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Data inserimento in rete: sabato, settembre 07, 2002
Como, 07 settembre 2002
Da: "Armando Calvia Arte & Musica sul Lario 2002" <armandocalvia@interfree.it>
Spett.le
Redazione Cultura Spettacoli

Vi trasmettiamo con la presente una nota informativa riguardante l’evento musicale
TRITTICO CONCERTISTICO AUTUNNALE che si terrà nel mese di novembre 2002 al Cinema Teatro di Chiasso in Svizzera.
L’evento consiste in un trittico di concerti classici nel quale si esibiranno il baritono Leo Nucci e il soprano Doina Dinu Palade, il violinista Shlomo Mintz accompagnato al pianoforte da Itmar Golan e il pianista Ivo Pogorelich.
Dopo la riapertura del Teatro avvenuta nel settembre 2001 da quast’anno viene proposta per la prima volta una breve ma importante rassegna concertistica.
Di particolare rilievo il concerto di Ivo Pogorelich, il geniale pianista e interprete che da circa un anno è assente dalle scene internazionali e che riprende una tournèe mondiale che lo riporterà nelle sale da concerto piu’ importanti del mondo.
Una occasione unica per riascoltare uno degli interpreti mitici della tastiera.
Le date nelle quali i tre artisti si esibiranno sono concentrate nel mese di novembre e sono:
martedì 5 novembre Leo Nucci, sabato 16 novembre Shlomo Mintz, sabato 23 novembre Ivo Pogorelich
I tre concerti sono parte integrante del cartellone del Cinema Teatro di Chiasso e sono stati organizzati da Arte & Musica sul Lario e Società dei Concerti della Svizzera Italiana con la direzione artistica di Armando Calvia in collaborazione con Comune di Chiasso / Dicastero Cultura, Amici del Cinema Teatro di Chiasso e Banca Stato sponsor.
Per informazioni e prevendite è possibile rivolgersi a:
Cinema Teatro di Chiasso Tel.004191 – 6950914
Arte & Musica sul Lario 031 – 20064 Dir.Artistica 333 – 2343657
www.ticketone.it
www.societadeiconcertidellasvizzeraitaliana.com
www.bancastato.ch


Data inserimento in rete: venerdì, settembre 06, 2002
IIC Damasco - Agenzia di settembre 2002

SIRIA- DAMASCO: ARRIVA LA MOSTRA ISLAM IN SICILIA

(Italian Network) Dopo Il Cairo e Amman, giunge a Damasco la mostra "l'Islam in Sicilia". La mostra itinerante, presentata in anteprima a Roma in aprile dal Sottosegretario agli Affari Esteri, On. Mario Baccini, dall'Ambasciatore Francesco Aloisi de Lardarel, Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, e dall'Ambasciatore d'Egitto a Roma, Nihad Adbel Latif, è stata curata dal Gruppo Stalker ed è stata organizzata dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina in collaborazione con il Ministero degli Esteri e gli Assessorati regionali ai Beni Culturali e alla Cooperazione.
La mostra il cui scopo è quello di sottolineare le innumerevoli corrispondenze tra la cultura siciliana e quella araba nel campo culturale, linguistico e architettonico presenta otto installazioni audio e video, animazioni, documentari e sonorizzazioni, fruibili grazie alla loro ambivalente concezione su entrambe le sponde del Mediterraneo. Tra le installazioni presentate "La conquista araba in Sicilia" un video, in arabo e in italiano, sulle vicende storiche della conquista araba in Sicilia; "Il tappeto volante", una rappresentazione in scala reale di metà del soffitto ligneo della Cappella Palatina a Palermo, realizzato con 40.000 corde di canapa; e l'interessante "Carta dei Toponimi", una stampa ologrammatica della Sicilia dove sono riportati i toponimi dei luoghi d'origine araba: i toponimi letti da sinistra a destra sono in italiano, letti da destra a sinistra si svelano in arabo.
"Questa mostra, ha dichiarato l'ambasciatore Francesco Aloisi de Lardarel durante la presentazione a Roma, è un ottimo esempio di intercultura. E la Sicilia con le sue commistioni arabe è un'isola che ha molto da offrire in quest'ottica."
La mostra ha anche un carattere politico che intende sottolineare il nostro interesse verso il mondo arabo, ha aggiunto l'On. Baccini, e, in considerazione del delicato momento storico, la cultura può anche farsi strumento di distensione.

La direzione artistica di "Islam in Sicilia" è affidata a Lorenzo Romito, i responsabili scientifici sono Umberto Scerrato e Maria Vittoria Fontana, mentre Enzo Fiammetta si è occupato di Corrispondenze.
La mostra per cui è stato realizzato anche un catalogo in arabo arriverà a Palermo alla fine del 2003. (Italian Network)


- Agenzia del 06/09/02

IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI BACCINI ALL'APERTURA DELL'VIII CONFERENZA EUROMEDITERRANEA SUL CINEMA

ROMA\ aise\ - Il cinema come strumento per affermare il valore dell'italianità nel mondo e, soprattutto, come strumento d'informazione per veicolare messaggi positivi. Questi i temi affrontati dal Sottosegretario agli Esteri e Presidente della Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana nel mondo, Mario Baccini, nel suo intervento di questa mattina all'apertura dell'VIII Conferenza Euromediterranea sul Cinema. L'iniziativa, collegata alla Mostra del cinema di Venezia, è organizzata dall'Occam (Osservatorio per la comunicazione culturale e audiovisiva) in collaborazione con l'Unesco. Partendo dal titolo scelto per questa edizione, "Il cinema nell'era digitale: quali tecnologie per quali culture?", il Sottosegretario Baccini ha affermato che <>. Proprio in questo quadro Baccini ha parlato dei rapporti in corso con numerose organizzazioni internazionali e di importanti progetti per il futuro. Domani mattina, sempre a Venezia, l'On. Baccini consegnerà il premio "Città di Roma - Arcobaleno Latino" al vincitore della sezione "miglior regista esordiente". L'iniziativa, ideata da Gillo Pontecorvo, è realizzata dall'Istituto Internazionale per il cinema e l'audiovisivo dei paesi latini. (aise)


IIC San Francisco - Agenzia del 05/09/02

A San Francisco retrospettiva di Elio Petri

Inform n. 164, 5/9/2002
SAN FRANCISCO - La retrospettiva dedicata a Elio Petri ha iniziato il suo
tour nordamericano il 1° settembre aprendo al Pacific Film Archive
dell’Università di Berkeley con “La classe operaia va in paradiso” (1972),
per una curiosa coincidenza proprio nella giornata in cui gli Stati Uniti
festeggiano la Festa del Lavoro. Il pubblico che gremiva la sala ha
dimostrato di apprezzare il film che aveva valso a Petri il la Palma d’oro
a Cannes ex aequo con “Il caso Mattei” di Francesco Rosi.
Tra le figure che emergono nella grande ricchezza del cinema italiano del
novecento, a lato dei grandi maestri universalmente riconosciuti come
Fellini e Visconti, Elio Petri rappresenta una voce che non può lasciare
indifferenti. Le realizzazioni del regista romano hanno sempre suscitato
polemiche e controversie. Coerentemente all'idea di un cinema come
strumento di crescita civile, la filmografia di Petri affronta temi di
grande attualità - l'ipocrisia e la violenza del potere, la contestazione
giovanile, la mafia, la dissoluzione della classe politica - che rimandano
ad un discorso più generale centrato sulla crisi della società borghese: un
discorso che si articola attraverso film come A ciascuno il suo, Indagine su
un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in
paradiso, Todo modo, e che ha trovato nell'attore Gian Maria Volontè
l'interprete ideale e partecipe. Indipendentemente dalla condivisione
dell'ideologia di cui si fa portavoce, il cinema di Petri costituisce una
severa e provocatoria occasione di riflessione, lineare nella sua coerenza
e stilisticamente pregevole.
La retrospettiva di copie restaurate dei film, organizzata da Cinecittà
Holding con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e
realizzata a San Francisco dall’Istituto Italiano di Cultura e Pacific Film
Archive, intende essere, a venti anni dalla scomparsa di Petri, un omaggio
ad un artista ironico e amaro, politicamente impegnato e spesso difficile e
offrire alle nuove generazioni l’opportunità di vedere e discutere delle
sue opere, delle sue idee e della sua eredità spirituale. La retrospettiva
terminerà a San Francisco il 19 settembre per proseguire per Vancouver.
Sceneggiatore dal 1952, dopo alcuni documentari, Petri esordì nella regia
con L'assassino (1961) e I giorni contati (1962), che lo misero in luce per
sagacia narrativa, originalità di linguaggio, abilità nella direzione degli
attori, qualità confermate in parte nei film successivi: Il maestro di
Vigevano (1963), un episodio di Alta infedeltà (1964), La decima vittima
(1965), di carattere fantascientifico. Alla felice vena dell'esordio tornò
con A ciascuno il suo (1967), di ambiente siciliano, cui hanno fatto
seguito Un tranquillo posto di campagna (1968), Indagine su un cittadino al
di sopra di ogni sospetto (1970), opera che trattava della degenerazione
del potere e dell'autorità e che conferì a Petri statura artistica
internazionale, premio Oscar per "Miglior Film Straniero nel 1970, Premio
speciale della Giuria a Cannes (ex-equo con Mash di Bob Altman), Davide di
Donatello, Premio E.A. Poe, Premio Mosca, due Globo D'oro, Vittoria di
Samotracia come produttore dell'anno. Il suo film successivo, La classe
operaia va in paradiso (1971), ritratto dell'ambiente operaio descritto con
toni di forte polemica sociale. Nel 1976 trasferì sullo schermo il romanzo
politico di Leonardo Sciascia Todo modo, esasperandone i toni apocalittici.
Nel suo ultimo film Buone notizie (1979), concepì il potere alienante dei
moderni mezzi di informazione con toni amari e grotteschi. (Inform)


Lawrence Ferlinghetti

Ferlinghetti ricevuto a Firenze dal Presidente della Toscana Martini
“Lavoriamo insieme sulla globalizzazione”


Inform n. 163, 4/9/2002
FIRENZE - Un colloquio lungo e cordiale, con quel po’ di emozione che
diventa inevitabile quando si è davanti a uno dei protagonisti della
cultura contemporanea. E’ quello che si è svolto il 3 settembre tra il
presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e Lawrence Ferlinghetti,
uno dei padri della Beat Generation. L’anziano poeta, fondatore della
libreria-editrice “City Lights” di San Francisco, che ha “battezzato”
scrittori come Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Corso, Lamantia, è a Firenze
per seguire direttamente le ultime fasi della realizzazione di un cd sulla
Beat Generation curato dalla Mediateca Regionale Toscana, da City Lights
Italia (l’unica altra sede al mondo insieme a quella di San Francisco) e
della Provincia autonoma di Bolzano.
“La collaborazione tra la Toscana e Ferlinghetti - ha commentato Martini,
al termine dell’incontro - è destinata a crescere. Dopo il cd sulla Beat
Generation, un grande evento che valorizzerà un patrimonio culturale
straordinario, contiamo di aprire una nuova fase di collaborazione per
portare la grande tradizione culturale di un’altra America in Toscana, una
regione aperta da sempre al dialogo e oggi impegnata nella riflessione tra
locale e globale”.
Da parte sua il “Prevert d’America” - così lo ha definito Fernanda Pivano -
ha espresso “grande interesse e disponibilità ad attivare una positiva
collaborazione tra City Lights di San Francisco e City Lights Italia”. Nel
corso dell’incontro con Martini, Ferlinghetti ha parlato anche dell’ipotesi
concreta di costituire a Villa Caruso, a Lastra a Signa, un centro studi
internazionale su quello che lui ha chiamato il “modo toscano di concepire
la globalizzazione”. Una globalizzazione, cioè, della libertà, dei diritti,
dello sviluppo sostenibile, della tolleranza, che veda protagonista quella
“Toscana regione del pianeta” che già sta dimostrando di essere interprete
di quello spirito di libertà, di quel sentirsi figli di una sola terra, che
caratterizzava gli autori della Beat Generation. La proposta di
Ferlinghetti ha già l’adesione e il fattivo impegno di personaggi quali
Peter Gabriel, Wolf Lepenies, Mauro Ceruti, Antonio Tabucchi, Edgar Morin.
(Inform)


IIC Copenaghen - Agenzia del 28/08/02

DESIGN: ALESSI PRESENTA IL SUO "BAGNO" A COPENAGHEN

(ANSA) - COPENAGHEN, 28 AGO - Ceramiche dalle linee morbide, tonde, materne. Rubinetti robusti, protesi. Alessi, un marchio che dalla sua nascita e' stato sinonimo di piccole attrezzature per la cucina, ha deciso di applicare i suoi tipici "codici affettivi" anche alla stanza da bagno: il risultato di questo nuovo impegno e' stato presentato alla stampa e agli operatori economici danesi nel corso di una manifestazione all'Istituto di Cultura di Copenaghen. L'incontro, a cui ha partecipato Alberto Alessi, e' stato organizzato con la partecipazione dell'Ice, nell'ambito delle iniziative annuali di promozione del mercato italiano anche in quei campi che sono affini all'arte e alla cultura. II bagno Alessi e' stato progettato dal designer italiano Stefano Giovannoni, che con la sua creatività ha elaborato tutte le forme e le linee contenute nella stanza da bagno: dai sanitari in ceramica ai rubinetti, dagli accessori agli specchi, dalla cabina doccia ai mobili e all' illuminazione. Giovannoni era già stato autore in precedenza di alcuni oggetti della grande casa di design che finora però aveva fatto della cucina il principale, e non l'unico, ambiente al quale destinare con eccentricità, stile ed eleganza le proprie arti applicate. Oggi, ha detto Alberto Alessi, "anche il bagno è diventato progressivamente il ricettacolo dell'immaginario domestico delle persone, senza che si fosse pensato però ad accompagnare adeguatamente questo fenomeno con un design interessante, divertente e poetico". E' questa lacuna quindi che si propone di colmare il bagno Alessi affidato, per quanto riguarda la progettazione tecnica, la produzione e la distribuzione, a tre grandi ditte europee: la svizzera Laufen, secondo produttore mondiale di sanitari in ceramica, la finlandese Oras, fra le principali produttrici di rubinetti nei Paesi scandinavi e l'italiana Inda, una delle migliori nella produzione di accessori e mobili da bagno. (ANSA).


Elena Lucrezia Cornaro Piscopia
E’ VENETA LA PRIMA DONNA LAUREATA AL MONDO: STORIA DI UNA DONNA CHE SFIDO’ I TEMPI

VENEZIA\ aise\5 settembre 2002 - Era il 1678 quando Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nobile veneziana, raggiunse un traguardo riservato fino ad allora agli uomini: la laurea. La storia della donna che andò contro le convenzioni e la mentalità di un'epoca riscattando la condizione femminile. Fra le tante storie che potrebbero raccontare le pietre di Venezia, a Ca' Cornaro è ambientata quella di una donna che sfidò i tempi e la rigida società veneziana. Questo palazzo vicino a Rialto, oggi conosciuto come Ca' Loredan, nel 1600 apparteneva a Giovanni Battista Cornaro Piscopia, procuratore di San Marco "de supra", la più alta carica dignitaria dopo quella del Doge. In una di quelle stanze di Ca' Cornaro che si affacciavano sul Canal Grande, il 5 giugno 1646 nasceva Elena Lucrezia, l'ultima dei cinque figli illegittimi di Giovanni Battista. Già all'età di undici anni la ragazzina aveva espresso voto di castità e il desiderio, assecondato dal padre, di studiare. Gli anni trascorsi tra le mura di quel grande palazzo veneto-bizantino, la mente immersa nei libri e l'attenzione rivolta ai suoi tutori, esclusivamente uomini, fecero di Elena una donna schiva, introversa ma sensibile, umile, che non amava i fasti della vita mondana e che aveva rinunciata alla sua natura femminile per dedicarsi completamente agli studi. Elena Lucrezia divenne membro di varie accademie e intrattenne rapporti epistolari con i maggiori studiosi italiani e stranieri del secolo. Dopo la laurea si trasferì a Padova. Rifiutò sempre il matrimonio, decidendo di diventare un'ablata benedettina dedicandosi ai poveri. Morì il 26 luglio 1684, a soli 38 anni, probabilmente di tubercolosi. Di lei non resta molto; ma una statua presso Palazzo Bò, sede universitaria padovana, una vetrata policroma al Vasser College, negli Stati Uniti e un affresco all'Università di Pittsburg ricorderanno per sempre la figura di questa donna che sfidò i tempi. (aise)


Data inserimento in rete: giovedì, settembre 05, 2002
IIC Belgrado Il cinema italiano a Belgrado
Una settimana di cinema italiano nella capitale serba, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, dal Beograd Film e dalla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema


Osservatorio sui Balcani, 05/09/2002 - Inizia oggi a Belgrado la rassegna cinematografica sul cinema italiano. Il festival del cinema italiano è un’idea pianificata da lungo tempo dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, dal Beograd Film e dalla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema. Durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento, il direttore dell'Istituto di Cultura Italiana - Rosino Risi - e Vincenzo Esposito della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, hanno dichiarato che uno dei motivi che hanno dato il via all'iniziativa è il problema della distribuzione dei film italiani e dei film europei e la possibilità stessa che tali film giungano al pubblico serbo.
La rassegna, che dura fino al 12 settembre, si aprirà con il film “Amor nello specchio” del regista Salvatore Maira, per poi proseguire con “I cento passi” di Giordana, “Chiedimi se sono felice” di Aldo, Giovanni e Giacomo ed altri ancora.
Il festival è diviso in due sezioni. La sezione “Panorama” che consta di sette prime visioni e che ha come funzione quella di gettare uno sguardo alla produzione italiana degli ultimi due anni; e la sezione “Retrospettiva” che consta di tre film di Florestano Vancini, di cui particolare attenzione viene rivolta al film “Bronte – Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato”. Film che ripercorre un capitolo di storia italiana del XIX secolo e che sarà presentato nella versione integrale, compresi quindi i venti minuti di film che erano stati tagliati. Florestano Vancini sarà inoltre presente come ospite d’onore durante la rassegna.
Negli intenti degli organizzatori è prevista una rassegna di cinema jugoslavo da presentare in Italia il prossimo anno. Un buon inizio di scambi culturali tra i due paesi.


Data inserimento in rete: mercoledì, settembre 04, 2002
IIC Copenaghen - Agenzia del 04/09/02

IIC-COPENAGHEN/ ARTE STORIA LETTERATURA E NON SOLO NELLA NUOVA STAGIONE DELL’ISTITUTO DI CULTURA DANESE

COPENAGHEN\ aise\ - La Stagione 2002/2003 dell'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, in programma a partire da settembre 2002 fino a giugno del 2003, propone un gran numero di manifestazioni che coinvolgeranno i settori più diversi – dal cinema all’arte dalla musica alle conferenze – puntando anche sulla presenza di artisti e personalità italiane e danesi appassionati dell'Italia e della sua cultura. Nel prossimo trimestre si avranno due ampie rassegne del nuovo cinema italiano che presenteranno ben 17 film diretti e realizzati negli ultimi due anni da giovani autori, alcuni dei quali hanno già riscosso un notevole successo in Italia. L'Ultimo Bacio di Gabriele Muccino aprirà il 27 settembre la prima rassegna al cinema Gloria, narrando al pubblico, con un pizzico d'ironia, i problemi e le insicurezze generazionali dei trentenni italiani. La rassegna, che si concluderà il 10 ottobre, vedrà la proiezione di 11 film, tra i quali Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni e Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek. Saranno, invece, 8 i film italiani proiettati al Cinemateket nell'ambito della quarta edizione del Festival Nuovo Cinema Italiano a cura dell'organizzazione Made in Italy. Vi partecipano opere cinematografiche realizzate da registi alle prime armi, fra cui La Rivoluzione sulla Due Cavalli di Maurizio Sciarra e Sangue Vivo di Edoardo Winspeare. A concludere la già ricca programmazione dell’Istituto Italiano di Cultura danese non poteva mancare uno spazio dedicato ai più piccoli. Anche quella per l'infanzia è una cultura che troverà, quindi, spazio fra le iniziative dell'Istituto, grazie a L'Italia dei Piccoli: quattro appuntamenti all'anno con alcune letture di fiabe, teatro e canzoni per fornire un veicolo di diffusione e di conoscenza della lingua e dei valori culturali del nostro Paese fra le nuove generazioni degli italiani in Danimarca. (aise)

- Agenzia del 04/09/02

DICHIARAZIONE D'INTENTI TRA FARNESINA E REGIONE PIEMONTE PER LA PROMOZIONE CULTURALE: AL CENTRO DELL’ATTENZIONE COMUNITA’ PIEMONTESI ALL’ESTERO E ICC

ROMA\ aise\ - Anche il settore degli scambi giovanili e le comunità piemontesi all'estero, godranno di un’attenzione particolare nell’ambito della collaborazione stabilita di recente tra il Ministero degli Affari Esteri e la Regione Piemonte, con specifico riguardo alle facilitazioni da accordare per consentire il soggiorno all'estero di giovani artisti piemontesi e l'ospitalità in Piemonte di giovani artisti stranieri. Ad avviare e assicurare l’applicazione di tali iniziative vi saranno funzionari, designati da entrambe le parti, che si riuniranno almeno una volta l'anno, alternativamente a Roma e a Torino, per effettuare una valutazione complessiva dell'andamento dell'intesa. Tale risoluzione nasce dalla consapevolezza del ruolo che “sinergie operative fra Istituzioni Pubbliche, centrali e locali, possono svolgere per favorire la diffusione della cultura italiana all'estero e per sviluppare proficue relazioni con qualificati ambienti culturali stranieri”. Al fine di rendere, dunque, più stabile la loro collaborazione – in particolare tra la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Farnesina e l'Assessorato alla Cultura e Beni Culturali, Istruzione, Università, Politiche giovanile, Promozione Parchi del Piemonte – il Ministero degli Affari Esteri, rappresentato dal Direttore Generale Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, e la Regione Piemonte, rappresentata dall'Assessore alla Cultura, Giampiero Leo, hanno firmato una dichiarazione d’intenti per la promozione e la cooperazione culturale. (aise)


IIC Copenaghen - Agenzia del 04/09/02

Copenaghen: fotografie del Golfo di Salerno all'is. it. cultura

Copenaghen, 4 set. (Adnkronos) - "Bjerget ved Golfo di Salerno". E' questo il titolo della mostra di fotografie che verrà inaugurata il prossimo 12 settembre presso la sede dell'Istituto italiano di cultura di Copenaghen.
La mostra realizzata dall'Istituto, conterrà 20 foto tratte dal volume di fotografie di Janne Klerk, pubblicate dalla casa editrice Rhodos.
Nelle foto sono rappresentati paesaggi della costa, dei monti, e degli antichi paesi campani durante l'autunno. Sono immagini dolcissime, drammatiche ed intense.
L'autrice infatti, che sarà presente all'inaugurazione, esprime nelle sue foto la passione ed il fascino della bellezza dei territori di Amalfi, Positano, Vietri.


IIC Istituti italiani di cultura - Agenzia del 04/09/02

Venezia: Baccini, "cinema vettore cultura italiana nel mondo"

Roma, 4 set. - (Adnkronos) - Il sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, che è anche presidente della commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero, sarà a Venezia venerdì e sabato per partecipare ad iniziative collegate alla Mostra del Cinema.
Venerdì sarà alla cerimonia di apertura dei lavori dell'VIII conferenza sul cinema euromediterraneo dal titolo 'Il cinema nell'era digitale: quali tecnologie per quali culture'. Sabato mattina interverra'alla cerimonia di premiazione del concorso 'Città di Roma - Arcobaleno latino', dove consegnerà il premio riservato al miglior regista esordiente.
Baccini sottolinea come il cinema sia ''uno dei principali veicoli per la promozione della cultura italiana nel mondo''.


Data inserimento in rete: martedì, settembre 03, 2002
IIC Vienna - Agenzia del 03/09/02

Sipario italiano all'Opera di Vienna

Vienna - E' stato un italiano a realizzare il nuovo sipario dell'Opera di Vienna per la stagione 2002-03, inaugurata la scorsa domenica con il Don Carlo verdiano.
Giulio Paolini, nato a Genova nel 1940 e residente a Torino , ha lavorato come scenografo teatrale e rappresenta oggi uno dei maggiori esponenti dell'Arte povera. A Vienna, ha rivestito il sipario di ferro della Staatsoper con l'immagine di un classico tendone di velluto rosso a pieghe da teatro, con rifiniture d'oro a forma di cornice. All'interno, trova spazio un collage di attrezzature teatrali immerse in un cielo stellato.
Con la sua opera, Paolini è il quinto artista che ha contribuito al progetto "Safety Curtain " (sipario di sicurezza), al quale partecipa quest'anno anche l'Istituto Italiano di Cultura di Vienna. News ITALIA PRESS


IIC Strasburgo - Agenzia del 03/09/02

STRASBURGO - ANNO ACCADEMICO 2002/03 UN CALENDARIO DI EVENTI RICCO E RAFFINATO
A CONFERMA DELL’IMPEGNO CULTURALE DELL’ISTITUTO


STRASBURGO\ aise\ - La Stagione 2002/2003 dell'Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo inizia a settembre 2002 e fino a giugno del 2003 propone un gran numero di manifestazioni che spaziano nei settori più diversi (dal cinema alla musica, dalla letteratura alla filosofia, alle scienze, dall'arte contemporanea al design) e presenta artisti e personalità italiane insieme a studiosi e interpreti francesi appassionati dell'Italia e della sua cultura.
La Stagione verte attorno ad alcuni temi principali:
Scienza e cultura/Cultura e scienza in Italia. Il ciclo di manifestazioni si propone di presentare la cultura italiana da un angolo inconsueto, mettendone cosi' in luce alcuni aspetti meno conosciuti. Tre mostre cercheranno di offrire un panorama quanto più ampio su questo delicato argomento: Leonardo da Vinci. L'artiste de la science (23 ottobre/30 novembre), Enrico Fermi. Images et documents ( 8/25 ottobre), Le forme della luce (28 ottobre/15 novembre). Con le mostre ad approfondire il tema anche numerosi incontri: Sciences et littérature: Primo Levi (10 ottobre), Portrait d'un génie: Leonardo da Vinci (Ritratto di un genio: Leonardo da Vinci) (30 ottobre), Sciences et cinéma en Italie (6 novembre), Art et Technique: il Design italiano (13 novembre). Gli incontri organizzati, tra ottobre e dicembre 2002, offriranno al pubblico francese un panorama articolato che dal Rinascimento arriva al design contemporaneo.
I percorsi della parola. In occasione della Settimana della lingua italiana - dal 14 al 19 ottobre - nove incontri, due concerti e una proiezione si occuperanno, invece, delle lingua italiana nell'opera, nel cinema, nella poesia, nel teatro, nella canzone, mostrandone i differenti percorsi.
Portes ouvertes. Ciclo di iniziative destinato ad accogliere all'Istituto altre istituzioni culturali locali, presenta, tramite incontri con il pubblico e conferenze stampa, il programma "italiano" di numerosi festival: Voix et route romane, il Festival de Musique Ancienne di Ribeauvillé, il Festival AMIA. Nel corso della Stagione viene proposto anche un incontro eccezionale con uno dei più grandi artisti italiani contemporanei, Claudio Parmiggiani, che in Istituto allestirà un'esposizione "unica", un avvenimento da non perdere (dal 20 novembre al 15 dicembre).
Kaléidoscope Italia. Alcuni aspetti tipici della penisola italiana vengono mostrati nella loro luce reale, lungi da ogni stereotipo o luogo comune. Per cominciare, tre città (Roma, Venezia, Trieste), considerate a diverso titolo mitiche, sono visitate nel corso del 2002 grazie a Daniel Payot, Chantal Robillard, Ginette Herry. L'itinerario alla riscoperta dell'Italia continua nel corso del 2003, con un percorso che, passando dalle realtà regionali assai marcate alle differenze ancora nette tra il Nord ed il Sud, da un paese la cui identità è ancora fortemente influenzata dal suo patrimonio culturale e artistico a una società la cui vocazione europea è incontestabile, mostra l'inesauribile ricchezza di cultura e tradizioni del Caleidoscopio Italia.
Da non perdere certamente, per la piacevolezza e per la ricercatezza, i cicli di concerti, ben conosciuti ed apprezzati dal pubblico di Strasburgo. A partire da Musicagiovani che, da ottobre fino a dicembre, ha in programma sette concerti con giovani solisti d'eccezione: Enrico Dindo (violoncello), Marco Rizzi (violino), Mario Caroli (flauto). A completare il ciclo, un récital pianistico di Gloria d'Atri e il Quartetto Bernini che chiude la stagione. La musica vocale non manca grazie ad un récital lirico con soprano (Francesca Valeri) e tenore (Francesco Meli) e ad un quartetto di voci femminili, il Cuisusvis Toni Quartet, che propone un singolare programma da J.Cage a W.A.Mozart.
Mentre Il Concerto augurale è previsto alla fine di gennaio 2003, per presentare gli auguri di un felice anno nuovo al pubblico.
Boîte à musique/Musica all'Istituto, ormai alla sua terza edizione, si conferma come l'appuntamento musicale del mese di febbraio (otto concerti in programma) e diventa sempre più un momento di apertura ai giovani artisti che vivono a Strasburgo, compositori e interpreti, italiani e francesi.
Novecento Musicale Italiano, da marzo ad aprile 2003, propone per il quarto anno consecutivo, la scoperta della musica italiana del XX° secolo.
Ugualmente numerosi gli appuntamenti cinematografici. 100 anni di cinema italiano, che dal mese d'ottobre e fino a maggio 2003, grazie ad una scelta di 16 film, presenta 100 anni di cultura italiana ma anche 100 anni di storia, di economia, di moda e di miti: un panorama ricco, vario, luminoso e cupo, specchio perfetto di un paese e della società che li hanno prodotti.
Nuovo Cinema Italiano, a maggio 2003, presenta la produzione italiana più recente, proponendosi la scelta di film interessanti e rivelatori del tanto atteso rinnovamento del cinema italiano.
Infine, I Partners Culturali (l'Istituto Italiano di Cultura, il Goethe Institut Inter Nationes, il Consolato Generale d'Austria, il Consolato Generale Svizzero e la DRAC Alsace), confermando la loro volontà di un'azione culturale comune, propongono a novembre 2002 una nuova manifestazione europea, Opinion publique et intellectuel dans l'Europe contemporaine, tre giornate di incontro alle quali partecipano intellettuali di diversa formazione provenienti da ciascuno dei paesi partner.
Con la Stagione 2002/2003, l'Istituto Italiano di Cultura apporta il suo contributo alla vita culturale di Strasburgo e permette ad un pubblico sempre più numeroso di accedere ad una conoscenza più ampia ed approfondita della ricca e prestigiosa cultura italiana. (aise)


Data inserimento in rete: lunedì, settembre 02, 2002
IIC Tunisi - Agenzia del 02/09/02

AL VIA IL 4 SETTEMBRE IL SECONDO FESTIVAL MEDITERRANEO DEL FUMETTO E DELL'ILLUSTRAZIONE DELLA CITTA’ DI TUNISI (4-8 SETTEMBRE 2002)

TUNISI\ aise\ - Il prossimo 4 settembre sarà inaugurata a Tunisi, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura della stessa città, la seconda edizione del "Festival Mediterraneo del Fumetto e dell'Illustrazione" con la partecipazione dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Belgio, della Francia e dell'Italia.
Dopo il successo del 2001, che ha visto nel cuore della Medina l'interessantissima esposizione dedicata a Hugo Pratt con il suo mitico Corto Maltese, l'Italia presenta quest'anno una mostra antologica che ripercorre la storia del nostro fumetto, realizzata con il concorso dell'"Anonima Fumetti di Torino", di "Torino Comics", nonché di "Vittorio Pavesio Productions". La partecipazione italiana prevede anche l'esposizione dei lavori di Pierpaolo Rovero, collaboratore fra l'altro della Disney Productions, che sarà presente all'inaugurazione e che prenderà parte alle numerose iniziative collaterali. La serata del 4 settembre sarà animata da uno spettacolo all'aperto "Il fuoco e la passione", tenuto dal giocoliere e mangiafuoco Gianluca Piazzese, accompagnato da Irene Digrandi, fisarmonicista e violinista. L’evento si concluderà l’8 settembre, ma nel frattempo l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi ha già programmato, per la prossima edizione del Festival, di invitare Lorenzo Mattotti, presentando una personale del famoso artista italiano. (aise)