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Data inserimento in rete: sabato, novembre 10, 2001
IIC Bucarest - ROMANIA - BUCAREST: RECITAL DI MINA MARTINA E FEDERICA SCAGLIOSO

(Italian Network, novembre 2001) - Appuntamento da non perdere con la musica classica a Bucarest il 16 novembre. In scena Mina Martina e Federica Scaglioso con il repertorio di brani di Mozart, Beethoven, Schubert e Schumann.
Il recital di violino e pianoforte è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e si tiene presso il Museo Nazionale "George Enescu" (Calea Victoriei 141, Bucarest) alle ore 18.
Ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, tel. 3228687.(Italian Network)
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IIC Lubiana - SLOVENIA-LUBIANA: LA RETROSPETTIVA DEDICATA A ETTORE SCOLA E IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI LUBIANA

(Italian Network, novembre 2001) - L'Istituto di Cultura di Lubiana ha organizzato nel mese di novembre una retrospettiva su Ettore Scola, affermato regista italiano. Nel corso della mini-rassegna, l'Istituto presenta tre lavori "storici" di questo regista che hanno contribuito alla sua definitiva affermazione artistica.
Il primo appuntamento è con "La congiuntura" (1964) con Vittorio Gassman (lunedi 25 novembre ore 18, presso l'Istituto). Il secondo film in programma è "Permette Rocco Papaleo" (1971) con Marcello Mastroianni (27 novembre). Chiude la mini rassegna "Brutti, sporchi e cattivi" (1976) con Nino Manfredi (28 novembre).
E ancora cinema italiano a Lubiana nel corso del Festival Internazionale del Cinema. Questa volta le proposte sono due film recenti. Due lavori che hanno ricevuto grandi consensi di pubblico e critica. Il primo appuntamento è con "Pane e Tulipani" di Silvio Soldini (15 novembre, Kosovelova dvorana, ore 19.15 e 16 novembre, Kolosei, ore 21.15) grande successo della scorsa stagione cinematografica. Il secondo film è "La stanza del figlio" di Nanni Moretti, vincitore del Festival di Cannes 2001 (17 novembre, ore 19, Linhartova dvorana; 18 novembre ore 18, Kolosei). (Italian Network)
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IIC Atene - GRECIA - ATENE: UNA MOSTRA DI PITTURA DI ANGELO NAVETTA E UNA GIORNATA IN MEMORIA DI MARGHERITA GUARDUCCI

(Italian Network, novembre 2001) - Esperienze di vita e ricordi della terra siciliana, caratterizzati dai colori, per lo più violenti e festosi, difficilmente contenuti nelle forme, che riflettono invece il rigore della geometria e della prospettiva. Sono queste le tematiche e lo stile del pittore Angelo Navetta al quale la città di Atene dedica una mostra, realizzata in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Atene.
Navetta vive e lavora a Roma e coltiva anche l'amore per la scrittura. Ha vissuto ad Abidjan e successivamante a Berlino e a Bombay.
Ulteriori informazioni: la mostra, aperta dal 20 novembre all'8 dicembre, si tiene presso Kendro Ellinikis Paradosis, Plaka, Atene. Tel. 3210517
E sempre ad Atene, l'Istituto Italiano di Cultura ad Atene, la Società Archeologica di Atene e la Scuola Archeologica Italiana di Atene hanno organizzato, il 3 novembre, una giornata di studi in memoria di Margherita Guarducci.
Guarducci era un'importante figura dell'archeologia italiana, nota in Grecia per la pubblicazione delle Epigrafi dell'isola di Creta, nonché scopritrice in Vaticano della tomba di San Pietro. Studiosi greci e italiani formatisi alla Sua Scuola prendono parte all'iniziativa che si tiene presso la Sala della Società Archeologica. (tel. 5438258).(Italian Network)
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IIC La Valletta - MALTA-LA VALLETTA: LE SERATE CONCERTISTICHE DEI PIANISTI ITALIANI

(Italian Network, novembre 2001) -Quattro famosi pianisti italiani vincitori di prestigiosi premi internazionali sono a Malta a novembre con il loro repertorio di musiche classiche.
La prima serata concertistica è in programma l'8 novembre al Teatro Manoel. In scena Maurizio Baglini (vincitore del Premio Montecarlo) e Olaf Laneri (premio Busoni). Il secondo appuntamento, il 9 novembre, è con Cristiano Burato (Piano World Competition e Premio Ciani) e Roberto Cominati (Premio Busoni).
Un omaggio alla nouvelle vague di pianisti italiani organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Malta in collaborazione con il Teatro Manoel.
Ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Malta, tel.221462.(Italian Network)
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IIC Montreal - CANADA - MONTREAL: L'ESPOSIZIONE DI "PIRANESI & GOYA" E LA MOSTRA DI "DEPERO PER CAMPARI"

Ricco il carnet delle mostre a Montreal per il mese di novembre. Il primo grande evento da segnalare è l'esposizione "Piranesi & Goya" allestita al Museo delle Belle Arti. Organizzata dal Museo, in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, la mostra presenta al pubblico la produzione grafica di due dei più grandi artisti del diciottesimo e degli inizi del diciannovesimo secolo, Piranesi (1720-1778) e Goya (1746-1828).
359 opere in esposizione (177 di Piranesi e 182 di Goya) che illustrano l'apogeo dell'Illuminismo in Europa e il suo successivo disincanto. Nelle immagini delle rovine romane, invase dalla vegetazione, a cui gli effetti prospettici conferiscono dimensioni impressionanti, Piranesi ha saputo esprimere tutta la magnificenza e la forza della Roma antica, celebrando così le grandi realizzazioni dell'Umanità.
Il versante oscuro di questo periodo si ritrova invece nello sguardo disincantato di Goya che riproduce le debolezze dell'uomo, la sua stupidità e la sua barbarie in una sequenza di stampe che vanno dalla satira feroce dei "Capricci" al realismo violento dei "Disastri della guerra" e passa per le visioni mistiche e da incubo dei "Proverbes".
Due cataloghi separati in due lingue (inglese e francese) pubblicati dalla casa editrice Mazzotta con saggi di Luigi Ficacci per Piranesi e Tulliola Sparagni per Goya sono a disposizione del pubblico. La mostra rimane aperta sino al 27 gennaio 2002.
Per informazioni: IIC - (514) 849.347.
L'altro evento da non perdere è la mostra "Depero per Campari - Pensiero e pittura per un'immagine universale proiettata in un futuro veloce". L'esposizione organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura e la Davide Campari S.P.A., in collaborazione con l'École de design industriel dell'Università di Montreal, presenta disegni e poster realizzati dall'artista futurista Depero per la famosa industria Campari.
La mostra, già allestita in diverse città statunitensi, è stata curata dall'architetto Aldo Colonetti per la Davide Campari S.P.A. I 40 disegni in mostra, realizzati da Fortunato Depero per i Cordial e Bitter Campari, si discostano dal tradizionale coloralismo pittorico dell'artista, essendo espressione della sua sensibilità per il design e del suo futuristico amore per l'incessante movimento dei motivi curvilinei.
Fortunato Depero (1892-1960), tra i maggiori scenografi italiani del futurismo e del surrealismo, fu amico e collaboratore di Giacomo Balla, Filippo Marinetti e Serghei Diaghelef. Conosciuto soprattutto per le sue ardite sperimentazioni sul palcoscenico, attraverso Teatro Plastico e Teatro Magico, Depero introdusse nuove idee per le scenografie, nonché per i costumi di scena, perseguendo una totale integrazione fra attore ed allestimento scenico attraverso la sincronizzazione dei movimenti degli attori con quelli di marionette acrobatiche (nella mostra saranno esposte riproduzioni delle marionette).
Come altri artisti futuristi, Depero abbracciò le più svariate forme dell'espressività artistica: oggetti, arazzi, cuscini in panno, vestiario, giocattoli, marionette, mobili e arredo vario, progetti d'architettura, progetti di decorazione, di cartelloni e sperimentazioni di grafica pubblicitaria, nonché progetti di vetrate e mosaici. Vogue, Vanity Fair e Campari sono solo alcune fra le numerose aziende la cui immagine è stata vestita dai poster pubblicitari di Depero.
La mostra, allestita al Theatre de l'Usine, rimane aperta sino al 17 dicembre.
Per ulteriori informazioni : IIC, tel. (514) 849.3473.(Italian Network)
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IIC San Francisco - STATI UNITI - SAN FRANCISCO: UN OMAGGIO A VITTORIO DE SICA E IL NEW ITALIAN CINEMA EVENTS

I classici che hanno reso grande il cinema italiano nel mondo e le nuove proposte dei cineasti italiani. Sono le due rassegne che la città di San Francisco ospita nel mese di novembre.
La prima rassegna "Tuesday night at the movies" organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco rende omaggio a Vittorio De Sica, in occasione del centenario della sua nascita.
Nato a Sora nel 1901, De Sica ha lavorato sia per il cinema che per il teatro. De Sica inoltre ha anche ritratto nei suoi film l'Italia devastata dalla Seconda Guerra Mondiale, diventando uno dei maestri del Neo Realismo.
In programma alcuni tra i suoi lavori più significativi tra cui "Miracolo a Milano" (1952) (6 novembre), "Umberto D" (1952) (20 novembre), "Il generale della Rovere" (1952) (27 novembre), "Il giardino dei Finzi Contini" (1978) (11 dicembre) e "Pane Amore e Fantasia" (1953) (18 dicembre).
Ulteriori informazioni: IIC a San Francisco, tel. 7886210.
Torna a San Francisco l'undicesima edizione del N.I.C.E. (New Italian Cinema Events) durante il quale sono presentati al pubblico americano le nuove opere della cinematografia italiana. Gli spettatori devono esprimere il proprio giudizio e votare il miglior film il quale sarà insignito del "Premio Città di Firenze".
Il Festival è sponsorizzato dal Consolato Italiano, il San Francisco Film &Video Arts Commission, la Città di Firenze e San Francisco Film Society e l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
In programma anche alcuni classici che sono stati appena restaurati tra cui "Il bidone" di Federico Fellini. Il festival che si tiene dal 12 al 18 novembre include anche la sezione dedicata ai corti.
Quest'anno i film italiani selezionati sono: "I nostri anni" di Daniele Gaglianone, "Placido Rizzotto" di Pasquale Scimeca, "Tutta la conoscenza del mondo" di Eros Puglielli, "Ribelli per caso" di Vincenzo Terracciano, "Sole negli occhi" di Andrea Porporati, "Alla rivoluzione sulla due cavalli" di Maurizio Sciarra e "Come si fa un martini" di Kiko Stella.
N.I.C.E. si svolge anche a New York dal 5 all'11 novembre.
Ulteriori informazioni: San Francisco Film Society, tel. 415 561 5000.(Italian Network)
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Data inserimento in rete: venerdì, novembre 09, 2001
IIC Parigi - FRANCIA-PARIGI: ARRIVA DA LONDRA LA MOSTRA SU GIORGIO MORANDI

(Italian Network, novembre 2001) La bella mostra su Giorgio Morandi, già presentata alla Tate Modern di Londra, arriva ora al Musée National d'Art Moderne di Parigi.
In mostra un'ottantina di dipinti e disegni tra cui le famose nature morte degli anni Cinquanta e Sessanta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di rileggere l'opera del maestro da un nuovo punto di vista: sottolineare cioè "l'infallibile metodo" di lavoro dell'artista che da una parte ricorre alla serialità e dall'altra rivolge i suoi interessi a una specifica e limitata tipologia di forme, quella data dagli oggetti quotidiani, tazze e bottiglie e scatole.
Il percorso espositivo permette di evidenziare il laboratorio dell'artista che studia ossessivamente la forma, la luce, la composizione, la distanza tra gli oggetti e tra l'osservatore e gli oggetti stessi.
Il tema ricorrente di questa serie rende infatti percepibile l'architettura e la qualità dello spazio.
La mostra, curata dagli stessi critici della Tate Modern, tra cui l'artista Giulio Paolini, è stata inaugurata il 5 ottobre e rimane aperta sino al 6 gennaio.(Italian Network)
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IIC Stoccolma - SVEZIA-STOCCOLMA: "LA CULTURA DI TARANTO COLONIA GRECA" IN UNA MOSTRA

(Italian Network, novembre 2001) Oltre 100 reperti solitamente conservati nel Museo nazionale archeologico di Taranto sono in mostra attualmente al Museo Mediterraneo di Stoccolma.
La mostra, che ha per titolo ''Taranto, una colonia greca nell' Italia meridionale'', rimane aperta al pubblico fino al 27 gennaio prossimo.
La rassegna, che e' arricchita da una serie di pannelli fotografici e dalla proiezione di un filmato, presenta una scelta di reperti con i quali si intende illustrare gli aspetti della vita a Taranto nelle fasi che precedettero la fondazione coloniale alla fine dell' VIII secolo a.C., con particolare riferimento alle culture della Messapia e Peucetia.
L' iniziativa, promossa dall' Istituto italiano di cultura di Stoccolma, e' stata organizzata dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia di Taranto e dal Museo del Mediterraneo.(Italian Network)
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IIC Helsinki - FINLANDIA- HELSINKI: CINEMA TODAY: FESTIVAL DEL NUOVO CINEMA ITALIANO

(Italian Network, novembre 2001) Dal 2 all'8 novembre, Helsinki ospita un'interessante rassegna, Cinema Festival dedicata al nuovo cinema italiano.
Ricco il programma che spazia da felici commedie a lavori impegnati, tutti usciti nella passata stagione cinematografica. Da non perdere "Domenica" di Wilma Labate, "Placido Rizzotto" di Pasquale Scimeca, "La lingua del santo" di Carlo Mazzacurati, "Il partigiano Johnny" di Guido Chiesa, "La via degli angeli" di Pupi Avati, "Metronotte" di Francesco Calogero, "Amore nello specchio" di Salvatore Maira.
Tutti i film sono sottotitolati in inglese.
Ulteriori informazioni sulle date e gli orari: Cinema Andorra, Helsinki, tel.6123117.(Italian Network)

IIC Amsterdam - PAESI BASSI-AMSTERDAM: I CONCERTI JAZZ DEL GRUPPO ATMAN E LA PREMIAZIONE DI CLAUDIO MAGRIS

(Italian Network, novembre 2001) Tre appuntamenti con la musica jazz ad Amsterdam con il Gruppo Atman grazie ad un'iniziativa dell'Istituto Italiano di Cultura. Il gruppo formato da Achille Succi (basso, clarinetto e sax), Ab Baars (clarinetto, sax), Fabrizio Puglisi (piano), Alberto Capelli (chitarre), Mirko Sabatini (batterie e percussioni) è ad Amsterdam il 1, 5 e 10 novembre.
Sempre ad Amsterdam, al Palazzo Reale, il 7 novembre viene conferito al Professor Claudio Magris il Premio Erasmus 2001. In occasione di questa premiazione il Prof. Magris, famoso scrittore e germanista, partecipa al seminario internazionale dedicato ai suoi lavori, dal titolo "European Cultural Landscapes: Rivers as Borders and as Means of Communication".
Durante il seminario organizzato dall'Università di Amsterdam e dall'Istituto Italiano di Cultura dei Paesi Bassi viene proiettato il film "Tra il Danubio e il mare" che si sofferma su alcuni temi cari a Claudio Magris.
Al seminario prendono parte Willem Otterspeer (Università di Leiden); Harald Hendrix (Università di Utrecht); Egbert Tellegen (Università di Amsterdam); Robert von Friedeburg (Università Erasmus di Rotterdam); John Neubauer (Università di Amsterdam). Il seminario si svolge sempre il 7 novembre (ore 13.30) presso l'Istituto.
Ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam, tel.540670.(Italian Network)


IIC Edimburgo - EDIMBURGO E GLASGOW - CONFERENZE SU PRIMO LEVI E IL CONCERTO DEL DUO ALTERNO

(Italian Network, novembre 2001) "Primo Levi: Un uomo e il suo tempo" questo è il titolo delle conferenze in programma a Glasgow il 16 e il 17 novembre presso il Court Senate Room dell'Università di Strathdyde e Parish Hall. All'ordine dl giorno, un attento esame della ricca produzione di Primo Levi (Ferrara 1853 - Roma 1917), famoso giornalista ed autore di numerosi saggi di critica e storia dell'arte.
Molti i relatori che prendono parte all'iniziativa tra cui Jonathan Usher (Edinburgh University); Giovanni Tesio (Centro Studi Piemontesi); Nancy Harrowitz (Boston University); Massimo Lollini (University of Oregon); Pietro Frassica (Princeton University); Mirna Cicioni (Monash University); Robert Gordon (University of Cambridge); Joseph Farrell (University of Strathclyde); Paolo Puppa (Università di Venezia). Inoltre Ian Thomson presenta, in questa occasione, la sua biografia, di prossima uscita, su Primo Levi.
Ad Edimburgo, presso la Saint Cecilia Hall (il 16 novembre alle 20) il concerto del Duo Alterno che presenta "La voce del 900 in Italia". "Duo Alterno", fondato a Torino, è specializzato in musica contemporanea. Il suo debutto risale al 1997 nel corso del Festival of Italian Contemporary Music in Vancouver. Il duo è formato da Tiziana Scandaletti (soprano) e da Riccardo Piacentini (pianista). Il concerto è stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura a Edimburgo.
Ulteriori Informazioni: Professor Joseph Farrell, tel. 0141 5483314.(Italian Network)


IIC Londra - GRAN BRETAGNA- LONDRA: LE OPERE DEL CONTEMPORANEO PINO PINELLI E DEL RINASCIMENTALE PISANELLO

(Italian Network, novembre 2001) Due gli appuntamenti con l'arte italiana a Londra nel mese di novembre. La prima mostra, allestita all'Istituto Italiano di Cultura di Londra, è dedicata al contemporaneo Pino Pinelli. Il secondo evento, alla National Gallery, è invece l'esposizione sul rinascimentale Pisanello.
Di Pino Pinelli (nato a Catania 1938) uno dei maestri della Scuola Monocroma Informale Europea, l'istituto presenta un'intensa antologica che ripercorre la sua travagliata evoluzione stilistica a partire dagli anni Settanta sino ad oggi. In mostra una decina di lavori, provenienti per lo più dalla collezione privata di Pinelli. Il percorso espositivo prende le mosse dai monocromi degli anni '70, ed esplora le "disseminazioni" che portano l'artista al superamento linguistico e fisico del quadro, i lavori "ovali" dei primi anni Ottanta e le scaglie di fine Ottanta dove le pennellate si intensificano. Chiude il percorso un suo lavoro recente del 1996, un'opera che recupera la struttura, dove il frammento riprende corpo e spessore. La mostra rimane aperta sino all'11 gennaio 2002.
Ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura a Londra, tel. 0044 207 2351461.
La mostra su Pisanello celebra l'opera del grande pittore e medaglista apprezzato per la sua capacità di coniugare eleganza e naturalismo. Il percorso espositivo prende avvio dai ritratti del suo mecenate Lionello d'Este e di sua moglie Margherita Gonzaga, quest'ultimo proveniente dal Louvre, qui presentati insieme ai disegni preparatori e a un significativo gruppo di studi dal vero a colori.
L'esposizione illustra i valori della cavalleria e la nascente passione per l'arte e la letteratura classica attraverso la ricca selezione di dipinti, sculture, manoscritti, tappeti e armature. Da segnalare la presenza di medaglie provenienti dal British Museum, dal Victoria, dall'Albert Museum e da altre istituzioni. (Italian Network)


IIC Vienna - AUSTRIA: ''VIAGGI ITALIANI'' AL MUSEO DEL BELVEDERE

Vienna, 8 nov. - (Adnkronos) - Il paesaggio italiano, interpretato da pittori austriaci e ungheresi del XVIII e XIX secolo, è al centro di una mostra intitolata ''Viaggi italiani'' apertasi ieri al celebre Museo viennese del Belvedere. Si tratta di un'ampia collezione di acquerelli e dipinti ad olio creati fra il 1780 e il 1850 sull'onda della riscoperta dell'antichità da parte del Winkelmann e del celeberrimo ''Viaggio in Italia'' di Goethe: ritratti quindi di Roma, Venezia, e della Valle dei Templi, dai quali, oltre che la ricerca dell'antico, traspare però l'incanto di fronte alla luce del sud, ai riflessi dorati dei tramonti mediterranei che accomuna tutte le opere esposte.
L'iniziativa per la manifestazione è nata dalla cooperazione tra il Belvedere e il ministero della Cultura austriaco da un lato e l'ambasciata d'Italia e l'Istituto italiano di cultura di Vienna, cui si è in seguito associata anche l'Ungheria.
Come ha sottolineato l'ambasciatore d'Italia, Pier Luigi Rachele, durante il suo intervento alla cerimonia d'inaugurazione, ''la mostra è una delle iniziative più qualificanti della cooperazione italo-austriaca, che nel corso dell'anno ha avuto espressione anche nelle celebrazioni verdiane e nel trittico del barocco. Il messaggio di questa mostra è di grandissima attualità, in quanto rilancia l'importanza dell'unità culturale europea, proprio nel momento in cui c'è chi tenta di innalzare il muro dell'odio tra le culture e ripropone un modo di viaggiare classico di approfondimento, essenziale, in opposizione ad un turismo istantaneo e superficiale''.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 2 febbraio 2002, è sponsorizzata da varie aziende e istituzioni italiane, tra cui Agip, Alitalia, Enit e Gruppo San Paolo.


IIC New York - LA SCULTURA DI COSTANTINO NIVOLA COME TENTAZIONE DI SQUARCIARE IL VELO DI MAJA

(News ITALIA PRESS, 8 novembre 2001) Costantino Nivola pensa l'essere come una presenza nascosta che preme sotto la superficie del visibile. La vita si rivela allora come qualcosa che non si può percepire direttamente, ma di cui s’individuano le tracce, s’avverte la potenza, s’intuisce l'energia. L'essere è qualcosa “da cercare a tentoni”, per usare le parole con cui s.Paolo definisce la ricerca di Dio.
E questa concezione, filosofica prima ancora che stilistica, si esprime nella scultura di Nivola: anatomie astratte, corpi senza corpo sotto la cui pelle marmorea pulsa il sangue. Intorno alla valutazione dell’espressione artistica di Costantino Nivola, del quale saranno peraltro esposte alcune opere, si è svolto ieri un seminario presso la sede newyorkese dell’Istituto Italiano di Cultura.
Un esempio della densa produzione di Nivola è la statua bronzea Donna incinta. Nivola trentaduenne, pur avendo lasciato l'Europa per trasferirsi a New York, realizza la figura femminile avvolgendola in un'atmosfera ancora italiana, addirittura carica di echi della scuola milanese. È l’esilità plastica ad accomunare gli artisti che lavorano a Milano negli anni Trenta.
Negli anni Trenta, con il diffondersi di una sensibilità anticlassica, l’immagine femminile era spesso sorpresa e ritratta in gesti umili, quotidiani, in movimenti agitati allusivi alla precarietà.
Nivola dà un'interpretazione poetica della donna gravida, sensibile alla fisicità lievitante della materia. Le gambe della donna s’immergono come radici nel grumo indistinto del piedestallo, che esprime la vita nel suo divenire. Soprattutto è significativo il motivo volumetrico della rotondità sottilmente aggettante, dell'esistenza racchiusa nel grembo di un'altra esistenza. È il simbolo di un manifestarsi dell'essere come presenza e assenza, come evidenza e enigma.
Allo stesso modo di una creatura embrionale, di cui intuibile e dimostrabile la realtà senza però poterne indagare la fisionomia, così della vita nella sua dimensione assoluta è percepibile la fenomenicità ma è inconoscibile nella sua essenza. Infatti, procedendo induttivamente, ossia risalendo dall’analisi di un’opera particolare alla concezione generale dell’artista, è possibile affermare che la scultura di Nivola è evidenza che si nega e si sottrae, è volumetria introversa che si mimetizza e si cela dietro una maschera. La scultura è una forma che maschera la vita e l'essere; li nasconde, eppure proprio velandoli li svela. Al di là dei temi e dei motivi singoli, l’arte è meditazione sull'essere. L'essere è rivelazione e nascondimento insieme, è un venire parzialmente alla luce, è ciò che trapela sotto il velo di Maja delle apparenze.
La volumetria che viene esibita allude e lascia intravedere il noumeno (essenza inconoscibile). Questo modo di mostrare l'enigma è anche la trasposizione di un modo di vedere dell'artista, di una sua visione obliqua, metafisica, continuamente protesa verso l'oltre. Una visione di cui sono spia passi del suo scritto Ho bussato alle porte di questa città meravigliosa. il titolo suggerisce una città non vista direttamente, ma raggiunta attraverso una porta chiusa a cui l'artista bussa; un luogo indagato e scrutato senza infrangere il segreto del suo recinto, quasi stando al di qua di mura immaginarie per poterne cogliere più suggestivamente la vita e gli echi. Infatti la conoscenza della città avviene per frammenti, per improvvise illuminazioni. “La visione dell'opera d’arte - scrive Nivola nel suo saggio - deve avvenire non pensando ai suoi riferimenti immediati o a una sua possibile funzionalità, ma senza altro fine che quello di una rivelazione conoscitiva: è soltanto allora che l'uomo vede e capisce la forma, il materiale e il colore di queste cose. Allora l'occhio (...) rimane incantato e stimola la mente e il cuore: la fantasia apre la porta dei miracoli. Infine, l'attrazione per ciò che è nascosto, per ciò che è al di là, per uno sguardo che è insieme conoscenza e mistero, si avverte in certe predilezioni, in certi particolari. Il muro, ad esempio, inteso leopardianamente come limite e come stimolo della visione, interessa continuamente l'artista”. Lidia Procaccia / News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: giovedì, novembre 08, 2001
IIC Ankara - Settimana della lingua italiana nel mondo ad Ankara

(Italcult, 7 novembre 2001) - L’Istituto Italiano di Cultura di Ankara ha organizzato, dal 15 al 19 ottobre 2001, la “Settimana della lingua italiana nel mondo”. Alla manifestazione hanno preso parte:
1. Il Prof. Alfredo Luzi, Docente di letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Universita’ di Macerata, che ha trattato il tema “Dalla letteratura al film”, in cui sono stati presi in esame “La lunga vita di Marianna Ucria” di Dacia Maraini e “Sostiene Pereira” di A. Tabucchi, a seguito della proiezione dei due film. (Sede dell’IIC)
Il Prof. Luzi ha inoltre effettuato una conferenza sul linguaggio dei giornali “L’italiase dei giornali: tra tricket ed impumone” (Facolta’ della Comunicazione – Universita’ di Gazi).
2. La giornalista–scrittrice Gaia Servadio ha tenuto due conferenze. La prima su “Il giornalismo in Italia e in Inghilterra. Come e’ cambiato, come diverge, come si e’ televisionizzato” (Facolta’ della Comunicazione - Universita’ di Ankara).
La seconda su “Il libretto d’opera nella comunicazione e nella letteratura italiana dell’Ottocento” (Sede dell’IIC).
Gaia Servadio ha inoltre presentato la videocassetta da lei curata per la BBC “The private life of Giuseppe Verdi”, a cui e’ seguito un dibattito con il pubblico (Teatro dell’Opera di Stato). La Direzione dell’Opera di Stato ha organizzato, successivamente alla conferenza, un concerto di musiche verdiane dell’Orchestra dell’Opera di Stato.
Il Prof. Luzi e la Signora Servadio hanno reciprocamente preso parte alle attivita’ da entrambi tenute.
3. Il Prof. Stefano Telve ha tenuto un intervento su “La lingua della canzone italiana contemporanea” (Sede dell’IIC).
4. La Dott. Sabina Gola, Docente presso l’Université Libre di Bruxelles ha effettuato due incontri “Cinema e scrittura : proviamoci anche noi!” e “Storia da raccontare a zonzo per l’Italia”, in cui sono stati proposti divertenti esercizi linguistici sotto forma ludica (Sede dell’IIC).
5. E’ stata presentata, inoltre, una ricca Mostra libraria di narrativa e saggistica contemporanee italiane.
Nell’ambito della manifestazione sono state inserite altre attivita’ da lungo tempo preventivate:
6. Una Mostra di acqueforti e pastelli del pittore Giuseppe Guzzone. (Sede dell’IIC)
7. Il concerto “Omaggio a Giuseppe Verdi” nel centenario della morte con il pianista Mo Eddi De Nadai e con la Soprano Francesca Scaini – Vincitrice del Concorso Internazionale “Maria Callas – Nuove Voci per Verdi” nell’anno 2000. (Universita’ di Hacettepe)
Il programma delle attivita’, organicamente strutturato, ha toccato i piu’ vari campi della cultura e della lingua italiane, spaziando dal linguaggio dei giornali a quello della canzone e del libretto d’opera, dai rapporti tra letteratura e cinema alla linguistica, attraverso conferenze accdemiche e seminari pedagogici con prospettive ludiche in uno schema di interdipendenza fra le varie forme di comunicazione.
L’iniziativa, attuata in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Universita’ di Ankara, oltre che con la Facolta’ della Comunicazione dell’Universita’ di Gazi e di Ankara, con l’Universita’ di Hacettepe e con il Teatro dell’Opera di Stato, ha visto il coinvolgimento delle piu’ prestigiose Istituzioni Accademiche e Statali del Paese.
Nonostante la ricchezza dell’offerta culturale in un ristretto lasso di tempo, la manifestazione ha visto la presenza quotidiana di un pubblico entusiasta ed attento, nella degna cornice della nuova sede dell’Istituto di Cultura.
A conferma del successo dell’iniziativa, si sono avute espressioni di vivo apprezzamento sia da parte dei conferenzieri che del numeroso pubblico, formato da Docenti ed allievi di varie Universita’ locali oltre che dell’Istituto di Cultura e di privati cittadini, che hanno sollecitato simili iniziative anche per gli anni futuri. (Italcult)


IIC Melbourne - La celebre opera verdiana attualmente in scena all’Athenaeum Theatre
UN PREGEVOLE “TROVATORE”
Felice esordio in Australia di due cantanti italiani e di un direttore musicale argentino

(Il Globo – News ITALIA PRESS, 6 novembre 2001) “Il Trovatore”, rappresentato in questi giorni dalla Melbourne City Opera all’Athenaeum Theatre, è una pregevole produzione che premia l’impegno, la passione e l’entusiasmo con cui la piccola compagnia, guidata da Joseph Talia, sta ormai da tempo portando avanti un suo proprio calendario operistico sotto il patrocinio del locale Istituto Italiano di Cultura L’ingaggio di due giovani cantanti italiani, la soprano Lucia Gaeta e il tenore Raffaele Vitagliano, e del direttore d’orchestra argentino Armando Krieger è stata una mossa coraggiosa e vincente per l’indomito Joseph Talia. Lucia Gaeta si sta rivelando come una superba Leonora, pienamente e (data la sua giovane età) mirabilmente a suo agio in un ruolo che racchiude alcune tra le pagine musicalmente più valide ed impegnative scritte da Verdi per voce di soprano. La sua voce è ammaliante tanto nel registro basso quanto in quello alto ed il suo portamento, ovvero la capacità di spaziare fluidamente dalle note basse a quelle acute, è eccellente. Se alle sue doti canore, si aggiunge la grazia della sua presenza scenica, la Leonora di Lucia Gaeta si impone allo spettatore come un’interpretazione indimenticabile. Dalle cupe risonanze dell’aria “Tacea la notte placida” alle celestiali coloriture di “D’amor sull’ali rosee”, la sua Leonora è una delizia.
Il tenore Raffaele Vitagliano dà vita a un Manrico sanguigno e di grande vigore vocale come d’altronde è nel carattere del protagonista maschile dell’opera verdiana. Ha straordinaria potenza di voce che gli permette di raggiungere senza problemi il do di petto, come nella celebre aria “Di quella pira” (nota peraltro non prevista nello spartito di Verdi ma inserita dalla tradizione), ma l’impressione che si ha nell’ascoltarlo e nel vederlo sulla scena, è che si tratti di un tenore in via di maturazione che deve ancora raffinare il suo eloquio canoro rendendolo più duttile e meno irruente, e acquisire una maggiore scioltezza sulla scena. Ciò nondimeno, il Manrico di Raffaele Vitagliano offre un lusinghiero esempio di tenore di stampo prettamente italiano, tutto enfasi e impeto canoro, che, nell’attuale scarsità di grandi voci tenorili, costituisce un elemento di grande attrattiva.
Ottimo anche Ian Cousins nelle vesti del Conte di Luna. Conoscevamo questo baritono come un cantante di grande affidabilità e professionalità e queste sue doti sono ampiamente confermate anche questa volta. Ian Cousins sa infondere al Conte di Luna un forte pathos che traspare in maniera mirabile nell’esecuzione dell’aria, appassionata e dolcissima, “Il balen del suo sorriso”. Lucio Coceani è un valido Ferrando e Sue Braatvedt un’eccellente Azucena. Un mezzosoprano di grande talento che riesce a calarsi perfettamente, sia da un punto di vista scenico che canoro, in questo fosco e travagliato personaggio verdiano.
Un apprezzamento particolare in questa produzione va riconosciuto al maestro Armando Krieger che, grazie alla sua notevole esperienza di direttore musicale, riesce a fare esprimere al meglio un’orchestra formata per l’occasione e quindi composta da strumentisti che non suonano frequentemente assieme.Il maestro Krieger riesce a prevenire ogni possibile sfaldamento nell’esecuzione orchestrale con una tecnica di direzione assai efficace e incisiva. Con lui sul podio, gli strumentisti si sentono affidati ad una guida esperta e sicura offrendo il massimo delle loro capacità esecutive.
Un cenno infine alla regia scenica di Franco Cavarra. Già autore, anni addietro, di regie di squisita fattura, anche in questo caso Franco Cavarra ha dato prova di una sensibilità artistica e di un senso del teatro musicale, non facilmente rinvenibili nell’odierno scenario lirico australiano ed internazionale. Con pochi effetti speciali e un allestimento scenico ridotto ai minimi termini da un budget limitatissimo, Franco Cavarra ha tratteggiato questo “Trovatore” con la delicatezza e il tocco di un raffinato acquarellista. Giochi di luci, ora tenui ora cupe, e movimenti scenici sempre in sintonia con i risvolti della vicenda, ambientata – e perché no? – nell’epoca prevista dal libretto. Questo ritorno di Franco Cavarra all’arte della regia, in mezzo ai suoi impegni di novello sacerdote, è da salutarsi con gioia da parte degli amanti dell’arte lirica.
Ivano Ercole / Il Globo – News ITALIA PRESS
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IIC Los Angeles - MUSICA E CINEMA ITALIANI A LOS ANGELES

(News ITALIA PRESS, 6 novembre 2001) Sono le colonne sonore di esemplari della filmografia italiana ad essere eseguite dal violinista Francesco D’Orazio, ospite insieme al pianista Giovanni Torlontano il 7 novembre a Los Angeles presso l’Istituto Italiano di Cultura. “Musica e compositori nel cinema italiano” è l’evento che nel programma contempla brani tratti da film come “Le affinità elettive” dei fratelli Taviani, “Lamerica” di Gianni Amelio. Mentre nella seconda parte del concerto è esplicito l’omaggio alle memorabili composizioni di Nino Rota, del quale sarà proposto perfino un pezzo inedito presente nei Manoscritti posseduti dalla Fondazione Cini di Venezia.
Il concerto americano è un’occasione per celebrare il talento di Nino Rota, esercitato ed educato dallo studio nei conservatori di Roma e Milano ma anche dal successivo perfezionamento proprio negli Stati Uniti. In tal senso, gli USA hanno contribuito a stimolare l’attività compositiva del geniale musicista, che fin dall’età di undici anni manifestava la prepotenza del proprio estro creativo. L’esperienza artistica di Nino Rota è contraddistinta da fantasia inventiva, linearità di strutture armoniche, eleganza di stile. Costanti queste che ricorrono sublimi nelle pellicole felliniane, quali “La strada”, “La dolce vita”, “Otto e mezzo”; conferendo a tali film una tensione emotiva inimitabile l’arte di Nino Rota impreziosisce e diviene complementare della poetica del celebre regista italiano. Sebbene noto soprattutto autore di brani destinati al cinema, Nino Rota ha anche composto musica da camera, musica sinfonica, nonché la farsa musicale “Il cappello di paglia di Firenze” (1955) e l’opera buffa “La notte di un nevrastenico” (1959). News ITALIA PRESS


IIC Atene - Incontro della Comunità italiana

ATENE (A.S.-Identità/Inform, 7 novembre 2001) - Su iniziativa del Console d’Italia Carmelo Barbarello, il primo
novembre si è svolto all’Hotel Grand Bretagna di Atene il consueto incontro
tra rappresentanti della Comunità italo-greca al fine di organizzare
iniziative atte a rafforzare la presenza italiana in Grecia sia per una
maggiore possibilità di collaborazione tra gli italiani residenti in
Grecia,sia per diffondere con più incisività la nostra cultura nel mondo
greco .
Creazione di un circolo ricreativo,organizzazione di corsi per ragazzi nel
campo dello sport ed artistico, promozione di iniziative a favore degli
anziani per il recupero del patrimonio culturale degli italiani in Grecia,
rafforzamento del Caffe’ Italia con l’individuazione di una sede,
coinvolgimento di Associazioni ed Enti italiani e greci, sono stati alcuni
dei temi trattati.
Oltre al Console Barbarello erano presenti la Presidente del Comites Di
Bartolomeo, il segretario e direttore del periodico Identita’ A.Saracini,
il Prof.Molisani dell’Istituto Italiano di Cultura, il dott.B.Capocci
Presidente della Camera di Commercio Italiana, il dott.Ferari del Corriere
della Sera e inoltre il Coasit, la Saisa, il Sepi, la Dante Alighieri ed
altri. (A.S.-Identità/Inform)


Data inserimento in rete: martedì, novembre 06, 2001
News ITALIA PRESS - N° 211, Anno VIII, del 5/11/01
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IIC Copenaghen - ACCORDO “IL PONTE” IIC COPENAGHEN

(News ITALIA PRESS, 5 novembre 2001) L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ha siglato un accordo di collaborazione con la redazione de “Il Ponte”, rivista degli italiani in Danimarca, della cui redazione fanno parte anche alcuni esponenti del COM.IT.ES. A darne notizia è “EMIGRAZIONE NOTIZIE” il bollettino della FILEF (Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie).
Con il numero di ottobre inizia infatti una stretta collaborazione tra l’Istituto di Cultura e “Il Ponte”, unica rivista interamente in lingua italiana pubblicata in Danimarca, che ha una tiratura di circa cinquemila esemplari. Da questo numero saranno regolarmente presenti nella rivista due pagine contenenti il calendario delle attività culturali organizzate dall’Istituto o in collaborazione con l’Istituto e approfondimenti e commenti sulle attività stesse.
La rivista, già consolidata e molto diffusa in seno alla locale comunità italiana, arriverà ora anche nelle case dei danesi, soci e amici dell’Istituto di Cultura, che desiderano essere informati sulle attività dell’Istituto e sulle interessanti tematiche proposte dalla rivista in lingua italiana.
Nella consapevolezza dell’importanza della lingua per la formazione del cittadino europeo, l’Istituto di Cultura di Copenaghen dà con questa iniziativa il proprio contributo alla diffusione dell’italiano in Danimarca in adesione agli obiettivi indicati nella Decisione del Consiglio dei Ministri UE e del Parlamento Europeo, che hanno dichiarato il 2001 Anno Europeo delle Lingue. La rivista Il Ponte è consultabile anche online al seguente indirizzo: www.ilponte.dk /News ITALIA PRESS