ITALCULT - Servizio sperimentale non ufficiale
Notiziario online dedicato agli Istituti italiani di cultura all'estero
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Data inserimento in rete: sabato, agosto 04, 2001
IIC Copenaghen - OPERA - Talenti in fila per una chance

København - Jyllands-Posten Morgenavisen (30 luglio 2001) - C’erano sudore e lacrime quando è stato il turno sulla scena della soprano Agnes Wolska, all’audizione dell’Operafestival domenica scorsa. Un’esecuzione di un’aria di vibrante perfezione, che ha lasciato l’auditorium ammutolito e la commissione sicurissima: Agnes Wolska sarà inclusa nelle rappresentazioni che il festival offrirà alla fine di questo mese.

A caccia di un ruolo.

Domenica scorsa era la giornata dell’audizione per il grande festival dell’Opera della fine di agosto. Famosi direttori d’orchestra, agenti e insegnanti di musica sono stati chiamati per decidere chi, fra i giovani talenti, avrebbe avuto la possibilità di calcare le scene insieme a stelle di fama internazionale. Fra i quindici partecipanti sono stati scelti quattro.

Di Katrine Hertz Mortensen
Traduzione dal danese di Salvatore Carboni

Nella sala d’attesa dell’Istituto Italiano di Cultura camminano nervosi mentre altri passano in fretta. Sono passate le undici, l’inizio ufficiale dell’audizione, e ancora nessuno è stato chiamato in sala. I quattro nella sala d’attesa hanno, in gran confusione, avuto un numero ciascuno, per essere poi riconosciuti dai giudici. Kim Strandsø ha il numero uno. Fissa continuamente il soffitto stringendo uno spartito. Dalla prima pagina della cartella di plastica un ragazzino sorride felice al mondo. ”È il mio sponsor” dice ridendo, quando si alza per obbedire al comando che viene dall’auditorium: ”Number one”! Agnes Wolska fa delle flessioni sulle ginocchia respirando ritmicamente a occhi chiusi. È la candidata numero tre. Quando il numero viene chiamato dall’auditorium i candidati dovranno cantare due arie da Puccini e Verdi e devono essere pronti a cantare altre parti dalla Tosca o dal Rigoletto, se i membri della giuria dovessero richiederlo. Se saranno bravi potrebbero avere la fortuna di avere un ruolo in una delle due opere che verranno messe in scena alla fine di agosto.

Da soli sulla scena

”Lo scopo è dare la possibilità a giovani debuttanti di talento di calcare una scena. Già questo darà loro un’altra impressione di ciò che si richiede da un cantante professionista.” Ci dice il responsabile artistico dell’Opera Festival Brian Dan. ” È molto difficile entrare nel mondo dell’Opera e, per dare questa possibilità ai cantanti danesi siamo costretti a costruire una rete internazionale dove i giovani possano incontrare le grandi stelle ed esibirsi con loro.” Dice il responsabile artistico, che ha potuto far carriera con la sua voce grazie ad un incontro con un grande cantante italiano che lo aiutò ad essere scritturato in messe in scena importanti. Nell’auditorium la prima audizione del giorno è già cominciata. Raggruppati attorno ad un tavolo in mezzo alla sala i quattro giudici tengono d’occhio la sala dove uno Steinway solitario troneggia nella luce delle alte finestre. Insieme dovranno scegliere i candidati che saranno premiati con un ruolo nell’Opera Festival di quest’anno. I signori attorno al tavolo sono tutti di fama mondiale in questa branche – sia come direttori d’orchestra, maestri di canto, cantanti o agenti – e se c’è qualcuno che conosce i requisiti necessari ad un cantante d’opera sono loro.

Domande e risposte

L’accompagnatore prende posto al piano e Kim Strandsø è in piedi di fronte al tavolo. Pronto al colloquio preliminare che si ha in genere prima della prova. I giudici stranieri, rimbeccandosi l’un l’altro domandano e rispondono loro stessi. Tutto in un inglese maccheronico e il candidato guarda sorridente sia l’uno che l’altro avendo solo la possibilità di dire ”I agree”. Gli viene chiesto di cantare e lui comincia. Durante le prime battute l’attenzione dei giudici è frammentaria e poco dopo membri della commissione cominciano a guardarsi intorno con aria nervosa; sfogliano impazienti degli incartamenti sul tavolo, oppure borbottano qualcosa di incomprensibile. La distrazione influisce sul cantante che si sforza di attirare l’attenzione dei giudici. Le note sonore ci trascinano in una passionalità tutta italiana, di cui il cantante non capisce una parola. Il cantante infatti non conosce l’italiano e ha ricavato la pronuncia solo dalla lettura degli spartiti. La prima aria è quasi finita quando l’agente italiano interviene.
”Okay. La prima cosa su cui dovrai lavorare è la tua pronuncia, perché io non sento per niente le consonanti e poi devi aprire la bocca, perché se no sembra che canti solo per te stesso e questo non va bene in un pezzo drammatico. E poi credo che tu abbia steccato e questo non lo capisco, ma dovrai lavorare un po’ sulla tecnica, thank you.” Conclude l’uomo con la coda di cavallo, Christian Catena, uno dei più grandi agenti nel campo operistico.

Non c’è di che rattristarsi

Per Kim Strandsø la sgridata non è certo una grande sconfitta. La voce era un po’ rauca e non ha cantato opera per tre mesi. ”Io canto nei musicals e adoro i musicals. L’Opera è solo la seconda cosa che voglio imparare e io non mi sono nemmeno preparato per oggi, quindi ciò non mi sorprende”. Sorride il cantante 31enne. Non ha proprio occasione di rattristarsi. Fra qualche settimana dovrà cantare nel nuovo ”Cyrano” che si rappresenterà nel Cirkusbygning, e il prossimo anno lo aspetta la prima mondiale del ”Campanaro di Nôtre Dame”. ”Sono felice e soddisfatto per il prossimo anno, e allora sarò anche pronto per la scena operistica” dice abbandonando il ridente giardino dell’Istituto Italiano di Cultura. Dall’auditorium, intanto, la terza candidata, il soprano Agnes Wolska, è sulla scena. La sua voce acuta fa vibrare tutto l’Istituto e un giudice mormora attento: ”She could make a fortune!”
Il Copenhagen Opera Festival avrà luogo dal 23 agosto al 1 settembre al Forum di Copenaghen. I bliglietti si possono comprare dal Billetnet o dal e-billetter. Il 23 agosto ci sarà il concerto di gala. ”Rigoletto” andrà in scena dal 24 al 27 agosto e dal 29 agosto al 1 settembre ci sarà la ”Tosca”. I cantanti potranno ancora sperare di partecipare allo spettacolo quando i giudici si riuniranno di nuovo il 18 e il 19 agosto. Jyllands-Posten Morgenavisen, 30 luglio 2001


Data inserimento in rete: venerdì, agosto 03, 2001
Farnesina - FARNESINA: IN SETTEMBRE FESTIVAL CINEMAE

Roma, 2 ago. (Adnkronos) - Con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri, del Comune di Roma e dell'Anica, si svolgera' il 14 e 15 settembre l'edizione 2001 del Cinemae, un festival internazionale di cortometraggi. La manifestazione nasce da un'idea del'Associazione culturale ''Cinemae'', costituita da giovani diplomatici, da dipendenti del ministro degli Affari Esteri, da appassionati e da operatori del cinema.
Il festival, che e' alla sua terza edizione, si terra' presso il Circolo del ministero degli Affari Esteri. Una prestigiosa giuria, composta da personalita' ed operatori del mondo dello spettacolo e del giornalismo, assegnera' i Cinemae 2001. Le iscrizioni sono aperte a registi italiani e stranieri. Per essere ammessi alle selezioni i cortometraggi dovranno pervenire entro il 15 agosto al seguente indirizzo: Cinemae - Festival Internazionale di Cortometraggi - Circolo del ministero degli Affari ESteri - Lungotevere dell'Acqua Acetosa, 42 00194 Roma.
Per informazioni: E-mail: cinema@katamail.com - Sito internet: www.cinemae.com - tel. 349/5779107.



IIC Istituti italiani di cultura - TOSCANA: INIZIATIVE CULTURALI ESPORTATE IN TUTTO IL MONDO

Firenze, 3 ago. (Adnkronos) - "La regione Toscana ha firmato un accordo con la Direzione per gli Affari culturali del ministero degli Esteri, per poter utilizzare gli Istituti italiani di cultura come fonte di iniziative rivolte all'emigrazione".
Queste le parole che spiegano il programma messo a punto dall'assessore regionale alla cultura Mariella Zoppi, che ha sottoscritto insieme al direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale della Farnesina, Francesco Aloisi de Larderel, un accordo per la diffusione nel mondo di eventi culturali toscani ed italiani.
"Con quest'intesa intendiamo creare, ed è il primo caso in Italia, - spiega l'assessore - un rapporto strutturale tra regione e ministero degli Esteri. Il programma, infatti, sarà colmo di mostre, spettacoli, grandi eventi d'arte e scambi di giovani artisti italiani con giovani stranieri, figli di emigrati, per favorire il soggiorno all'estero di questi giovani e l'ospitalità dei giovani stranieri nella regione Toscana.
Un finanziamento economico 'doppio' che dall'inizio di ottobre diffonderà la nostra cultura toscana e italiana in tutto il mondo, e consentirà ai nostri connazionali emigrati di mantenere un legame culturale con la loro terra d'origine.
L'accordo rappresenta un canale informativo regione-ministero-istituti per la diffusione della cultura italiana all'estero, e prevede l'offerta di iniziative ed eventi programmati di natura internazionale.
I primi eventi 'esportabili' riguarderanno mostre su 'Le antiche navi di Pisa', 'I lavori della Torre di Pisa', 'Emigrazione toscana nel mondo', 'Pinocchio'; conferenze sui 'Giardini di Toscana'.
Infine proporremo spettacoli realizzati in Toscana. Una serie di eventi richiesti non solo dai nostri emigrati ma da tutti quegli italiani che ancora non conoscono la propria terra". Simona PESARINI



Farnesina VATTANI LASCIA LA FARNESINA PER L’UE

(News ITALIA PRESS, 3 agosto 2001) L'ambasciatore Umberto Vattani, attuale segretario generale della Farnesina, sarà il rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea. La nomina è stata decisa ieri dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli Affari Esteri Renato Ruggiero. A Bruxelles Vattani sostituirà l’ambasciatore Roberto Nigido (per il quale è previsto il trasferimento a Buenos Aires). Suo successore alla Farnesina sarà l’ambasciatore Giuseppe Baldocci, diplomatico di grande esperienza e attuale direttore degli Affari politici multilaterali (fra i candidati alla sua successione l’attuale ambasciatore a Pechino Paolo Bruni). “Il Consiglio ha rivolto all'ambasciatore Vattani - si legge in una nota del Consiglio dei Ministri - un caloroso ringraziamento per l'attività svolta in questi anni al servizio dello Stato e per il suo importante e innovativo contributo allo sviluppo delle relazioni internazionali del Paese e alla riforma dell'amministrazione degli Affari esteri. Il presidente del Consiglio ha altresì espresso il suo personale ringraziamento e apprezzamento all'ambasciatore Vattani per l'opera svolta, con straordinaria capacità e passione, per la preparazione e l'organizzazione del vertice di Genova”. News ITALIA PRESS

FARNESINA: RUGGIERO INCONTRA VATTANI E BALDOCCI

Roma, 3 ago. (Adnkronos, 3 agosto 2001) - Il ministro degli Esteri Renato Ruggiero si e' incontrato stamane con il Segretario generale amb. Umberto Vattani, nominato ieri dal Consiglio dei ministri Rappre- sentante permanente presso l'Unione europea. Al lungo e cordiale colloquio dedicato a fare il punto sullo stato e sulle prospettive dell'attivita' della Farnesina, anche alla luce della riforma della struttura e delle carriere intervenuta in questi anni, si e' quindi aggiunto anche l'amb. Giuseppe Baldocci, designato ieri dal governo, nuovo Segretario generale del ministero degli Esteri.
Il ministro Ruggiero -si apprende alla Farnesina- ha espresso apprezzamento per l'opera di riforma portata a termine con successo, per la prima volta da trent'anni a questa parte, dall'amb. Vattani e ha sottolineato come il nuovo Segretario generale - forte di un'ampia esperienza di incarichi ad alto livello presso l'Amministrazione e all'estero - erediti ora un meccanismo completamente rinnovato, dove la sfida sara' sempre piu' quella di garantirne un funzionamento efficace, adeguato ad una realta' internazionale in rapida evoluzione alle cui esigenze si deve adattare lo strumento diplomatico al servizio del Paese. Particolare accento e' stato posto sulla fase di continuita' che si apre ora nella gestione del ministero degli Esteri, sia sul piano delle linee di politica estera, illustrate dal Presidente del Consiglio davanti al Parlamento, sia per quanto riguarda la conduzione della complessa ''macchina'' ministeriale.
Il ministro Ruggiero si e' quindi soffermato sul significato della nomina dell'amb. Vattani a capo della nostra Rappresentanza a Bruxelles, deciso assieme al Presidente del Consiglio d'intesa con l'interessato, per sottolineare, ha affermato il ministro, ''che essa rappresenta un segnale forte e significativo della prioritaria importanza che il governo annette alla costruzione europea e ai rapporti con le istituzioni dell'Ue: proprio per questo motivo il governo ha inviato a Bruxelles il piu' alto funzionario della carriera diplomatica''.
In questo quadro, sono state passate in rassegna le piu' rilevanti scadenze dell'Unione: lo sviluppo del dibattito istituzionale sul futuro dell'Europa a seguito del Consiglio europeo di Nizza e in vista del Consiglio di Laeken del dicembre prossimo, il calendario dell'allargamento, la prospettiva di particolare rilievo della Presidenza italiana dell'Ue nel secondo semestre del 2003.
Speciale riconoscimento e' stato manifestato, in questo contesto, per l'opera egregiamente svolta a Bruxelles dall'amb. Roberto Nigido, designato dal governo ad un ulteriore, importante incarico diplomatico all'estero.
Il ministro Ruggiero ha infine annunciato l'intenzione di organizzare nel corso del mese di settembre alla Farnesina una riunione di saluto all'amb. Vattani alla quale parteciperanno anche gi ex Segretari generali, dedicata ad una riflessione comune sui temi di politica estera ed europea.



Data inserimento in rete: giovedì, agosto 02, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - ICON: LA LAUREA PER ITALICI VA ONLINE

Intervista al Presidente IcoN Marco Santagata: presentazione del nuovo corso di laurea online in lingua e cultura italiana per stranieri ideato dal Consorzio che riunisce ventiquattro università italiane
"...Va ricordato inoltre che molto spesso coloro che hanno la reale possibilità di seguire studi di italiano presso istituzioni formative nel mondo – università, istituti di cultura ecc. – sono una netta minoranza."

(News ITALIA PRESS, 2 agosto 2001) Un nuovo corso di laurea in Lingua e cultura italiana per stranieri prenderà il via il 1° marzo 2002.
Ma non si tratterà di un corso universitario concepito “tradizionalmente”, bensì di un progetto davvero innovativo, realizzato da ICoN (Italian Culture on Net), consorzio che riunisce ventiquattro università italiane, legalmente costituito nel gennaio 1999 con il fine di promuovere e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo.
Ed è proprio in risposta alla crescente domanda di lingua e cultura italiana proveniente da oltre confine che IcoN ha ideato anche questo nuovo corso di laurea “online”.
Ne abbiamo parlato con il Presidente ICoN Marco Santagata, al quale abbiamo chiesto di tracciare un quadro della struttura del nuovo corso di laurea, ma soprattutto, un “identikit” dell’italofilo “studente-tipo” per il quale il progetto è stato concepito.
Il nuovo corso di laurea in Lingua e Cultura Italiana partirà soltanto il 1° marzo 2002, ma sappiamo che il Consorzio ICoN è già impegnato fin da ora nei preparativi di un’attiva fase di sperimentazione.
Sì, partiremo infatti con un semestre sperimentale già il 1° ottobre 2001, poiché, come per ogni nuovo progetto, occorre un periodo di “rodaggio della macchina”, soprattutto considerato il fatto che “questa macchina” appare assai complessa. Cento studenti selezionati su base volontaria saranno dunque le nostre “cavie”.
E che cosa succederà dopo?
Dopodiché, noi apriremo ufficialmente il 1° marzo 2002 con il calendario australe. Lavorando in rapporto con tutto il mondo dobbiamo infatti certamente tenere presente il fatto che la terra è rotonda: proprio per questo abbiamo pensato ad un primo semestre che inizi il 1° di marzo, con una pausa a luglio ed agosto, ed un secondo che prenda il via dal 1° settembre, con una pausa nei mesi di gennaio e febbraio.
Nei mesi di gennaio e di luglio si concentreremo gli esami.
Come si articolerà dunque il nuovo corso ICoN in Lingua e Cultura Italiana per stranieri?
Il corso è strutturato in tre anni secondo il nuovo sistema universitario italiano. Al termine del triennio - e dunque con centottanta crediti complessivi (un credito corrisponde a venticinque ore di lavoro dello studente) - si consegue un Diploma di Laurea in Lingua e Cultura Italiana per stranieri, riconosciuto a tutti gli effetti. Infatti, chi consegue tale laurea di primo livello può, se lo desidera continuare gli studi in Italia, accedendo ai successivi due anni di specializzazione.
La grande novità è che si tratta di una “laurea congiunta”, ossia rilasciata contemporaneamente da tutte le ventidue università appartenenti al Consorzio.
L’altra grande novità di questa laurea che viene riconosciuta soltanto a studenti residenti all’estero e non può essere conseguita dagli italiani è che l’intero iter di studi avviene online.
Gli studenti troveranno sul sito i contenuti, dopodiché, divisi in classe a seconda degli insegnamenti, potranno scegliere di essere seguiti da tutori, che avranno il compito di incitali allo studio ed aiutarli nelle esercitazioni scritte.
Inoltre, gli studenti avranno la possibilità di socializzare tra loro grazie a numerosi forum “di classe”, ma anche attraverso il “forum esterno”, che si articolerà attorno ad un argomento di discussione di carattere generale che consentirà la socializzazione tra tutta la comunità.
Per quanto riguarda invece il semestre sperimentale che sta per iniziare, vi saranno delle differenze rispetto alla struttura del corso “a regime” che ci ha appena descritto?
No, il semestre sperimentale sarà esattamente strutturato in questo modo, proprio perché l’interesse è di testate il progetto. E’ evidente tuttavia che il corso sarà usufruibile sul sito solo dagli studenti iscritti: nessun altro potrà accede ai moduli che saranno “coperti”.
E come saranno selezionati i cento studenti che avranno occasione di “testare” il progetto?
Saranno selezionati sulla base innanzitutto della disposizione geografica, in modo che vadano coperte tutte le aree del mondo. E poi, naturalmente, in base ai curricola che ci avranno inviato: fondamentale è la buona conoscenza della lingua italiana.
Lo studente può a questo fine iscriversi ai corsi Icon di lingua italiana per stranieri prima del corso di laurea.
Il corso “ufficiale” che partirà il 1° marzo sarà anch’esso a numero chiuso?
No, a marzo l’iscrizione sarà aperta a tutti.
Due saranno le modalità di frequenza. La prima è quella che definiamo “full time”: lo studente viene inserito in una classe e dunque è costretto a seguire i tempi di questo gruppo virtuale. L’altra è quella che chiamiamo “part time” e si basa essenzialmente sull’autoapprendimento: lo studente rinuncia al servizio di tutorato e può ugualmente sostenere gli esami con tempi di lavoro assolutamente autonomi. Ciò è possibile grazie alle cospicue batterie di esercizi e di test che arricchiscono i moduli presenti sul sito.
Quante adesioni al semestre sperimentale del corso sono finora giunte agli uffici ICoN?
Abbiamo lanciato il progetto attraverso il sito, e secondo gli ultimi dati che mi sono stati forniti nel corso della settimana passata sono già arrivate oltre seicento richieste. Purtroppo i posti per la sperimentazione saranno, come ho già detto, soltanto cento.
Un’ultima domanda. Qual è secondo lei lo “studente tipo” di questo corso ICoN?
Se fossi in gradi di rispondere a questa domanda sarei un indovino. Noi ci rivolgiamo infatti a tutto il mondo, e dunque a situazioni completamente differenti una dall’altra. Non è in questa situazione assolutamente possibile fare indagini di mercato. La nostra è insomma di un’offerta “al buio”.
Comunque, quello che ci aspettiamo è uno studente che, o per motivi famigliari – un italiano di quarta o quinta generazione che desidera riscoprire le proprie radici: fenomeno molto diffuso nelle comunità italiane all’estero - oppure per personale interesse culturale nei confronti dell’Italia - in questo periodo sono davvero molti, in quanto c’è una richiesta molto forte di cultura italiana dall’estero – intenda conseguire una laurea in Lingua e Cultura Italiana.
Va ricordato inoltre che molto spesso coloro che hanno la reale possibilità di seguire studi di italiano presso istituzioni formative nel mondo – università, istituti di cultura ecc. – sono una netta minoranza.
Il nostro studente tipo è dunque colui che vuole studiare la lingua e la cultura italiana, ma non ha a disposizione gli strumenti per poter intraprendere un iter di studi di questo tipo. Ilaria Dotta / News ITALIA PRESS



IIC Montreal - CORSI DI CUCINA ITALIANA A MONTREAL

Il noto chef Mario Novati tiene i corsi organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura

(News ITALIA PRESS, 2 agosto 2001) Riprenderanno a settembre i corsi che l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal dedica alla cucina italiana. Ma non si tratta di semplici appuntamenti gastronomici. Lo scopo del corso è infatti di svelare i sottili legami che esistono in Italia tra cibo, territorio, arte e storia. Per questo, particolare attenzione sarà rivolta alla cucina regionale nelle sue diverse manifestazioni.
I corsi, che vanno avanti con successo dal 1997, sono realizzati in collaborazione con Mario Novati, uno degli chef più noti ed apprezzati in America. I corsi sono organizzati in cinque settimane, e permettono ai 15 partecipanti di percorrere un ghiotto viaggio lungo la penisola che vanta una delle cucine più conosciute nel mondo, con soste in ogni regione. Ogni partecipante è libero di prendere nota dei segreti che lo chef Novati svela davanti ai loro occhi, e poi di assaporare i suoi manicaretti. Ma lo scopo da raggiungere, per ognuno, è di stupire poi parenti ed amici con prelibati piatti italiani. News ITALIA PRESS

IIC Melbourne - CONFERENZE A MELBOURNE SU DANTE E LE ARTI VISIVE NEL PURGATORIO

All’Università di Melbourne, dal 16 agosto prossimo

(News ITALIA PRESS, 2 agosto 2001) L’Università di Melbourne il 16 agosto prossimo introdurrà un ciclo di lezioni dedicate a focalizzare l’affascinante tema Dante e le arti visive nel Purgatorio. I convegni si susseguiranno per l’intero periodo estivo; infatti la conclusione è prevista per il mese di settembre.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Italiano di Cultura con la collaborazione della Società Dante Alighieri. Anche School of Fine Arts e Classical Studies and Archeology di Melbourne hanno contribuito a organizzare gli appuntamenti dell’evento culturale.
Il secondo regno dell’oltretomba descritto nel Purgatorio ha la forma di una montagna suddivisa in sette gironi e la collocazione dei peccatori espianti va dal peccato più grave, punito nel primo girone, a quello meno grave, punito nel settimo, secondo la graduatoria morale dei sette peccati capitali propria della chiesa: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola, lussuria. Alla sommità della montagna del purgatorio ha la sede il paradiso terrestre e qui Dante, per il quale il viaggio attraverso l’inferno e il purgatorio è stato un itinerario di espiazione e un rito di perfezione, viene abbandonato da Virgilio.
Il motivo del viaggio, che si presenta come susseguirsi di prove e si configura come ricerca della propria identità, evoca simbolicamente l’ascesi dell’uomo dalle tenebre del peccato alla luce della grazia. Sarà Beatrice, apparsa nel suo fulgore di beata, a guidarlo nell’ultima parte di questo itinerario che lo porterà a Dio. Per questo approdo, la ragione umana, simboleggiata da Virgilio, non è sufficiente, è indispensabile l’aiuto di Beatrice che simboleggia la Grazia. News ITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - TREMAGLIA: IL DPEF RICONOSCE IL CONTRIBUTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO ALLA CRESCITA ECONOMICA DELL’ITALIA \ TRA GLI IMPEGNI DEL GOVERNO RAFFORZARE GLI STRUMENTI A SOSTEGNO DELLE COLLETTIVITÀ NEL MONDO

ROMA \ aise \ 2 agosto 2001 Il Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia, ha espresso soddisfazione per l’approvazione definitiva alla Camera del Documento di Programmazione Economica e Finanziaria. “Nel DPEF - ha sottolineato il Ministro - per la prima volta grazie alla sensibilità del Presidente Berlusconi e del Ministro Tremonti, è stato inserito, tra gli obiettivi del Governo, quello di valorizzare il contributo degli italiani nel mondo alla crescita economica dell’Italia”. Finalmente viene dato un riscontro ad un indotto pari a circa 115mila miliardi di lire all’anno prodotto dall’Altra Italia a favore del nostro Paese. Nel DPEF, sono state quindi recepite le indicazioni che lo stesso Tremaglia aveva provveduto a sottoporre all’attenzione del Ministro Giulio Tremonti. L’obiettivo di valorizzare tale contributo “sarà realizzato potenziando gli uffici consolari all’estero, a partire dalle funzioni anagrafiche. Saranno potenziati anche gli Istituti di Cultura. Nel quadro della nuova visione di politica estera per il prossimo quinquennio annunciata dal Presidente del Consiglio - si legge nel DPEF - priorità ugualmente importanti sono il rilancio della diplomazia culturale attraverso il finanziamento della revisione della legge 401/1990 per la promozione della cultura all’estero e la diffusione della lingua; il rafforzamento degli strumenti a sostegno delle collettività italiane, potenziando subito le anagrafi consolari e il sostegno di iniziative per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Questi obiettivi - si legge sempre nel Documento di Programmazione Economica - richiedono stanziamenti idonei per completare l’informatizzazione del Ministero, le gestioni dei dati, le comunicazioni con la rete; per rafforzare la struttura degli uffici centrali e periferici, adeguando la nostra presenza nelle sedi di preminente interesse politico e potenziale economico- culturali per investire nella formazione del personale, anche per le lingue di difficile apprendimento”. (aise)



Data inserimento in rete: mercoledì, agosto 01, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - UN’INTESA PER PORTARE LA CULTURA TOSCANA NEL MONDO

Ad apporre la loro firma per i due enti sono stati l’Assessore regionale alla cultura e ai rapporti con i toscani all’estero Mariella Zoppi e il Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel

(News ITALIA PRESS) Portare ai toscani nel mondo, ma gli Italiani residenti all’estero tutti, la cultura toscana. È questo lo scopo alla base dell’intesa sottoscritta ieri dalla Regione Toscana con il Ministero degli Affari Esteri. Ad apporre la loro firma per i due enti sono stati l’Assessore regionale alla cultura e ai rapporti con i toscani all’estero Mariella Zoppi e il Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel.
L’intesa prevede un nutrito pacchetto di iniziative culturali prodotte nella regione che potranno infatti essere ‘esportate’ avvalendosi della presenza in numerosi Paesi degli Istituti Italiani di Cultura. Si creerà così, ed è il primo caso in Italia, un rapporto ‘strutturale’ tra Regione e Ministero degli Affari Esteri per la diffusione nel mondo di eventi culturali. “Questo accordo – sottolinea l’Assessore Zoppi - apre nuove, stimolanti prospettive di diffusione per tante produzioni culturali toscane meritevoli di una ribalta internazionale. Inoltre permette alla nostra cultura di rafforzare il suo ruolo nel mondo: queste iniziative saranno veicolo promozionale della cultura toscana e italiana nei cinque continenti e consentiranno anche ai nostri connazionali emigrati di mantenere un legame culturale con la loro terra d’origine”.
Articolata in cinque punti, la dichiarazione d’intenti Regione-Ministero prevede lo sviluppo di forti sinergie operative tra le istituzioni. Innanzitutto si stabilisce un canale informativo privilegiato sugli eventi programmati all’estero da Ministero e dagli istituti italiani di cultura e, dall’altra parte, sugli eventi culturali realizzati in Toscana che possano avere carattere di natura internazionale; inoltre, ed è questo il punto centrale, la Regione presenterà, in una serie di schede informative che saranno costrantemente aggiornate, le iniziative culturali che saranno prontamente disponibili; è di questo elenco che il Ministero potrà servirsi per le iniziative in programma nel mondo.
L’intesa verrà sperimentata per la prima volta in occasione della ‘settimana della lingua italiana nel mondo’, prevista tra il 15 e il 20 ottobre. In prospettiva, molti saranno gli eventi che potranno essere proposti nella rete degli Istituti Italiani di Cultura all’estero: è il caso delle mostre sui lavori della Torre di Pisa, sugli splendori etruschi di Volterra (‘L’ombra della sera’), su Giorgio Morandi (‘Morandi, the collector’s eye’), su Pinocchio, sull’emigrazione toscana nel mondo (‘Gente di Toscana’). Particolare attenzione verrà rivolta al settore degli scambi giovanili: con l’intesa si prevede di favorire il soggiorno all’estero di giovani artisti toscani, la realizzazione di mostre personali o collettive di giovani artisti toscani, l’ospitalità in toscana di giovani artisti stranieri, e la frequenza di master presso la scuola Normale Sant’Anna di Pisa di giovani di origine toscana residenti all’estero.
Infine, altro capitolo rilevante dell’intesa, la promozione di spettacoli realizzati in Toscana: si tratterà di spettacoli capaci di valorizzare la cultura e gli autori toscani. Anche in questo caso una attenzione speciale sarà rivolta ai gruppi teatrali giovanili che hanno partecipato all’iniziativa ‘Il debutto di Amleto’.
L’accordo prevedrà infine anche la possibile circuitazione internazionale delle produzioni di opere liriche di compositori toscani come Puccini o Mascagni a cura del secondo Polo lirico toscano (Lucca, Pisa, Livorno, Festival Pucciniano), le tourneè dell’Orchestra regionale toscana e, ovviamente, del Maggio musicale fiorentino. News ITALIA PRESS


IIC Madrid - DENNY BOODMAN TD LEMMON NOVECENTO SI RACCONTA… IN SPAGNOLO

Sarà presentata il 16 agosto di fronte ad un pubblico argentino la traduzione in castigliano di “Novecento” dell’italiano Baricco, ad opera della professoressa Hilda Elola. A declamare la pièce – in italiano e spagnolo - saranno il professore Francisco Javier e l’attore Daniel Tedeschi

(News ITALIA PRESS) Sembra volersi riallacciare all’antica tradizione dei giullari e dei menestrelli, che contribuivano in un lontano passato a tramandare oralmente la tradizione, la storia e la cultura di un popolo, la professoressa Hilda Elola, dell’Istituto di Discipline dello Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Buenos Aires.
Perché proprio attraverso letture pubbliche, l’italofila scrittrice ha deciso di diffondere la propria traduzione di uno dei massimi capolavori della letteratura italiana contemporanea: “Novecento. Un monologo”, di Alessandro Baricco. Non sembra infatti che sia prevista – almeno per ora - la pubblicazione del lavoro di Elola.
E così, l’opera che era originariamente nata quale pièce teatrale, ritorna ora in qualche modo alla funzione che il suo autore volle darle. Ma questa volta Denny Boodman TD Lemmon Novecento parla al suo pubblico in lingua spagnola.
La presentazione della traduzione in castigliano è prevista per il prossimo 16 agosto presso l’Istituto Italiano di Cultura, quando il prof. Francisco Javier, Direttore dell’Istituto di Discipline dello Spettacolo della UBA e l’attore Daniel Tedeschi leggeranno il testo alternando brani in castigliano ed in italiano.
La performance sarà inoltre introdotta dal professor Alejandro Patat, della Facoltà di Lettere e Filosofia della UBA, il quale traccerà per il pubblico italoargentino ed argentino un profilo della produzione letteraria dello scrittore Alessandro Baricco.


Data inserimento in rete: lunedì, luglio 30, 2001
IIC Copenaghen - OPERA: SELEZIONE VOCI NUOVE. ISTITUTO DI CULTURA DI COPENAGHEN

(ANSA) - COPENAGHEN, 30 LUG - Una giovane soprano polacca, un baritono danese e un giovanissimo tenore svedese, si sono imposti al termine di una selezione di giovani talenti della lirica che si è svolta all'Istituto italiano di Cultura di Copenaghen. I vincitori, Agnes Wolska, Jakob Zettner Moller, e Dan Holt Christiansen, di appena 23 anni, si esibiranno al "Copenaghen Opera festival" in programma, all'insegna di Verdi, dal 23 agosto al 1 settembre prossimi nella capitale danese.
La selezione si è svolta nell'auditorium dell'Istituto, per iniziativa dell'Intemational Opera Challenge, che ha al suo attivo un'iniziativa analoga, coronata da un lusinghiero successo, nel 1999.
Alla selezione hanno partecipato più di una settantina di cantanti, in prevalenza provenienti dall'area nordica, che si sono esibiti in arie di Verdi, Puccini e Mozart.
La manifestazione è stata salutata come un avvenimento "di grande rilievo" dal direttore dell'Istituto, Sergio Scapin, il quale ha ricordato che proprio da una selezione analoga all'Istituto di Culture di Atene, emerse la stella di Maria Callas.
I candidati sono stati giudicati da una commissione composta dal direttore d'orchestra americano Alexander Frey, dal maestro di canto polacco André Orlowitzh, dal baritono danese Brian Dan, e da Christian Catena, rappresentante dello Iuma, una delle più grandi agenzie mondiali della musica operistica, che ha collaborato all'avvenimento. (ANSA)



IIC Copenaghen- ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI COPENAGHEN \ AUDIZIONE PER GIOVANI CANTANTI D’OPERA

COPENAGHEN \ aise \ 30 luglio 2001 L’International Opera Challenge, in stretta collaborazione con lo IUMA, Opera & Worldwide Management (una delle più grandi agenzie italiane nel campo della musica operistica) e l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, ha organizzato un’audizione per giovani cantanti lirici, che ha avuto luogo nell’auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, domenica 29 luglio. Lo scopo dell’audizione era quello di selezionare giovani talenti per consentire loro di esibirsi sulla scena accanto a cantanti di fama internazionale. Senza una pubblica esibizione, di fronte a un pubblico che ha pagato un biglietto e si aspetta un avvenimento culturale di prima qualità, è infatti quasi impossibile per un giovane cantante iniziare una carriera. Gli agenti teatrali organizzano raramente audizioni, ma girano il mondo alla ricerca di nuovi talenti nei concerti pubblici e nei grandi teatri d’opera. Per un giovane cantante che ha conosciuto esclusivamente l’ambiente protettivo di un conservatorio è quindi di primaria importanza aver la possibilità di esibirsi in teatro. Le due compagnie operistiche danesi, il Kongelig Teater e la Jyske Opera non sono mai stati in grado di assorbire molti giovani cantanti di talento, che molto spesso sono stati “esportati” all’estero. (aise)