mercoledì, dicembre 18, 2002
Farnesina: al via la Conferenza degli addetti scientifici
Roma, 18 dic. (Adnkronos)- Al via oggi, al ministero degli Affari Esteri, la ''Seconda Conferenza degli Addetti Scientifici e Tecnologici'', che riunir� per due giorni a Roma i 26 addetti scientifici che curano la cooperazione scientifica e tecnologica presso ambasciate e rappresentanze permanenti d'Italia all'estero. Obiettivo dell'incontro, che si concluder� domani, � di fornire un rinnovato contributo all'internazionalizzazione della ricerca italiana.
Oltre al responsabile del ministero degli Affari Esteri Franco Frattini, interverranno alla conferenza i ministri dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Letizia Moratti, dell'Ambiente Altero Matteoli, dell'Innovazione e delle Tecnologie Lucio Stanca, delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, delle Attivita' Produttive Antonio Marzano, nonch� il sottosegretario agli Affari Esteri Mario Baccini, il presidente della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo ed il presidente di Confindustria Antonio D'Amato.
Al centro del dibattiti gli orientamenti del Governo sulla strategia di rilancio dell'intero settore e di internazionalizzazione della ricerca. All'incontro interverranno anche i presidenti dei maggiori Enti di ricerca italiani quali CNR, ENEA, Istituto Superiore di Sanit�, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica della Materia, il presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, il presidente della Conferenza dei Rettori ed il Presidente dell'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia. I responsabili degli enti di ricerca esporranno le proprie linee d'azione a livello internazionale, illustrando la collaborazione richiesta alla rete degli addetti scientifici e tecnologici.
Sono infine in programma quattro seminari tematici volti a far conoscere gli ultimi sviluppi della ricerca in Italia e all'estero in alcuni settori fondamentali, come le tecnologie dell'informazione, la sanit� e le biotecnologie, l'energia, l'ambiente, lo sviluppo sostenibile, l'impresa, la ricerca e sviluppo e l'innovazione tecnologica.
Durante la conferenza sar� anche approvato definitivamente un documento di ''strategia di internazionalizzazione della ricerca S&T italiana'', redatto dal Ministero degli Esteri d'intesa con il ministero per l'Istruzione, l'Universit� e la Ricerca e con i principali Enti di ricerca italiani. Nel documento sono stati individuati i settori da rafforzare e i settori di riconosciuta ''eccellenza'' del nostro Paese. Il documento, inoltre, individua per la prima volta tutti i settori prioritari di cooperazione bilaterale, da sviluppare con ogni singolo paese partner dell'Italia. Con i paesi pi� avanzati, l'Italia cercher� infatti di cooperare soprattutto nei settori che il nostro Paese dovr� rafforzare, mentre con altri partner si punter� a cooperare nei settori di nostra eccellenza.
Dopo l'approvazione, il documento sar� consegnato al ministro dell'Istruzione, Universit� e Ricerca e una sintesi di questo sar� inclusa nel Programma nazionale della ricerca per gli anni 2003 - 2006 (PNR).
Roma, 18 dic. (Adnkronos)- Al via oggi, al ministero degli Affari Esteri, la ''Seconda Conferenza degli Addetti Scientifici e Tecnologici'', che riunir� per due giorni a Roma i 26 addetti scientifici che curano la cooperazione scientifica e tecnologica presso ambasciate e rappresentanze permanenti d'Italia all'estero. Obiettivo dell'incontro, che si concluder� domani, � di fornire un rinnovato contributo all'internazionalizzazione della ricerca italiana.
Oltre al responsabile del ministero degli Affari Esteri Franco Frattini, interverranno alla conferenza i ministri dell'Istruzione, Universita' e Ricerca Letizia Moratti, dell'Ambiente Altero Matteoli, dell'Innovazione e delle Tecnologie Lucio Stanca, delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, delle Attivita' Produttive Antonio Marzano, nonch� il sottosegretario agli Affari Esteri Mario Baccini, il presidente della Conferenza delle Regioni Enzo Ghigo ed il presidente di Confindustria Antonio D'Amato.
Al centro del dibattiti gli orientamenti del Governo sulla strategia di rilancio dell'intero settore e di internazionalizzazione della ricerca. All'incontro interverranno anche i presidenti dei maggiori Enti di ricerca italiani quali CNR, ENEA, Istituto Superiore di Sanit�, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica della Materia, il presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, il presidente della Conferenza dei Rettori ed il Presidente dell'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia. I responsabili degli enti di ricerca esporranno le proprie linee d'azione a livello internazionale, illustrando la collaborazione richiesta alla rete degli addetti scientifici e tecnologici.
Sono infine in programma quattro seminari tematici volti a far conoscere gli ultimi sviluppi della ricerca in Italia e all'estero in alcuni settori fondamentali, come le tecnologie dell'informazione, la sanit� e le biotecnologie, l'energia, l'ambiente, lo sviluppo sostenibile, l'impresa, la ricerca e sviluppo e l'innovazione tecnologica.
Durante la conferenza sar� anche approvato definitivamente un documento di ''strategia di internazionalizzazione della ricerca S&T italiana'', redatto dal Ministero degli Esteri d'intesa con il ministero per l'Istruzione, l'Universit� e la Ricerca e con i principali Enti di ricerca italiani. Nel documento sono stati individuati i settori da rafforzare e i settori di riconosciuta ''eccellenza'' del nostro Paese. Il documento, inoltre, individua per la prima volta tutti i settori prioritari di cooperazione bilaterale, da sviluppare con ogni singolo paese partner dell'Italia. Con i paesi pi� avanzati, l'Italia cercher� infatti di cooperare soprattutto nei settori che il nostro Paese dovr� rafforzare, mentre con altri partner si punter� a cooperare nei settori di nostra eccellenza.
Dopo l'approvazione, il documento sar� consegnato al ministro dell'Istruzione, Universit� e Ricerca e una sintesi di questo sar� inclusa nel Programma nazionale della ricerca per gli anni 2003 - 2006 (PNR).
Cinema: Urbani, al via internazionalizzazione di quello italiano
Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - ''Dalla via Tuscolana deve partire l'internazionalizzazione del cinema italiano''. Lo dice in una intervista con ''Il Messaggero'' il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, parlando del programma attraverso il quale si intende rilanciare il cinema italiano.
Urbani sottolinea la necessit� di diffondere le produzioni italiane ''nel mondo, attraverso le coproduzioni, la codistribuzione europea, la valorizzazione a tutti i livelli''.
''Noi, come governo - ha spiegato il Ministro - stiamo intensificando l'azione diplomatica con gli altri Paesi per aprire il terreno ai privati. Negli ultimi due mesi abbiamo lavorato - ha sottolineato - molto con Russia e Cina, due mercati nuovi e molto ricettivi''. Urbani ha parlato delle difficolt� del cinema italiano, che si intende affrontare ''con una campagna massiccia di sensibilizzazione. Innanzitutto - ha spiegato - vogliamo promuovere la conoscenza del cinema italiano nelle scuole. Poi pensiamo ad una grande campagna pubblicitaria per riavvicinare il pubblico ai film nazionali''.
''Alla Rai - ha ricordato il ministro - prima della disintegrazione del cda, abbiamo firmato un accordo che prevede la creazione di un Tg consacrato allo spettacolo. Anche su Mediaset - ha aggiunto - stiamo facendo pressioni per la valorizzazione del cinema italiano. Senza dimenticare lo scenario europeo''.
''Questo � un momento particolarmente favorevole - ha spiegato Urbani - tutti gli Stati europei hanno capito che, per resistere all'avanzata degli americani, bisogna coalizzarsi''. Per il ministro ''non ci sognamo di sbarrare la strada ai film Usa, per carit�, ma con Hollywood vogliamo combattere ad armi pari: per questo - ha spiegato - pensiamo ad un circuito di sale in grado di sottrarre gli esercenti al ricatto delle grandi distribuzioni''.
"Due importanti sondaggi - ha aggiunto Urbani - realizzati da Bnl e da RaiCinema, ci riferiscono un dato inquietante: gli spettatori considerano il cinema italiano noioso o di qualit� inferiore a quello americano''. Per il ministro ''deve cambiare il sistema dei finanziamenti. Meno discrezionalit� nel giudicare i singoli progetti e pi� attenzione a chi questi progetti li presenta. E' il cosiddetto - ha sottolineato - ''reference system''''.
"Il Luce deve tornare - ha concluso Urbani - al suo ruolo storico di produttore di documentari e curatore degli archivi. Perder� le sale, ma ne guadagner� in identit�''. Il ministro ha infine annunciato che verr� riformata la Scuola nazionale di Cinema: ''Le restitueremo l'antico nome di Centro sperimentale di Cinematografia, un marchio conosciuto in tutto il mondo''.
Roma, 18 dic. - (Adnkronos) - ''Dalla via Tuscolana deve partire l'internazionalizzazione del cinema italiano''. Lo dice in una intervista con ''Il Messaggero'' il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, parlando del programma attraverso il quale si intende rilanciare il cinema italiano.
Urbani sottolinea la necessit� di diffondere le produzioni italiane ''nel mondo, attraverso le coproduzioni, la codistribuzione europea, la valorizzazione a tutti i livelli''.
''Noi, come governo - ha spiegato il Ministro - stiamo intensificando l'azione diplomatica con gli altri Paesi per aprire il terreno ai privati. Negli ultimi due mesi abbiamo lavorato - ha sottolineato - molto con Russia e Cina, due mercati nuovi e molto ricettivi''. Urbani ha parlato delle difficolt� del cinema italiano, che si intende affrontare ''con una campagna massiccia di sensibilizzazione. Innanzitutto - ha spiegato - vogliamo promuovere la conoscenza del cinema italiano nelle scuole. Poi pensiamo ad una grande campagna pubblicitaria per riavvicinare il pubblico ai film nazionali''.
''Alla Rai - ha ricordato il ministro - prima della disintegrazione del cda, abbiamo firmato un accordo che prevede la creazione di un Tg consacrato allo spettacolo. Anche su Mediaset - ha aggiunto - stiamo facendo pressioni per la valorizzazione del cinema italiano. Senza dimenticare lo scenario europeo''.
''Questo � un momento particolarmente favorevole - ha spiegato Urbani - tutti gli Stati europei hanno capito che, per resistere all'avanzata degli americani, bisogna coalizzarsi''. Per il ministro ''non ci sognamo di sbarrare la strada ai film Usa, per carit�, ma con Hollywood vogliamo combattere ad armi pari: per questo - ha spiegato - pensiamo ad un circuito di sale in grado di sottrarre gli esercenti al ricatto delle grandi distribuzioni''.
"Due importanti sondaggi - ha aggiunto Urbani - realizzati da Bnl e da RaiCinema, ci riferiscono un dato inquietante: gli spettatori considerano il cinema italiano noioso o di qualit� inferiore a quello americano''. Per il ministro ''deve cambiare il sistema dei finanziamenti. Meno discrezionalit� nel giudicare i singoli progetti e pi� attenzione a chi questi progetti li presenta. E' il cosiddetto - ha sottolineato - ''reference system''''.
"Il Luce deve tornare - ha concluso Urbani - al suo ruolo storico di produttore di documentari e curatore degli archivi. Perder� le sale, ma ne guadagner� in identit�''. Il ministro ha infine annunciato che verr� riformata la Scuola nazionale di Cinema: ''Le restitueremo l'antico nome di Centro sperimentale di Cinematografia, un marchio conosciuto in tutto il mondo''.
martedì, dicembre 17, 2002
LE INTENSE SUGGESTIONI DELLA NATIVITA�
IN UNA MOSTRA AI MUSEI CIVICI DI BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA\ aise\17 dicembre 2002 - Le intense suggestioni del racconto della Nativit� costituiscono il tema della mostra-itinerario proposta dal 12 dicembre 2002 al 2 febbraio 2003 dai Civici Musei di Bassano del Grappa. Guidati dalla cometa la �Stella dei pastori� che d� il titolo alla esposizione �le genti pi� povere si recano ad adorare il Bambino rappresentato nella grotta tra il bue e l�asinello�. La scena, tra le pi� amate dell�iconografia del Natale, � stata interpretata da molti artisti raggiungendo vertici di particolare lirismo nel capolavoro di Jacopo Bassano, L�adorazione dei pastori con San Vittore e Santa Corona, che costituisce il fulcro ideale della mostra bassanese. Con l�Adorazione dei pastori, ad essere oggetto di intense rappresentazioni sono stati anche i momenti che precedono e seguono la popolare scena, ovvero l�annuncio dell�Angelo e la Adorazione dei Magi, anch�esso guidati alla capanna della Nativit� dalla stella cometa. A diffondere ovunque quella precisa iconografia provvidero gli incisori, da Durer a Luca di Leida, a Goltzius, Carpioni e Carracci, capaci di creare autonomi, sublimi capolavori o, come Boldrini fece con Tiziano, di rappresentare, in soluzione multipla, i capolavori pittorici dei massimi artisti. Un ruolo fondamentale nel rendere veramente universale quei modelli iconografici ebbero coloro che, come i bassanesi Remondini, stampavano e commercializzavano nel mondo le stampe popolari tra i cui soggetti non mancava mai la Nativit� nei suoi diversi momenti.
La mostra proposta dai Civici Musei di Bassano offre documentazione di tutto questo proponendo, accanto al celeberrimo capolavoro di Jacopo, una selezione di altre opere pittoriche attraverso cui Jan de Cock, Leandro da Ponte, Bartolomeo Schedoni e lo Scarsellino si cimentarono con questi temi. Con gli oli, la mostra offre una ampia selezione di incisioni, disegni e miniature, materiali che esigenze di conservazione impediscono di esporre stabilmente e che, eccezionalmente, riemergono dagli archivi e depositi dei Civici Musei proprio per questa occasione.
L�arco temporale documentato va dal Medio Evo ai primi del Novecento. Di impronta ancora medioevale � l�opera pi� antica in mostra: la raffinata miniatura di ambito veronese raffigurante la Nativit� conservata, cos� come una altrettanto preziosa Adorazione dei Magi, nella Biblioteca del Museo.
Tra le opere pi� recenti, le statuine del presepe di manifattura novese dei primi del Novecento. Tra i disegni, da citare le splendide Nativit� e Adorazione dei Magi di Gian Battista Tiepolo. Sul tema della Adorazione dei Magi troviamo in mostra autentici capolavori di grafica realizzati, tra gli altri, da Albrecht Durer, Luca di Leida, Robetta, Nicola Boldrini da Tiziano, Battista Franco, Hendrick Goltzius, Annibale Carracci, Giulio Carpioni, Agostino Mitelli, Gian Battista Tiepolo. Le opere dei Da Ponte vennero diffuse, tramite l�acquaforte e il bulino, da incisori come Jan Sadeler, Gain Battista Castiglione, Teodoro Viero e Giovanni Suntach. La produzione popolare dei Remondini � infine esemplificata in mostra da sei stampine naturalmente tutte di soggetto natalizio. La mostra, curata da Giuliana Ericani, � accompagnata da un catalogo edito dal Comune di Bassano del Grappa con schede di R. Del Sal, G. Ericani e G. Marini. (aise)
IN UNA MOSTRA AI MUSEI CIVICI DI BASSANO DEL GRAPPA
BASSANO DEL GRAPPA\ aise\17 dicembre 2002 - Le intense suggestioni del racconto della Nativit� costituiscono il tema della mostra-itinerario proposta dal 12 dicembre 2002 al 2 febbraio 2003 dai Civici Musei di Bassano del Grappa. Guidati dalla cometa la �Stella dei pastori� che d� il titolo alla esposizione �le genti pi� povere si recano ad adorare il Bambino rappresentato nella grotta tra il bue e l�asinello�. La scena, tra le pi� amate dell�iconografia del Natale, � stata interpretata da molti artisti raggiungendo vertici di particolare lirismo nel capolavoro di Jacopo Bassano, L�adorazione dei pastori con San Vittore e Santa Corona, che costituisce il fulcro ideale della mostra bassanese. Con l�Adorazione dei pastori, ad essere oggetto di intense rappresentazioni sono stati anche i momenti che precedono e seguono la popolare scena, ovvero l�annuncio dell�Angelo e la Adorazione dei Magi, anch�esso guidati alla capanna della Nativit� dalla stella cometa. A diffondere ovunque quella precisa iconografia provvidero gli incisori, da Durer a Luca di Leida, a Goltzius, Carpioni e Carracci, capaci di creare autonomi, sublimi capolavori o, come Boldrini fece con Tiziano, di rappresentare, in soluzione multipla, i capolavori pittorici dei massimi artisti. Un ruolo fondamentale nel rendere veramente universale quei modelli iconografici ebbero coloro che, come i bassanesi Remondini, stampavano e commercializzavano nel mondo le stampe popolari tra i cui soggetti non mancava mai la Nativit� nei suoi diversi momenti.
La mostra proposta dai Civici Musei di Bassano offre documentazione di tutto questo proponendo, accanto al celeberrimo capolavoro di Jacopo, una selezione di altre opere pittoriche attraverso cui Jan de Cock, Leandro da Ponte, Bartolomeo Schedoni e lo Scarsellino si cimentarono con questi temi. Con gli oli, la mostra offre una ampia selezione di incisioni, disegni e miniature, materiali che esigenze di conservazione impediscono di esporre stabilmente e che, eccezionalmente, riemergono dagli archivi e depositi dei Civici Musei proprio per questa occasione.
L�arco temporale documentato va dal Medio Evo ai primi del Novecento. Di impronta ancora medioevale � l�opera pi� antica in mostra: la raffinata miniatura di ambito veronese raffigurante la Nativit� conservata, cos� come una altrettanto preziosa Adorazione dei Magi, nella Biblioteca del Museo.
Tra le opere pi� recenti, le statuine del presepe di manifattura novese dei primi del Novecento. Tra i disegni, da citare le splendide Nativit� e Adorazione dei Magi di Gian Battista Tiepolo. Sul tema della Adorazione dei Magi troviamo in mostra autentici capolavori di grafica realizzati, tra gli altri, da Albrecht Durer, Luca di Leida, Robetta, Nicola Boldrini da Tiziano, Battista Franco, Hendrick Goltzius, Annibale Carracci, Giulio Carpioni, Agostino Mitelli, Gian Battista Tiepolo. Le opere dei Da Ponte vennero diffuse, tramite l�acquaforte e il bulino, da incisori come Jan Sadeler, Gain Battista Castiglione, Teodoro Viero e Giovanni Suntach. La produzione popolare dei Remondini � infine esemplificata in mostra da sei stampine naturalmente tutte di soggetto natalizio. La mostra, curata da Giuliana Ericani, � accompagnata da un catalogo edito dal Comune di Bassano del Grappa con schede di R. Del Sal, G. Ericani e G. Marini. (aise)
venerdì, dicembre 13, 2002
UN CONVEGNO PER RISCOPRIRE E DIFENDERE L'IDENTITA' ITALIANA DELLA REGIONE
Pacioni: "Gli umbri sparsi nel mondo i nostri migliori ambasciatori"
(9colonne) ORVIETO - In occasione del convegno "Messaggeri della terra umbra", una iniziativa promossa dalla regione Umbria e dal Consiglio regionale della emigrazione che si � svolta dal 2 al 7 dicembre tra Perugia, Citt� di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino ed Orvieto, abbiamo intervistato Costantino Pacioni, presidente del CRE (Consiglio Regionale dell'Emigrazione, l'organismo tecnico- consultivo della Giunta regionale in materia di emigrazione).
"Sono quasi centomila - ha esordito Pacioni - gli Umbri sparsi nei vari paesi del mondo, ed a loro la Regione riserva un'attenzione particolare, considerandoli come altrettanti ambasciatori della propria cultura".
Lei presidente ha parlato delle comunit� umbre all'estero come ambasciatrici della terra d'origine. Come e da cosa nasce questa convinzione?
I nostri corregionali che vivono in Germania, Francia, Belgio ma anche fuori Europa rappresentano una straordinaria risorsa ed una irrinunciabile opportunit� di promozione del "made in Umbria". Mantengono con la nostra terra un legame strettissimo, solo essi possono comunicare passioni, storia, cultura ed economia. E nell'integrazione con le culture dei paesi stranieri in cui si trovano a vivere testimoniano il senso di una fiera appartenenza, l'orgoglio di essere umbri. In molti casi infatti essi rappresentano delle vere eccellenze in ogni settore della vita.
Come intendete perseguire, a livello di politica regionale, questo obiettivo?
Questa � stata una nostra precisa scelta, tant'� che abbiamo predisposto e stiamo predisponendo precise strategie di collaborazione con i vari organismi istituzionali: consolati, ministeri, ma anche istituti di cultura. Abbiamo avviato, un proficuo rapporto con gli assessorati all'industria, all'artigianato, all'agricoltura, al turismo e alla cultura. Lo scopo � quello di un coinvolgimento diretto della collettivit� umbra all'estero nei paesi di residenza. Cerchiamo di incrementare lo sviluppo dei legami economici, culturali e sociali tra comunit� emigrate e terre d'origine. Attraverso gli incontri tra imprenditori umbri e le stesse associazioni favoriamo proposte ed iniziative commerciali e turistiche.
Come � cambiato, negli ultimi anni, il rapporto tra Regioni ed associazioni degli Umbri all'estero?
Sicuramente ci sono state delle modificazioni. Del resto le stesse associazioni oggi non perseguono pi� l'obiettivo dell'inizio, vale a dire l'integrazione dei nostri corregionali con i loro nuovi paesi di residenza. Allo stato attuale si � cercato di rendere pi� adeguato ai nuovi bisogni l'antico legame. In fondo gli Umbri all'estero sono arrivati alla terza generazione. E' soprattutto quindi su questi giovani che noi puntiamo operando su un doppio livello: far riscoprire loro le proprie radici e al tempo stesso cogliere le opportunit� di crescita che per la societ� umbra vengono da questo rapporto.
Pacioni: "Gli umbri sparsi nel mondo i nostri migliori ambasciatori"
(9colonne) ORVIETO - In occasione del convegno "Messaggeri della terra umbra", una iniziativa promossa dalla regione Umbria e dal Consiglio regionale della emigrazione che si � svolta dal 2 al 7 dicembre tra Perugia, Citt� di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino ed Orvieto, abbiamo intervistato Costantino Pacioni, presidente del CRE (Consiglio Regionale dell'Emigrazione, l'organismo tecnico- consultivo della Giunta regionale in materia di emigrazione).
"Sono quasi centomila - ha esordito Pacioni - gli Umbri sparsi nei vari paesi del mondo, ed a loro la Regione riserva un'attenzione particolare, considerandoli come altrettanti ambasciatori della propria cultura".
Lei presidente ha parlato delle comunit� umbre all'estero come ambasciatrici della terra d'origine. Come e da cosa nasce questa convinzione?
I nostri corregionali che vivono in Germania, Francia, Belgio ma anche fuori Europa rappresentano una straordinaria risorsa ed una irrinunciabile opportunit� di promozione del "made in Umbria". Mantengono con la nostra terra un legame strettissimo, solo essi possono comunicare passioni, storia, cultura ed economia. E nell'integrazione con le culture dei paesi stranieri in cui si trovano a vivere testimoniano il senso di una fiera appartenenza, l'orgoglio di essere umbri. In molti casi infatti essi rappresentano delle vere eccellenze in ogni settore della vita.
Come intendete perseguire, a livello di politica regionale, questo obiettivo?
Questa � stata una nostra precisa scelta, tant'� che abbiamo predisposto e stiamo predisponendo precise strategie di collaborazione con i vari organismi istituzionali: consolati, ministeri, ma anche istituti di cultura. Abbiamo avviato, un proficuo rapporto con gli assessorati all'industria, all'artigianato, all'agricoltura, al turismo e alla cultura. Lo scopo � quello di un coinvolgimento diretto della collettivit� umbra all'estero nei paesi di residenza. Cerchiamo di incrementare lo sviluppo dei legami economici, culturali e sociali tra comunit� emigrate e terre d'origine. Attraverso gli incontri tra imprenditori umbri e le stesse associazioni favoriamo proposte ed iniziative commerciali e turistiche.
Come � cambiato, negli ultimi anni, il rapporto tra Regioni ed associazioni degli Umbri all'estero?
Sicuramente ci sono state delle modificazioni. Del resto le stesse associazioni oggi non perseguono pi� l'obiettivo dell'inizio, vale a dire l'integrazione dei nostri corregionali con i loro nuovi paesi di residenza. Allo stato attuale si � cercato di rendere pi� adeguato ai nuovi bisogni l'antico legame. In fondo gli Umbri all'estero sono arrivati alla terza generazione. E' soprattutto quindi su questi giovani che noi puntiamo operando su un doppio livello: far riscoprire loro le proprie radici e al tempo stesso cogliere le opportunit� di crescita che per la societ� umbra vengono da questo rapporto.
giovedì, dicembre 12, 2002
L�italiano a Malta �lingua internazionale del Mediterraneo�
Siglato alla �Dante� in occasione della visita del Presidente De Marco
l�accordo per l�incentivazione dei programmi di diffusione della nostra lingua
Inform n. 237 del 10/12/02
ROMA - Il Presidente della Repubblica di Malta, prof. Guido De Marco, si �
recato nella mattinata odierna in visita ufficiale a Roma, in Palazzo
Firenze, Sede Centrale della Societ� Dante Alighieri.
Accolto dal Presidente della �Dante Alighieri�, Ambasciatore Bruno Bottai,
e dal Segretario Generale, dott. Alessandro Masi, il Presidente Maltese ha
manifestato un grande interesse nei confronti dell�opera meritoria della
diffusione della lingua italiana all�estero da parte della Societ� Dante
Alighieri.
Durante la visita del Presidente De Marco � stato siglato un documento di
intenti nel quale la Societ� Dante Alighieri e la Presidenza della
Repubblica di Malta si impegnano a diffondere reciprocamente le lingue e le
culture delle proprie Nazioni.
A seguito dell�incontro verranno presi accordi per la certificazione delle
competenze linguistiche in italiano presso le Istituzioni pubbliche
maltesi. Il conseguimento del titolo verr� offerto all�organico dei
Ministeri maltesi come prova del radicato e diffuso uso della lingua
italiana. Si ricorda a tal proposito che l�italiano � per diffusione la
terza lingua parlata a Malta ed in considerazione del fatto che l�Italia
rappresenta per la Repubblica Maltese il primo partner commerciale,
l�italiano diviene per Malta prima lingua nei rapporti economici
internazionali. (Inform)
Siglato alla �Dante� in occasione della visita del Presidente De Marco
l�accordo per l�incentivazione dei programmi di diffusione della nostra lingua
Inform n. 237 del 10/12/02
ROMA - Il Presidente della Repubblica di Malta, prof. Guido De Marco, si �
recato nella mattinata odierna in visita ufficiale a Roma, in Palazzo
Firenze, Sede Centrale della Societ� Dante Alighieri.
Accolto dal Presidente della �Dante Alighieri�, Ambasciatore Bruno Bottai,
e dal Segretario Generale, dott. Alessandro Masi, il Presidente Maltese ha
manifestato un grande interesse nei confronti dell�opera meritoria della
diffusione della lingua italiana all�estero da parte della Societ� Dante
Alighieri.
Durante la visita del Presidente De Marco � stato siglato un documento di
intenti nel quale la Societ� Dante Alighieri e la Presidenza della
Repubblica di Malta si impegnano a diffondere reciprocamente le lingue e le
culture delle proprie Nazioni.
A seguito dell�incontro verranno presi accordi per la certificazione delle
competenze linguistiche in italiano presso le Istituzioni pubbliche
maltesi. Il conseguimento del titolo verr� offerto all�organico dei
Ministeri maltesi come prova del radicato e diffuso uso della lingua
italiana. Si ricorda a tal proposito che l�italiano � per diffusione la
terza lingua parlata a Malta ed in considerazione del fatto che l�Italia
rappresenta per la Repubblica Maltese il primo partner commerciale,
l�italiano diviene per Malta prima lingua nei rapporti economici
internazionali. (Inform)
lunedì, dicembre 09, 2002
AGROALIMENTARE/ VENETO/ LA VITICOLTURA DELLA REGIONE VERSO DUE NUOVE DOC
VICENZA\ aise\9.12.02 - Potrebbe presto crescere la gamma delle Denominazioni d'Origine Controlla dei vini veneti. Questa mattina a Vicenza il Comitato regionale viticolo, presieduto dall'assessore alle politiche del settore primario Giancarlo Conta, ha infatti espresso il proprio parere favorevole sul piano tecnico alle proposte di disciplinare avanzate dai rispettivi comitati promotori per le DOC "Corti Benedettine del Padovano" e "Riviera del Brenta". Si tratta di denominazioni che interessano i territori delle province di Padova e di Venezia, che hanno una loro base storica consolidata e la cui realizzazione amplierebbe, portandola verso il completamento, la piramide di qualit� su cui si sta consolidando il successo dei vini veneti a DOCG e DOC, consentendo di mettere regole definite e di promuovere tutte le aree del Veneto in varia misura vocate alle produzioni viticole. Riferendosi alle iniziative regionali per orientare alla qualit� e alla competitivit�, Conta ha annunciato che all'ordine del giorno della Giunta di domani, marted� 10 dicembre, c'� l'approvazione della terza tornata di Bandi del Piano di Sviluppo Rurale. La proposta di DOC "Riviera del Brenta" riguarda il territorio a nord est di Padova fino al territorio comunale di Venezia e comprende tipologie analoghe a quelle della Denominazione precedente, ad esclusione del Passito. (aise)
VICENZA\ aise\9.12.02 - Potrebbe presto crescere la gamma delle Denominazioni d'Origine Controlla dei vini veneti. Questa mattina a Vicenza il Comitato regionale viticolo, presieduto dall'assessore alle politiche del settore primario Giancarlo Conta, ha infatti espresso il proprio parere favorevole sul piano tecnico alle proposte di disciplinare avanzate dai rispettivi comitati promotori per le DOC "Corti Benedettine del Padovano" e "Riviera del Brenta". Si tratta di denominazioni che interessano i territori delle province di Padova e di Venezia, che hanno una loro base storica consolidata e la cui realizzazione amplierebbe, portandola verso il completamento, la piramide di qualit� su cui si sta consolidando il successo dei vini veneti a DOCG e DOC, consentendo di mettere regole definite e di promuovere tutte le aree del Veneto in varia misura vocate alle produzioni viticole. Riferendosi alle iniziative regionali per orientare alla qualit� e alla competitivit�, Conta ha annunciato che all'ordine del giorno della Giunta di domani, marted� 10 dicembre, c'� l'approvazione della terza tornata di Bandi del Piano di Sviluppo Rurale. La proposta di DOC "Riviera del Brenta" riguarda il territorio a nord est di Padova fino al territorio comunale di Venezia e comprende tipologie analoghe a quelle della Denominazione precedente, ad esclusione del Passito. (aise)
sabato, dicembre 07, 2002
Alla �Dante Alighieri� la presentazione del Comitato per la promozione del Consiglio superiore della lingua italiana
Inform n. 235 del 7 dicembre 2002
ROMA - Il prossimo 12 dicembre, alle ore 16,30, avr� luogo in Palazzo Firenze a Roma, Sede Centrale della Societ� Dante Alighieri, la conferenza stampa di presentazione del Comitato per la promozione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana, proposto con il disegno di legge n. 933 del 21 dicembre 2001, che sar� tra breve all�esame del Parlamento.
Parteciperanno in qualit� di relatori l�Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della �Dante Alighieri�, che aprir� la seduta, il Senatore
Andrea Pastore (Introduzione al disegno di legge: �Istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana�), Presidente della Prima
Commissione Affari Costituzionali e degli Affari della Presidenza del Consiglio, promotore del ddl, il prof. Lucio D�Arcangelo (�La tutela della lingua: commento al disegno di legge per l�istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana�), Coordinatore tecnico-scientifico del progetto, il prof. Maurizio Dardano (�Lingua nazionale e dialetti�) e la prof.ssa Barbara Turchetta (Lingua nazionale e lingue straniere�).
Saranno presenti: il prof. Ignazio Baldelli, Vicepresidente dell�Accademia dei Lincei, il prof. Fabio Roversi Monaco, Amministratore Delegato dell�Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, il prof. Francesco Sabatini, Presidente dell�Accademia della Crusca, il prof. Antonio Baldassarre, Presidente della RAI, il dott. Pierluigi Magnaschi, Direttore dell�ANSA, l�ing. Andrea Paoloni, della Fondazione �Ugo Bordoni�, il prof. Pietro Trifone, Rettore dell�Universit� per Stranieri di Siena, il prof. Luca Serianni, dell�Universit� �La Sapienza�, il prof. Antonio Sorella, dell�Universit� �G. D�Annunzio�, il prof. Walter Belardi, Professore emerito dell�Universit� �La Sapienza�, il prof. Marco Mancini, Rettore dell�Universit� della Tuscia, il prof. Paolo Ramat, dell�Universit� di
Pavia, gli scrittori Alberto Arbasino, Vicepresidente della �Dante Alighieri�, e Raffaele La Capria. Nel corso della conferenza stampa sar� trattato il problema della tutela della lingua, che nel nostro Paese trova opposizioni preconcette e ingiustificate, e verranno esposte le ragioni che rendono indifferibile la costituzione di un Consiglio Superiore della Lingua, gi� proposto nel 1983 da uno dei maggiori rappresentanti della linguistica italiana del Novecento, Giacomo Devoto, e pi� volte auspicato dall�ex-Presidente dell�Accademia della Crusca, Giovanni Nencioni.
L�italiano � una delle otto lingue pi� studiate nel mondo, ma l�apprezzamento di cui gode all�estero deve essere sostenuto e
rafforzato da una politica linguistica adeguata, specie in un momento come quello attuale caratterizzato da un vero e proprio �assalto� alla nostra lingua, in cui rientrano anche le battaglie per parificarla ai dialetti. Alla luce della riforma dell�art. 12 della Costituzione ed alla vigilia di importanti decisioni dell�Unione Europea relative alla parit� linguistica diventa ineludibile rendere lo Stato corresponsabile delle sorti della lingua nazionale. (Inform)
Inform n. 235 del 7 dicembre 2002
ROMA - Il prossimo 12 dicembre, alle ore 16,30, avr� luogo in Palazzo Firenze a Roma, Sede Centrale della Societ� Dante Alighieri, la conferenza stampa di presentazione del Comitato per la promozione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana, proposto con il disegno di legge n. 933 del 21 dicembre 2001, che sar� tra breve all�esame del Parlamento.
Parteciperanno in qualit� di relatori l�Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della �Dante Alighieri�, che aprir� la seduta, il Senatore
Andrea Pastore (Introduzione al disegno di legge: �Istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana�), Presidente della Prima
Commissione Affari Costituzionali e degli Affari della Presidenza del Consiglio, promotore del ddl, il prof. Lucio D�Arcangelo (�La tutela della lingua: commento al disegno di legge per l�istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana�), Coordinatore tecnico-scientifico del progetto, il prof. Maurizio Dardano (�Lingua nazionale e dialetti�) e la prof.ssa Barbara Turchetta (Lingua nazionale e lingue straniere�).
Saranno presenti: il prof. Ignazio Baldelli, Vicepresidente dell�Accademia dei Lincei, il prof. Fabio Roversi Monaco, Amministratore Delegato dell�Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, il prof. Francesco Sabatini, Presidente dell�Accademia della Crusca, il prof. Antonio Baldassarre, Presidente della RAI, il dott. Pierluigi Magnaschi, Direttore dell�ANSA, l�ing. Andrea Paoloni, della Fondazione �Ugo Bordoni�, il prof. Pietro Trifone, Rettore dell�Universit� per Stranieri di Siena, il prof. Luca Serianni, dell�Universit� �La Sapienza�, il prof. Antonio Sorella, dell�Universit� �G. D�Annunzio�, il prof. Walter Belardi, Professore emerito dell�Universit� �La Sapienza�, il prof. Marco Mancini, Rettore dell�Universit� della Tuscia, il prof. Paolo Ramat, dell�Universit� di
Pavia, gli scrittori Alberto Arbasino, Vicepresidente della �Dante Alighieri�, e Raffaele La Capria. Nel corso della conferenza stampa sar� trattato il problema della tutela della lingua, che nel nostro Paese trova opposizioni preconcette e ingiustificate, e verranno esposte le ragioni che rendono indifferibile la costituzione di un Consiglio Superiore della Lingua, gi� proposto nel 1983 da uno dei maggiori rappresentanti della linguistica italiana del Novecento, Giacomo Devoto, e pi� volte auspicato dall�ex-Presidente dell�Accademia della Crusca, Giovanni Nencioni.
L�italiano � una delle otto lingue pi� studiate nel mondo, ma l�apprezzamento di cui gode all�estero deve essere sostenuto e
rafforzato da una politica linguistica adeguata, specie in un momento come quello attuale caratterizzato da un vero e proprio �assalto� alla nostra lingua, in cui rientrano anche le battaglie per parificarla ai dialetti. Alla luce della riforma dell�art. 12 della Costituzione ed alla vigilia di importanti decisioni dell�Unione Europea relative alla parit� linguistica diventa ineludibile rendere lo Stato corresponsabile delle sorti della lingua nazionale. (Inform)
martedì, dicembre 03, 2002
Made in Italy: in Abruzzo prima edizione di 'Pasta Olio'
Lanciano, 3 dic. (Adnkronos)- Si aprir� venerd� 6 dicembre, e si concluder� luned� 9, a Lanciano(Ch) nell'area fieristica, la prima edizione di ''Italian pasta olio by Agroalimenta'', rassegna dei prodotti tipici regionali.
Saranno 156 gli espositori presenti alla manifestazione. Secondo il Presidente del Consorzio Fiera, Ciro Pasquini, ''L'Abruzzo � tra i primi produttori mondiali di vino, olio e ortaggi. Questi prodotti, per� non vengono adeguatamente promossi e commercializzati''.
La mostra proporr�, tra l'altro, uno stand di prodotti enogastronomici di sei regioni del centro Italia: Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Lazio e Toscana, dove si potranno trovare leccornie di ogni genere. All'iniziativa non mancheranno le scuole alberghiere di Roccaraso (Aq) e Pescara, che offriranno ai visitatori degustazioni di pasta.
Lanciano, 3 dic. (Adnkronos)- Si aprir� venerd� 6 dicembre, e si concluder� luned� 9, a Lanciano(Ch) nell'area fieristica, la prima edizione di ''Italian pasta olio by Agroalimenta'', rassegna dei prodotti tipici regionali.
Saranno 156 gli espositori presenti alla manifestazione. Secondo il Presidente del Consorzio Fiera, Ciro Pasquini, ''L'Abruzzo � tra i primi produttori mondiali di vino, olio e ortaggi. Questi prodotti, per� non vengono adeguatamente promossi e commercializzati''.
La mostra proporr�, tra l'altro, uno stand di prodotti enogastronomici di sei regioni del centro Italia: Abruzzo, Molise, Marche, Umbria, Lazio e Toscana, dove si potranno trovare leccornie di ogni genere. All'iniziativa non mancheranno le scuole alberghiere di Roccaraso (Aq) e Pescara, che offriranno ai visitatori degustazioni di pasta.
