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Data inserimento in rete: venerdì, giugno 08, 2001
News ITALIA PRESS - N°111, Anno VIII, venerdì 8 giugno 2001
IIC Madrid - LUCIANO BERIO, TRA MUSICA E TECNOLOGIA

Fino al 14 giugno presso l'Istituto di cultura italiano di Madrid un seminario di musica dedicato a quello che è considerato il Maestro italiano della musica contemporanea

(News ITALIA PRESS) Luciano Berio, uno dei grandi protagonisti della musica moderna, è stato tra i primi a intuire le eccezionali potenzialità espressive delle tecnologie più avanzate e a comporre servendosi di strumenti elettronici. La sua ricerca sui rapporti fra tecnica e musica è celebrata attraverso eventi coordinati dall'IIC di Madrid. Fino al 14 giugno è infatti previsto un seminario di musica contemporanea del Maestro nell'ambito del programma Lezioni magistrali AIE, organizzato dalla Scuola Superiore di Musica Reina Sofía della Fondazione Isaac Albeniz. L'11 giugno è in programma Conversazione con Luciano Berio, a cura di Tomás Marco. L'ultimo appuntamento è per il giorno successivo; si tratta del Concerto dell'Orchestra da Camera della Scuola Superiore di Musica Reina Sofía diretta da Luciano Berio.
Luciano Berio, dopo aver iniziato gli studi musicali col padre, ha proseguito presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Paribeni e Ghedini. Nel 1954 ha fondato e diretto con Bruno Maderna lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano. Nel 1956 ha fondato la rivista Incontri Musicali. Ha insegnato a Darmstadt, alla Summer School di Dartington, al Mills College in California, alla Harvard University e alla Juilliard School di New York dal 1965 al 1972. Dal 1973 al 1980 ha diretto il dipartimento elettroacustico dell'IRCAM di Parigi e nel 1987 ha fondato il Centro Tempo Reale di Firenze. La City University di Londra (1980), l'Università di Siena (1995) e l'Università di Torino (1999) gli hanno conferito la laurea honoris causa. Durante l'Anno Accademico 1993-94 ha occupato la cattedra di poetica Charles Elliot Norton presso la Harvard University. È stato insignito del Premio Siemens e del Premio della Fondazione Wolf nel 1991. Nel 1995 la Biennale di Venezia gli ha assegnato il Leone d'oro alla carriera e nel 1996 la Japan Art Association gli ha assegnato il Praemium Imperiale.
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Data inserimento in rete: giovedì, giugno 07, 2001
News ITALIA PRESS - N°110, Anno VIII, giovedì 7 giugno 2001

IIC Londra - CALASSO E BOWIE A CONFRONTO

Il 18 giugno presso l'Istituto Italiano di Cultura di Londra un incontro tra Malcom Bowie, uno dei massimi esperti del poeta Mallarmè e dello scrittore Proust, e Roberto Calasso

(News ITALIA PRESS) Si annuncia un incontro appassionante quello del 18 giugno organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Londra tra Malcom Bowie, uno dei massimi esperti del poeta Mallarmè e dello scrittore Proust, e Roberto Calasso. Calasso, nato a Firenze nel 1941, è il famoso autore di testi di divulgazione mitologica. È del 1988 Le nozze di Cadmo e Armonia, presto divenuto best-seller. Le nozze di Cadmo, secondo la tradizione uno degli eroi civilizzatori del mondo greco, e Armonia, figlia del dio della guerra Ares, furono l'ultima occasione in cui gli dèi, scesi a Tebe dall'Olimpo, si sedettero a tavola con gli uomini per una festa. Le nozze di Cadmo e Armonia celebra il mito come racconto di "cose che non avvennero mai, ma sono sempre", come narrazione di favole i cui contenuti sono eterni e veri.
Oltre al recente, Ka, L'impuro folle, La rovina di Kasch Roberto Calasso, peraltro direttore editoriale di Adelphi, nel 1991 ha pubblicato I quarantanove gradini che si delinea come una raccolta di saggi, indagini, articoli composti nel corso di oltre venti anni e presentati in ordine cronologico. In questo libro è la testimonianza della traccia impressa nella formazione di Calasso stesso dalla scoperta e dallo studio dell'opera di esponenti del pensiero moderno quali: Nietzsche, Kraus, Adorno, Céline, Benjamin, Freud, Brecht, Heidegger, Stendhal, Flaubert, Hofmannsthal.
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IIC Los Angeles - FOTOGRAFIE PER ESPLORARE L'UNIVERSO UMANO

A Fosco Maraini è dedicata fino all'11 luglio una mostra presso l'IIC di Los Angeles Fosco Maraini: acts of photography, acts of love

(News ITALIA PRESS) Etnologo, antropologo, orientalista, viaggiatore, alpinista e fotografo, Fosco Maraini è rappresentante di una rara categoria di narratori capaci di immergersi incondizionatamente nei più diversi universi culturali, sociali ed umani, insegnando ad essere cittadini del mondo. Al poliedrico Maraini è dedicata fino all'11 luglio una mostra presso l'IIC di Los Angeles Fosco Maraini: acts of photography, acts of love.
Laureatosi in Scienze naturali, Maraini affronta nel 1937 la sua prima spedizione in Tibet. Nel 1938 ottiene una borsa di studio che lo conduce nel nord del Giappone, in Hokkaido, dove fa ricerche antropologiche sugli Ainu.
Grazie alla sua originalità culturale e scientifica e al suo coraggio fisico e morale, nel 1998 ha vinto il Premio Nonino, «come maestro italiano del nostro tempo». Numerosi altri riconoscimenti gli sono stati conferiti non solo in Occidente, ma soprattutto in Oriente.
Tra i suoi numerosi libri sono da ricordare: Dren-Giong (1938), L'isola delle peccatrici (1960); G-4 Karakorum (1961); Paropàmiso (1963); Jerusalem, Rock of Ages (1969); Japan, Patterns of Continuity (1972); Incontro con l'Asia (1973); Tokyo (1975); Giappone e Corea (1978); L'àgape celeste (1995); Gli ultimi pagani (1997); Nuvolario e Gnosi delle fànfole.
Dopo il grande successo di Segreto Tibet (1951, nuova versione aggiornata 1998) e di Ore giapponesi (1957, nuova edizione 2000), l'ottuagenario antropologo-scrittore, padre della scrittrice Dacia Maraini, ha debuttato nella narrativa con Case, amori, universi (1999) - romanzo autobiografico.
Da più di sessant'anni, con i suoi libri precisi ed evocativi Fosco Maraini, uno dei più grandi viaggiatori del Novecento, «sempre a casa sua, anche dall'altra parte del mondo», ci conduce negli angoli più remoti della terra.
News ITALIA PRESS





IIC Copenaghen - GIAN PAOLO PODDIGHE LEGGE DANTE ALL'ISTITUTO ITALIANO

(ANSA) - COPENAGHEN, 6 GIU - Una "lectura Dantis" ad opera dell'attore italiano Gian Paolo Poddighe, ha richiamato oggi all'Istituto italiano di cultura di Copenaghen un pubblico numeroso di appassionati danesi della "Commedia".
La lettura - ha sottolineato il direttore dell'Istituto Sergio Scapin - e' stata organizzata nella consapevolezza dell'attenzione straordinaria che li pubblico danese ha sempre riservato alla "Commedia". Gli esperti, rileva tra l'altro Scapin, non dubitano che sia stato un filosofo danese, Boezio di Dacia, con la sua opera "Modi significanti", scritta sullo scorcio del '200 e nella quale separava nettamente la verita' scientifica dalla verita' di fede, ad anticipare i concetti sviluppati dall'Alighieri.
II poeta italiano e il suo amico Guido Cavalcanti conoscevano benissimo quest'opera la cui eco si fa sentire soprattutto nell'Ulisse del canto XXVI a cui Poddighe ha dato voce, e "anche per questo Dante in Danimarca, e' sempre stato di casa".
L'Istituto aveva promosso nel settembre del 1999 un altro avvenimento di straordinario impegno e interesse, quando nel convento medievale di Esrum cinquanta tra i piu' noti attori, scrittori politici, vescovi, critici e poeti danesi, in una memorabile "maratona", lessero tutta la "Divina Commedia", alternandosi per quasi venti ore consecutive, per festeggiare la nuova traduzione del professor Ole Mayer. (ANSA).



NOTIZIARIO DEL 7 GIUGNO 2001
Notiziario da 9colonne

IIC Bruxelles - Incontri con il cinema italiano all'Istituto italiano di cultura di Bruxelles. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con Sintesi Europa, Cinecittà Holding e Italia Cinema. Mercoledì 13 giugno, alle ore 20, sarà proiettato il film "LA CORONA DI FERRO" di Alessandro Blasetti (1941, 89'), con Elisa Gegani, Luisa Ferida, Gino Cervi. Giovedì 14 giugno, ore 20, la proiezione del film "PLACIDO RIZZOTTO" di Pasquale Scimeca (109') con Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Carmelo Di Mazzarelli. Tra gli altri appuntamenti dell'IIC, lunedì 18 giugno, alle 18.30, la conferenza del dott. Gian Michele Giordano, del gruppo Euro della Commissione Europea, sul tema "L'Euro, moneta unica europea"; l'ingresso è gratuito. Martedì 19 giugno, alle 19, la Festa di fine anno per gl
i studenti iscritti ai corsi di lingua italiana dell'Istituto Italiano di Cultura. Infine il 20 giugno, alle 18, presso "Il Libro Italiano", 354, chaussée de Wavre (place Jourdan), la presentazione del libro di
poesie : " Erbario/Herbier " - Suggerimenti in versi per una coscienza verde di Alfio Centin e augurazione dell'esposizione di disegni di Salvatore Gucciardo, illustratore del libro.



Data inserimento in rete: mercoledì, giugno 06, 2001
News ITALIA PRESS - N°109, Anno VIII, Mercoledì 6 giugno 2001
IIC San Francisco - TARANTELLA A SAN FRANCISCO

(News ITALIA PRESS) Alessandra Belloni è impegnata nel mantenere vive le tradizioni della cultura dell'Italia meridionale attraverso appassionate interpretazioni di danze popolari, specialmente della tarantella. Venerdì 29 giugno Alessandra Belloni si esibirà nello Spirito della Musica, evento inserito nell'International Music Festival coordinato dall'IIC di San Francisco, componendo le figure che riproducono lo schema di movimento rotatorio della tarantella, denotata da un ritmo di fondo incalzante. La tarantella, nota fin dal 1300, si è divulgata soprattutto intorno dalla fine del XVIII secolo a tutto il secolo successivo e costituisce una delle più caratteristiche danze folcloristiche italiane. Tale ballo, derivato secondo alcune testimonianze dalla tarantola, il cui morso si riteneva provocasse convulsioni, dopo un andamento inizialmente moderato subisce un'accelerazione fino al parossismo.
La tarantella viene danzata accompagnata talvolta dalla chitarra e dal canto, ma di frequente da nacchere e tamburelli. E Alessandra Belloni si è anche specializza nello studio delle tecniche del tamburello in aderenza all'insegnamento e alla ricerca dello straordinario percussionista italiano Alfio Antico. Alessandra Belloni è l'unica donna italiana che, distintasi per il proprio talento artistico, raccoglie a livello internazionale continue conferme del suo successo.
News ITALIA PRESS



News ITALIA PRESS - N°109, Anno VIII, Mercoledì 6 giugno 2001

IIC Vancouver - LA PRODUZIONE AUDIOVISIVA ITALIANA AL BANFF 2001

Si svolgera' a Banff in Canada, dal 10 al 15 giugno, l'edizione 2001 di uno dei piu' importanti festival internazionali della produzione televisiva
(News ITALIA PRESS) Dal 10 al 15 giugno prossimi si svolgera' a Banff in Canada, nella Provincia dell'Alberta, l'edizione 2001 di uno dei piu' importanti festival internazionali della produzione televisiva. Due produzioni italiane hanno avuto una nomination al Banff Rockie Award: La Traviata á Paris, ideato e prodotto da Andrea Andermann e diretto da Giuseppe Patroni Griffi nella sezione "Performance Program" e, nella sezione "Information Program", il reportage Ipocrisia di Stato di Sabrina Giannini, andato in onda all'interno di "Report" su RaiTre.
Al Festival, nella cui giuria spicca il nome di Giovanni Lombardo Radice, sara' presente una nutrita delegazione di autori e produttori italiani, fra cui Roberto Levi (Presidente APT, Associazione Produttori Televisivi Indipendenti), Adriano Arie', Azzurra Arie', Carlo Bixio e Carlo Sartori, Segretario Generale del Prix Italia.
Andrea Andermann, che terra' anche una Masterclass durante il Festival, partecipera' alla tavola rotonda "Future Watch: Is Live TV Dead?".
Alla presenza italiana al Festival verra' data particolare rilevanza grazie al sostegno organizzativo e promozionale che l'Istituto Italiano di Cultura di Vancouver, di concerto con Italia Cinema, ha deciso di offrire all'edizione 2001 del Festival. Si conferma cosi' l'impegno degli Istituti Italiani di Cultura in Canada, nel caso specifico quello di Vancouver per l'Ovest canadese, nell'avviare e rinsaldare collaborazioni con importanti festival e istituzioni canadesi al fine di promuovere l'industria cinematografica e televisiva italiana e stimolare ulteriori opportunita' di co-produzioni internazionali, particolarmente fra Italia e Canada.
News ITALIA PRESS



IIC Copenaghen - DANTE ALIGHIERI IN DANIMARCA

COPENAGHEN \ aise \5 giugno 2001. Nel week end del 19 e 20 settembre 1999 il convento
medioevale di Esrum, un antico bastione della cultura cattolica in Danimarca, ha
ospitato un evento straordinario: cinquanta fra i più noti attori, scrittori, politici,
vescovi, critici e poeti danesi, in un memorabile tour de force leggevano tutta
la "Divina Commedia". Si erano alternati leggendo due canti ciascuno per quasi venti
ore consecutive, confortati dalla presenza dell'ambasciatore italiano Antonio Catalano
di Melilli, dei collaboratori dell'Istituto Italiano di Cultura e di un pubblico
entusiasta. Si festeggiava così la nuova traduzione del professor Ole Meyer che,
con grande rigore filologico, aveva tradotto la "Commedia" rispettando l'endecasillabo
dantesco. La precedente traduzione, seppur eccezionale di Christian K.F. Molbech
che conservava le rime e la metrica senza tradirne minimamente il senso e le sfumature,
aveva ormai mostrato i segni del tempo. L'Istituto di Cultura Italiano, conoscendo
l'attenzione straordinaria che il pubblico danese ha sempre dedicato alla "Commedia",
ha deciso di offrire ai danesi la possibilità di ascoltare la Commedia in tutta
musicalità e nel ritmo dell'opera nella sua lingua originale. A prestare la voce
alla dolcezza, al sarcasmo e alla malinconia di Dante è stato chiamato l'attore
italiano Gian Paolo Poddighe che mercoledì 6 giugno, a conclusione degli eventi
culturali della stagione, si cimenterà nella "Lectura Dantis" nell'auditorium dell'Istituto
Italiano di Cultura a Copenaghen. Gian Paolo Poddighe ha recitato nei maggiori teatri
stabili italiani per la regia dei più celebri registi, da Strehler a Ronconi. È
stato già protagonista, insieme a Orazio Costa - suo maestro e grande interprete
di Dante, di letture dantesche nelle principali città italiane. L'invito è stato
esteso alle associazioni culturali italo-svedesi presenti nell'area dell'Öresund.
Gli esperti non dubitano che è stato un filosofo danese, Boezio di Dacia con la
sua opera "Modi significanti", scritta sullo scorcio del 200, in cui separava di
netto la verità scientifica dalla verità di fede, ad anticipare i concetti sviluppati
dall'Alighieri. Il poeta italiano e il suo amico Guido Cavalcanti conoscevano benissimo
quest'opera e la sua eco si fa sentire soprattutto nell'Ulisse del canto XXVI, a
cui Gian Paolo Poddighe darà voce. Anche per questo Dante, in Danimarca, è sempre
stato "di casa". (aise)



IIC Il Cairo - TEATRO OPERA E MOSTRE GLI APPUNTAMENTI IMPORTANTI
DI QUESTI GIORNI IN EGITTO

IL CAIRO\ aise\1 giugno 2001 - Importanti ed interessanti appuntamenti culturali, si sono
svolti in questi giorni a Il Cairo, a conferma di come e quanto gli Istituti di
Cultura Italiani in tutto il mondo lavorino sempre alacremente per le comunità di
italiani, ma anche per diffondere la nostra cultura nei Paesi che li ospitano. Si
è svolto così uno spettacolo teatrale frutto del lavoro e dell'impegno degli alunni
della I elementare della scuola "Leonardo Da Vinci", che tutti insieme hanno messo
in scena la sempre bella e senza tempo favola di Biancaneve. Così Biancaneve rivive
sulla scena grazie ad una compagnia teatrale, creata per l'occasione dagli alunni
della I elementare della Scuola Internazionale Italiana "Leonardo Da Vinci", che
ha proposto una libera riduzione del celebre libro dei fratelli Grimm. Il lavoro
e' stato coordinato dalla signora Bianca Notari, che in questo modo ha tenuto a
segnare la chiusura dell'anno scolastico. Durante la stessa serata l'artista Laura
Laurella ha presentato una performance delle allieve della sua rinomata scuola,
su musiche di Strauss, Raschoff, Monti e Dunnio. Sempre nei giorni scorsi presso
il teatro dell'Opera de Il Cairo si è potuto assistere a "Elisir d'amore" di G.
Donizetti. L'Elisir d'Amore non e' un'opera buffa (melodramma, lo definisce Donizetti).
E ancora si è conclusa con un buon successo di pubblico l'esposizione "I Pionieri
del Leonardo Da Vinci". L'Istituto Superiore Italiano di Belle Arti al Cairo, il
Leonardo Da Vinci, è stato uno dei più importanti ed antichi istituti per gli studi
dell'arte in Egitto, la cui fondazione coincise con quella della Facoltà delle Belle
Arti. Nel 1980 l'Istituto Leonardo Da Vinci è stato chiuso. Questa mostra ha voluto
rappresentare un contributo per rivitalizzare il ruolo ed il nome del Leonardo Da
Vinci, simbolo dell'antica amicizia tra i due popoli dell'Italia e dell'Egitto.
(aise)



IIC Nairobi - CELEBRAZIONI PER IL TRENTENNALE DELL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI NAIROBI

NAIROBI \ aise \ 30 maggio 2001. Alla presenza di più di 400 persone, tra cui diversi
ambasciatori e diplomatici, il "Paolo Fresu Quartet" ha offerto a Nairobi, martedì
29 maggio, uno splendido e applauditissimo concerto jazz. Il concerto, realizzatosi
nel quadro delle celebrazioni per il trentennale dell'Istituto Italiano di Cultura
di Nairobi, si è svolto presso il "Carnivore's Simba Saloon", ritenuto il tempio
della musica jazz in Kenya. E' ormai consuetudine che il nostro IIC offra ogni anno,
presso detto locale, il meglio della musica jazz italiana. Presso di esso si sono
esibiti negli anni scorsi la Band di Gaslini, la Jazz Art di Brescello, lo Ialsax
Quartet e il Gasp Quintem. Il complesso guidato da Fresu, e integrato dal pianista
Roberto Cipelli, il contrabbassista Attilio Zanchi e il batterista Ettore Fioravanti,
è reputato uno dei migliori a livello mondiale, e oltre a possedere una abbondantissima
discografia, vanta numerosi premi internazionali, tra cui il recentissimo "Django
D'or", ottenuto in Francia, lo scorso marzo, per il disco "Melos". Nato nel 1984
il "Paolo Fresu Quartet" (che agisce talora anche come quintetto) è stato fondato
da Paolo Fresu e Roberto Cipelli. Nel 1985 ha registrato il CD 'Ostinato' per la
Splasc(h) Records e nel 1986, insieme al noto jazzista americano Dave Liebman, il
CD 'Inner Voices', che lo ha subito consacrato come uno dei migliori complessi jazz
italiani ed europei. Da allora l'attività concertistica, discografica e didattica
del gruppo è proseguita a ritmi assai intensi. In 1990 esso ha ottenuto il Premio
"Top Jazz" assegnatogli dalla rivista 'Musica Jazz' come il miglior complesso italiano
e da allora la sua produzione discografica viene regolarmente occupando posizioni
di vertice. La rivista specializzata americana "Cadence's", nel 1985, definì il
disco 'Ostinato' uno dei più interessanti registrati quell'anno. Il disco 'Night
on the City' inciso per le edizioni discografiche francesi OWL ha vinto il Premio
'Choc' assegnato dalla rivista "Jazzman" nel 1995 e ha permesso a Paolo Fresu di
vincere quello stesso anno anche i premi concessi dalla "Académie du Jazz" di Parigi
e il "Django d?Or" come miglior musicista jazz europeo. Premio, quest'ultimo, bissato
- come già detto - anche quest'anno. L'attenzione dedicata dei media locali al concerto
di Nairobi è stata grandissima, anche prima della sua stessa realizzazione. Tutti
i principali quotidiani keniani hanno dedicato lunghi articoli al "Paolo Fresu Quartet"
e tutte le principali catene televisive nazionali, pubbliche e private hanno registrato
lunghi servizi, prima e durante il concerto. La Metro TV lo ha poi trasmesso in
diretta e lo replicherà nei prossimi giorni. (aise)



IIC Pechino - ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA INAUGURATO A PECHINO: IL PRIMO APERTO
AI CITTADINI SENZA LIMITAZIONI

PECHINO\ aise\30 maggio 2001 E' stata inaugurato questa settimana a Pechino, all'interno
dell'aerea dell'ambasciata italiana, il nuovo Istituto italiano di cultura, il primo
di qualsiasi paese in Cina ad essere ad essere aperto senza limitazioni ai cittadini
cinesi.
L'Istituto, costruito a spese del governo cinese su iniziativa dell'ambasciatore
Paolo Bruni, è dotato di una biblioteca e di una videoteca dove i cinesi avranno
accesso senza doversi registrare all'ingresso, come finora accade in tutti gli Istituti
di cultura di tutti gli altri paesi.
Il centro è stato inaugurato con la mostra fotografica: "visto da lontano" organizzata
da Monica Demattè. Dieci foto di Olivo Barbieri e Luo Yongjin, che hanno rispettivamente
ritratto la Cina, e un concerto dei Quartetto d'archi di Roma. (aise)



Data inserimento in rete: martedì, giugno 05, 2001
IIC Copenaghen - UNA GONDOLA ALL'ISTITUTO DI CULTURA DI COPENAGHEN

(ANSA) - COPENAGHEN, 21 MAG - Una gondola veneziana autentica, l'unica reperibile a Copenaghen, è stata la "regina" di una serata all'Istituto italiano di Cultura, dove uno dei più grandi esperti di storiografia navale, il capitano di vascello Guglielmo Zanelli, ha parlato del "mito e realtà del più antico mezzo di trasporto urbano".
Zanelli ha dedicato alla gondola e alla storia dei traghetti veneziani diverse pubblicazioni e conferenze, ed è tra l'altro consulente dell'Istituto per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere. Il suo intervento nella capitale danese è stato organizzato dall'Istituto di cultura in collaborazione con il Comitato Dente Alighieri di Malmö-Lund (Svezia), e segna l'inizio di una stretta collaborazione tra Istituto di Cultura e centri culturali presenti nella regione della Scania (la regione svedese che fronteggia la Danimarca al di là dello stretto dell'Öresund, e che ormai è collegata alla capitale danese con il ponte inaugurato l'estate scorsa).
La gondola che è servita a illustrare la conferenza con i suoi "pettini" e la doppia curvatura a "S", è stata individuata in un grande supermercato italiano di Copenaghen, ed è stata disposta su due cavalletti nell'auditorio dell'Istituto. (ANSA).