giovedì, febbraio 24, 2005
Reiulf Ramstad
Onsdag 23. februar, kl. 18.30 - Det italienske kulturinstitutt, Oscarsgate 56, Oslo
?Multiplicit�?
Arkitektur:
Foredrag av arkitekt Reiulf Ramstad
Et framst�ende navn i den nye generasjonen av norske arkitekter: Reiulf Ramstad utdannet seg i Italia, f�rst ved Fakultet for arkitektur ved Universitetet i Genova og deretter ved Universit� IUAV i Venezia, hvor han fullf�rte hovedfaget.
Reiulf Ramstad arbeidet i noen �r med forskning og undervisning ved Fakultet for arkitektur og billedkunst ved NTNU i Trondheim, for deretter hovedsakelig � vie seg til utformingen av m�bler foruten arkitektyrket. Han grunnla Studio RRA i Oslo som har deltatt i mange nasjonale og internasjonale konkurranser, og p� den m�ten h�stet b�de priser og anerkjennelse. Blant hans realiserte prosjekter b�r nevnes krematoriet p� Moholt i Trondheim og Tollvesenets bygg p� Gardermoen flyplass, mens to av hans verker er under realisering: det nye vitenskapsbygget ved Samisk h�gskole i Kautokeino og H�gskolen i �stfold, Halden.
Reiulf Ramstad er knyttet til den klassiske europeiske tradisjon, men er en original fortolker av sin samtid. Han vil gi en forklaring p� den neologismen han har valgt som tittel p� sitt foredrag, og komme n�rmere inn p� erfaringer og prosjekter som er modnet i et dialektisk forhold mellom en italiensk universitetsutdannelse og en norsk yrkespraksis.
P� italiensk. Gratis inngang. Forfriskninger.
Info: IIC-telefon 22 54 06 70
?Multiplicit�?
Arkitektur:
Foredrag av arkitekt Reiulf Ramstad
Et framst�ende navn i den nye generasjonen av norske arkitekter: Reiulf Ramstad utdannet seg i Italia, f�rst ved Fakultet for arkitektur ved Universitetet i Genova og deretter ved Universit� IUAV i Venezia, hvor han fullf�rte hovedfaget.
Reiulf Ramstad arbeidet i noen �r med forskning og undervisning ved Fakultet for arkitektur og billedkunst ved NTNU i Trondheim, for deretter hovedsakelig � vie seg til utformingen av m�bler foruten arkitektyrket. Han grunnla Studio RRA i Oslo som har deltatt i mange nasjonale og internasjonale konkurranser, og p� den m�ten h�stet b�de priser og anerkjennelse. Blant hans realiserte prosjekter b�r nevnes krematoriet p� Moholt i Trondheim og Tollvesenets bygg p� Gardermoen flyplass, mens to av hans verker er under realisering: det nye vitenskapsbygget ved Samisk h�gskole i Kautokeino og H�gskolen i �stfold, Halden.
Reiulf Ramstad er knyttet til den klassiske europeiske tradisjon, men er en original fortolker av sin samtid. Han vil gi en forklaring p� den neologismen han har valgt som tittel p� sitt foredrag, og komme n�rmere inn p� erfaringer og prosjekter som er modnet i et dialektisk forhold mellom en italiensk universitetsutdannelse og en norsk yrkespraksis.
P� italiensk. Gratis inngang. Forfriskninger.
Info: IIC-telefon 22 54 06 70
mercoledì, febbraio 23, 2005
LINGUA ITALIANA: I PROGETTI DEL CNR IN DIFESA DELL? IDENTITA? CULTURALE E LINGUISTICA
Marketpress.info
Roma, 23 febbraio 2005 - La difesa dell?identit� culturale e linguistica italiana torna di attualit�, insieme al dibattito su come le istituzioni pubbliche possano e debbano contribuire alla sua tutela. Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche arriva una risposta concreta: un milione e mezzo di euro, dei quali un milione per i ricercatori under 35, volti a finanziare 139 progetti di ricerca su ?L?identit� culturale come fattore di integrazione?, tra i quali 9 progetti per 60.000 euro dedicati ad ?Analisi linguistica comparata e storia dei segni linguistici? e molti altri concernenti proprio l?analisi storica e culturale dell?italiano. L?iniziativa, fortemente voluta dal vicepresidente del Cnr, Roberto de Mattei, costituisce il primo stanziamento di risorse a sostegno della ricerca su tematiche afferenti le Scienze umane (che nel 2005 verr� ripetuto con un importo raddoppiato rispetto al 2004) e si inserisce nella prospettiva della costituzione, da parte dell?ente, di uno specifico Dipartimento delle Identit� culturali. Il concorso � stato accolto con grande successo: le domande di partecipazione sono state quasi duemila e circa 900 quelle dei giovani, al quale esso era in particolare destinato. Tra i campi tematici toccati dalle domande pervenute hanno indicativamente incontrato il maggiore interesse la sezione di glottologia e linguistica, al primo posto con 29 domande insieme a storia contemporanea, e quella di linguistica italiana, seconda con 23 domande insieme a psicologia sociale e diritto amministrativo. Per limitarci ai progetti approvati, la lingua italiana e la sua evoluzione � oggetto di un pacchetto di ricerche che costituiscono una sorta di percorso storico-culturale di grande interesse: dal ?Repertorio degli autori latini nel Medioevo e nel Rinascimento?, uno dei quattro programmi approvati all?unanimit� dalla commissione, alle indagini sulle ?notazione dei confini di parola nelle scritture italo-romanze? e sul ?sistema interpuntivo negli epistolari ottocenteschi?, fino all??Indicizzazione audio per la lettura e l?ascolto della letteratura italiana?. In particolare, sono stati focalizzati i processi di osmosi, nelle ricerche su ?Prestiti linguistici nei testi dei mercanti medievali toscani ?al di l� delle Alpi??, ?La formazione di parole nuove nella stampa quotidiana? e ?Vecchi e nuovi italianismi nel lessico delle lingue europee?. Gli argomenti proposti dai ricercatori abbracciano comunque tutto lo spettro della cultura umanistica e i 139 progetti approvati sono stati suddivisi in sette linee tematiche: ?L?identit� culturale e societ� multietnica; identit� nazionali e integrazione europea?, ?Processi di trasformazione del mondo economico e finanziario?, ?Autori dell?antichit� greco-romana: storia e cultura del mondo latino mediterraneo e sue radici cristiane?, ?Opere storiche, filosofiche, letterarie?, ?Diritto romano, diritto comune, espansione europea e comunit� internazionale?, ?Metodologie informatiche nel campo delle scienze umane?. ?Il concorso � un esempio del ruolo che la ricerca pubblica pu� e deve svolgere per incentivare discipline e campi di studio strategici per il futuro del Paese? commenta il prof. De Mattei. ?Il Cnr � convinto che vi siano ambiti della cultura umanistica, cos� come di quella scientifica, in cui lo Stato ha il dovere di intervenire: tra questi, � fondamentale il rapporto tra le differenti identit� culturali, specie in un Paese come il nostro, nel quale il patrimonio culturale e intellettuale � una delle principali risorse. Da un lato, infatti, il processo di globalizzazione rischia di mortificare quella variet� culturale, di tradizioni e linguistica, con l?affermazione dell?inglese quale idioma ?universale?, che costituisce un?imperdibile ricchezza. Dall?altro le tensioni prodotte dalla societ� multietnica in cui viviamo, se lasciato allo scontro ideologico, rischiano di produrre effetti devastanti?. La difesa delle molteplicit� � altrettanto necessaria a livello comunitario: ?Se c?� un punto in cui lo slogan ?unit� nella diversit�?, citato nel preambolo del Trattato costituzionale europeo, � specialmente vero, questo � il campo culturale. La ricchezza dell?Europa consiste nella variet� delle sue identit�, delle sue lingue e delle sue culture?. Il Cnr, inoltre, sostiene la difesa della lingua italiana anche con altre modalit�, tra le quali il supporto offerto all?Accademia della Crusca. ?La nostra attivit� rientra in un quadro istituzionale pi� ampio?, continua de Mattei, che � anche consigliere culturale del ministro degli Esteri, ?comprendente iniziative quali la prossima conferenza degli Istituti di cultura italiana all?estero, che si svolger� presso la Farnesina e sar� dedicata proprio al rilancio della nostra identit� linguistica e culturale, e la organizzazione annuale della settimana della lingua italiana, in collaborazione tra il ministero e la Crusca?.
Roma, 23 febbraio 2005 - La difesa dell?identit� culturale e linguistica italiana torna di attualit�, insieme al dibattito su come le istituzioni pubbliche possano e debbano contribuire alla sua tutela. Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche arriva una risposta concreta: un milione e mezzo di euro, dei quali un milione per i ricercatori under 35, volti a finanziare 139 progetti di ricerca su ?L?identit� culturale come fattore di integrazione?, tra i quali 9 progetti per 60.000 euro dedicati ad ?Analisi linguistica comparata e storia dei segni linguistici? e molti altri concernenti proprio l?analisi storica e culturale dell?italiano. L?iniziativa, fortemente voluta dal vicepresidente del Cnr, Roberto de Mattei, costituisce il primo stanziamento di risorse a sostegno della ricerca su tematiche afferenti le Scienze umane (che nel 2005 verr� ripetuto con un importo raddoppiato rispetto al 2004) e si inserisce nella prospettiva della costituzione, da parte dell?ente, di uno specifico Dipartimento delle Identit� culturali. Il concorso � stato accolto con grande successo: le domande di partecipazione sono state quasi duemila e circa 900 quelle dei giovani, al quale esso era in particolare destinato. Tra i campi tematici toccati dalle domande pervenute hanno indicativamente incontrato il maggiore interesse la sezione di glottologia e linguistica, al primo posto con 29 domande insieme a storia contemporanea, e quella di linguistica italiana, seconda con 23 domande insieme a psicologia sociale e diritto amministrativo. Per limitarci ai progetti approvati, la lingua italiana e la sua evoluzione � oggetto di un pacchetto di ricerche che costituiscono una sorta di percorso storico-culturale di grande interesse: dal ?Repertorio degli autori latini nel Medioevo e nel Rinascimento?, uno dei quattro programmi approvati all?unanimit� dalla commissione, alle indagini sulle ?notazione dei confini di parola nelle scritture italo-romanze? e sul ?sistema interpuntivo negli epistolari ottocenteschi?, fino all??Indicizzazione audio per la lettura e l?ascolto della letteratura italiana?. In particolare, sono stati focalizzati i processi di osmosi, nelle ricerche su ?Prestiti linguistici nei testi dei mercanti medievali toscani ?al di l� delle Alpi??, ?La formazione di parole nuove nella stampa quotidiana? e ?Vecchi e nuovi italianismi nel lessico delle lingue europee?. Gli argomenti proposti dai ricercatori abbracciano comunque tutto lo spettro della cultura umanistica e i 139 progetti approvati sono stati suddivisi in sette linee tematiche: ?L?identit� culturale e societ� multietnica; identit� nazionali e integrazione europea?, ?Processi di trasformazione del mondo economico e finanziario?, ?Autori dell?antichit� greco-romana: storia e cultura del mondo latino mediterraneo e sue radici cristiane?, ?Opere storiche, filosofiche, letterarie?, ?Diritto romano, diritto comune, espansione europea e comunit� internazionale?, ?Metodologie informatiche nel campo delle scienze umane?. ?Il concorso � un esempio del ruolo che la ricerca pubblica pu� e deve svolgere per incentivare discipline e campi di studio strategici per il futuro del Paese? commenta il prof. De Mattei. ?Il Cnr � convinto che vi siano ambiti della cultura umanistica, cos� come di quella scientifica, in cui lo Stato ha il dovere di intervenire: tra questi, � fondamentale il rapporto tra le differenti identit� culturali, specie in un Paese come il nostro, nel quale il patrimonio culturale e intellettuale � una delle principali risorse. Da un lato, infatti, il processo di globalizzazione rischia di mortificare quella variet� culturale, di tradizioni e linguistica, con l?affermazione dell?inglese quale idioma ?universale?, che costituisce un?imperdibile ricchezza. Dall?altro le tensioni prodotte dalla societ� multietnica in cui viviamo, se lasciato allo scontro ideologico, rischiano di produrre effetti devastanti?. La difesa delle molteplicit� � altrettanto necessaria a livello comunitario: ?Se c?� un punto in cui lo slogan ?unit� nella diversit�?, citato nel preambolo del Trattato costituzionale europeo, � specialmente vero, questo � il campo culturale. La ricchezza dell?Europa consiste nella variet� delle sue identit�, delle sue lingue e delle sue culture?. Il Cnr, inoltre, sostiene la difesa della lingua italiana anche con altre modalit�, tra le quali il supporto offerto all?Accademia della Crusca. ?La nostra attivit� rientra in un quadro istituzionale pi� ampio?, continua de Mattei, che � anche consigliere culturale del ministro degli Esteri, ?comprendente iniziative quali la prossima conferenza degli Istituti di cultura italiana all?estero, che si svolger� presso la Farnesina e sar� dedicata proprio al rilancio della nostra identit� linguistica e culturale, e la organizzazione annuale della settimana della lingua italiana, in collaborazione tra il ministero e la Crusca?.
martedì, febbraio 15, 2005
Mostre: il design italiano in rassegna a Copenaghen
Copenaghen, 14 feb. (Adnkronos) - La grande rassegna "Il design in Italia 1945-2000", allestita al Kunstindustrimuseum di Copenaghen, esporr� dal 18 febbraio al 30 aprile 100 "icone" del design selezionate tra i lavori in mostra alla collezione permanente Triennale di Milano. In rassegna, celebri esempi che ben testimoniano la molteplicit� e l'incisivit� di questo genere artistico, famoso per il suo spirito fortemente innovativo, ludico, appassionato, per la rarit� e la preziosit� dei dettagli, per l'eleganza e la raffinatezza tecnica. Lungo il percorso espositivo saranno visibili orientamenti e sviluppi delle pi� recenti tendenze del design e dell'architettura negli ultimi 50 anni.
Si passa da "La Vespa" a "Valentine", la macchina da scrivere portatile progettata da Ettore Sottsass, fino a "Proust" la poltrona postmoderna di Mendini, per approdare, poi, a singolari oggetti come le "lampade da terra amorfe" di Guglielmo Berchicci.
L'identit� del design italiano si basa su una espressione semplice, razionale, fondamentalmente modernistica e funzionale: tendenza principalmente rappresentata, alla rassegna, dai lavori di Gio Ponti e Franco Albini. I due artisti sono noti, tuttavia, per la loro consapevole ricerca di rottura della barriera esistente tra design e arte, e per aver creato, nel tentativo di espandere i confini dell'espressione estetica nel campo del design, un nuovo tipo di linguaggio in cui la forma non segue pedissequamente la funzione.
Ad affiancare la mostra, la pubblicazione di un esauriente catalogo raffigurante gli oggetti esposti, curato da Silvana Annicchiarico. Il catalogo, pu� essere acquistato nel punto vendita del Kunstindustrimuseum al costo di 195,00 corone.
La mostra s'inserisce nell'ambito di un ciclo di rassegne, dedicate dal Kunstindustrimuseum al tema del design industriale, che ha preso recentemente il via con l'allestimento di "De industrielle ikoner". Questa prima esposizione sul design industriale danese nel XX secolo, aperta nella primavera 2003, � stata subito seguita, nell'autunno 2004, dalla grande rassegna "Birth of the Cool".
La serie di mostre sul design industriale nel XX secolo si concluder� con "Aktuel skandinavisk design" grande esposizione sul design scandinavo che partir� nell'autunno 2005.
Orari di apertura: marted�-gioved�-venerd� dalle 10.00 alle 16.00, mercoled� dalle 10.00 alle 18.00, sabato-domenica dalle 12.00 alle 16.00.
Si passa da "La Vespa" a "Valentine", la macchina da scrivere portatile progettata da Ettore Sottsass, fino a "Proust" la poltrona postmoderna di Mendini, per approdare, poi, a singolari oggetti come le "lampade da terra amorfe" di Guglielmo Berchicci.
L'identit� del design italiano si basa su una espressione semplice, razionale, fondamentalmente modernistica e funzionale: tendenza principalmente rappresentata, alla rassegna, dai lavori di Gio Ponti e Franco Albini. I due artisti sono noti, tuttavia, per la loro consapevole ricerca di rottura della barriera esistente tra design e arte, e per aver creato, nel tentativo di espandere i confini dell'espressione estetica nel campo del design, un nuovo tipo di linguaggio in cui la forma non segue pedissequamente la funzione.
Ad affiancare la mostra, la pubblicazione di un esauriente catalogo raffigurante gli oggetti esposti, curato da Silvana Annicchiarico. Il catalogo, pu� essere acquistato nel punto vendita del Kunstindustrimuseum al costo di 195,00 corone.
La mostra s'inserisce nell'ambito di un ciclo di rassegne, dedicate dal Kunstindustrimuseum al tema del design industriale, che ha preso recentemente il via con l'allestimento di "De industrielle ikoner". Questa prima esposizione sul design industriale danese nel XX secolo, aperta nella primavera 2003, � stata subito seguita, nell'autunno 2004, dalla grande rassegna "Birth of the Cool".
La serie di mostre sul design industriale nel XX secolo si concluder� con "Aktuel skandinavisk design" grande esposizione sul design scandinavo che partir� nell'autunno 2005.
Orari di apertura: marted�-gioved�-venerd� dalle 10.00 alle 16.00, mercoled� dalle 10.00 alle 18.00, sabato-domenica dalle 12.00 alle 16.00.
