venerdì, gennaio 28, 2005
Il cinema italiano conquista l?Europa dell?Est
(9colonne)27 gennaio 2005 - ROMA - Nuove opportunit� per il cinema italiano all?estero grazie all?evento organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Vilnius, Cracovia e Belgrado che si avvale della collaborazione di tre dei maggiori distributori italiani: Pablo Film, LuckyRed e Fandango. L?iniziativa intende promuovere il cinema italiano anche in paesi dove difficilmente si riescono a vedere film italiani e favorirne, grazie a una programmazione regolare, la vendita. "Cinema italiano oltre confine" - questo il titolo della manifestazione - prevede la circuitazione di un film al mese per i prossimi sei mesi a Vilnius, Cracovia e Belgrado. Gli Istituti Italiani di Cultura presenti nelle tre citt� hanno organizzato e coordinato l?iniziativa, predisponendo anche i sottotitoli nelle lingue locali. L?iniziativa, che prende il via venerdi? 28 gennaio al cinema Lietuva di Vilnius con il film "Occidente" di Corso Salani per la Pablo film, � nata dalla richiesta del cinema Lietuva di Vilnius (che fa parte del circuito Euroimage) di offrire regolarmente nel corso dell?anno una programmazione di film italiani e soddisfare cos� il pubblico che sempre molto numeroso partecipa agli eventi cinematografici organizzati in collaborazione con l?Istituto Italiano di Cultura. La Pablo film di Gianluca Arcopinto ha subito dato la sua disponibilit� e ha offerto un indispensabile sostegno per il coinvolgimento delle altre case di distribuzione. Dopo Vilnius "Occidente" proseguir� il suo viaggio per Cracovia, dove l?8 e il 10 febbraio verr� proiettato al Cracoviskje Centrum Kinove Ars e raggiunger� il Cinema Art di Novi Sad la settimana successiva. "Italian sud-est" e "Lavorare con lentezza" i due film in programma nei mesi di febbaio emarzo. I distributori e gli organizzatori della rassegna si augurano, con questa iniziativa, non solo di rispondere alle sempre pi� numerose richieste di cinema italiano di qualit� all?estero, ma anche di sostenere e promuovere un aspetto significativo del Made in Italy.
mercoledì, gennaio 26, 2005
Inger Sitter kj�pte ruin for 2000 kroner
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venerdì, gennaio 14, 2005
La bella Italia in mostra a Tokyo
(9colonne, 13 gennaio 2005) TOKYO - Si � aperto il 9 gennaio a Tokyo il Festival Italiano 2005, iniziativa per promuovere il made in Italy nel ricco mercato nipponico. L'evento si tiene al Tokyo Dome, modernissimo palazzetto dello sport nella capitale giapponese, e si protrarr� per due settimane, fino al 22 giugno. In un'area di 13 mila metri quadrati l'Italia verr� presentata da diverse angolazioni. "Lo scopo - si legge in una nota dell'ambasciata italiana - � quello di offrire un intrattenimento interattivo che permetter� ai visitatori di conoscere il nostro Paese attraverso i loro sensi, e di imparare alcuni aspetti dell'Italia quali storia e cultura". Ma l'attrazione pi� grande dell'Italia per un giapponese, continua la nota, "� lo stile di vita degli italiani: l'espansivit�, la ricerca della bellezza raffinata, in una cornice di una ricca identit� culturale". In quest'ottica verranno presentate al pubblico esposizioni tematiche che spaziano dalla moda al design ai prodotti alimentari, con vini, pasta e olio d'oliva non ancora presenti sul mercato nipponico. Uno stand esporr� due gloriosi cimeli, le biciclette usate da Fausto Coppi e Francesco Moser. Spazio anche ai prodotti tipici regionali, con gli stand allestiti da dieci regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Campagna e Calabria. Il Festiva Italiano 2005 al Tokyo Dome � l'appuntamento principale del pi� vasto Festival Italiano 2004-2005, indetto per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'accordo culturale Italia-Giappone. L'iniziativa � stata promossa dal quotidiano nipponico Yomiuri Shimbun, il pi� diffuso del Giappone e del mondo con una tiratura di 13 milioni di copie; hanno inoltre collaborato all'evento l'Istituto nazionale per il commercio con l'estero, l'Ente nazionale per il turismo (Enit), l'Istituto italiano di cultura, la Fondazione Italia-Giappone, il ministero degli Esteri giapponese. L'Italia � il terzo paese di cui lo Yomiuri Shimbun ha voluto far conoscere la cultura ai giapponesi: nel 1994 e nel 1998 il quotidiano organizz� analoghi eventi dedicati, rispettivamente, alle culture statunitense e britannica. L'esposizione al Tokyo Dome � stata battezzata "Italiaperta! 2005", nell'augurio che "verr� aperta la porta di un nuovo Rinascimento che riveler� un messaggio dell'Italia al resto del mondo". L'area della mostra � divisa in tre "piazze rinascimentali" - futuro, presente e passato dell'Italia - circondate dalla zona Turismo Italia, dove vengono pubblicizzate le bellezze della penisola. La prima piazza - "Renaissance Garden" - espone i risultati raggiunti dai filosofi italiani in epoca medievale; in questa zona trovano posto le aree che illustrano lo sport professionistico italiano, tanto ammirato a queste latitudini: calcio (con una citazione particolare per gli "azzurri", nonostante la recente figuraccia proprio ai mondiali nippo-coreani), ciclismo, Formula Uno. La seconda piazza - "Re- naissance Gallery" - espone le creazioni dell'artigianato italiano in un ideale percorso dal Rinascimento ai giorni nostri. In quest'area vengono inoltre esposti i prodotti di gioielleria e le creazioni dei mastri vetrai veneziani; sempre qui � allestito uno stand sul carnevale veneziano. L'area principale dell'esposizione � per� la terza piazza - "Renaissance Station" - "dove i visitatori potranno cogliere un bagliore delle nuove idee che ispireranno i top designer italiani". E' in questa sezione che si terranno le esposizioni di dieci stiliste - Alberta Ferretti per Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro per Etro, Alessandra Facchinetti per Gucci, Consuelo Castiglioni per Marni, Angela Missoni per Missoni, Rossella Jardini per Moschino, Miuccia Prada per Prada, Beatrice Trussardi per Trussardi, Donatella Versace per Versace - e che sorge lo stand del "Compasso d'oro", il premio al design dedicato al made in Italy. Sempre in quest'area si terranno le principali forme d'intrattenimento - concerti musicali con le pi� note "cover" italiane, danze folcloristiche e talk-show - "per creare un'atmosfera allegra e coinvolgente". Perch� lo Yomiuri Shimbun ha puntato proprio sull'Italia? I due paesi, spiega una nota, "hanno molto in comune: un clima temperato, risorse naturali, una imponente crescita economica dopo la guerra. E sono diventati sempre pi� vicini con il passare degli anni", come dimostra il fatto che "in Giappone ci sono centinaia di ristoranti italiani, e che un numero sempre crescente di giovani giapponesi parte per l'Italia per impararne la lingua e studiarne l'arte, la musica, l'architettura. Ancora, in Italia diventano sempre pi� diffusi prodotti giapponesi quali auto e prodotti hi-tech, mentre la cultura giapponese attecchisce pro- gressivamente con i suoi film, cartoons e altre forme di comunicazione di massa". Insomma, conclude la nota, pensando "anche ai calciatori nipponici che sono arrivati a giocare in serie A, possiamo dire che i rapporti tra i due paesi non sono mai stati cos� stretti".
