ITALCULT - Servizio sperimentale non ufficiale
Notiziario online dedicato agli Istituti italiani di cultura all'estero
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Data inserimento in rete: venerdì, giugno 29, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - Il Governo si impegna a rivedere la legge sulla promozione della cultura italiana nel mondo

BERLUSCONI AL SENATO CONFERMA IMPEGNI PER ITALIANI-ESTERO
(AGI, 26 giugno 2001) - Roma - Nella presentazione, in Senato, del suo programma di governo, il presidente del Consiglio Berlusconi ha confermato gli impegni assunti per gli italiani all'estero.
"Con gli italiani che lavorano e vivono in altri Paesi - ha affermato Berlusconi - l'Italia ha contratto un debito antico.
La nomina del Ministro per gli italiani nel mondo e' una testimonianza della volonta' del Governo di attuare, nel piu' breve tempo possibile, la legge sul voto".
Il presidente del Consiglio ha, poi, osservato come pochi altri Paesi possono vantare il patrimonio di cultura dell'Italia e la straordinaria vitalita' delle nostre comunita' all'estero.
"Abbiamo dunque il dovere di valorizzare queste ricchezze.
Intendiamo rilanciare la nostra presenza culturale, diffondere la conoscenza e l'insegnamento dell'italiano, favorire l'internazionalizzazione delle nostre universita', sostenere la cooperazione in campo scientifico e tecnologico. A questo scopo, il Governo si impegna a rivedere la legge sulla promozione della cultura italiana nel mondo". (AGI) Red/Lab/Fur


IIC Istituti italiani di cultura - BENI CULTURALI: UNA NOMINA ANCHE PER L'ESTERO
(AGI, 26 giugno 2001) - Roma - Il consigliere della Corte dei Conti Mario Ciaccia in qualita' di capo di gabinetto e il giornalista e scrittore Alain Elkann come consigliere del ministro per la promozione della cultura italiana nel mondo.
Queste le prime nomine effettuate al Collegio Romano dal ministro per i Beni e le Attivita' culturali, Giuliano Urbani.
Portavoce del ministro e' stato nominato Fabrizio De Pasquale, mentre il nuovo capo della segreteria e' Mario Turetta.
Mario Ciaccia, gia' capo di gabinetto vicario del Ministero delle Comunicazioni e del Dipartimento delle riforme istituzionali presso la Presidenza del Consiglio, e' autore di numerose pubblicazioni. (AGI) Red/Lab/Fur/a>


IIC Parigi - CONCERTO TETES DE BOIS A ISTITUTO ITALIANO CULTURA A PARIGI
(AGI, 26 giugno 2001) - Roma - L'Istituto Italiano di Cultura a Parigi ha ospitato in occasione della Festa della Musica un concerto del gruppo italiano Tetes de Bois. Prima esibizione del gruppo in Francia, questo appuntamento ha presentato al pubblico parigino una delle formazioni piu' interessanti della scena musicale italiana.
I Tetes de Bois esplorano da anni i limiti tra spazi artistici istituzionalizzati e luoghi della quotidianita' e hanno creato negli anni un linguaggio musicale proprio, in cui sonorita' jazz ed echi della canzone d'autore italiana si mischiano alle voci e ai rumori che animano le strade delle grandi citta'. Dal 1998 partecipano a Plymachina, progetto europeo sui suoni prodotti dalle macchine, dagli ingranaggi, dai circuiti elettrici. Dalla contaminazione tra questi suoni e la parola poetica e nato le spettacolo Buongiorno Arturo, che ha debuttato al teatro Valle di Roma nel 1999 nell'ambito di una rassegna organizzata dall'Ente Teatrale Italiano.
Sempre il 21 giugno i Tetes de Bois si sono esibiti anche a Bercy, sede del ministero francese delle Finanze, per rappresentare l'Italia in una kermesse dedicata alla realta' musicale europea, con una perfomance radiomicrofonata tra segreterie, ascensori, macchine da scrivere, pc e stampanti, in luoghi estranianti della quotidianita'. (AGI) Red/Lab/Fur


Data inserimento in rete: giovedì, giugno 28, 2001
'UNA STORIA SEGRETA' SI SVELA A LOS ANGELES

IIC Los Angeles - Il 30 giugno presso l'Istituto Italiano di Cultura l'incontro con Lawrence Di Stasi, autore di "The Secret History of the Italian American Evacuation and Internment during World War II"

(News ITALIA PRESS, 28/6/2001)
Lawrence Di Stasi, autore del libro "Una Storia Segreta: The Secret History of the Italian American Evacuation and Internment during World War II" sarà a Los Angeles il prossimo 30 giugno, presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura, per partecipare con Gloria Ricci Lothrop e vari rappresentanti della communità giapponese-americana ad una tavola rotonda sulle violazioni alla libertà civile perpetrate dalle comunità italo-americana e giapponese-americana durante la seconda Guerra mondiale.
Il forum di discussione verrà riproposto in simili appuntamenti anche nelle città di San Francisco, Sacramento, e Santa Cruz.
Partendo dai saggi pubblicati nel libro di Di Stasi, il simposio concentrerà i riflettori sui pericoli cui vanno incontro le comunità di immigrati in periodi di emergenza nazionale ed isteria collettiva.
Lawrence DiStasi è il Direttore della mostra "Una Storia Segreta", e presidente della American Italian Historical Association, Western Chapter.
News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: mercoledì, giugno 27, 2001
Compagnie teatrali 'giovani' in scena in tutto il mondo

IIC Istituti italiani di cultura - Allo studio un accordo tra Regione Toscana e Ministero degli Esteri per promuovere gli spettacoli delle "compagnie giovani" toscane che potrebbero andare in scena già dal 2002. Ad ospitarli gli Istituti di cultura italiani.

(News ITALIA PRESS, 27 giugno 2001) Gli spettacoli teatrali di alcune compagnie 'giovani' presenti in Toscana potrebbero andare in scena a partire dal 2002 in varie parti del mondo, da Sidney a Buenos Aires, da New York a San Paolo. E' questo l'obiettivo di un accordo, attualmente allo studio, tra Regione Toscana e Ministero degli affari esteri, i cui contenuti di massima sono stati anticipati dall'assessore alla cultura Mariella Zoppi nel corso della tavola rotonda, svoltasi alla Pergola, che ha concluso 'Il debutto di Amleto', l'iniziativa dedicata alle giovani compagnie teatrali toscane.
"L'ipotesi su cui stiamo lavorando - ha spiegato l'assessore è quella di portare alcune rappresentazioni delle compagnie 'giovani' presso gli istituti di cultura italiana all'estero. Sarebbe a mio avviso un modo efficace per promuovere il nostro teatro e la nostra cultura, e, allo stesso tempo, un'esperienza speciale per i nostri giovani artisti". Quello di 'esportare' alcune delle Compagnie che si sono messe in luce al 'Debutto di Amleto' è solo uno degli spunti offerti dall?incontro della Pergola, nel corso del quale amministratori e responsabili di Teatri stabili e di altre manifestazioni sul 'teatro sommerso' hanno analizzato i risultati e le prospettive della manifestazione: con 'Il debutto di Amleto' quest'anno 25 compagnie 'giovani' della Toscana hanno potuto esibirsi su un palcoscenico prestigioso come quello della Pergola. "Grazie al 'Debutto di Amleto' - ha evidenziato l'assessore - il teatro cosiddetto 'nascosto' è ora un po' meno 'nascosto'".
Il censimento svolto per il secondo anno consecutivo (e dal quale sono stati selezionati da una commissione nazionale i 25 gruppi del cartellone) ha messo in luce una realtà teatrale straordinariamente vivace e ricca, composta da ben 192 compagnie, 44 in più di un anno fa. Inoltre, carattere peculiare dell'iniziativa di quest'anno, nei quattro giorni no-stop di spettacoli si sono valorizzati anche generi teatrali non canonici, come il teatro di strada, o il teatro sociale e si è data voce anche al teatro amatoriale. L'augurio è che l'occasione offerta dal 'Debutto di Amleto' faccia nascere per almeno alcune di queste Compagnie l'opportunità di una presenza più stabile sulle scene". E in effetti, tra gli argomenti al centro della tavola rotonda sono state proprio le prospettive che si aprono per il teatro dei giovani. I canali di sostegno, le esigenze di formazione per migliorare la qualità delle produzioni, le possibilità di incrementare la distribuzione degli spettacoli sono stati al centro del dibattito tra i relatori e un pubblico.
"Quella indicata dal 'Debutto di Amleto' è una strada che bisogna continuare a percorrere" ha detto l'assessore. "Già quest'anno, alcune delle compagnie che avevano partecipato all'edizione 2000, sono riuscite a ottenere un finanziamento regionale: penso alla ?Libera Università del teatro di Siena, alle 'Antiche prigioni' di Pieve Santo Stefano, alla 'Negrogatto' di Scandicci, all'associazione 'Guarda l'Europa' di Firenze, al teatro degli 'Auras' di Massa e alla 'Centrale dell'arte' di Firenze. Tutte queste compagnie stanno compiendo un percorso di qualificazione e di crescita. Un percorso che, mi auguro, anche molte delle compagnie presenti quest'anno possano seguire. Per il bene loro e per la vivacità di tutto il nostro teatro".

News ITALIA PRESS




Data inserimento in rete: martedì, giugno 26, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - Il ruolo degli Istituti italiani di Cultura: precisazioni della Farnesina

ROMA - Su "La Stampa" è apparsa una nota, a firma del Capo del servizio
Stampa della Farnesina, ministro Giampiero Massolo, che fa riferimento alla
lettera, pubblicata il 20 giugno dallo stesso quotidiano a firma di Caolin
Irpool, dedicata al ruolo degli Istituti di Cultura rispetto alla
diffusione della lingua italiana.
Potrà interessare ai lettori, scrive il ministro Massolo, il fatto che,
proprio quest'anno essendo il 2001 l'anno europeo delle lingue - la
Farnesina ha organizzato, insieme all'Accademia della Crusca, la "Settimana
della lingua italiana nel mondo". L'iniziativa, che vedrà impegnati tutti
gli Istituti Italiani di Cultura, si svolgerà ad ottobre per confermare e
rilanciare l'importanza che sempre più viene riconosciuta alla nostra
lingua nel mondo. La promozione linguistica è, infatti, uno degli assi
portanti della politica di promozione culturale e scientifica, nell'ambito
della politica estera del Governo italiano.
In tale quadro, cruciale è il ruolo svolto dalla rete degli Istituti di
Cultura. Essi organizzano corsi di italiano seguiti complessivamente da
oltre 50 mila stranieri e dispongono di biblioteche con un totale di oltre
700 mila volumi, oltre a video e materiale multimediale. Senza contare le
molteplici attività da essi svolte nonostante la limitatezza delle risorse
di cui dispongono, tra cui la realizzazione di circa cinquemila
manifestazioni l'anno, di elevato livello culturale e capaci di guadagnarsi
lusinghieri successi di pubblico.
Non mi resta che invitare l'estensore della lettera - conclude Massolo - a
prendere effettivamente e personalmente contatto con i nostri Istituti
e perché no a farsi avanti con proposte e suggerimenti più costruttivi.
(Inform, 26 giugno 2001)



IIC Toronto - RIA ROSA - LA DIVA ECCENTRICA DELL'ITALIA

TORONTO\ aise\26 giugno 2001 - L'Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Confederazione Canadese dei Club e Associazioni Laziali, la Società Dante Alighieri di Hamilton e il restaurant-music lounge REVIVAL, ha presentato nei giorni scorsi a Toronto lo spettacolo "Ria Rosa, diva eccentrica dall'Italia", un testo di Fatima Scialdone e Fernando Pannullo, interpretato da Fatima Scialdone. Musiche di M. Simeone e J. Von Gartner per l'esecuzione al piano del Mtro. J. Von Gartner. Lo spettacolo dà voce a RIA ROSA, nome d'arte di Maria Rosaria Liberti, nata a Napoli nel 1899, morta a New York nel 1988. Straordinaria interprete della canzone napoletana, che approdò nel 1915, a soli 16 anni, al mondo dello spettacolo, esibendosi inizialmente come "sciantosa" alla Sala Umberto di Napoli, uno dei più prestigiosi palcoscenici di Café Chantant. Date le sue straordinarie qualità interpretative (voce potente, scura, teatrale) fu per anni contesa da impresari ed autori per le più celebri "Piedigrotte". Recatasi nel 1922 a New York, si concentrò sulla produzione di canzoni napoletane assai espressive, e si dedicò anche alla rappresentazione di sceneggiate particolarissime, quali 'E pentite, storia delle ragazze-madri napoletane. La sua vita fu un continuo viaggiare da Napoli a New York dove si stabilì definitivamente nel 1937, anno in cui tornò per l'ultima volta in Italia in occasione della morte del Maestro E. Tagliaferri, per il quale cantò a guisa di addio Chitarra nera, da lui lasciata incompiuta.
Ria Rosa ride con spregiudicatezza in faccia agli uomini, non vuole essere schiava dell'amore, vuole diritti pari a quelli degli uomini. Se paragonate alle odierne conquiste della donna, queste polemiche rivendicazioni ci fanno forse sorridere, ma all'epoca fecero scalpore e va riconosciuto all'artista napoletana il coraggio di aver impostato un discorso femminista "ante litteram" satireggiando e divertendo. Il suo talento spazia dalle macchiette ironiche "proto-femministe" ad un repertorio melodico più impegnato. La storia di Ria Rosa la narra Fatima Scialdone, attrice-cantante dotata della figura e della voce necessarie, in una piacevolissima serata in cui si fa letteralmente "in quattro", cambiando spesso di abito e di "genere", e spaziando dal varietà alla sceneggiata, dal café chantant alla rivista. (aise)



Data inserimento in rete: lunedì, giugno 25, 2001
CAMBIAMENTO DI ROTTA PER LE DONNE ITALIANE A FRANCOFORTE

IIC Francoforte - Due nuovi progetti per il Coordinamento Donne Italiane a Francoforte
(News ITALIA PRESS, 25/6/2001) Sono due i progetti che, in questi giorni, stanno occupando a tempo pieno i responsabili del Coordinamento Donne Italiane di Francoforte.
Il primo riguarda una ricerca sugli anziani condotta per conto del Ministero sociale tedesco, "un compito molto interessante - spiega Mariagrazia Bianchi, presidente del Coordinamento - che arriva a coinvolgere persone antesignane rispetto all’attuale processo di globalizzazione". In secondo luogo, si sta tentando di gestire un intervento massiccio di presenza nel settore infantile. "I bambini che nascono qui in Germania e che vogliono imparare il tedesco – continua la Bianchi - finiscono con il dimenticare l’italiano. Visto che le coppie giovani non hanno molta esperienza in materia di bilinguismo, noi interveniamo d’intesa con l’Istituto di Cultura, offrendo letture nelle classi e nelle librerie".
Il Coordinamento Donne Italiane, attraverso queste due nuove iniziative, cambia decisamente rotta rispetto al passato. "Era stato il Ministero per le Pari Opportunità a creare questa nostra Associazione, cercando di raggruppare una serie di coordinamenti sparsi un po’ in tutto il mondo. Una scommessa che voleva mettere insieme tutte le donne, divise tra le persone che hanno una professione e quelle che sono più legate ad un concetto di emigrazione.
Ormai, esistiamo da due anni e abbiamo fatto molti lavori per il problema della cosiddetta lingua madre, affinché continuasse ad essere insegnata. Altre iniziative erano di tipo assistenzialistico: accompagnare le donne, parlare e vedere come dare una visibilità a questa tipologia di persone. Con tutto ciò non ci sentiamo naturalizzate: noi siamo europee, ma siamo solamente italiane. Volessimo avere la nazionalità tedesca, questo andrebbe a discapito di quella italiana. Ora, comunque, il nostro obiettivo cambia e diventa quello di assumere un carattere politico più forte, che sia in grado di affrontare il problema delle generazioni diverse".
News ITALIA PRESS