sabato, novembre 29, 2003
Il segnalibro dell'APCFarnesina, Blefari primo direttore generale donna
Avanti! 29 novembre 2003
Si rompe il tabù rosa alla Farnesina: come il Velino diplomatico aveva anticipato già diversi mesi fa, per la prima volta una donna è stata infatti chiamata a guidare una direzione generale diplomatica. Il Consiglio dei ministri ha nominato Anna Blefari direttore generale per gli Affari culturali al posto di Francesco Aloisi de Larderel, a cui cede il posto che occupava solo da pochi mesi di rappresentante permanente presso la Fao. In realtà dall'aprile 2002 il ministero degli Esteri aveva già un direttore generale al femminile nella persona di Rita di Giovanni, che guida gli Affari amministrativi, ma non si tratta di un diplomatico e per questo la scelta della Blefari può essere considerata una svolta epocale. Cosentina, 62 anni compiuti lunedì scorso, Anna Blefari Melazzi nel corso della carriera iniziata nel 1969 è stata a Washington e agli Affari economici prima di diventare ambasciatore a Bucarest nel 1998. Il suo lavoro in Romania era stato molto apprezzato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante l'interim agli Esteri e ora ottiene un riconoscimento importante per lei e per le altre 124 feluche rosa (su 1003), che talvolta hanno lamentato una discriminazione. Se è vero infatti che le donne sono entrate massicciamente in diplomazia solo negli ultimi anni, questo particolare da solo non basta a giustificare il fatto che nessuna di loro sia mai stata nominata ambasciatore di grado, e che su 139 capi missione solo quattro appartengano al gentil sesso. Il Consiglio dei ministri ha anche nominato l'ex ambasciatore a Belgrado, Giovanni Caracciolo di Vietri, direttore generale per l'Europa, responsabile quindi dei rapporti bilaterali con i paesi del Vecchio continente.
giovedì, novembre 27, 2003
Il segnalibro dell'APCFarnesina: Infranto Tabu', Una Donna Direttore Generale
(AGI) - Roma, 27 nov. - Si infrange un tabu' alla Farnesina: per la prima volta una donna e' stata nominata direttore generale. Si tratta di Anna Blefari, che guidera' la direzione per gli Affari culturali. Cosentina, 62 anni compiuti lunedi' scorso, la Blefari era stata ambasciatore a Bucarest e da pochi mesi era la rappresentante permanente presso la Fao. In realta' alla Farnesina un direttore generale donna c'e' gia', Rita Di Govanni che guida gli Affari amministrativi, ma non e' un diplomatico. Per questo la nomina della Blefari, decisa oggi dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una svolta per le 124 feluche rosa (su 1003) della diplomazia italiana.
Il segnalibro dell'APCCalzolaio (Ds): “Non esiste un Ddl per la cultura”
(9colonne) 27 novembre 2003 ROMA - Il deputato DS Valerio Calzolaio critica la mancata presentazione, nonostante i ripetuti annunci, da parte del Governo di un DDL sugli Istituti di cultura italiana all'estero. «Un ulteriore flop del Governo», dice Calzolaio. Ancora una volta il sottosegretario Baccini annuncia un disegno di legge che nessuno ha visto bloccando, di fatto, da un anno e mezzo il dibattito in commissione Esteri sulle due proposte di legge di Ds e An in materia. Oltre un mese fa il ministro aveva garantito l'articolato per la settimana successiva, ma per ora nessuno lo ha visto: è desaparecido. Continuano invece le lottizzazioni dei direttori degli Istituti».
Il segnalibro dell'APCLA LINGUA E LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO AL CENTRO DI UN WORKSHOP A ROMA
ROMA\ aise\27 novembre 2003 - “Lingua e cultura italiana nel mondo” è il titolo del workshop organizzato dalla For.Com (Formazione per la Comunicazione Consorzio Interuniversitario) che si aprirà alle 16 di questo pomeriggio presso la sede del Consorzio.
Oltre al presidente del Consorzio For.Com nonché docente di Letteratura italiana dell’Università degli Studi di Roma III, Alessandra Spremolla Briganti, interverranno all’incontro come relatori: Vincenza Lo Monaco, Consigliere della Direzione Generale del Mae; la direttrice dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires, Fiorella Arrobbio Piras; Vittorio Vargiu, consigliere Cgie e presidente del Circolo Sardi di Tucuman; l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Colombia in Italia, Fabio Valencia Cossio e lo scrittore e giornalista, Federico Guiglia.
Alla chiusura dei lavori parteciperà anche Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel Mondo. (aise)
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Eventi: "La lingua e la cultura italiana nel mondo"
Roma, 27 nov. (Adnkronos Cultura) - Il For.com, Consorzio Interuniversitario Formazione per la Comunicazione, ha ospitato oggi , presso l'aula magna della propria sede, il workshop "La lingua e la cultura italiana nel mondo" al fine di discutere le problematiche legate alla diffusione della lingua italiana in relazione ad un mondo globalizzato in cui emerge, sempre piu', l'affermazione della propria identita' culturale.
"E' un' iniziativa prestigiosa - ha affermato Veronica Baldini, direttore generale del ministero degli Italiani nel mondo - che si colloca nell'ambito dell'approfondimento e della diffusione della lingua e cultura italiana a cui il ministro Tremaglia e' particolarmente interessato. Italiano nel mondo - ha proseguito la Baldini - significa principalmente essere italiani nel mondo ed il patrimonio linguistico e culturale dei nostri connazionali va salvaguardato. La lingua italiana e' sempre piu' viva e vitale. Bisogna mantenere ed accrescere questa vitalita', sostenendo i programmi che nascono in collaborazione con numerose universita' italiane, al fine di garantire la formazione dei docenti di italiano".
Sempre particolarmente attenta al panorama della lingua italiana nel mondo e' la direzione generale per la promozione dell'italiano all'estero del ministero degli Affari Esteri che ha recentemente organizzato, in collaborazione con l'Accademia della Crusca ed il ministero degli Italiani nel mondo, la "Terza settimana della lingua italiana nel mondo".
L'italiano, come e' emerso dal convegno, non e' piu' solo lingua di cultura, ma viene scelta anche per il commercio e la comunicazione.
Il segnalibro dell'APCDIPLOMAZIA / ANNA BLEFARI MELAZZI DIRETTORE GENERALE ALLA COOPERAZIONE CULTURA E GIOVANNI CARACCIOLO DI VIETRI ALLA DIREZIONE PAESI DELL’EUROPA
ROMA\ aise\27 novembre 2003- Il Consiglio dei Ministri , nel corso della riunione di oggi, ha deliberato , su proposta del Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini il conferimento delle funzioni di Direttore generale per i Paesi dell'Europa al Ministro plenipotenziario Giovanni Caracciolo di Vietri e per la promozione e cooperazione culturale al Ministro plenipotenziario Anna Blefari Melazzi.
Anna BLefari Melazzi, attualmente Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite alla FAO di Roma , è nata a Cosenza il 24 novembre 1941. Si laurea in Scienze Politiche presso l'Università di Roma nel 1965 ed entra in carriera diplomatica nel 1969.Tra gli incarichi ricoperti nel corso della sua carriera, dopo essere stata assegnata alla Direzione generale del personale e dell'amministrazione, è fuori ruolo per prestare servizio presso il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Nel 1975 è Primo segretario commerciale a Ottawa e dal 1979 al 1983 è alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso la CEE a Bruxelles.Rientrata al Ministero, è alla Direzione generale del personale e dell'amministrazione. Nel 1986 è a Washington come Primo consigliere commerciale e nel 1992 è nominata Ministro plenipotenziario.
Nel 1993 è a Roma alla Direzione generale per gli affari economici.
Nel 1998 è Ambasciatore a Bucarest. Nell'aprile 2003 nominata Rappresentante permanenti d'Italia presso le Nazioni Unite a Roma. Prende il posto di Aloisi de Larderel Direttore Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale dal 5 marzo 2001.
Giovanni Caracciolo Di Vietri, attualmente Ambasciatore d’Italia a Belgrado, e’ nato a Roma il 5 dicembre 1947. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Roma nel 1970 ed entra in carriera diplomatica nel 1971. Tra gli incarichi ricoperti nel corso della carriera, dopo aver prestato servizio presso la Direzione Generale del Personale e Amministrazione ed al Gabinetto del Ministro, dal 1977 al 1986 è Primo segretario commerciale ad Addis Abeba e Primo segretario a Washington, dove viene confermato come Consigliere nel 1983.
Dal 1986 è posto fuori ruolo per prestare servizio presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, Ufficio Affari Diplomatici, dove nel 1987 è confermato con l'incarico di Consigliere Diplomatico Aggiunto del Presidente della Repubblica. Nel 1992 viene nominato Ministro Plenipotenziario di 2a classe. Dal 1992 è Console Generale a Parigi. Rientrato a Roma, dal 1996 è Vice Direttore Generale dell'Emigrazione e degli Affari Sociali. Dal 2000 è Vice Direttore della nuova Direzione Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie. Nel febbraio del 2000 Ambasciatore d'Italia a Belgrado.
Prende il posto di Paolo Pucci di Benisichi.
Successivamente, il Consiglio ha deliberato la nomina dell'ing. Alessandro ORTIS a Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, nonché del prof. Fabio PISTELLA e dell'ing. Tullio Maria FANELLI a componenti della medesima Autorità.Su proposta del Presidente del Consiglio e’ stata infine deliberata la nomina del prof. Carmelo ROCCA a consigliere della Corte dei conti e su proposta del Ministro per le attività produttive il rinnovo della richiesta di parere alla Camera dei deputati sulla nomina del prof. Carlo RUBBIA a Presidente dell'ENEA, previa breve proroga della gestione commissariale. (aise)
Il segnalibro dell'APCEventi: premio Farnesina biblioteca europea
Roma, 27 nov. (Adnkronos Cultura) - ''Per contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale europeo e favorire una maggiore proposta editoriale della letteratura italiana'', l'Associazione Biblioteca Europea bandisce per il 2004 dei premi consistenti nel contributo alla traduzione di opere: poesia e narrativa classica, moderna e contemporanea; saggistica artistico-letteraria, storico-filosofica, politico-economica, sociologica e scientifica.
I progetti possono essere presentati da editori o da traduttori ed inviare il materiale entro il 15 febbraio a: Associazione Biblioteca Europea, via P. Tacchini 19, 00197 Roma / e.mail: biblioteca.europea@libero.it
Le opere italiane tradotte in lingua straniera saranno presentate presso gli Istituti Italiani di Cultura. La giuria e' composta da Flavia Arzeni, Piero Bianucci, Paola Dècina Lombardi, Maria Ida Gaeta, Sergio Givone, Nico Orengo, Giovanni Sabbatucci e Serena Vitale. Il ''Premio Farnesina Biblioteca'' ha il patrocinio del ministero degli Affari Esteri e del ministero per Beni e le Attivita' culturali.
Il segnalibro dell'APC
CONFERENZA DEL VATICANISTA PIERO SCHIAVAZZI "LA BARCA DI PIETRO E LA CANOA DELL'ONTARIO"L'OMAGGIO DEL GRANDE SOPRANO CECICLIA GASDIA A GIOVANNI PAOLO II NEL XXV ANNIVERSARIO DEL PONTIFICATO
il 3 dicembre 2003, ore 18,30 al Royal Ontario Museum
Nell'anno 2003 ricorre il 25° anniversario dell'elezione di Giovanni Paolo II, Vescovo di Roma e Primate d'Italia.
Da 25 anni gli Italiani sono testimoni ravvicinati di una straordinaria "avventura", umana e spirituale, che da Roma ha raggiunto il mondo intero, oltrepassando i confini della Chiesa e delle Chiese, della religione e delle religioni, fino a diventare patrimonio globale, della storia e della cultura del nostro tempo.
Per questo, nel Giubileo d'Argento del Pontificato, l'Italia ha voluto risalire il solco di tale cammino, attraverso un ciclo di 40 manifestazioni e conferenze promosse dagli Istituti Italiani di Cultura, con la partecipazione di personalità delle Istituzioni e della Chiesa, del giornalismo e dello spettacolo.
Promotore dell'iniziativa è l'on. Mario Baccini, Sottosegretario di Stato agli Esteri e Presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero.
Curatore generale del progetto è il dott. Piero Schiavazzi, giornalista vaticanista.
All'inizio del 2003 l'on. Baccini ha invitato i giornalisti vaticanisti italiani, delle diverse testate, ad "andare in tutto il mondo", per una serie di conferenze monografiche sul Pontificato, come un diario di viaggio a più voci.
"L'idea di affidare le conferenze ai giornalisti " spiega l'on. Baccini - si è rivelata davvero felice: per la stampa italiana, di ogni tendenza e ispirazione, il Pontificato di Giovanni Paolo II ha infatti rappresentato, in questi anni, una autentica materia di specializzazione. I vaticanisti raccontano la storia con la vivacità e la freschezza della cronaca. Con il loro rigore professionale, inoltre, garantiscono il carattere culturale e pluralista dell'iniziativa."
Ad oggi, si sono già svolte più di trenta manifestazioni: a Cracovia (12 maggio), Washington (27 maggio), Buenos Aires (7 giugno), Barcellona (10 giugno), Stoccolma (11 giugno), Tokyo (18 giugno), Strasburgo (2 luglio), Cordoba (5 luglio), Montevideo (8 luglio), Los Angeles (10 luglio), San Francisco (14 luglio), Sydney (18 luglio), Melbourne (14 agosto), Edimburgo (19 agosto), Bucarest (2 settembre), Parigi (17 settembre), Lisbona (25 settembre), Lima (30 settembre), Oslo (30 settembre), Rabat (2 ottobre), Monaco (8 ottobre), Belgrado (9 ottobre), Chicago (9 ottobre), Damasco (9 ottobre), Gerusalemme (22 ottobre), Bogotà (24 ottobre), Santiago (29 ottobre), Seoul (31 ottobre), Malta (13 novembre), Pretoria (21 novembre), Madrid (28 novembre).
Le prossime avranno luogo a Istanbul (2 dicembre), Kiev (2 dicembre), Toronto (3 dicembre) Praga (9 dicembre), San Paolo (9 dicembre), Tripoli (17 dicembre), New Delhi (17 dicembre), Beirut (19 dicembre), Roma (19 dicembre).
Nella scelta delle città il dott. Schiavazzi, curatore generale del progetto, ha dedicato speciale attenzione ai luoghi simbolici e ai temi emblematici del Pontificato: la pace (Chicago, Gerusalemme, Istanbul, Parigi); il futuro (Sydney, Toronto); l'ecumenismo (Bucarest, Kiev, Stoccolma), il dialogo interreligioso (Damasco, Tokyo, Tripoli), la dottrina sociale (Buenos Aires, Pretoria, San Paolo, Washington), la comunicazione (Los Angeles, Madrid); l'Europa (Lisbona, Praga, Strasburgo).
Alle conferenze sono intervenuti i cardinali Bergoglio, Cipriani, Da Cruz Policarpo, Errázuriz Ossa, Etchegaray, George, Hummes, Huzar, Keith O'Brien, Laghi, Lustiger, Macharski, Ratzinger, Ruini, Sepe, Silvestrini, Tettamanzi, Vlk.
Nei diversi paesi le manifestazioni hanno suscitato attenzione nei media e adesione tra le Autorità locali, che hanno accolto l'invito delle Ambasciate d'Italia e degli Istituti di Cultura (il Presidente Ion Iliescu e il Patriarca ortodosso Teoctist a Bucarest; il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il Rabbino e il Muftì a Istanbul; il Presidente del Parlamento, Mota Amaral, a Lisbona; lo Sheikh Kouftaro a Damasco; il Presidente della Repubblica e il Primo Ministro Maltese; i rappresentanti della Knesset e del Consiglio Legislativo Palestinese a Gerusalemme; i Sindaci di Roma e di Strasburgo; i Ministri degli Esteri della Colombia e della Repubblica Ceca; gli esponenti di otto diverse denominazioni religiose a Pretoria e Seoul).
Da parte italiana, insieme al Sottosegretario Baccini, sono intervenuti il Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini, il Vicepresidente del Senato, Lamberto Dini, il Vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini,, il Presidente del Consiglio Comunale di Roma, Giuseppe Mannino.
Di straordinario rilievo è la presenza di grandi artisti italiani, che partecipano gratuitamente agli eventi, testimoniando in forma originale la gratitudine dell'Italia a Giovanni Paolo II.
Grazie all'iniziativa dell' Ambasciata d'Italia, del Consolato Generale e dell'Istituto di Cultura, la conferenza di Toronto avrà luogo nella raffinata cornice del Royal Ontario Museum e sarà onorata dal canto di uno dei più grandi soprani al mondo: Cecilia Gasdia, giunta appositamente dall'Italia, per portare la propria testimonianza personale ed eseguire Ave Maria, il Cantico delle Creature, Panis Angelicus, White Christmas.
Gli incontri si aprono con il saluto dell'Ambasciatore d'Italia, che illustra le ragioni di una iniziativa tanto singolare, che sta riscuotendo consenso in tutto il mondo.
Segue la proiezione del video Dona Nobis Pacem, di Piero Schiavazzi e Maurizio Del Pinto. In 12'30" (30 secondi ad anno), il filmato ripropone le immagini più suggestive e i passaggi salienti di un Pontificato che attraversa la storia e la geografia del nostro tempo alzando l'ostia come una bandiera bianca, simbolo di pace e di unità. Prodotto dal Centro Televisivo Vaticano e da Telepace, il video è il risultato di una laboriosa ricerca d'archivio e di un montaggio particolarmente suggestivo.
Toronto è stata scelta dal curatore generale delle manifestazioni, dott. Piero Schiavazzi, come sede della propria conferenza e come punto d'arrivo di un percorso ideale.
"Il lago Ontario - osserva Schiavazzi - ha rappresentato per Giovanni Paolo II uno specchio del futuro. Come la canoa degli esploratori, la barca di Pietro, in 25 anni di Pontificato, ha risalito il fiume della storia e l'oceano della globalizzazione, per approdare sulle rive di una città multietnica, multiculturale, cantiere in costruzione di una nuova umanità".
Le manifestazioni si concludono con la consegna al Nunzio Apostolico, da parte del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di doni simbolici, e "simpatici", per il Santo Padre: una scultura lignea dell'Ultima Cena (Gerusalemme) e una guglia della cattedrale in pietra rosa dei Vosgi (Strasburgo); una corteccia di eucalipto (Sydney) e l'essenza di gelsomino di Damasco; un poncho argentino (Buenos Aires) e un plaid scozzese (Edimburgo; un servizio da the disegnato da Frank Lloyd Wright (Chicago) e un ritratto di Wojtyla "africano", dipinto con la pelle nera da un artista di Johannesburg; una xilografia del Monte Fuji (Tokio) e un telefonino (Seoul).
Il segnalibro dell'APCIstituti cultura: Naro (Udc), nessuna lottizzazione sui direttori
Roma, 26 nov. (Adnkronos) - "Gli Istituti di cultura costituiscono la priorita' della politica culturale di questo Governo; mi meraviglia che l'onorevole Calzolaio parli di lottizzazione quando, in molti casi, sono rimasti in carica direttori nominati dal precedente Governo di centrosinistra". Con queste parole Giuseppe Naro, membro della commissione Esteri dell'Udc, in una nota informativa, risponde alla polemica avviata ieri da Valerio Calzolaio rappresentante dei Democratici di sinistra, che ha parlato "di lottizzazione dei direttori degli istituti di cultura".
"A Londra e a San Paolo - aggiunge Naro - per fare un esempio, sono stati confermati due direttori nominati dal Governo di centrosinistra. In Inghilterra e' stato riconfermato Mario Fortunato e a San Paolo c'e' ancora Guido Clemente. Come e' possibile parlare ancora di lottizzazione. Suggerisco all'onorevole Calzolaio di verificare con piu' attenzione gli atti parlamentari. Il ddl di riforma della legge 401 e' gia' stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 24 novembre, ora e' in attesa di essere discusso alle Camere".
mercoledì, novembre 26, 2003
Il segnalibro dell'APCKermesse/ Eventi, esposizioni, concerti: a Bruxelles decolla “Europalia”
La cultura italiana conquista l’Europa
dal nostro inviato
GIUSEPPINA ROCCA
Il Messaggerro, 26 novembre 2003
Bruxelles -TRENTADUE mostre, 250 eventi. In onore dell’Europa. L’occasione è il semestre della presidenza italiana della Ue di cui la cultura è la cornice privilegiata. Un fuoco d’artificio di esposizioni, concerti, rappresentazioni teatrali, balletti, film, incontri, dibattiti, performances, scienza che da ottobre a dicembre hanno invaso il Belgio e si sono irradiati in tutto il mondo attraverso i nostri 88 Istituti all’estero. Una sfida - nata nell’ambito del Festival Europalia, la grande kermesse dal 1969 dedicata alla valorizzazione culturale del paese ospite - organizzata dal nostro Ministero degli Affari Esteri.
«Una iniziativa», ha sottolineato il sottosegretario della Farnesina e presidente della commissione per la promozione della cultura all’estero, Mario Baccini, durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri a Bruxelles al Palais des Beaux-Arts, «che intende aprire una finestra sul mondo e mostrare una italianità che portiamo in dote all’Europa». Ha quindi aggiunto: «La promozione culturale è uno degli elementi essenziali della politica estera del nostro Paese, un obiettivo prioritario per incentivare il dialogo tra i popoli. E’ una grande opportunità per far conoscere e far capire che il patrimonio di cui l’Italia dispone è immenso e non si limita a un passato glorioso, ma si estende ai nostri giorni e alle tante discipline in cui eccelle». Presente all’incontro stampa, il nostro ambasciatore in Belgio Massimo Macchia che ha ricordato i febbrili, ma soprattutto eccitanti mesi di preparazione in cui lentamente il progetto si andava concretizzando e intorno all’Italia si andava formando una corrente di vera simpatia e ammirazione. L’ambasciatore Patrick Nothomb, a lungo delegato a rappresentare il Belgio presso la Farnesina, ha parlato a nome di Europalia di cui è il commissario generale, ricordando come il primo Festival, nel 1969, fu proprio dedicato all’Italia «superpotenza culturale nel mondo. Che quest’anno si presenta con un’altra novità: un settore dedicato alla scienza, per la prima volta inserita tra gli appuntamenti importanti della rassegna».
La manifestazione è costata complessivamente circa 14 milioni di euro, alla quale il governo italiano ha contribuito per 4 milioni e 600 mila, il Belgio per 5 milioni, mentre il rimanente è arrivato tramite gli sponsor. Da Pompei al Barocco, fino al contributo delle avanguardie artistiche del Novecento e al design industriale, passando per l’architettura. Tra le mostre più emblematiche - che complessivamente alla fine di dicembre raggiungeranno i trecentomila visitatori, ma già si pensa a una proroga - “La Venere svelata. La Venere di Urbino di Tiziano” (nella foto), simbolo della Bellezza italiana. Quella sulla civiltà della corte ferrarese degli Estensi, “Un Rinascimento singolare” che racconta gli splendori e la vita di una famiglia tra le più aristocratiche d’Italia in un percorso affascinante che ha conquistato il pubblico. L’altra rassegna, invece, è “Futurismo. 1909-1926 la bellezza della velocità”, un percorso che non poteva mancare, dedicato al movimento letterario e artistico lanciato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti sulle colonne del Figaro , che più di ogni altro ha saputo intuire il futuro e incarnare la modernità.
Il segnalibro dell'APCMESSAGGERO DI SANT'ANTONIO/ ITALIANO, LA LINGUA DELLA CULTURA: PRESENTATO A NEW YORK IL PROGRAMMA ADVANCED PLACEMENT
PADOVA\ aise\26 novembre 2003 - Presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York, alla presenza del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dei presidenti delle Associazioni culturali italoamericane Niaf, Unico e Sons of Italy, Guarini, Alati e Sciame, e dal presidente del College Board. Gaston Coperton, salutati dal nuovo console generale d'Italia a New York, Antonio Bandini, dal corpo diplomatico italiano guidato dall'ambasciatore, Sergio Vento, l'infaticabile Matilda Raffa Cuomo, sostenitrice della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti, ha presentato il programma che prevede l'ammissione della lingua e cultura italiana nel programma AP, Advanced Placement.
L'annuncio è stato salutato con soddisfazione e orgoglio dal premier Berlusconi che nel suo intervento ha sintetizzato in cifre l'immenso patrimonio artistico e culturale che l'Italia vanta: 3.500 musei, oltre il 50% delle opere d'arte catalogate nel mondo, grandi città d'arte come Venezia, Roma e Firenze, una tradizione umanistica che il mondo c'invidia. Berlusconi non ha mancato di soffermarsi su alcuni dati politico-sociali dell'Italia di oggi: la grande vitalità economica che si manifesta in settori industriali che tutto il mondo ci invidia: dalla moda al design, alle auto di lusso, allo stile di vita, senza tralasciare il ruolo dell'Italia nel mantenimento della pace nel mondo, mediante l'invio di truppe speciali in teatri di guerra come Afghanistan, Iraq, Timor Est.
La conquista dell'AP è maturata nel corso di 17 lunghi anni, grazie alla coesione di tutte le organizzazioni italoamericane presenti nel progetto, alla tenacia e al carisma di Matilda Raffa Cuomo, che nutre un profondo rispetto e un grande amore per la storia della sua etnia, e per le conquiste sociali ed economiche che gli italiani hanno raggiunto negli Stati Uniti. Tanti anni sono stati necessari per l'ammissione dell'italiano nell'AP sin dalla data d'avvio del dibattito durante la conferenza di Roma nel 1987 sull'emigrazione.
Il programma AP, che sarà varato appieno entro il 2006, data entro la quale saranno compilati e conclusi tutti i test necessari, aprirà nuovi spazi culturali e di mercato occupazionale della lingua e cultura italiana in Nord America. È difficile prevedere chi beneficerà maggiormente di questa enorme conquista culturale. Ad oggi possiamo dire che ne beneficeranno tanti giovani che desidereranno accostarsi alla lingua e alla cultura italiana in maniera non sporadica od occasionale. E palese che ad una tale conquista culturale debba far riscontro, da parte del governo italiano, un massiccio investimento, in parte già avvenuto con la donazione del Ministero per gli Italiani nel mondo, guidato dall'onorevole Tremaglia, di 300 mila dollari che, aggiunti agli altri 300 mila versati dalla Niaf, Unico e Sons of Italy, costituiscono un fondo cospicuo per la formazione, almeno nel periodo iniziali, di insegnanti di lingua e cultura italiana in loco. Questa importante conquista culturale diretta da una donna tenace come la signora Cuomo, va necessariamente presa come riferimento, da parte del governo italiano attraverso il Ministero competente e le Associazioni italoamericane operanti in loco, per la definizione di un'agenda culturale per le comunità italiane negli Stati Uniti di cui si avverte la necessità alla luce di un crescente interesse verso l'Italia in quei campi in cui la creatività italiana esplica al meglio il suo genio, e che vengono presi dai giovani come modello e come stile di vita per costruire o ritrovare la loro identità italiana.
“Il Programma Mentoring iniziò nel 1986 quando con mio marito condivisi lo stesso allarme per l'alta percentuale di abbandoni nelle scuole statali di New York”, ha spiegato Matilda Raffa Cuomo in un’intervista concessa Vincenzo Pascale del Messaggero di Sant’Antonio che le chiedeva il senso delle esperienze del Programma Mentoring e del Programma AP per l'italiano. “Si poneva la necessità di trovare una strategia per far rimanere i ragazzi a scuola. L'esperienza come madre e come insegnante mi aveva fatto capire che il problema si risolveva con l'affiancare ad ogni bambino a rischio un adulto volontario preparato, un mentore insomma. Nel 1987 il Programma Mentoring fu varato per l'intero Stato di New York per i bambini dall'asilo fino alla terza media. Dopo pochi mesi ci giunsero centinaia di richieste di affiliazione da parte di poliziotti, politici, presidi e direttori didattici tutti entusiasti di questo programma che aveva preso il nome da Mentore, l'amico fidato di Ulisse che si prese cura di Telemaco mentre Ulisse in guerra. Fu così che il New York State Mentoring Program si rivelò un modello di successo che trovò nelle scuole un valido sostegno. Nel 1995 quando Mario Cuomo lasciò la carica di governatore, il New York State Mentoring Program fu interrotto dalla nuova amministrazione.
Tuttavia, sostenuta dalla mia famiglia, creai il Mentoring Usa: un'organizzazione non-profit con l'aiuto finanziario iniziale di Howard Maier e Martin Silverman. Da allora il programma ha continuato a crescere, e recentemente i governi di California, Florida, Texas, North Carolina, Connecticut e Nebraska hanno sostenuto il Programma Mentoring Usa nei rispettivi Stati. Contiamo di espandere il programma e di operare sia con i ragazzi a rischio delinquenziale sia con i senzatetto attraverso la costruzione di case d'accoglienza e programmi riabilitativi che permettano a costoro di imparare un lavoro e ritornare alla vita normale. Il Mentoring Program è stato varato anche in Italia dov'è guidato da Sergio Cuomo ed è attivo in diverse province.
Per quanto riguarda, invece, il Programma AP per l'italiano, la sua gestazione è stata lunga e articolata. È iniziata nel 1987 quando l'allora presidente del consiglio (ed oggi senatore) Giulio Andreotti mi invitò a Roma per la Prima conferenza per la promozione della lingua e cultura italiana negli Stati Uniti, a cui seguì la creazione, da parte di mio marito Mario (da governatore) del Programma "Due case, una tradizione", la cui funzione era quella di rafforzare i legami tra gli Stati Uniti e l'Italia in campo economico, culturale ed educativo. Questo programma ebbe un considerevole successo e portò diversi studenti del New York Fashion Institute a collaborare con stilisti come Armani e Valentino. Per quanto riguarda la promozione della lingua italiana, l'ostacolo sorgeva nella mancanza di un Programma AP per l'italiano dedicato agli studenti delle scuole superiori. Solo nel 1999, sotto la guida della dottoressa Cifone del consolato d'Italia di New York, del console Radicati, del presidente dell'Aati (American association teachers of italian) Christopher Kleinhenz con il presidente della NIAF, Frank Guarini. Questo portò alla formazione di un piano per l'attivazione del Programma AP, e qui subentrarono the Order of Sons of Italy e Unico. Queste tre organizzazioni italoamericane per la prima volta collaborarono allo stesso programma.
D. Cosa significa realmente inserire l'italiano nel Programma AP?
R. Permette agli studenti di studiare l'italiano nelle scuole superiori e ricevere punti per la stessa materia quando saranno all'Università. Permette anche di far avvicinare tanti giovani d'origine italoamericana alla lingua e alla cultura dei loro ascendenti che hanno contribuito con il loro lavoro e la loro cultura a rendere grande questa nazione ma anche di relazionarsi pienamente con l'Italia, la sua storia e la sua arte.
D. Lei gode di una stima e di una considerazione che poche altre donne negli Stati Uniti possono vantare. Ci può spiegare da cosa deriva questo fenomeno?
R. Ho sempre cercato di promuovere i valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia: solidarietà e lavoro, e di trasmetterli a mia volta alla società. Questo messaggio è stato recepito da industriali e amministratori che hanno apprezzato e sostenuto la missione umana insita nel Mentoring Program. Quando si avviano programmi di grande portata umanitaria, le distinzioni politiche e ideologiche vengono a cadere. È compito nostro e di tutti occuparsi di chi nella vita è meno privilegiato. Per quanto riguarda il Programma AP per l'italiano, la riscoperta e lo studio delle proprie radici e della propria cultura, si tramuta in un rafforzamento della propria personalità e in una migliore comprensione della società stessa. Ho sempre operato nutrendo un immenso amore per l'Italia: un Paese che malgrado l'emigrazione di massa, ha dato tanto al mondo nell'arte, nella musica e nella cultura.” (aise)
Il segnalibro dell'APCFarnesina: Baccini a presentazione "Calendario della pace''
Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini interverra' alla conferenza stampa di presentazione del ''calendario della pace'' che si svolgera' oggi alle 18.00, presso la sala Cenacolo della Camera dei Deputati (Vicolo Valdina, 3/a). Promosso dalla Confederazione nazionale delle misericordie d'Italia d'intesa con l'ambasciata d'Italia e con l'Istituto italiano di cultura a Tel Aviv, il ''calendario della pace'' nasce dalla collaborazione fra le tre principali confessioni religiose della Terra Santa e si iscrive nell'ambito dell'azione svolta dall'Italia per rilanciare il dialogo tra le parti coinvolte nella crisi mediorientale.
Alla conferenza stampa prenderanno parte, oltre a Baccini, monsignor Vincenzo Paglia, rappresentante della comunita' di S. Egidio, Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, e Dachan Mohamed Nour, presidente dell'Unione delle Comunita' Islamiche italiane.
martedì, novembre 25, 2003
Il segnalibro dell'APCIstituti cultura: Baccini, ddl riforma presto legge
Bruxelles, 25 nov. - (Adnkronos) - ''Il ddl sulla riforma degli 88 Istituti di cultura italiani all'estero fa parte di quella volonta' di promozione della cultura, che e' uno degli elementi essenziali della nostra politica estera''. Lo ha detto il sottosegretario agli esteri con delega alla Cultura, Mario Baccini, presentando oggi a Bruxelles il programma di oltre 200 eventi prodotto dalla Farnesina e dalla Fondazione belga ''Europalia'', in occasione della presidenza italiana del semestre europeo.
Approvato in consiglio dei Ministri due settimane fa il disegno di legge e' ora in calendario in Parlamento dove, dice Baccini, ''sono certo che verra' approvato in tempi brevissimi, perche' su di esso vi e' la convergenza di tutte le forze politiche''.
''Compito degli istituti di cultura - ha sottolineato Baccini - e' promuovere l'immagine del paese e l'italianita', e non produrre, ed e' per questo che debbono essere in sintonia con le Ambasciate. Una prova 'generale' della riforma, comunque - ha riferito - c'e' gia' stata: i 25 anni di pontificato di Giovanni Paolo II, che ha visto gli Istituti di cultura protagonisti di numerose iniziative''.
lunedì, novembre 24, 2003
Il segnalibro dell'APCNotiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 229 - Anno X, 24 novembre 2003
Rispolverare l'italiano in Norvegia e Islanda
Successo di partecipazioni al quinto seminario di aggiornamento per insegnanti di italiano in Norvegia e in Islanda, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura locale, che ha proposto - a meno di un mese dalla terza Settimana della lingua italiana nel mondo - un'ulteriore riflessione sulla presenza e diffusione dell'italiano nelle scuole di ogni ordine grado, pubbliche e private, dei due Paesi
Oslo - Si è concluso ieri ad Oslo il quinto seminario di aggiornamento per insegnanti di italiano in Norvegia e in Islanda, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura locale, che ha proposto - a meno di un mese dalla terza Settimana della lingua italiana nel mondo - un'ulteriore riflessione sulla presenza e diffusione dell'italiano nelle scuole di ogni ordine grado, pubbliche e private, dei due Paesi.
Una folta rappresentanza di insegnanti giunti da ogni parte della Norvegia (Oslo, Gjovik, Halden, Hamar, Stavanger, Bergen, Trondheim, Tromso) e dall' Islanda (Reykjavik e Akureyri) ne ha seguito con grande partecipazione i lavori. , il seminario è proseguito con la conferenza di Anna Ciliberti, ordinario di Linguistica Applicata presso l'Università per Stranieri di Perugia, dal titolo "Fenomeni di conversazionalizzazione nella lingua italiana. L'idioma gentile è ancora gentile?" .
Dopo l'apertura dello scorso venerdì, 21 novembre, da parte dell'Ambasciatore d'Italia a Oslo, Uberto Pestalozza - che ha ricordato l'importanza strategica che il sostegno alla lingua italiana riveste nella politica culturale italiana - e il benvenuto della direttrice dell'Istituto di Cultura Lidia Ramogida il seminario è proseguito con la conferenza di Anna Ciliberti, ordinario di Linguistica Applicata presso l'Università per Stranieri di Perugia, dal titolo "Fenomeni di conversazionalizzazione nella lingua italiana. L'idioma gentile è ancora gentile?" .
Nelle giornate successive, Anna Ciliberti e Anna Comodi hanno approfondito argomenti particolarmente significativi per i docenti norvegesi ed islandesi: le tendenze attuali nella didattica delle lingue straniere in Italia, con particolare riferimento all'italiano insegnato a stranieri, l'utilizzo del testo autentico nella classe d'italiano e l'uso del testo teatrale come strumento didattico.
Una mostra di novità editoriali per l'insegnamento dell'italiano a stranieri ha affiancato le giornate di studio. A richiesta dei partecipanti, l'Istituto di Cultura di Oslo costituirà e gestirà, ospitandolo nella propria pagina web, un forum di discussione aperto ai docenti di lingua italiana in Norvegia e in Islanda, per offrire ulteriori occasioni di incontro, scambio e confronto a distanza. News ITALIA PRESS
domenica, novembre 23, 2003
Il segnalibro dell'APCDOCUMENTAZIONE
CGIE ASSEMBLEA PLENARIA
Roma, 19-20 novembre 2003
Inform, 22/11/03
ORDINE DEL GIORNO N. 1 A FIRMA DE COSTANZO
sullo schema di disegno di legge recante “modificazioni alla legge 22 dicembre 1990, n. 401, recante riforma degli istituti italiani di cultura ed interventi per la promozione della cultura e della lingua italiane all’estero”
Il CGIE, riunito a Roma in assemblea plenaria (19-20 novembre 2003), ribadisce - che il rispetto dei principi di autonomia e di pluralismo costituisce la base imprescindibile, sulla quale impostare le politiche di promozione della cultura e della lingua italiane all’estero e le attività degli Istituti Italiani di Cultura,
- che alle collettività di connazionali all’estero va assegnata un’importanza centrale in quanto utenti, soggetti attivi e
moltiplicatori delle iniziative di promozione linguistica e culturale,
- che le politiche di diffusione e di promozione della lingua e della cultura italiane all’estero vanno configurate in maniera articolata e coerente, saldando, all’interno del Ministero degli Esteri, gli interventi di competenza delle diverse Direzioni Generali (DGPCC e DGPIEM), valorizzando, fra l’altro, lo strumento innovativo dei Piani-Paese, fortemente voluto dal CGIE, quale elemento di raccordo,
- che i rappresentanti delle collettività italiane all’estero, delle Regioni, delle Province autonome e degli Enti locali, e i loro
organismi di coordinamento (Conferenza Stato Regioni - PA. CGIE) debbono assumere un ruolo sempre più incisivo nella elaborazione e nella realizzazione di tali politiche,
- che in relazione a queste politiche, la costituzione e l’attivazione continuativa dei Comitati di Collaborazione Culturale presso gli Istituti Italiani di Cultura è considerata dal CGIE un aspetto tanto importante, da dover essere sancito in maniera vincolante nella legge.
constata
- che, in contraddizione con i principi enunciati (punto 1), la riforma di iniziativa governativa della legge 401/90 mira ad accentrare pressoché esclusivamente nel Governo e nel Ministero degli Esteri, segnatamente nella DGPCC, le competenze e le funzioni operative di programmazione, di controllo e di verifica delle politiche di promozione della cultura
italiana,
- che il disegno di legge, contrariamente a quanto auspicato dal CGIE, assegna alle collettività italiane all’estero un ruolo marginale, sia in quanto soggetti attivi nella diffusione della lingua e della cultura italiane sia in quanto utenti delle politiche in questo settore,
- che lo schema di riforma degli Istituti Italiani di Cultura approfondisce un’inaccettabile dicotomia tra le attività di promozione linguistica e culturale afferenti, nel Ministero degli Esteri, alla DGPCC, il cui ruolo viene potenziato tanto in termini di personale quanto in termini di dotazioni finanziarie e organizzative, e gli interventi rivolti ai figli e alle famiglie di connazionali all’estero, afferenti tradizionalmente alla DGPIEM,
- che l’attivazione del tavolo di coordinamento fra i soggetti indicati al punto 4), ad onta delle enunciazioni di principio, non trova applicazione adeguata nella realtà,
- che l’istituzione dei Comitati di Collaborazione Culturale presso gli Istituti Italiani di Cultura nello schema di riforma continua a non essere vincolante,
- che nella pletorica configurazione della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero stabilita dal disegno di legge, che innalza a 55 il numero dei suoi componenti, la rappresentanza del CGIE viene dimezzata, a fronte della crescente prevalenza dei rappresentanti del Governo,
ritiene che lo schema di riforma degli Istituti Italiani di Cultura sia insoddisfacente
chiede che la riforma degli Istituti Italiani di Cultura e del settore della promozione della lingua e della cultura italiane all’estero trovi espressione in una proposta che coordini la totalità degli interventi in questo campo e recepisca anche gli orientamenti di fondo espressi dal CGIE.
Roma, 20 novembre 2003
(approvato a maggioranza)
venerdì, novembre 21, 2003
Il segnalibro dell'APCCultura: nuovo sito per is. it. cultura di Copenaghen
Copenaghen, 21 nov. (Adnkronos) - L'istituto italiano di cultura di Copenaghen rinnova la sua pagina web (www.iic.dk). La nuova pagina gestita autonomamente dal personale dell'Istituto, offre all'utente la possibilita' di reperire in un unico sito le informazioni istituzionali, gestionali e di contenuto specifico sulle attivita' e pubblicazioni dell'Istituto di cultura. Il sito e', infatti, strutturato in un'unica "database-oriented" ed e' organizzato secondo una struttura di pagine web collegate tra loro mediante links.
Inoltre, con la nuova pagina e' possibile collegarsi con la biblioteca on-line dell'Istituto italiano di cultura, partecipare ad un forum online con i lettori e avviare una discussione o segnalare attivita' e progetti di interesse "italiano" in Danimarca e "danese" in Italia. Infine, i soci dell'Istituto comunicando il loro indirizzo di posta elettronica riceveranno tutte le informazioni sulle attivita' dell'Istituto via email.
Il segnalibro dell'APCEventi: alla Farnesina "ADI DESIGN INDEX 2003"
Roma, 21 nov. (Adnkronos) - Il sottosegretario agli Affari Esteri, Mario Baccini e il presidente della fondazione ADI per il disegno industriale, Giulio Castelli, presenteranno lunedi' 24 novembre alle ore 10.30, presso la sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina, la nuova edizione della selezione annuale del design italiano "ADI Design Index 2003", l'annuario realizzato da ADI (Associazione per il disegno industriale) che raccoglie tutti i migliori oggetti prodotti in Italia nel 2002.
Il volume curato da Daniele Baroni, contiene alcuni articoli dedicati allo "stato dell'arte" del made in Italy, risultati e prospettive dedicate al mercato interno ed estero, una scheda per ciascuno dei 180 prodotti selezionati dall'Osservatorio permanente del design, gruppo di lavoro composto da circa 50 tra i piu' autorevoli esperti italiani di design. Gli oggetti pubblicati su "ADI Design Index 2003" formeranno, insieme a quelli dell'edizione dell'annuario precedente e di quella successiva, la preselezione da sottoporre alla giuria del prossimo "Premio Compasso d'Oro ADI", il piu' ambito riconoscimento del mondo del design italiano.
Parteciperanno all'evento l'ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, direttore generale per la promozione e cooperazione culturale del ministero degli Esteri, Carlo Forcolini, presidente ADI e Maurizio Morgantini, vice presidente ADI e fondazione ADI.
Il segnalibro dell'APCFarnesina: sul sito bollettino borse di studio
Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - Sul sito web del ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it/opportu/index.htm) puo' essere consultato il bollettino delle borse di studio offerte da governi stranieri e organizzazioni internazionali a cittadini italiani per l'anno accademico 2004-2005. Le borse di studio sono concesse per seguire corsi presso universita' e istituti superiori stranieri, per effettuare ricerche presso archivi, centri culturali, biblioteche e laboratori e per frequentare corsi di lingua presso centri specializzati all'estero.
Il segnalibro dell'APCL’IIC di Copenaghen dialoga con il pubblico
Un nuovo sito internet interattivo con molte potenzialità che avvicina i fruitori delle iniziative culturali dell'ente
Notiziario NIP - News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 226 - Anno X, 20 novembre 2003
Copenaghen - L'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ha una nuova pagina web: la necessità nasce dalla considerazione che, con la crescita di Internet, le comunicazioni tra enti, operatori culturali, ricercatori e semplici fruitori delle informazioni in rete, hanno sempre più utilizzato le nuove tecnologie grazie alle opportunità offerte da questo nuovo mezzo.
Si guadagna nel tempo dello scambio, ma anche nell'accessibilità delle pagine informative, oltre al possibile aggiornamento continuo. Così l'IIC danese ha deciso di adeguarsi: a gestire il servizio informativo è lo stesso personale dell'Istituto. La novità è quindi quella della possibilità di offrire in un unico sito informazioni sempre aggiornate di tipo istituzionale, gestionale e di contenuto specifico sulle attività e pubblicazioni dell'ente.
In particolare, il sito permette il collegamento con la biblioteca on-line dell'IIC, aggiornando in tempo reale la disponibilità dei testi, i nuovi arrivi di libri e con l'opportunità di suggerire l'interesse che si ha per gli eventuali nuovi acquisti. Interessante è poi, su questa linea di dialogo con i fruitori del servizio, anche il Forum on-line con i lettori, per avviare una discussione: il pubblico potrà perciò partecipare attivamente, segnalando attività e progetti di interesse "italiano" in Danimarca e "danese" in Italia, di cui si sia venuti a conoscenza.
Per il futuro, in programma anche l'organizzazione di una mailing list on-line riservata ai soci, per consentire un interscambio di informazioni in tempo reale. Il principio che regola l'iniziativa è, per ammissione del direttore, un contatto diretto in tempo reale con il proprio pubblico, nel convincimento che questa è la via da seguire per un miglioramento dell'offerta culturale. News ITALIA PRESS
mercoledì, novembre 19, 2003
Il segnalibro dell'APCEUROPEAN WEB AND CULTURE CONFERENCE TO TAKE PLACE IN PARMA
(AGI) - Bologna, Nov 18 - The European conference "Web Quality for Culture. Heritage on-line for research, didactics and cultural tourism", organised by the Ministry for Public Works and Culture in the context of the "Minerva" project, will take place in Parma, on November 20 and 21. The meeting is part of a cycle of activity organised for the Italian EU Presidency and the Minister for Technological Innovation Lucio Stanca will be taking part. The "Minerva" (Ministerial network for valorising activities in digitisation) project is one of the four key moments of the initiatives, which is international and regard a community project intended to create a cultural heritage coordination mechanism for digitisation programmes and policies among European countries. The Institute for Public Works in Emilia Romagna carries out coordination work within "Minerva" in connection with other Italian regions with whom a system of cross-checking has been established and is involved, at a scientific level with the various theme groups which are part of the project. (AGI)
sabato, novembre 15, 2003
Il segnalibro dell'APC
LA Chamber Orchestra Performs With Italian Virtuoso Village, News - 15 Nov 2003
Italian virtuoso violinist Salvatore Accardo is to perform two shows over this coming weekend. The conductor and soloist will perform with The Los Angeles Chamber Orchestra at the Alex Theater in Glendale on Saturday, November 15th at 8 pm and Royce Hall on Sunday, November 16th at 7 pm.
This is a rare opportunity to enjoy Mr. Accardos masterful technique and musicality as conductor and soloist. In 1982 the President of Italy bestowed on Mr. Accardo Italy’s highest honour, the Cavaliere di Gran Croce, and in recognition of his the exceptional standard of his playing, he was awarded the Premio Abbiati by Italian critics and in 2002 the prestigious Una Vita per la Musica award.
Mr. Accardo's performance of Milonga del Angel, a piece written specifically for him by Argentine composer Astor Piazzolla, will be of particular interest. The program also includes two additional Piazzolla pieces for solo violin and strings, Mozart's Violin Concerto No. 3 in G major (Strassburg) composed when he was just 19 years old, and Schoenberg's late Romantic masterpiece, Verklärte Nacht (Transfigured Night), once described as ‘the score of Tristan und Isolde smeared while the ink was still wet.’
The Istituto Italiano di Cultura Los Angeles sponsors Mr. Accardo’s appearance. For more details please visit www.laco.org for venue addresses and other information.
Il segnalibro dell'APCFrom Italy, with love -- a film series with heart
Walter Addiego, Chronicle Staff Writer
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San Francisco Chronicle, Saturday, November 15, 2003
The heart of this year's New Italian Cinema series is a competition for first-time filmmakers, but the event is bookended by period pieces that are resolutely old guard. The works of directors Pupi Avati and the late Tonino Cervi are stylistically and thematically a reminder of a different era of filmmaking. That's all to the good. Between the veterans and the young lions, there should be enough variety to tantalize even the most jaded film lover.
The festival, sponsored by the San Francisco Film Society, the Italian Cultural Institute and the Consulate General of Italy, opens Sunday with Avati's "Incantato: Il cuore altrove," a tragic love story set in 1920s Bologna. The picture earned Avati the David di Donatello award -- the Donatellos are Italy's top film honors -- for best director. Avati will attend the screening.
The series continues Monday with a mini-tribute to Francesca Archibugi, an actor-turned-director who's been cited for her sensitive but not sentimental work with themes involving children and adolescents.
The films of the seven first-timers, screening Tuesday through Sunday, are competing for the City of Florence Award, determined by audience votes and announced after the closing-night screening of Cervi's "Antonia's Recipes." It's another tale of ill-fated love, but set in Lucca, a few years earlier than "Incantato." (The first-timers are also expected to attend their screenings.)
Some thoughts on a selection of festival offerings: Avati, who has directed comedies, musicals and horror films, also works in a more personal vein, creating nostalgia-tinged stories of life outside the capitals of Rome and Milan. In "Incantato," a quiet young schoolteacher (Neri Marcoré) is sent by his Roman family (tailors to the pope) to Bologna to find a wife and produce an heir. His field is classical languages, and he endears himself to his students -- and alienates the school administration -- by teaching mildly scandalous literary works.
The young man has very little experience with the opposite sex. One character comments that he should have become a priest. So it's no surprise that when he meets a beautiful young blind woman (Vanessa Incontrada), he falls hard for her, though it's plain from the start that she's no good (shades of "The Blue Angel"). His family (including the stalwart Giancarlo Giannini as the father) travels from Rome for a visit but is horrified that his beloved is sightless.
He's the kind of born victim that a predator can smell a mile off. She is fully conscious of her effect on him, telling him, accurately, "I've bewitched you forever." Soon she is introducing him as "Professor Otello." In case the point isn't quite clear, her father tells the teacher that his daughter is a monster who will make him fall in love with her just to hurt him. Of course, no good can come of this, and the ending is as unhappy as it is predictable. Still, "Incantato" has its compensations, among them an open emotionalism and unashamed humanism that you rarely see in the movies these days.
"Antonia's Recipes," the closing-night offering, has similar virtues, though it suffers from some ripe acting. This time the doomed love affair is between a self-absorbed novelist, Augusto (Gabriele Lavia), the one-time winner of a prestigious literary award who is now blocked, and a temperamental working-class woman, Antonia (Emanuela Muni), renowned for her cooking skill.
The writer is a bit of a stuffed shirt who overestimates his abilities, and the film's depictions of his get-togethers with drinking buddies are a nice parody of a small-potatoes literary clique. The strongest of the four features I saw is "The Island," an impressive debut by Costanza Quatriglio focusing in naturalistic style on a fishing family, particularly the children, in a small village on an island off Sicily. Fourteen-year-old Turi (Ignazio Ernandes), a handsome boy given to few words, is being groomed by his father for a life as a fisherman. Turi's 10-year-old sister, Teresa (Veronica Guarrasi), is chatty and full of energy, and smart enough to wonder why girls can't take to the sea to catch tuna.
Her exchanges with some of the older adults in the community, in particular her grandmother and a bearded, bicycle-riding eccentric, give her hints of ancient mysteries.
Quatriglio underlines the issues facing the youngsters by quietly offering up a pair of metaphors for life on the island. One is in the curious existence of the island's mechanic, a capable tradesman who turns out to be a convicted criminal, who is free to come and go while working on the island but is handcuffed and accompanied by police officers when he travels to the mainland.
The other metaphor is the huge net colloquially called "the island" that's employed by the local fishermen to catch masses of tuna.
The director offers some near-documentary focus on the mechanics of fishing and working the nets, and there is a scene of the fishermen dispatching the captured tuna that is hard to watch but is conveyed with an air of the timeless, elemental and sanctified.
On a more mundane level, the two youngsters must do some quick growing up when a young tourist girl arrives and finds herself attracted to Turi, while one of the boy's young boatmates, who is physically bigger and tougher than Turi, makes it clear that he has strong feelings for Teresa. It's a lot to try to pull off in one movie, but Quatriglio knows better than to force things.
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New Italian Cinema: The film series screens Sunday through Nov. 23 at AMC Kabuki 8 Theatres, 1881 Post St. Tickets are available by phone at (925) 866- 9599 or at www.sfiff.org.
venerdì, novembre 14, 2003
Il segnalibro dell'APCGIACOMAZZI (MIBAC) E ALOISI DE LARDEREL (MAE) INCONTRANO I VINCITORI DEL CONCORSO "ADDETTO DI ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA"
ROMA\ aise\14 novembre 2003- Oggi 14 novembre, a Roma, presso la sede di via della Ferratella in Laterano, Alfredo Giacomazzi, Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo del MiBAC, ha incontrato i 28 neo-assunti del Concorso di "Addetto di Istituto Italiano di Cultura", aderendo con vivo piacere alla richiesta dell'Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, Direttore Generale della Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri.
Concertazione tra le due Istituzioni e programmazione pianificata delle attività, nonché promozione sorretta da una forte strategia di comunicazione sono stati i concetti portanti del colloquio introdotto dal Direttore Giacomazzi e dal Ministro Plenipotenziario, Achille Vinci Giacchi, del MAE, teso ad illustrare le attività in cui si articola la diffusione della cultura italiana all'estero, nei settori musica, danza, teatro, circhi e spettacolo viaggiante.
L'iniziativa, che si colloca nel programma di formazione di base dei funzionari, formulato di concerto con l'Istituto Diplomatico, prevede, tra l'altro, "visite formative" da effettuarsi presso Istituzioni che svolgono attività di promozione e diffusione della cultura italiana all'estero.
All'incontro hanno partecipato i dirigenti della Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo, che hanno illustrato le attività di competenza nel quadro normativo di riferimento, nonché i dirigenti della Direzione Generale della Promozione e Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri competenti per i settori musica, teatro e danza.
Il Direttore Giacomazzi ha voluto, infine, attribuire particolare attenzione all'incontro che ritiene non solo un momento formativo per i funzionari neo-assunti, ma anche un momento strategico di conoscenza, come premessa indispensabile per una proficua collaborazione tra due Istituzioni che hanno un ruolo fondamentale per la diffusione della cultura italiana all'estero. (aise)
giovedì, novembre 13, 2003
Il segnalibro dell'APC20-21 NOVEMBRE: CONFERENZA EUROPEA A PARMA SULLA QUALITÀ DEL WEB PER LA CULTURA
ROMA\ aise\13 NOVEMBRE 2003 - La qualità del web per la cultura. Sarà l’argomento intorno al quale si svolgerà una conferenza europea a Parma il 20 ed il 21 novembre prossimi.
L'incontro – che sarà presentato venerdì 14 novembre dal Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Nicola Bono, nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibac - è organizzato sotto l'alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana nell'ambito del progetto MINERVA (Ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation).
Nato sotto l'impulso della Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali finanziato dalla Commissione Europea Direzione generale Società dell'Informazione nell'ambito del 5° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo tecnologico, il progetto Minerva ha costituito una rete di ministeri della cultura dei paesi dell'UE, coordinata dal ministero italiano, con il compito di dare concreata attuazione al piano di azione di Lund relativo al coordinamento delle politiche e dei programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale tra i paesi europei. Opera inoltre in supporto al NRG, Gruppo dei rappresentanti nazionali, direttamente nominati dai rispettivi governi dei paesi dell'UE. Il gruppo dei 15, che si allarga ora per iniziativa della Presidenza italiana ai 10 paesi di nuova accessione, più Russia e Israele, si riunisce ogni 6 mesi sotto l'egida della Presidenza di turno.
I punti chiave dell'evento di Parma saranno: la presentazione dei risultati raggiunti dal progetto Minerva e cioè del manuale "Guida alle buone pratiche nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale e linee guida" e del “manuale per la qualità nei siti web culturali"; il progetto di portale nazionale multilingue dell'offerta culturale, turistica e produttiva; la "Carta di Parma", - che sarà ratificata dai rappresentanti nazionali per la digitalizzazione dei 15 Stati membri e dei 10 di nuova accessione riuniti a Parma -, e racchiude tutto il lavoro svolto da Minerva e dal NRG (Gruppo dei rappresentanti nazionali) e che rappresenta un documento in cui si invitano gli Stati membri a riconoscere l'importanza della digitalizzazione del patrimonio culturale ai fini della accessibilità e fruibilità in rete.
Parteciperanno Francesco Sicilia, Direttore Generale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero, Rossella Caffo, coordinatrice del Progetto Minerva, Mario Marini, assessore all'Innovazione tecnologica, al Marketing territoriale e al Turismo del Comune di Parma. (aise)
Il segnalibro dell'APCGIORGIO PRESSBURGER OSPITE D'ECCEZIONE ALL'IIC DI MONACO DI BAVIERA
MONACO\ aise\13 NOVEMBRE 2003 - Ad un attento pubblico convenuto nella sala conferenze dell'Ufficio Culturale del Consolato Generale d'Italia di Monaco di Baviera, Giorgio Pressburger ha presentato martedì scorso la sua ultima fatica letteraria "L'orologio di Monaco", edito da Einaudi.
L'intervento di Giorgio Pressburger, intellettuale mitteleuropeo cosmopolita, scrittore, regista teatrale e cinematografico, docente di storia dello Spettacolo all'Università di Udine, collaboratore dei maggiori quotidiani italiani e dal 1998 al 2002 direttore dell'IIC di Budapest, è stato introdotto dal Giovanni Ciani del locale Istituto Italiano di Cultura e presentato da Tobias Eisermann, traduttore letterario e giornalista.
Composto da tredici racconti, il romanzo di Giorgio Pressburger, che è attualmente in corso di traduzione in Germania, è tutto teso sul filo della memoria, interloquisce con il tempo e con la storia, facendo di un'ossessione personale - la ricerca genealogica - il fulcro di un intreccio romanzesco. Ogni racconto si pone sulle orme di un antenato, non soltanto di personaggi considerevoli - rabbini, rivoluzionari, grandi uomini - ma anche di una folla di persone comuni, con storie banali e al contempo eroiche, che insieme tessono il grande arazzo della storia dell'umanità, perché "tutte le vite, piccole e grandi, sono intrecciate l'una con l'altra".
Il titolo del romanzo prende spunto dal penultimo racconto, intitolato appunto "L'orologio di Monaco", che con la sua metafora costituisce il palinsesto di tutto il romanzo: non il famoso orologio del municipio di Monaco di Baviera, bensì un oggetto comune, prodotto in serie da una fabbrica, che nonostante il deterioramento del suo marchingegno più esteriore continua imperterrito la propria corsa. "Da quel giorno m'è venuto il dubbio che l'anima esista davvero, e che aleggi sopra il mondo, invisibile (...). La mia fede materialista è crollata. Ho letto in questi anni centinaia di libri di filosofia, di mistica, di cognitivismo, di linguistica, ho letto Pascal, Sant'Agostino, Platone, Chomsky, Pinker, ho passato tutto il mio tempo a cercare una certezza in grado di sciogliere questa mia vaga supposizione, questo filo di fede e di scetticismo lasciatomi in eredità dai miei avi. Non ho mai trovato nessuna certezza. Ma non smetto di cercare". Nell'ultimo racconto, "Nel terzo millennio (Il ramo secco)", scritto dal figlio Andrea, l'autore proietta la propria sfida verso il futuro: la tempesta delle innumerevoli storie si placa e si coagula nella ricerca di un'eroica medietà.
Giorgio Pressburger è stato trattenuto anche oltre il termine della conferenza da un pubblico di studenti attento e interessato, come incantato dalla vasta cultura e dall'umanità dolente di questo grande intellettuale. (aise)
Il segnalibro dell'APCIn Cile un centro di documentazione abruzzese
(9colonne) 13 novembre 2003 - SANTIAGO DEL CILE - In Cile sarà attivato un Centro di documentazione permanente sull'Abruzzo. Lo prevede un documento sottoscritto dal presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Pace, e dal responsabile dell'Istituto italiano di cultura presso l'ambasciata d'Italia, Enzo Coniglio. «L'inizitiva - ha spiegato lo stesso Pace - nasce in collaborazione con l'associsazione abruzzese del Cile e si propone di mettere a disposizione degli utenti una serie di informazioni sulla cultura e le tradizioni abruzzesi utilizzando mezzi di diffusione quali libri, internet e audiovisivi». L'accordo prevede, inoltre, che tra i partners vengano concordate inziative culturali di grande impatto che testimonino la presenza culturale e umana degli abruzzesi nel paese sudamericano. Una delle prime inziative che saranno portate a compimento sarà la celebrazione del centenario della nascita del poeta cileno Pablo Neruda che ha avuto i natali nella stessa città dove, cinquanta anni fa, sbarcarono i primi emigrati abruzzesi. Ogni sei mesi l'Istituto di cultura riferisce alla Giunta regionale sull'attività svolta e sul programma che intende portare avanti per il successivo semestre. Sui dettagli organizzativi di questa prima iniziativa culturale che segnerà l'avvio della collaborazione tra ambasciata d'Italia in Cile, Istituto di cultura e Regione Abruzzo, il presidente Pace ha avuto un primo incontro con il governatore della Regione di Val Paraiso, Louis Guastavino.
mercoledì, novembre 12, 2003
Il segnalibro dell'APC
Rebel with a Causewriter: Sherif Awad
Boycotted Egyptian-American filmmaker Sayed Badreya's award-winning short T for Terrorist might be screened at the Italian Cultural Institute - if he's lucky
Egypt Today - The Magazine of Egypt, november 2003
SAYED BADREYA HAS made a name for himself in America as a filmmaker and character actor, but what little attention he's gotten back home has almost exclusively been meted out at the dusty offices of the nation's censors.
Here, his scenes in Hollywood megaproductions - Roland Emmerich's science fiction adventures Stargate and Independence Day, Executive Decision (Stuart Baird's Die Hard-on-a-plane), David O. Russell's Three Kings and Michael Mann's thriller The Insider - were icily slashed.
"Most of these roles were cut by the censors. Maybe because they hate what I represent. In Independence Day I played an Arab pilot who helps the Americans in their fight against the alien invasion. And no actor could refuse working under Michael Mann's direction, especially with Al Pacino [in The Insider], an idol of mine. It didn't matter to me if I was cast as a gunman from Hezbollah.
Some Egyptian film critics accused me of playing terrorist roles, but these are only stereotypes, like when Marlon Brando plays a Nazi officer or Zaky Rostom plays a crime boss. Even Adel Imam has sported a big beard in El-Erhaby (The Terrorist). Playing the villain with honesty doesn't mean you're the bad guy in real life," he says.
What puzzles Badreya more is the recent refusal of an Egyptian documentary film festival to screen a short film he co-produced with another Egyptian working in America about the image of Arabs as terrorists in American eyes.
The organizing committee's refusal to show T for Terrorist (aka T4T) at the Ismailia Documentary Film Festival in September underscores Badreya's growing frustration.
Co-written and directed by Hesham Essawy and featuring noted Arab-American actor Tony Shahloub, this short feature explores the typecasting of Arab actors in Hollywood. Shot in Panavision, not in digital format, T4T stars Badreya in the partially biographical role of Sayed, the Arab-born actor who is typecast as a terrorist in American productions. The film opens with a young Hollywood director yelling: "You're an Arab, they're American, these are the guys who stole your land." But Sayed turns the tables around, taking over the set and forcing the director to play the terrorist while he takes the helm.
The film met with rave reviews and won the Best Narrative Short award in the last Boston Film Festival. The Discovery channel later interviewed Badreya and Essawy for their documentary "Casting Calls," a special program discussing Hollywood's stereotyping in casting. It compares the casting of Middle Easterners in film to the stereotypical roles of African- Americans during the years of slavery, and the Japanese during World War II in 1940s and 1950s American cinema.
"T4T made the American audience both laugh, think and understand that not all Arabs are terrorists and not all Americans are heroes," Badreya says. But the way it looks, the only audience he may ever have will be American.
In September, Badreya was negotiating with the Italian Cultural Institute to screen T4T, but neither he nor the institute were able to confirm a date at press time.
Badreya is no stranger to the cold-shoulder treatment. In 2001, he released a 52-minute documentary titled Saving Egyptian Classics, which featured American directors Martin Scorsese and Arthur Hiller. It discussed the preservation of film negatives by the Academy of Motion Picture and Consolidated Film Industries (CFI, a division of Technicolor Entertainment Services), the leading preservation center in Hollywood.
At a symposium in Cairo later that year, Badreya spoke about the dire consequences of neglecting our films in storage rooms - and extended CFI's offer to restore many of the classics of Egyptian cinema for free.
No one was interested in the offer, he says.
"Only a few people like Mostafa Darwish [film editor at El-Cinema Wil Nass magazine], film critic Samir Farid and actress Nabila Ebeid acknowledged what I screened," remembers Badreya. "The rest are more or less self-centered. Maybe this film about saving our celluloid heritage is the reason why my scenes are cut in my home country.
They want me forgotten so that everybody could pursue his hidden agenda." Refusing to give up, he enlisted the help of sports journalist-turned MP Mahmoud Maarouf to push the issue into the People's Assembly. Still there was no feedback.
"Even the two offers I bought from CFI and the Academy of Motion Picture Art and Science to restore silent classics and Shady Abd El-Salam's The Mummy are likely to be rejected because 'they' don't want Americans to interfere in what is left of the Egyptian heritage.
"I feel that Egyptian cinema has no one to turn to. Everyone is denying his responsibility. Neither the Ministry of Culture nor the Egyptian Company for Production and Distribution seem to realize that time is killing our history.
A new generation of film enthusiasts must take over. We need another Talaat Harb."
A divine miracle is more like it. et
venerdì, novembre 07, 2003
Il segnalibro dell'APCCultura
SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA / NESSUN RITARDO ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI ATENE
ROMA\ aise\7 novembre 2003 - Contrariamente a quanto poteva far pensare il titolo del servizio aise delle h.12.34 del 6 nov.2003, all’Istituto Italiano di Cultura di Atene non c’e’ stato alcun ritardo nelle celebrazioni per la III Settimana della Lingua italiana nel Mondo.
Ce lo conferma una cordiale lettera del direttore dell’IIC nella capitale ellenica, dottor Giulio Molisani, che ricorda come “Presso l'Istituto Italiano di Cultura di Atene che dirigo, la "Settimana" si è infatti tenuta regolarmente, nei giorni dal 20 al 24 ottobre scorsi, senza alcun ritardo, come invece avvenuto a Salonicco dove, per altro, la festività locale causa del ritardo cui si allude nell'articolo dovrebbe essere quella del patrono della città San Demetrio che si festeggia il 26 ottobre.”. (aise)
Il segnalibro dell'APCMcMafia hit with patter 'n' batter
TIM CORNWELL ARTS CORRESPONDENT
The Scotsman, 6 November 2003
ITALIAN Americans have often bitterly protested at "cultural stereotyping" in the likes of The Godfather or The Sopranos.
But a Scottish romantic comedy about Mafia hoodlums taking refuge at a Glasgow chip shop is hoping to boost its prospects by recruiting Scotland’s Italian community.
American Cousins has won praise in the US for its tongue-in-cheek portrayal of two New Jersey "wise guys" descending on their peaceable cousin in a Glasgow chippy.
The film will open this month in five cinemas, four of them Scottish and one in London, in a trial week of release that its makers hope will be a platform for a hit.
Mafia films have become an American genre. In Scotland, American Cousins’s gentler portrayal of Scots Italians appears to have gone down well.
"I think Scotland is beginning to recognise the contribution that Italians have made to our culture, and this is quite a delightful little film," said Ann Marie di Mambro, a Scot-Italian playwright and screenwriter for television drama series like EastEnders and Casualty.
Hollywood films boast huge advertising budgets; Warner Bros is expected to spend more than £50million promoting The Matrix Revolutions, which opened simultaneously yesterday in 80 countries.
American Cousins was made for £2 million, and the producers have about £50,000 to spend promoting it.
Just making prints to show in five cinemas, at a cost of £1,000 each, is rated a major expense.
The film’s prospects for a full-scale release will hang on ticket sales in its opening weekend. "It’s not what we do for a living, but we are trying quirky ideas just to get a bit of interest," said the director, Donald Coutts.
The off-beat promotion includes putting a pull-out poster in the Federation of Fish Fryers’ magazine - hoping to place it in more than 2,000 fish-and-chip shops.
The poster features Sopranos actor Vincent Pastore clutching two bags of chips. Pastore, who played Tony Soprano’s henchman "Big Pussy" Bonpensiero, killed off last season, takes a small but significant role as the New Jersey godfather.
Also starring are Hollywood actor Danny Nucci, who played Leonard diCaprio’s friend in Titanic, and Scottish actress Shirley Henderson, of Bridget Jones’s Diary. Scots-Italian Roberto is played by Scottish-born Gerard Lepowski.
Pastore is expected to don a kilt for the film’s gala showing in Glasgow - if the film-makers can afford his air ticket. Edinburgh’s Italian Institute is one of the sponsors of the event, and Philip Contini, of the celebrated delicatessen, Valvona and Crolla, has even offered to sing Italian love songs.
"Peroni beer are going to give us beer," added Mr Coutts.
"I’ve got a loose idea of what it’s about," said Mr Contini, who has not seen the film. "but when I heard Glasgow, Italians, chip shops, American Cousins ... that’s our territory."
Last weekend, American Cousins won the jury prize at the Savannah Film Festival in Georgia. It will screen at the Inverness Film Festival this weekend, before opening on 28 November at one cinema each in London, Sheffield, Edinburgh, Glasgow and Inverness.
In July, a reviewer for Variety magazine called American Cousins "a sly and self-assured dramatic comedy" and predicted, tantalisingly, that the film would have "healthy sales".
The film’s performance in Scotland on its first weekend is set to make it or break it.
The makers have taken the film to festivals in France, Germany, and Ireland, but were turned down for the Edinburgh International Film Festival.
Now they are driving "word of mouth" for the film, said the Glasgow screen writer, Sergio Casci. "It’s the only way to take a tiny film to a major success."
Mr Casci’s family comes from Barga, the small Tuscan town said to have sent more people to Scotland than any in Italy. Glasgow’s Archbishop Mario Conti also has family roots there, he said.
Mr Casci’s own cousin features in the film as the "chipologist", teaching the Americans how to fry fish. "It was important to me, as a fourth-generation fish fryer, to get the fish-frying right," he said.
The film plays for the comedy in the clash of cultures between the hard-working Scots Italians, who typically came from north and central Italy and as 19th-century immigrants found a niche business in fish-fry shops, and the Mafia, which traditionally had its roots in southern Italy, and particularly Sicily.
"The vast majority of Italian Americans have nothing to do with organised crime, but it’s also true that they don’t make the most interesting stories," said Mr Casci.
"In my portrayal of these guys, though they are gangsters, they are the nicest gangsters you could ever come across," he adds."
Il segnalibro dell'APCUniversità di Genova – 600 ore di aula e 400 di stage. Offerta una partecipazione gratuita del valore di 4.500 euro.
MANAGER INTERNAZIONALI DELLA CULTURA
Corriere Lavoro, 7 novembre 2003
Sta per partire la terza edizione de master in Management culturale internazionale organizzato dall'Università di Genova d'intesa con il ministero Affari esteri - Istituto diplomatico “Mario Tuscano” a cui un lettore potrà partecipare gratuitamente (il valore è di 4.500 euro). Destinato a laureati italiani e stranieri e ideato e progettato sulla base di un confronto con analoghe esperienze internazionali e un costante dialogo con esperti e professionisti del settore, il master ha come obiettivo la formazione di operatori culturali, in grado di inserirsi professionalmente nel settore delle relazioni culturali internazionali e delle politiche cultural nazionali ed europee: in particolare, nelle istituzioni culturali internazionali, negli Istituti italiani di cultura, nelle rappresentanze diplomatiche e consolari. II progetto intende offrire una risposta alla crescente domanda di esperti in management culturale e si rivolge a chi possiede buone competenze linguistiche, una solida cultura generale e una convinta motivazione ad approfondire tematiche relative alla gestione e alla promozione culturale.
In quanto tale si collega scientificamente ad altri corsi post-laurea in management culturale attivi presso le più prestigiose sedi universitarie europee e canadesi recentemente accreditate dal «Réseau européen de Centres de Formation d'Administrateurs culturels» (Consiglio d'Europa). Si tratta inoltre del primo master in campo culturale finanziato dal ministero Affari esteri che contribuisce anche con un significativo supporto alla didattica e con l'offerta di stage presso la Farnesina, consolati, ambasciate, Istituti italiani di cultura all'estero. Il percorso formativo è articolato in modo da garantire una trattazione ampia e completa del” project management in ambito culturale» e prevede 600 ore riservate ad attività d'aula, laboratori, lavori di gruppo, incontri con artisti ed esperti, conferenze e rilevazioni guidate delle strutture e delle dinamiche organizzative.
Seguono 400 ore di stage presso istituzioni pubbliche e private, organismi comunitari e internazionali. E' richiesto un impegno full-time dal lunedì al venerdì per un periodo compreso tra gennaio e maggio.
Far pervenire, entro il28 novembre, curriculum, lettera di motivazione e tagliando a perform@unige.it o collegarsi a a www.perform.unige.it , tel. 010.209.946.
Il segnalibro dell'APCROMA E PECHINO RICONOSCONO GLI ISTITUTI DI CULTURA
Italia-Cina, tra affari e cultura
(9colonne) PECHINO - Italia e Cina hanno firmato a Pechino un 'Memorandum of understanding'' per il riconoscimento reciproco dei propri Istituti di Cultura. L'intesa è stata firmata per l'Italia dal ministro degli esteri Franco Frattini, che era accompagnato dall'ambasciatore italiano in Cina Gabriele Menegatti, e da parte cinese dal viceministro della cultura Hen Xiao Guang. L'accordo «cambia la nostra vita», ha commentato il direttore dell' Istituto italiano di cultura Francesco Sisci. Finora, spiega Sisci, l'Istituto ha agito in Cina come un ufficio dell'Ambasciata. Il riconoscimento pieno permetterà all'Istituto, per esempio, di dare il via a corsi di lingue e cultura italiana. «Basta pensare all'accordo sul turismo per capire l'importanza che questo può avere non solo per i rapporti culturali, ma per le relazioni complessive tra Italia e Cina», aggiunge Sisci. L'accordo, raggiunto tra l'Unione Europea e la Cina, apre le porte dell'Europa e del nostro paese ai turisti cinesi, che finora hanno prediletto le destinazioni asiatiche. Sisci ricorda che l'Università di Firenze ha appena deciso di istituire un corso per post-laureati disegnato apposta per gli studenti cinesi. «Questo rappresenta per i cinesi un motivo concreto per studiare di più la nostra lingua ed il nostro paese», afferma il direttore dell' Istituto di cultura. In Italia oggi ci sono poche centinaia di studenti cinesi contro gli oltre 15mila del Belgio, i 30mila della Francia, i 60mila della Germania e gli oltre 80mila del Regno Unito. Ma al centro del viaggio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del ministro degli Esteri Franco Frattini, ci sono stati, naturalemtne, anche accordi commerciali. E' stato infatti firmato un accordo preliminare tra Banca Intesa, Simest - Società italiana di promozione degli investimenti italiani all'estero controllata dal Ministero per le Attività Produttive - e Bank of China. L'accordo - informa una nota - prevede la costituzione di una società in Joint Venture, con sede a Shanghai, che avrà il compito di offrire assistenza tecnica e consulenza finanziaria alle imprese italiane che intendono internazionalizzare la loro attività, sviluppando progetti industriali e commerciali in Cina, sia in maniera autonoma sia con controparti cinesi.
martedì, novembre 04, 2003
Il segnalibro dell'APC
Jazz musician to play 260 year-old Guarneri violin at Lincoln CenterChina View, 04.11.2003
Jazz musician Regina Carter plays the legendary 260 year-old Guarneri violin, 'Il Cannone,' as the instrument's caretaker, American Bruce Carlson, listens on Monday at the Italian Cultural Institute in New York. Carter, who traveled to Genoa, Italy, in 2001, to play the 1743 instrument, made by Guarneri del Gesu and owned by composer Niccolo Paganini, will play it again, Monday night at Lincoln Center's Alice Tully Hall. The last time the violin was played in America it received a three-minute ovation before being played. (AP Photo)
Il segnalibro dell'APCGoanet-news, November 4th, 2003
ITALIAN LANGUAGE WEEK: The Italian embassy Cultural Centre is organizing an
Italian Language Week 2003 in Goa to be celebrated on 6 November at 2.30 pm
in collaboration with the Faculty of Literature, Goa University, according
to Ashish Jacob Thomas, AR-Public Relations. (GT)
Il segnalibro dell'APCCORSI DI LINGUA E CULTURA VENETA IN BRASILE
VENEZIA - La Regione Veneto ha contribuito ancora una volta alla salvaguardia e alla diffusione della identità veneta entro e fuori i confini d’Italia avviando, d’intesa con l’Associazione Federale Padani nel Mondo, presieduta dall’On. Gianpaolo Gobbo, dei corsi specifici di lingua e cultura veneta nel Brasile Meridionale (dove si trovano le più antiche e le più importanti colonie di discendenti di veneti tuttora parlanti la lingua dei loro antenati) e precisamente presso l’Università brasiliana di Caxias do Sul (il cuore dell’emigrazione veneta a partire dal 1875) e quella di Erexim oltre al Circolo Veneto di Santa Maria (Stato di Rio Grande do Sul). L’inserimento della lingua veneta fra gli insegnamenti universitari, oltre che fra quelli associativi, costituisce un precedente clamoroso, fino ad oggi impensabile, che costituirà il modello di esperimenti analoghi in altre università brasiliane e ispanoamericane.
L’Associazione ha affidato l’organizzazione e il controllo didattico dei corsi, che sono già in pieno sviluppo, al maggiore nostro esperto sull’argomento, il dialettologo e glottodidatta prof. Giovanni Meo Zilio, già dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ben noto fra gli specialisti e profondo conoscitore del Brasile Meridionale e in particolare del Rio Grande do Sul. E’ il primo caso al mondo di insegnamento in università straniere di quella lingua che è stata parlata per più di mille anni (e ancora oggi continua ad essere parlata) nella Serenissima Repubblica di Venezia.
Certamente la Regione Veneto, dato l’incredibile successo di questa prima fase dell’iniziativa - rileva l’Associazione Federale Padani nel Mondo” - ne assicurerà anche per il prossimo anno il sostegno finanziario. (Inform)
lunedì, novembre 03, 2003
Il segnalibro dell'APCFermo Posta
Italiano per stranieri
di Francesco Aloisi de Lardarel, Direttore generale per la promozione culturale, ministero Affari esteri, Roma
Il Sole 24 ore - L’articolo di Diego Marani dal titolo «L'Italiano? Insegnamolo agli italiani», pubblicato sulla "Domenica" del «Sole-24 Ore» del 26 ottobre e scritto a commento della "Settimana della Lingua Italiana nel Mondo" organizzata dal ministero degli Affari esteri, mi stimola a formulare qualche breve considerazione e a fornire qualche informazione.
Nessuno pensa nel campo delle lingue a «fare la gara con gli altri per l'improbabile primato della lingua più studiata». A parte ogni altra considerazione di buon gusto, basti pensare che l'italiano è parlato solamente da 59 milioni di persone (meno dell'1% della popolazione mondiale) mentre lo spagnolo è parlato da 322 milioni, l'arabo da 235, il.portoghese da 170, il tedesco da quasi 100, il francese da 72, per non parlare dell'onnipresente inglese.
Prendiamo invece atto, senza trionfalismi ma con soddisfazione, che l’italiano è molto studiato all'estero, e che la domanda è in continuo aumento. II motivo, peraltro ovvio, è da cercarsi soprattutto dal prestigio della nostra cultura e nel contributo che essa ha dato attraverso i secoli alla civiltà europea e alla modernità. La globalizzazione non ha nuociuto, anzi sembra aiutare la diffusione dell'italiano che viaggia oggi anche sulle gambe dell'opera, della moda, dello sport, dei flussi turistici.
Si tratta quindi di un capitale di stima e di simpatia di cui l'Italia dispone, e di cui deve ringraziare soprattutto le generazioni che ci hanno preceduto. È nostro dovere, ma anche nostro precipuo interesse, costruire su questa base, valorizzando sulla scena internazionale tutti i contributi che ancora oggi la cultura italiana dà alla cultura mondiale, nel campo della letteratura, della musica, delle arti figurative, del cinema, ma anche dell'architettura, del design e della scienza.
La “Settimana della Lingua Italiana nel Mondo” serve proprio per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica informata sulla grande opportunità che rappresenta, per. le relazioni internazionali dei Paese, questa forte domanda di lingua e cultura italiana. Ma il lavoro per la diffusione dell'italiano all'estero non «dura appunto il tempo di una settimana».
Gli 88 Istituti di Cultura che il ministero degli Esteri mantiene all'estero insegnano l'italiano (a pagamento) a 65mila allievi; sosteniamo 287 istituzioni scolastiche italiane all’estero (di cui 21 Scuole. Statali); inviamo 240 lettori in Facoltà di Lingua e letteratura italiane di Università straniere. In questo lavoro non vengono certamente trascurate le grandi collettività di origine italiana con le quali siamo in contatto in tanti importanti Paesi.
Si tratta di un grande sforzo, collettivo che coinvolge centinaia, se non migliaia di persone - italiane e straniere - e la Settimana della Lingua Italiana serve anche a ringraziarle per il lavoro che esse fanno nell'interesse del nostro Paese.
domenica, novembre 02, 2003
Il segnalibro dell'APCL’INSEGNAMENTO DELL’ITALIANO IN ASSIA E R.PALATINATO AL CENTRO DI DUE CONVEGNI DELL’ISTITUTO DI CULTURA DI FRANCOFORTE
FRANCOFORTE\aise\31/11/03- Per iniziativa dell' Istituto Italiano di Cultura di Francoforte, Ufficio Culturale del Consolato Generale d'Italia, avranno luogo nei prossimi giorni due convegni sull’insegnamento dell’italiano in Assia.
Il primo , in programma a Francoforte 6 novembre 2003 alla Goethe Universitat, avra’ per tema : "L'insegnamento dell' italiano come lingua straniera e lingua madre in Assia" ; l’altro, che si terra’ a Magonza il 7 novembre presso la Gutenberg Universitat , avra’ per tema : "L'insegnamento dell' italiano come lingua straniera e lingua madre in Renania Palatinato".
Le due manifestazioni si svolgeranno nel quadro della "III settimana della lingua italiana nel mondo" organizzata dal Ministero Affari Esteri e dall' Accademia della Crusca e nell' ambito del programma culturale del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell' Unione Europea.
Ai due convegni, uno per ciascuno dei due Länder , parteciperanno come relatori illustri studiosi italiani e tedeschi ed anche dirigenti ministeriali e scolastici, docenti nelle scuole di ogni ordine e grado fino all' Università, rappresentanti dei genitori e degli studenti di italiano.
Oltre ad una serie di qualificati relatori italiani e tedeschi , saranno presenti ai lavori dei due convegni l'Ambasciatore d'Italia in Germania Silvio Fagiolo e l'on. Gustavo Selva, Presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati del Parlamento italiano, e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Francoforte, Piero Di Pretoro.(aise)
