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Data inserimento in rete: mercoledì, dicembre 19, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - IL SENATO HA APPROVATO LA LEGGE SUGLI IMPIEGATI A CONTRATTO DELLE AMBASCIATE

ROMA\aise\19 dicembre 2001 - Una misura che rafforza le capacità operative del Ministero degli Esteri. Così viene salutata alla Farnesina la definitiva approvazione, avvenuta ieri in una seduta del Senato cui è intervenuto il Sottosegretario agli Esteri Baccini, del disegno di legge di iniziativa governativa sui dipendenti a contratto di Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura. La legge prevede che, nell’arco dei prossimi cinque anni, fino a 250 impiegati a contratto in servizio presso le sedi all’estero siano assunti nei ruoli del Ministero, le cui strutture saranno così rafforzate con personale di comprovata esperienza e competenza. Il provvedimento, inoltre, conferma a tempo indeterminato i contratti di 200 impiegati assunti nel settore dei visti anche in relazione agli impegni derivanti dall’Accordo di Schengen, consolidando un settore cruciale anche per il controllo dei flussi di immigrazione clandestina. Le misure incluse nel provvedimento, si rileva alla Farnesina, completano il processo di riforma degli impiegati a contratto che ha interessato complessivamente 350 sedi all’estero.(aise)

IIC Parigi - LIBRI ITALIANI A PARIGI

(News ITALIA PRESS, 19 dicembre 2001) L’ Italia è stata invitata, come ospite d’ onore, al XXII “Salon du Livre” che si terrà a Parigi dal 22 al 27 marzo 2002. La fiera, a carattere annuale, è la più importante del settore per la diffusione di libri e prodotti di editoria in Francia. L’organizzazione del Salon du Livre ha rivolto l’invito all’Italia con l’obiettivo non solo di diffondere la cultura italiana in Francia, ma anche di “consolidare il rapporto di amicizia e l’attivo scambio tra Francia e Italia”, come sottolineato in una nota di presentazione del salone.
L’ AIE, Associazione Italiana Editori, sarà presente alla fiera con l’intento di cogliere l’opportunità per presentare tutto il nuovo panorama letterario sviluppatosi nel 2001. L’AIE è stata inoltre incaricata di organizzare l’esposizione degli editori italiani, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero degli Esteri, il Ministero per le Attività Produttive e l’Istituto per il Commercio Estero.
Lo spazio espositivo riservato all’Italia sarà allestito dallo scenografo Pier Luigi Pizzi, che ha progettato per lo stand una rivisitazione della Biblioteca Palatina di Parma costruita dall’architetto francese Ennemond-Alexandre-Petitot. Il logo che rappresenterà l’Italia in fiera è stato invece ideato dall’artista Maria Ricci.
Per valorizzare la produzione editoriale italiana oltre all’esposizione di libri, saranno organizzati dibattiti, confronti e letture dove presenzieranno i più importanti autori del panorama culturale italiano, come Niccolò Ammaniti, Alberto Arbasino, Roberto Calasso, Andrea Camilleri, Massimo Parlotto, Piero Citati e Umberto Eco.
In preparazione del Salone, l’Istituto di Cultura Italiano di Parigi ha organizzato per il 17 gennaio prossimo un incontro con Christian Bec (Università Sorbona di Parigi), delle edizioni francesi dei classici italiani. Il convegno intende rispondere a domande sulla presenza della letteratura italiana in Francia. Tra i temi dell’incontro: quali sono i “grandi presenti” e i “troppo assenti” della tradizione letteraria italiana nei cataloghi dei vari editori ? Perché, talvolta, si insiste troppo in traduzioni dello stesso capolavoro e, talaltra, si evita di concentrare le energie critiche ed economiche, su un altro, ignoto ancora al grosso pubblico? News ITALIA PRESS

IIC Washington - MUSICA E ARTE ALL’IIC DI WASHINGTON

(News ITALIA PRESS, 19 dicembre 2001) Dal 19 al 21 dicembre l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) a Washington, in collaborazione con l’associazione Folger Consort, ha organizzato una serie di concerti, rivisitando la musica popolare della Firenze del quattordicesimo secolo e di canti sacri della Roma del diciassettesimo secolo, al Folger Theatre. La soprano Johana Harnold si occupata di riunire i musicisti statunitensi appassionati di questo genere musicale e ne ha organizzato i contatti con l’associazione. I concerti termineranno venerdì 21 con una serata speciale, all’interno della quale è prevista una discussione sulla musica italiana del XIV e XVII secolo. L’appuntamento prosegue il 22 e 23 novembre alla Libreria Folger con analoghi dibattiti.
Dopo la pausa natalizia, il calendario di eventi dell’IIC continua, il 2 gennaio 2002, con la presentazione di disegni degli artisti dell’ “ Atelier Aperto Graphics Workshop” di Venezia. Gli artisti, Riccardo Licata, Nicola Sene, Luigi Simonetta, Patrizia Bambini, Luca Crippa, Andrea Pagnacco e Rina Riva, saranno presenti in sala. L’intento della mostra, che chiuderà il 26 gennaio, è quello di creare un’illusione ottica negli osservatori, che attraverso i disegni, potranno “vedere” la città lagunare come se fosse osservata da un pesce della laguna.
Il 29 gennaio l’Istituto Italiano di Cultura,in collaborazione con l’ Alliance Française ,ha organizzato una mostra intitolata “Columbus: the impossibile glance”, dell’ autore francese Jean Gaudaire-Thor, che tratta attraverso la sua pittura astratta la trascendente barriera culturale della nostra società. News ITALIA PRESS


IIC Istituti italiani di cultura - AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3a)
MARTEDI' 18 DICEMBRE 2001
27a Seduta
Presidenza del Presidente
PROVERA
Interviene il sottosegretario di Stato per gli affari esteri Baccini.
La seduta inizia alle ore 15,15.
IN SEDE DELIBERANTE
(972) Disposizioni integrative in materia di impiegati a contratto in servizio presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti italiani di cultura all'estero, approvato dalla Camera dei deputati
(Discussione)
Riferisce alla Commissione il presidente PROVERA, ricordando preliminarmente come il disegno di legge sia stato approvato in sede legislativa dalla XI Commissione permanente della Camera dei deputati lo scorso 12 dicembre.
Il provvedimento consta di sette articoli e muove dall'esigenza di apportare alcune integrazioni alla normativa introdotta dal decreto legislativo n. 103 del 2000, che ha ricondotto il personale a contratto operante presso le sedi diplomatiche e gli uffici consolari alle due tipologie degli impiegati con contratto regolato dalla legge locale e con contratto disciplinato dalla legge italiana.
Sotto tale profilo, la scelta adottata nel 2000 era quella di privilegiare le assunzioni "sul posto" regolate sulla base delle previsioni del diritto dello Stato di residenza, e di mandare ad esaurimento il contingente degli impiegati con contratto di diritto italiano. Sono tuttavia emerse talune difficoltà in sede applicativa in relazione in particolare alle modalità del diritto di opzione per il contratto di tipo italiano, al regime dei trasferimenti di sede per ragioni personali, alle provvidenze scolastiche ed al pensionamento.
L'occasione è sembrata comunque propizia anche per promuovere l'adozione di misure finalizzate alla reintegrazione degli organici del Ministero degli esteri, attraverso un meccanismo che prevede l'immissione nei ruoli nel Ministero di una quota del personale a contratto attualmente in servizio, previo superamento di appositi concorsi. Si tratta di duecento impiegati, che verrebbero assunti in deroga alle disposizioni dell'articolo 39 della legge n. 449 del 1997, ma coerentemente con le disposizioni della legge n. 266 del 1999, nella parte in cui prevede l'aumento delle dotazioni organiche delle aree funzionali del Ministero degli esteri.
Passa quindi ad illustrare gli articoli, soffermandosi in primo luogo sull'articolo 1, che prevede una proroga di due anni dei termini per l'immissione nei ruoli della quota residua del contingente di cinquanta cittadini italiani in servizio presso le sedi diplomatiche e le sedi consolari all'estero con contratto a tempo indeterminato che avrebbero dovuto essere assunti nel 1999.
L'articolo 2 affronta la questione delle immissione nei ruoli organici. Nei cinque anni successivi all'entrata in vigore del provvedimento, il Ministero degli esteri potrà dar luogo ad immissioni nei propri organici fino ad un massimo di duecento unità di personale, nell'ambito dei cittadini italiani in servizio presso le sedi e gli uffici all'estero, e con un massimo di cento unità per anno. L'immissione dovrà avvenire previo superamento di un apposito concorso per titoli ed esami. Tale meccanismo viene giustificato dal Governo con l'esigenza di fronteggiare con maggiori dotazioni di personale le esigenze operative correlate alla gestione dei visti nell'ambito del sistema informativo Schengen.
L'articolo 3 prevede la possibilità di optare per il contratto italiano a tempo indeterminato per gli impiegati di prima assunzione che alla data del 31 maggio 2000 erano in servizio presso le sedi diplomatiche, gli uffici consolari o gli istituti italiani di cultura all'estero.
L'articolo 4 modifica la disciplina vigente sulle provvidenze a favore del personale a contratto i cui figli debbano sostenere fuori dalla sede di servizio corsi di istruzione universitaria o professionali assimilabili ai primi, mentre l'articolo 5 introduce la possibilità, in casi eccezionali, di autorizzare l'impiegato che sia cessato dal servizio per gravi e documentati motivi personali a svolgere le proprie mansioni presso un altro ufficio all'estero entro tre mesi dalla cessazione del servizio presso la sede precedente.
Alla stregua dell'articolo 6, al personale a contratto a tempo indeterminato regolato dalla legge italiana è concessa la facoltà di rimanere in servizio per un periodo ulteriore fino a due anni superiore a quello previsto in linea generale per il collocamento a riposo.
L'articolo 7, infine, reca la quantificazione degli oneri finanziari del provvedimento, valutata in circa 980 mila Euro per il 2002 e in circa 15 mila Euro a decorrere dal 2003, definendo altresì le modalità per la relativa copertura finanziaria.
Il presidente Provera fa presente poi che la 1a Commissione permanente ha espresso parere di nulla osta, mentre la 7a Commissione si è espressa in senso favorevole sul provvedimento. Fa presente inoltre che anche la 5a Commissione permanente ha espresso un parere di nulla osta, nel presupposto però che, ai fini dell'immissione nei ruoli organici di cui all'articolo 2, comma 1 del disegno di legge, siano utilizzate le sole risorse residue approntate dalla legge n. 266 del 1999, relativa alla reintegrazione delle piante organiche del Ministero. Fa presente inoltre che, sempre alla stregua del parere della 5a Commissione, la copertura degli oneri deve essere intesa, conseguentemente, come già pienamente recata dalla legge n. 266, senza che dal provvedimento in esame possano conseguire oneri aggiuntivi. Infine, il parere della Commissione bilancio evidenzia come l'immissione nei ruoli delle previste unità dovrà avvenire già nel 2002 per centocinquanta unità complessive, con il completamento delle cinquanta unità nel successivo anno.

In risposta poi ad una richiesta di chiarimento del senatore MARTONE, il presidente PROVERA fa presente che il riferimento, contenuto nell'articolo 3, comma 1, del disegno di legge, al requisito del possesso alla data del 13 maggio 2000 di contratto di prima assunzione va inteso nel senso che alla predetta data debba sussistere un rapporto di lavoro, e non già nel senso della materiale disponibilità da parte dell'impiegato della documentazione cartacea del contratto di lavoro.

Si apre la discussione.

La senatrice DE ZULUETA sottolinea come, considerata la delicatezza dei compiti relativi alla gestione dei visti nell'ambito del sistema informativo Schengen, sia opportuno dar luogo ad una frequente rotazione del personale addetto, anche in considerazione delle distorsioni verificatesi in passato, e tenuto conto degli indirizzi adottatati nello stesso settore dagli altri Stati aderenti al sistema medesimo. Auspica pertanto che, nell'applicazione del provvedimento, sia garantito al contempo il rafforzamento delle dotazioni del personale impiegato nel settore del rilascio dei visti e il ricorso a meccanismi di frequente turnazione.

Non essendovi altri senatori che intendono intervenire, il Presidente dichiara chiusa la discussione.

Intervenendo in sede di replica, il relatore PROVERA, con riferimento alle considerazioni testé svolte dalla senatrice de Zulueta, sottolinea l'opportunità di perseguire un ragionevole equilibrio fra l'esigenza di beneficiare del patrimonio di esperienza accumulato sul campo dagli impiegati che già operano nel settore del rilascio dei visti nell'ambito del sistema informativo Schengen e quella di evitare che l'eccessivo protrarsi dell'utilizzo di uno stesso dipendente possa favorire possibili abusi. Va comunque considerato che vi è una condizione di obiettiva difficoltà della rete diplomatico-consolare nel far fronte al flusso delle domande volte al rilascio dei visti. D'altra parte, la scelta di integrare le dotazioni del personale impegnato nel settore potrà opportunamente ridurre i margini di discrezionalità nella scelta delle pratiche a carattere prioritario, che sono massimi allorché vi è un forte arretrato.

Intervenendo in sede di replica il sottosegretario BACCINI auspica la sollecita approvazione del provvedimento.

Dopo che è stata verificata la presenza del prescritto numero dei senatori, la Commissione approva, con separate votazioni, gli articoli del disegno di legge e, quindi, il disegno di legge nel suo complesso.

La seduta termina alle ore 16,30.


Data inserimento in rete: martedì, dicembre 18, 2001
IIC Madrid - CINEMA ITALIANO A MADRID
"Pierpaolo Pasolini-La ragione di un sogno" di Laura Betti in programma al Circolo delle Belle Arti

(News ITALIA PRESS, 18 dicembre 2001) E’ in programma per domani sera, mercoledì 19 dicembre, l’appuntamento col cinema italiano organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Al Cine Estudio del Circolo de Bellas Artes della città, in occasione della rassegna “La noche italiana”, verrà infatti presentato il film di “Pierpaolo Pasolini-La ragione di un sogno” scritto e diretto da Laura Betti.
L’autrice, nata a Bologna nel 1934, è al suo primo film, giunto dopo una carriera che vanta collaborazioni con alcuni tra i maggiori artisti e registi italiani, quali Rossellini, Blasetti, Bellocchio, Bertolucci e Pasolini stesso, e che l’ha vista affermarsi anche come autrice di diversi libri. Fondatrice e curatrice del Fondo dedicato a Pier Paolo Pisolini, Laura Betti ha realizzato con questo film un documentario sulla vita e il lavoro del regista romano, segnalato dalla critica per le sue qualità e in quanto basato su materiale per lo più inedito e sostenuto da un cast d’ eccezione, composto da scrittori, registi, attori e filosofi, come Francesca Archibugi, Bernardo Bertolucci, Mimmo Calopresti e Mario Martone.
Attraverso i “si gira”, i backstage ed alcune sequenze inedite di film come “Uccellacci e uccellini”, la Betti racconta Pasolini in maniera nuova, così che la crisi del marxismo e il terzo mondo, la poesia e il cinema, il sesso e lo scandalo, e tutti i temi a lui più cari risultano nella naturalezza e nella spontaneità di situazioni poco convenzionali e di parole spesso improvvisate. Il tutto raccontato con uno stile riservato, da alcuni definito persino silenzioso, che ha saputo evitare gli eccessi e le rivendicazioni personali che ci si potevano aspettare vista la vicinanza, la familiarità e i ricordi che legano la regista al cineasta romano. News ITALIA PRESS


IIC Los Angeles - IL MONDO DEGLI ETRUSCHI IN MOSTRA A LOS ANGELES
Mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura

(News ITALIA PRESS, 18 dicembre 2001) - L’istituto Italiano di Cultura (IIC) di Los Angeles in collaborazione con il Bowers Museum of Cultural Art e il Centro Affari e Convegni di Arezzo, ha organizzato la mostra “The world of Etruscans” che sarà aperta al pubblico dall’1 al 13 gennaio 2002.
“The world of Etruscans” è la prima mostra sul mondo degli Etruschi in America e presenta 326 oggetti rari appartenenti all’antica civiltà etrusca, sviluppatasi nella penisola italiana lungo un arco di 900 anni prima dell’avvento dei Romani, che la assimilarono alla loro, decretandone la fine.
“Le esposizioni sugli Etruschi sono rare a causa della scarsità di oggetti di alta qualità esistenti oggi” ha dichiarato Armand Labbè, Director of Research and Collections del Bowers Museum, nel presentare la mostra “Infatti fino a poco tempo fa, gli studiosi sapevano veramente poco a proposito della loro cultura. A differenza di altre civiltà antiche non sono pervenute fino a noi città o case etrusche, e quasi tutto quello che conosciamo su di loro deriva dagli studi fatti sulle loro necropoli”. Come ha sottolineato Labbè, agli etruschi si fa risalire l’invenzione dell’acquedotto e di conseguenza dell’arco a tutto sesto, poi adottato dai Romani, furono loro ad edificare le prime città intorno all’area in cui è poi sorta Roma e furono etruschi i primi tre re che la governarono.
La mostra di Los Angeles esporrà molti tesori dell’arte etrusca rinvenuti nelle necropoli: accanto a elaborati sarcofagi e statue di terra cotta, nelle tombe venivano deposti anche oggetti appartenuti al defunto, in modo che lo accompagnassero nel suo ultimo viaggio. Tra questi manufatti di vari materiali, armature, gioielleria in oro e argento ed effetti personali. News ITALIA PRESS


Data inserimento in rete: lunedì, dicembre 17, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - SETTIMANA PARLAMENTARE / SENATO: DOMANI IN AULA LA DISCUSSIONE SULLA LEGGE TREMALGIA / IN COMMISSIONE AFFARI ESTERI (SEDE DELIBERANTE) IL DDL CON NORME SUGLI IMPIEGATI DI AMBASCIATE CONSOLATI ISTITUTI DI CULTURA

ROMA \ aise \ 17 dicembre 2001 - E’ previsto per domani, alle 16.30, l’esame della legge n. 863 (legge Tremaglia, atto Senato), da parte dell’aula del Senato. La Commissione Affari costituzionali della Camera, nella giornata di lunedì 17, ha proseguito oggi, lunedì 17, l’esame, in sede referente, del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 411 del 2001 (Proroghe e differimenti di termini - C2091; rel. D’Alia - il cui esame in Assemblea è previsto nel corso di questa settimana. Nel corso della giornata di martedì 18 la Commissione, in sede di Comitato ristretto, proseguirà l'esame delle proposte di legge costituzionali di modifica dell'articolo 51 della Costituzione in tema di pari opportunità. La 3° commissione del Senato (Affari esteri, emigrazione), si riunirà domani, martedì 18 dicembre 2001, alle ore 15, per discutere, in sede deliberante, il disegno di legge n.° 972 “Disposizioni integrative in materia di impiegati a contratto in servizio presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti italiani di cultura all’estero”, approvato dalla Camera dei deputati (Pareri della 1ª, della 5ª e della 7ª Commissione); relatore alla Commissione PROVERA. (aise)


IIC Bratislava - L'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BRATISLAVA CELEBRA I PRIMI DUE ANNI DI ATTIVITA'

(Italcult, 17 dicembre 2001) – Venerdì 14 dicembre si è tenuta presso il Teatro Nazionale delle Marionette di Bratislava (Repubblica Slovacca) la Festa di fine anno degli studenti dell’Istituto Italiano di Cultura. La serata, con la quale l'Istituto ha voluto celebrare i primi due anni di esistenza, ha visto una massiccia affluenza di ospiti, nonostante il rigore invernale. Essa ha avuto inizio con uno spettacolo all’italiana, allestito da studenti e insegnanti, incentrato soprattutto sulla musica italiana. Di piacevole ascolto in particolare il coro latino del gruppo Floreat e le note partenopee di Massimo Coppola. Brillante l’esibizione degli Spin, che con il brio della loro danza hanno saputo esaltare la platea. In due anni di attività l’Istituto ha raccolto 899 iscritti e 435 soci, organizzato mostre, concerti, convegni, pubblicato il primo numero di una rivista incentrata sul tema della traduzione e collaborato con numerose istituzioni locali. Il successo delle iniziative intraprese è attestato dal costante aumento degli appassionati che seguono con fervore ed entusiasmo le più svariate attività.(Italcult)


Data inserimento in rete: domenica, dicembre 16, 2001
IIC Istituti italiani di cultura - MADE IN ITALY: FARNESINA, 2002 ANNO DELLA MODA E DEL DESIGN

(AGI, 13 dicembre 2001) - Roma - Il 2002 sara' l'anno della moda e del design italiani nel mondo. La Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero ha deciso di indirizzare l'attivita' di promozione degli Istituti di cultura e delle rappresentanze diplomatiche scegliendo ogni anno un tema guida per tutte le iniziative. Si comincia con il simbolo del moderno 'Made in Italy' e non saranno solo le grandi firme a trovare spazio negli eventi che saranno organizzati, ha assicurato il sottosegretario agli Affari esteri Mario Baccini: si dara' spazio a giovani artisti e professionisti, per i quali e' stato anche istituito un premio.
Il coordinamento delle iniziative, ha spiegato Baccini nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina, sara' affidato a un Comitato presieduto dal professor Giovanni Puglisi, rettore dell'universita' IULM di Milano: gli esperti valuteranno i progetti giunti dagli Istituti di cultura, dalle ambasciate, dai consolati e dai privati, e decideranno quali accogliere. Ogni anno poi, a seconda del filo conduttore scelto, sara' bandito un concorso di idee per la realizzazione di un logo che contraddistingua le iniziative in tutto il mondo. "Non ci saranno piu' manifestazioni scollegate tra loro, ma saranno tutte riconducibili a un disegno strutturale", ha sottolineato Baccini.
Nella nuova programmazione culturale delle rappresentanze diplomatiche italiane, la Farnesina non sara' attore unico: "Sara' una partnership con le associazioni di categoria, con l'Istituto per il commercio con l'estero, con gli enti locali, cosi' che possa esserci un'ampia sovrapposizione tra la promozione culturale e quella economica", ha spiegato Francesco Aloisi de Larderel, direttore generale per la Promozione e la cooperazione culturale del ministero degli Esteri. Dai privati, la Farnesina si aspetta anche sponsorizzazioni e compartecipazione alle spese delle iniziative.
La Commissione nazionale per la promozione della cultura, che si e' riunita in mattinata, ha poi esaminato il bilancio della 'Settimana della lingua italiana nel mondo". A nome dei componenti del comitato, Baccini ha espresso "vivo apprezzamento per i risultati". Negli ultimi cinque anni, la richiesta di corsi di lingua italiana organizzati dagli Istituti di cultura e della rappresentanze diplomatiche, per un totale di 256 scuole, e' aumentata del 35 per cento, con oltre 50mila studenti. Per questo, la Commissione ha deciso di potenziare ulteriormente la diffusione della lingua italiana, veicolo di conoscenza e di promozione della cultura non solo tra gli stranieri, ma anche tra le nuove generazioni degli emigrati italiani. Proprio alla vasta comunita' italiana nel mondo e' dedicata l'attivita' della nuova commissione, voluta dal ministro per gli Italiani all'estero Mirko Tremaglia e guidata da Giuseppe Zamberletti, incaricata di studiare le tematiche legate all'informazione di ritorno. (AGI) Red/Lab/Van


IIC Istituti italiani di cultura - BRUXELLES: RETROSPETTIVA ROSSELLINI A ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

(AGI, 13 dicembre 2001) - Roma - Si e' conclusa, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, la retrospettiva "Roberto Rossellini: dall'estetica della realta' alla modernita' del cinema", inaugurata il 13 novembre scorso con un convegno internazionale sul tema " Rossellini, punto di riferimento delle cinematografie mondiali", presieduto dal figlio Renzo Rossellini, al quale sono intervenuti numerosi critici, registi, studiosi e discepoli del grande Maestro. Per l'occasione, l'Istituzione Rossellini ha promosso e realizzato una raccolta di scritti del regista curata da Edoardo Bruno ed intitolata Il mio Cinema" con recensioni di Renzo Rossellini, Roberto Zaccaria ed altri.
L'incontro e' stato seguito dalla proiezione del film di Martin Scorsese "Il mio viaggio in Italia" avvenuta al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, alla presenza di duemila spettatori. Il film di Scorsese (quattro ore di proiezione dense di lunghi estratti e di immagini indimenticabili del grande cinema italiano) e' una grande lezione sul cinema italiano e rappresenta un omaggio appassionato e affascinante al neorealismo e ai grandi cineasti italiani che il regista italo- americano riconosce come i suoi maestri: Rossellini, innanzitutto, poi De Sica, Visconti , Fellini...senza dimenticare Blasetti, Camerini...
La retrospettiva dell'opera cinematografica di Roberto Rossellini, avvenuta nel teatro dell'Istituto Italiano di Cultura, e' iniziata con la presentazione di alcuni cortometraggi giovanili del regista, ed ha offerto un'ampia panoramica della successiva produzione cinematografica relativa agli anni della guerra, ai grandi capolavori del neorealismo del dopoguerra, ai films che segnano l'uscita dal neorealismo attraverso la favola e la spiritualita', ai film intimisti dell'epoca di Ingrid Bergman, a quelli del ritorno a un cinema classico e, infine, alle rappresentazioni storico- didattiche.
L'evento e' stato organizzato congiuntamente dall'Istituzione Roberto Rossellini, dall'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles e da Sintesi Europa, con il sostegno del Ministero per i Beni e le attivita' Culturali. E' stato realizzato anche grazie alla collaborazione di importanti istituzioni cinematografiche italiane quali: Cinecitta' Holding, la Scuola Nazionale di Cinema- Cineteca Nazionale e l' Istituto Luce, ma anche con la partecipazione di numerose istituzioni culturali belghe come la Commission Communautaire Francaise, il Ministe're de la Communaute' Francaise e la Communaute' Wallonie Bruxelles.
(AGI) Red/Lab/Van