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Data inserimento in rete: giovedì, agosto 09, 2001
IIC Montreal - MARCONI AL VECCHIO PORTO DI MONTREAL
Dal 16 agosto la mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, il Congresso Italo Canadese, il Museo Marconi di Bologna e la Fondazione Marconi con il contributo della Regione Emilia Romagna

(News ITALIA PRESS, 9 agosto 2001) Si inaugura il prossimo 16 agosto presso l’ISCI Space al Vecchio Porto di Montreal la mostra celebrativa Guglielmo Marconi - Cento anni dopo . La rassegna è stata organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Montreal, il Congresso Italo Canadese, il Museo Marconi di Bologna e la Fondazione Marconi con il contributo della Regione Emilia Romagna.
La mostra, promossa nell'ambito delle manifestazioni per la Settimana Italiana intende ricordare il centenario del primo segnale radio lanciato da del grande scienziato italiano Guglielmo Marconi attraverso l'Atlantico. Una scoperta destinata a rivoluzionare i sistemi di comunicazione.
Marconi ebbe l'idea della comunicazione con onde radio nel 1894, dopo aver letto in merito alla scoperta delle onde elettromagnetiche da parte di Heinrich Hertz. Con l'aiuto di Righi, Marconi montò un rice-trasmettitore basato soprattutto sul disegno di Hertz, Righi, e Oliver Lodge. Agli inizi del 1895, egli riuscì a trasmettere a poche iarde. Alla fine del 1895, egli riuscì a trasmettere a 1,2 miglia attraverso la proprietà della famiglia vicino Bologna. A seguito di incomprensioni in Italia, un parente Irlandese e ingegnere agricolo, Henry Jameson Davis, lo invitò ad andare a Londra. Marconi arrivò con l'equipaggiamento nel febbraio del 1896. In luglio, già una patente fu presentata e concessa. Nel 1898, Marconi installò il primo servizio radio commerciale del mondo. Marconi si dedicò soprattutto a costruire varie stazioni radio-telegrafiche sperimentali senza fili, estendendo la massima distanza di trasmissione, e facendo dimostrazioni la cui pubblicità generava buoni affari. La Marconi's Wireless Telegraph Company fece i suoi primi piccoli contratti con i Lloyd's di Londra, con l'Esercito e la Marina inglesi e tre compagnie di navigazione.
Dopo il 1902, Marconi si concentrò nella realizzazione di un servizio, commercialmente sicuro, di telegrafo senza fili a due vie sui transatlantici. Ebbe finalmente successo nel 1908, con la stazione di Clifden (Irlanda) and Glace Bay (Nuova Scozia). Nel 1909, Marconi ricevette metà del Premio Nobel per la Fisica, per il suo lavoro nello sviluppo della telegrafia senza fili. News ITALIA PRESS


IIC Los Angeles - L'arte di fare il vino a L.A.

MODENA - (Notiziario da 9colonne, 9/8/20019) Fare il vino, una delle arti italiane più famose e rinomate del mondo sbarca in America. A Los Angeles, infatti, fino al 7 ottobre, il Craft & Folk Art Museum ospita la mostra “The art of Winemaking”, che espone fiaschi, botti, arredi domestici e attrezzi agricoli provenienti dalla Raccolta del lavoro contadino e artigiano di Villa Sorra, dove sono conservati oltre 9.000 manufatti. Modena racconta così agli abitanti del Nuovo Continente questa antica arte. Le tecniche e le usanze tradizionali legate alla vite e al vino sono documentate anche attraverso fotografie provenienti da archivi locali e dipinti dell'artista di origini modenesi Graziolina Rotunno Campori. L'iniziativa è dell'Istituto italiano di cultura, diretto da Guido Fink, e del Museo civico archeologico etnologico di Modena, al quale la Raccolta di Villa Sorra è affidata. «Una ricerca basata sulla consultazione di fonti scritte, archivi pubblici e privati e testimonianze orali - spiega il direttore del Museo, Andrea Cardarelli - ci ha permesso di ricostruire il ciclo produttivo vitivinicolo tra la seconda metà dell' Ottocento e la prima metà del Novecento facendo riferimento alle varietà tipiche coltivate nell'area modenese e, in particolare, ai vitigni del Lambrusco». Gli attrezzi usati nella tradizionale pratica viticola sono testimonianze materiali delle operazioni di potatura, innesto, vendemmia, cura delle piante, trasporto e fermentazione nella cantina. Sono in larga parte gli stessi attrezzi che si ritrovano nelle raffigurazioni dei mesi nelle cattedrali medievali: roncole, forbici, manaresi, coltelli, cesti, tini. I materiali sono gli stessi: legno, ferro, paglia, erba palustre e salice lavorati con pazienza artigiana. Gli oggetti esposti a Los Angeles sono accompagnati da foto che documentano il paesaggio rurale, il lavoro nei campi, le fasi di trasformazione e trasporto dell'uva, mentre i dipinti di Graziolina Rotunno Campori rievocano la vita nelle campagne modenesi fino agli anni Quaranta del Novecento.


Data inserimento in rete: lunedì, agosto 06, 2001
IIC Lubiana - ORCHESTRE ITALIANE AL FESTIVAL DI LUBIANA

(News ITALIA PRESS) Tanti i musicisti che prendono parte al Festival di Lubiana in programma nel mese di agosto nella capitale slovena.
Il festival, organizzato in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura in Slovenia, vanta la partecipazione di importanti orchestre e famosi musicisti che eseguono tra le più belle musiche classiche del repertorio italiano.
Applaudiditissima l’esecuzione, avvenuta il 2 agosto presso il castello di Lubiana, de La cambiale di matrimonio di Rossini da parte dell'Orchestra e i cantanti dell'Università Cattolica di Milano hanno eseguito. Il programma prosegue il 6 agosto con le musiche di G.B. Samartini, Tartini, Sivori, Rota e Puccini interpretate dall'Orchestra da Camera Classica di Milano. In scena anche il solista Mauro Rossi. Il 22 agosto si tiene il recital di pianoforte di Daniele Alberti che esegue musiche di Clementi, Beethoven, Liszt. E ancora pezzi di grandi autori il 23 agosto con il Duo formato da Franco Maggio Ormezowski al violoncello e Barbara Lunetta al pianoforte. Il duo interpreta musiche di Boccherini, F. Schubert, Schumann e Stravinski. L'ultimo appuntamento del mese è il 24 con il concerto dei Solisti dell'Orchestra della Scala di Milano. In programma musiche di Vivaldi, Bach, Samartini, Mozart e Telemann. News ITALIA PRESS