mercoledì, maggio 28, 2003

LA PROIEZIONE DEL FILM DI RENZO MARTINELLI: VAJONT

BRUXELLES\ aise\27 maggio 2003 - Questa sera, marted� 27 maggio, nel Teatro dell�Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, nell'ambito del progetto I film di RAI-Cinema all'Istituto Italiano di Cultura, realizzato congiuntamente dall�Istituto e RAI Cinema, verr� proiettato Vajont. Un film per non dimenticare. La pellicola diretta da Renzo Martinelli (sceneggiatura di Renzo Martinelli e Pietro Calderoni) e interpretata Michel Serrault, Daniel Auteuil, Laura Morante, Anita Caprioli, Philippe Leroy, � stata girata nel 2002 con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivit� culturali e del Comune di Vajont.
Il 9 ottobre 1963, alle 22.39, dalle pendici del monte Toc, nella valle del Vajont (Friuli - Venezia Giulia), 300 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino artificiale e 25 milioni di metri cubi d'acqua spazzarono via un'intera vallata. Come Buzzati, tutti parlarono di fatalit�, di catastrofe ecologica, di evento imprevedibile. Ma non fu cosi'....
L�Istituto di Bruxelles ancora protagonista domani, mercoled�, 28 maggio, alle ore 15, per un incontro al Parlamento Europeo sul tema "Un contributo alla valorizzazione del patrimonio architettonico d'Europa: dalle Ville Venete alle Dimore storiche europee". L�evento � stato organizzato dall�IIC insieme all�Associazione Ville Venete, all�Istituto Regionale Ville Venete e alla European Historic Houses Association/
Associazione Dimore Storiche Europee.
Relatori saranno: Ricciarda Avesani, Presidente dell'Associazione Ville Venete; Sira Miori, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura in Bruxelles; Willem Hekman, Direttore dell' Associazione Dimore Storiche Europee; Fabio Zecchin, Responsabile a Bruxelles dell'Associazione Ville Venete; Ghislain d'Ursel, Presidente dell'Associazione Dimore Storiche Europee (EHHA); Ippolito Calvi di Bergolo, Presidente dell'Associazione Dimore Storiche d'Italia; Jos� Luis Vives Conde, Presidente dell'Associazione Dimore Storiche di Spagna; James Hervey Bathurst, Presidente dell'Associazione Dimore Storiche del Regno Unito. (aise)

mercoledì, maggio 21, 2003

LA FAMA DI PIALUISA.

Liberazione, 21 maggio 2003 - Se le nomine hanno un senso, bisogna dire che Berlusconi ci tiene proprio all'Europa. Al repulisti in atto nella sede di corrispondenza giornalistica della Rai da Bruxelles, dove la nuova maggioranza vuole insediare cronisti pi� affidabili, bisogna aggiungere un'altra recente nomina, ingiustamente passata subito nel dimenticatoio: quella di Pialuisa Bianco alla direzione dell'Istituto di cultura italiana di Bruxelles. Questi incarichi possono essere affidati a personalit� esterne all'amministrazione pubblica solo in caso di �studiosi di chiara fama�. E la Bianco? Non risulta una grande studiosa, ma la "chiara fama" di penna di centrodestra non gliela toglie nessuno. Bastava sfogliare ancora ieri sul Foglio un ragionato peana a Fini, che finalmente �sta diventando un leader della maggioranza�.

Italiani nel mondo: Tremaglia, nuovo ddl per i Comites

Roma, 20 mag. (Adnkronos) - "Di grande rilievo per gli italiani all'estero � il disegno di legge di riforma dei Comites che, tra l'altro, prevede il voto per corrispondenza per le elezioni dei nostri organismi di consultazione consolare e coinvolge gli italiani, tutti gli italiani residenti all'estero". Lo ha dichiarato il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, in riferimento al nuovo disegno di legge dei Comites che si trova in Parlamento in fase di approvazione.
"Un avvenimento di grande importanza - ha aggiunto il ministro Tremaglia - che intendo favorire non attraverso liste di partito ma attraverso liste fatte dalle associazioni dell'emigrazione e da rappresentanti della societ� civile. Recentemente vi � stata qualche aspra polemica sul testo legislativo da me presentato come ministro per gli Italiani nel mondo e approvato dal Consiglio dei ministri il 4 aprile scorso. Ora il disegno di legge si trova all'approvazione del Parlamento. Inoltre il senatore Danieli ha affermato in Senato che "il disegno di legge presentato dal Governo diverge profondamente e non e' ben accetto dal Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), che invece sollecita profonde riforme al testo presentato dal Governo".
"Oggi invece - ha continuato il ministro Tremaglia -, il segretario generale del Cgie, Franco Narducci, ha reso note alcune precisazioni in una lettera inviata al mio Ministero. Narducci, infatti, ha ricordato nella lettera 'l'impegno assunto dall'assemblea del Cgie di spedire al Comitato di presidenza, eventuali emendamenti al testo di legge, che a sua volta li avrebbe trasmessi al ministro per gli Italiani nel mondo. Dal mancato inoltro di emendamenti al disegno di legge, per� - ha spiegato Narducci -, si pu� dedurre che il Cgie non ha obiezioni da porre sul testo giunto in Parlamento". Le parole del segretario generale fanno svanire in modo definitivo e assoluto il dissenso con il Cgie. Per il resto, mi auguro responsabilita' e collaborazione da parte di tutti".

ALESSANDRO BARICCO E I LETTORI FERITI

ROMA\ aise\20.5.03 - Nel dare notizia dell'apertura della Fiera del Libro, inauguratasi gioved� scorso al Lingotto di Torino, "La Repubblica" di mercoled� 14 maggio ha pubblicato nelle pagine culturali una riflessione di Alessandro Baricco tratta da Balene e sogni, libro che lo scrittore ha firmato insieme a Roberto Tarasco e Gabriele Vacis e che fa parte di un cofanetto (Einaudi 2003, euro 19) ove � incluso anche un video intitolato Totem. L'ultima tourn�e, realizzato anch'esso dal medesimo terzetto di autori. Lo stralcio a firma del solo Baricco apparso sul quotidiano romano si presenta come un curioso testo teorico, testo che gli "storici della lettura", fautori di una disciplina che la tanto lamentata penuria di lettori sembra rendere ormai indispensabile, dovrebbero analizzare proprio per il livello d'intelligibilit� e per l'impatto che pu� avere sui vari ed eventuali destinatari.
Recensire un estratto � cosa probabilmente scorretta, ma se vale in qualche modo il principio che "il tutto � nel frammento", come il teologo Balthasar suggerisce, allora pu� esser legittima anche una piccola parzialissima nota su questo singolare scritto anticipatore, cos� denso com'� di suggestioni, ellissi, richiami e rinvii. Con riserva, s'intende, di eventuali doverose rettifiche dopo aver letto il testo per intero. La teoria formulata da Baricco, indubbiamente ardita, � la seguente. Dopo tante esperienze di pubbliche letture, insegnamento, incontri con giovani lettori e apprendisti scrittori, la conclusione pu� essere una sola: leggere libri "� sempre la rivalsa di qualcuno che dalla vita � stato offeso, ferito (...) un intelligentissimo modo di perdere". Sicch�, quando vede dei sedicenni che hanno letto tutti i suoi libri, "oppure molto Kafka o molto Dostoevskji", a costoro Baricco pu� solo consigliare di buttare via i libri e di andarsi a godere la vita in altro modo. Ma poich� la maggior parte dei giovani oggi di libri non vuole sapere, lo scrittore spiega il fenomeno con una diversa "geografia del senso di questi ragazzi" rispetto alla nostra (a quella cio� di ogni adulto educatore), precisando che siffatta diversit� non comporta una differenza di valore tra le varie geografie. E se i ragazzi non leggono quello che abbiamo letto noi, potrebbe anche essere un bene. I tempi, la vita, le generazioni cambiano, lo si sa fin troppo bene.
Il problema tuttavia, per chi bene o male si pone come modello culturale, o anche come semplice suggeritore, � sempre lo stesso, quello di farsi capire, problema che Baricco sembrerebbe a un certo punto avvertire comprensibilmente come suo proprio limite. Se i ragazzi non leggono Musil, e chi l'ha letto e non sa spiegare loro il valore di un libro come L'uomo senza qualit�, quel libro non vale niente. Ma il mondo non crolla per questo. In fondo chi ci assicura che fra un secolo e mezzo "la letteratura sia il modo, la forma pi� adatta a creare il senso, a cogliere la vitalit� del reale"?
D'improvviso, per raddoppiare la forza delle sue affermazioni, Baricco non esita ad avvalersi di esempi musicali. Beethoven sembra fare al caso suo, e da musicologo qual � lo mette in campo bruscamente: "Perch� alla fine - si chiede lo scrittore - negli ultimi Quartetti, Beethoven che cosa criticava?". L'improvvisa stupefacente domanda resta tuttavia senza risposta. Forse Baricco, qui avaro soprattutto con chi ama la musica, trascura di fornirla per troppa fretta di ribadire la sua conclusione: se i Quartetti di Beethoven sono grandi e non si � capaci di spiegarli a chi li ignora "quella grandezza � finita". In definitiva, si dovr� semplicemente prendere atto di una realt� inconfutabile: ci� che ha un significato per una generazione pu� non averne alcuno per le successive. In fondo, tanti compositori contemporanei di Haydn e Mozart sono caduti nell'oblio.
A questo punto sorge la classica spontanea domanda: come mai Alessandro Baricco, uomo di talento, intelligenza e successo, scrittore tradotto in tutte le lingue, comunicatore impareggiabile, dotato oltre tutto di fascino e capacit� di catturare chi lo ascolta, scrive una pagina cos� astrusa, affrettata, a tratti perfino ovvia, saltando da un concetto all'altro senza curarsi di fornire un solo nesso che consenta di capire quale sia veramente il suo pensiero? Che tipo di offesa o di ferita si deve aver sofferto per diventare lettori di Kafka, di Dostoevskji, dei libri che lui scrive o di quelli che suggerisce ai suoi fan? Chi e dove sono questi sedicenni assatanati di lettura? E che c'entra la musica con la letteratura? Sono mondi espressivi diversi, che richiedono una diversa capacit� percettiva.
Per la verit� la grandezza degli ultimi Quartetti di Beethoven, che Baricco vorrebbe spiegare, non pu� essere spiegata da nessuno, neppure da un Beethoven redivivo; sull'argomento si possono semmai scrivere illuminanti saggi per chiarirne la forma, lo stile, la complessit�, la struttura, la novit�, l'arditezza o quant'altro. Ma non la grandezza, che ha, come ogni opera d'arte, dimensioni ineffabili. Si possono esprimere le sensazioni o le emozioni che quelle musiche riescono a suscitare, ma questo � un fatto soggettivo, e per ci� stesso opinabile, strettamente legato alla sensibilit�, alla cultura di chi ascolta. Le numerose pagine che nel suo ambizioso Doctor Faustus Thomas Mann dedica alla sonata op. 111 di Beethoven possono spingere senz'altro il lettore che non conosce quella sconcertante sonata ad ascoltarla. Ma poi non � detto che la capisca, che ne resti incantato, che l'apprezzi o ne goda nella misura che il passo dall'abissale romanzo di Mann sembrerebbe promettere.
Sorprende Baricco anche laddove sostiene che la letteratura � stata finora "il modo pi� adatto di cogliere la vitalit� del reale". E' un'affermazione ad effetto, ma sostanzialmente sbagliata, illusoria.. Della letteratura si ha bisogno come si pu� aver bisogno delle opere prodotte in ogni altro campo estetico. Forse, rispetto agli altri, la letteratura pu� fornire all'intelletto strumenti pi� immediatamente utili, quelli che poi ci consentono di comunicare con noi stessi e con gli altri proprio perch� i suoi mondi sono costruiti con le parole, con periodi di immagini e luoghi che possono talora aiutare a dare un nome alle cose meno evidenti e scontate. Ma la letteratura, salvo rare eccezioni, resta essenzialmente lontana dalla realt�. La descrive, questo s�, ma non la spiega. Solo la vita, con tutti i suoi pesi meraviglie e dolori, se la si affronta davvero, pu� consentire nel migliore dei casi di avvicinarci, ma solo avvicinarci, al senso del reale. (riccardo garbetta/aise)

sabato, maggio 17, 2003

Dall'Italia, un ponte culturale tra Scandinavia ed Europa

Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N� 93 - Anno X, 15 maggio 2003

Il Segretario Generale della "Dante", Alessandro Masi, ha visitato il Comitato di Helsingborg.

Helsingborg - "La Svezia � un Paese molto dinamico e la sua posizione geografica facilita il suo compito di ponte ideale tra Scandinavia ed Europa. Helsingborg, poi, si trova all'estremo Sud del Paese, a ridosso dello Stretto che lo separa dalla Danimarca. La regione di �resund, ormai riconosciuta a livello europeo, comprende tutta la zona costiera, sia svedese che danese. Quindi la 'Dante' locale, insieme anche a quella di Malmoe, pu� davvero collegare culturalmente la Sandinavia all'intero continente Europeo". Con questo impegno, il Presidente del Comitato 'Dante Alighieri' di Helsingborg Gianni Poli ha onorato la visita nella sede svedese del Segretario Generale della "Dante", Alessandro Masi, in occasione del venticinquesimo anniversario della costituzione della "Dante Alighieri" locale.

"Ricevere Masi � ha spiegato Poli - � stata per noi prima di tutto una piacevolissima sorpresa e poi naturalmente un grande onore. Riteniamo questo incontro una tappa fondamentale per il nostro Comitato, che da oggi intende intensificare i rapporti con la Sede Centrale e far s� che le comunicazioni tra noi e Roma siano pi� continue e intrise di profonda e concreta collaborazione".

La visita del Segretario Generale testimonia la forte volont� della "Dante Alighieri" di rafforzare ulteriormente la presenza italiana in Scandinavia, dove gi� la Societ� � presente con numerose sedi in Svezia, in Danimarca, in Norvegia e in Finlandia. Con l'occasione sono stati premiati con il diploma di benemerenza della "Dante" Emma Ossler, per tanti anni alla guida del Comitato di Helsingborg ed ora Presidente Onorario, e il giornalista Angelo Tajani, con diploma di benemerenza e medaglia di bronzo.

All'incontro, tra gli altri, erano presenti anche il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen Sergio Scapin e la Presidente del Comitato di Malmoe Maddalena Bottelli. "Uno dei punti di forza del Comitato � ha raccontato il neo Presidente Poli - � lo stretto contatto con l'Universit� locale, con la quale � in atto un intenso scambio di lettori e di argomenti da affrontare. Proprio con l'Universit� organizziamo dei corsi trimestrali diurni e serali di lingua e cultura italiane con un totale di circa 150 studenti a trimestre. Questi alunni sono solo potenzialmente soci della 'Dante' ma molti di loro lo diventano poi a tutti gli effetti. In ogni caso ci piace definirli amici della 'Dante', perch� partecipano numerosi a tutti gli incontri organizzati dal Comitato".

"In questi 25 anni di vita sicuramente � cambiato il modo di lavorare e di comunicare, grazie soprattutto alla tecnologia e al progresso. Per� in fondo si lavora allo stesso modo, con la stessa passione e con la stessa collaborazione con le altre sedi del Paese e con le Istituzioni culturali locali".

Sulla scia di un gemellaggio ideale con il vicino Comitato di Orebro, la "Dante" di Helsingborg ha concluso un ciclo di conferenze con un'inattesa affluenza di pubblico. Diversi e molto stimolanti i temi degli incontri: "Tre emme - Mantova, Mincio, Mantegna � tra Virgilio e i Gonzaga", di Roberto Grassi; "Intervista a un carcerato" e "Il vino nella cultura popolare" di Amedeo Cottino, dell'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma; "La mia Basilicata", di Luisa Giampietro, insegnante di lingua italiana; "I vini toscani del Rinascimento", di Kaj Zaar, specialista di vini. News ITALIA PRESS

Il Segretario Generale della �Dante� Alessandro Masi, in visita al Comitato di Helsingborg

La �Dante Alighieri� in Svezia: un ponte culturale tra Scandinavia ed Europa

Inform n. 93, 16 maggio 2003
STOCCOLMA - �La Svezia � un Paese molto dinamico e la sua posizione geografica facilita il suo compito di ponte ideale tra Scandinavia ed Europa. Helsingborg, poi, si trova all�estremo Sud del Paese, a ridosso dello Stretto che lo separa dalla Danimarca. La regione di �resund, ormai riconosciuta a livello europeo, comprende tutta la zona costiera, sia svedese che danese. Quindi la �Dante� locale, insieme anche a quella di Malmoe, pu� davvero collegare culturalmente la Sandinavia all�intero continente Europeo�. Con questo meritevole impegno il dott. Gianni Poli, Presidente del Comitato di Helsingborg, ha onorato la visita nella sede svedese del Segretario Generale della �Dante�, Alessandro Masi, in occasione del venticinquesimo anniversario della costituzione della �Dante Alighieri� locale.
�Ricevere il dott. Masi - ha spiegato Poli - � stata per noi prima di tutto una piacevolissima sorpresa e poi naturalmente un grande onore. Riteniamo questo incontro una tappa fondamentale per il nostro Comitato, che da oggi intende intensificare i rapporti con la Sede Centrale e far s� che le comunicazioni tra noi e Roma siano pi� continue e intrise di profonda e concreta collaborazione�.
La visita del Segretario Generale testimonia la forte volont� della �Dante Alighieri� di rafforzare ulteriormente la presenza italiana in Scandinavia, dove gi� la Societ� � presente con numerose sedi in Svezia, in Danimarca, in Norvegia e in Finlandia. Con l�occasione sono stati premiati con il diploma di benemerenza della �Dante� la dott.ssa Emma Ossler, per tanti anni alla guida del Comitato di Helsingborg ed ora Presidente Onorario, ed il giornalista Angelo Tajani, con diploma di benemerenza e medaglia di bronzo. All�incontro, tra gli altri, erano presenti anche il Direttore dell�Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Sergio Scapin, e la Presidente del Comitato di Malmoe, Maddalena Bottelli.
�Uno dei punti di forza del Comitato - ha raccontato con estremo coinvolgimento il neo Presidente Poli - � lo stretto contatto con l�Universit� locale, con la quale � in atto un intenso scambio di lettori e di argomenti da affrontare. Proprio con l�Universit� organizziamo dei corsi trimestrali diurni e serali di lingua e cultura italiane con un totale di circa 150 studenti a trimestre. Questi alunni sono solo potenzialmente soci della �Dante� ma molti di loro lo diventano poi a tutti gli effetti. In ogni caso ci piace definirli amici della �Dante�, perch� partecipano numerosi a tutti gli incontri organizzati dal Comitato�.
�In questi 25 anni di vita sicuramente � cambiato il modo di lavorare e di comunicare, grazie soprattutto alla tecnologia e al progresso. Per� in fondo si lavora allo stesso modo, con la stessa passione e con la stessa collaborazione con le altre sedi del Paese e con le Istituzioni culturali locali�.
�Devo infine sottolineare con immensa soddisfazione che in Svezia l�italiano, come numero di studenti frequentanti, � la prima lingua in assoluto. Gli studenti coltivano nel tempo la loro passione per la lingua di Dante e quindi non lasciano tutto dopo il corso trimestrale. Sono persone che hanno un grande interesse per la cultura in generale e per quella italiana in particolare. Dell�Italia, poi, amano praticamente tutto: la vita, la storia, la moda. E poi l�Italia, a differenza della maggior parte dei Paesi, offre la possibilit� di abbinare un viaggio culturale a uno �balneare�, spensierato e divertente. E non � poco!�
Sulla scia di un gemellaggio ideale con il vicino Comitato di Orebro, la �Dante� di Helsingborg ha concluso un ciclo di conferenze con un�inattesa affluenza di pubblico.
Diversi e molto stimolanti i temi degli incontri: �Tre emme - Mantova, Mincio, Mantegna - tra Virgilio e i Gonzaga�, del dott. Roberto Grassi; �Intervista a un carcerato� e �Il vino nella cultura popolare�, del dott. Amedeo Cottino, dell�Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma; �La mia Basilicata�, della prof.ssa Luisa Giampietro, insegnante di lingua italiana; �I vini toscani del Rinascimento�, di Kaj Zaar, specialista di vini. Molto successo, inoltre, hanno riscontrato due musicals basati su temi legati ad artisti e registi italiani ed una straordinaria rassegna fotografica intitolata �In giro per l�Italia� e realizzata dal fotografo Roberto Finoli. Ora di fronte al Comitato si apre una nuova stagione
culturale dedicata all�Italia. (Inform).

Gli States alla scoperta della cultura italiana: anche in California nasce una sede della �Dante Alighieri�


Inform n. 94, 17/5/03
SANTA CRUZ - In forte crescita negli Stati Uniti il desiderio di
imparare e di approfondire la lingua e la cultura del nostro Paese. Anche a Santa
Cruz, citt� della California situata sulla baia di Monterey, a pochi
chilometri da San Francisco, � stato costituito un nuovo Comitato della
�Dante Alighieri�, attualmente presieduto dalla sig.ra Michela Martini.
La sede californiana va ad affiancarsi a quelli gi� esistenti negli Stati
Uniti a Boston, a Denver, a Miami, a Lynchburg, nel Michigan, a New
London, a New York e a Pittsburgh.
Il �battesimo culturale� della �Dante� statunitense � avvenuto con la
proiezione del capolavoro di De Sica, �Miracolo a Milano�, che ha
coinvolto ben trecento persone. Ora il Comitato di Santa Cruz ha in programma
diverse iniziative dedicate alla cultura italiana, ed in particolare
alla Cappella Sistina, a Dante Alighieri e al ruolo degli Italiani in
America durante la seconda guerra mondiale. (Inform)
Gli States alla scoperta della cultura italiana:
anche in California nasce una sede della �Dante Alighieri�

martedì, maggio 13, 2003

Giotto da Padova a Bruxelles

In ottobre saranno esposti i capolavori del Trecento
di Alfredo Betti

Il Mattino di Padova, 13 maggio 2003
Sar� collocata proprio accanto al palazzo reale e vi si potr� trovare un assaggio degli splendori che hanno fatto di Padova e del Veneto un punto di riferimento artistico mondiale. La Regione Veneto, la Provincia ed il Comune di Padova allestiranno una mostra all'interno del gigantesco complesso museale della Bbl, una delle maggiori banche belghe, che avr� al centro l'opera di Giotto e l'arte del Trecento.
L'iniziativa, inititolata appunto �Giotto e la Cappella degli Scrovegni: il Trecento a Padova�, � stata varata in occasione della presidenza di turno italiana dell'Unione europea che scatter�, per sei mesi, dal primo luglio e da Europalia, la manifestazione che di anno in anno a Bruxelles ha al centro un diverso paese europeo, e di cui questa edizione � dedicata all'Italia. A presentarla � stato ieri lo stesso ministro degli Esteri belga Louis Miche, ma la rappresentanza del Veneto a Bruxelles ha anticipato le iniziative e i contributi della Regione.
Al centro dell'esposizione vi sar� una ricostruzione lignea della cappella degli Scrovegni di nove metri di lunghezza, quattro di larghezza e oltre tre di altezza. Intorno, saranno esposte opere di Giotto e della sua scuola, ma anche del padovano Guariento, di Pietro e Giuliano da Rimini, di Niccol� Semitecolo, del fiorentino Giusto de' Menabuoi, di Altichieri da Zevio, di Jacopo da Verona e del toscano Cennino Cennini. Tutti artisti che hanno lavorato a Padova nel secolo d'oro del Trecento.
Alla mostra, saranno inviate opere anche dal museo di Innsbruck, il Tiroler Landesmuseum, e da quello di Budapest, il Sz�pmuevesz�ti Museum.
Accanto a questi dipinti maggiori, vi saranno documenti che fotografano Padova nel corso dei secoli con incisioni, litografie, acquarelli e disegni. Di fondamentale importanza storica ed artistica la collezione di monete e sigilli della Zecca di Padova che coprir� il periodo tra il 1271 e il 1405.
L'elenco delle opere che verranno esposte � lungo. Proveniente dalla Cappella degli Scrovegni, la tavola di Giotto �Eterno� e poi l'affresco staccato �Testa muliebre velata� (museo Budapest). Del maestro e della sua �bottega� saranno inoltre visibili gli affreschi staccati �Vergine� e �Perizoma di Cristo� e la tela �San Giovanni evangelista�, tutti provenienti dalla Veneranda Arca di Sant'Antonio.
E ancora, nel museo padovano di Bruxelles sar� possibile ammirare la tavola �Il crocefisso� e gli affreschi �Angelo� e �Teste di soldati� di Pietro e Giuliano da Rimini, mentre i toscani Cennini e Menabuoi saranno presenti con gli affreschi �Madonna con il Bambino e i santi Giacomo ed Antonio Abate� e �Il beato pellegrino�. Del padovano Guariento sar� esposta la tavola �Angeli armati�.
La maggioranza delle opere provengono dai Musei Civici di Padova, da quelli Antoniano e Diocesiano ma anche da collezioni di privati cittadini. Il percorso espositivo - spiegano alla direzione della Regione Veneto a Bruxelles, l'ufficio che gestir� la mostra - ha come fulcro e punto di partenza la presenza di Giotto a Padova proponendosi di dare una panoramica del suo tempo e dell'importanza della sua influenza nella ricca signoria cittadina fino alla sua caduta sotto il dominio di Venezia.
Le misure di sicurezza e il complicato allestimento della mostra richiederanno un certo tempo e la sua apertura � prevista per ottobre. La spesa, cui parteciper� anche la banca Bbl, di aggirer� sui 450.000 euro.
L'investimento per l'esposizione avr� come obiettivo riflesso anche quello di stimolare il turismo verso il Veneto e quindi la mostra sar� collegata ad eventi che valorizzino risorse della regione come il patrimonio delle ville storiche, l'opera del Palladio e accanto ai percorsi artistici, il termalismo dei Colli Euganei.

lunedì, maggio 12, 2003

Cultura: la Dante premia il giornalista Tajani

Roma, 12 mag. (Adnkronos) - Con deliberazione dell'ufficio di presidenza della societ� Dante Alighieri, il segretario generale della Dante, Alessandro Masi ha conferito al giornalista amalfitano Angelo Tajani il diploma di benemerenza, medaglia di bronzo, nel corso dei festeggiamenti per il venticinquesimo anno della fondazione del sodalizio di Helsingborg, nella Svezia meridionale.
Angelo Tajani, da oltre 25 anni corrispondente dall'Area Nordica di quotidiani e periodici italiani e autore di alcuni volumi sull'emigrazione e la diffusione della cultura italiana in Scandinavia, ha tenuto conferenze sull'Italia presso le sezioni della Dante Alighieri di Helsingborg, Stoccolma, Malm�-Lund, V�ster�s e �rebro, all'Istituzione di Politica Estera dell'Universita' di Lund, agli Istituti italiani di cultura di Copenaghen e Stoccolma, nei licei e nelle scuole superiori della Svezia.
Inoltre, nel corso della cerimonia, alla quale erano presenti anche Sergio Scapin, direttore dell'Istituto italiano di cultura di Copenaghen e Birgit Giubbi, console d'Italia a Malmoe, il segretario Masi ha conferito alla fondatrice e presidente onoraria del comitato della "Dante" di Helsingborg, Emma Ossler, di origine caprese, il diploma di benemerenza, medaglia d'argento, per la lunga e operosa attivit� in seno al sodalizio.

venerdì, maggio 09, 2003

La Camera approva la conversione del decreto-legge sul rinvio delle elezioni dei Comites

Inform n. 88 del 9/4/03
Nel provvedimento, che passa al Senato per l�approvazione definitiva, un
articolo aggiuntivo consentir� alle Rappresentanze diplomatico-consolari di
prolungare i rapporti di lavoro con i contrattisti in Argentina e per la
rilevazione dei cittadini italiani all�estero

ROMA - La Comera dei deputati, nella seduta dell�8 maggio, ha approvato
pressoch� all�unanimit� (con l�astensione dei soli deputati di Rifondazione
Comunista e nessun voto contrario) la conversione in legge del
decreto-legge 31 marzo 2003, n. 52, per il differimento al 31 dicembre
prossimo dei termini per le elezioni dei Comites. Il decreto-legge � stato
approvato nel testo originario, con l�inserimento per� di un articolo
aggiuntivo proposto dal Governo che consente alle rappresentanze
diplomatico-consolari, previa autorizzazione caso per caso
dell�amministrazione centrale, di proseguire i rapporti di lavoro con i
contrattisti assunti presso la rete diplomatica in Argentina e per il
completamento dei dati per la rilevazione dei cittadini italiani residenti
all�estero. Prevista anche la possibilit� da parte del Mae e delle
rappresentanze all�estero, in caso di necessit� ed urgenza, di anticipare
acquisti di beni e servizi in economia, in deroga alle limitazioni di spesa
in vigore.
Respinti invece tutti gli altri emendamenti, alcuni dei quali neanche
votati perch� dichiarati inammissibili dal Presidente della Camera in
quanto giudicati estranei all�oggetto del decreto-legge, cio� il rinvio
delle elezioni per il rinnovo dei Comites. Dichiarati inammissibili,
pertanto, un emendamento del Governo che prevedeva la soppressione
dell�Autorit� per l�informatica nella pubblica amministrazione e
l�istituzione dell�Agenzia nazionale per l�innovazione tecnologica, nonch�
due emendamenti (primo firmatario l�on. Calzolaio dei Ds) volti ad
�anticipare� la riforma dei Comites modificando il loro ruolo - �organi di
rappresentanza democratica degli italiani con le rappresentanze diplomatico
consolari e, d�intesa con esse, con le istituzioni locali, per tutte le
questioni che non attengono alle relazioni tra Stati� - e prevedendo che le
elezioni per lo loro rinnovo si svolgessero attraverso il voto per
corrispondenza.
Il dibattito sul rinvio delle elezioni dei Comites � stato nell�Aula di
Montecitorio sorprendentemente approfondito, presente per il Governo il
Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver. Una prima seduta � stata
dedicata alla discussione generale con gli interventi della relatrice
Patrizia Paoletti Tangheroni di Forza Italia e dell�on. Mario Lettieri
della Margherita. La relatrice ha evidenziato sia i compiti dei Comites, di
promozione scolastica e cooperazione con le autorit� consolari, sia la
composizione ed i compiti elettivi di questi organi di rappresentanza che
sono attualmente presenti in 113 sedi. Ha poi spiegato che il rinvio al 31
dicembre � stato motivato dall'oggettiva difficolt� della rete consolare a
far fronte in tempo utile alle esigenze elettorali e dalla concomitanza di
questa consultazione con il referendum sull'art. 18 dello Statuto dei
lavoratori che, per la prima volta, sar� votato in loco anche dai nostri
connazionali all'estero. La relatrice ha quindi illustrato i punti salienti
del provvedimento che all'articolo 1 indica il gi� citato spostamento dei
termini e all'articolo 2 presenta specifiche disposizioni volte a
realizzare il completamento dell'informatizzazione dell'anagrafe degli
italiani residenti all'estero (AIRE), attraverso l'utilizzazione
dell'indice nazionale delle anagrafi (INA). Un'integrazione con altre
banche anagrafiche che consentir� una significativa riduzione dei costi e
un'accelerazione delle procedure per informatizzare dell'AIRE. Il
provvedimento attribuisce inoltre al Ministro dell'interno il potere di
prevedere forme aggiuntive di finanziamento per la produzione e l'emissione
della carta di identit� elettronica. La relatrice ha poi ricordato la
presentazione da parte del Governo di un apposito disegno di legge di riforma.
A sua volta, l�on. Lettieri ha evidenziato tra l�altro la difficile
situazione dei Comites che ormai non sono pi� in condizione di funzionare.
Non ci si pu� fermare all'istituzione della circoscrizione Estero e alla
creazione del Ministero degli Italiani nel mondo, ma bisogna portare a
rapido compimento anche le altre riforme, in particolare quella dei
Comites. Rinvii legislativi, quelli inerenti ai Comites, che, per il
parlamentare della Margherita vanno imputati sia alla volont� di quei
soggetti che vogliono mettere sotto tutela l'attivit� di questi
fondamentali organismi di rappresentanza, sia allo stesso Governo che ha
ritardato oltremodo la presentazione del progetto di riforma e non ha
accolto nel proprio disegno di legge alcuni punti fondamentali della bozza
elaborata dal CGIE. Un errore, il mancato recupero delle indicazioni
espresse dal Consiglio Generale che - ha auspicato Lettieri - dovr� essere
al pi� presto corretto nelle competenti sedi parlamentari.
La seduta conclusiva � stata dedicata all�esame e alla votazione degli
emendamenti e alle dichiarazioni di voto. Nel dibattito, animato in
particolare dall�on. Valerio Calzolaio dei Ds, dall�on. Giovanni Bianchi
della Margherita (che � anche presidente del Comitato permanente per gli
italiani all�estero) e dall�on. Marco Zacchera di An, � emersa la
preoccupazione che nel poco tempo a disposizione il Parlamento non sia in
grado di approvare il disegno di legge di riforma dei Comites. La Camera ha
respinto anche un ordine del giorno dell�on. Calzolaio, non accettato dal
Governo, nel quale veniva chiesto di predisporre entro il 30 luglio una
campagna di informazione dei cittadini italiani residenti all�estero sul
referendum del 15 giugno. (Inform)

DOCUMENTAZIONE

I TRE ARTICOLI DEL DECRETO-LEGGE PER IL RINVIO DELLE ELEZIONI DEI COMITES

Articolo 1.
Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES)
sono rinviate rispetto alla scadenza prevista dall'articolo 1 del
decreto-legge 23 novembre 2001, n. 411, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 dicembre 2001, n. 463. Tali elezioni avranno luogo entro il
31 dicembre 2003.
2. Gli attuali componenti dei Comitati degli italiani all'estero restano in
carica fino all'entrata in funzione dei nuovi Comitati.

Articolo 2.
Per il completamento dell'informatizzazione e per l'aggiornamento
dell'anagrafe degli italiani residenti all'estero tramite il sistema di
accesso e interscambio anagrafico (SAIA), il Ministero dell'interno si
avvale della infrastruttura informatica di base dell'indice nazionale delle
anagrafi (INA), previsto dall'articolo 2-quater del decreto-legge 27
dicembre 2000, n. 392, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
febbraio 2001, n. 26, allocato presso il centro nazionale per i servizi
demografici, costituito con decreto del Ministro dell'interno in data 23
aprile 2002.
2. Il Ministro dell'interno, nel quadro delle direttive e degli indirizzi
del Comitato dei Ministri per la Societ� dell'informazione, pu� avvalersi,
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, delle
forme di finanziamento previste dalle lettere a), b) e c) del comma 4
dell'articolo 26 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ai fini della
produzione e dell'emissione della carta d'identit� elettronica.

Articolo 3.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sar�
presentato alle Camere per la conversione in legge.

giovedì, maggio 08, 2003

Completata la monumentale �Storia di Venezia�

Quattordici volumi frutto della collaborazione di Regione, Fondazione Cini e Treccani

Inform, 7/5/03
VENEZIA- La �monumentale� Storia di Venezia, redatta dalla Fondazione Giorgio Cini, patrocinata e finanziata dalla Regione del Veneto ed edita dalla Enciclopedia Italiana, � stata ultimata. I tre volumi dedicati all�Ottocento ed al Novecento, che si vanno ad aggiungere agli altri otto cronologici ed ai tre monografici (due dedicati all�arte ed uno al mare), portando l�opera a 14 volumi, sono stati pubblicati.
Il completamento della fatica, che rappresenta una grande operazione culturale interdisciplinare, frutto della collaborazione tra studiosi di varie specializzazioni, � stato salutato questa mattina in un incontro con la stampa avvenuto all�Isola di San Giorgio Maggiore, alla Fondazione Giorgio Cini, dal presidente della Regione del Veneto Galan, dal presidente della Fondazione Giovanni Bazoli e dal presidente del Comitato scientifico dell�opera Vittore Branca. Erano presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni veneziane, del mondo accademico e della cultura. Per consentire la realizzazione della Storia di Venezia, da quando fu siglato l�accordo il 18 dicembre del 1985, la Regione ha stanziato annualmente, per dieci anni, 500 milioni, complessivamente dunque 5 miliardi. �L�impegno allora assunto - ha detto il presidente Galan - � stato pienamente onorato e lo � stato soprattutto grazie allo straordinario contributo intellettuale, scientifico e, direi, etico, profuso da tanti illustri studiosi che hanno fatto di questa �Storia di Venezia� un monumento. In questa Storia - ha poi osservato - vengono dedicati molti capitoli al rapporto di Venezia con il mare, con l�acqua, ad un rapporto cio� essenziale per la vita stessa di Venezia. Ma le ultime generazioni hanno dovuto ammettere che questo legame di Venezia con l�acqua conteneva ormai pi� di un fattore di rischio, pi� di un grande pericolo per la sopravvivenza fisica di Venezia�.
La �Storia di Venezia�, ha sottolineato Vittore Branca, � la narrazione storico-critica della vita di una citt� unica al mondo nella sua fisionomia critica e nella sua ininterrotta vicenda lungo i secoli. E� opera dei pi� autorevoli specialisti europei e americani, sviluppata e documentata puntualmente e ampiamente come mai era stato fatto nel Novecento, in storie precedenti pur pregevoli. (Inform)

mercoledì, maggio 07, 2003

Montevideo ricorda Alberto Sordi

Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N� 85 - Anno X, 5 maggio 2003

Il ciclo � organizzato dal Sodre - Servicio Oficial de Difusi�n, Radiotelevisi�n y Espect�culos
Montevideo - Parte oggi a Montevideo il ciclo cinematografico dedicato al grande attore e regista italiano Alberto Sordi.

L'iniziativa � organizzata dal Sodre - Servicio Oficial de Difusi�n, Radiotelevisi�n y Espect�culos - con gli auspici della Societ� Dante Alighieri, che celebra i suoi 105 anni di attivit� in Uruguay, e della Camera di Commercio Italiana in Uruguay.

Questa sera, la presentazione del ciclo verr� affidata al critico cinematografico Alvaro Sanjurjo Toucon, seguito dalla proiezione del film "Due notti con Cleopatra" diretto da Mario Mattoli.

Da domani invece sar� la volta de' "Il segno di Venere", diretto da Dino Risi; "L'incorreggibile seduttore" di Franco Rosi (domenica 11); "Buona notte avvocato" di Giorgio Bianchi (luned� 12) e "Lo Sceicco" di Federico Fellini (marted� 13).

Nato a Roma nel 1920, il trasteverino Sordi affront� sin dal 1936 diversi campi dello spettacolo: fantasista, comparsa in alcuni film, imitatore da avanspettacolo, boy di rivista, doppiatore. Nel 1942 divent�, per un vero colpo di fortuna, il protagonista de 'I tre aquilotti' di Mario Mattoli, a fianco di Leonardo Cortese. Affermatosi definitivamente nel mondo del teatro leggero proprio nei duri anni della Guerra, intrattenne serrati rapporti con il cinema, ma ancora poveri di soddisfazioni.

Nel 1947 esord� alla radio, dove in soli tre anni si impose all'interesse entusiastico degli ascoltatori; i personaggi-guida delle sue trasmissioni delinearono il primo abbozzo di quello che rimarr� per anni un marchio di fabbrica: un giovanotto petulante, catastrofico, ingenuo nella sostanza, ma involontariamente maligno nella forma, che da un lato recupera i toni lunari di un certo giornalismo umoristico, e dall'altro esercita un'acutissima capacit� di percezione deformante sulla realt� romanesco-italiota che lo circonda.

Il suo primo film da vero protagonista fu diretto da Roberto Savarese con il titolo 'Mamma mia, che impressione!' e fu accolto freddamente dalla critica e dal pubblico. Nello stesso anno, per�, Fellini - che lo conosceva da tempo e ne aveva intuito le straordinarie potenzialit� -, lo scelse per la parte del gaglioffo divo di fotoromanzi de 'Lo sceicco bianco'. A partire da quella data, fu un susseguirsi di successi: 'I vitelloni' di Fellini, 'Un giorno in pretura' di Steno, 'La Grande guerra', 'Tutti a casa', 'Il vigile', 'Una vita difficile', 'Lo scopone scientifico'.

This page is powered by Blogger. Isn't yours?