lunedì, ottobre 27, 2003
Italia-Usa: NIAF, cos'e' la fondazione italo americana
Roma, 27 ott. (Adnkronos) - La Fondazione nazionale italo americana (Niaf) e' una associazione no profit, non politica ed indipendente che dal 1975 e' arrivata oggi a rappresentare gli oltre 20 milioni di cittadini italo-americani che vivono negli Stati Uniti. Scopo sociale della Fondazione e' mantenere vivo e valorizzare il patrimonio, la storia ed il contributo della comunita' italo-americana al progresso sociale ed economico. Collaborando strettamente con Congresso e Casa Bianca per le questioni che riguardano gli italo-americani.
Fra i programmi continuamente promossi e organizzati dalla Niaf, vi e' il finanziamento di conferenze, l'assegnazione di borse di studio per una somma annua di un milione di dollari a studenti di diversi Stati, la lotta contro le campagna diffamatorie per gli italo americani, il monitoraggio sui mass media dell'immagine offerta degli italo americani.
Fra le iniziative ancora in programma per la stagione 2003, fra l'altro, vi e' da segnalare un particolare impegno nella promozione dei numerosi concerti che Andrea Bocelli terra' a novembre negli Usa. La Niaf ha sede a Washington Dc dove ogni anno, nel mese di ottobre, viene organizzata una imponente cena di gala a pagamento alla quale partecipano illustri italo-americani e importanti personalita' della politica, dell'economia, della cultura, dello spettacolo di Italia e Stati Uniti. In questa occasione, vengono anche conferiti riconoscimenti e premi a americani ed italiani di particolare successo.
mercoledì, ottobre 22, 2003
PRESENTATO ALL�ISTITUTO DI CULTURA DI BRUXELLES IL LIBRO �ITALO-ARGENTINI: UNA DISPORA� EDITO DAI MANTOVANI NEL MONDO
BRUXELLES\ aise\21 ottobre 2003 - Mercoled� 15 ottobre, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, � stato presentato il libro, edito dall'Associazione Mantovani nel mondo, �Italo-argentini: una diaspora� di Anna Maria Minutilli, ricercatrice presso l'universit� di Aachen e storica dei fenomeni migratori, con la prefazione dell'ambasciatore Ludovico Incisa di Camerana.
Erano presenti una delegazione dell'AMM, guidata dal Presidente Daniele Marconcini con i vicepresidenti Luigi Guidorzi e Luca Faccin, il responsabile del sito Internet Pietro Liberati e il consigliere Renato Cisana, la rappresentante dell'Ufficio della Regione Lombardia a Bruxelles Valeria Forlani, l'Europarlamentare Gianni Pittella e il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Pialuisa Bianco con la dottoressa Sonia Fontana. Hanno inviato il loro apprezzamento e sostegno, in quanto assenti per motivi istituzionali, i Consiglieri regionali lombardi Marco Tam, Antonio Viotto, Enzo Lucchini e Davide Boni.
Nel corso dell'incontro l'autrice ha affrontato il complesso tema dell'emigrazione di ritorno dall'Argentina in maniera multidisciplinare dal punto di vista ed economico, politico, sociologico ed istituzionale. Durante il seminario ha in particolare messo in rilievo come gli italoargentini si dirigano non solo in Italia ma anche in paesi come Spagna, Germania, Costa Rica, Canada e Stati Uniti. Questo � indicativo dell'impossibilit� che l'Italia stessa, nonostante gli sforzi congiunti delle regioni e delle diverse fazioni politiche, ha di far fronte a situazioni di emergenza come quelli degli emigrati di ritorno che richiedono un' accoglienza dal punto di vista professionale e sociale adeguato al fatto di essere comunque italiani.
L'autrice ha anche affrontato lo spinoso problema della cittadinanza, che spesso diventa un vero dramma anche per la mancanza di conoscenza delle leggi italiane. A tal proposito, la Minutilli cita infatti la circolare N.K.28.1 del 1991 che sancisce il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano.
L'autrice suggerisce ci� che sarebbe auspicabile che il governo italiano a livello regionale, provinciale e locale faccia al pi� presto: una maggiore e pi� corretta informazione attraverso l'apertura di sportelli con personale qualificato sugli iter burocratici per riacquistare la cittadinanza e su come muoversi nell'universo italiano (lavoro, casa, sanit�, assistenza, scuola ecc.), sistema di equiparazione dei titoli di studio, convertibilit� della patente di guida corsi di lingua gratuiti, maggiore controllo sulla destinazione finale dei fondi erogati, pensione italiana per gli italiani anziani indigenti in Argentina, maggiore tutela degli investitori italiani in Argentina.
L'autrice ha concluso in accordo su ci� che ribadisce nella prefazione l'ambasciatore Incisa di Camerana. "L'idea di fondo � che attraverso gli accordi fra Italia e Argentina, sanciti in particolare dal Tratttato di Roma 1987, l'Italia potrebbe arrivare ad una partnership privilegiata con l'Argentina (che vanta una popolazione locale pari al 35% e che giunge al 60% se si considerano gli incroci familiari) simile a quella esistente fra Inghilterra e Stati Uniti e da estendere a tutti i paesi in cui l'elemento italiano ha tuttora un peso specifico".
Al seminario erano presenti Serge Valvonsen, storico dei problemi linguistici dell'Emigrazione,docente presso l'Universit� di Lovanio ,Sabina Gola studiosa dell'Emigrazione lombarda in Europa ,docente di letteratura italiana presso l'Universit� di Bruxelles,Luigi Rossi studioso dell'emigrazione lombarda in Germania e Docente di lingua italiana ed arte presso la Gesamtschule F. Steinhoff di Hagen (Germania).
Alla fine dell'importante meeting, su proposta di Luigi Rossi, � stato deciso di istituire una sezione documentale ed archivistica sull'Emigrazione lombarda da parte dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo con l'impegno di aderire all'invito della dr.ssa Forlani per rinnovare l'iniziativa l'anno prossimo,presso gli Uffici della Regione Lombardia a Bruxelles.
Nel corso della giornata di gioved� 16 ottobre la delegazione dell'AMM, guidata dalla dr.ssa Elisabetta Fonck, ha visitato la sede dell'Europarlamento e la sede della Commissione Europea, dove si � svolto un incontro con la dr.ssa Janet Coto Moreno, responsabile dei progetti comunitari Alfa e Alban, riguardanti le Universit� latino-americane. Tale visita rientra nel progetto di Segreteria sociale per gli studenti stranieri Erasmus iscritti alla sede mantovana di Architettura del Politecnico di Milano, al fine di favorire l'erogazione di borse di studio agli studenti latino americani anche di origine lombarda. A tal fine vi saranno ulteriori approfondimenti con la dr.ssa Moreno ed il suo Dipartimento con il coinvolgimento delle Universit� latino americane che aderiscono al progetto di Segretariato sociale dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo. (aise)
Erano presenti una delegazione dell'AMM, guidata dal Presidente Daniele Marconcini con i vicepresidenti Luigi Guidorzi e Luca Faccin, il responsabile del sito Internet Pietro Liberati e il consigliere Renato Cisana, la rappresentante dell'Ufficio della Regione Lombardia a Bruxelles Valeria Forlani, l'Europarlamentare Gianni Pittella e il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Pialuisa Bianco con la dottoressa Sonia Fontana. Hanno inviato il loro apprezzamento e sostegno, in quanto assenti per motivi istituzionali, i Consiglieri regionali lombardi Marco Tam, Antonio Viotto, Enzo Lucchini e Davide Boni.
Nel corso dell'incontro l'autrice ha affrontato il complesso tema dell'emigrazione di ritorno dall'Argentina in maniera multidisciplinare dal punto di vista ed economico, politico, sociologico ed istituzionale. Durante il seminario ha in particolare messo in rilievo come gli italoargentini si dirigano non solo in Italia ma anche in paesi come Spagna, Germania, Costa Rica, Canada e Stati Uniti. Questo � indicativo dell'impossibilit� che l'Italia stessa, nonostante gli sforzi congiunti delle regioni e delle diverse fazioni politiche, ha di far fronte a situazioni di emergenza come quelli degli emigrati di ritorno che richiedono un' accoglienza dal punto di vista professionale e sociale adeguato al fatto di essere comunque italiani.
L'autrice ha anche affrontato lo spinoso problema della cittadinanza, che spesso diventa un vero dramma anche per la mancanza di conoscenza delle leggi italiane. A tal proposito, la Minutilli cita infatti la circolare N.K.28.1 del 1991 che sancisce il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano.
L'autrice suggerisce ci� che sarebbe auspicabile che il governo italiano a livello regionale, provinciale e locale faccia al pi� presto: una maggiore e pi� corretta informazione attraverso l'apertura di sportelli con personale qualificato sugli iter burocratici per riacquistare la cittadinanza e su come muoversi nell'universo italiano (lavoro, casa, sanit�, assistenza, scuola ecc.), sistema di equiparazione dei titoli di studio, convertibilit� della patente di guida corsi di lingua gratuiti, maggiore controllo sulla destinazione finale dei fondi erogati, pensione italiana per gli italiani anziani indigenti in Argentina, maggiore tutela degli investitori italiani in Argentina.
L'autrice ha concluso in accordo su ci� che ribadisce nella prefazione l'ambasciatore Incisa di Camerana. "L'idea di fondo � che attraverso gli accordi fra Italia e Argentina, sanciti in particolare dal Tratttato di Roma 1987, l'Italia potrebbe arrivare ad una partnership privilegiata con l'Argentina (che vanta una popolazione locale pari al 35% e che giunge al 60% se si considerano gli incroci familiari) simile a quella esistente fra Inghilterra e Stati Uniti e da estendere a tutti i paesi in cui l'elemento italiano ha tuttora un peso specifico".
Al seminario erano presenti Serge Valvonsen, storico dei problemi linguistici dell'Emigrazione,docente presso l'Universit� di Lovanio ,Sabina Gola studiosa dell'Emigrazione lombarda in Europa ,docente di letteratura italiana presso l'Universit� di Bruxelles,Luigi Rossi studioso dell'emigrazione lombarda in Germania e Docente di lingua italiana ed arte presso la Gesamtschule F. Steinhoff di Hagen (Germania).
Alla fine dell'importante meeting, su proposta di Luigi Rossi, � stato deciso di istituire una sezione documentale ed archivistica sull'Emigrazione lombarda da parte dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo con l'impegno di aderire all'invito della dr.ssa Forlani per rinnovare l'iniziativa l'anno prossimo,presso gli Uffici della Regione Lombardia a Bruxelles.
Nel corso della giornata di gioved� 16 ottobre la delegazione dell'AMM, guidata dalla dr.ssa Elisabetta Fonck, ha visitato la sede dell'Europarlamento e la sede della Commissione Europea, dove si � svolto un incontro con la dr.ssa Janet Coto Moreno, responsabile dei progetti comunitari Alfa e Alban, riguardanti le Universit� latino-americane. Tale visita rientra nel progetto di Segreteria sociale per gli studenti stranieri Erasmus iscritti alla sede mantovana di Architettura del Politecnico di Milano, al fine di favorire l'erogazione di borse di studio agli studenti latino americani anche di origine lombarda. A tal fine vi saranno ulteriori approfondimenti con la dr.ssa Moreno ed il suo Dipartimento con il coinvolgimento delle Universit� latino americane che aderiscono al progetto di Segretariato sociale dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo. (aise)
domenica, ottobre 19, 2003
Il mondo con lo sconto
Il Resto del carlino, 19 ottobre 2003
Novit� per chi viaggia. La Sas (Scandinavian Airlines) dal 3 novembre 2003 torner� a volare tra Copenaghen e Bologna con un volo giornaliero dal luned� al venerd�. Per l'occasione vi sono tariffe promozionali di a/r a 149 euro per Copenaghen, e a 179 euro per Stoccolma, Goteborg, Oslo, Helsinki (sito web www.scandinavian.net). Sono molte le compagnie aeree che propongono prezzi speciali: attenzione a leggere bene le condizioni, quasi tutti sono senza le tasse, che vanno aggiunte. Alitalia e Air France propongono congiuntamente offerte per Milano-Lione e Roma- Parigi a/r a 160 euro, e Roma- S. Domingo a 541 euro. Le offerte scadono il 31 ottobre. Lufthansa (www.lufthansa.it) offre tariffe speciali per gli Stati Uniti da parecchie citt� italiane. Un esempio: si parte da 303 euro per Boston o New York per arrivare a 399 per Los Angeles o San Francisco.
American Airlines fino al 31 ottobre applica tariffe che vanno da 340 euro per New York a/r a 430 euro per Miami, e cos� via (www.americanairlines.com/it).
Singapore Airlines ha tariffe speciali per una serie di voli da acquistare entro il 31 ottobre e da effettuare entro il 18 dicembre: Australia da Roma 880 euro, Bali/Lombok/Thailandia da Roma 699 euro, Indocina da Roma 799 euro (le tasse non sono incluse). Infine, per uno shopping prenatalizio, si va a Londrada molte citt� italiane, con British Airways (www.britishairways.com), con 99 euro. Tariffe speciali anche per il resto del mondo, da prenotare entro il 31 ottobre 2003 per partenze fino al 31 marzo 2004; ad esempio per New York si vola con 303 euro. Valide fino al 14 dicembre le tariffe di Air Portugal (www.tap-airportugal.it).Un esempio: da Milano a New York si vola con 303 euro, a Lisbona si va con 160 euro ma solo fino al 31 ottobre.
Novit� per chi viaggia. La Sas (Scandinavian Airlines) dal 3 novembre 2003 torner� a volare tra Copenaghen e Bologna con un volo giornaliero dal luned� al venerd�. Per l'occasione vi sono tariffe promozionali di a/r a 149 euro per Copenaghen, e a 179 euro per Stoccolma, Goteborg, Oslo, Helsinki (sito web www.scandinavian.net). Sono molte le compagnie aeree che propongono prezzi speciali: attenzione a leggere bene le condizioni, quasi tutti sono senza le tasse, che vanno aggiunte. Alitalia e Air France propongono congiuntamente offerte per Milano-Lione e Roma- Parigi a/r a 160 euro, e Roma- S. Domingo a 541 euro. Le offerte scadono il 31 ottobre. Lufthansa (www.lufthansa.it) offre tariffe speciali per gli Stati Uniti da parecchie citt� italiane. Un esempio: si parte da 303 euro per Boston o New York per arrivare a 399 per Los Angeles o San Francisco.
American Airlines fino al 31 ottobre applica tariffe che vanno da 340 euro per New York a/r a 430 euro per Miami, e cos� via (www.americanairlines.com/it).
Singapore Airlines ha tariffe speciali per una serie di voli da acquistare entro il 31 ottobre e da effettuare entro il 18 dicembre: Australia da Roma 880 euro, Bali/Lombok/Thailandia da Roma 699 euro, Indocina da Roma 799 euro (le tasse non sono incluse). Infine, per uno shopping prenatalizio, si va a Londrada molte citt� italiane, con British Airways (www.britishairways.com), con 99 euro. Tariffe speciali anche per il resto del mondo, da prenotare entro il 31 ottobre 2003 per partenze fino al 31 marzo 2004; ad esempio per New York si vola con 303 euro. Valide fino al 14 dicembre le tariffe di Air Portugal (www.tap-airportugal.it).Un esempio: da Milano a New York si vola con 303 euro, a Lisbona si va con 160 euro ma solo fino al 31 ottobre.
sabato, ottobre 11, 2003
Ny studiefinansering straffer dobbelt
Torsdag 9. oktober 2003, 10.11
Ny studiefinansering straffer dobbelt
Bare studenter som fullf�rer i tide og st�r til eksamen f�r beholde stipendet. - Dobbeltstraff, mener studentorganisasjon.
I forslaget til statsbudsjett for 2004 vil regjeringen gj�re hele studiestipendet avhengig av at studenten st�r til eksamen til normert tid. I dagens ordning er bare deler av stipendet avhengig av fullf�rt studium.
Ordningen rammer studenter som hopper av studier eller stryker til eksamen.
- Forslaget inneb�rer en dobbeltstraff for de som stryker. �kt studiel�n som en f�lge av lengre studietid er straff nok, sier leder i Studentenes Landsforbund (StL), Anne Marte Klubbenes i en pressemelding.
Klubbenes mener endringen vil kunne f�re til �kte sosiale skiller i rekrutteringen til h�yere utdanning.
Hele stipendandelen, som st�r for 40 prosent av studiefinansieringen, blir etter forslaget utbetalt som l�n og gj�res ikke om til stipend f�r studenten er ferdig p� normert tid og eksamen best�tt.
I dagens ordning er bare deler av stipendet avhengig av fullf�ring: 3.200 av 8.000 m�nedelige studiekroner er stipend. Mens 2.000 av disse utbetales som stipend, blir 1.200 bare omgjort til stipend dersom studenten fullf�rer.
Ny studiefinansering straffer dobbelt
Bare studenter som fullf�rer i tide og st�r til eksamen f�r beholde stipendet. - Dobbeltstraff, mener studentorganisasjon.
I forslaget til statsbudsjett for 2004 vil regjeringen gj�re hele studiestipendet avhengig av at studenten st�r til eksamen til normert tid. I dagens ordning er bare deler av stipendet avhengig av fullf�rt studium.
Ordningen rammer studenter som hopper av studier eller stryker til eksamen.
- Forslaget inneb�rer en dobbeltstraff for de som stryker. �kt studiel�n som en f�lge av lengre studietid er straff nok, sier leder i Studentenes Landsforbund (StL), Anne Marte Klubbenes i en pressemelding.
Klubbenes mener endringen vil kunne f�re til �kte sosiale skiller i rekrutteringen til h�yere utdanning.
Hele stipendandelen, som st�r for 40 prosent av studiefinansieringen, blir etter forslaget utbetalt som l�n og gj�res ikke om til stipend f�r studenten er ferdig p� normert tid og eksamen best�tt.
I dagens ordning er bare deler av stipendet avhengig av fullf�ring: 3.200 av 8.000 m�nedelige studiekroner er stipend. Mens 2.000 av disse utbetales som stipend, blir 1.200 bare omgjort til stipend dersom studenten fullf�rer.
venerdì, ottobre 10, 2003
Il Nobel per la pace e il Papa. Decide Oslo, la citt� pi� laica
Non ha mai contato la fede ma l�impegno umanitario
Il Nobel per la pace e il Papa. Decide Oslo, la citt� pi� laica
Una giuria luterana e razionalista solo poche volte ha premiato esponenti religiosi come Madre Teresa o il Dalai Lama
Corriere della Sera, 10 ottobre 2003
OSLO (NORVEGIA) - Che venga assegnato o meno a Giovanni Paolo II, il premio Nobel per la pace 2003 avr� come sfondo per la cerimonia del 10 dicembre la laicissima Oslo di sempre. Perfino la storia ufficiale dei premiati pubblicata dall�Istituto norvegese del Nobel cancella quasi con ostentazione ogni riferimento alla fede quando cita i rari personaggi religiosi insigniti. E cos�, per parlare dei pi� recenti, Madre Teresa di Calcutta, Nobel 1979, si ritrova nella categoria degli �umanitari�. Il Dalai Lama, 1989, sotto la dicitura �diritti umani� accanto a Lech Walesa e Andrei Sacharov. Il vescovo anglicano sudafricano Desmond Tutu, 1984, viene ricordato per la sua �lotta non violenta� contro l�apartheid.
Tutto qui.
LE REGOLE - Che si battano o meno in nome di Qualcun Altro, al Comitato Nobel non importa. E� la regola: si premia con un milione e 300 mila dollari il contributo assicurato alla pace su questa terra: non altrove.
Infatti la lista dei laureati, votati da una giuria luterana, abbonda di esponenti di una cultura limpidamente razionalista. Oslo sembra creata apposta per tanta distanza da ogni credo. L�unica croce visibile nel geometrico centro della citt� svetta sulla cattedrale luterana del 1697 affacciata sulla piazza del mercato grande, lo Stortovet. Per la cronaca, le vetrine intorno ricorrono a nomi che tradiscono gran voglia di Made in Italy: Roma calzature, Vero Moda, Mona Lisa, gli immancabili ristoranti Mamma Rosa e Pizza Mimmo. Al mercato si vende uva rossa pugliese a peso d�oro. Un vivaio locale ha fiutato l�affare e propone piantine di un basilico norvegese e verdissimo ma perfettamente inodore. In una cassetta si offrono �brokkoli� con un entusiasta punto esclamativo.
Ma la piccola croce sul campanile � un�asta lievissima che svanisce nel cielo post-moderno di Oslo, sempre grigio e illuminato dai gelidi verdi e blu delle insegne. La stessa cattedrale, circondata dai capolinea dei tram, affonda nel mare di supermercati e negozi per turisti della vicina Karl Johans gate, arteria pedonalizzata dello shopping. Persino l�ex portico della chiesa � stato ceduto e trasformato in un centro commerciale. Un cartello �benvenuti� invita i turisti a entrare in una cristalleria a un passo dall�abside.
Altro che Dio. Eppure questa citt� � dedicata a Sant Hallvard patrono di Oslo che nel 1043 fu martirizzato dopo aver aiutato una donna prossima al parto: i carnefici gettarono in mare il suo corpo appesantito da una pietra. Miracolo volle che l�uno e l�altra affiorassero subito.
LA SALA DEL MUNICIPIO DI OSLO - Un maestoso Sant Hallvard in effetti c�� e troneggia nella gran sala del municipio di Oslo, sorta di scuro castello in mattoni color marrone oppresso da due torri e costruito alla fine degli anni �40 da Arnstein Arneberg e Magnus Poulsson. E� l� che dal 1990 vengono consegnati i premi dal presidente del Comitato (non dal re, per sottolineare l�indipendenza del Nobel da ogni potere). Eccolo qui, sulla destra, il santo di Oslo, affrescato nel 1950 dallo stesso Alf Rolfsen che immortal� sulla parete principale la tragedia della Norvegia occupata dai nazisti. Questo Hallvard sembra un filosofo, uno scrittore, magari un filantropo. Certo non un santo. E ai suoi piedi la morbida carne della bella donna salvata sulla sua barca suggerisce un noto miracolo molto, molto terreno. Il motto del santo, unanimiter et constanter , � adatto a un�assemblea di popolo come un municipio. Dio, insomma, c�entra poco.
Al primo piano del municipio, nel salone dei ricevimenti, il tema del valore dell�esistenza umana � affidato a �Vita�, coloratissima e quasi bucolica opera di un Edvard Munch del 1910, appena uscito dalla crisi psichiatrica e dalle cure cliniche, finalmente approdato a una relativa pace anche sulle sue tele: siamo lontanissimi dal Munch dell��Urlo� del 1893, universale manifesto della disperazione e della depressione esposto nella sala 24 al secondo piano della vicina Galleria Nazionale. In �Vita� c�� una semplice descrizione del ciclo umano: amore, maternit�, una natura baciata dal sole primaverile. Nulla di soprannaturale.
DEI LOCALI - Eppure qualcosa di divino, nei luoghi del Nobel per la pace, c��: d�i mitici, locali, norvegesi. Sotto il portico del municipio il pittore e scultore Dagfin Werenskiold, ancora in quei primi anni �50 artisticamente non sempre felici, sistem� un corposo ciclo di bassorilievi in terracotta multicolore dedicati al dio Odino, a sua moglie Frigg (protettrice dell�amore) e madre di Baldr, il principe della luce bello e saggio. Il tutto in un naturalistico tripudio di fiori, cavalli, animali mitici, prati e conseguente ricorso ai nudi per decine di metri. Insomma lo spazio dedicato alla gran saga nordica � smisurato rispetto a ogni altro simbolo cristiano.
Chiss� cosa potrebbe pensarne un Papa, ammesso e non concesso che le cose vadano come qualcuno pensa in Norvegia. C�� gi� chi si chiede se un uomo cos� stremato potrebbe mai venire a Oslo o se invece sarebbe costretto a mandare un rappresentante.
Intanto, al vecchio Grand Hotel sulla Karl Johans, il personale sta risistemando l�appartamento d�onore al primo piano che per tradizione ospita il premiato. Non � certo roba da papi: due stanze arredate da tipico Grand Hotel europeo con vista sulla citt�. Nulla di pi�. Ottima sistemazione per un politico. Magari laicissimo.
Paolo Conti
Il Nobel per la pace e il Papa. Decide Oslo, la citt� pi� laica
Una giuria luterana e razionalista solo poche volte ha premiato esponenti religiosi come Madre Teresa o il Dalai Lama
Corriere della Sera, 10 ottobre 2003
OSLO (NORVEGIA) - Che venga assegnato o meno a Giovanni Paolo II, il premio Nobel per la pace 2003 avr� come sfondo per la cerimonia del 10 dicembre la laicissima Oslo di sempre. Perfino la storia ufficiale dei premiati pubblicata dall�Istituto norvegese del Nobel cancella quasi con ostentazione ogni riferimento alla fede quando cita i rari personaggi religiosi insigniti. E cos�, per parlare dei pi� recenti, Madre Teresa di Calcutta, Nobel 1979, si ritrova nella categoria degli �umanitari�. Il Dalai Lama, 1989, sotto la dicitura �diritti umani� accanto a Lech Walesa e Andrei Sacharov. Il vescovo anglicano sudafricano Desmond Tutu, 1984, viene ricordato per la sua �lotta non violenta� contro l�apartheid.
Tutto qui.
LE REGOLE - Che si battano o meno in nome di Qualcun Altro, al Comitato Nobel non importa. E� la regola: si premia con un milione e 300 mila dollari il contributo assicurato alla pace su questa terra: non altrove.
Infatti la lista dei laureati, votati da una giuria luterana, abbonda di esponenti di una cultura limpidamente razionalista. Oslo sembra creata apposta per tanta distanza da ogni credo. L�unica croce visibile nel geometrico centro della citt� svetta sulla cattedrale luterana del 1697 affacciata sulla piazza del mercato grande, lo Stortovet. Per la cronaca, le vetrine intorno ricorrono a nomi che tradiscono gran voglia di Made in Italy: Roma calzature, Vero Moda, Mona Lisa, gli immancabili ristoranti Mamma Rosa e Pizza Mimmo. Al mercato si vende uva rossa pugliese a peso d�oro. Un vivaio locale ha fiutato l�affare e propone piantine di un basilico norvegese e verdissimo ma perfettamente inodore. In una cassetta si offrono �brokkoli� con un entusiasta punto esclamativo.
Ma la piccola croce sul campanile � un�asta lievissima che svanisce nel cielo post-moderno di Oslo, sempre grigio e illuminato dai gelidi verdi e blu delle insegne. La stessa cattedrale, circondata dai capolinea dei tram, affonda nel mare di supermercati e negozi per turisti della vicina Karl Johans gate, arteria pedonalizzata dello shopping. Persino l�ex portico della chiesa � stato ceduto e trasformato in un centro commerciale. Un cartello �benvenuti� invita i turisti a entrare in una cristalleria a un passo dall�abside.
Altro che Dio. Eppure questa citt� � dedicata a Sant Hallvard patrono di Oslo che nel 1043 fu martirizzato dopo aver aiutato una donna prossima al parto: i carnefici gettarono in mare il suo corpo appesantito da una pietra. Miracolo volle che l�uno e l�altra affiorassero subito.
LA SALA DEL MUNICIPIO DI OSLO - Un maestoso Sant Hallvard in effetti c�� e troneggia nella gran sala del municipio di Oslo, sorta di scuro castello in mattoni color marrone oppresso da due torri e costruito alla fine degli anni �40 da Arnstein Arneberg e Magnus Poulsson. E� l� che dal 1990 vengono consegnati i premi dal presidente del Comitato (non dal re, per sottolineare l�indipendenza del Nobel da ogni potere). Eccolo qui, sulla destra, il santo di Oslo, affrescato nel 1950 dallo stesso Alf Rolfsen che immortal� sulla parete principale la tragedia della Norvegia occupata dai nazisti. Questo Hallvard sembra un filosofo, uno scrittore, magari un filantropo. Certo non un santo. E ai suoi piedi la morbida carne della bella donna salvata sulla sua barca suggerisce un noto miracolo molto, molto terreno. Il motto del santo, unanimiter et constanter , � adatto a un�assemblea di popolo come un municipio. Dio, insomma, c�entra poco.
Al primo piano del municipio, nel salone dei ricevimenti, il tema del valore dell�esistenza umana � affidato a �Vita�, coloratissima e quasi bucolica opera di un Edvard Munch del 1910, appena uscito dalla crisi psichiatrica e dalle cure cliniche, finalmente approdato a una relativa pace anche sulle sue tele: siamo lontanissimi dal Munch dell��Urlo� del 1893, universale manifesto della disperazione e della depressione esposto nella sala 24 al secondo piano della vicina Galleria Nazionale. In �Vita� c�� una semplice descrizione del ciclo umano: amore, maternit�, una natura baciata dal sole primaverile. Nulla di soprannaturale.
DEI LOCALI - Eppure qualcosa di divino, nei luoghi del Nobel per la pace, c��: d�i mitici, locali, norvegesi. Sotto il portico del municipio il pittore e scultore Dagfin Werenskiold, ancora in quei primi anni �50 artisticamente non sempre felici, sistem� un corposo ciclo di bassorilievi in terracotta multicolore dedicati al dio Odino, a sua moglie Frigg (protettrice dell�amore) e madre di Baldr, il principe della luce bello e saggio. Il tutto in un naturalistico tripudio di fiori, cavalli, animali mitici, prati e conseguente ricorso ai nudi per decine di metri. Insomma lo spazio dedicato alla gran saga nordica � smisurato rispetto a ogni altro simbolo cristiano.
Chiss� cosa potrebbe pensarne un Papa, ammesso e non concesso che le cose vadano come qualcuno pensa in Norvegia. C�� gi� chi si chiede se un uomo cos� stremato potrebbe mai venire a Oslo o se invece sarebbe costretto a mandare un rappresentante.
Intanto, al vecchio Grand Hotel sulla Karl Johans, il personale sta risistemando l�appartamento d�onore al primo piano che per tradizione ospita il premiato. Non � certo roba da papi: due stanze arredate da tipico Grand Hotel europeo con vista sulla citt�. Nulla di pi�. Ottima sistemazione per un politico. Magari laicissimo.
Paolo Conti
giovedì, ottobre 09, 2003
VERSO LA GRANDE MOSTRA. Continua il seminario di studio: Il mito di Antonio Canova
Il Gazzettino di Vicenza
Bassano, 8 ottobre 2003
� entrata nel vivo la quinta settimana di Studi Canoviani. Ideata e coordinata da Fernando Mazzocca dell'Universit� Statale di Milano e da Manlio Pastore Stocchi dell'Ateneo di Padova, membri del Consiglio Scientifico dell'Istituto e rispettivamente storico dell'arte e storico della letteratura italiana, la Quinta Settimana di Studi Canoviani avr� luogo a Bassano del Grappa, presso il Museo Biblioteca Archivio, fino al 10 ottobre. La Settimana prosegue nella consueta ed originale formula di affiancare interventi sul doppio versante figurativo e letterario. Questa dimensione interdisciplinare appare particolarmente adatta al tema conduttore dell'attuale appuntamento relativo ad uno degli aspetti pi� affascinanti della straordinaria fortuna critica goduta dallo scultore di Possagno, quello appunto della Gloria di Canova.
Gli interventi degli studiosi provenienti da diverse citt� italiane analizzano gli affascinanti percorsi attraverso i quali gi� in vita, ma soprattutto in morte, celebrata con particolari rituali, si � giunti alla divinizzazione dell'artista. Si parla dei monumenti e delle complesse raffigurazioni allegoriche a lui dedicate, dei meccanismi figurativi o retorici dell'apoteosi canoviana, dell'allestimento della Gipsoteca di Possagno in rapporto a quello del Museo dedicato al suo rivale Thorvaldsen a Copenaghen, di Canova e Napoleone, glorificati come i due massimi interpreti dell'et� loro, di Canova e Foscolo, di Canova e Leopardi. ieri sera, nell'ambito dei lavori, il prof. Giuseppe Pavanello, curatore, e l'arch. Dario Scodeller hanno presentato la mostra dedicata ad Antonio Canova, che avr� luogo presso il Museo di Bassano dal 22 novembre al 13 aprile 2004.
Oggi i corsisti si traferiranno a Possagno per la visita ai monumenti canoviani. Presiede la giornata il prof. Fernando Mazzocca. Sono previste lezioni di Paolo Mariuz su L'allestimento della Gipsoteca e della Casa di Possagno e di Giovanna Capitelli, su La gloria di Thorvaldsen. Alle 17.30 Carlo Sisi presenta la ristampa anastatica dell'opera di Isabella Teotochi Albrizzi, Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova (Pisa 1821-1824), a cura di Gianni Venturi e Manlio Pastore Stocchi. Domani, gioved� 9, il seminario riprende alle 9 con la presidenza di Gennaro Barbarisi e lezioni di Enrico Mattioda, su Canova e Cesarotti e Gilberto Pizzamiglio, su Isabella Teotochi Albrizzi e il mito di Canova.
Bassano, 8 ottobre 2003
� entrata nel vivo la quinta settimana di Studi Canoviani. Ideata e coordinata da Fernando Mazzocca dell'Universit� Statale di Milano e da Manlio Pastore Stocchi dell'Ateneo di Padova, membri del Consiglio Scientifico dell'Istituto e rispettivamente storico dell'arte e storico della letteratura italiana, la Quinta Settimana di Studi Canoviani avr� luogo a Bassano del Grappa, presso il Museo Biblioteca Archivio, fino al 10 ottobre. La Settimana prosegue nella consueta ed originale formula di affiancare interventi sul doppio versante figurativo e letterario. Questa dimensione interdisciplinare appare particolarmente adatta al tema conduttore dell'attuale appuntamento relativo ad uno degli aspetti pi� affascinanti della straordinaria fortuna critica goduta dallo scultore di Possagno, quello appunto della Gloria di Canova.
Gli interventi degli studiosi provenienti da diverse citt� italiane analizzano gli affascinanti percorsi attraverso i quali gi� in vita, ma soprattutto in morte, celebrata con particolari rituali, si � giunti alla divinizzazione dell'artista. Si parla dei monumenti e delle complesse raffigurazioni allegoriche a lui dedicate, dei meccanismi figurativi o retorici dell'apoteosi canoviana, dell'allestimento della Gipsoteca di Possagno in rapporto a quello del Museo dedicato al suo rivale Thorvaldsen a Copenaghen, di Canova e Napoleone, glorificati come i due massimi interpreti dell'et� loro, di Canova e Foscolo, di Canova e Leopardi. ieri sera, nell'ambito dei lavori, il prof. Giuseppe Pavanello, curatore, e l'arch. Dario Scodeller hanno presentato la mostra dedicata ad Antonio Canova, che avr� luogo presso il Museo di Bassano dal 22 novembre al 13 aprile 2004.
Oggi i corsisti si traferiranno a Possagno per la visita ai monumenti canoviani. Presiede la giornata il prof. Fernando Mazzocca. Sono previste lezioni di Paolo Mariuz su L'allestimento della Gipsoteca e della Casa di Possagno e di Giovanna Capitelli, su La gloria di Thorvaldsen. Alle 17.30 Carlo Sisi presenta la ristampa anastatica dell'opera di Isabella Teotochi Albrizzi, Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova (Pisa 1821-1824), a cura di Gianni Venturi e Manlio Pastore Stocchi. Domani, gioved� 9, il seminario riprende alle 9 con la presidenza di Gennaro Barbarisi e lezioni di Enrico Mattioda, su Canova e Cesarotti e Gilberto Pizzamiglio, su Isabella Teotochi Albrizzi e il mito di Canova.
mercoledì, ottobre 01, 2003
Cinema! Neues italienisches Kino 2003
Sette nuovi film italiani presentati nei cinema tedeschi
Berlino - Inizier� nelle sale del cinema Hackesche H�fe Filmtheater di Berlino il prossimo 9 ottobre e si concluder� il 17 dicembre ad Amburgo dopo avere attraversato quasi tutti i L�nder della Germania. � la sesta edizione della rassegna CINEMA! ITALIA! Neues Italienisches Kino: un festival itinerante, promosso dalla societ� Made in Italy e dall'AG Kino di Berlino, col sostegno del Ministero per i Beni Culturali, dell'Ambasciata italiana, dell'Istituto per il Commercio Estero e dei vari consolati e Istituti Italiani di Cultura in Germania.
Scopo della kermesse, che nell'arco di circa tre mesi toccher� le sale cinematografiche di 18 citt� tedesche, � quello di far conoscere la produzione pi� recente del cinema italiano, presentando sette pellicole di giovani registi, prodotte tra il 2001 e il 2002. Tutti i film recano i sottotitoli in tedesco.
Anche quest'anno verr� conferito ad uno dei film in programma un premio speciale e cio� la possibilit� di essere proiettato nei circuiti regolari delle sale tedesche. A decidere quale film possa avere il privilegio saranno gli spettatori stessi, chiamati a 'votare' la loro preferenza con una scheda distribuita prima della proiezione.
Vediamo in particolare alcune delle novit� presentate quest'anno nella rassegna "Cinema! Neues italienisches Kino". Roberta della Torre propone con Angela una storia d'amore tutta palermitana: Sposatasi giovanissima con Saro, uno spacciatore di droga, Angela si barcamena nel mondo della microcriminalit� e se ne sente disperatamente attirata. Per amore del marito ha deciso di rompere con la famiglia di provenienza e con la realt� borghese. Ma le cose si complicano quando la protagonista incontra Massimo.
Il Sud protagonista anche del film Arcipelaghi del regista Giovanni Columbu. Siamo in Sardegna e un giovane ragazzo di soli 14 anni siede in tribunale sul banco degli imputati per avere commesso un omicidio. Attraverso la sua vicenda, gli attori (tutti non professionisti che si esprimono esclusivamente in dialetto) evocano la realt� di una Sardegna arcaica e primitiva, dominata dalla criminalit� e dai rituali di vendetta.
Casomai di Alessandro D'Alatri � un film che in Italia ha conseguito un successo di pubblico e di critica considerevole e che forse potr� piacere anche in Germania. Racconta l'amore di Tommaso e Stefania, una storia normale come tante, in cui si alternano passione e indifferenza, raccontata con un tono di fondo piuttosto malinconico e pessimistico. Scavando nel privato dei due protagonisti l'autore riflette su come l'amore nasce e muore.
Anche la pellicola di Luciano Ligabue Da zero a dieci varca le Alpi dopo una buona accoglienza in Italia. Qui si tratta delle breve vacanza a Rimini di quattro amici che ripercorrono le avventure vissute vent'anni prima, con un inseguirsi incalzante di confessioni, litigi, ricordi e gelosie, fino alla scoperta che � impossibile tornare quelli che si � stati in passato.
Infine My name is Tanino di Paolo Virz� (2002) racconta una storia d'emigrazione senza fortuna dei tempi di oggi: il viaggio negli USA del giovane siciliano Tanino. Partito per ragioni d'amore e pieno di speranze e illusioni, Tanino � costretto via via a constatare che il suo viaggio si risolve in un fallimento completo: l'America non � fatta per lui, n� lui sembra fatto per l'America. Il Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
Berlino - Inizier� nelle sale del cinema Hackesche H�fe Filmtheater di Berlino il prossimo 9 ottobre e si concluder� il 17 dicembre ad Amburgo dopo avere attraversato quasi tutti i L�nder della Germania. � la sesta edizione della rassegna CINEMA! ITALIA! Neues Italienisches Kino: un festival itinerante, promosso dalla societ� Made in Italy e dall'AG Kino di Berlino, col sostegno del Ministero per i Beni Culturali, dell'Ambasciata italiana, dell'Istituto per il Commercio Estero e dei vari consolati e Istituti Italiani di Cultura in Germania.
Scopo della kermesse, che nell'arco di circa tre mesi toccher� le sale cinematografiche di 18 citt� tedesche, � quello di far conoscere la produzione pi� recente del cinema italiano, presentando sette pellicole di giovani registi, prodotte tra il 2001 e il 2002. Tutti i film recano i sottotitoli in tedesco.
Anche quest'anno verr� conferito ad uno dei film in programma un premio speciale e cio� la possibilit� di essere proiettato nei circuiti regolari delle sale tedesche. A decidere quale film possa avere il privilegio saranno gli spettatori stessi, chiamati a 'votare' la loro preferenza con una scheda distribuita prima della proiezione.
Vediamo in particolare alcune delle novit� presentate quest'anno nella rassegna "Cinema! Neues italienisches Kino". Roberta della Torre propone con Angela una storia d'amore tutta palermitana: Sposatasi giovanissima con Saro, uno spacciatore di droga, Angela si barcamena nel mondo della microcriminalit� e se ne sente disperatamente attirata. Per amore del marito ha deciso di rompere con la famiglia di provenienza e con la realt� borghese. Ma le cose si complicano quando la protagonista incontra Massimo.
Il Sud protagonista anche del film Arcipelaghi del regista Giovanni Columbu. Siamo in Sardegna e un giovane ragazzo di soli 14 anni siede in tribunale sul banco degli imputati per avere commesso un omicidio. Attraverso la sua vicenda, gli attori (tutti non professionisti che si esprimono esclusivamente in dialetto) evocano la realt� di una Sardegna arcaica e primitiva, dominata dalla criminalit� e dai rituali di vendetta.
Casomai di Alessandro D'Alatri � un film che in Italia ha conseguito un successo di pubblico e di critica considerevole e che forse potr� piacere anche in Germania. Racconta l'amore di Tommaso e Stefania, una storia normale come tante, in cui si alternano passione e indifferenza, raccontata con un tono di fondo piuttosto malinconico e pessimistico. Scavando nel privato dei due protagonisti l'autore riflette su come l'amore nasce e muore.
Anche la pellicola di Luciano Ligabue Da zero a dieci varca le Alpi dopo una buona accoglienza in Italia. Qui si tratta delle breve vacanza a Rimini di quattro amici che ripercorrono le avventure vissute vent'anni prima, con un inseguirsi incalzante di confessioni, litigi, ricordi e gelosie, fino alla scoperta che � impossibile tornare quelli che si � stati in passato.
Infine My name is Tanino di Paolo Virz� (2002) racconta una storia d'emigrazione senza fortuna dei tempi di oggi: il viaggio negli USA del giovane siciliano Tanino. Partito per ragioni d'amore e pieno di speranze e illusioni, Tanino � costretto via via a constatare che il suo viaggio si risolve in un fallimento completo: l'America non � fatta per lui, n� lui sembra fatto per l'America. Il Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS
