mercoledì, giugno 25, 2003

I giovani Ufficiali dell�Accademia Aeronautica Italiana in visita ad Oslo

Inform, 25 giugno 2003
OSLO - Nei giorni 25, 26 e 27 giugno circa 130 Sottotenenti
dell�Accademia
Aeronautica Italiana sono ad Oslo, una delle tappe del loro viaggio
d�istruzione, che prevede anche la visita delle citt� di Copenhagen e
Tallin. I cadetti fanno parte del Corso �Zodiaco IV� e sono al termine
del
3� anno accademico. Con loro ci sar� il Comandante dell�Accademia,
Magg.
Gen. Giovanni Luigi Domini, il quale vanta una grande esperienza sia
nel
settore operativo come pilota e Comandante di unit� che nel campo
scolastico/addestrativo come insegnante. Prima tappa del viaggio �
dunque
la capitale della Norvegia, un paese moderno, tecnologicamente avanzato
e
con una realt� economica ben articolata, noto anche per le sue
tradizioni e
per la sua bellezza paesaggistica naturale. La visita costituir�
un�utile
occasione per intensificare le gi� ottime relazioni esistenti tra le
Forze
Armate dei due Paesi.
Il soggiorno ad Oslo � caratterizzato da un fitto programma che
prevede,
tra l�altro, visite alla Stazione Aerea di Gardermoen,
all�Organizzazione
Logistica Aerea della Difesa Norvegese in Kjeller e alla Stazione Aerea
di
Rygge. Nel pomeriggio del giorno 26 giugno i membri dell�Accademia
Aeronautica Italiana deporranno una corona al Monumento dei Caduti
dell�Aeronautica sito nella storica Fortezza di Akershus.
Successivamente,
tutta la delegazione sar� ospite dell�Ambasciatore d�Italia ad Oslo
Uberto
Pestalozza. Il soggiorno ad Oslo si concluder� con una visita della
citt�.
L'Addetto per la Difesa l�Esercito la Marina e per l�Aeronautica, Col.
Francesco Scatigno, seguir� la delegazione italiana per tutto il
periodo di
permanenza in Norvegia. (Inform)

martedì, giugno 24, 2003

Da oggi Musei Vaticani su Internet

(ANSA)-CITTA' DEL VATICANO, 24 GIU-Da oggi i Musei Vaticani si possono visitare anche su Internet. Il sito e' frutto di una collaborazione tra la Santa Sede e la Hewlett-Packard.La Santa Sede ha infatti presentato stamani il nuovo sito che sara' accessibile in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) e premettera' di fare acquisti di oggetti-ricordo, per mezzo di un gift-shop virtuale. Al momento, invece, non e' ancora possibile acquistarvi i biglietti di ingresso.

CULTURA/ UN CONSORZIO ON LINE PER LA DIFFUSIONE DI LINGUA E CULTURA ITALIANE

ROMA\ aise\23.6.2003 - ICoN - Italian Culture on the Net - � un Consorzio di 23 Universit� italiane che ha lo scopo di promuovere e diffondere, per via telematica, la lingua e la cultura italiana nel mondo. Mette quindi a disposizione, attraverso il proprio portale www.italicon.it, varie risorse culturali e didattiche per lo studio della lingua e della cultura italiana: un corso di laurea on-line ufficialmente riconosciuto in "Lingua e cultura italiana per stranieri", corsi di lingua italiana di vari livelli realizzati da specialisti delle Universit� per stranieri, corsi di italiano scritto professionale per aziende e per banche per sostenere l'uso dell'italiano come lingua delle relazioni economiche internazionali, una biblioteca digitale contenente tutti i principali classici della letteratura italiana liberamente scaricabili, un archivio di immagini di opere d'arte e una sezione di news contenente attualit� culturale dall'Italia.
Tutti i contenuti sono a disposizione non solo degli studenti iscritti, ma di tutte le strutture che insegnano l'italiano all'estero o sono comunque interessate alla cultura italiana, perch� possano utilizzarli nell'ambito della loro propria didattica, sotto forma di abbonamenti descritti nel sito www.italicon.it. Il corso di laurea � riservato a cittadini stranieri e italiani residenti all'estero che possiedano un titolo di studio valido per iscriversi all'Universit� italiana ed una buona conoscenza della lingua italiana. Il corso di laurea � triennale, si svolge in italiano e si articola in quattro curricula: Didattico-linguistico, Storico-culturale, Letterario, Arti-musica-spettacolo.
Tutta l'attivit� didattica � sviluppata e gestita interamente attraverso Internet da docenti delle Universit� italiane consorziate. Gli esami si svolgono per via telematica presso sedi convenzionate con il Consorzio in tutto il mondo. La Regione Emilia Romagna, la Provincia autonoma di Trento e il Consorzio ICoN, mettono a disposizione alcune borse di studio annuali per l'iscrizione a un anno accademico (2003-2004) del Corso di laurea in Lingua e cultura italiana.
Ogni borsa di studio d� diritto a iscriversi al Corso di laurea, fruire di tutti i servizi didattici on-line, partecipare alla comunit� virtuale e sostenere le prove d'esame, a titolo completamente gratuito, per un anno accademico (1� settembre 2003 - 31 agosto 2004). Le domande di partecipazione vanno presentate attraverso il sito www.italicon.it , sul quale si troveranno tutte le informazioni necessarie. (aise)

mercoledì, giugno 18, 2003

Solagna: nove giorni, quarant'anni - Dal 9 al 17 agosto, l'amministrazione comunale di Solagna propone la 'Festa quinquennale dell'emigrazione'

Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N� 117 - Anno X, 18 giugno 2003
Solagna - Quarant'anni di emigrazione in nove giorni. Succeder� a Solagna, in provincia di Vicenza, dal 9 al 17 agosto, nell'ambito della 'Festa quinquennale dell'emigrazione', la cui prima edizione fu promossa nel 1963. "La nostra intenzione - spiega il Sindaco Gian Andrea Bell� - � quella di ricordare, celebrare e onorare i nostri emigrati che, fino agli anni Sessanta e Settanta del Novecento, lasciarono in maniera massiccia la Valbrenta per andarsi a stabilire principalmente in Belgio, Svizzera, Francia, Germania, Brasile, Argentina e Australia; in tutte quelle zone, insomma, dove era pi� forte la richiesta di manodopera ".

Da 40 anni, con cadenza quinquennale, Solagna ricorda i sacrifici di quanti erano costretti a lasciare il paese in cerca di lavoro e, nel contempo, accoglie chi rientra in Italia per rivedere i propri cari e i luoghi dell'infanzia o di origine dei genitori. "Negli ultimi decenni sono cambiate molte cose - continua Bell� - Solagna e la Valbrenta, da terra di emigrazione si sono trasformate in territorio di accoglienza per un numero sempre pi� consistente di stranieri, che stanno vivendo a ritroso l'esperienza di migliaia di valligiani. Non a caso, questa edizione della 'Festa dell'Emigrante' si propone di abbinare emigrazione ed immigrazione in un confronto produttivo di idee e soluzioni ".

Organizzati dall'amministrazione comunale, dalla Parrocchia e dalle associazioni di volontariato solagnesi, si alterneranno momenti di riflessione, tavole rotonde, mostre fotografiche e, per i giovanissimi, escursioni sulle cime circostanti. "Per l'occasione, verr� realizzato anche un autentico 'poiato', per ricordare l'antico mestiere dei solagnesi dediti alla trasformazione della legna in carbone ".

La Pro loco, inoltre, proporr� una visita guidata tra le vie di Solagna per conoscere gli angoli pi� caratteristici e per degustare le prelibatezze della gastronomia locale. "Con l'intento di coinvolgere i giovani discendenti degli emigranti, � stato varato un pacchetto turistico della durata di tre giorni, inviato a tutti gli emigranti solagnesi sparsi per il mondo, che, con una modica spesa, consentir� un agevole rimpatrio ed una visita accurata di tutte le attrattive turistiche della Valbrenta e del Massicio del Grappa, comprese le escursioni alle malghe agrituristiche ed una emozionante discesa del fiume in rafting". News ITALIA PRESS

martedì, giugno 17, 2003

E� MORTO ENRICO BAY - CI MANCHERA� IL SUO SGUARDO CRITICO E IRONICO SUL MONDO


ROMA\ aise\17 giugno 2003 - "La scomparsa di Enrico Baj priva il Paese di uno dei grandi protagonisti dell'avanguardia europea, che soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta aveva saputo proporsi con intelligenza nel dibattito artistico, culturale, politico e sociale". Queste le parole del Ministro per i Beni e le Attivit� Culturali, Giuliano Urbani, alla notizia della morte, nella casa in Provincia di Varese, di Enrico Baj.
"La sua opera � ha evidenziato e ricordato il Ministro - apprezzata sia in Italia che all'estero, ha interpretato in maniera originale i grandi temi della modernit�, abbinando tecniche e materiali i pi� diversi nella ricerca di un'espressione che lo ha portato a confrontarsi con i maggiori poeti, narratori e scrittori del nostro tempo. Milano e l'Italia perdono cos� un grande artista, un uomo sensibile e attento ai fenomeni contemporanei. Ci mancher� il suo sguardo critico e ironico sul mondo".
Il mondo della cultura affronta un altro drammatico lutto. Da luned� la sua casa di Vergiate � meta di parenti, amici, o anche solo da persone che hanno amato la sua arte, i suoi personaggi grotteschi, le composizioni caratterizzate dall�uso di materiali diversi.
Nato a Milano nel 1924, Enrico Baj, prima di scegliere definitivamente l�arte si laurea in legge. E� Uno dei pi� illustri rappresentanti delle avanguardie europee degli anni Cinquanta, accanto a Fontana, Piero Manzoni, Jorn e il gruppo Cobra, Yves Kelin.
Uomo colto, raffinato, poliedrico, caratterizzato da una spiccata ironia, svolge per oltre mezzo secolo la sua attivit� nel campo delle arti figurative (pittura, incisione, scultura, ceramica), della saggistica (con una quindicina di libri pubblicati), del giornalismo e nel continuo sodalizio con poeti e scrittori.
Due sono i fili conduttori della sua ampia produzione: la denuncia - dalla minaccia atomica alla violenza e aggressivit� umana - e lo humor - dal grottesco al nero. Nelle sue opere, pervase da una vena giocosa e ironica, Baj, in un continuo processo di creativit� intellettuale si serve dei pi� disparati materiali, dai colori tradizionali al collage di oggetti trovati, di vecchie decorazioni, passamanerie e medaglie da generale.
Andr� Breton, in un suo saggio, riconosce subito che l'aspetto ludico e ironico di Baj nasconde in effetti un costante e coerente impegno contro ogni forma di distruttivit� e di oppressione dell'uomo sull'uomo. Su questo tema torneranno anche Raymond Queneau e Dino Buzzati, il quale parlando, pochi anni fa, dell�artista ha scritto: "Antibellicista per natura, non gli dispiacerebbe di scatenare una piccola guerra personale contro gli imbecilli, pur sapendo che sarebbe una causa perduta di fronte a un avversario cos� sterminato in numero e potenza".
Che una giocosa vitalit� venisse, da Baj, utilizzata per fronteggiare il sonno della ragione generatore di mostri � quanto rilevava Umberto Eco: "Mi pare che l'idea di allestire una grande e scenografica apocalisse non sia casuale nella storia della evoluzione di Baj, ma risponda a una sua vocazione profonda e originaria. Il quadro di una catastrofe cosmica...Allegro, cachinnatore e patafisico, Baj ha in fondo sempre parlato di sontuose degradazioni...". Un pianeta di rovine e fantasmi, come in certi film hollywoodiani alla Carpenter, veniva evocato da Italo Calvino: "Quel mondo che contemplavo non era intorno a me, ma dentro di me: un cimitero di cianfrusaglie multicolori, un Mercato delle Pulci di dopo la fine del mondo, quando gli oggetti sparpagliati si risolleveranno in figure allucinate e prenderanno il posto degli esseri umani".
Dalle opere nucleari del 1951, in cui il gesto, il dripping e le macchie di colore svolgono il tema di un big bang atomico creativo e distruttivo assieme, passando attraverso Dame, Generali, Mobili di stile, Specchi, sculture di Ubu, ritratti dei proustiani Guermantes, Maschere tribali e Impressioni d'Africa alla Roussel, Baj aveva riaperto, proprio negli ultimi anni, il suo ciclo apocalittico arricchendolo di alcuni teli dedicati all'opera di Gilgames.
Secondo Queneau: "Di tutti i laboratori individuali di pittura in attivit�, nessuno produce lavori pi� svariati di quelli di Enrico Baj. Si intende per pittura un'attivit� che utilizzi non solo colori e super-colle, ma anche arcaici gradi, decorazioni e medaglie militari. Di tutti i laboratori individuali di pittura in aTtivit�, non ve n'� alcuno che produca opere pi� fuorvianti di quelle di Enrico Baj". Con Baj in pittura si torna al soggetto: lo ha dimostrato pi� delle altre un'opera controversa e discussa quale I funerali dell'anarchico Pinelli. (aise)

INFORMAZIONE/ E� ON LINE IL NUOVO NUMERO (LUGLIO 2003) DEL GIORNALE ITALOTEDESCO �CONTRASTO�

AMBURGO\ aise\17 giugno 2003 - � uscito il numero 31 (luglio 2003) del giornale italotedesco quadrimestrale "Contrasto", edito ad Amburgo, per chi ancora non lo conoscesse uno dei tanti strumenti per confrontarsi con la lingua tedesca, nonch� con le opinioni di italiani e tedeschi. Nell'archivio sono presenti tutti i numeri del giornale dal marzo 1997 ed � possibile leggere direttamente gli articoli nelle due lingue in formato HTML o scaricare in poco tempo l'intero giornale - 16 pagine con il layout originale dell'edizione cartacea - nel formato PDF a colori (Acrobat Reader). (aise)

A Berlino il festival di vita e cultura italiana �La dolce vita. Mito e quotidianit�

Comunicato stampa dell'IIC di Berlino, 17 giugno 2003
Berlino - L�Istituto Italiano di Cultura di Berlino inaugura il 19 giugno prossimo nella capitale tedesca il festival di vita e cultura italiana �La dolce vita. Mito e quotidianit�, che presenter�, fino al 6 luglio, pi� di 20 eventi italiani di cinema, arte, design, letteratura, conferenze, teatro e musica. L�inaugurazione del 19 giugno, con lo �storico� film di Federico Fellini proiettato nella suggestiva cornice dell�Isola dei Musei alla presenza del sindaco della citt� Klaus Wowereit, sar� segnata dalla partecipazione di Anita Ekberg.
Quello della dolce vita � un clich� che volentieri si associa all�Italia; ma il festival non intende proporre uno stereotipo, bens� approfondire, discutere e magari anche sottoporre a critica una formulazione.
La dolce vita � indissolubilmente legata al film di Fellini. E in questo senso pu� apparire anche un tema datato, legato agli sviluppi tumultuosi e non senza contraddizione dell�Italia degli anni 60. Per� nella dolce vita si esprime anche qualche cosa che trascende il tempo e che non si lascia rinchiudere nel luogo comune o in un uso meramente commerciale, qualcosa che coglie una dimensione dello stile culturale italiano: la dolcezza non � necessariamente zuccherosa, esprime per� una solarit�, una vitalit� e una leggerezza capaci di entrare in confronto anche con le situazioni pi� ardue.
Il Festival percorre perci� il tema della dolce vita inanellando, anche dopo Fellini, una serie di eventi che idealmente vi sono riconducibili: essi testimoniano di uno stile che reca il marchio di quella cultura mediterranea che ci appartiene.
Il programma, costruito dallo staff dell�Istituto su progetto del suo direttore Ugo Perone, � consultabile alla pagina Internet: www.ladolcevita-berlin.de

This page is powered by Blogger. Isn't yours?