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Data inserimento in rete: sabato, novembre 24, 2001
IIC Parigi -PARIGI: UNA FINESTRA SUL CINEMA ITALIANO

(News ITALIA PRESS, 23 novembre 2001) Secondo appuntamento a Parigi per la rassegna di cinema italiano organizzata dall’Istituto per il Commercio Estero, nell’ambito programma straordinario di promozione del settore audiovisivo “Filmare”.
Il 29 e il 30 novembre, nella Sala Elisée Biarritz, saranno proiettate le pellicole “L'uomo in più” di Paolo Sorrentino e “Tornando a casa” di Vincenzo Marra, alle quali sono stati invitati i rappresentanti del mondo del cinema e della cultura della capitale francese.
Alla proiezione seguirà un dibattito con registi e autori, rivolto non solo agli appassionati di cinema made in Italy, ma anche agli operatori francesi interessati all’acquisto delle pellicole per la distribuzione nelle sale cinematografiche.
“Filmare” è promosso dall'Agenzia per la Promozione del Cinema Italiano all'Estero, attiva soprattutto in Francia, Germania, Spagna, Russia, Argentina, Canada e Cina, Paesi strategici per il rilancio internazionale del Cinema italiano. Il programma fino ad ora predisposto comprende la creazione di un'antenna in Francia, dove vi è anche la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura a Parigi, e la partecipazione ai tre maggiori festival francesi. News ITALIA PRESS


IIC Città del Messico - MESSICO: APERTA ESPOSIZIONE ENOGASTRONOMICA E ‘VETRINA D’ITALIA’
“Considerevole l’interesse per i prodotti italiani”

(News ITALIA PRESS, 23 novembre 2001) Si è aperto il 21 novembre a Città del Messico, alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri Mario Baccini e dell’Ambasciatore italiano in Messico Franco Tempesta, il doppio appuntamento espositivo per l’Italia, consistente in una manifestazione enogastronomica, e nella ‘Vetrina d’Italia in Messico’, entrambe in svolgimento presso il locale Istituto Italiano di Cultura. Il Responsabile del progetto, Luca Brambilla, contattato presso la Camera di Commercio Italo-Messicana, ci ha detto che “la prima giornata è stata estremamente positiva: in poche ore hanno visitato i due spazi espositivi circa cinquecento visitatori, il che dimostra che esiste un considerevole interesse per i prodotti italiani, e dall’altra parte, che gli operatori economici italiani che partecipano a queste esposizioni, hanno un’alta possibilità di vendere e di allacciare importanti relazioni commerciali”. Nell’esposizione dedicata ai prodotti enogastronomici, sono presenti anche tre importanti aziende italiane conosciute in tutto il mondo, cioè la Barilla, la Ferrero e la Parmalat, oltre alla San pellegrino e alla Buitoni. Partecipa alla vetrina enogastronomica anche un italiano che produce formaggi italiani in Messico.
Inoltre alla stessa esposizione, partecipano anche degli importanti importatori di prodotti italiani, come ad esempio la Remo Mexico, un’impresa che dall’Italia importa macchine per il caffè.
Per quanto riguarda invece la ‘Vetrina d’Italia in Messico’, diverse sono le aziende italiane presenti, come Max Mara e Luxottica, Alitalia, Costa Crociere e i servizi Tecnocasa. L’Istituto Italiano di Cultura ospiterà i due eventi fino a sabato. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: giovedì, novembre 22, 2001
IIC Montreal - A MONTREAL L’ARTE DI DEPERO NELLA PUBBLICITÀ

(News ITALIA PRESS, 22 novembre 2001) È un evento da non perdere la mostra “Depero per Campari - Pensiero e pittura per un'immagine universale proiettata in un futuro veloce” che rimane aperta fino al 17 dicembre al Theatre de l'Usine di Montreal. Fortunato Depero (1892-1960) è contemplato tra i maggiori esponenti italiani del futurismo e del surrealismo; egli fu amico e collaboratore di Giacomo Balla e Filippo Marinetti. Conosciuto soprattutto per le sue ardite sperimentazioni sul palcoscenico, attraverso Teatro Plastico e Teatro Magico, Depero introdusse nuove idee per le scenografie, nonché per i costumi di scena, perseguendo una totale integrazione fra attore ed allestimento scenico attraverso la sincronizzazione dei movimenti degli attori con quelli di marionette acrobatiche. E nella mostra saranno esposte perfino riproduzioni delle marionette create da Depero.
L'esposizione, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura e la Davide Campari S.P.A., in collaborazione con l'École de design industriel dell'Università di Montreal, presenta disegni e poster realizzati dall'artista futurista Depero per la famosa industria Campari. Come altri artisti futuristi, Depero abbracciò le più svariate forme dell'espressività artistica: oggetti, arazzi, cuscini in panno, vestiario, giocattoli, marionette, mobili e arredo vario, progetti d'architettura, progetti di decorazione, di cartelloni e sperimentazioni di grafica pubblicitaria, nonché progetti di vetrate e mosaici. Vogue, Vanity Fair e Campari sono solo alcune fra le numerose aziende la cui immagine è stata vestita dai poster pubblicitari di Depero. La mostra, già allestita in diverse città statunitensi, è stata curata dall'architetto Aldo Colonetti per la Davide Campari S.P.A. I 40 disegni in mostra, realizzati da Fortunato Depero per i Cordial e Bitter Campari, si discostano dal tradizionale coloralismo pittorico dell'artista e divengono espressione della sua propensione per il design e del suo futuristico amore per l'incessante movimento dei motivi curvilinei. News ITALIA PRESS


IIC Parigi - “LA FRANCIA NON VUOLE SVENDERE LE OPERE D’ARTE”
L’esempio italiano delle lotterie per recuperare i fondi per la cultura piace agli esperti d’oltralpe

(News ITALIA PRESS, 22 novembre 2001) La Francia conta di mettere i vendita alcuni dei suoi più importanti gioielli d’arte? Cosa ne sarà delle opere d’arte italiane che attualmente sono ospitate nei musei d’oltralpe?
Sono essenzialmente questi gli interrogativi che in molti hanno iniziato a porsi, appresa la notizia che giovedì prossimo, l’Assemblea Nazionale dovrà deliberare su un ampio progetto di riforma dei musei statali, proposto dalla ministra della cultura Catherine Tasca, e stravolto completamente nel suo significato da un emendamento prodotto da una commissione mista di deputati e senatori del Parlamento francese.
Se la legge di riforma dovesse essere approvata così com’è adesso, la Francia abrogherà formalmente la norma che prevede per i musei d’oltralpe, il divieto assoluto di “alienare le opere dei musei pubblici”. In sostanza l’emendamento proposto, prevede infatti che “su richiesta di un conservatore di un pubblico museo, dopo esame di una commissione appositamente costituita, il museo stesso possa decidere di vendere ad un privato o ad un altro museo una più opere d’arte”.
Abbiamo cercato di approfondire la questione, mettendoci in contatto con l’Istituto di Cultura italiano di Parigi, da dove hanno però rifiutato di commentare la notizia; lo stesso rifiuto lo abbiamo ricevuto in Italia dal Ministero dei Beni Culturali.
Più disponibile al commento, si è invece dimostrato un membro dell’Ambasciata Italiana di Parigi, che ci ha approfonditamente spiegatola questione.
“Si tratta indubbiamente di un’innovazione forte, che vorrebbe porre fine alla norma che vieta l’alienabilità delle opere d’arte, dai musei pubblici”.
In realtà, ci spiegano sempre dall’Ambasciata “i musei pubblici in Francia non dipendono tutti dalla legislazione statale: la Direzione dei Musei di Francia, ne controlla alcuni, mentre altri dipendo ad esempio dalle varie istituzioni municipali, ed hanno per così dire uno statuto speciale”. Le voci che circolano comunque su questi musei siano essi statali o municipali, è che comunque non si trovino esattamente in buona salute per quanto riguarda le risorse finanziarie… “si tratta di voci assolutamente fondate, e parecchi musei hanno attraversato un difficile periodo, a causa di frequenti scioperi”. In Francia “comunque non si pensa di risolvere il problema con la vendita di importanti capolavori dell’arte, e da questo punto di vista, anche le opere italiane non corrono alcun rischio”.
La Francia è infatti sempre stata molto gelosa del “suo” patrimonio artistico, “per capirlo, basta vedere con quanta difficoltà il Comitato composto da conservatori di musei e storici dell’arte conceda anche solo un prestito per una esposizione all’estero. Questo Comitato, in un’ipotesi di approvazione della riforma allo stato attuale, avrebbe i suoi poteri ampliati, ed in ogni caso anche il parere comunicato sarebbe ulteriormente sottoposto al vaglio del Ministero dei Beni Culturali”.
Dunque non parrebbe esserci per le opere italiane custodite in Francia, nessun rischio di finire nelle mani di collezioni private, e quindi in questo senso sarebbero ingiustificati gli allarmi che si sono sollevati nei giorni scorsi da alcune importanti università italiane, come ad esempio quella di Firenze.
Anche le accuse di chi riteneva che con questa riforma la Francia volesse seguire l’esempio che l’Italia vuole proporre in Europa di assoluta privatizzazione dei suoi musei: “per risolvere la crisi finanziaria dei suoi musei -conclude il funzionario dell’Ambasciata di Parigi- gli esperti dei Beni Artistici francesi, guardano all’Italia con interesse per altre iniziative: anche in Francia sta infatti prendendo piede l’ipotesi che i fondi per la conservazione dell’arte e per la promozione di manifestazioni culturali si possano prendere, esattamente come è successo in Italia, da lotterie o simili”. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: mercoledì, novembre 21, 2001
IIC Praga - LA SCIENZA MEDICA DI MATTIOLI A PRAGA

(News ITALIA PRESS, 21 novembre 2001) Resterà aperta fino al 29 novembre la mostra organizzata presso la Cappella degli Specchi del Klementinum di Praga dalla Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca e dall'Istituto Italiano di Cultura in occasione del quinto centenario della nascita di Paolo Andrea Mattioli.
La mostra ripercorre la vita e l’attività di Pietro Andrea Mattioli (1501 – 1578), arrivato in Boemia all'inizio del 1555, chiamato a svolgere la mansione di medico personale dell'arciduca Ferdinando del Tirolo. La Boemia e soprattutto Praga furono il luogo in cui videro la luce le versioni ceche dei “Commentari” di Mattioli, riguardo all'opera di Dioscoride, Ippocrate, Galeno e Teofrasto, fra i classici della scienza medica.
Mattiolisi fermò in Boemia per più di undici anni, periodo durante il quale approntò anche il testo della sua nuova imponente edizione latina, la quale tuttavia, senza esser pubblicata a Praga, uscì nel 1565 a Venezia per i tipi dell'editore Vincenzo Valgrisio.
Le sue opere continuarono ad essere edite in tutto il mondo anche dopo la sua morte, rientrando fra i manuali di base delle farmacie e delle biblioteche dei medici e divenendo parte delle biblioteche di dotti, borghesi e persino artigiani. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: martedì, novembre 20, 2001
IIC Vienna - NELLA NOTTE PIÙ LUNGA DELL’ANNO RITORNA LUCIANO EMMER

(News ITALIA PRESS, 20 novembre 2001) “Una lunga lunga lunga notte d’amore” di Luciano Emmer. Presentato fuori concorso all'ultimo Festival di Berlino, il film, che è proposto il 29 novembre presso la Großer Saal dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, segna il ritorno di un grande autore del cinema italiano. Emmer, infatti, gira il suo primo lungometraggio, Domenica d'agosto, nel 1950. Insieme a sceneggiatori e scrittori italiani (Sergio Amidei, Ennio Flaiano, Vasco Pratolini, Ugo Pirro, Cesare Zavattini, Rodolfo Sonego), realizza nel decennio '50-'60 film basati su storie di gente comune. Ma già nel '60 dopo La ragazza in vetrina si ritira per dedicarsi alla televisione e alla pubblicità. E torna dopo 30 anni dietro la cinepresa con Basta! Ci faccio un film, al quale segue dopo dieci anni Una lunga lunga lunga notte d’amore. Tutto in una notte all'insegna di un minimalismo che impreziosisce l’osservazione dell’universo delle emozioni intense e variegate. Nella notte del 21 dicembre, la più lunga dell'anno, si sviluppa il racconto, fatto di primi piani e suggestivi raccordi, di sei storie d’amore vicendevolmente intersecate. Marcello e Irene, un giornalista sfiduciato e una donna misteriosa. Elena in fuga da tutto e da tutti. Egle prossima a un matrimonio d'interesse. Cristina, madre di una bambina, e la sua amica nonché vicina di casa Carla. Teresa, una radioamatrice cieca che lotta con la solitudine. Cinque le donne protagoniste che in modi diversi mettono in discussione le loro vite disvelando gli enigmatici aspetti del sé.
Infine Giulietta, una barboncina bianca di purissima razza che trascorre una vita di agi. E un Romeo, cane randagio che s'innamora di lei. Alla fine Giulietta sarà lasciata libera così da permettere ai due un’agognata fuga d'amore.
In questa notte particolare il tempo sembra dilatarsi nel buio e pare non passare mai. Le storie di persone diverse s’intrecciano e si srotolano in una sorta di filo d’Arianna che indica una probabile via d’uscita dal complicato mondo dei sentimenti. Ma la pietra angolare sulla quale Emmer edifica il suo film è quella della sospensione del tempo nella dimensione dell’emotività, è quella della passione trattenuta. Ed è evidente che quanto interessa Emmer è l’istante che separa l'accendersi del desiderio dal suo consumarsi, è lo spazio dove può avvenire l’incontro da cui scaturisce una comunione, sebbene effimera, di speranza. Lidia Procacchia / News ITALIA PRESS


IIC Toronto - LA POESIA ITALOCANADESE OSPITE DELL'IIC DI TORONTO

(News ITALIA PRESS, 20 novembre 2001) Saranno le più interessanti voci della poesia italocanadese le protagonisti assolute delle "Poetry Series", i seminari organizzati, fino al prossimo mese di marzo, dall'Istituto Italiano di Cultura di Toronto. Se il primo appuntamento ha avuto luogo negli scorsi giorni - il 14 novembre è infatti stato ospitato il poeta Antonio D'Alfonso - sono ancora sei le serate di poesia a cui tutti gli italofili lettori possono prendere parte: il prossimo 5 dicembre sarà infatti la volta di Pier Giorgio Di Cicco, mentre si continuerà nell'anno nuovo con Corrado Paina, il 23 gennaio, e poi il 6 febbraio con Antonino Mazza, il 20 febbraio con Mary Melfi, il 6 marzo con Len Gasparini, e infine il 20 marzo con Fulvio Caccia. Un affascinante "excursus" attraverso la più diversa, ma sempre personalissima, poesia di stampo italiano, che sarà studiata con ancora maggiore attenzione per mezzo dell'incontro che avrà luogo, sempre presso l'Istituto Italiano di Cultura di Toronto, il 22 e 23 marzo prossimo, quando si terrà la conferenza conclusiva dal significativo titolo "Writing Italy Outside of Italy". News ITALIA PRESS
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IIC Atene - AD ATENE INCONTRO ANNUALE DEI GRECI LAUREATI IN ITALIA

(News ITALIA PRESS, 20 novembre 2001) Organizzato dall’Associazione Laureati delle Università Italiane, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Italiana di Atene, e con il patrocinio dell’Ambasciata italiana in Grecia, si tiene il prossimo 24 novembre presso l’Hotel Ledra Mariott di Atene l’incontro annuale della “Associazione dei Greci Laureati in Italia”. Per l’occasione sono previsti interventi di personalità greche e italiane che discuteranno temi riguardanti l’attività dell’Associazione. “E’ il secondo incontro di questo tipo che l’Associazione organizza” spiega il Presidente dell’Associazione dei Greci Laureati in Italia, Alessandro Xanakis, laureatosi presso l’Università di Firenze e poi rientrato in Grecia. “Interverranno numerosi relatori, provenienti sia dalla Grecia sia dall’Italia. Sono previsti tre temi di discussione e la presenza di autorità politiche greche ai massimi livelli, che hanno studiato e si sono laureati nelle università italiane”.
I tre argomenti affrontati durante la giornata riguarderanno: “Italia e Grecia nella politica dell’Unione Europea” con le relazioni dei politici greci laureati in Italia; “Attività dei greci in Italia”, con ospiti provenienti dalla quattro comunità elleniche in Italia, di Trieste, Roma, Venezia e Napoli; “Cultura greca in Italia” con l’intervento di docenti universitari italiani provenienti da atenei di entrambe i Paesi.
“La riunione si concluderà con una cena” spiega il dottor Xanakis “e per l’occasione abbiamo anche invitato un duo musicale che si esibirà in un repertorio di musica napoletana.” News ITALIA PRESS


IIC Beirut - LIBRO ITALIANO A BEIRUT
Positivo il bilancio dell'Istituto Italiano di Cultura

(News ITALIA PRESS, 19 novembre 2001) L'Istituto Italiano di Cultura di Beirut ha curato la partecipazione di uno stand italiano alla Fiera del Libro del Libano, che si è chiusa lo scorso 18 novembre. Singolare la genesi della manifestazione: nata inizialmente come fiera del libro arabo, ha progressivamente ampliato i suoi interessi nei confronti di opere letterarie provenienti da tutta l'area mediterranea.
L'Istituto di Cultura Italiano ha partecipato alla fiera su invito del Club Arabo ed ha allestito uno stand con 535 libri in qualche modo vicini alla dimensione mediterranea. La presenza italiana è stata curata in stretta collaborazione con l'Università di Palermo ed in particolar modo con il professor Antonino Pellitteri, che nell'ambito della manifestazione ha tenuto una conferenza in arabo. Testi riguardanti la storia e geografia del mondo arabo e sono stati esposti accanto a scritti e romanzi tipicamente "mediterranei".
Significativa la presentazione di testi finalizzati all'apprendimento della lingua italiana, tema cruciale dell'attività degli Istituti Italiani di Cultura all'estero. L'italiano è infatti la seconda lingua in tredici istituti statali in Libano, e proprio nell'ottica di una progressiva diffusione di lingua e culture italiane, appare significativa la presentazione di un libro di testo destinato ai paesi arabi. Si tratta di un progetto che parte proprio dalla realtà libanese, sviluppatosi in collaborazione con l'Università di Siena e con il Ministero per gli affari esteri. L'idea di fondo è quella di diffondere una grammatica italiana che sia fruibile in tutta l'area araba: si tratta di un progetto ambizioso ma molto apprezzato nella sua fase sperimentale. News ITALIA PRESS


IIC Praga - LA LIBRERICCIUOLA DI PERILLI A PRAGA
Mostra dell’Istituto di Cultura Italiano

(News ITALIA PRESS, 19 novembre 2001) Si inaugura il 20 novembre a Praga una mostra personale dedicata ad Achille Perilli, una delle personalità più significative dell'avanguardia italiana del dopoguerra. Organizzata dall’Istituto di Cultura Italiano di Praga, con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Praga e dell'Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma, la mostra resterà aperta fino all’11 dicembre presso la sala esposizioni della Vysoká škola uměleckoprůmyslová.
L’esposizione si intitola ‘La Librericciuola’, come la casa editrice fondata da Perilli, illustrandone la storia e l’attività: dei 25 libri editi 12 sono esposti a Praga, in cui figurano testi di poeti, scrittori e altri artisti con illustrazioni e fogli di grafica di diverse tecniche, in 60 esemplari numerati, di cui 50 in numeri arabi e 10 in numeri romani; vi sono inoltre 25 volumi in cinque formati diversi inseriti in una scultura lignea progettata da Achille Perilli. Completano la mostra alcune pubblicazioni, cataloghi e numeri della rivista Metek, che Perilli pubblicava a scadenze irregolari e a proprie spese dal 1994, con l'intento di avvicinare i diversi campi dell'arte attraverso i propri contatti personali in ambito internazionale.
Nelle intenzioni dell’Istituto di Cultura Italiano ‘La Librericciuola’ è omaggio che l'Istituto rende ad un artista italiano che si è sempre battuto per affermare i valori autonomi dell'arte rivolta ad una continua sperimentazione portatrice di nuovi orizzonti. La mostra intende anche mettere in luce gli stretti legami che Achille Perilli ha coltivato con il mondo culturale ed artistico ceco, con il quale ha avuto un rapporto di scambi e di influenze reciproche nell’ambito dell'avanguardia internazionale del secondo dopoguerra.
Perilli, nato a Roma nel 1927, è disegnatore, pittore, scultore, grafico, scenografo, scrittore, saggista, pubblicista, critico e teorico. Nel 1957 assieme ha redatto il manifesto dell'espressione astratta del gruppo Forma 1, insieme ad Accardi, Consagra e Dorazio. Negli anni '50 ha inoltre fondato la casa editrice Grafica, oggi La Librericciuola. Negli stessi anni Perilli ha avvitato una serie di contatti con l'ambiente ceco, in particolare con Jan Kotík, Miroslav Míčko, Václav Boštik e Staníslav Kolíbal. Tra le edizioni della Librericciuola assumono un particolare significato i titoli nati in collaborazione con i poeti cechi, tra cui figura anche il nome di Jiří Kolář. News ITALIA PRESS


IIC Edinburgo - DUO ALTERNO IN CONCERTO A EDIMBURGO

(News ITALIA PRESS, 19 novembre 2001) E’ stato un successo a Edimburgo il concerto “La voce del 900 in Italia”, del Duo Alterno, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura presso la Saint Cecilia Hall il 16 novembre scorso. Il Duo Alterno, fondato a Torino, è specializzato in musica contemporanea, con particolare attenzione per la produzione italiana. Il duo è formato da Tiziana Scandaletti (soprano) e da Riccardo Piacentini (pianista). Molti compositori, tra i quali Giacomo Manzoni e Ennio Morricone, hanno scritto per il soprano Tiziana Scandaletti e per il pianista e compositore Riccardo Piacentini, entrambi docenti di Conservatorio laureati in Storia della musica e diplomati nelle rispettive discipline.
Il debutto del Duo Alterno risale al 1997 nel corso del Festival of Italian Contemporary Music in Vancouver, dove i due musicisti sono invitati a tenere concerti e master-class alla Simon Fraser University, alla University of British Columbia e alla Vancouver Academy of Music. Da allora regolari le tournée all’estero: nel 1998 in Finlandia (Sibelius Akatemia di Helsinki), Uzbekistan (III e IV Festival di musica contemporanea di Tashkent, primi artisti italiani invitati), Argentina (Centro Cultural San Martìn di Buenos Aires); nel 1999 ancora in Uzbekistan e nei quattro Paesi scandinavi (Festival Memorie sonore di Stoccolma, Festival del Cinema Italiano di Oslo, Cable Factory di Helsinki); nel 2000 in USA (Ethical Society di Philadelphia, Levine School di Washington, Rutgers State University); nel 2001 in Francia (Festival Musique italienne du XXme siècle di Strasburgo, Festival Transphotographique di Lille, Centre Noroit di Arras), Kazakhstan (Conservatorio di Stato di Almati), Gran Bretagna (Festival Roussel di Londra), Sud-est asiatico (Gedung Kesenian Theater di Jakarta, Chongdong Theater e Jongang University di Seoul, Jubilee Hall di Singapore), oltre a decine di performance in Italia, da Settembre Musica di Torino a Nuovi Spazi Musicali di Roma, alle master-class presso le Università di Bologna, Padova e Trento. News ITALIA PRESS