sabato 1 settembre 2007

L'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne celebra Giosuè Carducci

News ITALIA PRESS, 31 agosto 2007
Melbourne - L'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne celebra Giosuè Carducci per il centenario della sua morte il prossimo 5 settembre. Giosuè Carducci (Valdicastello, 27 luglio 1835 - Bologna, 16 febbraio 1907) fu un illustre poeta, professore universitario e Senatore del Regno che ha lasciato una impronta indelebile nelle pagine della letteratura italiana così come nella memoria civile e scolastica del popolo italiano. Fu il primo italiano a ricevere il premio Nobel per la letteratura nel 1906.
In occasione del centenario della morte del poeta, il Professor Piero Genovesi rivisiterà i suoi testi poetici più noti. La sua presentazione verrà accompagnata da una lettura di poesie da parte della Professoressa Adriana Diomedi.
Piero Genovesi è Direttore dell'Italian Australian Institute presso la La Trobe University. Il suo lavoro continuo ed ampio è stato riconosciuto sia dal Governo italiano che dal Governo australiano. È stato insignito rispettivamente delle seguenti onoreficenze: "Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana" e "Centenary of Federation Medal". È autore di numerose pubblicazioni.

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venerdì 23 febbraio 2007

GRANDE SUCCESSO A MELBOURNE PER GLI ISKELIU

SI È CONCLUSA BRILLANTEMENTE LA TOURNÉE AUSTRALIANA DEL GRUPPO MUSICALE SARDO

MELBOURNE\ aise\ 22 febbraio 2007 - L’attesissimo concerto degli Iskeliu, tenutosi la sera del 20 febbraio presso il teatro BMW Edge di Federation Square a Melbourne, ha richiamato un foltissimo pubblico, rivelandosi un grande successo.
Per oltre un’ora, il gruppo ha intrattenuto e deliziato i presenti con una musica originale, ma molto rispettosa di una matrice tradizionale che sarebbe limitativo definire sarda, in quanto prodotto di influenze che riguardano l’intera area mediterranea e la sua storia.
La variegata strumentazione impiegata dalla piccola orchestra sarda comprendeva, oltre ai più classici chitarra e fisarmonica, antichissimi strumenti molto particolari e preziosi, la cui acustica e forza espressiva veniva esaltata dai raffinati richiami medievali e rinascimentali delle melodie. Tra i vari benas, launeddas, sulittu e serraggia, non può non essere ricordato l’iskeliu, strumento ricavato dalla canna di bambù, da cui il gruppo prende nome.
I quattro musicisti e la cantante hanno dato prova, ancora una volta, della loro maestria: Sandro Fresi e Giuseppe Orrù hanno stupito per l’ecletticità e l’abilità nel passare da uno strumento all’altro. Mario Loi ha eccellentemente suonato chitarra e bouzuki, occupandosi anche delle traduzioni in inglese che hanno destato molta simpatia. Salvatore Manu si è distinto per la padronanza di diversi e curiosi strumenti a percussione. Infine Paola Giua che ha interpretato virtuosamente, con voce calda e soave, testi in lingua sarda e latina.
Tra i vari ed interessanti pezzi di repertorio: "Ave Maria", tributo a Fabrizio De Andrè a cui si deve l’introduzione nel 1997 del primo cd del gruppo; "Gosos", pezzo interpretato con uno strumento tanto antico quanto raro; "Li Mutti" dall’inconfondibile influenza ritmica spagnola; e l’ultimo pezzo della serata, un ballata popolare, che ha coinvolto alcuni tra gli spettatori in una danza sarda tradizionale.
La forza degli Iskeliu, che deve molto all’esperienza artistica del musicista, ricercatore e compositore Sandro Fresi, sta nel riuscire non solo a trasmettere e promuovere una tradizione musicale e culturale profondamente radicata nelle terre di Sardegna, ma anche a testimoniare la vivacità della ricerca e sperimentazione musicale contemporanea in Italia.
Il concerto, che ha concluso brillantemente la tournée australiana del gruppo sardo, coordinata dall’Ambasciata d’Italia a Canberra, è un’iniziativa realizzata dal Consolato Generale d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura in Melbourne, in collaborazione con la Sardinian Cultural Association del Victoria. (aise)

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