ITALCULT - Servizio sperimentale non ufficiale
Notiziario online dedicato agli Istituti italiani di cultura all'estero
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Data inserimento in rete: venerdì, luglio 06, 2001
Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero
QUESTION TIME: ULTIME BATTUTE DELL'ASSEMBLEA PLENARIA
IIC New York - Conflittuale situazione interna all'Istituto italiano di cultura di New York

I rappresentanti del MAE hanno fornito ai membri CGIE le risposte a problematiche relative a questioni generali, ma anche più strettamente locali

(News ITALIA PRESS, 6 luglio 2001) La seconda parte dell'ultima giornata di interventi all'interno dell'Assemblea Plenaria del Comitato Generale degli Italiani all'Estero è stata dedicata al "Question Time", nel corso del quale sono state date da alcuni responsabili del Ministero degli Affari Esteri le risposte alle domande, anticipatamente poste dai membri CGIE, in rapporto a problematiche sia di carattere generale, che inerenti le diverse situazioni locali.
Gli argomenti che hannno maggiormente portato discussione sono stati la conflittuale situazione interna all'Istituto Italiano di Cultura di New York, e il risarcimento degli indennizzi per il ritorno in Libia degli Italiani espulsi dal Paese nel 1970. Per quanto riguarda il primo punto, numerosi sono stati gli interventi, in quanto è stato denunciato un comportamento scorretto da parte del Direttore dell'Istituto sia in rapporto ai propri subalterni, sia per quanto riguarda i progetti a cui ha dato risalto - essendo egli un architetto, si è parlato di una sua eccessiva attenzione nei confronti di progetti inerenti appunto l'architettura; ma, contro questi pareri, ha espresso il proprio giudizio Silvana Mangione, membro CGIE residente a New York, la quale ha sostenuto infondate questo tipo di accuse, e anzi ha denunciato, dopo aver fatto accurate verifiche, che solo uno dei 54 progetti realizzati dal suddetto Istituto di Cultura nell'anno 2001 è stato rivolto all'architettura: troppo poco per una città cosmopolita come New York, che presenta interventi da parte di architetti di tutto il mondo, mentre gli italiani, che potrebbero contare su grandi nomi come Renzo Piano e Gae Aulenti, non fanno nulla per penetrare - sicuramente con successo - il mercato statunitense.
Ghileana Galli / News ITALIA PRESS

SFOGLIANDO LE TRADIZIONI ITALIANE
IIC Berlino - Uscirà in autunno la prima sezione di un'opera dedicata alla cultura italiana

(News ITALIA PRESS, 6 luglio 2001) E' prevista per il prossimo 30 settembre, a cura dell'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, l'uscita di un'opera in otto capitoli dal titolo: "La Cultura Italiana. Percorsi bibliografici". Un volume che offre uno spettro tematico piuttosto ampio circa le tradizioni tricolori e che aspira a rendersi strumento autonomo di lettura e consultazione.
Gli otto capitoli si sommeranno nel giro di pochi mesi ai dieci successivi ed entreranno a far parte di un'opera complessiva di circa 300 pagine, la cui uscita in Italia è prevista per il 2002 o 2003, quando verrà completato un vero e proprio strumento di consultazione per docenti delle università straniere, bibliotecari e altre categorie professionali che si occupano di cultura italiana.
Negli ultimi tempi infatti è diventato di moda parlare di identità e di memoria, come le due principali rotaie lungo le quali corre il binario della storia e della cultura dei popoli.
A questa esigenza, per così dire, contemporanea tenterà di fornire una sua personalissima risposta l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino che, ad oggi, ospita sulla sua home page un esordio dell'opera, confidando in un proseguimento attraverso una continua immissione di pezzi che offrano agli utenti un servizio attento e mobile sugli aspetti più significativi ma anche sui lati meno noti del nostro Paese.
I due principali curatori dell'opera, Alberto Tommasi, docente all'Università di Osnabrück, e Gherardo Ugolini, della Humboldt Universität di Berlino, portano a compimento con il progetto "La Cultura Italiana" una lunga riflessione dei lettori d'italiano in Germania.


QUANDO IL VETRO E' UN'ARTE
IIC Los Angeles - Comincerà il prossimo 22 luglio una mostra dedicata alla famiglia Venini

(News ITALIA PRESS, 6 luglio 2001) Prenderà il via il prossimo 22 luglio, presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, la mostra dedicata a Paolo Venini, dal titolo "Vetro e disegno in una prospettiva del mondo".
La mostra, organizzata dal Museo Italoamericano di San Francisco, si avvarrà della collaborazione di Anna Venini, figlia di Paolo Venini, fondatore della storica azienda di vetro di Murano (Venezia).
L'esposizione si propone di presentare la storia della famiglia Venini e della loro azienda, il loro rapporto vicendevole, il loro sviluppo, il disegno innovatore creato dai Venini e dai loro più preziosi collaboratori, quali Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi, Napoleone Martinuzzi e Tapio Wirkkala.
Paolo Venini nasce a Cusano, vicino a Milano, nel 1895 e, dopo aver prestato servizio presso l'esercito italiano in occasione della Prima Guerra mondiale, termina i propri studi in legge. Affascinato dal successo riscontrato da Giacomo Cappellin, un veneto che aveva avviato un negozio di antiquariato in via Montenapoleone, decide di dedicarsi alla produzione di vetro e nel 1921 fonda la "Vetri Soffiati Muranesi Cappellin Venini & C.".
Paolo porta avanti la ditta, che nel corso degli anni si trasforma non solo in una delle maggiori aziende produttrici di vetro di Murano, ma anche in un contributo fondamentale per il design del XX secolo.
In occasione della mostra di Los Angeles, saranno a disposizione dei visitatori più di 75 pezzi originali e pregiati in vetro di Murano, provenienti direttamente dalle collezioni veneziane.

L'ITALIANO SI CELEBRA ANCHE IN AUSTRALIA
IIC Melbourne - Letture, conferenze e analisi per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

(News ITALIA PRESS, 6 luglio 2001) Parteciperà alle iniziative previste in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo del prossimo ottobre anche l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne che, in collaborazione con l'Accademia della Crusca, i Dipartimenti di Italiano dell'Università di Melbourne, della Latrobe University, della Monash University e della Società Dante Alighieri, ospiterà alcune delle iniziative previste in svariate sedi australiane.
Anche per l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, l'intenzione principale della Settimana della Lingua Italiana sarà quella di riconoscere e celebrare l'uso dell'italiano nel mondo.
Il tutto si articolerà lungo due filoni di eventi. Da un lato, verrà celebrata "La realtà linguistica italiana nel tempo e nel presente", attraverso una serie di conferenze, letture e commenti su testi italiani di generi diversi, affiancati da una mostra libraria con le più recenti acquisizioni della biblioteca dell'Istituto. Dall'altro, si affronterà il tema de' "L'italiano e l'arte della parola", con un'analisi dei linguaggi del cinema, teatro, canto e spettacoli televisivi.


ASSEMBLEA PLENARIA DEL CGIE/ GLI INTERVENTI DEI PARLAMENTARI PRESENTI - IL SEN FRANCO DANIELI: NON MI PIACE LASCIARE LE COSE A META'

IIC Istituti italiani di cultura - Il Senatore Franco Danieli dichiara che sta preparando una proposta di Legge sulla Riforma degli Istituti italiani di cultura all'estero

ROMA\ aise\5 luglio 2001 - Al termine della discussione sulle tematiche legate alla Scuola e alla Cultura italiane nel mondo, ai lavori dell'Assemblea Plenaria del Cgie, che proseguirà alla Farnesina fino a domani, venerdì 6 luglio, sono intervenuti alcuni parlamentari che hanno tenuto ad essere presenti a queste intense giornate del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.
"Quando comincio voglio portare a termine quello che faccio, non mi piace lasciare le cose a metà". In questo modo ha aperto il suo intervento il Senatore Franco Danieli, l'ultimo Sottosegretario agli Esteri con Delega all'Emigrazione, oggi, nella nuova legislatura, vice Presidente della Commissione Affari esteri del Senato. Un vero e proprio discorso il suo, dai toni politici, ma allo stesso tempo confidenziali, come se si trovasse tra vecchi amici. E se in un primo momento ha tenuto a chiarire il ruolo che avrà e come si comporterà, dopo si è lasciato andare a specificazioni quasi sentimentali, ricordando, come già fece quando si insediò da Sottosegretario, a tutti i presenti il suo legame ed i suoi impegni col mondo dell'emigrazione avendo lui stesso vissuto l'emigrazione in Svizzera. Ma andiamo per ordine, Franco Danieli ha tenuto subito ad evidenziare come molti problemi dei nostri italiani all'estero non siano solo frutto di un'Amministrazione lenta e macchinosa, ma sono soprattutto figli di intoppi e problemi politici, "perché quando mancano i soldi, e senza di essi si può fare poco, il problema è politico", ha spiegato.
Se poi, qualcuno si è chiesto, come lavorerà da 'oggi', 'all'opposizione', il Senatore, è stato lui stesso a dare le risposte: "Per molti argomenti ho la seria intenzione di seguire l'indirizzo del Ministro Tramaglia, per alcune questioni, infatti, l'intesa è necessaria e giusta vedi ad esempio il voto all'estero, che è diventato una questione costituzionale". Ma per altre questioni la "prassi dell'intesa finisce qui, perché voglio portare un'idea di italianità nel mondo che non credo essere la stessa rappresentata da questo Governo". "E' inevitabile una differenza di impostazione, appartenendo infatti lui a un 'colore diverso' non si può pensare che l'intesa possa concretizzarsi sempre".
"Faremo - ha proseguito parlando per il suo schieramento, la Margherita -un'opposizione corretta, non ricorreremo a meschine forme di ostruzionismo. Ma siamo consapevoli che non esistono soluzioni miracolistiche, lavoreremo affinché questa Amministrazione riesca giorno dopo giorno, a piccoli passi, a raggiungere gli obiettivi prefissati". "Come dicevo - ha ricordato - non lascio mai un lavoro a metà, sto infatti lavorando alla presentazione di alcune proposte di Legge tra cui, ovviamente quella attuativa al voto, una sulla Riforma degli Istituti Italiani di Cultura, i Comites, i Patronati gli stessi Corsi di Lingua e Cultura".
"La forza del CGIE deriva dalla sua autonomia e deve rimanere fuori da qualsiasi conflitto d'interessi. C'è bisogno di serietà e coerenza", ha concluso il Senatore Franco Danieli. (V.G./aise)


Data inserimento in rete: giovedì, luglio 05, 2001

IIC Sydney - IL DECORATORE ITALIANO CHE CONQUISTO' L'AUSTRALIA

A Sidney, una mostra dedicata alla figura di Augusto Lorenzini

(News ITALIA PRESS, 5 luglio 2001) Terminerà il prossimo 4 novembre la mostra allestita dall'Istituto Italiano di Cultura di Sidney e dedicata alla figura del decoratore italiano, Augusto Lorenzini. L'esposizione ruota intorno alle opere dell'artista italiano, che operò in Australia fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Lorenzini nasce a Roma nel 1852 e sbarca in Australia nel 1883, dopo una breve esperienza artistica a Londra e Parigi. La ricerca effettuata di recente sulla sua opera allo scopo di allestire la mostra australiana e portata avanti dal bibliotecario Megan Martin ha portato alla luce un gruppo di illustrazioni di Lorenzini, che includono disegni e decorazioni per gli interni domestici di Chiese, di ristoranti e del Municipio di Sidney. L'aspetto più emozionante di queste scoperte non sono tanto gli impianti finali, quanto piuttosto il numero e la gamma di illustrazioni dei disegni interni e delle decorazioni, che rendono Lorenzini il fautore principale del disegno interno e della decorazione nella società australiana.
La mostra presenta anche le collezioni private e costituirà in tal modo un'occasione unica per conoscere ed esplorare uno dei primi contributi italiani alle arti decorative della capitale australiana.

News ITALIA PRESS



IIC Los Angeles - IL REGISTA CHE "SPIAVA" GLI ATTORI

A luglio, tre serate dedicate ai capolavori di Vittorio De Sica


(News ITALIA PRESS, 5 luglio 2001) Sta per partire a Los Angeles, presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura, una rassegna cinematografica dedicata all'indimenticabile figura di Vittorio De Sica.
Regista e attore italiano, ironico e realista, divertente e amaro, De Sica appartiene alla schiera dei cineasti italiani più grandi del secolo.
Dopo un'infanzia piuttosto difficile, De Sica esordisce a ventidue anni in teatro, fino a quando nel 1933, insieme alla moglie Giuditta Rissone e a Sergio Tofano, fonda una sua Compagnia teatrale. Presto, però, il suo "primo amore" cede il posto al cinema.
Già dal 1926 si affaccia sul grande schermo, affermandosi nelle parti del conquistatore, elegante e galante, di commedie piccolo borghesi. Ma, fondamentale per la sua maturazione artistica è l'incontro con lo sceneggiatore Cesare Zavattini, al cui fianco realizza alcune delle sue opere più belle, avvalendosi di quella particolare poetica del "buco della serratura" che lo spingeva a "spiare" i suoi personaggi, lasciandoli semplicemente "vivere" e muoversi davanti alla cinepresa in maniera realistica ed intensa.
Tra i titoli da non dimenticare figurano proprio quelli che verranno presentati nel corso della rassegna americana. Mercoledì 11 luglio sarà la volta di "Miracolo a Milano" (1951), un apologo fantastico, una fiaba che utilizza suggestivi effetti speciali e che suscitò non poche polemiche tra la critica, in quanto rappresentò un mutamento espressivo imprevedibile rispetto alle precedenti opere dirette dal regista. Segnato da un insuccesso commerciale, "Miracolo a Milano" vinse comunque la Palma d'Oro al Festival di Cannes e il Premio per il Miglior Film Straniero dei critici di New York.
Il 25 luglio verrà invece proiettato "L'oro di Napoli" (1954), un film a episodi cui prende impreziosito anche dalla partecipazione del grande Totò, per poi terminare il 29 luglio con le immagini commoventi di "Ladri di biciclette" (1948), descrizione sensibile e cruda della realtà dei disoccupati, grazie al quale De Sica conquista un Oscar speciale.

News ITALIA PRESS




Corriere della sera del 20 giugno 2001, Opinioni, pag. 41
Lettere alla stanza di Montanelli
IIC Istituti italiani di cultura - All'estero - Impulso alla cultura

Il nuovo governo ha istituito il ministero degli italiani all'estero e si è ripromesso di dare impulso alla diffusione della cultura (compresa la lingua) italiana. II proposito è ottimo. Ma come si farà? Gli istituti italiani di cultura hanno dimostrato di essere inefficienti nello svolgere il ruolo di ambasciatori dell'Italia, della sua storia e dei suoi monumenti. Come me, vi sono molti italiani che insegnano la nostra lingua, organizzano serate, promuovono i prodotti italiani, ma nella maggior parte dei casi senza il minimo aiuto delle istituzioni. Tutt'al più sono gli enti locali, stranieri, che ci danno una mano!
Caolin Irpool
italianiestero@katamail.com
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"La lingua italiana"
di Giampiero Massolo
2 luglio 2001

Articolo del Capo del Servizio Stampa e Informazione del Ministero degli Esteri Ministro Massolo: "La lingua italiana" (Corriere della Sera)

Lo scorso 20 giugno è apparsa, Corriere, una breve lettera dedicata al ruolo dei nostri Istituti di Cultura rispetto alla diffusione della lingua italiana.
Potrà interessare ai lettori il fatto che, proprio quest'anno - essendo il 2001 l'anno europeo delle lingue - la Farnesina ha organizzato, insieme all'Accademia della Crusca, la "Settimana della lingua italiana nel mondo". L'iniziativa, che vedrà impegnati tutti gli Istituti Italiani di Cultura, si svolgerà ad ottobre per confermare e rilanciare l'importanza che sempre più viene riconosciuta alla nostra lingua nel mondo. La promozione linguistica è, infatti, uno degli assi portanti della politica di promozione culturale e scientifica, nell'ambito della politica estera del Governo italiano.
In tale quadro, cruciale è il ruolo svolto dalla rete degli Istituti di Cultura. Essi organizzano corsi di italiano seguiti complessivamente da oltre 50.000 stranieri e dispongono di biblioteche con un totale di oltre 700.000 volumi, oltre a video e materiale multimediale. Senza contare le molteplici attività da essi svolte nonostante la limitatezza delle risorse di cui dispongono, tra cui la realizzazione di circa 5.000 manifestazioni l'anno, di elevato livello culturale e capaci di guadagnarsi lusinghieri successi di pubblico.
Non mi resta che invitare l'estensore della lettera a prendere effettivamente e personalmente contatto con i nostri Istituti e - perché no - a farsi avanti con proposte e suggerimenti più costruttivi.


Tutti gli uomini del nuovo ministro: presentata la squadra di Tremaglia
Notiziario da 9colonne del 5 luglio 2001

ROMA - Di fronte ad un nutrito gruppo di giornalisti il Ministro Tremaglia ha presentato lo staff che lo aiuterà a realizzare il suo programma.
Ecco, qui di seguito, nomi ed incarichi.
- Capo di gabinetto: dott. Paolo CASARDI, ministro plenipotenziario, alla Farnesina dal 1974, già capo della segreteria del Sottosegretario per l'emigrazione, direttore degli affari politici dell'UEO, membro del team italiano Consiglio di Sicurezza dell'ONU a New York.
- Capo della segreteria: dott. Carlo CIOFI, alla Presidenza del Consiglio dal 1972, già collaboratore del Presidente Moro, capo segreteria della Commissione per il Trentino Alto Adige, collaboratore del Ministero per gli italiani nel mondo nel 1994 e capo della segreteria generale del Dipartimento per gli italiani all'estero.
-Capo dell'Ufficio stampa: on. Gualberto NICCOLINI, giornalista dal 1968, caporedattore e inviato speciale del Piccolo di Trieste, direttore di Telequattro, parlamentare nel 1994 e nel 1996, già segretario della Commissione Lsteri della Camera dei deputati.
-Segretaria particolare: dottoressa Veronica BALDINI, stretta collaboratrice dell'on. Tremaglia dal 1986, già procuratore legale presso due studi romani, sia nel campo civile che in quello penale.
Un particolare rapporto di collaborazione e' curato dall'Ambasciatore Carlo MARSILI, attualmente Direttore generale per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie. Al Ministero degli Esteri dal 1970, l'Ambasciatore Marsili fra l'altro é stato Console generale per la Scozia e l'Irlanda del Nord, Consigliere diplomatico presso la Presidenza del Consiglio, Ministro consigliere presso l'Ambasciata di Bonn, Ambasciatore in Indonesia.
-Capo dell'Ufficio legislativo. Gaetano COLUCCI, avvocato cassazionista, parlamentare nel 1994 e nel 1996, già vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Consulenti ed esperti:
-Giuseppe ZAMBERLETTI, già parlamentare, Sottosegretario agli Esteri e Ministro per la protezione civile.
-Paolo ARMAROLI, già parlamentare, docente universitario di diritto pubblico e parlamentare, autore di numerosi testi scientifici;
-Marco PEZZONI, già parlamentare e capogruppo DS alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati, vicepresidente del Comitato permanente per gli italiani nel mondo, giornalista;
-Meo ZILIO, già parlamentare e viceministro, nel 1994, per l'Università e la ricerca scientifica, già ordinario di lingua e letteratura ispano americana all'Università di Venezia ed esperto scientifico nel Comitato umanistico del CNR;
-Bruno ZORATTO, dal 1964 in Germania e presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE;
-Padre TASSELLO, Scalabriniano, rappresentante del CSE nell'ambito del CGIE e presidente della Commissione Scuola dello stesso CGIE,
-Giovanna CHIARILLI, collabora all'Ufficio Stampa, già redattrice di Italiani nel mondo, su RAI 1 e di Italiani in onda, di GRTV per le radio e le televisioni italiane all'estero.



Data inserimento in rete: mercoledì, luglio 04, 2001
ASSEMBLEA PLENARIA DEL CGIE/ IL MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO MIRKO TREMAGLIA: MI HANNO FATTO MINISTRO MA IL MINISTERO È VOSTRO

IIC Istituti italiani di cultura - Sarà il CGIE a sottoporre all'attenzione del Ministero ogni problema degli Istituti di cultura.

ROMA\ aise\4 luglio 2001 - Si è aperta questa mattina a Roma, presso la Farnesina, l'Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero, i cui lavori proseguiranno fino a venerdì 6 luglio. Si è trattato, però di un inizio diverso, emozionante, oggi per la prima volta, infatti, i consiglieri hanno incontrato ufficialmente il loro Ministro, Mirko Tremaglia. E ad essere dichiaratamente il più emozionato era proprio lui, considerato dai più il paladino delle lotte che in questi 50 anni il popolo degli italiani nel mondo ha portato avanti.
"Ieri sono stato ricevuto dal Capo dello Stato. Ho ricordato quello che è capitato subito dopo l'istituzione del Ministero per gli Italiani nel Mondo: è scattata la felicità in tutto il mondo. Una felicità che ci ha compensato della sconfitta dopo il 22 febbraio scorso, quando la Commissione Affari Costituzionali del Senato aveva approvato la legge ordinaria, ma non siamo andati oltre, non si è riusciti ad approvare la legge ordinaria di attuazione delle due revisioni costituzionali che doveva segnare il trionfo degli italiani nel mondo, riscoperti dopo la doppia revisione costituzionale. Revisioni di cui sono orgoglioso e fiero, e di cui devo ringraziare tutti voi e le forze politiche".
Il Ministro ha analizzato subito con i presenti gli obiettivi che lo aspettano; "il primo è quello di continuare a lavorare con il Ministero degli Affari Esteri e con il Consiglio Generale degli italiani all'Estero. Tutta la linea politica sarà formulata, indirizzata, attraverso il CGIE. Dovrà essere il CGIE a sottoporre all'attenzione del Ministero ogni problema degli Istituti di cultura, della scuola, della informazione, della rete consolare, tutti quei problemi che sentiremo in questi giorni di dibattito e che già sono stati affrontati nel lavoro delle Commissioni: attraverso voi imposteremo l'azione politica". La sede del Ministero degli Italiani nel mondo non è Palazzo Chigi, ha raccontato, ma la Farnesina. Ad aiutare il Ministro Tremaglia in questo sono stati il Ministro Ruggiero, il segretario generale Vattani e il Ministro Marsili. Insieme, quindi, ha tenuto a sottolineare, i due Ministeri rappresentano non due entità separate e distinte, ma un "grande apparato, e questo significa che abbiamo cominciato bene. Il vostro Ministero si avvarrà delle strutture del Ministero degli Esteri e della politica che verrà formulata dal CGIE. L'inizio è all'impronta della perfetta sintonia". (Val.Gio/aise)



Data inserimento in rete: martedì, luglio 03, 2001
Adelaide

IIC Melbourne - ASSOCIAZIONE AMICI DELLA CULTURA ITALIANA
Adelaide

Assemblea dei soci per analizzare il lavoro svolto, riflettere sui risultati e impostare progetti per il futuro

(Il Globo - News ITALIA PRESS, 3 luglio 2001) L'Associazione Amici della Cultura Italiana di Adelaide ha tenuto la sua prima assemblea annuale dei soci, per analizzare il lavoro svolto, riflettere sui risultati, sulle difficoltà incontrate, sui limiti della propria azione e sui progetti per il futuro.
Dopo le relazioni del presidente Silvana Biassoni e del tesoriere Anna Niscioli, si è svolto un interessante dibattito con precisi contributi.
Nella relazione la Presidente ha ringraziato in particolare l'Istituto Italiano di Cultura di Melbourne per il concerto del Duo Duomo ed i Dipartimenti di Italiano della Flinders University e dell'University of South Australia ed ha rilevato la positività delle collaborazioni con il Centro Didattico, il Com.It.Es., il Marche Club, il C.I.C., il Circolo di San Giorgio La Molara, Australia Donna ed il Teatro Doppio Parallelo.
Il Tesoriere ha evidenziato il numero ancora scarso di soci (33) a fronte del numero di persone che partecipano alle attività dell'Associazione e l'assenza totale, per ora, di sponsors e di finanziamenti delle istituzioni. Il vice presidente, nonché abile web-master, Luca Lovison ha insistito per rinnovare la versione inglese del sito web.
I punti più discussi hanno riguardato il rapporto con i giovani, la presenza al Carnevale Italiano, i vantaggi per i soci, il corso sull'uso del computer, la guida culturale di Adelaide, i rapporti con le altre associazioni, le fonti di finanziamento e proposte concrete per le attività future.
E' stato quindi deciso di: chiedere incontri con le organizzazioni di giovani per conoscere le loro esigenze culturali; proporre alle Università la celebrazione di Enrico Fermi e dei dieci anni dalla morte della scrittrice Natalia Ginzburg; acquistare un lettore DVD; progettare una partecipazione più qualificata al Carnevale Italiano attraverso la proiezioni di documentari sull'Italia e di film; organizzare una maratona di film di Totò per raccogliere fondi per l'Associazione; progettare un nuovo ciclo di film; impegnarsi per la riuscita del Festival del Cinema Italiano che si terrà alla fine di ottobre; chiedere un incontro alla Radio Televisione Italiana di Adelaide per stringere una maggiore collaborazione; cercare di progettare iniziative presso altri centri del South Australia ove siano presenti comunità di origine italiana; cercare una maggiore collaborazione con l'Associazione degli Insegnanti di Italiano del South Australia; ripresentare il progetto per il corso di Viet Tai Chi per le persone anziane e quello per la costituzione di un centro mobile multimediale per intervenire sulla base delle richieste nelle scuole, nei centri per gli anziani e nelle altre città del South Australia.

Il Globo - News ITALIA PRESS



Data inserimento in rete: lunedì, luglio 02, 2001
Berliner Morgenpost 2001
Freitag, 08. Juni 2001

Regionale Informationen für Friedrichshain-Kreuzberg, Mitte, Pankow (Zentrum Ost)

IIC Berlino - Bella Italia am Anhalter Bahnhof
Kulturinstitute in der City Ost: Das «Instituto Italiano di Cultura» (Serie, letzter Teil)

Von Jola Merten

Kreuzberg - Die Preußen strebten schon im 19. Jahrhundert in sehnsuchtsvoller Liebe nach Italien. Diese Affinität hielt sich umgekehrt - jedenfalls von offizieller Seite - in jüngster Zeit eher in Grenzen. So eröffnete Italien ein Kulturinstitut erst im Jahre 1992(!) in Preußens ehemaliger, nunmehr bundesdeutscher Hauptstadt. Jahrzehnte zuvor hatte man Dependancen in Frankfurt, Hamburg, Köln, München, Stuttgart und Wolfsburg etabliert, nicht zuletzt weil die unzähligen Italiener - einst die ersten Fremdarbeiter - ein Stückchen Heimat spüren sollten. «Berlin war eine geschlossene Stadt, außerdem war sie von den Alliierten beherrscht. Spannend wurde Berlin für Rom erst nach der Wende», gesteht Pierangelo Schiera, Direktor des hiesigen italienischen Kulturinstituts, das inzwischen zum größten und wichtigsten avancierte.

Seinen momentanen Sitz hat es am Askanischen Platz 4, in einem modern-futuristischen Bau. 1999 musste es sein erstes Domizil, die alte italienische Botschaft am Tiergarten, verlassen. Der 1941 im Pseudo-Renaissancestil errichtete Palazzo, der einst die Allianz zwischen dem faschistischen Italien und dem nationalsozialistischen Deutschland feiern sollte, wird restauriert. Schiera trauert ein wenig dem morbiden Charme des halb verfallenen Botschaftsgebäudes auf dem verwunschenen Areal am Rande des Tiergartens nach. Den anvisierten Wiedereinzug der Botschaft und des Kulturinstituts im Jahr 2003 wird der Professor für Geschichte nicht mehr miterleben. Seine «Amtsperiode» als Institutsdirektor endet am 11. Juni. Deshalb hat er jetzt auch keine Zeit. Außerdem - ein Künstler wartet, der latte macciato ruft und schon enteilt der Professor mit fliegenden Jackettschößen.

Seine Stellvertreterin, Clara Bencivenga Trillmich, sieht mit einem lachenden und einem weinenden Auge der Zukunft entgegen. «Wer weiß, ob uns dann noch so viele Besucher im abgelegeneren Tiergarten aufsuchen.» Ein Bruchteil von ihnen machen die etwa 12 000 in Berlin lebenden Italiener aus. «Hier, am Anhalter Bahnhof, mit der S-Bahn vor der Tür, den nur wenige Meter entfernten Hebbeltheater und Theater am Ufer, Veranstaltungsorte, mit denen wir kooperieren, sind wir mitten drin», sagt sie. Und spricht damit gleich eine Besonderheit an. Denn die wenigsten der zahlreichen Veranstaltungen werden im etwa 300 Quadratmeter großen Institut vor Ort organisiert. «Eine Lesung sollte in einer Buchhandlung, eine Ausstellung in einer Galerie und Konzerte im Theater stattfinden», ist sie sich mit ihren zehn Mitarbeiten einig. Die Kooperation habe sich bestens bewährt, ebenso die mit der Humboldt-Uni, wo die Italienischkurse laufen.

«Weder Caravaggio noch Verdi müssen wir groß propagieren. Unsere Unterstützung brauchen jene Künstler, die in Deutschland unbekannt sind», umreißt sie das Credo. So wird zum Beispiel jetzt erstmals Jazz aus Italien vorgestellt. Daneben zollen sie aber auch den Ikonen, wie Marcello Mastroianni, ihre Ehrerbietung. Über ihn läuft derzeit im Babylon eine Retrospektive. Im Institut wurde gestern eine Ausstellung mit Fotografien von Igor Mihich eröffnet. Der aus Turin stammende Ingenieur machte vom Flugzeug aus Aufnahmen von Afrika und den USA.



Libération
Le 2/7/2001
IIC Parigi - La journée de la traduction
L'association Atlas (Assises de la Traduction Littéraire en Arles) organise, comme chaque année, «la Journée de Printemps-Atlas». Samedi 9 juin, à partir de 10 h, à l'Institut culturel italien, rue de Varenne à Paris, le thème sera: «Le corps d'une langue à l'autre». Ateliers de langues, débats, et conclusion par la présidente, Marie-Claire Pasquier.(Renseignements et inscriptions: Atlas, 99, rue de Vaugirard 75006. Tél.: 0145491895.)