ITALCULT - Servizio sperimentale non ufficiale
Notiziario online dedicato agli Istituti italiani di cultura all'estero
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Data inserimento in rete: sabato, settembre 15, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - Messaggio di Tremaglia alla Fiera del Levante: Gli italiani nel mondo un grande canale di comunicazione

(Inform, 14 settembre 2001) BARI. Gli italiani nel mondo sono un grande canale di comunicazione: lo ha detto il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, in un messaggio al presidente della Fiera del Levante.
Lo sono sotto il profilo dei numeri, che parlano di circa 4 milioni di connazionali e di circa 60 milioni di persone di origine italiana che vivono e lavorano all'estero. Lo sono per la capillarità della loro presenza: dall'Europa all'America latina, dal nord America all'Asia, all'Africa. Lo sono, infine, sotto il profilo squisitamente economico.
Per tutti questi motivi - ha precisato Tremaglia -, obiettivo primario del mio ministero, insieme a quello ormai imprescindibile del voto all'estero, è quello di creare un grande, solido ed organico collegamento tra l'Italia e i suoi figli sparsi per il mondo. Un collegamento che intendo rafforzare attraverso l'ausilio di tre strumenti.
Il primo è quello della rete consolare che necessita di un piano di ristrutturazione e di potenziamento.
Il secondo strumento è quello della lingua e della cultura italiana. In questo campo intendo in primo luogo avviare una riconsiderazione del contingente degli insegnanti all'estero. Sono convinto che sia necessario potenziare il numero dei nostri docenti nel mondo, assumendo in particolare personale in loco. Proporrò inoltre un aumento dei finanziamenti che il Governo assegna ai corsi di ligua e cultura, così come, nel quadro della riforma degli Istituti di Cultura, intendo rafforzarne il ruolo di collegamento con le nostre comunità all'estero.
Terzo ed ultimo strumento, ma non in ordine di importanza, è quello dell'informazione. Informazione intesa in senso tradizionale, dall'Italia verso i nostri connazionali nel mondo. (Inform)


Data inserimento in rete: venerdì, settembre 14, 2001
IIC New York - A DIECIMILA KM DA CASA E A CINQUE DALLA CATASTROFE

La testimonianza di due studenti fiorentini a New York l’11 settembre

(News ITALIA PRESS, 14 settembre 2001) «E' strano trovarsi a diecimila chilometri da casa e a meno di cinque da una catastrofe del genere... non mi sembra vero... non realizzo ancora cosa sia successo». A parlare è Lorenzo, studente della Scuola di Scienze Aziendali di Firenze, un istituto molto conosciuto negli ambienti italiani all’estero in quanto ogni anno una cinquantina di allievi svolge uno stage presso le Camere di Commercio italiane, gli Istituti di cultura, le filiali di banche italiane e altre società, in tutto il mondo. Filippo, Piero, Monica, Lorenzo, Sara e Patrizia hanno scelto New York per il tirocinio. La mattina dell’11 settembre erano, lì, a Manhattan, e stavano andando in ufficio.
Lorenzo si stava recando all’Italian Trade Commission : «Ero in autobus con Filippo, che lavora accanto a me all'Istituto Italiano di cultura insieme ad altre 40 persone. Non è facile da spiegare, bisogna aver visto New York prima di capire... sembrava un alveare, anzi un formicaio che è stato distrutto, e tutti scappavano... Gente di ogni tipo, che si vede solo qua, migliaia in frenetica fuga dal sud dell'isola. Da quel momento New York ha cambiato faccia, le strade vuote, niente auto, niente taxi. E poi, le corse ai supermercati, le scorte di cibo, i mezzi militari, la polizia ad ogni angolo, le sirene... e quel fumo, che per due giorni è rimasto in cielo. Alcuni di noi, i più apprensivi stanno pensando di andare via, di tornare in Italia. Personalmente io rimarrò qua, credo che non sia pericoloso. Sono andato anche alla Croce Rossa perché avevano bisogno di sangue e io ho il proprio il gruppo che mancava, lo zero. Il giorno dopo ci siamo avvicinati al World Trade Center, ma non si riusciva a vedere niente, solo fumo e polvere dappertutto».
«Non mi sono accorto di nulla», ci racconta Filippo. «Alle 9 e due minuti, appena entrato all’Istituto di cultura il mio telefonino ha squillato. Era mio padre che in lacrime mi chiedeva se ero vivo». Poi più niente, black out totale. «Era molto difficile prendere la linea», conferma Monica. Fino alle 11,30 chiamare in Italia era impossibile. «C’era un viavai continuo di camion, personale, addetti alla sicurezza, macchine scure, ruspe», testimoniano i ragazzi. «Ad un certo punto sono venuti verso di noi dei preti cattolici, uno ci ha anche dato la benedizione: God bless you».
E’ sollevato il dott. Piero Baldesi, direttore della scuola: «Tutti i ragazzi svolgevano lo stage proprio a Manhattan. Il primo contatto l’ho avuto con Filippo che è riuscito a chiamarmi appena qualche secondo prima che si interrompessero le comunicazioni».
Sara si ritiene fortunata: «Sono arrivata il 1° settembre e le Torri Gemelle sono state una delle prime "attrazioni" che ho voluto vedere».


IIC Istituti italiani di cultura - INTERVISTA/ BACCINI : TUTELARE I LEADER ARABI CHE VOGLIONO LA PACE E COLPIRE SENZA REMORE IL TERRORISMO/ L'IMPORTANZA DELLA CULTURA ITALIANA ALL'ESTERO E IL RUOLO DELLA CNPCIE

ROMA\ aise \14 settembre 2001 - Mario Baccini, deputato, sottosegretario Agli affari esteri, ha la delega del ministro Ruggiero per gli Affari culturali e per l'area delle due Americhe. Lunedì 17 settembre insedierà la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero, dopo essere stato di recente al Cairo dove ha partecipato agli incontri della "Settimana della lingua italiana". Da martedì 11 è completamente preso dagli eventi relativi agli attentati in USA, ma, ha trovato ugualmente il tempo per rispondere ad alcune nostre domande.
Sottosegretario Baccini, lei si accinge a presiedere la prima riunione di questa nuova legislatura della Commissione per la promozione della cultura italiana all'estero, con quali programmi?
Io spero che la Commissione svolga il ruolo che gli dà la legge. Ovvero, non ci inventeremo cose diverse: faremo, insieme a tutti gli autorevoli componenti della Commissione, un lavoro di sintesi programmatica, di quello che il nostro Paese dovrà fare in questo settore all’estero. Devo dire che ho già avuto delle chiare, significative consultazioni con il ministro Ruggiero, il quale condivide la stessa mia idea di dare nuovi impulsi alle iniziative per la promozione della lingua e della cultura italiana, degli istituti di cultura, e, soprattutto, vogliamo inaugurare la realizzazione di "anni tematici": ogni anno sarà scelto un paese nel quale la vocazione culturale naturale del nostro paese venga sottolineata con iniziative specifiche che dia risonanza, importanza a quanto andiamo facendo all'estero nei vari Paesi. Noi abbiamo, nella promozione del nostro Paese all'estero, una grande carta da giocare, quella della cultura, della nostra storia, dei beni artistici che la mano di Dio ci ha dato e la mano dell'uomo ci toglie, magari per ignavia o per incapacità di governo. Allora su questo noi vogliamo concentrare la nostra attenzione e penso che la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero possa svolgere veramente un ruolo importante, di indirizzo e come punto di riferimento della politica culturale all'estero del nostro Paese
Cosa bolle in pentola di particolare?
In effetti, con la ripresa dell'attività della Commissione Nazionale per la Promozione della cultura italiana all'estero, stiamo valutando con grande attenzione un'ipotesi di accordo culturale Italia- Egitto. Questo rientra in un piano di iniziative che riguardano l'Italia ed alcuni paesi nel mondo, particolare dell'America Latina, con i quali svolgere uno scambio di iniziative culturali, per la valorizzazione, per quanto ci riguarda, delle nostre fonti culturali, la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra storia, in un quadro di reciprocità con i paesi partners. (aise)



IIC Istituti italiani di cultura - Riunione alla Farnesina il 17 settembre della Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero

Inform (13/9/01) ROMA - La cultura e la lingua, quali elementi fondamentali della politica estera del nostro paese, costituiranno oggetto di esame e dibattito nella prossima sessione della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero, che avrà luogo lunedì 17 settembre nella Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina.
Presiederà la sessione - la prima dall’entrata in carica dell’attuale Governo - in rappresentanza del ministro Ruggiero, presidente della Commissione, il sottosegretario agli Esteri Baccini.
Nella Commissione, del cui apporto di idee e proposte il ministero degli Esteri si avvale per impostare l’azione di promozione della lingua e cultura italiane nel mondo, sono rappresentati al massimo livello tutti gli ambiti istituzionali e culturali interessati (dall’università all’informazione, dalla ricerca scientifica e tecnologica alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico) tra cui il CGIE.
Al centro della riunione sarà il dibattito sugli obiettivi e le priorità della politica culturale italiana all’estero, in vista del suo rilancio basato su una più intensa e mirata attività di promozione e cooperazione culturali.
Strumenti essenziali a questo fine saranno la rete degli uffici all’estero della Farnesina (124 Ambasciate, 116 Consolati, 93 Istituti di Cultura, 22 Addetti scientifici), una più stretta collaborazione con le Regioni e le Autonomie locali ed il maggiore coinvolgimento delle collettività italiane e di origine italiana nel mondo. (Inform)
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IIC Helsinki - A HELSINKI LA BELLISSIMA ANNA MAGNANI

Lo straordinario film di Visconti viene proiettato oggi 13 settembre nel contesto di una rassegna dedicata dall’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki al cinema di Visconti

(News ITALIA PRESS, 13/9/01) Il regista Luchino Visconti e l’attrice Anna Magnani hanno l’occasione di lavorare finalmente insieme nel 1951 con Bellissima . Lo straordinario film di Visconti viene proiettato oggi 13 settembre nel contesto di una rassegna dedicata dall’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki al cinema di Visconti. La retrospettiva, che si conclude il 7 ottobre, include anche i film Rocco e i suoi fratelli, Vaghe stelle dell’orsa, Giorni di gloria, Tre episodi, La strega bruciata viva, Senso, Le notti bianche, Il gattopardo, Lo straniero, La caduta degli dei, Morte a Venezia, Gruppo di famiglia in un interno, Ludwig, L’innocente.
Il soggetto di Bellissima , elaborato e scritto da Cesare Zavattini, è imperniato sulla denuncia dell’ambiente del cinema quale fabbrica di sogni, fucina di illusioni e delusioni. Il tema, inconsueto per il gusto di Visconti, diviene cornice al ritratto di donna e di madre, liberamente affidato al grandioso temperamento dell’attrice. Infatti come lo stesso Visconti scrive a proposito del film “la storia è veramente un pretesto. Ho apportato molte modifiche al soggetto originale di Zavattini. Il vero soggetto era la Magnani: volevo tratteggiare con lei un ritratto di una donna, di una madre moderna e credo di esservi riuscito abbastanza bene, perché la Magnani mi ha prestato il suo enorme talento”.
Zavattini prevedeva una famiglia di medio ceto impiegatizio, Visconti invece fa del marito un muratore, della moglie una donna che si arrabatta a fare iniezioni a domicilio, e li disloca in un palazzo periferico del Prenestino sovraffollato di inquiline corpose e curiose, con uno spiazzo adibito a cinema estivo all’aperto.
L’ouverture è un concerto radiofonico. Si esegue L’elisir d’amore di Donizetti, poi uno speaker annuncia il concorso per una bambina dai sei agli otto anni adatta alla nuova produzione del famoso regista Alessandro Blasetti, e di qui si passa allo sciamare di madri e figlie verso lo studio di Cinecittà.
Maddalena Cecconi è la madre che stravede per la figlia, e senza volerlo, quasi senza accorgersene, la martirizza. Perché possa figurare al meglio, la donna accetta di dilapidare i risparmi per maestre di dizione e di danza, fotografo, parrucchiere, sarta.
Comunque, il provino si effettua e si risolve in un disastro. Con il faccino stravolto dal trucco, la piccola Maria non riesce a spegnere le candeline sulla torta e scoppia, lei già così piagnucolosa appena la mamma si allontana, in un pianto irrefrenabile che le deforma i lineamenti. Nascosta a sbirciare nella saletta di proiezione, la madre vede e sente tutto. Sente, cioè le risate sguaiate della ‘corte’ blasettiana e l’insulto di ‘nana’ lanciato da qualcuno. È il crollo di ogni speranza.
In Bellissima le potenzialità espressive di Anna Magnani esplodono nella loro ricchezza e l’attrice si erge nella sua totale naturalezza e statura drammatica. Ma già prima del finale, la Magnani ha raggiunto il vertice della sua arte nella scena sulla panchina, quando la figlia le si addormenta in braccio e lei, ascoltando gli applausi dal tendone di un circo vicino, non riesce più a trattenere le lacrime.
Lidia Procacchia / News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: martedì, settembre 11, 2001
Incontri con le comunità di corregionali emigrati

IIC New York - IL TOUR AMERICANO DEL SISTEMA-REGIONE EMILIA ROMAGNA

In otto città “Made in Emilia Romagna”

(News ITALIA PRESS, 11 settembre 2001) Promuovere un “sistema-regione” non significa solo far conoscere i prodotti tipici, la cultura e le opportunità commerciali, ma anche rinforzare il legame con le comunità di corregionali residenti all'estero. E’ quanto propone il programma “Made in Emilia Romagna” che la Regione porterà in tour dal 17 settembre al 7 ottobre in otto grandi del Nord America, tra USA e Canada.
Le tappe sono: New York, Chicago, Highwood, Cherry, Toronto, Ottawa, Montreal e Vancouver. In ogni città una delegazione guidata dalla Vice Presidente della Regione Vera Negri Zamagni e dal Presidente della Consulta per l’Emigrazione Ivo Cremonini presenterà un programma di cultura, musica e prodotti tipici.
In particolare, nell'ambito delle commemorazioni per il centenario della morte di Giuseppe Verdi, verrà allestita a New York e a Vancouver la mostra "Il restauro dei luoghi verdiani. Da Roncole a Sant’Agata passando per Busseto", progettata dall'architetto Pier Luigi Cervellati, con l'intento di restituire al pubblico le suggestioni dei luoghi e dei panorami vissuti da Verdi. L’apertura è fissata per il 17 settembre a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, e poi verrà riproposta in numerose altre città del Nord America. Alla fine dell’inaugurazione ci sarà una cena, a base di prodotti tipici regionali, durante la quale verrà distribuita una brochure che ripropone il menu che gli emigrati bolognesi di New York offrirono a Guglielmo Marconi in occasione della sua visita nella città il 29 ottobre 1899, e poi immagini d'epoca e un resoconto del viaggio in America dello scienziato.
Tra i numerosi incontri in programma con i rappresentati delle comunità di emigrati, la delegazione si recherà anche in visita alla miniera di Cherry, vicino a Chicago, dove il 30 novembre del 1909 morirono circa 40 emiliano-romagnoli. News ITALIA PRESS



Data inserimento in rete: lunedì, settembre 10, 2001
IIC Vancouver - A VANCOUVER I FRATELLI BASSOTTO

La vita presso la fonderia veronese in 25 scatti

(News ITALIA PRESS, 10 settembre 2001) 25 fotografie scattate negli ultimi anni dai fratelli Enzo e Raffaello Bassotto testimoniano la straordinaria quotidianità della realtà caratterizzante la fonderia veronese che costruiva campane dal 1790 al 1974. L’Istituto Italiano di Cultura di Vancouver, in collaborazione con Artcore Gallery (Toronto) e Simon Fraser Galleries, inaugura il prossimo 15 settembre la mostra fotografica, che rimane allestita presso la Teck Gallery della Simon Fraser University at Harbour Centre fino all’8 dicembre, L'officina degli Angeli dei rinomati fratelli Bassotto.
Le esperienze artistiche e professionali di Enzo e Raffaello Bassotto confluiscono in un lavoro a due mani con L'officina degli Angeli, un progetto inteso a eseguire una sorta di mappatura della vita presso la fonderia veronese raccontando i luoghi e gli oggetti. Attraverso gli anni l’interesse dei fratelli veronesi sembra spostarsi dalla gente al paesaggio urbano e naturale, ma solo per indagare ancora una volta sulle tracce lasciate in esso dagli uomini. Ambienti desolati, attrezzi e macchinari impiegati nella costruzione delle campane presentati come emblema di un'umanità non protagonista, raramente raffigurata.
In tale progetto sono in nuce gli elementi fondamentali dell'opera dei due fratelli veronesi: il rapporto empatico con il soggetto ritratto e la sua profonda conoscenza, l'attenzione all'ambiente, l'elevazione dell'elemento quotidiano a simbolo, la riflessione sul trascorrere del tempo talora rappresentata da sequenze fotografiche.
Con le loro immagini dalle statiche ed impeccabili composizioni classiciste, perfettamente intonate al loro discorso sulla "condizione umana", nel corso di un artistico ventennale, i Bassotto hanno fondato una fotografia sociale. News ITALIA PRESS


IIC Bogotà - SICILIA MONDO IN COLOMBIA PER INCONTRARE I GIOVANI DI ORIGINE ITALIANA

BOGOTA’\ aise\10 settembre 2001 - Il Dott. Francesco Geremia, responsabile "Sicilia Mondo Giovani", si recherà a Bogotà in Colombia per un incontro con la "Associazione Italiani in Colombia" e con i giovani della "Associazione Giovani Italiani in Colombia". In tale occasione il Dott. Francesco Geremia farà visita all'Ambasciatore italiano ed al Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. Inoltre, si incontrerà con la comunità siciliana interessata a costituire una nuova Associazione Socio- Culturale "Sicilia Mondo in Colombia". La visita prevede altresì uno studio ed una riflessione sulla situazione socio- economica della comunità siciliana in Colombia ai fini di avviare un concreto progetto di collaborazione e di sviluppo interattivi con la Sicilia. (aise)



IIC Istituti italiani di cultura - SETTIMANE DI CULTURA GASTRONOMICA ITALIANA NEL MONDO

Parte nel Maggio 2002 la prima edizione dell’iniziativa promozionale ideata dalla DuElle Grandi Eventi

(News ITALIA PRESS, 10 settembre 2001) Presentare le cucine regionali italiane nella loro forma più autentica, per farle apprezzare ai nostri concittadini sparsi nel mondo, e in generale a tutti gli stranieri che amano la cucina italiana. Da questa idea nasce il progetto delle “Settimane di Cultura Gastronomica”, un vero e proprio tour gastronomico che toccherà diverse città sparse per il mondo a partire da maggio del prossimo anno.
Organizzata dalla DuElle Grandi Eventi, l’iniziativa trova il valido supporto della Società Dante Alighieri, con l’obiettivo di progettare insieme un innovativo progetto culturale nella convinzione che la gastronomia è parte integrante della cultura. La rete delle sedi all’estero della Società di Cultura Italiana costituirà un importante motore promozionale e informativo per l’iniziativa che interesserà, in ordine cronologico, Madrid, Budapest, Monaco di Baviera, Parigi, Berlino, Bruxelles, Città del Messico, Johannesburg. Gli organizzatori dell’evento auspicano, ove possibile, una stretta collaborazione anche da parte degli Istituti Italiani di Cultura presenti in queste città.
Il programma sarà preceduto nel prossimo mese di aprile da una serata ad inviti presso la sede di Palazzo Firenze della Società Dante Alighieri a Roma, alla presenza del Ministro per gli italiani nel mondo, Mirko Tremaglia. Oltre alla presentazione delle “Settimane” alle Autorità e ai giornalisti invitati, sarà allestito un originale banchetto con piatti dimostrativi delle diverse cucine regionali.