giovedì, settembre 25, 2003

Libri: "W L'Italia. W La Repubblica"


Roma, 25 set. (Adnkronos Cultura) - "Viva l'Italia. Viva la Repubblica". Questo il titolo dell'opera conclusiva di una trilogia dedicata ai simboli e alle emozioni della storia recente italiana con particolare riferimento al periodo risorgimentale, presentata ieri sera a Roma nel Chiostro del Bramante, alla presenza degli scrittori dei tre libri: Tarquinio Maiorino, Giuseppe Marchetti Tricamo e Andrea Zagami, il senatore a vita Emilio Colombo, i giornalisti Bruno Vespa e Corrado Augias, lo storico Lucio Villari, Paolo Franchi del 'Corriere della Sera', il costituzionalista Andrea Manzella e Livia Azzariti giornalista della Rai, che ha condotto la serata.
Dopo aver narrato in "Fratelli d'Italia" la vera storia dell'inno di Mameli, e in "Il tricolore degli italiani" quella della bandiera verde-bianco-rossa gli autori raccontano in questo terzo volume di 400 pagine, edito come gli altri due da Mondadori, il sorgere e il diffondersi dell'idea repubblicana in un'Italia dominata da monarchie assolutiste e dalle pesanti restaurazioni successive al periodo napoleonico, come ha sottolineato uno degli autori, Tarquinio Maiorino: "filo conduttore del volume e' sicuramente la repubblica come modello ineguagliabile di democrazia, come esempio di solidarieta' nazionale, proprio per questo il libro inizia con il ricordo del 2 giugno 1946, giorno in cui nacque la Repubblica italiana".
Con un linguaggio divulgativo e rivolto al grande pubblico, il libro riporta sulla scena personaggi chiave come Mazzini, Garibaldi, Cattaneo, Pisacane, Mameli, Menotti e tantissimi altri dello scenario indipendentista. Vengono inoltre descritti avvenimenti storici significativi come il periodo della repubblica romana del 1849 nel cui statuto furono affermati i principi che poi sono stati recepiti dalla costituzione repubblicana italiana, il cui testo integrale viene riportato alla fine del libro.
"Abbiamo voluto riproporre il testo integrale della costituzione italiana per ribadire alle nuove generazioni la sua importanza - ha affermato Giuseppe Marchetti Tricamo -. Inoltre, insieme ai miei "amici di scrittura", abbiamo capito, dopo il successo ottenuto dalle precedenti pubblicazioni, che oggi gli italiani hanno bisogno di leggere o rileggere la storia del nostro Paese, per ribadire quel senso di unione e identita' nazionale, i veri simboli del sorgere e diffondere dell'idea repubblicana e quindi della liberta' democratica".

domenica, settembre 14, 2003

ESTERI/ DANIELI (VICE PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI ESTERI DEL SENATO) RICORDA ANNA LINDH: UNA DONNA DOLCE E CORAGGIOSA- UNA EUROPEISTA CONVINTA

ROMA\ aise\12 settembre 2003 - "Ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare il Ministro degli Esteri svedese Anna Lindh in diverse occasioni, e specialmente nel corso della preparazione e dell'assise Unione Europea - America Latina tenutasi a Santiago del Cile nel 2001. La ricordo come una donna dolce, colta, aperta e determinata, europeista convinta". Lo afferma il vicepresidente della Commissione Affari Esteri del Senato ed esponente della Margherita Franco Danieli.
"Ricordo la determinazione con la quale non solo spingeva il suo Paese alla piena integrazione nella Comunit� Europea - prosegue Danieli - ma anche la sua attenzione a quei valori democratici e sociali che Anna Lindh considerava le fondamenta del progetto europeo. Metteva in guardia rispetto al rischio che l'apertura ad est dell'Europa non determinasse una chiusura a sud, che le frontiere dell'Europa diventassero un ponte e non un limite. Per questo nell'assise di Santiago il suo fu uno degli interventi pi� ascoltati ed apprezzati, sia dagli europei che dai latinoamericani. La tristezza infinita dunque - conclude Danieli - � per la inaccettabile morte della donna e della madre, e al tempo stesso per la perdita di una delle pi� autorevoli voci dell'europeismo contemporaneo". (aise)

giovedì, settembre 11, 2003

AGGRESSIONE AL MINISTRO


Accoltellata Lindh, Svezia sotto choc

Non in pericolo di vita, � fra le sostenitrici del �s� al referendum sull�euro di domenica
di LIVIA SANSONE

COPENAGHEN - Versa in gravi condizioni il ministro degli Esteri svedese, la socialdemocratica Anna Lindh, accoltellata ieri pomeriggio da uno sconosciuto nel reparto abbigliamento per signore del grande magazzino NK, nel centro di Stoccolma. Diversi colpi di coltello l'hanno ferita ad un braccio, al petto e al ventre e l'aggressore - descritto come un uomo alto, svedese, fra i 30 e i 40 anni - � riuscito a fuggire nel momento di panico che si � diffuso al quarto piano dell'NK, dove la Lindh si trovava in visita privata, dopo aver lasciato da poco i suoi uffici.
Trasportata all'ospedale Karolinska il ministro � stato sottoposto immediatamente ad un intervento chirurgico che si � rivelato piuttosto complesso. Poco prima la polizia aveva detto che le ferite erano gravi ma che Anna Lindh non si trovasse in pericolo di vita, ma entrati in sala operatoria i medici ieri sera hanno detto di non volersi pronunciare prima che l'intervento fosse stato portato a termine. La situazione insomma � apparsa pi� grave del previsto.
In Svezia la notizia � stata accolta con grande sgomento, si � tornati a vivere l'atmosfera del 1986, quando venne ucciso il premier di allora, Olof Palme. Nel corso di una conferenza stampa il primo ministro Goran Persson , abbattuto e addolorato, ha detto che questo � un colpo inferto a tutto il sistema democratico. Gli stessi commenti sono stati fatti da tutti i leader politici e raccolti fra la gente per le strade.
Domenica prossima si va alle urne per il referendum sull'euro e Anna Lindh � stata finora in primissimo piano nella campagna elettorale per il s�. Ancora sono molti gli indecisi, ma gli ultimi sondaggi prevedono una vittoria del no dovuta in gran parte al voto femminile. Ora ci si chiede naturalmente se il tentato omicidio sia da mettere in relazione con il suo ruolo di convinta sostenitrice del s� e con la simpatia di cui gode fra le donne; ma quelle che si fanno per il momento sono solo ipotesi. Si vedr� quanto questo drammatico episodio potr� incidere sui risultati.
Intanto Goran Persson si trover� a dover rinunciare ad una presenza preziosa nell'ultima fase della campagna elettorale che aveva in programma la presenza della Lindh in molti incontri, la sua partecipazione ad un dibattito televisivo questa sera, e ad un altro con tutti i leader politici domani. In questa circostanza il governo e il partito socialdemocratico hanno annunciato di voler arrestare tutte le attivit� precedenti le elezioni, mentre la sede del governo d'ora in poi sar� protetta da sistemi di sicurezza.

mercoledì, settembre 10, 2003

L�IIC DI COPENAGHEN OSPITA UNA CONFERENZA SUL TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL TUMORE ALLA MAMMELLA

COPENAGHEN\ aise\10 settembre 2003 - Quello del tumore al seno � il tema di grande attualit� che verr� trattato il 22 settembre dal Prof. Luigi Cataliotti, facolt� di Medicina e Chirurgia dell'Universit� di Firenze, nel corso di una conferenza in inglese all'Istituto Italiano di Cultura. Il Prof. Cataliotti si trover� a Copenaghen per partecipare anche ad un seminario di oncologia organizzato dalla European School of Oncology, diretta dal Dott. Alberto Costa. Per questo nel corso dell'incontro all'Istituto Italiano di Cultura sar� possibile ascoltare quanto vi � di pi� aggiornato nel campo delle nuove strategie relative al trattamento chirurgico di questo tumore.
Negli ultimi anni in Danimarca si � verificato un drammatico aumento dei casi di tumore alla mammella. Dunque � di particolare interesse quanto verr� riferito nella conferenza, ad esempio sulle nuove tecniche diagnostiche che oggi sono in grado di rendere pi� facile la diagnosi di tumori molto piccoli, anche non palpabili e non invasivi. Gli stessi interventi in molti casi possono essere meno invasivi e il Prof. Cataliotti spiegher� quali risultati si � in grado di raggiungere applicando delle strategie interdisciplinari e soprattutto integrando la chirurgia oncologica e quella plastica per riuscire a dare dei buoni risultati anche sul piano estetico. (aise)

martedì, settembre 09, 2003

SOCIETA�/ INTERNET: LO SPAMMING TI PORTA... IN PRIGIONE?

INVIARE PUBBLICITA� VIA E-MAIL SENZA CONSENSO E� VIETATO DALLA LEGGE, PENA ANCHE LA RECLUSIONE

ROMA\ aise\9 settembre 2003 - Inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso del destinatario � vietato dalla legge. Se questa attivit�, specie se sistematica, � effettuata a fini di profitto si viola anche una norma penale e il fatto pu� essere denunciato all'autorit� giudiziaria. Sono previste varie sanzioni e, nei casi pi� gravi, la reclusione. � quanto ricorda, mediante un comunicato stampa, il Garante della privacy italiano.
La normativa sulla privacy, si legge, non permette di utilizzare indirizzi di posta elettronica per inviare messaggi indesiderati a scopo promozionale o pubblicitario anche quando si omette di indicare in modo chiaro il mittente del messaggio e l'indirizzo fisico presso il quale i destinatari possono rivolgersi per chiedere che i propri dati personali non vengano pi� usati.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha posto in chiara evidenza i profili penali tornando ad occuparsi con un provvedimento generale del fenomeno dello spamming, cio� dell'invio massiccio ed indiscriminato di messaggi pubblicitari non richiesti, che interessa singoli utenti Internet e piccole e medie imprese costrette a sopportare vari costi. Oltre a rappresentare una fastidiosa intrusione, lo spamming comporta infatti ingenti spese, in termini di tempo, di costi di utilizzazione della linea telefonica, di misure organizzative e tecnologiche per contrastare virus, tentate truffe, messaggi e immagini inadatti a minori, riversando sugli utenti i costi di una pubblicit� a volte aggressiva e insistente.
Dopo una serie di interventi mirati che hanno portato a sospendere l'attivit� illecita di alcune aziende e persone fisiche e a denunciarne talune all'autorit� giudiziaria, e di linee comuni concordate su scala europea, il Garante ha adottato un nuovo provvedimento per precisare vari aspetti legati all'invio in Internet di e-mail promozionali o pubblicitarie, anche alla luce del recepimento della recente direttiva europea avvenuto con il Codice in materia di protezione dei dati personali.
Di conseguenza, sottolinea il Garante, chi intende utilizzare le e-mail per comunicazioni commerciali e promozionali senza mettere in atto comportamenti illeciti deve tenere presente che: � necessario il consenso informato del destinatario. Gli indirizzi e-mail recano dati personali e il fatto che essi possano essere reperiti facilmente su Internet non implica il diritto di utilizzarli liberamente per qualsiasi scopo, come per l'invio di messaggi pubblicitari. In particolare, i dati di chi partecipa a newsgroup, forum, chat, di chi � inserito in una lista anagrafica di abbonati ad un Internet provider o ad una newsletter, o i dati pubblicati su siti web di soggetti privati o di pubblici per fini istituzionali. Gli indirizzi e-mail, insomma, non sono 'pubblici' nel senso corrente del termine; il consenso � necessario anche quando gli indirizzi e-mail sono formati ed utilizzati automaticamente mediante un software, senza verificare se essi siano effettivamente attivati e a chi pervengano, e anche quando non sono registrati dopo l'invio dei messaggi.
Il consenso del destinatario deve essere chiesto prima dell'invio e solo dopo averlo informato chiaramente sugli scopi per i quali i suoi dati personali verranno usati: vale dunque la regole dell'opt-in, cio� del accettazione preventiva di chi riceve le e-mail, non del rifiuto a posteriori (opt-out); non � ammesso l'invio anonimo di messaggi pubblicitari, cio� senza l'indicazione della fonte di provenienza del messaggio o di coordinate veritiere. � comunque opportuno indicare nell'oggetto del messaggio la sua tipologia pubblicitaria o commerciale.
Chi detiene i dati deve sempre assicurare agli interessati la possibilit� di far valere i diritti riconosciuti dalla normativa sulla privacy (revoca del consenso, richiesta di conoscere la fonte dei dati, cancellazione dei dati dall'archivio etc.). Chi acquista banche dati con indirizzi di posta elettronica � tenuto ad accertare che ciascuno degli interessati presenti nella banca dati abbia effettivamente prestato il proprio consenso all'invio di materiale pubblicitario.
La formazione di appositi elenchi di chi intende ricevere e-mail pubblicitarie o di chi � contrario (le cosiddette black list) non deve comportare oneri per gli interessati. L'autorit� ha disposto per un'ampia serie di destinatari un ulteriore divieto dell'attivit�, gi� illecita in base alla legge, indicando alcune modalit� per tutelare i diritti degli interessati anche di fronte all'autorit� giudiziaria penale o in caso di e-mail provenienti dall'estero.
Le sanzioni per chi viola le disposizioni di legge vanno dalla 'multa', in particolare per omessa informativa all'utente (fino a 90mila euro); alla sanzione penale qualora l'uso illecito dei dati sia stato effettuato al fine di trarne per s� o per altri un profitto o per arrecare ad altri un danno (reclusione da 6 mesi a 3 anni). � prevista anche la sanzione accessoria della pubblicazione della pronuncia penale di condanna o dell'ordinanza amministrativa di ingiunzione. Ulteriori conseguenze possono riguardare l'eventuale risarcimento del danno e le spese in controversia giudiziaria o amministrativa. (s.p.\aise)

sabato, settembre 06, 2003

'Q': caso italiano in Gran Bretagna

Q': caso italiano in Gran Bretagna

Il romanzo scritto da Luther Blissett (pseudonimo collettivo di Roberto Bui, Federico Guglielmi, Luca di Meo e Giovanni Cattabriga) diventa un caso anche in Gran Bretagna


News ITALIA PRESS , 5 settembre 2003
Londra - Dopo aver venduto 200.000 copie in Italia, 'Q', il romanzo scritto da Luther Blissett (pseudonimo collettivo di Roberto Bui, Federico Guglielmi, Luca di Meo e Giovanni Cattabriga), diventa un caso anche in Gran Bretagna. Prima ancora della sua traduzione in inglese, il giallo � stato candidato al premio indetto dal quotidiano 'Guardian' per opere prime .

Per gli autori si tratta di un vero record, dal momento che si tratta della prima volta che nella rosa del 'Guardian' viene ammessa un'opera in lingua straniera.

La critica parla di un romanzo grandioso, capace di imprigionare il lettore all'interno delle sue trame, come in un sortilegio. Federico Guglielmi, Fabrizio Belletati, Luca di Meo e Giovanni Cattabriga hanno lavorato per anni alla ricerca della documentazione necessaria per la stesura della loro storia minuziosa e per per certi versi originale.

La vicenda si svolge sullo sfondo dell'Europa del Cinquecento, devastata dalle guerre di religione, dalla rivolta Anabattista di Munster, e caratterizzata dall'intraprendenza delle citt� mercantili Olandesi, dalla corrotta ed ambigua Venezia, nella quale spiccano le figure dei banchieri Fugger e del Cardinale Carafa con la sua Santa Inquisizione.

In 'Q' vengono narrati avvenimenti nei quali la vicenda del protagonista Gert Dal Pozzo e quella del misterioso traditore chiamato Qoelet servono da pretesto per farci riflettere sul potere della Storia. Durante il racconto, il protagonista viagger� tra varie citt� della Germania, dell'Olanda, dell'Italia ed infine, arriver� fino ad Istanbul .

Q, in realt�, ha due protagonisti. Uno in prima persona, il narratore della storia, il personaggio che si accomuna a tutti i predicatori che nascevano nel periodo e che lotta sempre contro la Chiesa ed il potere; l'altro invece si rivela per lo pi� attraverso un rapporto epistolare con Carafa, persona di estrema influenza e potere all'interno della Chiesa. News ITALIA PRESS

mercoledì, settembre 03, 2003

A VICENZA UNA MOSTRA INTERNAZIONALE PER LA PRIMA VOLTA RISCOPRE VINCENZO SCAMOZZI
L'ULTIMO GRANDE ARCHITETTO DEL RINASCIMENTO

VICENZA\ aise\2 settembre 2003 - Per la prima volta a Vicenza, una mostra internazionale al Museo Palladio riscopre l'ultimo grande architetto del Rinascimento: Vincenzo Scamozzi.
Vincenzo Scamozzi (1548-1616) � l'ultimo dei grandi architetti del Cinquecento italiano ed europeo, protagonista della stagione di passaggio fra l'et� delle certezze rinascimentali e la complessit� del secolo delle scienze, inaugurato da Galileo Galilei.
Affascinante figura di teorico e progettista, � stato a lungo considerato soltanto come allievo del suo concittadino Andrea Palladio (1508-1580), pi� anziano di quarant'anni. Di carattere difficile, era letto come una sorta di maligno Salieri, invidioso del Mozart-Palladio.
La mostra vuole demolire questo pregiudizio, riscoprendo un grande architetto che, a partire dal Palladio, propone una propria personalissima idea di architettura fondata non sull'estro individuale, o sulla pratica di cantiere, ma sulla solida base teorica di un'enorme quantit� di conoscenze scientifiche e tecniche, che alla fine della vita riunir� in due poderosi volumi, intitolati appunto L'Idea della architettura universale e pubblicati a Venezia nel 1615.
Un sofisticato controllo della luce che anticipa il barocco, la straordinaria abilit� nell'inserire i propri edifici in contesti preesistenti e la ferrea razionalit� "scientifica" che guida i suoi progetti, fanno di Vincenzo Scamozzi un architetto estremamente "moderno", oggetto di culto anche per gli architetti di oggi, come Peter Eisenmann.
Vincenzo Scamozzi realizza palazzi, ville, chiese, teatri e persino "musei". Opera sua sono le fantastiche prospettive lignee inserite nella scena del palladiano Teatro Olimpico (1585), che ricostruiscono le sette vie di Tebe, una vera e propria citt� rinascimentale in miniatura, e il Teatro di Sabbioneta, realizzato per Vespasiano Gonzaga (1588). � di Scamozzi quella che viene definita "la pi� bella casa del mondo": la villa Rocca Pisani sui colli di Vicenza (1574), una geniale rilettura critica della Rotonda di Palladio. A Scamozzi dobbiamo il disegno della quinta meridionale di piazza San Marco a Venezia, le famose Procuratie nuove (1587). Sempre Scamozzi � autore di uno dei primi "musei" moderni, quando allestisce nella Libreria Marciana di Venezia la grande collezione di statue romane antiche donate alla Repubblica dalla famiglia Grimani (1593).
L'attivit� di Scamozzi super� i confini regionali, sia con opere come il duomo di Salisburgo, sia con frequenti viaggi che, portandolo pi� volte a contatto con gli ambienti mitteleuropei di Francia e di Germania, d'Austria e di Ungheria, ne fanno davvero, stando a una sua stessa espressione, un "cittadino del mondo". Dopo la sua morte, fu grande il suo influsso sull'architettura soprattutto nord-europea: in molti casi, il cosiddetto "Palladianesimo" � in realt� "Scamozzianesimo", e ci� vale in particolare per i Paesi Bassi nel Seicento e Settecento, come provano le decine di traduzioni dell'Idea dell'architettura universale in olandese, a cui la mostra dedica una specifica sezione.
Questa mostra monografica, aperta al pubblico dal 6 settembre all�11 gennaio, � la prima mai dedicata a Scamozzi. � realizzata dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio nel Museo Palladio di palazzo Barbaran da Porto a Vicenza, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. Saranno esposte circa 200 opere originali, fra modelli, quadri, sculture, disegni, stampe e libri, provenienti da oltre trenta musei europei e USA: dal corpus completo dei suoi disegni di progetto a preziosi dipinti di Paolo Veronese, busti di Alessandro Vittoria, manoscritti e antiche edizioni. La "riscoperta" di Scamozzi non si limita alle sale di palazzo Barbaran da Porto, ma i visitatori potranno intraprendere un "itinerario scamozziano" fra i 20 principali siti scamozziani nel Veneto e a Sabbioneta, supportati da una agile guida consegnata con il biglietto d'ingresso alla mostra, che presenta i tratti salienti di ciascun edificio, ne precisa il modo di raggiungerlo, la localizzazione esatta e gli orari di apertura.
Il catalogo della mostra presenta il catalogo completo dell'opera di Scamozzi, curato dal decano degli studi scamozziani Franco Barbieri e da Guido Beltramini, con il contributo di quasi quaranta studiosi nell'ambito di un progetto di ricerca iniziato nel 1998, e che vede coinvolti i massimi specialisti europei di Scamozzi e dell'architettura rinascimentale. Per l'occasione, il fotografo di architettura V�clav Sedy ha realizzato un'accurata campagna fotografica delle opere scamozziane, mai realizzata prima d'ora con simile ampiezza e profondit� di lettura. (aise)

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