venerdì, gennaio 28, 2005

Il cinema italiano conquista l’Europa dell’Est

(9colonne)27 gennaio 2005 - ROMA - Nuove opportunità per il cinema italiano all'estero grazie all'evento organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Vilnius, Cracovia e Belgrado che si avvale della collaborazione di tre dei maggiori distributori italiani: Pablo Film, LuckyRed e Fandango. L'iniziativa intende promuovere il cinema italiano anche in paesi dove difficilmente si riescono a vedere film italiani e favorirne, grazie a una programmazione regolare, la vendita. "Cinema italiano oltre confine" - questo il titolo della manifestazione - prevede la circuitazione di un film al mese per i prossimi sei mesi a Vilnius, Cracovia e Belgrado. Gli Istituti Italiani di Cultura presenti nelle tre città hanno organizzato e coordinato l'iniziativa, predisponendo anche i sottotitoli nelle lingue locali. L'iniziativa, che prende il via venerdì 28 gennaio al cinema Lietuva di Vilnius con il film "Occidente" di Corso Salani per la Pablo film, è nata dalla richiesta del cinema Lietuva di Vilnius (che fa parte del circuito Euroimage) di offrire regolarmente nel corso dell'anno una programmazione di film italiani e soddisfare così il pubblico che sempre molto numeroso partecipa agli eventi cinematografici organizzati in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura. La Pablo film di Gianluca Arcopinto ha subito dato la sua disponibilità e ha offerto un indispensabile sostegno per il coinvolgimento delle altre case di distribuzione. Dopo Vilnius "Occidente" proseguirà il suo viaggio per Cracovia, dove l'8 e il 10 febbraio verrà proiettato al Cracoviskje Centrum Kinove Ars e raggiungerà il Cinema Art di Novi Sad la settimana successiva. "Italian sud-est" e "Lavorare con lentezza" i due film in programma nei mesi di febbaio emarzo. I distributori e gli organizzatori della rassegna si augurano, con questa iniziativa, non solo di rispondere alle sempre più numerose richieste di cinema italiano di qualità all'estero, ma anche di sostenere e promuovere un aspetto significativo del Made in Italy.

mercoledì, gennaio 26, 2005

Il futuro del patrimonio culturale in Italia

Comunicazione della Fondazione Scuola Studi Avanzati in Venezia
sabato 12 febbraio 2005, alle ore 11
presso l'Isola di San Servolo, Venezia

Inaugurazione dell'anno accademico 2004-2005 della Scuola di dottorato
Fondazione Scuola di Studi Avanzati in Venezia

Il futuro del patrimonio culturale in Italia

Prolusione del prof. Salvatore Settis, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa

Introduzione dell'Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Venice International University

Interventi del Prof. Giuliano Segre, Presidente della Fondazione di Venezia e del Prof. Marino Folin, Magnifico Rettore dell'Università IUAV di Venezia

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dott.ssa Antonietta Giorni, tel. +39 041 2201242 Fax +39 041 2201249, e-mail: a.giorni@fodanzionedivenezia.org

martedì, gennaio 25, 2005

Lisbona: il film di Ettore Scola "Concorrenza Sleale" all'Is. italiano di cultura

Lisbona, 25 gen. (Adnkronos) - In occasione del "Giorno della Memoria", giovedì 27 gennaio, sarà proiettato, presso la Sala Cinema dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, "Concorrenza Sleale". Il film, di Ettore Scola, con Diego Abatantuono, Sergio Castellitto e Gerard Depardieu, sarà trasmesso in lingua originale.

Protagoniste di "Concorrenza Sleale" sono due famiglie molto diverse: settentrionale una, meridionale l'altra. Proprietari di due negozi di tessuti, i due nuclei familiari sono divisi, oltre che dalle frontiere geografiche, dalla concorrenza commerciale. Ad unirle inaspettatamente, nel corso del film, sarà la "discriminazione". Una delle due famiglie è, infatti, d'origine ebraica.


venerdì, gennaio 14, 2005

Veneto: a Bruxelles il progetto del memoriale di Padova

Bruxelles, 13 gen. - (Adnkronos/Aki) - Arrivera' nella capitale d'Europa, dopo la presentazione ufficiale alla Biennale di Venezia, il progetto di un monumento per la pace, in ricordo dei tragici eventi dell'11 settembre 2001 e dell'amicizia dei cittadini di New York con il popolo veneto. Un'iniziativa del Veneto e dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles che sara' inaugurata dalle massime autorita' americane e italiane a Bruxelles, insieme all'architetto di fama internazionale Daniel Libeskind che realizzera' il monumento.
''Memoria e Luce - World Trade Center Memorial'' e' un'opera architettonica concepita intorno ad un frammento di circa 7 metri di una trave della torre sud del World Trade Center, donato nel 2002 dalla citta' di New York alla Regione Veneto. Un monumento contro le barbarie del terrorismo che la Presidenza della Regione ha voluto commissionare a Libeskind, vincitore peraltro della gara per la ricostruzione di Ground Zero.
Il Memoriale sorgera' a Padova, nal Giardino delle Contarine, e si presenta come un ''libro aperto della memoria'' che richiama la comunita' internazionale ad unirsi nella lotta contro tutti i terrorismi.
Con i plastici del progetto firmato da Libeskind, al Centre International pour la Ville, l'Architecture et le Paysage (Civa) di Bruxelles saranno eccezionalmente in mostra fino al 15 di febbraio anche i progetti e i plastici di alcune delle sue opere principali, incluso il Museo Ebraico di Berlino e il masterplan di Ground Zero.
Alla vernice della mostra, domani, partecipera' lo stesso Libeskind, insieme al Sindaco di Padova Flavio Zanonato, ai rappresentanti della Regione Veneto, agli ambasciatori americani presso l'Ue e presso la Nato, Rockwell Schnabel e Nicholas Burns, e all'ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, vice segretario generale della Nato.

giovedì, gennaio 13, 2005

Salieri, la tomba dimenticata

Il compositore sepolto a Vienna, lontano dai grandi della musica
La tomba di Salieri: chi si dovrebbe prendere cura della sua gestione? Il Comune di Vienna o l’Istituto italiano di cultura a Vienna?
DAL NOSTRO INVIATO
Pierluigi Panza

Corriere della Sera, 11 gennaio 2005
VIENNA — Metropolitana blu, fermata Zentralfriedhof. Un strada vuota, un muro, un cartello che indica la fine della municipalità di Vienna.
I documenti assicurano che la salma di Antonio Salieri, il musicista della “Europa riconosciuta” con cui è stata riaperta la Scala di Milano il 17 dicembre scorso, il compositore che «testimonia l'importanza raggiunta dalla musica italiana del Settecento nel mondo» (il presidente Carlo Azeglio Ciampi) e che «deve essere riabilitato perché ha dato onore al nostro Paese» (il maestro Riccardo Muti), è sepolta qui.
Quando morì, alle otto di sera del 7 maggio 1825 nella sua casa in Seilergasse, dopo due tentativi di tagliarsi la gola, Salieri venne dapprima tumulato nel cimitero di Matzleinsdorf, e solo successivamente trasportato nel cimitero centrale di Vienna. E quando morì, l'anziano Salieri (era nato a Legnago nel 1750) aveva raggiunto l'incarico più prestigioso tra i compositori di corte sotto gli Asburgo: quello di maestro della Cappella di corte. Ed era formalmente in pensione a stipendio pieno da meno di un anno. Per lui, oltre a Lorenzo Da Ponte e a Giovan Battista Casti, aveva scritto un libretto anche il grande poeta cesareo (cioè dell'imperatore) Pietro Metastasio, che però a sepolto con onore nella cripta della Michaelkirke davanti alla Hofburg, e la cui tomba è in restauro in vista delle celebrazioni mozartiane del 2006.
E Salieri?
Entriamo nel Zentralfriedhof e chiediamo in guardiola una guida delle tombe famose. Ma il cimitero non dispone di una guida. Allora chiediamo al custode se sa dove è sepolto Salieri. Vuoto assoluto. “Il musicista italiano”, chiediamo noi! E alla parola musicista tutto cambia ... Ah! I musicisti...”, e salta fuori una mappa con l'indicazione di dove sono sepolti i grandi del pentagramma.
Si trovano al centro del cimitero, poco oltre la grande chiesa e la spianata dove sono sepolti presidenti della Repubblica austriaca. Qui c'è una piazzetta verde con in mezzo un monumento che ricorda Mozart (non è sepolto qui perché il suo corpo andò disperso). Tutti intorno ci sono le tombe dei grandi: Beethoven, che fu allievo di Salieri, e poi Brahms, Strauss e tutti gli altri. Ma di Salieri non c'è traccia.
Per fortuna il vecchio usciere che sta a un'altra porta del cimitero sa qualcosa di più. Ci sono dei sepolti famosi anche lungo il muro di cinta afferma, proprio dietro la zona degli uffici.
Dunque si passano gli uffici, i bagni, la zona più dimessa, si costeggia il vecchio muro, si super l'area riservata agli ortodossi e si trovano delle tombe allineate al muro E qui, tra gli altri, scopriamo quella di Salieri.
Non un giardinetto davanti, non un cero, non un fiore. Solo una grande pietra sormontata da un piccolo obelisco il cui unico elemento decorativo, una cetra, è abraso. E una lapide con una iscrizione di cui si legge a malapena un nome: “Anton Salieri”. Il resto è cancellato. Ma con un po' di fatica lo si riesce a ricostruire. Dice così:
“Anton Salieri, nato il 19-8-1750 morì come K.K. Maestro della Cappella di corte il 7-5-1825. Riposi tranquillo. Gli venga data l'eternità. In eterna armonia è ora immerso il suo spirito. Così come parlava in toni magici, che ora egli sia portato nell'eterno incantesimo”.
La tomba fu rinnovata nel 1846 (quindi dopo il fatidico 1830 quando Puskin pubblicò l'opera in cui si lasciava intendere che Salieri avesse assassinato Mozart) e successivamente nel 1903. E così oggi si trova in queste condizioni: isolata, sbiadita, abrasa, dimenticata.
Chi si dovrebbe prendere cura della sua gestione? Il comune di Vienna o l'Istituto italiano di cultura a Vienna? Oppure è il Ministero per gli italiani all'estero che dove occuparsi anche di tenere in ordine le sepolture dei nostri morti celebri in terra straniera? Di quelli cioè che - sono parole del presidente della Repubblica e del nostro più celebre direttore d'orchestra - «hanno fatto onore al nostro Paese».

mercoledì, gennaio 12, 2005

ITALIANA RETE DI INTERCONNESSIONE PUBBLICA AL MONDO

(Sesto Potere) - Roma - 12 gennaio 2005 - L'italia disporrà della più vasta rete telematica mondiale di raccordo con i propri uffici pubblici all'estero, a partire dalle ambasciate e i consolati. Il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Eds Italia Spa e da Infonet Italia Spa si è aggiudicato la gara pubblica europea promossa dal Cnipa per la realizzazione della Ripa, la Rete Internazionale per la Pubblica Amministrazione, voluta dai ministri per l'Innovazione e le Tecnologie e degli Affari Esteri, che già dalla prossima primavera comincerà a collegare, in banda larga, l'Italia con ben 500 sedi diplomatiche (ambasciate e consolati), gli uffici Ice, gli Istituti italiani di Cultura e le Camere di commercio italiane, presenti in 120 Paesi. La commessa prevede non solo la realizzazione ma anche la gestione per cinque anni della Ripa ed ha un valore di 45 milioni di €. Sarà la più grande rete telematica del genere sinora realizzata al mondo e il suo completamento è previsto entro il marzo 2006, quando terminerà l'attività di migrazione delle reti delle amministrazioni nel nuovo sistema. Ogni sede italiana potrà così avere non soltanto una connessione fidata alle rispettive amministrazione centrali ed un accesso sicuro ad internet, ma anche servizi di fonia con tecnologia Voice over Ip, servizi di sicurezza logica gestiti centralmente e assistenza tecnica on-site presso le sedi estere. All'iniziativa hanno già aderito il Ministero degli Affari Esteri, l'Istituto per il Commercio Estero, il Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (per gli Istituti italiani di Cultura), l'Enit e il Dipartimento delle dogane. "Questo progetto", ha spiegato il ministro Lucio Stanca, "trae origine dalle esigenze delle Amministrazioni di collegare le proprie sedi estere in modo sicuro ed affidabile e di accedere in maniera efficiente ad Internet. Con la Ripa si migliorerà l'erogazione dei servizi informativi a livello internazionale in modo da stimolare lo sviluppo di applicazioni rivolte alle nostre comunità e alle aziende internazionali". Proprio per affrontare l'ampio spettro di esigenze sul tappeto è stato affidato al Cnipa l'incarico di realizzare il progetto. A tale proposito Livio Zoffoli, presidente del Cnipa, ha detto che "l'analisi dei fabbisogni di connettività delle Amministrazioni, propedeutica alla definizione dei servizi del listino Ripa, ha richiesto notevole sforzi ma, soprattutto, l'estensione geografica della fornitura, che interessa l'intero globo, ha messo in luce una serie di problematiche di rilevante complessità". Zoffoli ha aggiunto inoltre che "la prevista interconnessione della Ripa con l'Spc (Sistema Pubblico di Connettività) che realizza la rete italiana, consentirà a tutte le amministrazioni centrali ed a tutti gli Enti locali di interloquire con le nostre rappresentanze all'estero in modo efficiente, sicuro e con costi drasticamente ridotti". In particolare, si snelliranno notevolmente i tempi di connessione con le diverse banche dati e la relative gestione dati, ma soprattutto si abbatteranno notevolmente i costi di inoltro, in un ambiente tecnologico sicuro. Solo la Farnesina, che già con il passaggio dai messaggi cartacei a quelli telematici risparmia ben 17 tonn di carta l'anno, ha sofisticate esigenze applicative che potranno essere soddisfate dalla Ripa, a partire dall'Anagrafe consolare centralizzata (utile tra l'altro per il voto degli italiani all'estero) la telefonia e la videoconferenza via Internet, l'emissione dei visti, l'informatizzazione dei servizi che tuttora sono erogati con i sistemi cartacei tradizionali (contabilità e bilancio delle sedi estere e corriere diplomatico), lo sportello unico per gli italiani all'estero, i servizi on-line per i cittadini e le imprese, il protocollo informatico e la trasparenza amministrativa. Il Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione, presieduto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella riunione del 18 marzo 2003, aveva approvato il progetto della Ripa, predisposto dal Cnipa-centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, deliberando contestualmente l'assegnazione di 17 milioni di € per l'iniziativa. Già prima dell'estate era stato licenziato il relativo studio di fattibilità. In base al modello delineato dal Cnipa, le esigenze di ciascun sito estero potranno essere soddisfatte mediante un'opportuna combinazione di profili di connettività Ip e sicurezza di rete. Il modello ha tra l'altro tenuto conto della forte eterogeneità delle diverse aree geografiche, in alcuni casi tecnologicamente avanzate, in diverse altre più disagiate. Gli oneri dei contratti di fornitura relativi al progetto sono a carico del bilancio del Cnipa per i primi due anni, mentre quelli relativi ai tre anni successivi saranno sostenuti direttamente dalle amministrazioni che beneficeranno della Ripa. (Sesto Potere)

Elenco delle onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica


Ecco l'elenco delle onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica. Sono persone che risiedono nel mondo Tricolore, Ciampi assegna le stelle a oltre duecento italiani all'estero

la Repubblica, 7 gennaio 2005
ROMA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della Festa del Tricolore, su proposta del Ministro degli Affari Esteri, Gianfranco Fini, ha conferito le onorificenze dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana. Si tratta di oltre 200 persone insignite, tra italiani che si sono distinti all'estero (imprenditori ma anche operai, intellettuali, insegnanti, artisti e così via) o residenti in Italia e cittadini di altri Paesi (docenti,diplomatici, ministri ecc.). Ecco l'elenco diffuso dal Quirinale:
Grande Ufficiale
Peter O. Adeyemo, Architetto, Lagos, Nigeria
Georges Barthouil, Docente, Avignone, Francia
Joao Pedro Bernard da Costa, Presidente della cineteca portoghese, Lisbona Portogallo
Juan Manuel De Barandica y Luxan, Diplomatico, Vienna, Austria
David Forgacs, Docente, Cambridge, GB
Vito Grasso, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Bucarest, Romania
Milko Kovachev, Ministro delle Risorse Energetiche, Sofia, Bulgaria
Megleva Kuneva, Ministro degli Affari Europei, Sofia, Bulgaria
Cristopher Maclehose, Editore, Londra, GB
Rita Marnoto, Docente Universitario, Loios, Portogallo
Luis Moita, Vice Rettore Universitario, Lisbona, Portogallo
Maria Margarida Monteiro Ruas Gil Costa, Direttrice Museo, Lisbona, Portogallo
Carlo Maria Natale, Architetto, Parigi, Francia
Josè Angel Sanchez Asiain, Economista, Madrid, Spagna
Emilio Rui Vilar, Presidente Fondazione Serralves, Lisbona, Portogallo
Ciril Zlobec, Scrittore, Lubiana, Slovenia

Commendatore
Juan Manuel Aliaga Montilla, Medico, Madrid, Spagna
Enrique Altamirano Madriz, Editore e ingegnere, San Salvador, El Salvador
Luisa Antonacci, Pensionata, Mendoza, Argentina
Dan Bahat, Docente, Mevasseret Zion, Israele
Bernardino Balestra, Direttore di emittente televisiva, Cassina D'Agno, Svizzera
Zygmunt G. Basanski, Docente, Cambridge, GB
Philippe Beaussant, Musicologo e scrittore, Senonches, Francia
Zvi Ben-Ishai, Ricercatore, Haifa, Israele
Maria Besi Mannuppella, Docente, Lisbona, Portogallo
Patrick Fba Boyde, Professore Emerito, Oxford, GB
Girolamo Cancilla, Commerciante, Leamington, GB
Arie Chen, Medico Chirurgo, Herzelyia, Israele
Ann Chevalier, Direttore di Museo, Liegi, Belgio
Lucija Coik, Rettore, Capodistria, Slovenia
Nello Collevecchio, Docente Universitario e Imprenditore, Caracas, Venezuela
Romana D'Angelo Bracco, Pensionata, S.Francisco, USA
Nike Davies-Okundaye , Oshogo, Nigeria
Franco De Paoli, Dirigente farmaceutico, Nairobi, Kenia
Giuseppe De Pinto, Imprenditore, Maracaibo, Venezuela
Dino De Zan, Sacerdote, Bogotà, Colombia
Donatella Dehò, Docente, Lisbona, Portogallo
Lanfranco Dettori, Fantino, Londra, Regno Unito
Ugo Di Martino, Imprenditore, Caracas, Venezuela
John Dickie, Docente, Londra, Regno Unito
Giancarlo Dillena, Direttore del Corriere Ticino, Montagnola, Svizzera
Enrique Altamirano Madriz, Editore e ingegnere, San Salvador, El Salvador
Luisa Antonacci, Pensionata, Mendoza, Argentina
Dan Bahat, Docente, Mevasseret Zion, Israele
Bernardino Balestra, Direttore di emittente televisiva, Cassina D'Agno, Svizzera
Zygmunt G. Basanski, Docente, Cambridge, GB
Philippe Beaussant, Musicologo e scrittore, Senonches, Francia
Zvi Ben-Ishai, Ricercatore, Haifa, Israele
Maria Besi Mannuppella, Docente, Lisbona, Portogallo
Patrick Fba Boyde, Professore Emerito, Oxford, GB
Girolamo Cancilla, Commerciante, Leamington, GB
Arie Chen, Medico Chirurgo, Herzelyia, Israele
Ann Chevalier, Direttore di Museo, Liegi, Belgio
Lucija Coik, Rettore, Capodistria, Slovenia
Nello Collevecchio, Docente Universitario e Imprenditore, Caracas, Venezuela
Romana D'Angelo Bracco, Pensionata, S.Francisco, USA
Nike Davies-Okundaye, Oshogo, Nigeria
Franco De Paoli, Dirigente farmaceutico, Nairobi, Kenia
Giuseppe De Pinto, Imprenditore, Maracaibo, Venezuela
Dino De Zan, Sacerdote, Bogotà, Colombia
Donatella Dehò, Docente, Lisbona, Portogallo
Lanfranco Dettori, Fantino, Londra, Regno Unito
Ugo Di Martino, Imprenditore, Caracas, Venezuela
John Dickie, Docente, Londra, Regno Unito
Giancarlo Dillena, Direttore del Corriere Ticino, Montagnola, Svizzera
Nelly Teresa Sarti, Imprenditore, San Salvador
Marco Sorgi, Medico, Caracas, Venezuela
Annette France Stephanie Spehner Sforza, Funzionario ONG, Strasburgo, Francia
Francesco Spina Bivona, Giornalista, Valencia, Venezuela
Giuseppe Stellardi, Docente, Oxford, Regno Unito
Juan Tugores Ques, Economista e Docente, Barcellona, Spagna
Daniel Valchev, Avvocato e Membro del Parlamento, Sofia, Bulgaria
Marina Warner , Scrittrice, Londra, Regno Unito
Amotz Weinberg, Docente, Tel Aviv, Israele
Stanislaw Widlak, Docente, Cracovia, Polonia

Cavaliere
Pedro Manuel Catalano Amiguinho, Comandante della Polizia di Sicurezza Pubblica, Doscunhados, Portogallo
Costantino Amoroso, Industriale, Caracas, Venezuela
Eugenio Antinoro, Avvocato, Brasilia, Brasile
Francesco Arena, Giornalista, Imprenditore, Buenos Aires, Argentina
Nadia Arnoldi, Insegnante, Copiap, Cile
Ricardo Aroca Hernandez-Ros, Architetto, Madrid, Spagna
Maria Rosa Arona, Responsabile di Patronato - Buenos Aires - Argentina
Svend Bach, Docente, Arhus, Danimarca
Catherine Paula Balestrieri Burton, Insegnante, Tomales Bay, California, Usa
Conceicao Brindelli, Segretaria d'azienda, Curitiba, Brasile
Vincenzo Bartolomeo, Responsabile tecnico ramo immobiliare, Ginevra, Svizzera
Joseph V. Battipaglia, Dirigente, Pennsylvania, Usa
Bianca Bavieri, Pensionata, Torino, Italia
Kirsten Bech Horby, Docente, Aalborg, Danimarca
Mary Bernardasci, Dirigente di Banca, Giubiasco, Svizzera
Tullio Bruno Bertini, Insegnante, Millbrae, California, Usa
Saverio Bertolini, Imprenditore, Maturin, Venezuela
Mario Bertone, Ingegnere e ricercatore, Olivos
Gabriel L.I. Bevilacqua, Avvocato, Filadelfia, Usa
Carmelina Boi Altomare, Ispettrice accademica, Metz, Francia
Giovanni Brandimarti, Titolare di agenzia turistica, Stoccolma, Svezia
Ana Elena Bravin, Avvocato, Montevideo, Uruguay
Maria Luisa Brighenti Riccardi, Casalinga, Bogotà, Colombia
Arturo Buresti, Religioso, Castiglion Fiorentino
Ricardo Ernesto Buttazzi, Commercialista, La Plata, Argentina
Angelo Campanella, Direttore di patronato, Pusignan, Francia
Renato Camussi, Fotografo, Montevideo, Uruguay
Jorge Eduardo Canessa, Imprenditore, Montevideo, Uruguay
Bruno Giovanni Cannellotto, Lavoratore edile, Zurigo, Svizzera
Valentin Cantergiani, Imprenditore, Santiago, Cile
Leo Caprio, Medico, Wilmslow, Regno Unito
Erugelio Gabino Carloni, Pensionato, Rosario, Argentina
Pierino Casella, Ristoratore, Londra, Regno Unito
Stefano Casini Caroselli, Giornalista, Buenos Aires, Argentina
Francesco Castiglione Asaro, Avvocato, Caracas, Venezuela
Anna Catellani Grandin, Restauratrice di quadri, Stoccolma, Svezia
Flavio Cavallini, Religioso francescano, Scutari, Albania
Pierluigi Cecchi, Medico, Pechino, Repubblica Popolare Cinese
Lino Cervar, Allenatore di pallamano, Umago, Croazia
Lokesh Chandra, Educatore, New Delhi, India
Felice Chech, Religioso camilliano, Taiwan, Colette Yvonne Chevillon, Docente in pensione, Grenoble, Francia
Nicola Ciammaricone, Industriale, Caracas, Venezuela
Eliseo Cocciolo, Funzionario, Metz, Francia
Patrizia Coco, Insegnante, Miami, Usa
Michele Coletta, Avvocato, Maracaibo, Venezuela
Giovanna Contato, Religiosa missionaria, Abidjan, Costa d'Avorio
Giovanni Costanza, Pensionato, Rosario, Argentina
Giovanni Costanzelli, Industriale, Montevideo, Uruguay
Ancilla Dalla Marta Scopel, Casalinga, Metz, Francia
Paolino D'Anna, Industriale, Maturin, Venezuela
Mario De Matteis, Docente universitario, Dortmund, Germania
Rocco De Primis, Conduttore televisivo, Liegi, Belgio
Furio Giorgio De Stefanis, Avvocato, Vancouver, Canada
Enrico Defrancesco, Insegnante, Dortmund, Germania
Roberto Del Mastro Naso, Ingegnere, Santiago, Cile
Graziano Del Treppo, Coordinatore Inas, Le Borget du Lac, Francia
Joseph C. Delfino, Pensionato, Naples, Florida, Usa
Francesco Di Biase, Pensionato, Haetzingen, Svizzera
Giuseppe Di Domenico, Impiegato, Berna, Svizzera
Jean-Philippe Di Gennaro, Rappresentante di commercio, Dubois Poisat, Francia
Giuseppina Di Silvio, Avvocato, Londra, Regno Unito
Patricia Anne Edwards Gilardi, Insegnante, Lusaka, Zambia
Anastatios Efremidis, Ingegnere, Salonicco, Grecia
Anne-Christine Faitrop-Porta, Docente, Firenze
Filomena Ferro Soccio, Dipendente pubblico, Peterborough, Regno Unito
Luigi Fontanella, Docente universitario, New York, Usa
Luis Cesar Fraschini Guardo, Medico, Montevideo, Uruguay
Maria Bambina Frazza, Missionaria laica, Sangmelima, Camerun
Augusto Gabriele, Pensionato, Metz, Francia
Aldo Gai, Industriale, Montevideo, Uruguay
Giuseppe Gallus, Imprenditore, Durban, Sudafrica
Marileia Gastaldi Machado Lopes, Rettore Università, Joinville, Brasile
Denis Gentilin, Avvocato, Aubagne, Francia
Melanie Lynn George, Avvocato deputato, Newark, Usa
Renata Gerone, Pensionata, Montevideo, Uruguay
Jean Pierre Girolami, Giornalista, Bastia, Francia
Luis Gordon Beguer, Professore, Madrid, Spagna
Lucio Gottardo, Imprenditore, Cape Town, Sudafrica
Gonario Guiso, Imprenditore, Caracas, Venezuela
Skytte Gunver, Docente, Vedbaeke, Danimarca
Chin Hsiao, Artista e professore d'arte, Tainan, Taiwan
Ali Sadik Husnein, Docente universitario, Tripoli (Mn), Italia
Salvatore Ignaccolo, Architetto, Abidjan, Costa d'Avorio
Sergio Luigi Infanti, Pensionato, Breganzona, Svizzera
Jos. Fernando Isaza Delgado, Ingegnere, Bogotà, Colombia
Marianna Kajantie, Vice direttore Ufficio culturale, Helsinki, Finlandia
Daad Kassem, Docente, Beirut, Libano
Leszek Kazana, Docente, Varsavia, Polonia
Andree Khouri Daouk, Direttrice di scuola, Beirut, Libano
Yair Koren, Giornalista, Yavne, Israele
Stefan Kostgeld, Imprenditore, Abtwil, Svizzera
Kaarina Laaksonen Satu, Progettista della cineteca finlandese, Helsinki, Finlandia
Carmela Lafratta, Insegnante, Panama, Panama
Miguel Angel Lanese, Docente, Rosario, Argentina
Nicolò Lanteri, Segretario Patronato Inas Atienf, Metz, Francia
Ada Lattuca, Docente Universitario, Rosario, Argentina
Leonardo Laurenza, Elettromeccanico, Montevideo, Uruguay
Giuseppe Leoni, Meccanico, Porrentruy, Svizzera
Antonio Jesus Librici, Docente, Rosario, Argentina
Franco Lione, Imprenditore, Praga, Repubblica Ceca
Alberto Longanesi, Imprenditore Agricolo, Abidjan, Costa d-Avorio
Adriano Longo, Operatore turistico, Londra, Regno Unito
Manuel Lopez Doriga Alonso Urquijo, Vice Console Onorario d'Italia, Santander, Spagna
Giovanni Lorenzi, Consulente finanziario, Cape Town, Sudafrica
Giuseppe Lupo, Consulente, Maryland, USA
Francesca Magno, Traduttore, Montevideo, Uruguay
Giuseppe Mariani, Pensionato, Alzette, Lussemburgo
Pasquale Marone, Imprenditore, San Salvador, El Salvador
Marc J. Marrone, Manager, Pennsylvania, Usa
Mario Mazza, Pensionato, Brisbane, Australia
Jamie Mckendrick, Scrittore, Oxford, Regno Unito
Giovanni Battista Memmolo, Avvocato, Canberra, Australia
Grazia Merler, Docente universitario, Vancouver, Canada
Giuseppe Miccolo, Imprenditore, San Salvador, El Salvador
Giancarlo Nichelini, Religioso Camilliano, Taiwan, Repubblica Popolare Cinese
Jaroslaw Mikolajewski, Giornalista, Varsavia, Polonia
Jean Pierre Minella, Sindaco di Homecourt, Francia
Geronimo Misino, Pensionato, Mendoza, Argentina
Liana Margarita Carme Mollo, Docente di italiano, San Luis, Argentina
Paola Morsiani, Curatrice di museo, Houston, Usa
Clelia Muchetti, Artista, Siviglia, Spagna
Francisco Fabian Nardelli, Ingegnere, Bahia Blanca, Argentina
Giacomo Newlin, Giornalista, Origlio, Svizzera
Gloria Nieto De Arias, Professoressa, Bogotà, Colombia
Alessandra Nobile, Impiegata, Bruxelles, Belgio
Raul Jos. Pacilio Tieppo, Economista, Rosario, Argentina
Alex Padwa, Disegnatore industriale, Tel Aviv, Israele
Jorge Palacios, Commissario maggiore, Buenos Aires, Argentina
Renato Palermo, Giornalista, Montevideo, Uruguay
Jack A. Panella, Giudice e avvocato, Pennsylvania, Usa
Paul P. Panepinto, Giudice, Filadelfia (VV), Italia
Christos Papavasiliou, Odontoiatra, Loutraki, Grecia
Augusto Pastaccini, Perito Industriale, Cancun, Messico
Monica Paternò Di Sessa, Traduttrice interprete, Charmeil, Francia
Antonio Pellegrino, Giornalista, Monaco di Baviera, Germania
Jukka Pentti Petaja, Giornalista, Helsinki, Finlandia
Pier Giuseppe Picciolato, Pensionato, Madrid, Spagna
Adelino Pinto, Impiegato al Mae portoghese, Almada, Portogallo
Gerardo Pinto, Commerciante, Lanus, Argentina
Angelo Ernesto Pinton Botter, Agente immobiliare, Maracaibo, Venezuela
Marco Pirovano, Insegnante, Abidjan, Costa d'Avorio
Armando Pizzuti, Industriale, Montevideo, Uruguay
Stefano Prandi, Docente, Berna, Svizzera
Benigno Puddu, Pensionato, Metz, Francia
Nino Pullara, Pensionato, Monaco di Baviera, Germania
Rosario Rapicavoli, Impiegato, Berna, Svizzera
Marcelo Hector Romanello, Giornalista, Mendoza, Argentina
Adriana Rosenberg, Curatrice d'Arte, Buenos Aires, Argentina
Giovanni Rozzo, Pensionato, Cambridge, Regno Unito
Claudio Ruggeri, Commerciante filatelico, Aarau, Svizzera
Maria Pia Ruggeri, Volontaria, Lusaka, Zambia
Vito Ruggeri, Industriale, Caracas, Venezuela
Pietro Russo, Imprenditore, Araure, Venezuela
Pierre Dominique Sanmarcelli, Editore, Bastia, Francia
Luigi A. Santoro, Imprenditore, Pennsylvania, Usa
Ram Javhermal Shahaney, Manager, Road Chennai, India
Gianpiera Simontacchi, Religiosa, Golan Meridionale, Israele
Bruna Sironi, Imprenditore, Milano, Italia
Maria Luisa Spagnoli Maffioli, Docente, Lussemburgo
Rosenstein Srabocan, Pensionata, Dusseldorf, Germania
Lidia Stefano Coppola, Imprenditore, Durban, Sudafrica
Adela Subirana Cantarell, Imprenditore, Barcellona, Spagna
Leena Taavitsainen, Traduttrice, docente e interprete, Helsinki, Finlandia
John Tedesco, Imprenditore, Carmichael, Usa
Adriana Testoni, Odontoiatra, Montevideo, Uruguay
Kiema Thionbiano, Infermiera, Ouagadougou, Burkina Faso
Rino Trussardi, Tipografo, Abdjan, Costa d'Avorio
Giacomo Vanvitelli, Operaio specializzato, Gerlafingen, Svizzera
Ann Vahe Vardany, Studente di elettronica, Artashat, Armenia
Aruna Vasudev, Direttore di cinema, New Delhi, India
Luis Vazquez Martinez, Docente, Madrid, Spagna
Marisa Vecchione Ndoutoumou, Insegnante, Douala, Camerun
Giovanni Venticinque, Pensionato, Jersey, Regno Unito
Maria Laura Vera Righi, Medico oncologo, Montevideo, Uruguay
Nadia Verti Lorenzi, Imprenditore, Barquisimeto, Venezuela
Albino Vezzoli, Educatore, Ouagadougou, Burkina Faso
Renee Viale, Libero professionista, Bastia, Francia
Mario Agostino Viglino, Direttore albergo, Ginevra, Svizzera
Edoardo Daniele Villa, Scultore, Johannesburg, Sudafrica
Maria Giuseppa Vivacqua, Pensionato, Firminy, Francia
Antonio Mario Volante, Operaio marmista, Liegi, Belgio
Laura Volpe, Direttrice Scuola, Valencia, Venezuela
Vincenzo Zaccarini, Importatore alimentare, Londra
Carlo Zagolin, Imprenditore, Rosario, Argentina
Sandro Zulian, Rappresentante, Augsburg, Germania
Amalia Zunzunegui Perez, Imprenditore, Madrid, Spagna

sabato, gennaio 08, 2005

L’arte italiana del XXI secolo: tutte le tendenze alla Farnesina

Marta Dell'Angelo
Olio su tela

LA COLLETTIVA
di COSTANZO COSTANTINI

Il Messaggero, 8 gennaio 2005
Sarebbe stato difficile anche per gente di grande esperienza organizzare una rassegna dell’arte che è stata realizzata nell’ultimo decennio in Italia ad opera delle nuove leve, ma il ministero degli Affari Esteri, per iniziativa del segretario generale ambasciatore Umberto Vattani, è riuscito nell’impresa: ne sono prova la mostra che è stata aperta negli ampi spazi della Farnesina e il catalogo che la documenta, curato da Lorenzo Canova, con testi critici di Vittoria Coen e dello stesso Canova. Intitolato “Arte Italiana per il XXI Secolo”, il catalogo segna la prima edizione del progetto “Futuro Italiano”, che nasce come una filiazione della Raccolta “Arte Contemporanea Italiana” allestita alla Farnesina da Maurizio Calvesi e si svilupperà in una serie di mostre annuali miranti a documentare via via l’evoluzione dell’arte italiana nel contesto internazionale. E’ notorio che negli ultimi venti o venticinque anni, a partire più o meno dalla Transavanguardia, il movimento promosso da Achille Bonito Oliva, il panorama artistico nazionale ha registrato, oltre che un parziale ritorno alla pittura, soprattutto nel nome di Giorgio de Chirico, la traduzione italiana delle varie, innumerevoli forme espressive in cui è andato articolandosi il linguaggio artistico (Body Art, Land Art, Video Art, Computer Art, Electronic Art, etc.etc.). Ebbene, le opere in mostra alla Farnesina rispecchiano un po’ tutte le tendenze, ad un livello medio non inferiore a quello che si riscontra negli altri paesi. I loro autori dimostrano di essere ben consapevoli delle innovazioni che vengono proposte a ritmo continuo in campo internazionale. Le donne sono in stragrande minoranza rispetto agli uomini, ma il loro talento è più che visibile. Le due prime edizioni del “Premio New York”, istituito dallo stesso Ministero, hanno visto trionfare cinque donne e un solo uomo: Chiara, Marta dell’Angelo, Sara Rossi e Matteo Basilé per il 2002, Sarah Ciraci e Alessandra Tesi per il 2003.
Oltre che ai visitatori abituali, le opere vengono mostrate anche agli ospiti stranieri in visita al ministero degli Affari Esteri.

venerdì, gennaio 07, 2005

Informatica, rete unica per le sedi Pa all’estero

Gara da 45 mln in cinque anni vinta da Eds e da Infonet
di C.FO.

Il Sole 24 ore, 7 gennaio 2005
MILANO Una rete telematica centralizzata per 450 sedi: con questo progetto, entrato nella fase finale, l'Italia prova a innalzare l'efficienza tecnologica della Pubblica amministrazione all'estero.
Il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Eds Italia e da Infonet Italia si è aggiudicato la gara pubblica europea promossa dal Cnipa per realizzare la rete internazionale per la Pubblica amministrazione (Ripa).
Da aprile 450 sedi tra ambasciate, consolati, uffici dell'Ice, istituti italiani di cultura e Camere di commercio italiane presenti in 131 Paesi disporranno di un nuovo pacchetto di servizi telematici basati su connessione Internet a banda larga; dai sistemi di sicurezza evoluti, a servizi di telefonia con tecnologia Voip (Voice over Internet protocol) per la trasmissione della voce utilizzando un protocollo Internet. La commessa prevede la realizzazione e la gestione per cinque anni della Ripa e ha un valore di 45 milioni di curo. Le sedi coinvolte fanno capo a ministero degli Affari esteri, Ice, Miur, Enit e Dipartimento delle dogane. I ministeri per l’Innovazione e degli Affari esteri, che attraverso il Centro nazionale per l'informatica nella Pa hanno dato vita al progetto, contano di completare la rete nel marzo 2006.
A quel punto l’Italia dovrebbe aver colmato il ritardo accumulato rispetto ad altri Paesi europei e dispone anzi della rete più estesa a livello internazionale.
Attualmente a disporre dell'infrastruttura più capillare è la Gran Bretagna con 240 sedi in circa 140 Paesi. Seguono Svizzera, Belgio e Olanda con circa 150 sedi; Austria, Danimarca, Germania, Svezia con un centinaio di sedi internazionali.
«La Ripa - spiega Livio Zoffoli, presidente del Cnipa - sarà poi interconnessa con la rete telematica della Pubblica amministrazione in Italia, consentendo a tutti gli enti di interagire con le rappresentanze all'estero in modo più efficiente e a costi più contenuti». «Migliorerà la sicurezza dei collegamenti tra le sedi delle diverse amministrazioni» prevede il ministro dell'Innovazione Lucio Stanca.
Significativo l'esempio della Farnesina, che attraverso la Ripa dovrebbe finalmente realizzare o accelerare una serie di applicazioni come l'Anagrafe consolare centralizzata, utile tra l'altro per il voto degli italiani che vivono in Paesi stranieri; lo sportello unico per gli italiani all'estero, l'emissione dei visti.
Gli oneri dei contratti di fornitura con Eds Italia e Infonet Italia sono a carico del bilancio del Cnipa per i primi due anni (al costo di circa 17 milioni di curo), mentre quelli dei tre anni successivi saranno sostenuti direttamente dalle amministrazioni raggiunte dalla rete.
Il progetto Ripa è nato oltre un anno e mezzo fa. A marzo del 2003 il Comitato dei ministri per la società dell'informazione ha approvato il progetto presentato dal Cnipa assegnando all'iniziativa 17 milioni; tre mesi dopo è arrivato il via libera allo studio di fattibilità mentre lo scorso aprile è stato pubblicato il bando di gara. Alla fine del 2004, infine, l'assegnazione del progetto quinquennale a Eds Italia e Infonet Italia.

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