ITALCULT - Servizio sperimentale non ufficiale
Notiziario online dedicato agli Istituti italiani di cultura all'estero
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Data inserimento in rete: venerdì, settembre 07, 2001
IIC Parigi - MASSIMO CAMPIGLI IN MOSTRA A PARIGI GRAZIE AL MAE E ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

PARIGI\aise\7 settembre 2001 - Organizzata in collaborazione col Ministero degli Esteri italiano e con l'Istituto Culturale Italiano a Parigi, e' partita dal 5 settembre per continuare sino al 13 ottobre una retrospettiva del pittore Massimo Campigli, tedesco di nascita ma italiano di adozione (1895-1971), considerato un elemento di spicco dell'arte contemporanea. Organizzata dalla Fondazione Mona Bismarck quella parigina e' la prima mostra interamente dedicata a Campigli dalla sua morte, ospita 43 opere, tra le quali sette mosaici realizzati negli anni '50 e finora mai presentati al pubblico. Particolarmente noto ai collezionisti parigini (tra gli anni'50 e '70 la Galerie Jeanne Bucher organizzava una mostra ogni anno), Massimo Campigli e' una singolare figura di artista che approda alla pittura dopo aver fatto il giornalista, corrispondente a Parigi del Corriere della Sera. Verso la fine degli anni '20 matura la decisione di dedicare tutte le sue energie alla pittura per dare voce ad un disagio e ad un tormento che risale agli anni della sua fanciullezza. Cresciuto senza padre, circondato dall'affetto della madre e di due sorelle, Campigli porterà avanti per tutto il suo percorso artistico la ricerca di un ideale di bellezza legato esclusivamente all'immagine della donna. La mostra di Parigi anticipa una piu' ampia rassegna antologica che, dal 25 ottobre al gennaio 2002 riunirà al Palazzo della Permanente di Milano oltre cento opere dell'artista. (aise)


Data inserimento in rete: giovedì, settembre 06, 2001
IIC New York - L'istituzione del "Premio New York": nuove opportunità per i giovani artisti italiani

(Inform, 6 settembre 2001) ROMA - E' stato firmato il 6 settembre, in contemporanea a Roma e New York tramite videoconferenza, l'accordo fra il Ministero degli Affari Esteri e la "Italian Academy for Advanced Studies in America at Columbia University" (Accademia Italiana per gli Studi Avanzati in America presso la Columbia University) per l'istituzione del "Premio New York".
Alla cerimonia hanno partecipato, da parte italiana, il segretario generale della Farnesina, Umberto Vattani, e il direttore generale per la Promozione e la Cooperazione culturale, Francesco Aloisi. Per la prestigiosa istituzione americana erano presenti il direttore David Freeberg e il rettore della Columbia University, Jonathan Cole.
L'accordo, firmato dall'ambasciatore Vattani e dal prof. Cole, consentirà a giovani e promettenti artisti italiani di trascorrere, grazie ad una borsa di studio, un periodo di alcuni mesi a New York presso l'Italian Academy, a stretto contatto con i principali ambienti culturali della metropoli statunitense. Ciò potrà fornire loro un'importante occasione sia sul piano della valorizzazione della propria attività, sia per l'ulteriore sviluppo delle loro qualità artistiche.
L'accordo si inserisce a pieno titolo nelle linee programmatiche e negli obiettivi di politica culturale della Farnesina, fra le cui priorità rientra da tempo la promozione dell'arte italiana contemporanea tanto all'estero, attraverso la rete degli Istituti di Cultura, delle Ambasciate e dei Consolati, quanto in Italia, mediante il continuo ampliamento ed aggiornamento della vasta raccolta di opere esposte nel palazzo della Farnesina.
Il bando del concorso verrà pubblicato non appena saranno state definite nei dettagli le modalità di svolgimento dell'iniziativa. (Inform)
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IIC Bruxelles - SETTEMBRE ITALIANO IN BELGIO

(News ITALIA PRESS, 6 settembre 2001) Una bella storia d’amore tra Alberto I, re del Belgio, e le dolomiti trentine. Agli inizi del secolo scorso, quando la conquista delle vette era agli albori, il roi chevalier si dilettava a scalare le cime italiane. Questa passione è ritratta nella mostra “Alberto I, il Re-Alpinista nelle Dolomiti”, curata dall’ufficio del turismo trentino, che si tiene a Bruxelles fino al 7 ottobre. La prima scalata italiana di Alberto I avvenne nel 1906 con l’ascensione della Lobbia Alta, nel trentino occidentale. Il sovrano divenne anche membro del Club Alpino Accademico Italiano nel 1925. Quella dell’alpinismo fu una passione che gli costerà la vita nel 1934 a Marche-Les-Dames.
Oltre alla singolare mostra che presenta numerose foto inedite del sovrano, le attività culturali italiane in Belgio sono ricche di appuntamenti. Fino al 30 settembre proseguirà la mostra “Vetri di Murano” a Ostenda, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Dal 10 al 30 settembre si terrà, presso l’Istituto di Cultura la mostra fotografica Terra di Siena – Terra del Mondo , organizzata in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica di Siena. Nell’ambito del Centenario verdiano, invece, dei concerti sono organizzati congiuntamente dal Festival van Vlaanderen, dal Festival de Wallonie e dall’Istituto Italiano di Cultura, con il patrocinio del Presidente della Commissione Europea, Romano PRODI. In programma la Royal Philharmonic Orchestra of London, diretta da Daniele GATTI e l’Orchestra del Festival di Budapest/ Collegium Vocale, diretti da Ivan FISCHER.
Proseguiranno inoltre gli appuntamenti con il cinema italiano, in lingua originale, presentati dall’associazione Sintesi, presso il cinema dell’Istituto di Cultura. In programma: Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, Luna e l’altra di Nicchetti, Venga a prendere il caffè da noi di Lattuada e Il manoscritto del principe di Roberto Andò.
Matteo Lazzarini / News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: mercoledì, settembre 05, 2001
IIC Copenaghen - ENTUSIASMO PER MACBETH DI VERDI A COPENAGHEN; Successo per il concerto diretto da Angelo Cavallaro

(ANSA) - COPENAGHEN, 5 SET - Una critica entusiasta ha accolto il Macbeth di Verdi, sotto forma di concerto, che l'auditorio del Tivoli ha presentato con la direzione di Angelo Cavallaro e la partecipazione del baritono Giuseppe Garra, del soprano Paola Romanò e del basso Franco de Grandis. Organizzata con la collaborazione dell'Istituto Italiano di cultura, la serata è stata definita dal Politiken, uno dei due principali quotidiani danesi, ''un successo esplosivo'', mentre il ''Berlingske Tidende'' ha concluso un lungo articolo elogiativo con una frase lapidaria: ''Così si deve fare. Così si è fatto''. L'orchestra e il coro della Tivolikoncertsal avrebbe fatto invidia, scrivono i critici dei giornali, ai grandi teatri d'opera italiani, e Paola Romanò ha ''incantato il pubblico nella famosa scena della sonnambula''. La cantante a fine settembre sarà Aida all'Opera di Malmo, in Svezia. (ANSA).
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SUCCESSO PER IL MACBETH DI VERDI ALLA TIVOLI KONCERTSAL DI COPENAGHEN

(Italian Network, 5 settembre 2001) Grande successo di pubblico e di critica del Macbeth di Verdi, diretto da Angelo Cavallaro.
L'opera, sotto forma di concerto, è stata rappresentata lunedì 3 settembre nella prestigiosa "Tivolikoncertsal "con la partecipazione di Giuseppa Garra, Paola Romanò e Franco de Grandis. Il Berlingske Tidende, quotidiano di Copenaghen, più prosaicamente, conclude l'articolo dedicato alla serata con due frasi lapidarie, ma molto efficaci: "Così si deve fare. Così si è fatto". I meno ottimisti fra gli organizzatori hanno dovuto riconoscere che non poteva andar meglio.
La serata, realizzata con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura, è stata caratterizza da un pubblico entusiasta. L'orchestra e coro del Tivolikoncertsal nella direzione del maestro Cavallaro, avrebbe fatto invidia, secondo i critici musicali dei giornali, ai grandi teatri d'opera italiani. Il soprano Paola Romanò, ha incantato il pubblico nella famosa scena della sonnambula.
La cantante a fine settembre canterà nell'Aida al Teatro dell'Opera di Malmö, coronando così la sua visita in Scandinavia con un altro sicuro successo. Il baritono Giuseppe Garra, vecchia conoscenza del pubblico danese, ha usato tutto il suo registro di potenza drammatica, mentre una piacevole sorpresa per il pubblico e la critica danese è stata la presenza del basso Franco de Grandis che il Berlingske Tidende ha definito di "assoluta grandezza".
I colori della bandiera italiana - nota il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Sergio Scapin - hanno ravvivato così al Tivoli una serata che si annunciava grigia e piovigginosa. Una "esplosione" di entusiasmo che l'Istituto di Cultura Italiano ha registrato con grande soddisfazione. (Italian Network)
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CULTURA/ GRANDE SUCCESSO PER IL MACBETH DI VERDI ALLA TIVOLI KONCERTSAL DI COPENAGHEN

COPENAGHEN \ aise\5 settembre 2001 - Nel quotidiano danese più autorevole si parla di "esplosione" al Tivoli (Politiken). Chi, attirato dai caratteri cubitali dell'articolo, pensasse a qualche incidente nel giardino più famoso del mondo o ai fuochi d'artificio per cui il Tivoli va giustamente orgoglioso, si è presto ricreduto: l' "esplosione" era dovuta al grande successo di pubblico e di critica del Macbeth di Verdi, diretto da Angelo Cavallaro. Ad evidenziarcelo con soddisfazione, essendone stato uno degli artefici nell’organizzazione, è stato il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Sergio Scapin. L'opera, sotto forma di concerto, è stata rappresentata lunedì 3 settembre nella prestigiosa "Tivolikoncertsal" con la partecipazione di Giuseppa Garra, Paola Romanò e Franco de Grandis. Il Berlingske Tidende, quotidiano di Copenaghen, più prosaicamente, conclude l'articolo dedicato alla serata con due frasi lapidarie, ma molto efficaci: "Così si deve fare. Così si è fatto". I meno ottimisti fra gli organizzatori hanno dovuto riconoscere che non poteva andar meglio, ma certo per tutti è stato inaspettato il clamoroso successo del pubblico e della critica. La serata, è stata, appunto, realizzata con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura. (aise)


News ITALIA PRESS - N° 169, Anno VIII, del 5/9/01
IIC Copenaghen - UNA CONVERSAZIONE CHE AVVICINA ALL’ITALIA

A novembre, il mini-corso di italiano organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen

(News ITALIA PRESS) Si terranno dal 16 al 18 novembre “le 12 ore di italiano” curate dall’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, rivolte a chiunque desideri accostarsi allo studio della lingua tricolore. “Suddiviso in due livelli, intermedio e avanzato – specifica Lucia Rota Andersen, una delle responsabili dell’iniziativa – il corso parte da argomenti legati al mondo dell’informazione e dei mass media e si basa sostanzialmente sulla conversazione. Si partirà magari con la lettura di un articolo giornalistico, per arrivare ad una discussione intorno al contenuto e alla sua struttura grammaticale e stilistica”.
Nel dettaglio, undici delle ore in programma saranno dedicate allo studio dell’italiano, mentre la dodicesima verrà occupata da un pranzo a base di specialità italiane.
In termini di iscritti, sono previste tra le 20 e le 30 presenze, che contano soprattutto danesi che, dovendo sostenere esami di italiano presso le loro Università, vogliono approfondire la conoscenza della lingua e stranieri che desiderano accostarsi all’Italia per motivi del tutto personali.
/News ITALIA PRESS


IIC Praga - "LA NOSTRA MISSIONE, DIFFONDERE LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO"

Intervista con il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga, Angela Trezza

(News ITALIA PRESS, 5 settembre 2001)

Il mondo sta cambiando. E con esso devono mutare anche i meccanismi di diffusione culturale. La cultura italiana all'estero? E' amata, ma si conosce poco la nostra produzione degli ultimi cinquant'anni. È questo, essenzialmente, quanto emerge dall’intervista con il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga, Angela Trezza.
Direttore, da circa tre anni lei è alla guida dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Come definisce, fino a questo momento, la sua esperienza nella capitale ceca?
Senza dubbio positiva, sia da un punto di vista professionale sia da quello personale. Per quanto riguarda l'aspetto professionale, dirigere un istituto come quello di Praga comporta una responsabilità ed un impegno non indifferenti in quanto rappresenta un'istituzione ricca di storia e di tradizione, ormai divenuta un simbolo dei secolari rapporti tra questo Paese e l’Italia. Praga è inoltre una città stimolante, un centro culturale effervescente in cui è importante elaborare progetti originali di alto livello qualitativo.
Da un punto di vista personale, questi tre anni sono stati preziosi perché ho avuto la possibilità di incontrare e lavorare con molte persone che mi hanno umanamente e culturalmente arricchito.

Lei ha una lunga esperienza di addetto culturale presso diverse sedi diplomatiche. A suo avviso, qual è la percezione che all’estero si ha della cultura italiana? E, in particolar modo, qui nella Repubblica Ceca?
La mia esperienza non è così lunga in quanto ho iniziato questo lavoro, diciamo così, “tardi”, dopo anni di carriera universitaria in Italia. Ho avuto comunque modo di operare in tre paesi – o meglio continenti – diversi: Africa del Nord (Marocco), America Latina (Colombia), Europa (Praga), quindi in tre realtà completamente differenti. In ogni paese ho percepito una particolare simpatia nei nostri confronti e un forte interesse non solo per la nostra ricca tradizione ma anche per la nostra cultura contemporanea e per la nostra lingua. Nella Repubblica Ceca si conosce senza dubbio meglio il nostro passato che la notevole produzione culturale italiana degli ultimi cinquant’anni.

La “cultura italiana nel mondo” è un enorme patrimonio di storia e civiltà. Pensa che oggi gli istituti di cultura riescano a svolgere bene il loro compito di ”tramite”, oppure ritiene che nell’era della globalizzazione ci sia bisogno di una ridefinizione dei meccanismi di diffusione culturale?
Penso che il ruolo di un Istituto di Cultura sia sempre più importante nella molteplicità dei rapporti che oggi si allacciano tra paesi e continenti diversi in questo processo chiamato della “globalizzazione” ed è perciò fondamentale che gli istituti utilizzino anche le nuove tecnologie.
Penso inoltre che un istituto non debba solo far da ”tramite” ma che debba essere un centro di creatività ed un punto d’incontro tra realtà diverse, nel nostro caso specifico, quella italiana e quella ceca. E’ da questo lavoro comune che entrambi possiamo arricchirci. Inoltre, un istituto deve anche fornire numerosi servizi tra i quali i corsi di lingua, l'assistenza agli studenti, la biblioteca,la videoteca, ecc.

L’Istituto di Cultura di Praga ha realizzato in questi tre anni diverse iniziative culturali: mostre, concerti, rassegne, festival, ecc.. Tra queste, ce n'è qualcuna che ricorda in particolare?
Ricordo tutte le iniziative con lo stesso affetto ma, ripensando all'attività svolta, il pensiero va soprattutto alle persone con le quali ho avuto la fortuna di collaborare.

Lei ha sicuramente un rapporto speciale con questo Paese. Chi la conosce sa che ama definirsi, scherzosamente, “mezza céca”, riferendosi alle sue radici materne. Come convivono in lei queste due diverse culture?
Mi posso definire come un’italiana che ha ricevuto, nell’ambito familiare, un’educazione “molto ceca” per cui, ora che vivo a Praga, queste due identità convivono in perfetta armonia.

C’è qualcosa che avrebbe voluto realizzare durante questi primi tre anni di direzione dell’IIC, e non è riuscita ancora a fare?
Completare i lavori di restauro dell’Istituto e portare a termine il centro di documentazione e ricerca, ed inoltre un’aula virtuale per l’insegnamento dell’italiano. In ogni caso, considerati i mezzi umani e finanziari a disposizione, ritengo che siamo riusciti, in questi tre anni, a realizzare molte cose importanti.

Può anticiparci qualche importante evento culturale che vedrà coinvolto l’istituto nei prossimi mesi?
In merito alle prossime iniziative organizzate dall'Istituto , l‘autunno si annuncia ricco di sorprese, con mostre, spettacoli teatrali, concerti, cinema ed una intera settimana dedicata alla lingua italiana nel mondo. Per essere aggiornati sulle nostre attività invito tutti a visitare il nostro sito internet recentemente aggiornato con una nuova veste grafica. Luca Carrano / News ITALIA PRESS


IIC Algeri - ALGERIA: SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

Algeri, 5 set. (Adnkronos) - Si svolgera' dal 15 al 20 ottobre prossimi ad Algeri la 'Settimana della lingua italiana nel mondo'. L'evento sara' promosso dalla Direzione generale per la Promozione e la Cooperazione culturale del ministero degli Affari Esteri italiano che ha invitato a partecipare l'Istituto Italiano di Cultura di Algeri, il quale non solo ha deciso di partecipare alla manifestazione, ma organizzera'per quei giorni un Seminario di italianistica con studiosi Italiani dell'universita' di Roma Tre e di Perugia, insieme ad italianisti algerini.
Il tema principale del seminario sara' la collaborazione culturale italo-algerina. Infatti la Settimana sara' l'occasione per assistere alla presentazione di un'opera teatrale di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997, interpretata dalla Compagnia italiana Di Pietro-Colombiani; sara' inoltre allestita una mostra di libri presso la Biblioteca dell'Istituto Culturale Italiano e verra' proiettato il film di Nanni Moretti 'La stanza del figlio', Palma d'Oro a Cannes nel 2001. S. P.


IIC Algeri - LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO: UN SEMINARIO DI ITALIANASTICA- UNA MOSTRA- UNO SPETTACOLO DI DARIO FO E ‘LA STANZA DEL FIGLIO DI MORETTI’

ALGERI\ aise\4 settembre 2001 - Come è ormai noto la Direzione generale per la Promozione e la Cooperazione culturale del Ministero degli Affari esteri italiano ha deciso di promuovere dal 15 al 20 ottobre prossimi la “Settimana della lingua italiana nel mondo”. L’Istituto Italiano di Cultura di Algeri ha deciso così non solo di accettare l’invito, ma di organizzarsi per tempo nel miglior modo possibile. E’ stato così previsto per quei giorni un Seminario di italianistica con la partecipazione di studiosi italiani (dell'Università di Perugia e di Roma Tre) e di italianisti algerini. Il seminario sarà inoltre aperto a tutti gli interessati, nonché alle personalità del mondo della cultura italiana e algerina, che vorranno ulteriormente animare i temi che verranno affrontati nel corso dell’incontro. Tema principale del Seminario sarà la collaborazione culturale italo- algerina. Nel quadro della Settimana, l’Istituto ha inoltre organizzato la Presentazione di un'opera teatrale di Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura 1997, interpretata dalla Compagnia italiana Di Pietro - Colombaioni; un’Esposizione di libri presso la Biblioteca dell'Istituto Culturale Italiano; e la Proiezione del film di Nanni Moretti La stanza del figlio, Palma d'Oro, Cannes 2001. (aise)

IIC Atene - IIC Salonicco - DANZA- TEATRO- MUSICA E SEMINARI DI GIURISPRUDENZA GLI APPUNATMENTI DI SETTEMBRE

ATENE\ aise\4 settembre 2001 - Colto e raffinato il programma degli eventi culturali di settembre organizzati in Grecia con la partecipazione degli Istituti Italiani di Cultura di Atene e Salonicco.
Per il 7 e l’8 settembre presso il Teatro antico di Epidauro si svolgerà uno spettacolo, curato dalla Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli. La rappresentazione comprende l'Opera- Oratorio di Igor Stravinsky "Oedipus Rex" con Gèrard Depardieu nel ruolo del narratore ed il Melodramma "Persèphone", sempre di Igor Stravinsky, con Isabella Rossellini nel ruolo di Persèphone.
Mentre il 22 settembre, alle 21.00 presso il Teatro Apollon Alexandra Elena Maioletti, danzatrice e coreografa, ricreerà uno dei miti più importanti e affascinanti della mitologia greca, quello di "Orfeo ed Euridice", dove gli spettatori potranno rivivere l'eterna aspirazione al sublime apollineo e la caduta nella sfrenatezza dionisiaca. Lo spettacolo proseguirà, poi, con la musica dei Solisti di Roma, che eseguiranno brani di compositori italiani e greci: Dimitri Nicolau, Nino Rota e altri. Il 23 settembre, invece, in occasione del 20° Festival di Patrasso, si terrà una particolare ‘Serata-evento’, grazie all’orchestra d'archi del Comune di Glyfada che eseguirà musiche dei compositori italiani G. Rossini, G. Donizetti, G. Puccini, P. Mascagni, V. Bellini, C. Monteverdi.
Il 24 settembre, alle ore 21.00 sarà ancora la volta di Alessandra Maioletti e de "I Solisti di Roma". Presso il Teatro di Dora Stratou Lofos Filopappou ad Atene e con l’aggiunta del ballerino e coreografo Fabrizio Cecchinelli verrà messo in scena uno spettacolo particolare ed affascinante dall’enigmatico titolo "Vie d'acqua e di terra tra Oriente ed Occidente". Sempre sul tema di Orfeo ed Euridice verranno rievocati, in forma attuale, alcuni percorsi della storia millenaria, mentre ci avviamo a una società modernissima, multietnica e tecnologica.
A Salonicco si terrà un’interessante ciclo di lezioni dal 10 al 14 settembre, in cui si proverà ad analizzare "Il nuovo diritto penale internazionale". Il Seminario è stato organizzato dall'Istituto di Diritto Pubblico Internazionale d Relazioni Internazionali, nella persona di Umberto Leanza, capo del Contenzioso del Ministero italiano degli Affari Esteri e docente di diritto internazionale all'Università Tor Vergata di Roma, sul tema Delitti internazionali e responsabilità individuale. All’interno di queste giornate ci piace segnalare la ‘lezione’ in programma per mercoledì 12 settembre, presso la Sala Constantopoulos della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università "Aristotele" di Salonicco, che verrà tenuta da Marco Revelli, docente di Storia della politica all'Università degli Studi di Torino, membro del General Social Forum. Revelli affronterà il delicato tema “G8: le giornate di luglio 2001 a Genova”. (gda/aise)



Data inserimento in rete: martedì, settembre 04, 2001
IIC Melbourne - PICCOLI POETI CRESCONO

Concorso letterario rivolto ai giovani talenti in Australia

(News ITALIA PRESS, 4 settembre 2001) Sarà affidata a Sandra Baldi la presentazione dell’annuale concorso letterario internazionale organizzato dell’Associazione Letteraria Italo Australiana Scrittori (ALIAS) di Melbourne. Organizzato dal comitato direttivo della Alias con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia, dell’Istituto italiano di cultura, con il supporto della Camera di Commercio italo-australiana e del comune di Mooney Valley, il premio giunge quest’anno alla sua nona edizione. Aperto a scrittori italiani, australiani e italo-australiani, il concorso prevede tre sezioni: poesia (rivolta soprattutto ai giovani scrittori), narrativa e pittura.
I nomi dei vincitori verranno comunicati in una serata di gala il prossimo 12 ottobre, alla quale parteciperanno anche il console generale d’Italia Francesco Calogero, e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Giorgio Campanaro.
Dopo la premiazione le poesie vincenti saranno recitate da Manuela Cabuzzi, speaker della SBS Radio, e da Pino Lamberti, di Radio Rete Italia, le radio italiane di Melbourne. Durante la serata si esibiranno anche il duo musicale Susie Pizzo e John Pane che accompagnerà il balletto della Lynda School of Dance. E’ previsto anche un momento canoro con l’esibizione del coro dei bambini della scuola italiana.
Come ha sottolineato la Presidente della Alias Giovanna Li Volti Guzzardi nella presentazione del concorso l’interesse principale “è quello d'incoraggiare i nostri scrittori italo-australiani e soprattutto i bambini e i giovani, poiché questo ci permette di realizzare il nostro scopo ben preciso, che è quello di portare avanti la nostra cultura e la nostra madre lingua italiana in questa lontana, ma stupenda terra australe”. News ITALIA PRESS