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Data inserimento in rete: giovedì, dicembre 13, 2001
IIC Copenaghen - PREMI: V EDIZIONE DEL 'JOURNALIST PRIZE' ALLA SARDA MARIA GIACOBBE

Roma, 13 dic. (Adnkronos) - Giunto alla sua quinta edizione, il premio "Journalist Prize", che viene annualmente attribuito dall'Associazione commerciale italo-danese ad uno scrittore danese o italiano che abbia contribuito con la sua opera (pubblicazioni, conferenze, articoli, ecc.) ad una maggiore comprensione tra i due Paesi.
Il premio è stato consegnato mercoledì 12 dicembre dall'Ambasciatore d'Italia, Antonio Catalano di Melilli, alla scrittrice nuorese Maria Giacobbe, per essersi distinta negli anni sia come scrittrice che come giornalista.
La cerimonia della consegna si è svolta nella fastosa residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Fredericiagade a Copenaghen, un palazzo che apparteneva al re Federico V, a due passi dal castello di Amalienborg, in cui risiede la regina Margrete.
Hanno partecipato all'evento, il direttore dell'Istituto italiano di cultura di Copenaghen, numerose personalità del mondo della cultura e dei media locali, tra le quali la famosa scrittrice Hanne Marie Svendsen, grande amica dell'Italia, e il brillante giornalista e traduttore, Thomas Harder, che scrive commenti politici e sociali sull'Italia su Politiken, uno dei due maggiori quotidiani di Copenaghen.
Scrittrice, traduttrice e saggista, Maria Giacobbe, è nata in Sardegna ed abita in Danimarca sin dal 1958. Ha debuttato in Italia con il romanzo "Diario di una maestrina" (pubblicato nel 1957 da Laterza), che è stato tradotto in dodici lingue e per il quale ottenne il premio Viareggio.
Dal 1956 al 1963 collaborò al "Mondo" di Mario Pannunzio e a diversi periodici italiani ed europei.
In Danimarca è membro della Commissione Nazionale dell'Unesco e della direzione del centro danese per i diritti dell'uomo. Dal 1996 gode di un vitalizio statale col quale il ministero per gli Affari Culturali danese ha voluto "esprimere la gratitudine del Paese per i valori culturali di cui Maria Giacobbe ha con la sua arte arricchito la società danese nella sua totalità".
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(ANSA) 13 Dicembre 2001 - 16:33
GIORNALISMO: Maria Giacobbe premiata a Copenaghen ; Per aver favorito lo scambio interculturale

COPENAGHEN - La scrittrice italiana Maria Giacobbe ha ricevuto a Copenaghen il premio giornalistico che l' Associazione Commerciale italo-danese assegna ogni anno a persone che abbiano contribuito con la loro opera a una migliore conoscenza reciproca tra le culture dei due Paesi. Il premio è stato consegnato dall'ambasciatore d'Italia in Danimarca Antonio Catalano di Melilli, presidente onorario dell'associazione italo-danese. Maria Giacobbe, autrice di numerosi romanzi, spesso di ambientazione sarda in omaggio all'isola da cui proviene, ha pubblicato recentemente in Danimarca una raccolta di racconti intitolata 'Esilo e separazione, racconti non proprio fantastici', accolto da critiche molto elogiative sulla stampa danese. (ANSA).


IIC Istituti italiani di cultura - ‘ITALIANO E ITALIANI NEL MONDO’ / PRESENTATA ALLA ‘STRANIERI’ DI PERUGIA UNA RICERCA COMMISSIONATA DAL MINISTERO DEGLI ESTERI A L’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA : ‘BOOM DEGLI STUDENTI STRANIERI DI ITALIANO’

PERUGIA\aise\13 dicembre 2001 - “Italiano e italiani nel mondo” è questo il titolo del convegno in corso fino a sabato all’Università per stranieri di Perugia, durante il quale sono stati resi noti i risultati di una ricerca svolta dall’Università La Sapienza di Roma e commissionata dal Ministero degli Esteri. Secondo i risultati di tale ricerca è aumentato del 38.5 % , negli ultimi cinque anni, il numero degli studenti stranieri di italiano degli istituti di cultura di tutto il mondo. Mentre l’italiano é al 19/mo posto su scala mondiale per numero di persone che lo parlano, è al quarto - quinto per numero di corsi frequentati da studenti stranieri all’estero nei 93 istituti di cultura che il ministero conta in tutto il mondo, e che lo scorso anno hanno organizzato 4224 corsi di italiano per oltre 55000 studenti. Tali corsi sono impartiti a pagamento e gli istituti hanno incassato a tale titolo, nel 2000, 14.2 miliardi di lire. Francesco Aloisi De Larderel, direttore generale per la Promozione e la cooperazione culturale dello stesso ministero intervenendo nel convegno ha dichiarato: “L’internazionalizzazione crescente del Paese accresce la domanda di italiano - ma lo stesso aumento dell’offerta di cultura e lingua italiana rappresenta un forte sostegno alla nostra presenza all’estero sul piano economico e non solo”. Tra le motivazioni di chi studia l’italiano all’estero, rimangono attuali quelle tradizionali: l’ italiano come lingua di cultura e l’italiano come lingua degli emigrati all’estero. La maggior parte dell’incremento della domanda - secondo i risultati della ricerca - avviene invece sulla base di motivazioni legate al lavoro, al commercio, all’industria e al turismo. (aise)


IIC Buenos Aires - GIORNATE DELLA CULTURA ITALIANA IN ARGENTINA

(Filef - News ITALIA PRESS, 13 dicembre 2001) Organizzate dall’Università di Moròn e dalla municipalità di Hurlingham con il supporto dell’Unione Latini nel Mondo Argentina (Ulma), avranno luogo nei giorni 14 e 15 dicembre nel Centro culturale “Leopoldo Marechal” del palazzo municipale di Hurlingham, sotto l’auspicio dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, dell’Istituto Italiano di Cultura e del Comites locale due giornate dedicate alla cultura italiana su: “L’arte italiana, ‘quattro sguardi’ ”.
L’evento è finalizzato ad avvicinare il pubblico dell’hinterland di Buenos Aires alle diverse manifestazioni della modernità italiana dal Rinascimento fino al XX secolo.
Il programma prevede per venerdì 14 dicembre l’esibizione del tenore Leonardo Pastore che interpreterà, tra altri compositori, brani dalle opere di Puccini, Verdi e Schubert. La scenografia sarà curata dal gruppo teatrale dell’Università di Moròn. L’attrice Helga Mermelstein interpreterà un monologo su testi di Luigi Pirandello. Seguirà l’esibizione dei balletti delle professoresse Jorgelina D’Ors e Nancy Bocca.
Per sabato 15 è invece prevista una tavola rotonda sulla “Letteratura e Circostanze” a cura della dottoressa Graciela Puente, del professor Salerno e del professor Jorge Piris con dibattito sull’opera di Giuseppe Ungaretti, di Gesualdo Buffalino e di Umberto Eco. Seguiranno una discussione e la proiezione di un video sulle sculture delle tombe del cimitero de “La Recoleta” a cura del dottor Lòpez Mato. E’ inoltre prevista la una proiezione dei film “C’eravamo tanto amati” e “Il sorpasso” cui farà seguito un dibattito diretto dal prof. V.Cricco dell’Università di Moròn.
L’evento conterà inoltre su mostre permanenti di fotografie sulle sculture del cimitero de “la Recoleta” e di maquettes del Rinascimento italiano degli alunni della Facoltà di Architettura dell’Università J.F.Kennedy a cura dell’architetto Marcelo Barado. Filef - News ITALIA PRESS


IIC Algeri - L’ITALIA IN MOSTRA AL ‘PALAIS DE LA CULTURE’ DI ALGERI

ALGERI\aise\13 dicembre 2001 - Si è conclusa il giorno 6 dicembre ad Algeri, la mostra fotografica “Un Paese unico: Italia fotografie “ della “Fratelli Amari” di Firenze, organizzata dall’Istituto di Cultura di Algeri sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia ed in collaborazione col Ministero della Comunicazione e della Cultura algerino. Un gruppo di imprese italiane operanti nel Paese (Astaldi-Federici-Todini; Nuovo Castoro Algeria; Lesi Dipenta; General Electric-Nuovo Pignone; Ansaldo Energia Algeria; Gi & Gi ) hanno aderito alla richiesta di sponsorizzazione dell’istituto di Cultura offrendo un sostegno finanziario che ha permesso di coprire parzialmente le spese di pubblicazione del prezioso catalogo Alinari curato da Cesare Colombo che raccoglie le immagini dell’ esposizione presentate, per l’edizione algerina, dall’Ambasciatore Romualdo Bettini e dal Consigliere del CGIE Prof. Franco Santellocco. La mostra è stata allestita nei prestigiosi spazi dei “Palais de la Culture Moufdi Zakaria” della Capitale, una struttura espositiva polivalente del Ministero della Comunicazione e della Cultura algerino. Inaugurata il 22 novembre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Romualdo Bettini, del Ministro della Cultura Mohammed Abbou, dell’Addetto Culturale e Direttore dell’istituto Italiano di Cultura di Algeri Giorgio Guerrini, della Direttrice del “Palais de la Culture”, del mondo diplomatico, artistico, dei media l’esposizione ha avuto grande affluenza di pubblico e vasti consensi, registrando non meno di tremila visitatori nel corso del suo svolgimento, che è coinciso con le festività del Ramadan. (aise)


Data inserimento in rete: mercoledì, dicembre 12, 2001
IIC Berlino - UNA “FOTOGRAFIA” DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BERLINO
Mostra del fotografo italiano Gino Puddu

(News ITALIA PRESS, 12 dicembre 2001) Si inaugura domani a Berlino presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC), la mostra fotografica “Album fotografico dell’istituto – Fotoalbum des Kulturinstituts 1997-2001”. La mostra presenta un’accurata documentazione fotografica, realizzata da Gino Puddu, che illustra le attività e i momenti più salienti dell’operato dell’Istituto di Berlino negli ultimi cinque anni. Nell’esposizione, che resterà aperta fino al prossimo 11 gennaio, è raccolto materiale fotografico riguardante le manifestazioni culturali, i progetti svolti, gli incontri e le iniziative realizzate dall’ IIC in questi anni, sotto la direzione del professor Pierluigi Schiera.
Gino Puddu vive a Berlino dal 1982, fotografo autodidatta, ha realizzato diverse mostre personali e collettive. Da anni cura i servizi fotografici per l’istituto Italiano di Cultura e dal 1990 è comproprietario del Café Aroma Photogalerie a Berlino, dove è anche organizzatore delle esposizioni fotografiche. Nel 1996 ha pubblicato il libro “Autoritratto” (Periplo Edizioni in Italia - Ex Pose Verlag in Germania) e nel 2001 il libro “Sulle tracce dell'orso” (edito solo in Germania dalla Ex Pose Verlag). Tra le sue ultime esposizioni, si è conclusa lo scorso 30 settembre a Villanova Monteleone, in Sardegna, la mostra fotografica “Un’idea di Sardegna”. News ITALIA PRESS


IIC Bruxelles - Retrospettiva di Rossellini all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

(Inform n. 235, 11 dicembre 2001) BRUXELLES - Si è conclusa, presso l’Istituto Italiano di Cultura di
Bruxelles, la retrospettiva ”Roberto Rossellini: dall’estetica della
realtà alla modernità del cinema”, inaugurata il 13 novembre scorso con un
convegno internazionale sul tema “ Rossellini, punto di riferimento delle
cinematografie mondiali”, presieduto dal figlio Renzo Rossellini, al quale
sono intervenuti numerosi critici, registi, studiosi e discepoli del grande
Maestro. Per l’occasione, l’Istituzione Rossellini ha promosso e realizzato
una raccolta di scritti del regista curata da Edoardo Bruno ed
intitolata Il mio Cinema” con recensioni di Renzo Rossellini, Roberto
Zaccaria ed altri. (Inform)
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IIC Oslo - Collezione di musica classica italiana all'Istituto del Suono norvegese

(Inform n 234, 10 dicembre 2001) - OSLO - Ha aperto le porte al pubblico a Stavanger, il 7 dicembre, il Norsk Lydinstitutt, l'Istituto norvegese per il Suono, dove troverà posto la ricca collezione di musica classica italiana del musicista Arne Dørumsgaard. 40.000 dischi a 78 giri, 30.000 a 33 giri, 10.000 nastri, 5.000 tra videocassette e musicassette, 5.000 libri di musica, insieme ad attrezzature tecniche per la riproduzione e la copia di diversi tipi di fonti sonore: è questa l'enorme collezione, finora conservata nel piccolo centro lombardo di Marzio, dove Dørumsgaard risiede, che ha attraversato l'Europa per raggiungere la Norvegia, più precisamente la città di Stavanger, dove andrà a riempire i 680 metri quadrati del Norsk Lydinstitutt che sono stati allestiti nel Musikkparken Bjergsted, che diverrà il maggior centro musicale del Paese. La collezione è frutto della grande passione di Arne Dørumsgaard, che per quasi trent'anni è però vissuto nel piccolo paese del nord d'Italia, tappezzando con i suoi dischi e i suoi nastri le pareti, il pavimento e il soffitto della sua abitazione: un patrimonio artistico enorme, che oggi, grazie anche all'intervento dell'Istituto Italiano di Cultura di Oslo, potrà finalmente "uscire allo scoperto" e presentarsi in tutta la sua ricchezza agli appassionati di questo celebre musicista dal sangue norvegese, ma dal cuore italiano. L'inaugurazione del Norsk Lydinstitutt, alla presenza delle locali Autorità ed anche dell'Ambasciatore d'Italia in Norvegia Andrea Mochi Onory, è stata l'occasione per festeggiare gli 80 anni del musicista italofilo. (Inform)


IIC Bruxelles - LA TRADIZIONE SICILIANA DEL CANTASTORIE ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA A BRUXELLES

PALERMO \ aise \ 11 dicembre 2001 - Una folta cornice di pubblico attento ha seguito l’esibizione del celebre cantastorie di Militello Val di Catania, Franco Trincale, sabato sera a Bruxelles. Erano presenti l’Ambasciatore d’Italia, Gaetano Cortese, originario di Caltanissetta, il Console Alessandro Motta e la presidente dello stesso Istituto, professoressa Miori.
La manifestazione, sponsorizzata dal Consolato d’Italia, dall’onorevole Nello Musumeci, presidente della Provincia Regionale di Catania e dall’Associazione “L’Altra Sicilia”, ha regalato momenti di musica e di attualità. Approfittando dell’occasione, Eugenio Preta, presidente de “L’Altra Sicilia” ha consegnato la targa dell’associazione alle autorità presenti, allo stesso cantastorie ed all’instancabile animatore dell’associazione e della serata, Francesco Paolo Catania. Sotto una grande bandiera siciliana, il cantastorie Trincale ha quindi fatto rivivere ai tanti corregionali presenti i sapori e i colori della terra lontana, coinvolgendo tutti, anche i non Siciliani, in uno spettacolo di musica e colori gradevole, garbato e pieno di sentimento. L’Altra Sicilia continua, con questa manifestazione, e col suo bimestrale “L’Isola”, nel tentativo di riavvicinare ai valori della cultura e delle tradizioni ormai dimenticate quanti hanno dovuto abbandonare l’Isola in cui sono nati e oggi ne vivono la lontananza con rassegnata delusione. (aise)



Data inserimento in rete: lunedì, dicembre 10, 2001
IIC Helsinki - L’ ARTE OLTRE IL FIGURATIVO
A Helsinki la mostra di Mario Rizzi, artista multimediale

(NewsITALIA PRESS, 10 dicembre 2001) L’Helsinki City Art Museum ospiterà fino al prossimo 3 marzo il nuovo progetto dell’ artista italiano Mario Rizzi, noto soprattutto per avere una visione dell’arte molto “lontana da quella canonica”. Attraverso la sua arte Rizzi esprime la ricerca di una non passività, di una interazione uomo-opera che porti all’ assimilazione totale dell’ opera da parte di chi ne viene in contatto.
Con questo progetto Rizzi si interroga sulla multietnicità che caratterizza la Finlandia. Per suscitare questa domanda anche nell’ osservatore l’ artista ha deciso di ricreare nel museo di Helsinki l’ ambiente casalingo in cui queste identità riproducono gesti quotidiani (vestirsi, suonare il piano o scrivere le proprie memorie). Ciò che caratterizza gli artisti scelti da Rizzi è dato dal fatto che tutti vivono a Helsinki, ma nessuno di essi e originario della città: Fahmo è di origini somale, Eva proviene dalla Bielorussia, Mirhaban è curdo, Johanna è ebrea, Lidia è filippina , Jacqueline arriva da Cuba e Sarika è originaria dell’ India. Tutto però si incontra nello stesso luogo, dove gli oggetti come vestiti, giocattoli, libri, musica è di loro proprietà, appartengono o sono appartenuti realmente al loro vissuto. Quindi a questo punto l’osservatore e quasi costretto a chiedersi chi e lo straniero? E chi il diverso?
Il progetto è nato nella primavera mentre l’ artista soggiornava all’ H.I.A.P. Helsinki International Artist-in-residence Programme che aveva come sede la fattoria dei cavi di Helsinki. Il progetto è stato anche finanziato dall’ Istituto di cultura italiano di Helsinki. NewsITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - CULTURA: PERNO DEL SISTEMA ITALIA
Inaugurata sabato presso il Ministero degli esteri il padiglione Culturalia

(News ITALIA PRESS, 10 dicembre 2001) - La cultura perno del "sistema Italia". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, che sabato ha inaugurato con il direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale della
Farnesina, Francesco Aloisi de Larderel, il padiglione del ministero degli Esteri alla mostra "Culturalia".
Secondo Baccini, proprio la cultura sara' sempre di piu' un importante strumento di politica estera,
perche' essa "unisce e non divide", soprattutto per un paese come l'Italia, "che non solo e' ai primi posti nell' impegno per la solidarieta' ma che da sempre vede nella cultura uno strumento di dialogo tra i popoli".
Baccini ha anche annunciato il suo impegno affinche' nel prossimo anno, ci siano "aumenti significativi" degli investimenti nelle iniziative del ministero degli Esteri nel settore culturale, a partire dal potenziamento degli Istituti di cultura. L' obiettivo - ha detto - e' quello di affiancare, alla tradizionale immagine di simpatia del paese, un'"immagine di affidabilita', misurata in termini di continuita' culturale", ma che dia anche il messaggio che "l'italianita' e' un modo di vivere". In questa direzione si moltiplicheranno le iniziative per far conoscere i molteplici aspetti della nostra cultura, dai piu' tradizionali al design ed alla moda, individuati come tema dell'anno per le attivita' culturali della Farnesina per il 2002.
"I 93 istituti di cultura, i 24 addetti culturali, i circa 300 lettori che operano nelle principali universita' del mondo sono, con le 250 scuole di italiano - ha sottolineato Aloisi- sono veri e propri strumenti di politica estera, anche sotto il profilo economico. In modo particolare per l' Italia dove il 56 % del reddito viene dal commercio con l' estero.
Il loro ruolo - ha aggiunto- e' particolarmente importante anche nei confronti dei milioni di italiani all'estero: verso i molti che parlano ancora l'italiano e desiderano mantenere vivo il rapporto con il paese d'origine, ma anche verso coloro che non parlano piu' la lingua dei loro antenati ma che possono essere recuperati. All'estero l'interesse verso l' Italia, ed in particolare verso la sua cultura e' in forte aumento: al diciannovesimo posto tra le lingue parlate nel mondo, l'italiano - ha sottolineato Aloisi - e' oggi al quarto-quinto posto per quanto riguarda la domanda di insegnamento, dopo un incremento delle richieste che e' stato in pochi anni del 38%. Significativo anche il ruolo delle 150 missioni archeologiche italiane, concentrate prevalentemente nell'area mediterranea, e la cui attivita'- ha sottolineato Aloisi- e' in genere legata a progetti di formazione del personale locale". Infine, il sottosegretario Baccini ha annunciato che su questo tema intende organizzare un convegno internazionale, il prossimo anno. Simone Panizzolo / News ITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - IL MONDO RISCOPRE L'IMPORTANZA DELL'ITALIANO

Roma, 10 dic. (Adnkronos) - La lingua italiana viene sempre più studiata all'estero, e negli ultimi vent'anni sono cambiate le ragioni per cui la si apprende. Fattore principale dell'apprendimento non sono più, infatti, la conoscenza della cultura e dell'arte italiana, ma in particolar modo la sua utilità nel mondo del lavoro.
Ad affermarlo è una ricerca svolta dall'università la Sapienza di Roma e dall'università per Stranieri di Siena, coordinata da Tullio De Mauro, e commissionata dal ministero degli Esteri.
Il dossier svolto dai due istituti universitari, intitolato 'Italiano 2000', ha come obbiettivo la scoperta dello stato della nostra lingua nel mondo e rappresenta lo studio più completo dal 1982.
L'italiano è al diciannovesimo posto per numero di 'parlanti' (circa 70 milioni), ma si pone al quarto o quinto posto come oggetto di corsi di lingua in moltissimi paesi. Gli Istituti Italiani di Cultura all'estero, che rappresentano i referenti privilegiati dell'indagine, hanno avuto un aumento del 40% degli iscritti ai corsi dal 1995 al 2000, e sempre più persone ambiscono al diploma CILS (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera).
Ma dove si studia di più l'italiano? Nel Regno Unito, in Germania, in Canada e in Giappone, ma anche in Messico, Algeria ed Egitto, e soprattutto negli Stati Uniti, dove un recente studio ha svelato un'inversione di tendenza. Prima erano soprattutto i discendenti delle comunità emigrate italiane ad interessarsi alla propria lingua; oggi, invece, la domanda di apprendimento della lingua italiana è cresciuta soprattutto fra gli stranieri. La domanda cresce ma l'offerta non è sempre adeguata. Chi vuole imparare davvero la lingua può incontrare delle difficoltà. Gli Istituti Italiani di Cultura (93 nel mondo) risultano all'avanguardia per la formazione dei docenti e della didattica, ma offrono un ventaglio limitato di proposte. Per quanto riguarda la promozione della cultura italiana, dopo la 'Settimana della lingua italiana nel mondo' realizzata dal ministero degli Esteri, gli Istituti Italiani di Cultura dovranno programmare le loro manifestazioni seguendo dei temi annuali. Il primo tema stabilito per il 2002 è 'Moda e Design'. Simona PESARINI


IIC Ankara - STREPITOSO SUCCESSO DEL MAESTRO MARCO SOLLINI A ISTANBUL, SMIRNE E ANKARA

(Italcult, 10 dicembre 2001) - L’Istituto Italiano di Cultura di Ankara ha organizzato una tournée in Turchia del pianista Marco Sollini.
I concerti hanno avuto luogo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul (12 novembre), l’Associazione Turco-Americana di Smirne (14 novembre) e l’Universita’ di Hacettepe di Ankara (16 novembre 2001).
I concerti, che hanno ottenuto un grande successo di critica e di pubblico in tutte le sedi, sono stati considerati dalla stampa locale "la migliore espressione pianistica della stagione musicale 2000/2001", grazie alla grande professionalità del Mo Sollini ed all’originalità del programma presentato "Operisti al pianoforte - pianisti all'opera" (G. Rossini, V. Bellini, G. Verdi, G. Puccini, R. Leoncavallo, S. Thalberg, F. Liszt). (Italcult)