giovedì, settembre 30, 2004

"LE DIMENSIONI DEL SORTILEGIO" DI FIORE PITTARI PER DUE ANNI IN MOSTRA ALL’IIC DI BRUXELLES

BRUXELLES\aise\30 settembre 2004 - Sarà inaugurata il prossimo 5 ottobre, nella Sala Esposizioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, una mostra di opere del pittore Riccardo Fiore Pittari.
Nel panorama artistico contemporaneo, Fiore Pittari è uno dei pittori che meglio esprimono una concezione fortemente radicata nella tradizione italiana, della quale ha sperimentato il grandioso repertorio di forme e la funzione del disegno come fondamentale strumento compositivo per approdare a nuovi e diversi linguaggi che quella tradizione rivisitano e trasferiscono nella attualità.
La mostra, che si compone di dipinti, grafica e due installazioni e che, per un atto di liberalità del Maestro, resterà in allestimento per i prossimi due anni, dà conto dei principali temi di ricerca di Fiore Pittari e ben esemplifica gli esiti raggiunti dalla sua pittura.
Accanto alle giostre che recuperano i valori della grande pittura rinascimentale stanno le aspre nature morte, i paesaggi primordiali e il repertorio fulgido di grande pittore animalier con le serie mirabili dei gabbiani, dei cavalli, dei babbuini e degli indimenticabili elefanti.
Opere tutte segnalate nel catalogo che correda l'esposizione e si spinge a documentare anche l'opera del Maestro non presente in mostra, quale il tema ricorrente delle battaglie o la sua attività di scultore di un'opera plastica di grande suggestione, seppure sempre in subordine alla pittura. (aise)

ITALIA-RUSSIA/ DOMANI CIAMPI INAUGURA MOSTRA "DA GIOTTO A MALEVIC

Nell'iniziativa bilaterale 'Italia-Russia attraverso secoli'

Roma, 30 set. (Apcom) - "Italia e Russia, unite da vincoli secolari stanno vivendo una fase storica di eccezionale vitalità. La grande intensità delle nostre relazioni bilaterali è ora rappresentata dalla manifestazione 'Italia-Russia attraverso i secoli', promossa su iniziativa congiunta dalle massime cariche dello Stato italiano e della Federazione russa". Così il ministro degli Esteri Franco Frattini apre la serie di eventi e iniziative che vedranno Roma e Mosca sempre più vicine, sotto il profilo culturale, ma anche sociale, economico e politico.

A partire da domani, quando il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi inaugurerà la mostra "Da Giotto a Malevic, la reciproca meraviglia" presso le scuderie del Quirinale - aperta al pubblico dal 2 ottobre al 9 gennaio a Roma e successivamente a Mosca dal 7 febbraio al 20 maggio 2005 presso il Museo Statale delle Belle Arti A. S. Pushkin.

L'esposizione sarà però solo il primo di una serie di appuntamenti su cui entrambe le diplomazie puntano molto. Anche in termini economici: 3,8 milioni sono gli euro approvati dal Parlamento italiano in una norma di bilancio ad hoc per il finanziamento del progetto. Mentre "il ministero della Cultura russo ha destinato milioni di rubli. Ma non possiamo valutare né in rubli né in euro il prezzo del cuore che ciascuno ci ha messo", ha affermato Sergej Yastrzhembsky, consigliere del Presidente Putin per gli Affari Europei, oggi alla presentazione romana presso Villa Madama.

Il programma culturale, oltre a quadri e sculture, prevede l'arrivo in Italia di maestri della musica - come Valery Gergiev e Yuri Termikanov - e della danza russa; la pubblicazione dei documenti diplomatici relativi alle relazioni bilaterali dall'Unità d'Italia al 1961.

Secondo Umberto Vattani, segretario generale alla Farnesina, 'Da Giotto a Malevic' è una "rassegna straordinaria senza precedenti", capace di mettere "in mostra come da Giotto in poi sono stati profondi i rapporti tra i nostri paesi. Si partirà insieme dalla comune cultura bizantina" passando per il Rinascimento, per le icone capolavoro di Andrej Rublev e Dionisij, toccando l'Illuminismo che mise ulteriormente in comunicazione le due culture, grazie alla vitalità della zarina Caterina II ma anche alla fervente attività degli architetti italiani in Russia.

La mostra si spingerà poi sino al Novecento, cogliendo i punti in comune delle Avanguardie fino ad esplorare l'opera di maestri come Chagall e De Chirico.

Sempre nell'ambito della serie di iniziative è stata annunciata inoltre la nascita di un Foro di dialogo italo-russo - seguito a quelli già costituiti con Francia, Germania, Olanda, Spagna, Argentina e Gran Bretagna. "Avrà una importante funzione per lo sviluppo dei rapporti economici e culturali fra i due Paesi", ha affermato Luisa Todini, già parlamentare europea e copresidente del Foro italo- russo insieme con Yastrzhembsky. "Stiamo valutando la possibilità di un primo incontro del Foro a novembre, in concomitanza con il vertice tra i presidenti Berlusconi e Putin in programma a Mosca. La prima riunione plenaria del Foro è invece prevista per la prossima estate, in occasione del vertice politico tra i due governi che si terrà in Italia".

Italia-Usa: varato programma per giornata Cristoforo Colombo

Roma, 30 set. (Adnkronos)- Nel corso della riunione, del Comitato per le Celebrazioni di Cristoforo Colombo presieduto da Claudio Scajola, sono state definite alcune delle iniziative previste per il 12 ottobre, data in cui l'Italia festeggia Cristoforo Colombo. Tra l'altro e' stato realizzato uno spot per pubblicizzare le varie manifestazioni e creato un apposito logo che verra' presentato il 5 ottobre al presidente Ciampi nel corso di una un'udienza.

L'Italia riscopre cosi' Cristoforo Colombo, per effetto della decisione del Governo Berlusconi di indicare il 12 ottobre di ogni anno come la Giornata Nazionale dedicata a Cristoforo Colombo e alla scoperta del Nuovo Mondo. ''Per la prima volta gli italiani potranno riscoprire il loro passato attraverso la rinnovata memoria dell'impresa del Genio del Mare'', ha commentato Scajola.

Teatro principale delle celebrazioni sara' Genova che ha dato i natali al famoso navigatore e che nel 2004 e' Capitale europea della cultura. Oltre alla cerimonia in Comune a Palazzo Ducale e al concerto al Carlo Felice con protagonista il famoso violino 'Cannone' di Paganini, la citta' ospitera' nel porto l''Amerigo Vespucci', la prestigiosa Nave Scuola della Marina Militare. Inoltre attraverso il ministero delle Comunicazioni, le Poste Italiane realizzeranno uno speciale annullo filatelico.

Per dare ancor piu' risalto alle manifestazioni in onore di Cristoforo Colombo, le Ambasciate e gli oltre 90 Istituti italiani di cultura in tutto il mondo, promuoveranno appositi incontri ed eventi, mentre l'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, si e' impegnata per il coinvolgimento di tutte le amministrazioni cittadine. Il ministero dell'Istruzione avviera' una serie di attivita' di studio e di ricerca che saranno svolte in tutte le scuole nel corso dell'anno scolastico.



martedì, settembre 28, 2004

Governo, arriva Vattani. Ma ai Beni Culturali

Alleanza nazionale rilancia il rimpasto, possibili nomine di un ministro e alcuni sottosegretari

Il segretario generale della Farnesina potrebbe lasciare il dicastero e traslocare al posto lasciato da Sgarbi

di F. D. O.

Il Tempo, lunedì 27 settembre 2004
RIPARTE il tormentone. Rispunta il rimpasto. Questa volta a rilanciarlo è An, partito i cui deputati si sono rinchiusi per due giorni in un ritiro politico a Villasimius, una delle più belle località balneari della Sardegna a una cinquantina di chilometri da Cagliari. Raduno al termine del quale il portavoce del partito, Mario Landolfi, a chi gli chiedeva «se la maggioranza di governo è alla vigilia di un rimpasto», rispondeva seccamente: «Non mi aspetto grosse rivoluzioni ma, poiché andrà sostituito il ministro Rocco Buttiglione che diventa commissario europeo, bisognerà cogliere questa occasione per rafforzare ancora di più la squadra di governo». E aggiungeva: «Visto che ci avviamo ad imboccare l’ultima parte della legislatura - affermava - è interesse della stessa coalizione rafforzare ulteriormente l’azione della compagine di governo». Questo comporterà ritocchi e cambiamenti anche all’interno di Alleanza nazionale? gli veniva ancora domandato: «Non si può dire - risponde Landolfi - bisogna aspettare e vedere. Queste questioni non si possono prevedere con largo anticipo perché non camminano su binari precisi. Vediamo che succederà, poi si parlerà a ragion veduta».
Ma tanto basta per rimettere in moto il disco più ascoltato dell’estate (ma anche della primavera e dell’inverno scorso: insomma è un anno che se ne parla) dall’eloquente titolo: «Un’ora sola ti vorrei». Si riparla di rimpasto anche se in verità l’unico titolare di dicastero a dover essere certamente sostituito è Rocco Buttiglione (Udc) che rassegnerà le dimissioni in prossimità dell’assunzione ufficiale del suo nuovo incarico, quello appunto di commissario europeo. Resterà dunque nel governo sino alla fine di ottobre, visto che dal primo novembre il suo indirizzo di ufficio sarà a Bruxelles. La poltrona, quella di ministro per le Politiche Comunitarie, dovrebbe andare a Mario Baccini, sempre Udc. Buttiglione dovrebbe anche lasciare anche la presidenza del suo partito a Mario Tassone, attuale viceministro ai Trasporti. La novità maggiore, dovrebbe essere Marco Follini vicepremier.
L’occasione di mettere mano all’esecutivo servirà anche a una serie di aggiustamenti. Potrebbe essere rimpiazzato qualche sottosegretario che ha abbandonato il governo nel corso dei suoi tre anni di vita. Per esempio c’è un posto vacante ai Beni Culturali lasciato da Vittorio Sgarbi. In pole position c’è sempre Ferdinando Adornato (Fi), attuale presidente della commissione Cultura della Camera, molto apprezzato da Berlusconi. Ma la sua è una prima fila di diritto, visto che Adornato non sembra poi tanto scalpitare per il dicastero di piazza del Collegio Romano. Ed è per questo che negli ultimi giorni è maturata un’altra ipotesi, ovvero quella di consegnare il ruolo di vice-Urbani a Umberto Vattani. Quest’ultimo è il potentissimo segretario generale della Farnesina, tanto da aver fondato una corrente interna alla diplomazia, i «vattaniani», alla quale certamente sono iscritti i due figli e il fratello. Vattani si considera il vero ministro degli Esteri e il suo rapporto con l’originale titolare della Farnesina, come si può comprendere, è diventato impossibile. Con Franco Frattini, diplomatico nei modi, la situazione non sembra più sanabile. Pertanto Vattani, che è prossimo alla pensione, potrebbe ottenere come buonuscita il posto che fu di Sgarbi. Non è un caso visto che all’attuale segretario generale si deve sostanzialmente l’attuale meravigliosa collezione d’arte della Farnesina.
Appetibili anche le poltrone lasciate libera da Carlo Taormina (Fi) all’Interno e Stefano Stefani (Lega) alle Attività produttive.

sabato, settembre 25, 2004

"MARIONETTE IN CERCA DI MANIPOLAZIONE" DI SCENA ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI SALONICCO

SALONICCO\ aise\24 settembre 2004 - "Marionette in cerca di manipolazione" è il titolo dello spettacolo che verrà messo in scena mercoledì 6 ottobre, alle ore 20.30, presso la Sala manifestazioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Salonicco dal Teatro Alegre, ospite, nello stesso periodo, del Festival Internazionale di pantomima e marionette che si svolge annualmente a Kilkis.
Lo spettacolo è composto da brevi episodi senza parole che trattano, con ironia e poesia, temi diversi della vita quotidiana esclusivamente attraverso la comunicazione gestuale dei burattini. Una pantomima dove i burattini, con la loro precisione e ricchezza di movimento diventano dei piccoli attori geniali e sulla scena scoprono un nuovo linguaggio, al di là della parola, basato sulle immagini e sulle sensazioni.
La compagnia Teatro Alegre è stata fondata nel 1987 da Georgina Castro e Privitera Damiano, impegnati da anni nel Teatro di Figura.
Autentici esploratori del teatro, hanno iniziato la loro attività a Barcellona agli inizi degli anni ottanta nel gruppo Taller de Marionetas ed hanno partecipato a festival nazionali e internazionali. Nei loro ultimi spettacoli adottano l'antica tecnica giapponese "bunrarku", stupendo il pubblico per la grande mobilità e straordinaria articolazione delle marionette nonché per la qualità poetica delle loro rappresentazioni. (aise)

venerdì, settembre 24, 2004

CON NESSUN ALTRO PAESE AL MONDO LA GERMANIA INTRATTIENE RAPPORTI CULTURALI COSÌ INTENSI COME CON L'ITALIA

L’AMBASCIATORE GERDTS PARLA DELLA SETTIMANA DELLA CULTURA TEDESCA

ROMA\ aise\23 settembre 2004 - La mostra "Weimar 1818. Goethe, Cattaneo, Mylius, Manzoni" fara’ da sfondo alla Settimana della Cultura Tedesca in Italia che si tiene in molte localita’ italiane dal 28 settembre al 3 ottobre prossimo. L'esposizione, che si inaugura a Milano il prossimo 29 settembre, restera’ aperta per un mese, presso la Casa del Manzoni. Ad arricchirla sarà la presentazione, in anteprima nazionale, di una lettera parzialmente inedita di Johann Wolfgang Goethe, recentemente acquisita dal Centro Italo - Tedesco Villa Vigoni di Loveno di Menaggio, in provincia di Como. La lettera, datata giugno 1818, ha come destinatario Gaetano Cattaneo. Di lì a pochi mesi, lo stesso Gaetano Cattaneo invierà a Weimar qualche documento rappresentativo della nuova scuola romantica milanese: alcuni opuscoli di Ermes Visconti e un numero del "Conciliatore", la prima edizione degli "Inni sacri" di Manzoni.
Ma, torniamo alla “settimana” : abbiamo chiesto all’Ambasciatore di Germania a Roma, Michael H. Gerdts, di illustrarcene le finalita’ e gli obiettivi.

d. – Ambasciatore Gerdts, tra poco sara' inaugurata la Settimana della Cultura Tedesca in Italia come nasce questa iniziativa e come si colloca nel quadro dei rapporti culturali tra i Italia e Germania?

r. – L'idea è nata alcuni mesi fa nel corso di un incontro fra esponenti delle diverse istituzioni culturali tedesche qui in Italia. Con nessun altro Paese al mondo la Germania intrattiene rapporti culturali così intensi come con l'Italia. Il Goethe-Institut ha ben sette sedi in Italia (Roma, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Trieste e Torino). Le istituzioni culturali si annoverano in parte fra le prime fondazioni tedesche di questo genere: l'Istituto Archeologico Germanico risale al 1829. Molti artisti tedeschi grazie ad una borsa di studio della Villa Massimo di Roma e della Villa Romana di Firenze hanno avuto la possibilità di operare in Italia traendo ispirazione da questo Paese. In tre scuole germaniche (Roma, Milano, Genova) ragazzi italiani e tedeschi imparano assieme, gli uni dagli altri e gli uni sugli altri. E da Como a Trapani oltre 30 associazioni culturali italo-tedesche di iniziativa privata si adoperano a favore degli scambi culturali fra i nostri due Paesi. L'idea di presentare per la prima volta questa rete di rapporti culturali italo-tedeschi al pubblico italiano tramite un'iniziativa congiunta che abbraccia l'intero Paese è stata accolta da tutte le istituzioni con entusiasmo.

d. – Quali, sono le finalita' e gli obiettivi della "settimana"
r. – Vogliamo presentare la Germania giovane, moderna e contemporanea. Vogliamo mostrare ai nostri amici italiani l'ambiente artistico tedesco in tutte le sue sfumature, un ambiente così stimolante ed effervescente, che spazia da giovani artisti come i musicisti Suyoen Kim e Tobias Bredohl che eseguiranno concerti per violino e pianoforte a Pescia e Pistoia fino a raggiungere punti massimi come il nuovo film di Margarethe von Trotta "Die andere Frau". Vogliamo entrare in contatto con gli amici dell'arte e della cultura in ogni angolo del Paese. La settimana della cultura prevede numerosi eventi - come ad esempio le giornate delle porte aperte delle istituzioni culturali, che consentono incontri diretti. Ed infine: vogliamo risvegliare la Vostra curiosità per la Germania, la cultura tedesca, la lingua tedesca. La curiosità di visitare il nostro Paese, di avere altri incontri e colloqui. Concepiamo la settimana della cultura come progetto, come laboratorio aperto. Come offerta di dialogo con l'opinione pubblica italiana.

d. – Quali saranno e dove si svolgeranno i principali eventi previsti dalla Settimana?
r. – Complessivamente sono in programma oltre 100 eventi concentrati nella settimana dal 27 settembre al 3 ottobre in circa trenta diverse località. Tutti i dettagli sono riportati sulla homepage dell'Ambasciata Tedesca di Roma: www.roma.diplo.de. La settimana della cultura verrà inaugurata il 28 settembre a Roma con un ricevimento a Villa Massimo. Prevediamo la presenza di oltre 800 ospiti, tra cui numerose personalità della vita politica e culturale sia tedesca che italiana. Già la sera prima, il 27.09.2004, al Goethe-Institut di Roma verrà proiettato il nuovo film di Margarethe von Trotta "Die andere Frau", in presenza della protagonista Barbara Auer. L'1 ottobre il Goethe-Institut di Roma organizza una grande festa: il Land federale Sassonia Anhalt si presenta con musica, moda, teatro, film e specialità gastronomiche di questa regione nonché con tante altre sorprese.
In diverse città le associazioni culturali italo-tedesche offrono un programma molto vario. Un punto culminante sarà senz'altro la serata con il cantautore tedesco Wolf Biermann in programma a Verona. Da non dimenticare sono anche due eventi ad Avellino e Salerno con la partecipazione della scrittrice e attrice turca vivente in Germania Emine Sevgi Özdamar.
A Milano, negli ex capannoni della Pirelli, verrà inaugurata un'esposizione di Anselm Kiefer, uno dei più famosi esponenti contemporanei tedeschi delle arti figurative. Questi sono solo pochi dei tanti esempi. Chi ne vuole sapere di più può consultare la homepage dell'Ambasciata tedesca di Roma(www.roma.diplo.de.). (g.d.n.\aise)

giovedì, settembre 23, 2004

Eventi: a Copenaghen conferenza dedicata a scrittori italiani

Copenaghen, 23 set. (Adnkronos) - L'Istituto Italiano di Copenaghen dedica una conferenza ai "Nuovi scrittori contemporanei". L'incontro, fissato per il 29 settembre, sara' condotto da Pia Schwarz Lausten che parlera' di Niccolo' Ammaniti, autore di successi editoriali come "Branchie", con cui ha esordito nel 1994, "Ti prendo e Ti porto via" e "Io non ho paura", portato sul grande schermo da Gabriele Salvatores; di Sandro Veronesi, che ha pubblicato, per case editrici famose, testi come "Per dove parte questo treno allegro", "Gli sfiorati", "Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie", "Venite venite B-52" e ultimo, ma non per importanza, "La forza del passato", con cui ha vinto nel 2000 il "Premio Viareggio L. Repaci" e il "Premio Campiello".

Nel corso dell'incontro verra' citata anche l'opera di Paolo Nori, che e' diventato, nel giro di pochi anni, un caso letterario, imponendosi all'attenzione del mondo letterario italiano, e di Ugo Cornia, modenese che nel 2000 ha esordito per Sellerio con il romanzo "Sulla felicita' a oltranza'. L'evento e' organizzato in collaborazione con la Societa' Dante Alighieri di Copenaghen. La conferenza si svolgera' alle ore 19.00 presso la Frederiksberg Bibliotek, Danasvej 30b, Frederiksberg.

Una mostra romana vola in Corea

L'esposizione 'Men and Gods in Caesars' celebra 120 anni delle relazioni diplomatiche tra il Paese asiatico e Italia

NewsITALIA PRESS, 22 settembre 2004
Seoul - Si aprirà domani 23 settembre presso il Museo di Storia della città di Seoul la mostra 'Men and Gods in Caesars' che celebra il centoventesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Corea e Italia . Si tratta di un'esposizione archeologica, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Seoul con il patrocinio dell'Ambasciata italiana in Corea e del Ministero degli Affari Esteri.

"La mostra che sarà tenuta fino al 14 Novembre rappresenta una collezione di 390 oggetti preziosi dalla periodo di Roma Antica" spiega Simonetta De Felicis, addetto culturale dell'IIC. Include statue di marmo, monete, intagli e terraglie provenienti da un museo toscano. A Seoul sono divisi in due sezioni principali chiamati 'Men' e 'Gods': il primo rappresenta il senso romano di vivere mentre la sezione di 'Gods' contiene i dii romani come Minerva, Jupiter e Lar.

Obiettivo principale della mostra è "quello di fornire una visione d'insieme il più possibile completa degli aspetti peculiari della cultura latina, dell'organizzazione sociale, del diritto e delle strutture del potere". Il titolo della mostra parla di uomini, ma non soltanto dei 'uomini grandi' che hanno avuto il potere a Roma: introduce nella vita del cittadino romano medio con i suoi comportamenti nella Repubblica prima e nell'Impero dopo.

Gli organizzatori sperano che le relazioni e la comprensione tra Italia e Corea si rinforzeranno dopo avvenimenti come questa mostra a cui i coreani ed gli italiani imparano sull'eredità cultura di tutti e due i paesi. NewsITALIA PRESS

IL PRESIDENTE CIAMPI A OSLO: L’INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO BONDEVIK



“LE ATTUALI INIZIATIVE NON BASTANO AD ISOLARE E DEBELLARE IL TERRORISMO”.
“LIETO CHE SI RAFFORZI IN NORVEGIA L’INTERESSE PER LA LINGUA E LA CULTURA
ITALIANE


Inform, 23 settembre 2004
OSLO - “La comunità internazionale affronta un’offensiva del terrorismo
feroce e senza precedenti. Norvegia ed Italia vi fanno fronte con fermezza
anche attraverso il comune impegno in missioni di stabilizzazione e di
pace. Le attuali iniziative non bastano ad isolare e debellare il
terrorismo. Occorrono anche visione e proposte: in Iraq e per il
superamento del conflitto israeliano-palestinese”. Lo ha detto il
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ai giornalisti al termine
dell’incontro a Oslo, dove si trova da ieri in visita di Stato, con il
Primo Ministro norvegese Kiell Magne Bondevik. Con il quale Ciampi si è
trovato “in piena sintonia sulla indispensabilità del dialogo fra culture e
religioni”. Poiché “esso resta oggi l’unica via per evitare di precipitare
in rovinose contrapposizioni”. “La pacificazione degli uomini è una grande
sfida” che “sarà facilitata da progressi nel superamento del divario
Nord-Sud, accelerata dalla volontà di convivenza fra culture e civiltà
diverse”. E a tutto questo “l’Europa saprà concordare una posizione
unitaria, potrà dare un grande apporto”. Ciampi ha osservato che “la
solidarietà, la libertà, la giustizia sono requisiti indispensabili per la
convivenza pacifica fra le nazioni. Debbono trarre maggiore spazio nelle
scelte nazionali e nelle relazioni internazionali. Nelle Nazioni e nelle
sue istituzioni è riposta la speranza di un ordine mondiale fondato sul
diritto, sulla giustizia, sulla solidarietà. La creazione di un sistema
multilaterale a presidio di tali valori è stata una grande conquista del XX
secolo”.
Il Capo dello Stato ha tenuto a ricordare che “l’unità dell’Europa aggiunge
stabilità e sicurezza nel mondo”. Di qui l’importanza della firma e della
sollecita ratifica del Trattato Costituzionale Europeo, ha osservato il
Presidente, che non ha mancato di ribadire al Primo Ministro norvegese che
“se un giorno la Norvegia chiederà di aderire all’Unione Europea, l’Italia
la sosterrà con amicizia”.
Un’amicizia tra i due Paesi confermata dal viaggio del Capo dello Stato a
Oslo “per rafforzare le affinità esistenti fra i nostri due Paesi; per
incoraggiare la collaborazione fra Europa mediterranea e Europa scandinava”
poiché “il Mediterraneo è fondamentale per la stabilità dell’Europa intera”.
Relazioni più che buone con il Paese scandinavo: “La collaborazione
bilaterale è solida e promettente” ha sottolineato Ciampi, dicendosi anche
“lieto che si rafforzi in Norvegia l’interesse per la lingua e la cultura
italiane”
. E osservando che “la cooperazione scientifica alle isole
Svalbard può diventare il nucleo di una ricerca più ampia per contribuire
all’impegno globale sui cambiamenti climatici”.
Oggi, la partecipazione ad un Seminario economico per individuare nuove
iniziative comuni nell’energia, nel commercio, nell’industria, negli
investimenti. (Inform)

mercoledì, settembre 22, 2004

China Gives No Ground In Spats Over History

By Edward Cody
Washington Post Foreign Service
Wednesday, September 22, 2004; Page A25

BEIJING, Sept. 21 -- With diplomats jetting off for marathon negotiations and editorial writers fulminating about national honor, a recent quarrel between China and South Korea had all the trappings of a modern diplomatic crisis. Except for one thing: The dispute was over a kingdom last heard from in A.D. 668.

Chinese researchers participating in a government-funded project on ancient societies in northern China had concluded that Goguryeo, in its early manifestations at least, was under Chinese dominion. Korean scholars insisted that, from beginning to end, Goguryeo was 100 percent Korean. When the Chinese Foreign Ministry, heeding its own scholars, eliminated the Korean version of history from its official Web site last April, things got serious.

The noisy clash was finally papered over last month in a five-point accord reached in Seoul after protracted discussions between Chinese Deputy Foreign Minister Wu Dawei and senior officials in the South Korean Foreign Ministry. Both countries pledged to get along better. But they left the main question unresolved: Was the kingdom, which spanned the current China-North Korea border for about 700 years, Chinese or Korean?

For China, the answer has long been obvious. Their culture, they have been taught, radiated far and wide over the centuries, embracing great historical events ranging from Genghis Khan's empire to the invention of spaghetti and meatballs. According to Chinese history, not only did Goguryeo begin as an ethnic minority in the Chinese fold, but neighboring Japanese civilization got started when 1,000 Chinese boys and girls sailed over in 209 B.C. to colonize the islands in hopes of finding immortality pills.

"Goguryeo was part of the Han Dynasty," said Li Boqian, who runs the Center for the Study of Ancient Civilizations at Beijing University. "But the Han Dynasty later declined, and it split off."

Some analysts have seen a design in China's tendency to place itself at the center of history.

Korean commentators, for instance, warned that the real reason for the Goguryeo spat was a desire by Chinese officials to cast doubt on the present border in case North Korea falls apart suddenly and destabilizes the area. Beijing-based analysts suggested that Chinese officials wanted to make ethnic minorities, such as the restive populations of Tibet and Xingjiang, feel more comfortable with Chinese rule by stressing that they have always been part of the nation.

But anyone living in China quickly understands that, whatever officials may be up to, something deeper than government policy has informed the Chinese people's view of their place in the world. In a culture so old and so rich in history and invention, it seems folklore for centuries has tended to operate on the premise that China originated almost everything and foreigners are lucky if they can grab a little piece of the heritage.

Over the last 150 years, as China suffered from foreign occupation, civil war and extremist ideology, modern advances largely passed the country by. Only in recent years has China begun to regain its role in the world. But for most Chinese, the idea of their culture as a source of past greatness and future strength has never faded.

"There are so many great people who did so many great things," said Wang Zhenhui, 22, a public finance student at Beijing University.

The idea of China's centrality started early. Li, who formerly ran Beijing University's archaeology program, said that 3,000 years ago, the Western Chou Dynasty moved its capital to Luo Yang, south of Beijing in the present-day Henan province, and declared it the center of the Earth. A bronze wine vessel was found nearby in the 1970s, he said, with the inscription "Here Lives the Middle Kingdom," the first known use of what has become China's modern name.

That was just the beginning. Just as every American schoolchild learns that George Washington admitted to cutting down the cherry tree, generations of Chinese schoolchildren have learned that their forebears thought up the Four Great Inventions: gunpowder, the compass, paper and movable type.

But competitors in the recent Asian Cup soccer tournament here were amused to be told by some of their Chinese hosts that this country also invented soccer. Members of some golf clubs, giving a homegrown spin to a sport that is swiftly becoming popular here, have told prospective members that archaeologists uncovered drawings indicating the sport originated sometime during the Tang Dynasty, from A.D. 618 to 907.

It does not stop there. Popular history has extended Chinese inventiveness to include pasta, which, according to legend, was discovered by Marco Polo when he visited China and then taken back to Italy, where it became the national staple.

Italian historians have concluded their version of pasta was first made in Sicily around 1000 when Arabs were in charge there, according to Francesco Sisci of the Italian Cultural Institute of Beijing. But never mind; for most Chinese, Italian pasta is merely transplanted noodles.

Even pizza, it is said here, is nothing more than the Italian pronunciation of China's bing-zi, which, in its current evolution, is a pocket made from wheat dough and stuffed with ground meat or diced vegetables. According to Chinese folklore, Marco Polo or some other Italian traveler took back the idea of bing-zi, which archaeologists believe was made here in one form or another as long as 5,000 years ago on terra cotta grills and enhanced by a Domino's-like list of toppings.

Li noted that cultural evolution often has occurred simultaneously in two places, and there is no reason to suppose Italy did not develop pasta on its own just as China developed noodles on its own. But the popular story has taken hold in the Chinese imagination, which sees noodles traveling to Italy in Marco Polo's luggage.

The Chinese appropriation of Genghis Khan, viewed elsewhere as a Mongolian conqueror who created a vast empire including parts of China, has received a more formal endorsement. The period during which his descendants ruled over much of what is now China has been baptized in most textbooks the Yuan Dynasty, 1279 to 1368, and treated by Chinese historians as another in a long succession of Chinese reigns.

Similarly, most Chinese have been taught that American Indians descended from intrepid Chinese who moved down over the Bering Strait -- a belief held by many non-Chinese historians as well -- and that Buddhism, although imported from India, was spread around Asia by Chinese travelers.

In particular, the story goes, the Chinese monk Jian Zhen sailed to Japan in 753 and, at the invitation of the Japanese royal family, spread knowledge about Buddhism, medical science and sculpture to a population thirsty for knowledge.

That, of course, was long after the 500 boys and 500 girls dispatched by Emperor Qin Shihuan had started families and multiplied. Their gesture has been commemorated several times in recent years by people who gather at the Ancestral Temple of a Thousand Children, on the site where Qin had his capital in what is now Hebei province, just south of Beijing.

CLAUDIO MAGRIS ED UMBERTO ECO A MONACO DI BAVIERA GRAZIE ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA


MONACO DI BAVIERA\ aise\22 settembre 2004 - Claudio Magris ed Umberto Eco, due nomi importanti della cultura italiana, saranno presto a Monaco di Baviera, anche grazie all'impegno dell'Istituto Italiano di Cultura.
Martedì 21 settembre, alle ore 20, in Literaturhaus, Claudio Magris presenterà, infatti, il libro di Marisa Madieri "Wassergrün. Eine Kinderheit in Istrien" (Paul Zsolnay Verlag, 2004). In "Wassergrün" Marisa Madieri racconta l'esodo di 300mila italiani dall'Istria alla fine della seconda guerra mondiale attraverso la storia della sua famiglia. Hanno organizzato l'evento, in collaborazione con l'Istituto di Cultura, Paul Zsolnay Verlag e Literaturhaus München.
A distanza di quasi un mese, sarà la volta di Umberto Eco, che sarà al centro della Conferenza con letture da "La misteriosa fiamma della regina Loana". La manifestazione si terrà mercoledì 17 novembre, alle ore 20.15, in Carl-Orf-Saal, Gasteig, in occasione della 45° Münchner Bücherschau. Helmut Becker si occuperà della lettura dei testi in tedesco. Moderatore sarà Dirk Scheumer. Hanno organizzato l'evento Carl Hanser Verlag e Börsenverein des Deutschen Buchhandels - Landesverband Bayern e.V., in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura. (aise)

martedì, settembre 21, 2004

Futurismo italiano in Bulgaria

L'esposizione "Depero futurista 1914-48" è visibile a partire dal 23 settembre presso il Museo Nazionale di Arte Straniera di Sofia

NewsITALIAPRESS, 21 settembre 2004
Sofia - Immagini e opere del futurismo italiano dal 23 settembre saranno in mostra presso il Museo Nazionale di Arte straniera di Sofia. "Depero futurista 1914-48 ", questo il titolo dell'esposizione, è organizzata dall'Istituto Italiano di Sofia, in collaborazione con il Museo di Arte Moderna e Contemporaneo di Trento e Rovereto MART, l'ambasciata italiana a Sofia, la provincia autonoma di Trento. Rimarrà visibile fino al 21 ottobre.
"Il movimento del futurismo italiano non è molto noto in Bulgaria. Questa mostra - spiegano dall'Istituto Italiano di Cultura di Sofia - rappresenta un occasione per fare conoscere meglio questo momento di arte italiana del secolo scorso. Per l'occasione abbiamo avuto l'opportunità di collaborare con il MART che ospita gran parte delle opere di Fortunato Depero"
Una settantina le opere esposte fra le prestigiose creazioni del maestro futurista. Tra queste i famosi manifesti pubblicitari, alcune sculture in legno. Poi "La rivista delle marionette" realizzata dall'artista nel 1918; qui marionette in legno ridotte ai volumi essenziali, quasi cubisti, rappresentano una sorta di stilizzazione se non proprio meccanica certo meccanico-decorativa. "Nell'ambito di questa mostra "La rivista delle marionette" rappresenta una tra le opere di maggiore impatto per il pubblico. Per la sua presentazione i curatori hanno allestito una struttura quadrata alta circa 3 metri, un teatrino, a cui appendere le creazioni in legno di Depero".
Tra le sculture in legno i "martellatori" del 1927 i giocattoli sintetici, sculture raffiguranti rinoceronti e poi la testa di cinese del 1930. Ed anche numerosi manifesti pubblicitari tra cui quelli maggiormente conosciuti della Campari. NewsITALIAPRESS

Istituzioni – Ministero degli esteri. Nuova rete web

Prima Comunicazione, settembre 2004
Lo scorso marzo, in occasione della presentazione del nuovo sito istituzionale del ministero degli Esteri, i vertici della Farnesina avevano annunciato l’intenzione di uniformare la struttura e la grafica dei siti web delle ambasciate e dei consolati italiani all’estero. In luglio, dopo alcuni mesi di lavoro, il prototipo del nuovo sito è stato presentato agli ambasciatori di tutto il mondo riuniti in conferenza a Roma. “Per rinnovare in modo coerente la rete dei siti diplomatici e consolari abbiamo costruito un modello definendolo in tutte le sue caratteristiche e lo abbiamo consegnato ai nostri diplomatici”, spiega Michele Valensise, capo del servizio stampa e portavoce del ministro Franco Frattini. Parte dei siti sarà infatti alimentata dal centro (il ministero a Roma), mentre le informazioni inerenti a ciascuna realtà locale saranno ‘caricate’ direttamente dall’ambasciata o dal consolato del luogo. Grazie anche a un accordo con l’agenzia di stampa Adnkronos in ogni home page comparirà una finestra con le ultime notizie. L’obiettivo della Farnesina è quello di essere on line con i siti delle 123 ambasciate e dei 103 consolati nell’arco di qualche settimana e comunque prima della fine dell’anno. L’impiego di risorse interne ha permesso di mantenere i costi di investimento attorno al centinaio di migliaia di euro.

A OSLO “IL CINEMA DI CARTA - L’EREDITÀ DI FELLINI IN MOSTRA”

UN VIAGGIO NEL COLORE, NELL’ALLEGRIA E NELLA FANTASIA DEL GRANDE REGISTA

Inform, 20 settembre 2004
OSLO - Nell’ambito dell’Italian Festival, manifestazione programmata per
presentare nel mondo il “Made in Italy”, giovedì 23 settembre alle ore 13
verrà inaugurata ad Oslo presso il prestigioso Centro d’Arte Henie-Onstad,
l’esposizione intitolata “Il cinema di carta - L’eredità di Fellini in
mostra”. Attraverso venti locandine e cinquanta disegni originali del
regista, selezionati dalla Fondazione Federico Fellini di Rimini, vengono
ripercorse le tappe principali della filmografia del grande maestro.
Le locandine e i manifesti esposti sono il materiale pubblicitario
originale, prodotto per l’uscita dei film nelle sale cinematografiche, ed i
cinquanta disegni (schizzi, caricature, bozzetti preparatori per
scenografi, costumisti e truccatori) realizzati con diverse tecniche
(matita, biro, pennarello, china, acquarello) testimoniano la straordinaria
abilità di Fellini di fissare, con pochi tratti, le idee ispiratrici per
la creazione dei suoi personaggi e delle sequenze dei suoi film. La mostra,
organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Oslo e dall’Istituto per il
Commercio Estero, Ufficio di Oslo, in collaborazione con il Comune di
Rimini e l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, resterà aperta fino a
domenica 3 ottobre. (Inform)

venerdì, settembre 17, 2004

Mostre: a Stoccolma la storia della cucina italiana

Stoccolma, 17 set. (Adnkronos Cultura) - Presso l'Istituto italiano di cultura "C.M. Lerici" di Stoccolma, sara' allestita dal 20 settembre all'11 ottobre la mostra "50 anni di Cucina Italiana". La rassegna, costituita da 71 pannelli, illustra come in un grandioso affresco, l'evoluzione della "civilta' italiana della tavola" nella seconda meta' del Novecento, avvalendosi di preziose testimonianze di immagini e testi.
L'iniziativa promossa dall'Accademia Italiana della Cucina, in occasione del 50^ anniversario della sua fondazione, ed organizzata in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura di Stoccolma, consente inoltre di conoscere il periodo delle mode piu' recenti, anche in cucina, che vanno dalla sperimentazione, all'esterofilia e alla globalizzazione.
Alla mostra inoltre, e' abbinata una tavola rotonda alla quale prenderanno parte Giuseppe Dell'Osso, presidente dell'Accademia Italiana della Cucina, Francesco Sicilia, capo del dipartimento per lo Spettacolo e lo Sport, e direttore generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, Alexander Scarlat, presidente della Federazione Internazionale della Stampa Gastronomica, Giovanni Gozzo, delegato dell'Accademia Italiana della Cucina di Stoccolma. La manifestazione sara' inaugurata dall'ambasciatore d'Italia a Stoccolma, Giulio Vinci Gigliucci.

mercoledì, settembre 15, 2004

Ricordando Laura Betti a San Francisco

Fino al 21 settembre

NewsITALIAPRESS, 15 settembre 2004
San Francisco - E' iniziato ieri a San Francisco il programma "Farewell, Laura Betti" (14-21 settembre), un omaggio all'attrice dalla controversa personalità recentemente scomparsa. L'omaggio, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, prevede la proiezione delle sue due opere più importanti, che sottolineano anche il sodalizio artistico dell'attrice con Pier Paolo Pasolini, la cui memoria è stata tenuta viva dalla Betti con numerose iniziative, dall'istituzione del Fondo Pasolini al film "Pasolini. La ragione di un sogno" che Laura diresse nel 2001 e che fu presentato a Venezia e al Festival Internazionale di San Francisco.

Saranno proiettati, preceduti dalla presentazione di Gavriel Moses dell'Università della California a Berkeley, "Teorema" in cui Pier Paolo Pasolini riservò all'attrice il ruolo emblematico di Elena e "Pasolini. La ragione di un sogno" di cui Laura Betti scrisse "Ho fatto un film sognando le parole di Pier Paolo immerse in tutto ciò che da tempo non lo riguarda, come un'enfatica, mondana e stridente democrazia; una falsa capacità di capire; una non troppo furtiva apologia della bassa cultura... bassa, strisciante, penetrante e capace di una potente e vorace assimilazione. [...] Ho fatto un film – non so come sia accaduto – di certo perché volevo vedere dove è lui veramente. Infatti si tratta di un film, appunto, ma ancor più di un delirio sano".

Italiano: all'Istituto di cultura di Oslo corso per principianti

Oslo, 15 set. (Adnkronos) - Nel mese di settembre Oslo ospita una serie di manifestazioni dedicate alla cultura italiana: arte, architettura, cinema, moda e cucina. Nell’ambito dell’evento, l’Istituto Italiano di Cultura offre fino al 15 novembre, un corso gratuito di lingua rivolto a chi non si e’ mai avvicinato allo studio del nostro idioma. Al termine delle lezioni, gli allievi avranno raggiunto una competenza linguistica di base tale da poter fronteggiare le situazioni comunicative piu’ semplici. Le lezioni impartite da Alberta Lai, coordinatore linguistico dell’IIC, si svolgeranno prevalentemente in lingua italiana e, soltanto in situazioni di particolare difficolta’, l’insegnante usera’ l'inglese come lingua sussidiaria. Il corso, che si svolge il lunedi' dalle ore 18.00 alle ore 21.00 nei locali di Oscarsgate 56, e’ rivolto ad un massimo di 20 iscritti: la durata prevista e’ di 30 ore suddivise in 10 settimane.

martedì, settembre 14, 2004

A Zagabria un ricordo di Eleonora Duse

A partire dal 28 settembre, presso il Museo delle Arti e dell'Artigianato di Zagabria (MUO), sarà visibile la mostra documentaria "Eleonora Duse la divina"
NewsITALIAPRESS, 14 settembre 2004
Zagabria - A partire dal 28 settembre, presso il Museo delle Arti e dell'Artigianato di Zagabria (MUO), sarà a disposizione del pubblico la mostra documentaria "Eleonora Duse la divina", dedicata alla nota attrice italiana a 80 anni dalla sua scomparsa. L'esposizione è stata realizzata dalla Fondazione Cini di Venezia, proprietaria degli oggetti espositivi, con la particolare collaborazione di Maria Ida Biggi, docente presso Università di Venezia, del Museo di Zagabria e del locale Istituto Italiano di Cultura.
Ad essere esposti saranno alcuni abiti di scena appartenuti all'attrice italiana, scenografie delle sue rappresentazioni teatrali, vari documenti come lettere e manifesti di spettacoli realizzati in Italia e in vari Paesi europei e americani, accanto ad altri oggetti di scena. "Vi sarà inoltre la proiezione di 'Cenere', uno dei primi film muti a cui Eleonora Duse partecipò non solo come attrice ma anche in veste di sceneggiatrice" spiega Flavio Andreis, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Zagabria.
"Eleonora Duse, accanto a Sara Bernard e Adelaide Ristori, rappresenta una delle più note attrici teatrali e costituisce un simbolo del teatro italiano del periodo di fine Ottocento - inizio Novecento. Era famosa in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove si stabilì e dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, fino alla sua morte nel 1924".
Da ricordare poi il legame tra la Duse e lo scrittore Gabriele D'Annunzio , un legame che tuttavia non la portò mai a condividere con lo scrittore le proprie idee e concezioni teatrali. "D'annunzio era portato a un'idealizzazione dell'opera al di là della sua interpretazione - continua Flavio Andreis . Pensava ad un teatro d'arte e poetico in cui l'attore aveva un ruolo subordinato al testo. Eleonora Duse, invece, pur amando il teatro di poesia, credeva nella funzione importante e primaria dell'attore".
"Questa mostra è nel contempo anche un ricordo del teatro di quell'epoca e delle connessioni tra il teatro italiano e quello europeo e americano" . L'esposizione rimarrà aperta fino al 31 ottobre.

CLAUDIO MAGRIS A FRANCOFORTE

Inform, 13 settembre 2004
FRANCOFORTE - Lunedì 20 settembre, con inizio alle ore 20, al Literaturhaus di Francoforte sul Meno l’Istituto Italiano di Cultura organizza un incontro con l’autore Claudio Magris.
Claudio Magris, noto autore e germanista, presenterà e leggerà dei brani dal libro della moglie, Marisa Madieri (1938-1996), “Wassergrün. Eine Kindheit in Istrien”, Szolnay Verlag, edito in Italia da Einaudi con il titolo “Verde acqua”. Il libro è un racconto-diario il cui filo conduttore è la storia del drammatico esodo, nell’immediato dopoguerra, di 300.000 italiani da Fiume in Italia ed in cui è coinvolta anche la famiglia Madieri.
Fin all’inizio del XX secolo, Fiume era una città cosmopolita in cui ungheresi, croati , sloveni e italiani vivevano pacificamente. Nel 1947 il governo jugoslavo obbligò gli italiani ad una scelta: o prendere la nazionalità jugoslava o lasciare l’Istria e i propri beni. Centinaia di migliaia decisero di emigrare e l’ autrice racconta questa tragedia collettiva insieme alla scoperta di un nuovo destino da condividere. La memoria di ieri che diviene avventura e confronto con l’oggi. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il Literaturhaus di Francoforte sul Meno, diretto da Maria Gazzetti.

lunedì, settembre 13, 2004

IN UNA INTERVISTA RILASCIATA A LA DISCUSSIONE IL SOTTOSEGRETARIO BACCINI ANNUNCIA: "SVOLTA IN POLITICA ESTERA"

ROMA\ aise\13 settembre 2004 - "Se la ricchezza non dà la felicità, figuriamoci la povertà. Con questa breve ma significativa riflessione, il sottosegretario Mario Baccini ha concluso il suo intervento in occasione della presentazione del suo libro".
Il quotidiano dell’Udc La Discussione lo ha intervistato.
"D. Un lavoro difficile che in fase di elaborazione ha mantenuto sempre puro. Perché?
R. Quando si parla di fame, di povertà e di solidarietà il rischio di scadere nella retorica è forte con la tentazione di dare grosse parole a chi ti ascolta. Per questo ho cercato di argomentare le ragioni che volevo spiegare con il supporto di dati scientifici precisi e con dossier del Ministero. Tutto, infatti, è documentabile. L'unico alimento della mia fantasia non è affatto la retorica.
D. Qual è stato lo schema seguito?
R. Ho tracciato un percorso partendo dalla nostra politica estera.
D. Quali sono gli elementi fondamentali?
R. La cooperazione allo sviluppo e quella culturale. Questo permette di capire come e perché il Ministero degli Affari esteri interviene e dà risposte ai grandi temi internazionali.
D. Perché il paragone-sottotitolo "Dal Papa agli U2"?
R. Il Papa più volte ha invitato i capi di Stato, i Governi e gli organismi internazionali di avviare le politiche per azzerare il debito. Dobbiamo mettere in moto l'economia perché così facendo la solidarietà sarà oggetto della ricchezza che noi creiamo.
D. Come definisce l'attuale momento storico?
R. È il momento delle politiche economiche e delle scelte politiche. La libertà dei mercati deve convivere e non prevalere sulla fratellanza dei popoli.
D. Che tipo di ruolo può essere accreditato alla diplomazia preventiva?
R. È un lavoro silenzioso e attento anche nelle situazioni meno conflittuali, che punta a risolvere contrasti e difficoltà. Purtroppo quando un conflitto non c'è, difficilmente i mass-media si occupano di particolari situazioni o di politica estera e scenari internazionali". (aise)

Arte: a Chicago in mostra i tesori dell'Antica Stabia

Chicago, 13 set. (Adnkronos) - Con l'inaugurazione da parte del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini e dell'ambasciatore italiano negli Usa Sergio Vento, si e' aperta all'Istituto italiano di cultura di Chicago la mostra sui tesori dell''Antica Stabia': la 'nuova Pompei' che negli ultimi 50 anni sta venendo lentamente alla luce intorno a Castellammare di Stabia.
L'esposizione di Chicago durera' fino al prossimo 1 ottobre e raggiunge la capitale dell'Illinois ed il cuore del Midwest, forte degli oltre due milioni di visitatori che sono accorsi questa estate allo 'Smithsonian Museum' di Washington, da dove e' iniziato il tour americano del 'Filero' (lo stupendo affresco di Villa Arianna) e delle diverse immagini di grande suggestione di ambienti e decori delle ville Stabianee.
L'approdo oltreoceano dei maggiori reperti della 'nuova Pompei' e' una delle conseguenze dell'accordo raggiunto lo scorso anno tra la presidenza della Regione Campania e la 'Smithsonian Associates' per la promozione della Campania in America. Dal quale e' poi nata la Fondazione 'Restoring Ancient Stabiae' che oltre ad aver promosso e cofinanziato questa mostra itinerante negli States (ieri Washington, oggi Chicago e domani San Francisco) si occupa di raccogliere finanziamenti 'Made in Usa' per il recupero di Stabiae. E dopo la novella Pompei, negli Usa approdera' l'originale citta' distrutta dal Vesuvio: con una mostra in programma a partire dall'ottobre 2005.

venerdì, settembre 10, 2004

GIUSEPPE BONAVIRI PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO "IL VICOLO BLU" ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI STOCCOLMA

STOCCOLMA\ aise\9 settembre 2004 - Giovedì 16 settembre sarà ospite dell'Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici" di Stoccolma lo scrittore Giuseppe Bonaviri, in occasione della presentazione del libro "Il vicolo blu", pubblicato dalla casa editrice Hovidius e vincitore del "Superpremio Vittorini".
L'iniziativa, promossa dall'Istituto al fine di far conoscere una delle voci più autorevoli della nostra letteratura contemporanea, si terrà alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia Giulio Vinci Gigliucci e vedrà la partecipazione dell'Autore, dei critici Caj Lundgren, già corrispondente in Italia del quotidiano Svenska Dagbladet, ed Enrico Tiozzo, docente presso l'Università di Göteborg, entrambi profondi conoscitori dell'opera narrativa di Bonaviri, nonché di Ulla Åkertsröm, la quale ha curato la traduzione in lingua svedese del romanzo.
Grande scrittore e poeta, Giuseppe Bonaviri, cardiologo di professione, al quale sono stati conferiti numerosi riconoscimenti in considerazione della qualità della sua produzione letteraria, ha iniziato a scrivere all'età di 9 anni ed ha pubblicato oltre 30 libri tradotti in tutto il mondo, di cui si ricordano alcuni pubblicati anche in lingua svedese "Il sarto della Stradalunga", "La divina foresta", "L'enorme tempo", "Notti sull'altura", "L'asprura", "Il dire celeste", "Ghigò", "Quark". (aise)

giovedì, settembre 09, 2004

Le prestigiose note di Griminelli in Cile

Il 21 settembre il flautista emiliano Andrea Griminelli si esibirà in concerto a Santiago del Cile.

NewsITALIAPRESS, 9 settembre 2004
Santiago del Cile - Il 21 settembre il flautista emiliano Andrea Griminelli si esibirà in concerto presso il Parco Bustamante di Santiago del Cile. Il concerto è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Santiago del Cile in collaborazione con il Centro Culturale di Providencia.

"Sarà uno dei concerti più grandi della stagione e sarà realizzato all'interno di un teatro tenda di cinquemila metri quadrati che potrà ospitare circa 8000 spettatori - dice Vincenzo Coniglio, direttore dell'IIC di Santiago -Andrea Griminelli è considerato in Cile uno dei maggiori flautisti a livello mondiale".

L'artista aveva avuto modo di presentarsi al pubblico cileno nel febbraio dello scorso anno. "L'Istituto aveva realizzato un concerto di canzoni contemporanee a cui parteciparono diversi cantanti della Regione Emilia Romagna". In questa esibizione era stata inserita anche la nota classica di Griminelli. "L'artista ha avuto un successo talmente grande che si è deciso di riproporre nuovamente il suo repertorio".

Tra i brani che eseguirà il 21 settembre ci sono "Sonata in Do maggiore per flauto e pianoforte" di Gaetano Donizetti, "Variazioni sul tema di Rossini per flauto e pianoforte" di Frederich Chopin e "La sonata VI del Pastore Fedele" di Antonio Vivaldi.

"L'aspetto che il popolo cileno maggiormente apprezza di questo artista è una musica classica presentata in maniera non convenzionale". Il flauto in Cile, in tutta l'America Latina come nei Paesi del mar Mediterraneo, rappresenta lo strumento simbolo della ruralità."In questo modo invece assume un nuovo aspetto - continua Vincenzo Coniglio - non è più concepito come strumento di cultura popolare, ma rientra in una nuova visione; diventa uno strumento di grande prestigio, per l'occasione suonato dal miglior flautista. Un elemento questo che permette ai cileni di rivedere la propria cultura tradizionale in un contesto classico universale; un vero salto di qualità". NewsITALIAPRESS

L'arte del Triveneto a Vienna

La mostra collettiva "Triveneto Arts presenze di artisti oltralpe" sarà inaugurata il 28 settembre presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Vienna

NewsITALIAPRESS, 9 settembre 2004
Vienna - Dopo la pausa estiva l'Istituto Italiano di Cultura di Vienna riapre il calendario culturale con un importante appuntamento dedicato all'arte del nord-est italiano. "Triveneto Arts presenze di artisti oltralpe", questo il titolo della mostra collettiva che sarà inaugurata il 28 settembre. Ideata e organizzata dall'Istituto in collaborazione con Aura, Associazione Artistico Culturale del Friuli Venezia Giulia, Udine e con l'ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo) di Vienna, l'esposizione sarà visibile fino al 15 ottobre.

"Si tratta di una mostra antologica dei più significativi artisti del Triveneto" spiega Francesco Acanfora, direttore dell'Istituto viennese. Circa una trentina i nomi presenti con le proprie creazioni di arte moderna. "Saranno esposti quadri, sculture e molto probabilmente anche alcune opere di oreficeria prodotte dagli artigiani locali".

Una mostra che abbina cultura e promozione della Regione del Triveneto. " L'obiettivo di questa iniziativa è quello di scoprire antiche consonanze e radici comuni con la cultura austriaca e, contemporaneamente, di promuovere questa Regione italiana sia sotto l'aspetto eno-gastronomico sia dal punto di vista delle sue bellezze turistiche".

Storici e naturali gli scambi tra le due culture. "In Austria vi è una continua frequentazione di artisti italiani. Molti di loro svolgono qui la propria formazione artistica. Un processo che ovviamente si realizza anche in senso inverso.La cultura italiana è sempre bene accetta ed è spesso protagonista presso le più importanti strutture museali di Vienna". NewsITALIAPRESS

mercoledì, settembre 08, 2004

Italia-Danimarca: Copenaghen, celebrazione amicizia culturale

Copenaghen, 8 set. (Adnkronos Cultura) - In nome dell'amicizia fra Danimarca e Italia, 80 anni fa, a Copenaghen, venne dato il nome di Dante Alighieri alla piazza davanti alla Gliptoteca nazionale e venne eretto un monumento dedicato a Beatrice. E' in nome di questa rinnovata amicizia, che l'Istituto italiano di cultura di Copenaghen e la Gliptoteca celebreranno giovedi' 16 settembre alle ore 19, presso il giardino interno della Gliptoteca l'ottantesimo anniversario dell'amicizia nata tra i due Paesi, con la messa in scena dello spettacolo teatrale "L'Inferno di Dante" della compagnia Cantabile 2, con la regia di Nullo Facchini.

L'anniversario sara' l'occasione per ricordare gli eventi che portarono il sindaco di Copenaghen, in ricorrenza dei 600 anni dalla morte del grande Poeta, a dare alla piazza il nome di Dantes Plads (Piazza Dante). Il Re danese, Cristiano X, invito' il Re d'Italia Vittorio Emanuele III ad una visita ufficiale nel suo paese e il 21 giugno del 1922, posero insieme la prima pietra del monumento a Beatrice. Il compito di realizzarlo fu affidato allo scultore danese Einar Utzon-Frank, ma l'antica colonna romana su cui sarebbe stata innalzata la statua fu regalata dalla citta' di Roma, insieme al basamento e alla placca di bronzo con il profilo in rilievo di Dante eseguito dallo scultore italiano Libero Andreotti.

Nell'agosto del 1924 la piazza e il monumento furono inaugurati, alla presenza delle autorita' italiane e danesi, con una cerimonia che esalto' l'amicizia culturale fra i due paesi. Questa amicizia viene celebrata anche questa volta, nell'ottantesimo anniversario di Dantes Plads. Durante la cerimonia, alla quale partecipera' anche l'ambasciatore d'Italia, Roberto Di Leo, si potra' assistere a quattro interventi scenici tratti dallo spettacolo. Nel programma gli spettatori si spostano fra una scena e l'altra, come Dante nei gironi dell'Inferno. Qui i "condannati" mostrano la loro pena con la mimica, con dei suoni, con danze ispirate ai movimenti del butoh giapponese, configurando in questo modo diverse tipologie umane. Saranno eseguiti anche alcuni canti dell'Inferno letti, in lingua danese, dall'attore Thomas Leth Rasmussen.

«Ateneo d'oro» per Baccini

il Giornale, 8 settembre 2004
Riconoscimento per il sottosegretario agli esteri italiano Mario Baccini. Lunedì il rettore dell'Università di Bologna Pier Ugo Calzolari gli ha consegnato, nella sua sede di Buenos Aires, il «sigillo d'Ateneo d'oro»: per l'intensa attività svolta nel favorire i rapporti politici, economici e culturali con l'Argentina e l'America Latina tutta. Un riconoscimento che il 3 luglio scorso è andato anche a Papa Giovanni Paolo Il. Il sottosegretario italiano, a Buenos Aires per impegni ufficiali (ha incontrato anche il vicepresidente della Repubblica Daniel Scioli), ha sottolineato i progressi compiuti dall'America Latina nel terreno della democrazia: «Solo rispettando questo genere di valori è possibile dare speranza ai popoli, rispondere al desiderio di giustizia sociale e giungere ad una progressiva riduzione della povertà che ancora oggi affligge il sud del mondo». In un mondo sempre più conflittuale, ha concluso, si avverte sempre più l'esigenza di solide alleanze regionali.

La storia delle murrine in mostra a Rabat

Sarà inaugurata il prossimo 30 settembre presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat la mostra "Murrine"

NewsITALIAPRESS, 7 settembre 2004
Rabat - Sarà inaugurata il prossimo 30 settembre presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat una mostra interamente dedicata all'arte veneta del vetro, le murrine. Organizzata dall'Istituto italiano in collaborazione con l'Antica Murrina Veneziana sarà visibile fino al 23 ottobre.
"Murrine", questo il titolo, sarà articolata in sezioni "Il percorso della mostra si snoda lungo tre settori che comprendono i disegni di Alessandro Lenarda e le foto di Francesca Calandri, i raffinati oggetti in cristallo e le policrome murrine, e infine gli strumenti per la lavorazione del vetro " spiega Wanda Grillo, direttore dell'IIC di Rabat.
Inoltre, all'interno della mostra, sarà proiettato un video esplicativo sull'uso di questi strumenti e dei materiali. "Ad essere esposti saranno poi alcuni esemplari di murrine antiche accanto ad alcuni manufatti prodotti in loco".
La mostra avrà l'obiettivo di fornire una maggiore informazione su quest'arte veneziana; un'arte che sarà in tal modo inquadrata in un contesto ampio anche dal punto di vista storico ."La murrina è un piccolo mosaico, una miniatura, un gioiello antico che nasce in tempi lontani e in luoghi lontani, giungendo fino a noi e liberando la sua immensa fantasia".
"La murrina è un prodotto artigianale molto conosciuto a Rabat - continua Wanda Grillo - E' possibile vederne diversi modelli presso gli atelier e nei negozi Cristalstrass, un'azienda presente a Rabat da circa una ventina di anni che realizza questi oggetti artistici secondo la tecnica tipica dei maestri vetrai di Murano. Tra le creazioni maggiormente apprezzate dalla popolazione vi sono i lampadari".

martedì, settembre 07, 2004

Tutti con Giulio appassionatamente

Panorama, 30 agosto 2004
Illustri pellegrinaggi a Berlino per commemorare Alcide De Gasperi. In occasione del 50¡ anniversario della morte dello statista trentino, l’Istituto di cultura italiano nella capitale tedesca ha organizzato con il patrocinio della Farnesina una mostra su De Gasperi e Adenauer, padri fondatori dell’Europa. Il 30 e il 31 agosto, per la chiusura, a Berlino il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il presidente del Senato, Marcello Pera. Il 30 Pera e Frattini sono al Bundesrat (il senato tedesco) per una solenne celebrazione, mentre il giorno dopo, per un’altra manifestazione alla Fondazione Adenauer, a loro si uniranno Giulio Andreotti e Maria Romana De Gasperi, figlia di Alcide.

Serata della canzone napoletana a Varsavia

Domani concerto della "Scuola della Canzone Napoletana" presso la sede dall'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia

News ITALIAPRESS, 6 settembre 2004
Varsavia - Le tradizionali melodie napoletane sbarcano domani, 7 settembre, in Polonia, protagoniste di un concerto che si svolgerà presso la sede dall'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Al centro della serata il gruppo musicale "Scuola della Canzone Napoletana"di Roberto Murolo, sorta nel 1999 a Scafati per iniziativa di due amici: l'attuale direttore della Scuola, Espedito De Marino e il cantante Roberto Murolo detto "la voce di Napoli", il suo "ultimo poeta".

"Dal 1999 - spiega Teresa Triscari, direttore del'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia - la Scuola ha tenuto molti concerti sia in Italia che all'Estero: Gran Bretagna, Romania, Portogallo e Svizzera" . Ad esibirsi accanto ad Espedito De Marino, il tenore Vincenzo Acanfora e la flautista Anna Bonaiuto.

Il primo primo tempo sarà dedicato al ricordo di Roberto Murolo e tra i brani eseguiti si potranno ascoltare . "Sarrà chi sà", "Cu me", "O ciucciariello", "Che vuole questa musica stasera", "A Casciaforte", "Scalinatella"e "Te voglio beneassaye ".

Il secondo tempo vedrà invece protagonista la grande canzone di Napoli tra cui i brani "Michelemmà"(Salvatore Rosa), "Luna Rossa" (Vian – De Crescenza), il meedly: "I te vurria vasà" - "Passione" – "Anema e Core" – "Era de Maggio", "Funiculì, funiculà" (Turco-Denza) , "Tu Vuo fa l'americano" (Carosone), "O sole mio" (Di Caupa-Capurro) e "O Surdato nammurato" (Califano Cannio).

La lunga tradizione culturale che unisce l'Italia alla Polonia affonda le sue origini nel 1400 e si è mantenuta nel corso del tempo fino ai giorni nostri. "La canzone napoletana prende piede in territorio polacco fin dall'inizio del 1900 - continua Teresa Triscari - Ritorna in auge nel periodo dell'occupazione di Danzica. Sulle ali del brano napoletano 'Santa Lucia', era stato composto 'Santa Milizia', un inno di liberazione molto cantato in quel periodo". News ITALIAPRESS

lunedì, settembre 06, 2004

Film italiani a Belgrado grazie alla FICC

Dal 12 al 17 novembre presso il centro culturale Sava Centar di Belgrado si svolgerà la terza edizione del "Festival del cinema italiano" organizzata dalla Federazione Italiana Circoli del Cinema di Roma (FICC)

News ITALIAPRESS , 3 settembre 2004
Stoccolma - Dal 12 al 17 novembre presso il centro culturale Sava Centar di Belgrado si svolgerà la terza edizione del "Festival del cinema italiano" organizzata dalla Federazione Italiana Circoli del Cinema di Roma (FICC) in collaborazione con il locale Istituto Italiano di Cultura. Il finanziamento è del Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali.
Il Festival si compone di due sezioni principali: " La sezione 'Panorama' offre una decina di titoli tra i più significativi delle ultime due stagioni del cinema italiano" spiega Vincenzo Esposito, direttore artistico e organizzatore del Festival di Belgrado. Tra i film prescelti non solo quelli che hanno ottenuto il maggior successo nelle sale cinematografiche. "Cerchiamo di selezionare anche film 'alternativi' e ci indirizziamo alle produzioni di autori esordienti o di giovani registi italiani che non hanno ricevuto un'adeguata distribuzione".
"Quest'anno - continua Esposito - accanto a titoli di maggiore rilievo, tra cui 'Cantando dietro i paraventi' di Ermanno Olmi, presenteremo il film 'Io ti seguo' del giovane regista napoletano Maurizio Fiume sull'omicidio del giornalista de 'Il Mattino', Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra negli anni '80". Tra gli altri titoli in programma ricordiamo "Il miracolo" di Edoardo Winspeare e "Agata e la Tempesta" di Silvio Soldini.
L'apertura del festival sarà inoltre dedicata ad un'anteprima mondiale. " Proietteremo 'E ridendo l'uccise' di Florestano Vancini, interamente girato a Belgrado dove il regista ha ricostruito la città di Ferrara nel periodo del 1600".
La seconda sezione, organizzata con la collaborazione della Cineteca Nazionale di Belgrado, è invece dedicata alla retrospettiva di un regista italiano. "Quest'anno sarà dedicata all'opera completa di Sergio Leone".
La situazione cinematografica della Serbia Montenegro riflette quella che caratterizza gli altri paesi del mondo dove la presenza del cinema americano raggiunge una percentuale del circa l'80%. "La cinematografia italiana a Belgrado gode comunque di un certo rispetto, che deriva forse dal prestigio di cui godono i nomi classici, e che noi ,tramite questa iniziativa, cerchiamo di mantenere vivo".
Nel mese di dicembre "Festival del cinema italiano" proseguirà il suo cammino ed arriverà a Stoccolma. News ITALIAPRESS

venerdì, settembre 03, 2004

Lingua italiana: ad Oslo corso gratuito d'italiano per principianti

Oslo, 3 set. (Adnkronos) - Nel mese di settembre Oslo ospitera' una serie di manifestazioni dedicate alla cultura italiana: arte, architettura, cinema, moda e cucina. Nell’ambito dell’evento, l’Istituto Italiano di Cultura offrira', dal 13 settembre al 15 novembre, un corso gratuito di lingua rivolto a chi non si e' mai avvicinato allo studio del nostro idioma. Al termine delle lezioni, gli allievi avranno raggiunto una competenza linguistica di base tale da poter fronteggiare le situazioni comunicative piu' semplici. Le lezioni impartite da Alberta Lai, coordinatore linguistico dell'Istituto italiano di cultura, si svolgeranno prevalentemente in lingua italiana e, soltanto in situazioni di particolare difficolta', l'insegnante usera' l'inglese come lingua sussidiaria. Il corso, che si svolgera' il lunedi' dalle ore 18.00 alle ore 21.00 nei locali di Oscarsgate 56, e' rivolto ad un massimo di 20 iscritti: la durata prevista e' di 30 ore suddivise in 10 settimane.

Corsi: ad Helsinki la cucina italiana in 10 lezioni

Helsinki, 3 set. (Adnkronos) - Il 9 settembre saranno insigniti della laurea di cuochi provetti, gli allievi del corso di cucina organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Helsinki. Sono state dieci le lezioni impartite per insegnare i trucchi e i segreti della cucina del Bel Paese. Oltre a migliorare nel corso delle lezioni le proprie nozioni della lingua italiana, gli allievi sono stati istruiti sulla cultura enogastronomica italiana e mediterranea. Nelle diverse lezioni sono stati svelati, volta per volta, i punti piu' significativi della cucina italiana: dagli antipasti alla pasta, dai risotti alle insalate, dalla carne ai dolci. Al termine di ogni lezione degustazione di vini e preparazione della cena insieme all'insegnante.


L'IIC DI STOCCOLMA PROMUOVE IL PROGRAMMA "IL PONTE BAMBINI"

STOCCOLMA\ aise\2 settembre 2004 - Promosso dall'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, parte il Programma per l'autunno de "Il ponte bambini". I giovani ospiti saranno i benvenuti presso l'asilo Harambee, ogni sabato in due diverse fasce orarie: dalle 9.30 alle 10.30 per gli under 4, dalle 10.30 fino alle 12.30 per i bambini dai 5 ai 9 anni. Delle iscrizioni - 500 corone per bambino- si occuperà la signora Gianna Rubega. (aise)

CONCLUSA A BERLINO LA MOSTRA "DE GASPERI E ADENAUER, PADRI FONDATORI DELL'EUROPA"

BERLINO\ aise\2 settembre 2004 - Si è conclusa il 31 agosto scorso la Mostra "De Gasperi e Adenauer, padri fondatori dell'Europa", che, a cinquant'anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi, ha ripercorso la vita dello Statista, attraverso gli aspetti salienti delle sue opere, i brani tratti dai suoi scritti, discorsi, lettere e da numerosi documenti, fotografie e oggetti.L’esposizione, dopo le tappe di Roma, Milano e Trento, ha toccato la città di Berlino, dove è stata allestita presso la Akademie della Konrad-Adenauer-Stiftung, grazie all’organizzazione della Fondazione Konrad Adenauer, della Fondazione Alcide De Gasperi e dell'Istituto Italiano di Cultura di Berlino, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. L’inaugurazione berlinese, il 16 agosto scorso, ha visto la partecipazione di Melanie Piepenschneider, Direttrice della Akademie der Konrad-Adenauer-Stiftung, Renato Cristin, Direttore dell'IIC di Berlino, Armando Tarullo, Segretario generale Fondazione Alcide De Gasperi, Vincenzo Cappelletti, Membro del Consiglio della Fondazione Alcide De Gasperi e Presidente della Società Europea di Cultura, e Paul B. Wink, Delegato del Segretario generale della Konrad-Adenauer-Stiftung.In occasione dell’anniversario, il 30 agosto, a Berlino si è tenutata anche una manifestazione celebrativa presso il Bundesrat, alla quale sono intervenuti tra gli altri il Presidente del Senato tedesco, Dieter Althaus, il Ministro degli Affari Esteri italiano, Franco Frattini, e il Presidente del Senato, Marcello Pera.L'esposizione comprendeva schede storico-politiche esplicative, brevi biografie dei personaggi politici del tempo, dà pareri, giudizi e commenti: approfondimenti di politici, storici, economisti, oltre alla corrispondenza con i familiari, che coinvolgono sia De Gasperi come persona che il suo operato.In particolare, la Mostra ha messo in evidenza lo stretto legame tra i concetti di autonomia, democrazia ed europeismo con i valori e il senso dello Stato, attraverso lo sviluppo di alcuni momenti centrali della vita dello Statista: la spiritualità e l'importanza della famiglia; la sintesi dei valori del cristianesimo e della politica; i rapporti tra il Partito Popolare e la Democrazia Cristiana e la Chiesa, l'antifascismo e l'antitotalitarismo; la concezione dello Stato, del sociale e del lavoro in politica interna e del federalismo nella politica europea.L'esposizione, un percorso itinerante all'Italia e all'estero, si è inserita nel programma di Celebrazioni, aperte ufficialmente a Roma, con la stessa Mostra, a cui faranno seguito manifestazioni culturali fino alla fine del 2005, con l'obiettivo di illustrare la personalità di Alcide De Gasperi, dotato di grande visione politica e unanimemente riconosciuto come uno degli ideatori e pionieri del processo di Unità Europea. Presidente della prima Assemblea Parlamentare Comune creata con l'Alta Autorità del Carbone e dell'Acciaio (CECA); strenuo propugnatore - in ogni sede internazionale - della pace nella sicurezza e della cooperazione tra i popoli; in particolare va ricordato il ruolo essenziale svolto da De Gasperi - a nome della nuova Italia democratica - per la creazione dell'Alleanza Atlantica.Ampio risalto è stato dato anche alla figura del leader, Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri nella seconda metà del secolo scorso: una guida della ricostruzione politica e civile dell'Italia che ha avviato le prime coraggiose riforme economico-sociali, in un ambito di garantite libertà democratiche, riconquistate dopo la dittatura e il devastante conflitto mondiale.Il rapporto con Konrad Adenauer, decisivo per la costruzione dell’Unione Europea e per il processo di integrazione fra i popoli dell’Europa, è stato al centro della Mostra berlinese, che ha puntato non solo alla valorizzazione in Germania della figura di De Gasperi e dei grandi passi compiuti dall’Italia sul sentiero della democrazia liberale grazie all’apporto fondamentale di De Gasperi e delle forze politiche democratiche nel dopoguerra, ma anche all’evidenziazione del ruolo di Adenauer nel percorso di unificazione dell’Europa. (aise)

mercoledì, settembre 01, 2004

AMBASCIATRICI DI BENESSERE E BELLEZZA MADE IN ITALY

marketpress.info, 1 settembre 2004

Inviato da redazione Mercoledì, 01 Settembre 2004 - 08:05
Lo scorso 28 luglio il Dott. Alberto Donati (Presidente Unipro - Associazione Italiana Industrie Cosmetiche) ed il Dott. Claudio Barbesino (Presidente Cosmexport - Consorzio per la Promozione dell'Esportazione dell'Industria Cosmetica Italiana) hanno partecipato all'incontro annuale delle Ambasciatrici, ovvero delle mogli degli Ambasciatori d'Italia all'estero, presso il Circolo del Ministero Affari Esteri a Lungotevere dell'Acqua Acetosa. Si sbaglia chi crede che l'attività di un diplomatico sia fatta soltanto di pranzi e cene di rappresentanza. Ne sanno qualcosa le Ambasciatrici, ovvero le mogli degli Ambasciatori d'Italia all'estero, che ogni anno si riuniscono alla Farnesina, per un consueto meeting di tre giorni. E mentre gli Ambasciatori sono impegnati per gli incontri e le riunioni istituzionali, finalizzate allo scambio delle informazioni ed alla conoscenza di nuove strategie, le mogli-Ambasciatrici fanno altrettanto in una riunione presso il Circolo del Ministero degli Affari Esteri. Ovviamente gli argomenti sono vari e tutt'altro che superficiali: dall'arredo delle residenze demaniali, alla politica "per le famiglie" dei Ministeri degli Esteri europei. Essere "Ambasciatrice" all'estero significa soprattutto rappresentare un'identità storico-culturale, che molto spesso si concretizza anche in attività sociali e di volontariato. Senza contare poi tutti i problemi logistici e di adattamento, che una moglie, spesso anche madre, deve affrontare e risolvere con rapidità ed efficienza, in ogni angolo di mondo. Quest'anno, nel vasto programma da discutere, la novità di un incontro di settore, finalizzato all'informazione riguardo la promozione del "Made in Italy". L'idea è stata di Francesca Vattani, Presidente dell'Associazione dei Consorti dei Dipendenti del Ministero degli Affari Esteri. La quale rompendo le consuetudini, ha per la prima volta inserito nel loro contesto diplomatico la partecipazione dei massimi vertici di un settore che quest'anno è quello cosmetico, che rappresenta un fatturato di circa 9 miliardi di euro e pone l'Italia al terzo posto in Europa, dopo la Germania e la Francia. Il Dott. Alberto Donati, Presidente di Unipro ed il Dott. Claudio Barbesino, Presidente di Cosmexport hanno illustrato le caratteristiche delle industrie rivolte al benessere ed alla bellezza "Made in Italy". Svelando realtà fino ad oggi conosciute soprattutto agli operatori di settore. Un esempio? Il 65% della produzione mondiale di Make-up è fatta in Italia da nostre importanti aziende; che risultano essere poco presenti sul mercato, soprattutto estero, con prodotti distribuiti col proprio marchio.

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