sabato, luglio 08, 2006
"CENTO ANNI DI AUTO E MOTO" E LA CITT� DI BASSANO DEL GRAPPA "SI FA MUSEO"
BASSANO DEL GRAPPA\ aise\7 luglio 2006 - Di solito avevamo assistito a "porte aperte dei musei", ma questa volta un museo intero � uscito dalle proprie porte per invadere un?intera citt�.
� successo nel week-end del 1� e 2 luglio, quando Bassano del Grappa ha voluto salutare i primi 15 anni del Museo dell'Automobile "Bonfanti-Vimar" ed i 45 del Circolo Veneto Automoto d?Epoca, il secondo club del settore per anzianit� in Italia.
Quasi un?anticipazione della nuova sede del Museo che sorger� nel centro nevralgico della citt� del Grappa, a ridosso delle mura medievali, con un progetto di grande firma, tanto innovativo quanto spettacolare.
170 automobili di tutte le et� e tipologie, scelte per� con estrema cura, sono state posizionate a gruppi omogenei nelle piazze e vie cittadine, invase per l?occasione da migliaia e migliaia di visitatori. Fra quelle degli "Albori dell?automobilismo" spiccava la eccezionale Bernardi del 1894, la prima auto costruita in Italia ed ora di propriet� dell?ACI di Verona, come da citare sono la stupenda Isotta Fraschini 8, la Bugatti 47, la rarissima Aurea sulla incantevole Loggia di Palazzo Sturm con una vista incantata sul Ponte del Palladio, oppure la Rolls-Royce Phantom II e la Lancia Astura cabriolet Pinin Farina fra quelle degli "Anni Trenta", in compagnia di un?unica Fiat 1500 6C e di Alfa Romeo 2300 e 2500 di Touring, mentre alla sera, sempre nella stessa piazzetta, un Fiat 618 del Museo della Tecnica di Brescia, attrezzato all?epoca per proiezioni cinematografiche, faceva ammirare films sulle corse del periodo.
Ma era veramente difficile districarsi fra tante meraviglie. Nel quadro della rinascita del secondo dopoguerra, accanto ad una splendida Alfa Romeo Villa d?Este ed un?impeccabile Cisitalia, spiccava una rara Fiat 1400, Lancia Aurelia e Alfa Romeo 1900, ed ancora una Fiat 600 vetri scorrevoli ed una Giulietta della Polizia.
Incanto per gli occhi in Piazzetta dell?Angelo dedicata alla "Dolce Vita": Ferrari 250 GT color verde ramarro, Jaguar E Spider, Mercedes 300 SL, Maserati 3500 GT, BMW 507 Spider, Porsche e Giulietta spider. Poco pi� in l� Lamborghini Miura, Ferrari 400 cabriolet, Maserati Ghibli e Rolls a raccontare gli "Anni Settanta".
Un piccolo settore era denominato "Per lavoro e per sport". Un camion Fiat 15 Ter del 1916 rappresentava l?et� della pietra, poi un magnifico Fiat 634N del ?37 a significare ancora il lavoro, mentre una Jeep del ?70 ed un Iveco speciale del ?76 erano lo sport. Con questi due veicoli infatti il bassanese Cesare Gerolimetto, con Franzoia la prima volta e con Pellegrini la seconda, ha affrontato il periplo dell?Africa nel ?72 con la Jeep ed il giro del mondo con il camion "Pigafetta" fra il ?76 e ?79, conquistandosi il Guinness dei Primati come unico ad avere compiuto questa impresa, percorrendo ben 184mila Km. L?Iveco � stato donato di recente dalla Fiat SpA al Museo "Bonfanti-Vimar" del quale sar� una grande attrazione futura (vedi aise del 5 giugno 2006 h.18.26).
Poco pi� in l� un manipolo di motociclette riscaldavano il cuore degli appassionati, dalla BSA del 1919 alla Aprilia 250 GP del 1991 ex Lucchi, attraverso Guzzi, Norton, Laverda e le immancabili Vespa e Lambretta.
Alzando gli occhi, nella preziosa Loggia del Municipio, i pi� piccoli e non solo erano attratti da una dozzina di vecchie auto a pedali di varie epoche.
E le corse? Mai paura, nessuno le aveva dimenticate. In Piazza Montevecchio non si sapeva cosa guardare. C?era un?incredibile Maserati 16 cilindri del ?34, le Alfa Romeo 2900 Le Mans del ?38 e la Alfetta 158 F.1 Campione del Mondo 1950/51 inviate dal Museo della Casa del Quadrifoglio, ed ancora Maserati barchetta, Porsche 550, una muscolosa Bizzarrini 5300, Alfa Romeo Giulia TZ1, Ferrari Tour de France e, dulcis in fundo, una terna di moderne vetture: Ferrari 550 barchetta del 2001, Jaguar XJ 220 del ?95 e Bugatti EB 110 dello stesso anno. Impressionanti.
Il Parco Ragazzi del ?99 era invece invaso dalle "Auto da Rally", una quarantina che spaziavano dalla Lancia Fulvia HF alla Mini Cooper, alla Lancia Stratos, Ford Escort, Opel Ascona, Lancia Delta in varie versioni compresa la S4.
Il pomeriggio di sabato � stato movimentato dall?arrivo della coppia Gerolimetto?Pellegrini a bordo del camion Iveco "Pigafetta" e dopo cinque minuti un rombo ha annunciato l?arrivo del Campione del Mondo Rally Miki Biasion con la Lancia Delta S4 con la quale vinse nell?86 il suo primo Rally Mondiale d?Argentina. L?accoglienza � stata trionfale ed � terminata, come d?uso, con una pioggia di champagne.
Saluto delle autorit�, aperitivo nella deliziosa Terrazza Nardini con vista sullo storico Ponte Vecchio, cena rapida e poi il via alla rassegna "Auto nel Cinema", dove una dozzina di vetture hanno sfilato mentre si proiettava in un maxischermo lo spezzone del film nel quale l?auto ricopriva un ruolo importante, come l?Aurelia ne "Il Sorpasso", l?Aston Martin nelle evoluzioni di James Bond, la acciaiosa De Lorean in "Ritorno al Futuro" e cos� via.
La domenica, presente il Presidente dell?ASI Loi, una dozzina di vetture sport si sono esibite in movimento, giusto per fare udire il rombo dei loro motori, poco dopo l?elezione di Miss Antichi Motori e gioiosa conclusione fra la soddisfazione degli organizzatori, dei partecipanti giunti da ogni parte d?Italia e delle migliaia di visitatori. (aise)
� successo nel week-end del 1� e 2 luglio, quando Bassano del Grappa ha voluto salutare i primi 15 anni del Museo dell'Automobile "Bonfanti-Vimar" ed i 45 del Circolo Veneto Automoto d?Epoca, il secondo club del settore per anzianit� in Italia.
Quasi un?anticipazione della nuova sede del Museo che sorger� nel centro nevralgico della citt� del Grappa, a ridosso delle mura medievali, con un progetto di grande firma, tanto innovativo quanto spettacolare.
170 automobili di tutte le et� e tipologie, scelte per� con estrema cura, sono state posizionate a gruppi omogenei nelle piazze e vie cittadine, invase per l?occasione da migliaia e migliaia di visitatori. Fra quelle degli "Albori dell?automobilismo" spiccava la eccezionale Bernardi del 1894, la prima auto costruita in Italia ed ora di propriet� dell?ACI di Verona, come da citare sono la stupenda Isotta Fraschini 8, la Bugatti 47, la rarissima Aurea sulla incantevole Loggia di Palazzo Sturm con una vista incantata sul Ponte del Palladio, oppure la Rolls-Royce Phantom II e la Lancia Astura cabriolet Pinin Farina fra quelle degli "Anni Trenta", in compagnia di un?unica Fiat 1500 6C e di Alfa Romeo 2300 e 2500 di Touring, mentre alla sera, sempre nella stessa piazzetta, un Fiat 618 del Museo della Tecnica di Brescia, attrezzato all?epoca per proiezioni cinematografiche, faceva ammirare films sulle corse del periodo.
Ma era veramente difficile districarsi fra tante meraviglie. Nel quadro della rinascita del secondo dopoguerra, accanto ad una splendida Alfa Romeo Villa d?Este ed un?impeccabile Cisitalia, spiccava una rara Fiat 1400, Lancia Aurelia e Alfa Romeo 1900, ed ancora una Fiat 600 vetri scorrevoli ed una Giulietta della Polizia.
Incanto per gli occhi in Piazzetta dell?Angelo dedicata alla "Dolce Vita": Ferrari 250 GT color verde ramarro, Jaguar E Spider, Mercedes 300 SL, Maserati 3500 GT, BMW 507 Spider, Porsche e Giulietta spider. Poco pi� in l� Lamborghini Miura, Ferrari 400 cabriolet, Maserati Ghibli e Rolls a raccontare gli "Anni Settanta".
Un piccolo settore era denominato "Per lavoro e per sport". Un camion Fiat 15 Ter del 1916 rappresentava l?et� della pietra, poi un magnifico Fiat 634N del ?37 a significare ancora il lavoro, mentre una Jeep del ?70 ed un Iveco speciale del ?76 erano lo sport. Con questi due veicoli infatti il bassanese Cesare Gerolimetto, con Franzoia la prima volta e con Pellegrini la seconda, ha affrontato il periplo dell?Africa nel ?72 con la Jeep ed il giro del mondo con il camion "Pigafetta" fra il ?76 e ?79, conquistandosi il Guinness dei Primati come unico ad avere compiuto questa impresa, percorrendo ben 184mila Km. L?Iveco � stato donato di recente dalla Fiat SpA al Museo "Bonfanti-Vimar" del quale sar� una grande attrazione futura (vedi aise del 5 giugno 2006 h.18.26).
Poco pi� in l� un manipolo di motociclette riscaldavano il cuore degli appassionati, dalla BSA del 1919 alla Aprilia 250 GP del 1991 ex Lucchi, attraverso Guzzi, Norton, Laverda e le immancabili Vespa e Lambretta.
Alzando gli occhi, nella preziosa Loggia del Municipio, i pi� piccoli e non solo erano attratti da una dozzina di vecchie auto a pedali di varie epoche.
E le corse? Mai paura, nessuno le aveva dimenticate. In Piazza Montevecchio non si sapeva cosa guardare. C?era un?incredibile Maserati 16 cilindri del ?34, le Alfa Romeo 2900 Le Mans del ?38 e la Alfetta 158 F.1 Campione del Mondo 1950/51 inviate dal Museo della Casa del Quadrifoglio, ed ancora Maserati barchetta, Porsche 550, una muscolosa Bizzarrini 5300, Alfa Romeo Giulia TZ1, Ferrari Tour de France e, dulcis in fundo, una terna di moderne vetture: Ferrari 550 barchetta del 2001, Jaguar XJ 220 del ?95 e Bugatti EB 110 dello stesso anno. Impressionanti.
Il Parco Ragazzi del ?99 era invece invaso dalle "Auto da Rally", una quarantina che spaziavano dalla Lancia Fulvia HF alla Mini Cooper, alla Lancia Stratos, Ford Escort, Opel Ascona, Lancia Delta in varie versioni compresa la S4.
Il pomeriggio di sabato � stato movimentato dall?arrivo della coppia Gerolimetto?Pellegrini a bordo del camion Iveco "Pigafetta" e dopo cinque minuti un rombo ha annunciato l?arrivo del Campione del Mondo Rally Miki Biasion con la Lancia Delta S4 con la quale vinse nell?86 il suo primo Rally Mondiale d?Argentina. L?accoglienza � stata trionfale ed � terminata, come d?uso, con una pioggia di champagne.
Saluto delle autorit�, aperitivo nella deliziosa Terrazza Nardini con vista sullo storico Ponte Vecchio, cena rapida e poi il via alla rassegna "Auto nel Cinema", dove una dozzina di vetture hanno sfilato mentre si proiettava in un maxischermo lo spezzone del film nel quale l?auto ricopriva un ruolo importante, come l?Aurelia ne "Il Sorpasso", l?Aston Martin nelle evoluzioni di James Bond, la acciaiosa De Lorean in "Ritorno al Futuro" e cos� via.
La domenica, presente il Presidente dell?ASI Loi, una dozzina di vetture sport si sono esibite in movimento, giusto per fare udire il rombo dei loro motori, poco dopo l?elezione di Miss Antichi Motori e gioiosa conclusione fra la soddisfazione degli organizzatori, dei partecipanti giunti da ogni parte d?Italia e delle migliaia di visitatori. (aise)
