domenica, marzo 16, 2008

Accademia Italiana della cucina a Canberra

Cucina come occasione di socialita' e cultura

News ITALIA PRESS, 14 marzo 2008
La delegazione di Canberra si unisce alle altre presenti in Australia con un appetitoso programma. Come previsto il 29 febbraio è stata inaugurata la Delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina in Canberra. Per questa importante occasione l’Ambasciatore Stefano Starace Janfolla e la sua gentile consorte Marcia hanno voluto ospitare l’importante evento nella propria Residenza, offrendo, con calorosa
ospitalità, i magnifici saloni in marmo di Carrara e mobili in barocco italiano, facendoci sentire per una sera in Italia.
La serata è stata indimenticabile e molto suggestiva: al pranzo hanno partecipato oltre quaranta persone fra accademici, amici e
simpatizzanti. Il clima, ottimo e gioviale, ha consentito ai 10 accademici di illustrare le finalità dell’Accademia Italiana della Cucina.
L’Accademia è sorta nel 1953, “col compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell’intero paese.” L’evento è stato valorizzato dall’affettuoso saluto di benvenuto da parte dell’Ambasciatore che ha voluto evidenziare, soprattutto agli ospiti e simpatizzanti, come la cucina italiana sia cultura, tradizione ed espressione degli usi e dei costumi del nostro paese e delle nostre regioni e come l’Accademia sia uno straordinario mezzo di promozione e diffusione del buon gusto. Il Delegato di Canberra, Laura Giovenco, ha poi voluto rilevare l’importanza di avere
anche a Canberra, capitale dell’Australia, una Delegazione così come da anni esiste a Melbourne, a Sydney e a Adelaide. Il Delegato ha
evidenziato come il convivio inaugurale sia espressione del territorio locale; infatti il menù, accuratamente studiato, rappresentava
tutte le regioni che costituiscono la comunità italiana di Canberra.
Dopo il rituale rintocco della campana, i saloni sono stati aperti e si è dato inizio alla serata. Il susseguirsi delle portate ha voluto mettere in luce quanto la nostra Italia è ricca di storia, cultura e buon cibo e, anche se lontana, attraverso gli autentici sapori e la riscoperta
di antiche tradizioni conviviali, sia tuttavia vicina. I piatti sono stati preparati personalmente dalle consorti degli accademici e dall’Ambasciatrice. Su un tavolo, deliziosamente apparecchiato,
si sono susseguite le diverse pietanze. Tra le più significative: crostini di polenta ai funghi, cannelloni di spinaci e ricotta, pasta ‘ncasciata, arrosto di vitello ripieno, caponata, insalata russa ai gamberetti, zucchine alla scapece, involtini di melanzane, croccoloni, torta di ricotta, sciu’ al cioccolato e crema, gelo di mellone, amaretti sardi. Il
tutto accompagnato da ottimi vini italiani, dal prosecco di Valdobiadone al Vermentino, dal Cannonau al Primitivo di Manduria.
Per tutta la serata nei saloni della residenza, si respirava una dolce aria di fine estate dove l’evento conviviale ha consentito spensierati incontri e intrecciato serene e cordiali conversazioni.

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