.
2. Sino a tale data continua ad applicarsi larticolo 1 del decreto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 9 gennaio 1996 in materia di determinazione della base contributiva pensionabile.
TABELLA A
Indennità Base relative ai posti funzione previsti negli uffici allestero per il personale dei ruoli del Ministero degli affari esteri
Quadro A
Posto funzione Indennità base mensile lorda
Capo di Rappresentanza diplomatica (Ambasciata) 3.657.000
Capo di Rappresentanza diplomatica (Legazione) 3.519.000
Ministro presso Rappresentanza diplomatica 2.972.000
Capo di Consolato Generale di I classe 2.800.000
Ministro consigliere presso Rappresentanza diplomatica 2.710.000
Capo di Consolato Generale 2.670.000
Primo consigliere o console generale aggiunto presso Cons. Gen. di I classe 2.445.000
Consigliere o console presso Consolato generale di I classe 2.252.000
Capo di Consolato (1) 2.252.000
Capo di Consolato 1.904.000
Primo Segretario o console presso Consolato Generale o console aggiunto presso
Consolato Generale di I classe 1.865.000
Capo di Vice Consolato 1.800.000
Secondo segretario o primo vice console 1.800.000
(1) limitatamente a 20 Consolati da determinarsi con decreto del Ministro per gli affari esteri di concerto con quello per il tesoro
Quadro B
Qualifica Posto funzione Indennità base mensile lorda
Dirigente Generale Commissario Regionale Capo o Esperto 2.445.000
Amministrativo Capo
Dirigente Primo Commissario Regionale o Esperto 2.252.000
Amministrativo
Ispettori Generali (1) Primo Commissario Amministrativo 2.005.000
IX qualifica funzionale Commissario Amministrativo 1.865.000 * 1.800.000
VIII qualifica funzionale Commissario Amministrativo Aggiunto 1.780.000 * 1.690.000
(1) personale ad esaurimento
(*) da attribuirsi soltanto al personale che abbia maturato una anzianita nei ruoli del Ministero degli affari esteri di almeno 20 anni.
Quadro C
Qualifica Posto funzione Indennità base mensile lorda
VII qualifica funzionale Agente Consolare 1.785.000
VII qualifica funzionale Cancelliere Capo o Assistente Commerciale Capoo Perito Tecnico Capo 1.679.000 * 1.534.000
VI qualifica funzionale Cancelliere principale o Assistente Commerciale Principale o Perito Tecnico Principale 1.491.000 * 1.449.000
V qualifica funzionale Coadiutore Superiore 1.360.000 * 1.269.000
IV qualifica funzionale Coadiutore Principale o Autista Capo o Commesso Capo 1.179.000 * 1.093.000
III qualifica funzionale Autista o Commesso 1.052.000 *1.016.000
(*) da attribuirsi soltanto al personale che abbia maturato una anzianita nei ruoli del Ministero degli affari esteri di almeno 20 anni.
Quadro D
(PERSONALE DELLAREA DELLA PROMOZIONE CULTURALE DEI RUOLI DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI)
Qualifica Posto funzione Indennità base mensile lorda
IX o VIII qualifica funz. (*) Direttore di Istituto di Cultura 1.818.000
VIII o VII qualifica funz. Addetto presso Istituto di Cultura 1.534.000
(*) ovvero esperti del ruolo dirigenziale nel caso previsto al comma 2 dellart. 14 della Legge 401/1990.
___________________________________________________________________________
Nota: I quadri A, B, C e D della Tabella A sostituiscono :
- la Tabella 19 allegata al D.P.R. 5 gennaio 1967, n.18,
- la Tabella B allegata alla Legge 6 febbraio 1985, n. 15,
- le Tabelle B dellallegato 2 e C dellallegato 3 al D.P.R. 11 agosto 1991, n.457,
- la Tabella C allegata alla Legge 22 dicembre 1990, n. 401.
TABELLA N. 1
Indennità per accreditamenti multipli
Misure mensili lorde dellindennità per accreditamenti multipli
per più forze armate nello Stato di residenza.
Personale avente diritto Forza Armata
Seconda Terza
- - -
Addetto 135.000 67.000
Addetto Aggiunto 122.000 61.000
Assistente 122.000 61.000
___________________________________________________________________________
Nota: La presente tabella sostituisce la tabella n. 1 annessa alla Legge 27 dicembre 1973, n. 838.