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Data inserimento in rete: sabato, dicembre 01, 2001
IIC Istituti taliani di cultura - FARNESINA: BACCINI, 2002 ANNO MODA E DESIGN ITALIANO NEL MONDO

Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - Il 2002 sarà l'anno della moda e design italiani nel mondo: lo ha annunciato il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini alla conclusione dei lavori della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero. La Commissione ha tratto un bilancio, estremamente positivo, della Settimana della lingua italiana all'Estero e ha deciso di assegnare per ogni anno un tema adatto alla diffusione della cultura italiana a partire appunto dal 2002.
Il sottosegretario ha spiegato che la Farnesina si auspica una sinergia con le imprese del settore: ''Ci aspettiamo - ha detto Baccini - che accanto ai fondi pubblici ci siano quelli privati''.
Oggi la Commissione ha anche istituito un comitato, presieduto dal Rettore dell'università Iulm di Milano, Giovanni Puglisi, cui spetta il compito di valutare i progetti di promozione e cooperazione culturale che verranno proposti dalla Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale, gli Istituti italiani di cultura, le ambasciate ed i consolati.
Baccini ha sottolineato che l'anno della moda e del design italiani nel mondo vedrà coinvolte si' le grandi firme ormai affermate, ma sarà anche occasione per i giovani, cui è dedicata una borsa di studio, e per le imprese, per le quali è previsto un premio. All'estero, spiega il sottosegretario, ''abbiamo un grande credito di simpatia: occorre trasformarlo in credibilità.
La settimana della lingua italiana nel mondo ci ha confermato come l'Italia sia ormai un paese fortemente internazionalizzato e quindi oggetto di attenzione e studio: i corsi degli istituti di cultura hanno reso 14 miliardi di lire (già reinvestiti in promozione culturale) e registrato, in cinque anni, un aumento del 35% di iscritti. Oltre a emigrare, noi italiani oggi accogliamo immigrazione, produciamo, siamo inseriti in modo importante nel sistema internazionale ed è anche per questo che lo studio della nostra lingua e della nostra cultura è così seguito''.


Data inserimento in rete: venerdì, novembre 30, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - FARNESINA: QUATTRO NUOVI DIRETTORI ISTITUTI DI CULTURA

Roma, 29 nov. - (Adnkronos) - Sono stati nominati dalla Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero quattro nuovi direttori per gli Istituti italiani di Cultura.
Si tratta di Flavio Andreis per Zagabria, Nadir Morosi per Lima, Umberto Rinaldi per Sofia ed Emiliano Longhi per Addis Abeba.




IIC Salonicco - “A Salonicco ci sono tre programmi in lingua straniera: una francese, una tedesca e la nostra in italiano: da una ricerca è risultato che la nostra è la più seguita”

UN SABATO ITALIANO A SALONICCO


(News ITALIA PRESS, 30 novembre 2001) Va in onda da tre anni sulla radio greca Paratiritis la trasmissione radiofonica “Un sabato Italiano”, promossa dall’ Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Salonicco. La trasmissione è stata ideata da Antonio Ceci, che concilia l’attività di speaker radiofonico con quella di musicista e insegnante di conversazione presso l’IIC. Ingredienti: musica, cultura, poesia e ospiti italiani in studio.
Signor Ceci, quali sono i temi che ogni sabato la trasmissione propone agli ascoltatori?
Innanzitutto è una trasmissione dell’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco, dal quale ho avuto l’incarico di realizzarla, trasmissione che è dedicata a tutto quello che fa parte del panorama culturale italiano: quindi tratta innanzitutto della musica, sia leggera che operistica. Poi della letteratura: ad esempio vengono recitati brani tratti da poesie o brani di prosa in italiano. Inoltre ogni trasmissione è arricchita da varie interviste a personaggi italiani che vengono qui a Salonicco per concerti o altri motivi.
Come è articolato il programma?
Il programma è organizzato per “angoli”. C’è l’angolo della poesia, l’angolo dei ragazzi (con fiabe italiane per i bambini più piccoli), l’angolo del cinema (con colonne sonore tratte da celebri film italiani) e poi l’angolo della “penna agli studenti”, che tratta di piccoli racconti o poesie scritti da studenti greci che hanno imparato la lingua italiana e che si cimentano nella scrittura.
A chi è rivolta la trasmissione?
Il nostro uditorio è fondamentalmente greco. Ma devo sottolineare anche un certo interesse da parte della comunità italiana.
Si può parlare di “Sabato Italiano” come di una voce italiana volta soprattutto a greci interessati alla nostra cultura?
E’ esattamente così. E’ una voce rivolta a tutti quanti i greci che hanno studiato in Italia o che parlano italiano.
Qual è l’audience della sua trasmissione?
Pensi che qui a Salonicco ci sono tre programmi in lingua straniera: una francese, una tedesca e la nostra in italiano: da una ricerca è risultato che la nostra è la più seguita, fatto questo che penso sia da tributarsi alla simpatia che nutre questo paese nei confronti della musica della cultura e del popolo italiano in generale; c’è grande ascolto ed è l’unica trasmissione in lingua italiana di tutta la Grecia del nord. Presto sarà disponibile anche il sito ufficiale che è in via di allestimento… /News ITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - Lingua e cultura italiana nel mondo: il 2002 sarà l'anno dedicato alla moda e al design

ROMA (9colonne, 29 novembre 2001) - Torna protagonista la cultura italiana. E l'anno 2002 sarà quello della “Moda e del design” italiano nel Mondo.
Ad ottobre si è chiusa la prima “Settimana della Lingua italiana nel Mondo” organizzata dal Ministero degli Esteri e dall'Accademia della Crusca. Ed il grande successo della manifestazione ha spinto la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura italiana, presieduta dal sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, a realizzare un grande progetto per sostenere la cultura italiana in tutto il mondo promuovendola con una serie di iniziative.
Con la collaborazione della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, guidata dal-l'ambasciatore Francesco Aloisi de Lardeler, è stato infatti messo a punto un programma. La commissione ha indetto il 2002 come l'anno della moda italiana e del design. Ciò significa che per tutto il corso del 2002 saranno istituiti eventi in grado di veicolare le attenzioni delle comunità italiane all'estero, ma anche degli stranieri, sulla nostra cultura atraverso moda e design. «La Commissione nazionale - spiega Baccini - ha deciso di inquadrare ogni anno un tema per la cultura italiana.
Nel 2002, con la Moda ed il design, abbiamo intenzione di aprire dei canali di contatto non solo per la lingua italiana, ma anche per gli operatori economici». «Ogni anno, infatti, - annuncia il sottosegretario - sarà istituito dalla commissione un concorso di idee per rendere visibile l'anno tematico, in Italia ed anche all'estero. Istituiremo, inoltre, un premio speciale della commissione dedicato ai giovani artisti che si sono distinti nel corso dell'anno». Ma l'anno tematico non coprirà le altre attività degli istituti culturali. Perché queste manifestazioni non servono solo per promuovere la cultura italiana nel mondo, ma anche, come specifica ancora Baccini, «aiutano le comunità italiane all'estero ad inserirsi e ad integrarsi nel tessuto sociale. Questo oltre, naturalmente, oltre a promuovere la lingua italiana ed a diffondere la nostra cultura scientifica, tecnologica e della moda appunto». Le manifestazioni saranno aperte ad iniziative pubbliche e private. Tutti i progetti saranno esaminati da un'apposita commissione che ne valuterà l'idoneità e deciderà se finanziarli o meno.
Grande attenzione è posta anche al ritorno di immagine, al fatto cioè che l'iniziativa non resti sconosciuta in Italia. «Noi vogliamo prima produrre per poi pubblicizzare - sostiene ancora Baccini -. Creare un prodotto da far poi conoscere agli italiani. Il nostro obiettivo, inoltre, è trasformare quella simpatia di cui godono gli italiani nel mondo, perché ricordiamolo
l'Italia all'estero è molto amata, in credibilità. E per fare questo puntiamo ad utilizzare la cultura, che sarà il tramite per realizzare il progetto. Inoltre queste iniziative creeranno dei canali di contatto utili anche per gli imprenditori. Oltre alle grandi firme della moda, infatti, ci saranno anche giovani creatori non ancora affermati. Per creare interesse anche in Italia su questa iniziativa, comunque, verrà creata una commissione ad hoc».
L'ambasciatore Aloisi, infine, ha concluso spiegando che i fondi per l'iniziativa saranno sia pubblici che privati:
«Cercheremo di coinvolgere il mondo della moda ed anche l'Istituto per il commercio Estero».9colonne


IIC Berlino - A BERLINO DAL 29 NOVEMBRE AL 7 DICEMBRE PER RACCONATRE I VINI - LA CUCINA - LA CULTURA E LE PRINCIPALI METE TURISTICHE REGIONALI - ANCHE UNA MOSTRA ALL'IIC

BERLINO\ aise\29 novembre 2001 - Torna anche quest'anno, dopo il successo delle scorse edizioni, Piemonte Centrotavola, la rassegna enogastronomica organizzata a Berlino dalla Regione Piemonte, in collaborazione con l'Unione regionale pubblici esercizi. L'obiettivo dell'iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, è promuovere i vini e la cucina del Piemonte, ma anche la cultura e le principali mete turistiche, dai laghi alle terme, dalle colline alle montagne. Dal 29 novembre al 7 dicembre il Piemonte presenterà i suoi gioielli ad un Paese, la Germania, dal quale tradizionalmente proviene il maggior numero di turisti nella nostra regione. Un flusso in costante aumento, a dimostrazione del fascino che il nostro territorio esercita nei confronti dei tedeschi. Il programma molto intenso ha visto oggi l'inaugurazione della mostra fotografica "Lo spirito dei luoghi", all'Istituto italiano di Cultura. A parte il programma di promozione turistica ed enogastronomica dal 1° al 5 dicembre si svolgerà la rassegna cinematografica, con la presentazione di cinque film realizzati in Piemonte: Riso amaro, regia di De Santis, Le amiche (Antonioni), I compagni (Monicelli), La donna della domenica ( Comencini), Preferisco il rumore del mare (Calopresti). Nel programma è prevista anche l'esposizione di prodotti tipici artigianali ed un punto vendita dove sarà possibile acquistare le stufe e le ceramiche di Castellamonte. (aise)


Data inserimento in rete: mercoledì, novembre 28, 2001
IIC Istituti italiani di cultura nel mondo - PER IL 2002 ANNO TEMATICO DELLA MODA E DEL DESIGN

(News ITALIA PRESS, 28 novembre 2001) La moda e il design sono i campi nei quali l’Italia vanta una posizione di rilievo nel mondo. E tali settori oggi sono stati identificati come centrali nell’azione di valorizzazione all’estero della cultura italiana e del suo veicolo principale che è la lingua. Riunatasi oggi alla Farnesina, la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana, presieduta dal Sottosegretario agli Affari Esteri onorevole Mario Baccini, ha proclamato per il 2002 l’anno tematico della moda e del design. E’ un progetto incoraggiato e rafforzato dal bilancio positivo della prima Settimana della Cultura Italiana nel Mondo, organizzata lo scorso ottobre in oltre 100 paesi stranieri e coordinata dal Ministero degli Affari Esteri dall’Accademia della Crusca. Il successo dell’iniziativa attesta l’ottima condizione della lingua italiana che, da un’indagine condotta dall’Università La Sapienza di Roma e dall’Università per Stranieri di Siena, si colloca come quarta nel mondo nella classifica delle più studiate ed è valutata come preziosa per i rapporti commerciali.
Vagliando i risultati conseguiti dalla Settimana della Cultura Italiana nel Mondo, la Commissione ha deliberato di sviluppare e potenziare a livello internazionale le strategie di sostegno del “sistema Italia”, la complessa varietà di aspetti interrelati che spaziano dalla lingua e cultura italiana al patrimonio artistico e archeologico, dalla ricerca scientifica e tecnologica alle scienze sociali e giuridiche. Obiettivo di tale disegno è la progressiva integrazione delle attività culturali italiane in un dialogo politico ed economico mondiale.
Il compito precipuo di operare il monitoraggio della promozione della cultura italiana nel mondo è stato assegnato ad un Comitato, il cui Presidente è identificabile nella persona del professor Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università IULM di Milano. Al medesimo Comitato la Commissione ha affidato l’esaminare i programmi formulati dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, dagli Istituti Italiani di Cultura, dalle Ambasciate e dai Consolati nel mondo, riscontrandone la congruità con l’orientamento tematico annuale (moda e design per il 2002).
La Commissione ha stabilito infine di provvedere all’incentivazione della cultura italiana anche attraverso l’indizione per ogni anno tematico di una borsa di studio destinata a giovani dotati di talento. È stato inoltre bandito un concorso di idee per la creazione di un logo in attinenza al tema a cui l’anno è stato dedicato. Lidia Procacchia / News ITALIA PRESS


IIC Londra - FRANCA VALERI INVITATA A LONDRA PER DESCRIVERE A SUO MODO LE DONNE

(News ITALIA PRESS, 28 novembre 2002) Ora è la signorina snob, con quella voce tagliente e il sorriso forzato, simbolo di una certa classe borghese tutta italiana, ora è la romanissima signora Cecioni, fasciata da bigodini giganti e bloccata al telefono con l’onnisciente "mammà". Sono i due volti più noti di un’indimenticabile protagonista del cinema e del teatro italiani, Franca Valeri che il 17 dicembre si esibisce a Londra, su invito del direttore dell’Istituto Italiano, ancora nell’esplorazione critica e paradossale dell’universo femminile contaminato da frustrazioni e vincoli oppressivi, ma anche sfiorato da romanticismo e pudicizia. L’attrice porterà in scena Donne, una variopinta galleria di tipologie femminili tratteggiate dal tono acre nell’interpretazione e attinte attraverso l’osservazione spietata e analitica del reale. È la stessa realtà il serbatoio dei ritratti esilaranti, paradossali: "è così che nascono i miei personaggi, dall’osservazione: e forse piacciono per questo, perché appartengono al mondo reale". la stessa Franca Valeri si definisce "una spiona", una spettatrice di questo mondo.
E si focalizza di nuovo sul mondo difficile e movimentato delle donne alle prese con i disastri della vita la commedia Sorelle, ma solo due, scritta da Franca Valeri stessa.
In tali termini, Franca Valeri è la voce del teatro migliore, quello irriverente che, suscitando riso senza né giudicare né condannare, svela la verità e smaschera debolezze, fallimenti e tabù. Infatti Franca Valeri è tra le attrici che meglio ha saputo far sorridere e riflettere su vizi e virtù del costume tricolore. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: martedì, novembre 27, 2001
IIC Copenaghen - COPENAGHEN: IST. ITALIANO DI CULTURA, CONCERTO DI SOLLINI

Copenaghen, 27 nov. - (Adnkronos) - Nell'anno commemorativo di due grandi protagonisti della musica italiana, Verdi e Bellini, si terrà giovedì 29 novembre un concerto di fine anno nell'auditorium dell'Istituto italiano di Cultura di Copenaghen. Al pianoforte il Maestro Marco Sollini, che eseguirà brani di Bellini, Puccini, Leoncavallo, Thalberg, Liszt.
Il programma "OPERISTI AL PIANOFORTE - PIANISTI ALL'OPERA" vede la prima parte ("OPERISTI AL PIANOFORTE") dedicata interamente a musiche di autori italiani, noti operisti: Bellini - Puccini - Leoncavallo. "Tutti i brani sono assolutamente originali per pianoforte - spiega Sergio Scapin direttore Istituto Italiano di Cultura - . Non si tratta di trascrizioni o adattamenti o riduzioni da Opere liriche, essendo tali musiche state "riscoperte" da Sollini, il quale ne ha realizzato incisioni in cd, in prima mondiale, e ne ha curato la pubblicazione delle partiture per la Boccaccini & Spada Editori (Roma), attualmente disponibili in commercio.
I brani proposti saranno eseguiti per la prima volta in Danimarca.
La seconda parte - aggiunge - è invece dedicata ad alcune delle più celebri rivisitazioni e parafrasi, di Thalberg e Liszt, di pagine operistiche. Il solista sarà qui impegnato in alcune tra le più ardue pagine pianistiche che, con una scrittura trascendentale, ricreano il fascino della voce, dell'orchestra, dell'opera.
Aprirà la più celebre delle parafrasi di Thalberg, la straordinaria "Fantasie sur Moïse" di Rossini, cui seguiranno tre omaggi di Liszt a Donizetti e a Verdi: il "Valzer da Concerto su due temi da Lucia e Parisina", il "Miserere dal Trovatore" e la "Parafrasi da concerto sul Rigoletto".
Dopo il concerto che chiude la programmazione autunnale, il direttore dell'Istituto scambierà con il pubblico gli auguri di Natale negli ampi saloni di rappresentanza dell'Istituto, dove verranno serviti prodotti e vini tipici italiani.


IIC Parigi - PARIGI RECUPERA “I COLLOQUI” DI GUIDO GOZZANO

(News ITALIA PRESS, 27 novembre 2001) Gli appuntamenti parigini della sezione “L'isola dei libri da salvare” promossa dall’Istituto Italiano di Cultura al fine di celebrare capolavori talvolta trascurati della letteratura italiana del ventesimo secolo proseguono con l’appuntamento di oggi, 27 novembre. L’evento consiste in una conferenza volta all’approfondimento de “I Colloqui” (1911), la raccolta di liriche di Guido Gozzano (1883-1916) la cui breve vita è stata stroncata dalla tisi.
Gozzano è stato, secondo un giudizio di Eugenio Montale che è divenuto celebre, “il primo dei poeti del Novecento che riuscisse ad attraversare D’Annunzio per approdare a un territorio suo”. La sua lirica crepuscolare scaturisce da uno stato d’animo estenuato, dal senso stanchezza e dalla rinuncia. Di qui, il repertorio volutamente umile, i patetici oggetti di questa poesia della rinuncia: giardini sonnolenti fermi nel tempo, stinti arredi di salotti borghesi, fanciulle sfiorite, piovosi pomeriggi domenicali, acciottolio di stoviglie, odore di inchiostro seccato, remoti ricordi d’infanzia. Aspetti miti e sbiaditi di una quotidiana sopravvivenza evocati in un tono sommesso e in un ritmo prosastico scandito da uno stile colloquiale. E nell’attimo in cui il poeta sembra aderire a questo mondo dimesso e lasciarsi assorbire dalla sua zona d’ombra, percepisce l’impossibilità di viverlo. Tale lo stato d’animo dell’intellettuale che non ha più fedi, dell’artista che coglie la propria aridità; tale è l’assistere allo spegnersi della capacità di sentire ed esprimere. News ITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - FARNESINA: IL 2002 DEDICATO A MODA E DESIGN ITALIANI NEL MONDO

Roma, 26 nov. - (Adnkronos) - Mercoledì mattina alla Farnesina si riunirà la Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura italiana, presieduta dal sottosegretario con delega alla Cultura Mario Baccini. La Commissione valuterà i risultati della prima ''Settimana della lingua italiana nel mondo'' (al 19o posto fra le più parlate dai nativi con 65 milioni di persone ma al quarto fra le più studiate all'estero) e la proposta, per il 2002, di scegliere come materia centrale nell'azione di promozione culturale all'estero, moda e design, settori in cui ''l'Italia vanta una posizione di eccezionale rilievo nel mondo e che consentiranno di combinare promozione culturale ed economica''.


Data inserimento in rete: lunedì, novembre 26, 2001
IIC Melbourne - Dopo Perth, Adelaide, Brisbane e Melbourne seguiranno Canberra e Sydney

DELEGAZIONE MINISTERIALE ITALIANA
Funzionari dei Ministeri degli Affari Esteri e del Tesoro in missione in Australia

(Il Globo – News ITALIA PRESS, 26 novembre 2001) Presente al ricevimento del console generale italiano a Perth Francesco Calogero, tenutosi mercoledì scorso all’Istituto Italiano di Cultura, una delegazione ministeriale che ha come scopo la verifica dei conti delle istituzioni che ricevono finanziamenti dal governo italiano.
Rientrano in questa categoria i consolati, gli istituti italiani di cultura, gli uffici turistici italiani, il Co.As.It, i mezzi di comunicazione.
La delegazione è composta dal consigliere d’ambasciata, Emanuele Punzo e Camillo Barnaba del Ministero degli Affari Esteri ed inoltre da Alberto Santangeli, Oreste Malatesta, Francesco Briganti del Ministero del Tesoro. Mentre Giorgio Campanaro, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, ha fatto gli onori di casa, il console Calogero ha rivolto parole di benvenuto alla delegazione mettendo in evidenza che oltre a revisionare i conti è importante che si percepiscano le esigenze per una maggiore funzionalità delle istituzioni consolari.
Durante il ricevimento la delegazione ha avuto modo di incontrare esponenti e rappresentanti di istituzioni italiane e del mondo della cultura.
Dopo essere già stati a Perth, Adelaide e Brisbane, i funzionari dei Ministeri degli Affari Esteri e del Tesoro proseguiranno il giro delle città australiane per Canberra e Sydney. Gabriella Gomersall Hubbard / Il Globo – News ITALIA PRESS


IIC New York - Istituto di Cultura Italiano di New York
LASCIARSI TENTARE DAI BENEFICI DEL CIOCCOLATO

(News ITALIA PRESS, 26 novembre 2001) La delegazione newyorkese dell’Accademia Italiana della Cucina ha presentato presso l’Istituto Italiano di Cultura di NY l’evento “L’anno del Cioccolato”. È il caso di dire: evviva i peccati di gola! Infatti la dolce tentazione del cacao contiene degli alcaloidi attivi a livello del sistema nervoso, come la caffeina e la teobromina, che procurano un effetto positivo sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare. Addirittura, secondo una ricerca condotta dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Harvard su 7841 persone intorno ai 65 anni seguite per 5 anni, il cioccolato allunga la vita “grazie a una sostanza, il fenolo, che previene l’ossidazione dei grassi nel sangue e la costrizione delle arterie”. I moderni scienziati dell’alimentazione, nella descrizione degli effetti benefici della cioccolata, si spingono ancora più là del buongustaio Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826), nonché giurista e magistrato, che si limitava a dire: “Le persone che fanno uso di cioccolata sono quelle che godono di una salute più costantemente uguale e che sono meno soggette a una quantità di malucci che insidiano la felicità della vita”. Brillat-Savarin, la cui fama è legata a un divertente libretto “Fisiologia del gusto, ovvero Meditazioni di gastronomia trascendente” pubblicato nel 1825 e ancor oggi di piacevolissima lettura, è una fonte di notizie. I primi spagnoli, che sbarcarono nelle foreste vergini del Sud America, spinti dalla sete dell’oro e di altri minerali preziosi, scoprirono coltivazioni altrettanto preziose come lo zucchero e il caffè, la patata e appunto il cacao. Importato in Europa nel 1600 il cacao, sposato con lo zucchero ed altre sostanze, come la vaniglia o la cannella, divenne "la cioccolata", una bevanda molto diffusa dapprima in Spagna poi in Francia con Anna d’Austria, figlia di Filippo II e moglie di Luigi XIII.

News ITALIA PRESS



IIC Monaco - AMEDEO MINGHI A MONACO
Per la prima volta live a Monaco, il 24 novembre, Amedeo Minghi canta anche per il pubblico tedesco

(Corriere d’Italia - News ITALIA PRESS, 26 novembre 2001) Da trent'anni scrive musiche e testi per cantanti di successo e da dieci ha intrapreso egli stesso la carriera di cantante, producendo in un arco relativamente breve di tempo 20 album, l'ultimo dei quali prodotto nell'autunno dell'anno scorso e intitolato Anita. L'album, dedicato alla grande eroina, moglie di Giuseppe Garibaldi, e alla loro storia d'amore, rappresenta solo l'inizio di un progetto più ampio che Minghi porterà a pieno compimento attraverso la realizzazione di un musical anch'esso incentrato sulla figura di Anita Garibaldi.
Ma questo non è l'unico progetto che Amedeo Minghi ha intenzione di realizzare. Dopo essere stato già infatti a Gerusalemme ed aver scritto una canzone dedicata a questa città e alla pace, Minghi ha in cantiere un concerto che si terrà a Gerusalemme, in cui il cantante italiano verrà accompagnato da due celebri voci, una israeliana e l'altra palestinese.
Nel 2000 Minghi era stato nominato dal Papa "Messaggero della musica" in seguito alla canzone "Un uomo venuto da molto lontano", che il cantante romano aveva scritto e dedicato a Giovanni Paolo II e che aveva suscitato un forte interesse tra il pubblico e la critica. È stata proprio questa canzone che ha dato il via alla serie di progetti commissionatigli dal Papa e incentrati sulla città di Gerusalemme. Scrittore esclusivamente di canzoni d'amore Minghi sostiene che "non ci sia altro di cui lui voglia scrivere e non c'è altro di cui noi abbiamo bisogno."
Ad Amedeo Minghi piacerebbe cantare anche a Mosca nel Cremlino insieme ad altri cantanti italiani, anche questo un sogno nel cassetto che gli auguriamo prima o poi di poter realizzare. Di questi e altri progetti abbiamo parlato con il cantante romano poco prima del suo concerto a Monaco di Baviera, lo scorso 24 novembre, presso Forum der IHK-Akademie, organizzato dall'Istituto italiano di cultura di Monaco, dalla Società Dante Alighieri e dall'Amedeo Minghi Fanclub.

Signor Minghi, il suo ultimo album è dedicato ad Anita Garibaldi e sulla figura di questa eroina è incentrato anche un musical a cui le sta lavorando. Come mai è così importante per lei Anita Garibaldi?
Prima di tutto credo che la storia d'amore tra Anita e Giuseppe Garibaldi sia la più grande storia d'amore che sia stata mai raccontata. Anche se sono stati insieme per così dire solo dieci anni, Anita ha influenzato gran parte della vita di Garibaldi. Hanno avuto cinque figli e il loro fu un rapporto molto intenso. Personalmente leggendone la storia sono rimasto affascinato dall'enormità del personaggio di Anita, a cui finora a mio parere è stato dato un posto troppo marginale nella storia italiana rispetto al ruolo che di fatto ha avuto.
Questo mio album rappresenta comunque solo un'anticipazione di un progetto più ampio, a cui attualmente sto lavorando e che si concluderà con la realizzazione di un musical, che racconterà la vita di Anita.
Ed infine ancora un'anticipazione: sto lavorando anche ad uno sceneggiato incentrato sulla figura di questa eroina.

Un suo altro progetto è un concerto organizzato a Gerusalemme in cui lei canterà insieme ad un cantante israeliano ed ad un altro palestinese. Un concerto quindi per la pace?

Si senz'altro. Gli eventi che stiamo vivendo sono difficili e drammatici, possiamo comunque continuare a sperare. Ero già stato a Gerusalemme inviato dal Papa, che mi aveva commissionato di scrivere una canzone su questa città, anch'essa in nome della pace. Ora il progetto è più ambizioso: conto infatti di andare a Gerusalemme a cantare insieme ad un tenore israeliano, molto famoso nel mondo ebraico, e ad un arabo palestinese. Anche in questo caso il progetto mi è stato commissionato dal Vaticano e insieme abbiamo intenzione di portarlo a termine cercando di superare tutte le difficoltà che esso comporta.

Con la canzone "Un uomo venuto da molto lontano" ha ricevuto da parte del Papa, a cui canzone e video sono tra l'altro dedicati, la nomina di "messaggero della musica". Cosa ha significato questo per lei?
Per me è stata senz'altro un'esperienza straordinaria. Intanto perché è stata la prima volta in cui il Papa era presente ad un concerto, in cui un artista ha raccontato la sua (cioè del Papa n.d.r.) straordinaria storia. Il concerto è stato ripreso in diretta in televisione ed inoltre sul cd rom insieme alla canzone è possibile vedere anche il video. È stata un'esperienza che per me ha significato molto anche dal punto di vista umano, perché incontrare tante volte il santo Padre non mi ha lasciato senz'altro indifferente.

Questo del 24 novembre a Monaco è il suo primo concerto in terra tedesca. In realtà però Amedeo Minghi in Germania è uno "sconosciuto conosciuto". Vuole spiegarci lei il perché?
Si esiste una coproduzione italo-tedesca che in Germania ha avuto un grosso successo e che si intitola "La principessa Fantaghirò" di cui io ho musicato tutta la serie composta da cinque film. Angela Silvia Sinesi / Corriere d’Italia - News ITALIA PRESS


IIC Caracas - FLAVIO CATTANEO EN VENEZUELA
"Fiera Milano" estudia desembarcar en América latina

(News ITALIA PRESS, 26 novembre 2001) ‘40 años de design italiano’ en una macro-exposición y un desfile de moda, en el cual estuvieron presente estilistas de la talla de Roberto Cavalli, caracterizaron las actividades de nuestra Colectividad en Venezuela, en estos días.
En opinión de empresarios ítalo-venezolanos, las manifestaciones, organizadas por Fiera Milano con la colaboración del Istituto Italiano di Cultura, podrían representar el comienzo de una nueva página en las relaciones culturales, y especialmente económicas, entre Italia y Venezuela.
Los empresarios ítalo-venezolanos, propietarios de más del 60 por ciento de las pequeñas y medianas industrias en el País, siempre han manifestado su descontento por el poco interés de Italia hacia Venezuela. Y, en más de una oportunidad, han acusado al mundo político y empresarial de Italia de restringir Latinoamérica a Argentina, Brasil, México e Uruguay. La presenzia en Venezuela de Fiera Milano, a través de estas manifestaciones, podría
representar un cambio de ruta.
El Presidente de Fiera Milano, Flavio Cattaneo, durante su reciente visita a Venezuela, explicó que el organismo empresarial que preside está buscando un País-sede para «una feria industrial de grandes proporciones». Y admitió que, entre los candidatos, también está Venezuela.
A diferencia de otras naciones de la región, Venezuela, en opinión de los expertos consultados, goza de una ubicación geográfica estratégica la cual, por sí sola, asegura el éxito de cualquier feria empresarial. De hecho, el País, al norte de suramérica y al sur de norteamérica, permite enlaces rápidos con los mercados de norteámerica, centroamérica, andinos y el Mercosur. Además, Venezuela posee una importante infraestructura industrial, la cual no requiere de inversiones importantes para su modernización En el caso del empresariado italiano, los expertos subrayan una ventata adicional. A saber, la presencia en el país de una comunidad empresarial ítalo-venezolana con la cual poder interactuar, y examinar oportunidades de
business. News ITALIA PRESS