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Data inserimento in rete: venerdì, dicembre 07, 2001
Comunicato stampa
Perugia, 6 dicembre 2001
A cura dell’Ufficio Stampa e promozione
Tel./fax 075 5746222 - e-mail: ufstampa@unistrapg.it

Identità italiana: i mutamenti nel contatto con altre lingue e culture - Studiosi e operatori internazionali a Convegno alla “Stranieri”
(“Italiano e italiani nel mondo”- Università per Stranieri - Perugia, 13-15 dicembre 2001)


Il tema dei mutamenti linguistici e culturali dell'identità italiana nelle due possibili situazioni di contatto e scambio con altre lingue e culture costituirà l’oggetto di un Convegno di studi su “Italiano e italiani nel mondo” organizzzato dal Dipartimento di scienze del linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia che si svolgerà a Palazzo Gallenga da giovedì 13 a sabato 15 dicembre.
L’iniziativa intende affrontare sia il contesto di esportazione della lingua e della cultura italiana (emigrazione) che le condizioni di acquisizione e di approfondimento della conoscenza della lingua italiana nel contesto del Paese ospitante da parte di stranieri (immigrazione).
Nella sua complessità, il Convegno rappresenta un momento di analisi e di proposta per l'osservazione dei mutamenti di identità linguistica e culturale, di cui il nostro Paese è indiscutibilmente protagonista.
Sono previste due giornate di lavori (orario: 9-13 / 14,30-18,30), ciascuna dedicata ad una delle sezioni tematiche sotto illustrate in dettaglio; seguirà una mattinata conclusiva (orario: 9-12,30).
I relatori appartengono alla comunità scientifica nazionale ed internazionale e alle istituzioni italiane operanti nei settori delle politiche linguistiche e dei rapporti con l'estero; è prevista inoltre la partecipazione di associazioni di italiani all'estero o aventi finalità di sostegno all'immigrazione, nonché quella di personalità del giornalismo italiano impegnate nella diffusione internazionale della nostra informazione.

Con il patrocinio di: Presidenza della Repubblica; Ministero degli Affari Esteri; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Ministero per gli Italiani nel Mondo; Provincia di Perugia; Comune di Perugia; Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia.
Con il contributo di: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Regione dell’Umbria; Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia; Fondazione Casssa di Risparmio di Perugia; Banca dell’Umbria; Bol.com.

I giornata: L’identità linguistica e culturale dell’Italia all’estero: i nuovi modi e le antiche forme del comunicare
Obiettivi principali:
a) aggiornamento sui dati (quantitativi e qualitativi) relativi all’italofonia nelle tradizionali sedi di emigrazione;
b) aggiornamento sulla diffusione dell’italiano come lingua di cultura e ‘di attualità’ in ciascuno dei cinque continenti;
c) riflessione sulle prospettive di diffusione dell’italiano nel bacino del Mediterraneo e nella Comunità Europea.
Obiettivi complementari:
d) aggiornamento sulla diffusione degli insegnamenti universitari di italiano a livello mondiale;
e) informazioni su settori culturali e commerciali che, in diversi Paesi, promuovono - direttamente o indirettamente – lo studio dell’italiano.
Mattina 9-9.30 Apertura lavori - Saluti delle Autorità
‘La politica culturale dell’Italia nel mondo: dalle sedi storiche dell’emigrazione ai nuovi mercati’
9.30-11 Interventi
11-11.15 Discussione
11.15-11.45 Pausa
11.45-12.45 Interventi
12.45-13 Discussione
13-14.30 Pausa pranzo
Interventi di:
G. Butti, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney
A. M. Cervone, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo
G. Clemente, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo
C. Coen, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto
A. Lelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco
S. Marchetti, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo
F. Narducci, Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
U. Perone, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
L. Ramogida, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago
M. Repetto, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Vancouver
P. Riani, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York
L. Rocca, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid
A. Sabbadin, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria


Pomeriggio
‘L’italiano lingua di cultura e lingua di informazione’
14.30-16 Relazioni
16-16.15 Discussione
16.15-16.45 Pausa
16.45-17.45 Relazioni
17.45-18 Discussione
Relazioni di:
A. De Fina, Georgetown University
A. Roncaccia, Università di Losanna
R. Simone, Università di Roma III
B. Turchetta, Università della Tuscia, Viterbo – Società Dante Alighieri
Direttore di RAI International

II giornata: L’identità linguistica e culturale degli stranieri in Italia: acquisizione e insegnamento dell’italiano
Obiettivi principali:
a) rassegna delle più recenti proposte didattiche in materia di italiano L2;
b) aggiornamento sulla situazione della legislazione italiana ed europea in materia di integrazione linguistica delle minoranze immigrate;
c) rassegna dei problemi di integrazione culturale degli immigrati.
Obiettivi complementari:
d) aggiornamento sulla provenienza geografica e sulla tipologia degli studenti stranieri iscritti alle università italiane;
e) dati quantitativi sulla presenza di alunni immigrati nelle scuole italiane;
f) informazioni sui progetti sperimentali di insegnamento dell’italiano a immigrati.
Mattina 9-9.30 Apertura sessione
‘L’italiano lingua seconda’
9.30-10.30 Relazioni
10.30-110.45 Discussione
10.45-11.15 Pausa
11.15-12.45 Relazioni
12.45-13 Discussione
13-14.30 Pausa pranzo
Interventi di:
G. Cannata, Vice Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Relazioni di:
P. Balboni, Università ‘Ca’ Foscari’, Venezia
A. Ciliberti, Università per Stranieri di Perugia
P. Manili e collaboratori, Università per Stranieri di Perugia
F. Minuz, Johns Hopkins University, School of Advanced International Studies di Bologna
M. Silvestrini, Università per Stranieri di Perugia
M. Tavosanis, Università di Pisa – Consorzio ICoN

Pomeriggio
‘Progetti per l’integrazione linguistica dell’immigrazione’
14.30-16 Interventi e relazioni
16-16.15 Discussione
16.15-16.45 Pausa
16.45-18.15 Relazioni
18.15-18.30 Discussione
Cena Sociale
Interventi di:
L. Moratti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
M. Gramaglia, Assessore alla Comunicazione del Comune di Roma
Relazioni di:
A. Gnisci, Università 'La Sapienza' di Roma
G. Pallotti, Università di Sassari
F. Sinopoli, Università 'La Sapienza' di Roma
A. Tosi, Royal Holloway University, Londra
M. Vedovelli, Università per Stranieri di Siena
Direttore di RAI Educational

III giornata (mattino): Tavola rotonda sul tema
"Lingue e culture in contatto in Italia: l’esperienza umbra nella promozione del multiculturalismo"
Interventi di:
A. Achille, Ufficio Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
C. Barbarella, CIDIS, Perugia
G. Becchetti, Sindaco di Umbertide
G. Grossi, Assessore della Regione Umbria ai settori Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Politiche Formative, Sociali, del Lavoro
L. Lo Giudice Sergi, Direttore Regionale Scolastico dell’Umbria
E. Nebo, Associazione Namastè, Terni
L. Sandirocco, Presidente Federazione Italiana Lavoratori Emigrati e loro Famiglie
G. Savelli, Presidente IRRSAE Umbria
Segreteria organizzativa
Dipartimento di Scienze del Linguaggio - Università per Stranieri di Perugia
Responsabili: Rita Galeati e Stefania Scaglione
Tel.: 0755746629 - Fax: 0755746630 – e-mail: discling@unistrapg.it


IIC Tunisi - IL FESTIVAL DI MEDINA RENDE OMAGGIO AL JAZZ ITALIANO

TUNISI\ aise\7 dicembre 2001 - Il Festival della Medina ha reso omaggio al jazz italiano presentando, su iniziativa dell’Istituto di Cultura - Sezione Culturale dell’Ambasciata d’Italia in Tunisi- il famoso P.A.F. Trio, con Paolo Fresu alla tromba, Furio di Castri al contrabbasso ed Antonello Salis al piano e alla fisarmonica. Il concerto ha avuto luogo lunedì 3 dicembre nel cuore della Medina, all’interno della prestigiosa e suggestiva dimora Dar Hussein. Oltre alla presenza di numerose personalità del mondo culturale tunisino ed internazionale, va segnalata la straordinaria affluenza di giovani che, con la loro partecipazione, hanno dimostrato grande interesse ed entusiasmo per questo genere musicale. Gli spettatori sono stati trascinati dai ritmi mediterranei magistralmente evocati dalla perfetta combinazione degli strumenti e ancora una volta Paolo Fresu è riuscito ad affascinare il pubblico con il suono straordinario della sua tromba. (aise)


IIC Belgrado - “COSTANTINO IL GRANDE” ALLA DANTE DI NIS

(News ITALIA PRESS, 7 dicembre 2001) Prima “Giornata della Dante” per il neocostituito Comitato della “Dante Alighieri” di Nis (Repubblica Federale Jugoslavia).
L’appuntamento, patrocinato dal Comune e dall’Università di Nis e previsto per il prossimo 15 dicembre prossimo, consisterà in una conferenza sul tema “Il culto di San Costantino Imperatore tra Oriente e Occidente”. Numerose le personalità che interverranno alla manifestazione: il Monsignor Vincenzo Poggi, Segretario Generale del Pontificio Istituto Orientale di Roma; il professor Ivan Biliarsky, dell’Accademia delle Scienze di Bulgaria; il Sindaco di Nis, accompagnato da alcuni membri del governo locale, il Rettore dell’Università, il Vescovo della Chiesa ortodossa, l’Arcivescovo della Chiesa cattolica, il Nunzio apostolico a Belgrado, l’Ambasciatore d’Italia a Belgrado, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, il Console greco a Nis e diversi eminenti professori delle Università locali.
Un evento importante che segna l’inizio delle attività del Comitato della Società Dante Alighieri a Nis, appena costituito ed entrato a far parte dei quasi 500 che, nei cinque continenti, operano per promuovere e diffondere la lingua e la cultura italiane. News ITALIA PRESS


IIC Sidney - “LAGRIME DI SAN PIETRO” A SIDNEY
In scena l’opera corale di Orlando di Lasso

(News ITALIA PRESS, 7 dicembre 2001) Si è svolta oggi a Sidney la rappresentazione dell’opera corale “The Tears of St. Peter” (Lagrime di San Pietro) del compositore rinascimentale italiano Orlando di Lasso. L’evento é stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Sidney, dal “New South Wales Ministry for the Arts”, dall’ “Australian Council”e dall’ente culturale del Commonwealth Government “Playing Australia”.
La rappresentazione è stata realizzata dell’ensemble vocale australiano “The Song Company”, che dal 1984 realizza spettacoli in tutto il mondo con un repertorio che spazia dal XII al XX secolo. Le date in cartellone della Song Company sono tre: la prima, oggi, con “Tears of St Peter”, seguita da “Body and Soul” e “Death and Resurrection”.
L’opera “Lagrime di san Pietro”, si compone di una raccolta di venti madrigali spirituali a sette voci per i quali l’autore, Orlando di Lasso, scelse dei brani tratti dalla raccolta di poesie “Le lagrime di san Pietro” del poeta italiano Luigi Tansillo (1510-1568).
Orlando di Lasso (1532 – 1594) fu uno dei più importanti compositori rinascimentali, considerato dagli uomini del suo tempo il miglior musicista d’Europa. Dopo aver lavorato a Roma, fu precettato dal Duca Di Baviera come cantante per poi diventare “maestro di cappella” presso la corte di Monaco dove rimase per tutta la vita. L’opera musicale “Lagrime di San Pietro”, completata dall’autore solo a pochi mesi dalla morte, prende spunto dal soggetto evangelico del tradimento dell’apostolo Pietro, abbracciando il tema del peccato e della redenzione. News ITALIA PRESS


IIC Rio de Janeiro - I LUOGHI DELLA VITA DI GIUSEPPE VERDI A RIO
Tappa brasiliana per “Il restauro dei luoghi verdiani: da Roncole a Sant’Agata passando da Busseto”

(News ITALIA PRESS, 7 dicembre 2001) Prosegue fino al 18 dicembre presso il palazzo Niterói, a Rio de Janeiro, la mostra “Il restauro dei luoghi verdiani: da Roncole a Sant’Agata passando da Busseto”, organizzata in Brasile dall’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Rio. Progettata dall'architetto Pier Luigi Cervellati, con l'intento di restituire al pubblico le suggestioni dei luoghi e dei panorami vissuti da Verdi, l’esposizione riproduce l'impianto scenico del Teatro Verdi di Busseto con i suoi arredi rosso e oro. Sul retro di questa facciata scenografica sono riprodotti immagini, disegni, progetti di restauro della casa natale, di Villa Pallavicino a Busseto (destinata a diventare sede del futuro museo sulla vita di Verdi), di Villa Verdi a Sant’Agata, alternate a immagini paesaggistiche della pianura padana. Al centro del palcoscenico viene proiettato un video della durata di 12 minuti, che offre alcune ricostruzioni dei luoghi verdiani.
La mostra, che sta svolgendo un percorso a tappe in Italia e all’estero, è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Agenzia Iniziative Culturali Emilia Romagna (AICER) e l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali (IBACN). Inaugurata a Ferrara in occasione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, la mostra è stata aperta al pubblico a fine giugno a Busseto per venire poi allestita nei foyer di teatro e negli Istituti di cultura italiana all'estero.
In particolare, nell'ambito delle commemorazioni per il centenario della morte di Giuseppe Verdi, la mostra è stata allestita in varie città straniere: dal 12 al 26 settembre a Bruxelles presso il Palazzo delle Belle Arti, il 7 ottobre a Vancouver in Canada nel foyer del Chan Centre for the Performing Arts e dal 18 al 31 ottobre a Buenos Aires presso il teatro Colon. E’ invece saltata la tappa a New York, che era in programma per lo scorso settembre. Ad ogni esposizione gli Istituti Italiani di Cultura hanno anche organizzato una serie di manifestazione collaterali, tra i quali concerti dedicati a Verdi e degustazioni di prodotti tipici regionali, con la partecipazione delle Istituzioni locali, operatori commerciali e corregionali italiani all’estero. News ITALIA PRESS


IIC Lisbona - PORTOGALLO - OPORTO: ARRIVA LA GRANDE MOSTRA IL PAESAGGIO NELLA PITTURA ITALIANA NELLA PRIMA META' DEL XX SECOLO

(Italian Network, dicembre 2001) - Sino al 6 gennaio 2002 il prestigioso Museo Serralves d'Arte Contemporanea di Oporto ospita, nell'ambito delle celebrazioni per "Oporto 2001, Capitale Europea della Cultura," la Mostra ...la dove il sì suona. Il paesaggio nella pittura italiana nella prima metà del XX secolo.
La mostra, promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, il Centro per la cultura e le arti visive "Le Venezie" di Treviso e lo stesso Museo Serralves, è patrocinata dal Ministero della Cultura Portoghese e dal nostro Ministero degli Affari Esteri e sponsorizzata da Intesa Bci, Eni, Fiat, Merloni e Parmalat.
L'esposizione, attraverso 59 opere di autori quali Funi, Savinio, Sassu, De Chirico, Morandi, Carrà, Cagli, De Pisis, Pirandello, Depero, Zigaina, Sironi, Rosai provenienti dai più prestigiosi Musei Italiani d'Arte Moderna, si propone di ricostruire l'innegabile contributo italiano alla varietà e profondità dell'arte europea moderna, attraverso l'importanza che assume il "paesaggio" per i vari pittori.
Nel tracciare i lineamenti di una storia del "paesaggio", l'attuale esposizione fa emergere una pluralità di situazioni. All'inizio del XX secolo alla mancanza di convergenza politica fra clericali e socialisti in un paese ancora fragile nelle sue strutture corrispondono filoni culturali non unitari. Poli di attrazione culturale risultano Roma, da poco capitale del Regno, e Venezia, che dal 1895 si è imposta internazionalmente con la Biennale delle Arti.
Ad ogni città corrisponde un certo movimento artistico che trattò il paesaggio in modo diverso come la mostra evidenzia in modo chiaro facendo ordine in tante disparità creative. Gli artisti romani, per esempio, si servono del paesaggio per far rivivere un passato mitico-eroico. Temi come il lavoro, la donna, acquistano un significato universale e le figure, quando esistono, usano espedienti che donano loro un carattere misterioso.
Gli artisti di Ca' Pesaro, invece, cercando un'evasione alla Venezia ufficiale della Biennale (Laurenti, Beppe Ciardi) che nell'esposizione del 1914 dimostra di non capire i nuovi aspetti dell'arte moderna ormai diffusa in Europa, creano il mito di Burano, immagine di un paesaggio vergine esaltato dalla luce, dall'acqua, dalla solitudine (Gino Rossi, Moggioli, Cavaglieri, Semeghini) o si inoltrano fra le tendenze divisioniste secondo una tecnica impiegata come strumento d'indagine sulla realtà (Springolo, Voltolin) per altro divulgata anche altrove (Bonomi), con risultati pre-futuristi a Roma (Balla e Boccioni).
In ambiente cosmopolita, gli autori triestini si innestano sulle secessioni di Monaco e di Vienna e pure verso un romanticismo inquieto e tormentato per la complessa situazione stretta da legami vitali con il mondo tedesco e nel contempo rivolta idealmente al legame con l'Italia (Guido Marussig). Passaggio obbligato per il Friuli, territorio in cui è fortemente radicata la civiltà rurale, è l'Accademia Veneziana (Cargnel).
Ulteriori informazioni: Museo Serralves d'Arte Contemporanea Tel 00351-22-6156500 Fax 00351-22-6156533 e-mail: edicoes@serralves.pt. (Italian Network)
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IIC Barcellona - SPAGNA-BARCELLONA: I FILM COMICI DELL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA E LA CONFERENZA DI MONTALBAN SU "CESARE PAVESE"

(Italian Network, dicembre 2001) - Continua la rassegna cinematografica "Tre generazioni di comici: i padri" all'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona che presenta alcuni classici del cinema comico italiano. Questo mese, tre le proposte. La prima, il 3 dicembre, è "Totò Diabolicus" (1962) di Steno. Nel cast i simpaticissimi Totò e Raimondo Vianello.
Il secondo appuntamento, il 10 dicembre, è con "Il Gaucho" (1964) di Dino Risi interpretato da due grandi mattatori: Vittorio Gassman e Nino Manfredi. L'ultimo film in programma è "Fantozzi contro tutti" (1980) di e con Paolo Villaggio.
Presso l'Università di Girona, alla Facoltà di Lettere, il 17 dicembre (ore 19.30) si tiene un'insolita conferenza. Il famoso scrittore spagnolo Manuel Vazquez Montalban, autore di gialli tradotti in tutto il modo, parla di "Cesare Pavese". Pavese (1908-1950) è uno dei maggiori scrittori italiani del Ventesimo secolo morto suicida nel 1950 ed autore di celeberrimi romanzi tra cui : "La luna e i falò", "La bella estate" e "Feria d'agosto".
Ulteriori informazioni: tel. 972 418215.(Italian Network)
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IIC Londra - GRAN BRETAGNA - LONDRA: "DONNE" DI E CON FRANCA E I LAVORI SU CARTA DI CARLO CARRA'

(Italian Network, dicembre 2001) - L'Istituto Italiano di Cultura di Londra propone per il mese di dicembre due appuntamenti interessanti. Il primo evento, lunedì 17 alle ore 16.30, è "Donne" di Franca Valeri messo in scena dalla stessa attrice. "Donne" è una galleria di ritratti femminili impietosi ed ilari che danno conto di vizi e virtù italiane e ripercorrono con fare leggero anche gli ultimi trenta anni di storia italiana. Franca Valeri, grandissima attrice comica italiana, forse la prima di una lunga serie, ha presentato questo spettacolo, suo cavallo di battaglia, innumerevoli volte sia in televisione che in teatro. Lo spettacolo, all'istituto, è in italiano.
E sempre a Londra, all'Estorick Collection of Modern Italian Art "I lavori su carta di Carlo Carra' ". La mostra presenta diversi disegni dell'artista Futurista (1881-1966). Carrà ha lasciato infatti migliaia di schizzi e studi preparatori per quadri e opere di grandi dimensioni e proprio in questi lavori l'artista ha espresso con più forza il suo pensiero.
La mostra rimane aperta sino al 12 gennaio 2002.
Ulteriori informazioni: tel. 020 77049522 (Italian Network)


IIC Stoccolma - SVEZIA-STOCCOLMA: "IL FESTIVAL DELLA DANZA ITALIANA

(Italian Network, dicembre 2001) - Stoccolma ospita a partire dal primo dicembre "Il Festival della Danza Italiana" durante il quale alcune tra le più prestigiose compagnie di ballo italiano presentano al pubblico svedese le loro creazioni.
Il primo appuntamento, il 1 dicembre, è con il gruppo "Corte Sconta" che presenta La scala del Fuoco. La coreografia è di Laura Balis e Cinzia Romiti.
La Compagnia Virgilio Sieni Danza presenta invece Babbino Caro- Pinocchiulus sentet. La coreografia è dello stesso Virgilio Sieni (4 e 5 dicembre).
Constructions, Pressions e Furia Corporis sono invece le proposte dell'Aterballeto, una delle formazioni italiane di ballo più rinomate. La coreografia è di Mauro Bigonzetti.
Il festival, che si tiene presso la Dansesn Hus, è stato organizzato in collaborazione con Dansesn Hus, Martini Rossi AB, la Fondazione C. M. Lerici e l'Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma.
Ulteriori informazioni: tel. 08 50899090.(Italian Network)


IIC Colonia - GERMANIA- COLONIA: LO STETTACOLO TEATRALE "CYRANO! VITA DISAVVENTURE E MORTE DEL SIGNOR DE BERGERAC" E IL CONCERTO DI FABRIZIO OTTAVIUCCI

Arriva a Colonia direttamente da Ravenna il gruppo "Teatro del Drago" che mette in scena il divertente "Cyrano! Vita disavventure e morte del Signor De Bergerac" ispirato al famoso testo dell'autore francese Edmond Rostand. Lo spettacolo musicale, in programma il 10 dicembre presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, è animato da marionette.
E sempre a Colonia il 3 dicembre (ore 19.30) si tiene il concerto di Fabrizio Ottaviucci "(Ri- )Sentite Onde onore - Una serie di recital del nuovo pianoforte". Nel corso della serata l'artista esegue musiche di Fausto Razzi, Giacinto Scelsi, Salvatore Sciarrino e Fernando Mencherini.
Il concerto è stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, in collaborazione con Gesellschaft fur Neue Musik.
Ulteriori informazioni su entrambi gli eventi: IIC a Colonia, tel. 9405610.(Italian Network)


IIC Vienna - AUSTRIA- VIENNA: "IL SECOLO ASBURGICO 1848-1916" FOTOGRAFIE DI UN IMPERO

(Italian Networw, dicembre 2001) - Vienna ospita a Palazzo Palffy un'interessante mostra fotografica "Il secolo Asburgico 1848-1916" (sino al 28 febbraio).
La mostra si propone di ripercorrere un fondamentale periodo storico: attraverso l'obiettivo dei grandi maestri della fotografia dell'epoca viene ricostruito il clima politico, culturale, artistico, sociale, religioso ed economico che connotò l'Impero Asburgico.
L'Impero Asburgico era una delle maggiori potenze nella scacchiera politica dell'Europa del Diciannovesimo e inizi del Ventesimo secolo e ebbe un'enorme influenza in ogni campo.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con i Fratelli Alinari di Firenze, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Osterreichisches Culturzentrum del Palazzo Palffy e l'Istituto Italiano di Cultura a Vienna. (Italian Network)


IIC Zurigo - SVIZZERA- ZURIGO: "NAPOLI MILIONARIA" DI PEPPINO DE FILIPPO E LA CONFERENZA SU "CARAVAGGIO A ROMA "

(Italian Network, dicembre 2001) Napoli milionaria è una tra le più famose commedie di Peppino De Filippo. Scritta e rappresentata per la prima volta nel 1945, aprì una nuova fase del teatro di De Filippo dal punto di vista cronologico e drammaturgico. De Filippo stesso la sera della prima rappresentazione al Salone Margherita disse al pubblico che non avrebbe più recitato le commedie che avevano tanto divertito. L'esperienza della guerra, la sofferenza da essa procurata lo avevano intimamente segnato. Napoli Milionaria è infatti una commedia di accusa contro la corruzione e l'opportunismo.
Ambientata nel 1942, in uno stanzone sporco e affumicato, narra della famiglia di Gennaro Jovine. Ancora una volta la famiglia diventa microcosmo di una realtà più vasta e la piccola Rita ammalata è il simbolo di una nazione che stenta a riprendersi. Gennaro e Amalia sono invece i due volti di questa Italia: il primo onesto e indifeso, il secondo sfrontato e truffaldino.
Lo spettacolo teatrale in programma il 9 dicembre presso la chiesa di S. Agatha di Diekiton, è stato organizzato dal Circolo Culturale "Sandro Pertini" di Dietikon in collaborazione con il Centro di Studi Italiani in Zurigo.
A Zurigo, l'11 dicembre ( ore 20), presso il Centro di Studi Italiani, nell'ambito delle conferenze della Società Dante Alighieri, la Professoressa Carla Rossi tiene la conferenza "Caravaggio a Roma. Genio e sregolatezza".
La conferenza prevede una passeggiata "virtuale", che si snoda tra Piazza Venezia, Piazza del Popolo, l'area adiacente la grande distesa verde di Villa Borghese e il Vaticano, alla scoperta delle composizioni artistiche "d'avanguardia" del Caravaggio: un pittore che pretendeva di rappresentare il mondo così com'era, non secondo i canoni astratti e codificati dalle istituzioni accademiche e politiche del tempo.
Carla Rossi ha studiato presso l'Università La Sapienza di Roma e l' Università di Zurigo, laureandosi in Letteratura italiana, Filologia Romanza e Storia dell'Arte. Le sue ricerche spaziano dalla letteratura anglonormanna del XIII secolo alla letteratura artistica italiana del Rinascimento. Ha pubblicato, tra l'altro, "Arti figurative e Letteratura italiana" (1996), "Similitudini nelle Rime buonarrotiane" (Roma, 1998), ha curato l'edizione dei "Salterelli del Bronzino" (Roma 1998). Al Caravaggio ha dedicato un libro "Il Vanto dell'Ombra" (Roma 1996). (Italian Network)


Data inserimento in rete: giovedì, dicembre 06, 2001
IIC Vancouver - CANADA -VANCOUVER: I CONCERTI DEL GRUPPO "L'ASTREE" E DI CLAUDIO RONCO

(Italian Network, dicembre 2001) - Arriva a Vancouver da Torino il gruppo "L'Astrée" con il loro repertorio di musiche classiche. Il gruppo si esibisce insieme ai musicisti della Pacific Baroque Orchestra di Vancouver in musiche di Vivaldi e di Bach (Brandebourg Concerto No. 5 e Concerto in Do Minore per due Violini).
Il gruppo esegue due concerti: il primo presso la St. Mark's Trinity Church (1 dicembre, ore 20), il secondo presso la West Vancouver United Church (2 dicembre ore 15). Prima di ogni concerto, è in programma un discorso introduttivo di 45 minuti su Vivaldi e Bach. I concerti sono stati organizzati dall'Istituto Italiano di Cultura a Vancouver e dalla Pacific Baroque Orchestra.
Ulteriori informazioni e prenotazioni: tel. 6042150404.
E sempre a Vancouver, il 5 dicembre, si tiene il concerto del violoncellista, compositore e musicologo Claudio Ronco, uno tra i più apprezzati esecutori di musica barocca. Nato a Torino nel 1955, ma residente a Venezia, Ronco ha studiato musica in Italia, in India, in Svizzera e in Francia. L'artista si esibisce sia come solista che in gruppo. Le sue interpretazioni sono state pubblicate dalla Sony, Nuova Era, Nalesso e Harmonia Mundi.
Nel corso della serata a Vancouver, "Promenades con il Violoncello", Claudio Ronco esegue musiche che spaziano dal Diciassettesimo secolo ai giorni nostri.
Ulteriori informazioni: tel. 604 688 0809.(Italian Network)


IIC San Francisco - STATI UNITI - SAN FRANCISCO: "ITALIAN DESIGN" ATTRAVERO LA STORIA DEL COMPASSO D'ORO

(Italian Network, dicembre 2001) - L'Istituto Italiano di Cultura a San Francisco ha allestito un'interessante esposizione che ripercorre la storia del design italiano. In mostra la collezione di oggetti che hanno vinto il Compasso d'0ro, l'ambito premio per il design industriale. Un'esposizione che illustra la storia del design italiano negli ultimi cinquanta anni e rende omaggio alla creatività, alla precisione tecnica e al talento produttivo del nostro paese.
Il premio "Compasso d'Oro", indetto nel 1954 dal più grande magazzino italiano "La Rinascente", è gestito e coordinato dall'ADI (Italian Design Association) e più di mille oggetti hanno ricevuto questo premio.
La collezione è solitamente esposta alla Galleria del Design e dell'Arredamento di Cantù in Brianza.
La mostra, aperta fino al 31 dicembre, traccia la storia del Premio attraverso foto ed oggetti e offre un carrellata interessate dei prodotti Made in Italy, il cui mercato è stimato attorno ai 60 miliardi di dollari.(Italian Network)


IIC Washington - WASHINGTON: IL CONCERTO DI ENRICO ROSSI E DELL'ENSEMBLE AURORA E I POSTER DELLA MARTINI

(Italian Network, dicembre 2001) L'Istituto Italiano di Cultura, l'Inter-American Development Bank e la Library of Congress presentano Enrico Gatti e l' Ensemble Aurora.
Enrico Gatti e l' Ensemble Aurora sono considerate una delle migliori formazioni specializzate in musica barocca. Nel corso dei concerti (il 6 dicembre all'Inter American Development Bank , ore 18.30 e l'8 dicembre presso la Library of Congress, ore 20) il gruppo esegue pezzi rari di musica italiana del diciottesimo secolo.
Il concerto in programma alla Library of Congress non sarà solo strumentale: include anche la partecipazione del famoso mezzo-soprano Gloria Banditelli.
In programma musiche di Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, Giovanni Bononcini, Antonio Vivaldi, Salvatore Lanzetti, Pietro Antonio Locatelli e Francesco Geminiani. Il concerto è gratuito.
Per informazioni: IIIC, tel. (202) 223-9800.
E sempre a dicembre, l'Istituto Italiano di Cultura a Washington ospita un' originale selezione di poster e fotografie parte della collezione MARTINI&ROSSI di Milano. In mostra i primi poster realizzati alla fine dell'Ottocento da famosi artisti per pubblicizzare i prodotti della società.
Tra i tanti poster si possono ammirare quelli creati da Muggiani (1921), Schleger (1948), Rossi (1950) e Testa (1950). Andy Warhol realizzò due lavori per Martini che sono presenti in mostra.
Da non perdere le foto delle "TERRAZZE MARTINI " in tutto il mondo che ritraggono personalità famose e le foto degli eventi sportivi che la Martini ha sponsorizzato sin dal 1925.
La mostra è aperta sino al 31 dicembre, 2001.(Italian Network)


Data inserimento in rete: mercoledì, dicembre 05, 2001
STOCCOLMA: ARTE, MODA E PITTURA

IIC Stoccolma - Appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura

(News ITALIA PRESS, 5 dicembre 2001) “Art, Fashion and Design: Cross Contamination and fertilization”, questo il tema della tavola rotonda che si terrà a Stoccolma il prossimo 7 dicembre presso l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) locale.
L’evento, organizzato dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata Italiana in Svezia in collaborazione con l’Università di Bologna, è collegato all’apertura della mostra di pittura “The Wings of fashion” di Cesare Cesarini, artista che collabora con l’università di Bologna e con il quotidiano La Repubblica. La sua ultima esposizione a Bologna “Arte e Moda: incroci e contaminazioni” ha ispirato il progetto di Stoccolma che prende particolarmente in considerazione il confronto tra moda e design attingendo da esperienze professionali italiane e svedesi.
Saranno presenti, tra gli altri, alla tavola rotonda Claes Britton (del quotidiano Stockholm New), Cristina Demaria (ricercatrice in Comunicazioni di massa e semiotica all’Università di Bologna), Giovanna Franci (professoressa di inglese e letteratura americana all’Università di Bologna), Silvia Gavina (designer di moda e di interni per Gianfranco Ferré, Dior e MaxMara), Ingrid Giertz-Martenson (direttore dello Swedish Fashion Council), Alessandra Di Luzio (traduttrice e ricercatrice in semiotica dell’Università di Bologna), Giancarlo Piretti (designer di arredi per casa e ufficio).
Come ha sottolineato Giovanna Franci nella sua introduzione all’evento, durante gli ultimi vent’anni si é verificato un fenomeno in continua crescita di contaminazioni reciproche tra arte e moda, di infiltrazioni e utilizzi incrociati di diversi stili presi a prestito da realtà e campi professionali diversi: cinema, teatro, pubblicità, musica, fotografia. Arte e moda hanno camminato di pari passo influenzandosi a vicenda fin dall’inizio del secolo scorso. La moda ha acquisito stili e modelli di alte forme d’arte, come dimostra ad esempio la criticità delle campagne pubblicitarie di Moschino o di Benetton. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: martedì, dicembre 04, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - IL SOTTOSEGRETARIO BACCINI ALL'INAUGURAZIONE DEL PADIGLIONE MAE A 'CULTURALIA'

ROMA\ aise \ 4 dicembre 2001 - - Il Sonosegretario agli Affari Esteri, On.le Mario Baccini,
accompagnato dall'Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel , Direttore
Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale
, inaugurerà sabato 8
dicembre, alle ore 11.00, il padiglione del Ministero degli Affari Esteri
a "Culturalia', il Salone dei Beni e delle Attività Culturali che si terrà
alla Fiera di Roma dall'8 all'11 dicembre. Verrà presentata l'attività di
promozione della cultura, della lingua e della scienza italiane all'estero
realizzata dalla rete delle Rappresentanze Diplomatiche e Consolari e dagli
Istituti Italiani di Cultura nel corso del 2000. Il padiglione dedica uno
spazio particolare al Progetto Internazionale Ars Aevi, la Collezione di
'Arte dell 'Epoca' per il Museo di Arte Contemporanea a Sarajevo. Avviato
in Bosnia nel 1992 e sostenuto dalla Farnesina da vari anni, il Progetto
mostra come la promozione e la cooperazione culturale abbiano una forte
vaIenza politica quali efficaci strumenti per rafforzare i valori di pace,
amicizia e solidarietà internazionale. L'idea di creare un nuovo centro
d'arte nella capitale bosniaca, in continua evoluzione grazie al contributo
di artisti e di intellettuali di tutto il mondo, indica come gli scambi
culturali siano rimasti vivi in Bosnia Erzegovina nonostante le vicende
belliche. Si conferma così il sostegno internazionale a Sarajevo, che è
stata simbolo di pluralismo culturale e religioso. E, da segnalare anche la
presenza, nel Padiglione della Farnesina, di due opere di Michelangelo
Pistoletto, primo artista ad offrire un'opera al Progetto: 'La Porta dello
Specchio' del 1989 e 'Il Tronco Albero Diviso' del 1999. Grazie al
sostegno del Ministero Affari Esteri, il Progetto Ars Aevi ha potuto
organizzare una grande Mostra di questo artista, della quale è visibile ora
il video. Inaugurata a Sarajevo all'inizio del 2001, la mostra è stata
portata a Budapest nel maggio dello stesso anno. Inoltre, su un pannello di
5 metri x 3, il Ministero Affari Esteri offre in visione al pubblico anche
un'altra importante opera italiana dedicata ad Ars Aevi, il 'Progetto per
un Museo di Arte Contemporanea a Sarajevo" di Renzo Piano, destinato ad
ospitare le opere della Collezione.(aise)


IIC Istituti italiani di cultura - Biblioteca "Italia"

Nell'arcipelago poco conosciuto degli istituti italiani di cultura all 'estero
da Biblioteche Oggi – Settembre 2001 di Rosario Garra

Tra le "biblioteche speciali" che fanno parte del sistema bibliotecario nazionale, una realtà importante ma scarsamente conosciuta, e fino ad oggi non considerata in una logica di rete con i servizi bibliografici nazionali, è quella delle biblioteche dei novantatré istituti italiani di cultura all'estero. Secondo i dati del Ministero degli affari esteri, gli istituti dispongono di un patrimonio librario considerevole, pari a circa 800.000 volumi, sebbene la situazione non sia omogenea tra le varie sedi, sia per quanto riguarda la consistenza delle raccolte, sia per tutti gli altri aspetti (strutture, personale, catalogazione, ecc.) che permettono di offrire un effettivo servizio della biblioteca.
La funzione dei centri culturali e delle biblioteche è differente anche a seconda del contesto geografico e culturale in cui operano, dei rapporti passati e presenti tra il paese ospitante e l'Italia, delle esigenze e delle caratteristiche del pubblico che li frequenta.
La Biblioteca "Italo Calvino" di Parigi costituisce uno dei centri più ricchi in Francia per la documentazione sulla cultura italiana, all’altezza del rapporto privilegiato che, per tradizione e affinità, esiste tra i due paesi. La biblioteca raccoglie oltre 32.000 volumi e custodisce il Fondo Calvino, donato dalla vedova e contenente 450 opere dell'autore tradotte in tutte le lingue, 125 studi critici e numerosi articoli e tesi di laurea dedicati allo scrittore italiano che aveva scelto la capitale francese come sua seconda residenza, Consistente è anche il patrimonio librano delle biblioteche dei grossi istituti di New York (40.000 volumi), Madrid (28.000), Londra (25.000), che sono dotati anche di ricche videoteche. Esistono poi biblioteche con sezioni specializzate come quelle di Barcellona (studi storici), Kyoto (studi orientali). Ankara, Il Cairo e Istanbul (archeologia). La biblioteca di Tokyo offre 12.000 volumi in lingua italiana e circa 3.000 volumi in giapponese di argomento attinente alla cultura italiana. L'interesse nei confronti della lingua e della cultura italiana assume una particolare valenza nei paesi dove esistono vaste comunità di connazionali. La parte di popolazione di origine italiana residente in Argentina, Brasile, Australia, Stati Uniti e altri paesi che sono stati meta dell'emigrazione, costituisce un'Italia fuori dall'Italia" con la quale mantenere o rinsaldare i rapporti. Negli anni scorsi il Ministero aveva avviato il progetto 'Chioschi informatici". poi abbandonato, che intendeva dotare tutti gli istituti di stazioni multimediali collegate a Internet, da utilizzare per la diffusione di banche dati locali e remote e di altri strumenti d'informazione messi a disposizione del pubblico dall'Italia. Attualmente sessantasei istituti hanno aperto una loro home page in Internet, che riporta informazioni sui servizi e sulle iniziative proposte agli utenti e al pubblico locale; alcuni siti consentono di consultare a distanza (online) il catalogo dei documenti posseduti dalla biblioteca.
La possibilità di modernizzare le biblioteche appare, nel complesso, condizionata dai problemi organizzativi, di gestione del personale e di utilizzo delle risorse finanziarie: tutte problematiche con le quali le nostre istituzioni culturali all'estero si confrontano ormai da molti anni, e alle quali le politiche culturali realizzate fino ad oggi non hanno fornito soluzioni realmente efficaci e innovative.
L'intento dell'articolo è quello di presentare questa realtà, evidenziando taluni aspetti dell'evoluzione in corso nel mondo dell'editoria e delle biblioteche, soprattutto per effetto del rinnovamento delle tecnologie dell'informazione, che possono essere utili a identificare una nuova fisionomia documentaria e di servizio della biblioteche degli istituti dì cultura.

I seminari sull'editoria

L'Istituto diplomatico "Mario Toscano” di Roma, a partire dal 1999, ha promosso una serie di seminari sull'editoria e le biblioteche di cui l'Editrice Bibliografica e Edimagazine curano la docenza e il coordinamento, che s'inseriscono nel programma annuale di formazione destinato al personale dell'area della promozione culturale del Ministero degli affari esteri, normalmente impegnato all'estero con l'incarico di direttore o di addetto degli istituti di cultura. I seminari si articolano su vari temi dell'editoria e della biblioteconomia, con un impianto didattico finalizzato a fornire l'approfondimento delle conoscenze nei due campi e l'acquisizione di competenze nell'uso degli strumenti e delle risorse informative multimediali per le attività di promozione del libro e della cultura italiana all'estero. L'intervento formativo s'innesta quindi all'interno dell'azione istituzionale preordinata a migliorare e a valorizzare l'apporto della cultura nazionale allo scenario internazionale.
I corsi realizzati (ai quali hanno partecipato, come docenti, Giorgio Assumma, Carla Basili, Riccardo Campa, Luigi Crocetti, Giovanni Gentile, Wayne Harper, Brunella Longo, Carlo Nofri, Achille Ormezzano, Egidio Pentiraro, Riccardo Ridi, Giovanni Solimine, Giuliano Vigini, Mauro Zerbini) hanno evidenziato molto interesse per i temi proposti e stimolato un dialogo proficuo tra gli esperti/docenti e gli operatori che vi hanno partecipato, dal quale sono scaturite idee e proposte anche di tipo operativo, alle quali la stesura del presente articolo fa riferimento.

Il problema del personale

Il profilo contrattuale del direttore di un istituto di cultura prepone questa figura professionale alla definizione della programmazione culturale e scientifica in base all'analisi della realtà locale, alfine di promuovere gli aspetti più pertinenti ed efficaci della cultura italiana nell'ambito delle relazioni culturali bilaterali con il paese ospitante. Per l'attuazione del programma nei vari settori, il direttore si avvale della collaborazione degli addetti, che curano l'organizzazione di corsi di lingua italiana, eventi e manifestazioni culturali, incontri con autori italiani, letture pubbliche, concerti e rassegne cinematografiche.
L'impegno dei responsabili degli istituti è inoltre rivolto a promuovere e intrattenere contatti sia con istituzioni, enti e personalità del mondo culturale del paese ospitante, sia con la collettività italiana ivi residente. La biblioteca e, da qualche anno, le tecnologie informatiche e multimediali possono rappresentare strumenti essenziali del management culturale dell'istituto, che consentono di ottimizzare l'attività di promozione, altrimenti incentrata soprattutto sulla creazione di eventi temporanei. La gestione concreta della biblioteca è affidata normalmente a personale assunto in loco con contratti temporanei, una soluzione legata a esigenze di contenimento della spesa, che evidenzia però limiti e carenze per quanto riguarda l'organizzazione e la gestione del servizio di biblioteca. La disponibilità di personale interno qualificato da utilizzare nella biblioteca è quasi sempre insufficiente rispetto alle reali esigenze. Esiste inoltre il bisogno dì formare nuovi profili professionali legati all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione, necessità comune a molti altri ambiti dell'intermediazione culturale, ma che assume particolare rilievo nel caso di istituzioni nazionali che svolgono la loro attività all'estero.

Le caratteristiche delle biblioteche italiane all'estero

Le biblioteche degli istituti italiani di cultura - pur nella varietà delle caratteristiche, che rispondono a motivazioni e contesti specifici - sono accomunate dall'obiettivo di documentare la realtà della cultura italiana nel suo patrimonio storico e nello sviluppo attuale. Rispetto a un compito così ampio, anche gli istituti che possiedono maggiori mezzi rischiano di essere inadeguati; per tutti, è doveroso quindi individuare le scelte e i criteri guida necessari per la costruzione di biblioteche con una precisa fisionomia documentaria e di servizio, valida sia per i paesi stranieri meno sviluppati, in cui la conoscenza e la circolazione delle opere italiane è molto limitata, sia per i contesti più avanzati, dove esiste già un'offerta relativa all'editoria e alla cultura italiana da parte delle istituzioni universitarie e bibliotecarie o delle librerie del posto. La configurazione e lo sviluppo delle biblioteche dovrebbe orientarsi, in particolare, verso le seguenti strategie:
1) specializzare le raccolte fisicamente presenti nelle biblioteche, anche attraverso una politica mirata delle nuove acquisizioni;
2) creare delle vetrine dell'editoria italiana, dedicate alle novità librarie, ai temi e agli autori che animano il dibattito culturale;
3) organizzare i servizi di informazione e di accesso a tutto il patrimonio librario italiano, attraverso gli strumenti di collegamento con le fonti informative, cataloghi e i servizi delle biblioteche italiane
4) documentare la presenza della cultura italiana all'interno della cultura del paese straniero e rendere disponibile il patrimonio di iniziative e di contatti esistenti per tutti coloro che vogliono dare ulteriore sviluppo a questi rapporti.

La diffusione del libro italiano e lo sviluppo delle raccolte delle biblioteche

Le politiche relative alla formazione delle raccolte e alle nuove acquisizioni sono tanto più efficaci quanto più corrispondono al profilo specifico della biblioteca (legato alla "mission" dell'istituto di diffondere il libro, le traduzioni e tutte le altre manifestazioni della cultura italiana) e sono in grado di rapportarsi con i bisogni dell'utenza reale e potenziale del paese straniero nonché di cooperare con le strutture bibliotecarie e le altre fonti documentarie esistenti nel territorio. La progettazione della fisionomia documentaria delle biblioteche comporta anche un miglioramento delle conoscenze e dei rapporti relativi all'offerta editoriale. La produzione libraria italiana propone annualmente circa 30.000 nuovi titoli, su un plafond di 350.000 opere in commercio, un'offerta rilevante rispetto alla quale gli operatori all'estero devono poter aggiornare costantemente le loro informazioni per selezionare i materiali più idonei da acquistare, evitare di disperdere le proprie risorse e utilizzare al meglio lo spazio a disposizione. Nella tabella i è riportata un'ipotesi di Giuliano Vigini, relativa alla strutturazione minima delle principali sezioni che dovrebbero essere privilegiate dalla biblioteca di un istituto italiano di cultura, che si riferisce al solo patrimonio librario e va quindi considerata in modo integrato con le collezioni relative a documenti audiovisivi e multimediali.
Paradossalmente l'evoluzione sempre più accelerata del mercato e la sua integrazione con le tecnologie dell'informazione hanno reso più difficoltoso e complesso il rapporto con il settore editoriale, per i continui cambiamenti delle aziende e dei prodotti, ma nello stesso tempo hanno messo a disposizione degli operatori strumenti e servizi innovativi (librerie virtuali, e-book, print on demand) che consentono di interagire con l'offerta in modo originale e con maggiore efficacia e rapidità rispetto al passato.
La sola possibilità tecnica, tuttavia, non è sufficiente a migliorare il rapporto con l'editoria se non è accompagnata da una maggiore progettualità nella promozione del libro italiano, che trovi riscontro nella propensione dei programmi editoriali a rivolgersi anche ad un pubblico che si trova fuori dei confini nazionali. L'arricchimento delle raccolte delle biblioteche degli istituti avviene occasionalmente attraverso singole iniziative specificamente dedicate a promuovere e diffondere la conoscenza delle opere e degli aspetti più importanti della cultura italiana. Alcuni esempi di progetti di prestigio, nati dalla collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali, sono la creazione della Da Ponte Italian Library, una collezione di 100 opere di autori classici italiani tradotte in lingua inglese, con la prefazione di noti studiosi americani (consulenza del Dipartimento di italiano dell'UCLA), l'invio del catalogo e dei volumi di mostre e manifestazioni quali "Scuole di lettura in biblioteca" e "Il Novecento italiano nei tascabili", che costituiscono un accurata presentazione del patrimonio letterario italiano contemporaneo, il Progetto "LISA 2000. Lingua italiana per stranieri: arte", una banca dati su cd-rom dei testi della lingua italiana dell'arte, accompagnata da un dizionario elettronico e da percorsi didattici per l'insegnamento della lingua italiana dell'arte agli stranieri. Esiste inoltre un progetto (ideato da Riccardo Campa), relativo alla creazione di un "thesaurus italiano", un digesto dei classici della letteratura e del pensiero scientifico, da presentare (con testo a fronte) almeno nelle lingue veicolari più diffuse (inglese e spagnolo) nei paesi in cui la presenza di importanti comunità di origine italiana può dare più ampia risonanza all'apporto della cultura italiana allo scenario internazionale.
Tanto l'azione istituzionale quanto gli investimenti del settore privato e delle case editrici, che non mancano di proporre pregevoli iniziative, hanno scarsa incidenza se manca un forte progetto complessivo per la promozione della cultura italiana all'estero, nel quale siano individuati gli aspetti normativi, gli strumenti operativi e le risorse finanziarie.
Nella discussione svoltasi tra gli operatori, anche in relazione ad alcuni progetti legislativi della scorsa legislatura, è emersa la necessità di creare un'agenzia di collegamento tra le istituzioni nazionali, l'editoria e le biblioteche, che potrebbe fornire un progetto centralizzato di gestione delle biblioteche all'estero con standard di catalogazione e risorse finanziarie adeguate.

La biblioteca come centro informazioni

La biblioteca dell'istituto può svolgere il ruolo di rappresentare la produzione editoriale italiana, a prescindere dal possesso fisico dei documenti, mettendo a disposizione dell'utenza potenziale e reale presente all'estero le informazioni relative al patrimonio librario e documentario posseduto dalle biblioteche italiane e sviluppando i servizi di prestito interbibliotecario e di document delivery (fotocopie, copie digitali) ad esso relativi, nel rispetto delle norme sul diritto d'autore.
Guardando all'esperienza delle istituzioni di altri paesi europei che svolgono compiti analoghi a quelli dei nostri istituti di cultura all'estero, si rileva che la rivoluzione dell'online sta modificando profondamente le strutture e i servizi erogati nei confronti dell'utenza residente all'estero.
Nella sede di Roma del British Council, la dotazione libraria è stata ridotta da 33.000 a 5.000 volumi e la biblioteca è stata trasformata in un centro informazioni, attrezzato con 24 postazioni multimediali per il pubblico, collegate a siti Internet dedicati all'informazione sulla lingua e la cultura inglese (dei quali uno generale www.britishcouncil.org, e due specificamente dedicati al pubblico italiano www.britishcouncil.it, www.Ukinitalia.it) e quattro persone sono state addette esclusivamente a servizi di informazione e consulenza. L'istituto svolge anche il compito di agenzia dei servizi della British Library.
Il British Council ha adottato il modello del centro informazioni in Europa occidentale mentre negli altri paesi ha mantenuto la biblioteca tradizionale o una sua versione integrata con i servizi di Internet e di videoconferenza. Il direttore del centro, Wayne Harper, ci ha spiegato che i principali motivi del cambiamento sono stati l'esigenza di ottimizzare le risorse e i finanziamenti a disposizione dell'istituto, la maggiore disponibilità, rispetto al passato, di libri in lingua originale nelle grandi catene di librerie e nelle università italiane e la possibilità per il pubblico di acquistarli attraverso librerie virtuali come Amazon.com.
Il tema portante del seminario organizzato dal 26 febbraio al 10 marzo 2001, presso l'Istituto diplomatico, "La biblioteca-centro di diffusione editoriale. Progettazione di un modello", ha messo l'accento su tutti quegli aspetti dell'intreccio tra editoria, nuove tecnologie e biblioteche, che possono fornire indicazioni utili per la progettazione di un modello innovativo di biblioteca/centro risorse, prospettiva alla quale Giovanni Solimine (docente di biblioteconomia nella Facoltà di conservazione dei beni culturali presso l'Università della Tuscia di Viterbo) ha fornito un contributo di particolare interesse, affrontando le principali problematiche che devono essere tenute presenti nell'organizzazione e nella gestione di una biblioteca moderna. Egli ha presentato un modello innovativo di biblioteca, intesa come centro di risorse informative, i cui servizi permettono di integrare l'accesso fisico a risorse documentarie (libri, periodici, cd-rom, cassette audio e video) e l'accesso virtuale a biblioteche digitali.
L'ipotesi che è emersa nel seminario è dunque quella di una biblioteca "di nicchia", finestra sulla cultura e sull'editoria italiana e orientata verso un modello di reference library, i cui servizi offrano tutte le informazioni necessarie per l'individuazione dei documenti, la localizzazione delle biblioteche che li possiedono, e l'accesso ai documenti stessi, attraverso il prestito e la fornitura di copie. In questa prospettiva assume particolare rilievo il raccordo tra le biblioteche degli istituti italiani di cultura e il sistema delle biblioteche italiane (coordinate nei grandi progetti SBN e Biblioteca digitale italiana) e l'utilizzo dei portali e delle risorse informative presenti in Intenet (OPAC, cataloghi editoriali, documenti di fonte pubblica).

Presenza e iniziative degli istituti italiani di cultura nel mondo

Gli istituti italiani di cultura costituiscono una rete, presente con 93 sedi in 57 paesi e 5 continenti, che ha il compito di promuovere la diffusione della lingua e della cultura italiana all'estero. Essi dipendono dal Ministero degli affari esteri - Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale, e la loro attività è disciplinata dalla legge del 22 dicembre 1990, n. 41. Gli istituti collaborano con i 175 lettorati di italianistica delle università straniere e con oltre 250 istituzioni scolastiche italiane, alle quali forniscono assistenza anche attraverso la fornitura di libri materiali didattici, audiovisivi e prodotti multimediali, e l'aggiornamento dei docenti sulle metodologie di insegnamento dell'italiano. Gli altri compiti degli istituti italiani di cultura sono:
- organizzazione di corsi di lingua italiana e rilascio di certificazioni sulla competenza linguistica di italiano agli studenti stranieri che hanno frequentato i corsi presso altri enti. Gli studenti stranieri che frequentano i corsi degli istituti sono circa 50.000 (che si aggiungono agli 80.000 che hanno seguito i corsi presso le sezioni della Società “Dante Alighieri");
- realizzazione di eventi e manifestazioni che valorizzano il patrimonio artistico e culturale italiano e promuovono le espressioni attuali più significative dell'arte, dello spettacolo e dell'industria culturale (moda, design, gastronomia, ecc.);
- acquisizione di programmi editoriali relativi alla traduzione e alla pubblicazione di opere d'autori italiani nelle aree geografiche di loro competenza, che siano meritevoli di ottenere i premi o i contributi concessi dal Ministero degli affari esteri (le agevolazioni sono concesse anche per la sottotitolatura di film e per le opere multimediali);
- promozione del libro e incontri con autori italiani.


IIC Bruxelles - BRUXELLES - ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA SINERGIA PUBBLICO- PRIVATO PER LA PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE VILLE VENETE

BRUXELLES \ aise \ 4 dicembre 2001 - Il 3 dicembre si è tenuta all'Istituto Italiano di
Cultura di Bruxelles
la presentazione dell'Associazione Ville Venete, che
inaugura in questa capitale un ufficio per i contatti con le istituzioni
comunitarie. L'evento è stato organizzato dall'A.V.V. con lo stesso
Istituto di Cultura, in collaborazione con il Consolato d'Italia, l'Ufficio
della Regione Veneto e l'Associazione fra Veneti di Bruxelles, in una
perfetta sinergia tra enti statali, enti locali ed associazioni di privati.
L'Associazione Ville Venete è un'associazione fra proprietari ed amici
delle ville ubicate nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia. L'Associazione
ha lo scopo di contribuire alla valorizzazione ed alla maggiore conoscenza
delle Ville Venete, nonché alla promozione ed alla tutela del loro grande
patrimonio architettonico, artistico, culturale, storico ed ambientale,
combinando quindi obiettivi di interesse generale per il nostro paese con
altri di carattere più particolare.
L'associazione si domicilierà a Bruxelles preso la sede comune della
Regione e di Unioncamere Veneto, con il sostegno di Banca Intesa Bci, a
dimostrazione della crescente importanza della dimensione europea anche in
materia di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
Presso le istituzioni comunitarie l'associazione intende:
- incentivare la conoscenza del patrimonio rappresentato dalle Ville Venete
presso gli Stati aderenti all'Unione Europea;
- favorire la conoscenza tra enti ed organismi pubblici e privati preposti
alle attività di tutela e valorizzazione delle Dimore Storiche Europee;
- promuovere e valorizzare le attività di fruizione e le iniziative di
offerta culturale e turistiche delle Ville Venete;
- stimolare, assieme alle omologhe Associazioni europee, concrete
iniziative delle competenti istituzioni comunitarie volte promuovere
attività e legislazione di sostegno per il restauro e la gestione delle
dimore storiche aperte al pubblico;
- incentivare l'attività di partenariato con gli altri Stati membri e le
relative Regioni per la promozione di progetti transnazionali;
- progettare seminari tematici sulle principali problematiche comuni alle
Dimore Storiche Europee (ad esempio problema della sicurezza contro i
furti, libera circolazione delle opere d'arte e loro salvaguardia, ecc..).
L'evento è stato presentato dal Presidente dell'Associazione Ville Venete,
Ricciarda Avesani, e dal Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Sira
Miori
, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Belgio, Gaetano Cortese,
del Console d'Italia a Bruxelles, Alessandro Motta, del Presidente
dell'Associazione fra Veneti a Bruxelles, Alessandro Cabassi,
dell'Assessore all'ambiente del Friuli Venezia Giulia, Paolo Ciani, di
alcuni Europarlamentari del Collegio di Nord-Est, di amministratori locali
del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, di personalità delle istituzioni
comunitarie, nonché di veneti illustri come il Segretario Generale Delegato
della NATO, Ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, che è intervenuto per
sottolineare l'importanza dell'attività dell'A.V.V. in Europa. (aise)


IIC Istituti italiani di cultura - A margine della riunione della Commissione Nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero
Giorgio Mauro (CGIE): La Commissione abbia una visione più larga della promozione della cultura italiana rivolta anche agli italiani nel mondo


ROMA, Inform, 3 dicembre 2001 - E' fuor di dubbio che con la presidenza del sottosegretario agli
Esteri Mario Baccini la Commissione Nazionale per la promozione della
cultura italiana nel mondo stia avviandosi ad avere un ruolo preponderante
nella definizione delle tematiche e delle iniziative che devono supportare
questo grandissimo impegno del nostro Paese, quello di promuovere la nostra
cultura nel mondo. Nella Commissione sono anche presenti due rappresentanti
del Consiglio Generale degli italiani all'estero che hanno sempre chiesto -
sia durante la gestione precedente, quando la Commissione era presieduta
dal professor Giovanni Puglisi, che in quella attuale, giunta il 28
novembre alla seconda riunione - che la Commissione si incontrasse con il
CGIE o almeno con la Commissione che si occupa della cultura all'interno
dello stesso Consiglio Generale.
Scopo dell'incontro, capire che tipo di domanda viene dagli italiani
all'estero in modo da decidere anche un'attività in loro favore. E' infatti
limitativo, da parte della Commissione, promuovere la cultura italiana
soltanto verso gli stranieri, visto che gli italiani e i cittadini di
origine italiana che vivono all'estero sono milioni e milioni. Quindi
bisognerebbe rivolgere attività specifiche anche nei loro confronti.
Purtroppo questa richiesta ripetutamente fatta e verbalizzata, è stata sì
recepita, giudicata giusta dai membri della Commissione ma non si è finora
mai realizzata. All'assemblea di luglio di quest'anno era stato previsto un
incontro dell'allora presidente prof. Puglisi con il segretario generale
del CGIE Franco Narducci e il presidente della Commsisione Cultura padre
Graziano Tassello, ma il prof. Puglisi non è potuto venire. Quindi da parte
del CGIE c'è una situazione di attesa.
Pur registrando che è mancata finora questa disponibilità, malgrado le
richieste ben precise e le mozioni approvate dal CGIE che invitano la
Commissione Nazionale a capire l'esigenza di occuparsi della cultura
diretta agli italiani all'estero, devo dire che il direttore generale degli
Italiani all'estero ministro Carlo Marsili, che fa parte della Commissione,
proprio a margine dei lavori, il 28 novembre ci ha detto che non c'era
altro da fare che chiedere al Sottosegretario Mario Baccini un incontro al
quale dovrebbero partecipare, oltre a Narducci e Tassello, anche i vice
segretari generali di area del CGIE. Quindi in occasione della riunione
delle Commsisioni tematiche del 4-5 dicembre dovrebbe esserci questo
incontro, per spiegare al Sottosegretario come sia importante, anche in
applicazione dell'articolo 9 della legge 401 del 1990, che la Commissione
Nazionale si occupi anche della promozione della cultura rivolta ai
connazionali all'estero.
In conclusione, debbo osservare che in quarant'anni di emigrazione mi è
sempre mancato l'aggancio con uno strumento in grado di darmi la
consolazione di essere italiano. Questa consolazione della propria identità
nazionale la dà prima di tutto la cultura, il rapporto con il Paese. A me
questa è mancata anche durante gli incontri ripetutissimi che, in tanti
anni, ho avuto con i direttori degli Istituti italiani di cultura in ogni
parte del mondo dove mi sono recato e ho lavorato. (Giorgio Mauro*-Inform)


Data inserimento in rete: lunedì, dicembre 03, 2001
IIC Helsinki - IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI BACCINI HA INCONTRATO IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI FINLANDESE JAAKKO LAAJAVA

HELSINKI\aise\3 dicembre 2001 - Gli indirizzi generali per la promozione e la diffusione della cultura e delle lingua italiana, le principali iniziative che l'ltalia ha in programma in Finlandia nel prossimo triennio e le aspettative per un maggiore impegno finlandese per la diffusione della lingua italiana anche nelle scuole: questi i temi al centro dei colloqui che il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, accompagnato dall'ambasciatore Pietro Lonardo, ha avuto venerdì 30 novembre a Helsinki con il sottosegretario agli Esteri Jaakko Laajava, che accompagnato dal direttore generale degli affari culturali, Lansipuro.
Il sottosegretario Baccini ha inoltre ricordato - anche in vista delle celebrazioni del cinquantenario della fondazione, avvenuta subito dopo la guerra, sia dell'Istituto italiano di cultura dl Helsinki che dell'lnstitutum romanum finladiae di Roma - che la commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero ha appena deciso che il 2002 sarà l'anno della promozione di moda e design. Nei colloqui a Helsinki è stata infine evocata l'opportunità di maggiori sviluppi della cooperazione bilaterale scientifica e tecnologica, un settore che vede Helsinki all'avanguardia in Europa. Il sottosegretario Baccini ha infine presieduto al Helsinki Motor Show la cerimonia per il lancio in Finlandia delle nuove Fiat Stilo e ha inaugurato le celebrazioni pucciniane in calendario al teatro dell'opera di Helsinki intervenendo alla prima della "Fanciulla del West" (aise)


IIC Melbourne - Cronache di Melbourne - un programma di lirica della “Melbourne City Opera” alla Melba Hall ed un ricevimento nella sede di South Yarra
FINE ANNO ALL’IIC DI MELBOURNE
Conclusione ufficiale delle attività per il 2001. Ripresa in gennaio con gli “Interpreti Veneziani”

(Il Globo – News ITALIA PRESS, 3 dicembre 2001) Si è svolta sabato 1° dicembre la conclusione delle attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne per il 2001 con un programma di lirica della “Melbourne City Opera” presso la Melba Hall della Melbourne University e un ricevimento nella sede di Domain Road, in South Yarra. Ambedue le manifestazioni sono state aperte dal console generale d’Italia, Francesco Calogero, fra numerosi ospiti d’onore e personalità italiane ed australiane.
Nella Melba Hall, per un programma intitolato “Celebrazione finale dell’Anno Verdiano”, dopo un’introduzione di Giorgio Campanaro, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, e la presentazione del direttore artistico della “Melbourne City Opera” Joseph Talia, si sono esibiti in brani di Verdi, Bellini, Rossini, Puccini, Bizet, Mozart, i cantanti Romy Mittleman, Glenda Beeston, Marco Cinque, Ian Bult, Lucio Coceani, Salvatore Granata, Fiona Keys, Liora Michelle, Daniela Scriva, Stephen Wu, con il coro della “Melbourne City Opera”. Ha diretto il Mo Greg Hocking e accompagnato la pianista Meredith Talia.
Alla fine del concerto è stato organizzato un ricevimento presso la sede dell’Istituto di Cultura, in South Yarra, dove hanno fatto gli onori di casa il professor Campanaro e al quale hanno partecipato oltre trecento invitati, intrattenuti dal “Tony Hayes Trio” e dalla voce di Anna Maria De Maria, accompagnata dalla pianista Antonietta Dicheliotis, con una colorita interpretazione di motivi del classico repertorio napoletano (da “Santa Lucia luntana” a “I’ te vurria vasà”, a “Serenat’e’ Pulecenella”).
Nei suoi interventi, sia alla “Melba Hall” che nella sede dell’Istituto, il professor Campanaro ha sottolineato come molto significativamente l’anno dedicato al centenario della morte di Giuseppe Verdi sia stato condotto e concluso a Melbourne con una serie di programmi musicali che hanno spaziato dalla partecipazione in videocollegamento mondiale all’iniziativa celebrativa verdiana “Vapensiero”, all’esecuzione della Messa Solenne di Verdi, alle produzioni della “Melbourne City Opera”. Campanaro ha inoltre ricordato, fra le iniziative salienti dell’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne nel 2001, la “Settimana della Lingua Italiana” in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e l’Accademia della Crusca e la conduzione, per la prima volta, delle prove di certificazione degli studenti d’italiano elaborate dall’Università Tre di Roma.
“Particolarmente gratificante” ha detto Campanaro “è stato il significativo incremento degli studenti d’italiano nell’anno che si conclude, e pertanto intendo ringraziare il solerte personale docente dell’Istituto che si è prodigato col massimo impegno nell’insegnamento. E ricordo anche agli studenti che non lo abbiano ancora fatto, di venire a ritirare i certificati di frequenza presso la segreteria dell’Istituto”.
“Il mio sincero ringraziamento” ha proseguito il direttore dell’Istituto di Cultura “va ancora alle autorità, alle istituzioni culturali ed alle università australiane che hanno collaborato con successo con tutti quegli elementi della collettività italo-australiana i quali rappresentano preziosi agenti di collegamento con la realtà multiculturale del Paese”.
Il prossimo appuntamento è per 18 gennaio 2002, quando l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, nella Assembly Hall di Collins Street, curerà la presentazione del prestigioso gruppo sinfonico di nove strumentisti “Gli Interpreti Veneziani”, che eseguirà un programma con alcuni tra i più celebri e universalmente amati brani di Vivaldi. Il Globo – News ITALIA PRESS


IIC Francoforte - NON DITELO AI GRANDI!
La mostra rimarrà aperta fino al 31 dicembre, alla Zentrale Stadtbücherei, a Francoforte

(News ITALIA PRESS, 3 dicembre 2001) Non ditelo ai grandi! Ma portateli a scoprire la interessante mostra sulla editoria italiana per ragazzi che l'Istituto Italiano di Cultura di Francoforte in collaborazione con la casa editrice EL di Trieste ha organizzato.
Una iniziativa che vede uno dei prestigiosi nomi italiani del settore editoriale per l'infanzia, la casa editrice EL, presentare al pubblico italiano e tedesco di Francoforte la sua originale e variegata produzione letteraria. Una produzione sempre attenta a registrare e le nuove tendenze dell'immaginario infantile e che si contraddistingue per un alta qualità nelle immagini e nei testi per una visione della letteratura giovanile ludica, anti-didattica e formativa capace di porre in primo piano le problematiche dei bambini e dei ragazzi.
La EL, casa editrice con una lunga storia editoriale alle spalle, è dal 1991 un gruppo editoriale che comprende anche i marchi Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni tutti rappresentati nella mostra di Francoforte anche attraverso le diverse collane che spaziano dall'albo illustrato al tascabile. In quest'ultimo settore forte è la presenza degli "illustratori-scrittori" italiani, in specialmodo tra le collane della Emme Edizioni, che si rivolgono alla prima infanzia e al primo ciclo della scuola, e dove la forza dialettica dell' immagine, sospesa tra ironia e gioco, viene ben rappresentata nei libri illustrati da Altan, Nicoletta Costa, Lucia Salemi, Agostino Traini.
Con Storie e Rime: i classici contemporanei, editi sotto i tipi della Einaudi Ragazzi la EL ci presenta gli autori italiani più rappresentativi della produzione italiana contemporanea per l'infanzia, quali Bianca Pitzorno, Roberto Piumini, Stefano Bordiglioni, Angela Nanetti, Nico Orengo, Beatrice Solinas Donghi, Donatella Ziliotto, a cui si affiancano gli autori "classici" come Munari, Rodari, Lodi, Rigoni Stern.
Questa collana ha un ruolo fondamentale perché storicizza la produzione italiana per ragazzi creando un percorso letterario unitario che si caratterizza per storie che parlano dell'isola che non c'è, di un altrove impossibile da raggiungere, ma possibile da desiderare.
Non mancano poi in questa mostra la presenza delle collane dedicate alla letteratura per gli adolescenti (Ex Libris e Frontiere) pensate per l' età degli Young-Adult che non leggono. Questi libri infatti sono scritti con un linguaggio vicino alle realtà e alle modalità espressive dei giovani adolescenti e trattano di problematiche sociali ed adolescenziali molto sentite dai giovani d'oggi. Certo un' esposizione così strutturata non esaurisce tutta la produzione della EL, che vede nel suo catalogo altre tendenze editoriali quali il librogame, i romanzi fantasy ed horror e la cosiddetta non-fiction ovvero il libro di divulgazione, dove la EL ha contribuito al rinnovamento metodologico e contenutistico creando una gradualità concettuale e linguistica tesa ad aiutare il bambino a comprendere i concetti espressi dal testo soprattutto con le immagini.
Nell'ambito della stessa mostra sono previste inoltre delle iniziative significative che vedono un'esposizione delle illustrazioni originali dei libri della scrittrice per ragazzi Angela Nanetti che è stata ospite a Francoforte il 21 e 22 novembre per presentare due dei suoi ultimi libri, (Mio nonno era un ciliegio, e Angeli), presenti anche sul mercato editoriale tedesco attraverso la casa editoriale Patmos di Düsseldorf.
Insomma ragazzi non ditelo ai grandi ma portateli alla mostra e alle iniziative dedicate a voi, e non dimenticate di prendere in prestito i libri che rimarranno qui a Francoforte visto che la EL li ha donati alla Kinder und Jugendbibliothek di questa città. Michele Santoriello - Corriere d’Italia