domenica, ottobre 31, 2004

Fini agli Esteri e Frattini alla Ue, la Lega s'infuria

All'eurocommissario ritiratosi un posto agli Affari regionali - Il Carroccio avverte: «Gli accordi si fanno pure con noi»
Berlusconi acconsente al rimpasto dopo il «caso Buttiglione»: nel giro di poltrone ci sarebbe posto anche per Follini


La Provincia di Como, 31 ottobre 2004
ROMA Gianfranco Fini capo delle feluche alla Farnesina e Franco Frattini Commissario in Europa al posto di Rocco Buttiglione: queste sono le uniche due tessere già al loro posto nel puzzle che il premier Silvio Berlusconi si appresta a comporre (e c'è chi dice che voglia farlo nei primi giorni di questa settimana). Tutto il resto verrà di conseguenza, in una sorta di gioco che, in quanto alle regole, si colloca a metà tra il domino e il poker. Sempre che non si scoperchi il vaso di Pandora con nuove richieste da parte di tutti i partiti della coalizione. «Berlusconi dovrà fare un incontro definitivo anche con noi - tuonava infatti ieri il ministro Roberto Maroni per la Lega - perché è inaccettabile pensare di lasciare solo ad altri la prerogativa di trovare accordi». Il premier tuttavia è convinto che si può uscire dall'impasse riducendo al minimo i cambiamenti e sta lavorando per questo: niente Berlusconi-bis quindi, e invece Fini vice premier e insieme ministro degli Esteri, Frattini a Bruxelles come Commissario designato dal governo italiano per la Commissione Barroso: E poi Follini al governo, come vice premier. Per il leader dell'Udc si ipotizza anche una delega alle Attività Produttive (Antonio Marzano «traslocherebbe» in tal caso ad una delle Authority attualmente in scadenza, per esempio quella per la Comunicazione oppure l'Antitrust), mentre Mario Baccini andrebbe alle Politiche Comunitarie e Adolfo Urso sarebbe promosso ministro, con lo scorporo del Commercio con l'estero. E Rocco Buttiglione? L'Udc non sembra preoccuparsi più di tanto, tant'è che il ministro-filosofo, che si autodefinisce «vittima innocente», sembra confidare soprattutto nel premier. «Berlusconi è stato molto amichevole con me - dice a conclusione dell'incresciosa vicenda che lo ha visto protagonista -. Sono orgoglioso di far parte di questo governo e sono ancora più desideroso di dare il mio contributo». Gli Affari Regionali o la Funzione Pubblica potrebbero essere l'approdo ministeriale a lui destinato (magari destinando il ministro La Loggia all'Attuazione del Programma al posto di Claudio Scajola, per il quale si prospetta un dicastero «pesante»). Su Buttiglione ieri il Carroccio aveva sollevato d'altronde un'obiezione: «È opportuno, visto come sono andate le cose, che Buttiglione rimanga alle Politiche Comunitarie ? C'è ancora la volontà e la capacità di essere incisivi dopo quello che è successo, oppure è meglio utilizzare il professor Buttiglione, proficuamente, verso altre direzioni ?» chiedeva Francesco Moro. «Sono problemi dell' Udc ma che riguardano anche noi che - sottolinea il parlamentare leghista - sia chiaro, non poniamo veti. Ma delle domande ce le facciamo, dopo quello che è successo in questi giorni. Una riflessione va fatta». Dopo il vertice della Cdl, comunque, è chiaro a tutti che la questione dei cambiamenti nel governo deve marciare in parallelo con il nodo della riduzione delle tasse. Perchè Fini, aprendo di fatto la crisi, ha messo nero su bianco che una riduzione delle tasse ai redditi più alti esporrebbe la Cdl all'accusa di una politica non socialmente equa. E dunque la questione è ormai ineludibile e ancora ieri il ministro Gianni Alemanno insiste nel dire che «bisogna partire dai redditi medio bassi e dalle imprese». Il compromesso che potrebbe profilarsi punterebbe a convogliare risorse sull'Irap accontentando così una delle richieste più pressanti del mondo produttivo. Intanto Mario Landolfi, che aveva innescato la miccia facendo i conti in tasca a Berlusconi, si preoccupa di far notare come «le reazioni dell'Ulivo abbiano dimostrato che sul fisco si sarebbe scatenata una campagna violentissima, cominciata già con il settimanale l'Espresso». Rimpasto in pochi giorni, dunque, con inevitabili conseguenze dentro il partito di Fini, che impegnato alla Farnesina non potrebbe occuparsi a tempo pieno di Alleanza Nazionale. Si torna all'annosa questione degli equilibri interni, dalla quale Fini stesso sa di non poter prescindere, nonostante i più recenti tentativi di superare le divisioni correntizie. A quanto si apprende, Gianni Alemanno avrebbe subito offerto a Fini la disponibilità ad occuparsi del partito lasciando il ministero, se dovesse servire. Ma a via della Scrofa potrebbe restare con poteri pieni, e non più in tandem con Fini, anche l'attuale coordinatore Ignazio La Russa, leader di Destra Protagonista insieme a Maurizio Gasparri, sempre che non si aprano interessanti opportunità al governo. La Destra Sociale di Alemanno e Storace potrebbe anche chiedere il capogruppo a Montecitorio, mentre per Nuova Alleanza ci sarebbe la sospirata promozione di Urso a ministro. Ora che Fini si prepara ad andare alla Farnesina, resta il disappunto di una larga parte di An per l'ultimo passo del leader, da molti giudicato «troppo solitario, sbagliato nelle parole, nei contenuti, nei tempi». In una parola, un passo falso.

Cossiga contro Fini alla Farnesina

L'Unione Sarda, 31 ottobre 2004
Sul «caso Buttiglione», ha le idee chiare il presidente emerito della repubblica Francesco Cossiga, che non sembra apprezzare l'atteggiamento del Governo italiano. Ieri ha detto che se fosse stato lui nella condizione di decidere, come «presidente del consiglio», avrebbe avuto «il coraggio di cambiare immediatamente cavallo», oppure si sarebbe «rifiutato di fare un'altra designazione». Cossiga ha quindi parlato del cambio di strategia dell'esecutivo come di «roba da Prima Repubblica». «E cosa da Prima Repubblica, della peggiore», sarebbe poi lo scambio di posti tra un ministro in carica del Governo, probabilmente il titolare degli esteri Frattini, che andrebbe «spedito a Bruxelles», e il vicepremier Gianfranco Fini, che andrebbe ad occupare la poltrona della Farnesina. Il tutto, ha detto Cossiga, per «ricacciare in gola» al leader di An l'intervista contro Berlusconi, e con il pericolo che, «dopo le recenti conversioni» del vicepremier, «l'Italia entri in guerra contro l'Autorità Nazionale Palestinese, scavalcando lo Stato d'Israele». Cossiga ha anche detto di apprezzare la rinuncia di Buttiglione, e ha criticato il presidente designato Barroso, che nell'occasione avrebbe dimostrato la sua «modestia politica».

Fini agli Esteri: «Nuovo asse con la Francia»

Frattini verso la commissione Ue, al leader di An strada spianata per la Farnesina. Lo aspetta Vattani
Il numero due del governo potrebbe assumere una delega. L’Europa, Sud America, mondo arabo le sue priorità
di FABRIZIO DELL’OREFICE


Il Tempo, 31 ottobre 2004
DOVRÀ imparare meglio l’inglese; gli basterà invece tenere allenato il francese, lingua che conosce perfettamente: i suoi rapporti preferenziali sono proprio con gli uomini di Parigi. Gianfranco Fini si sta preparando a guidare il ministero degli Esteri, dove lo aspetta a braccia aperte il segretario generale Umberto Vattani, in rotta con l’attuale ministro. La rinuncia di Rocco Buttiglione alla carica di commissario Ue ha rimesso in moto un meccanismo che dovrebbe portare, quasi certamente, l’attuale titolare della Farnesina a Bruxelles e il leader di An agli Esteri. I due, Fini e Frattini, sono grandi amici: hanno viaggiato spesso assieme (per esempio, in Ungheria e Polonia) e anche in queste ore si sono sentiti al telefono.
Il leader di An si sta scaldando. Quello della Farnesina è un ruolo che adesso gli fa davvero gola, potrebbe farlo diventare veramente uno statista. Ma che politica estera sarà quella del vicepremier? Ne sa qualcosa Roberto De Mattei, suo consigliere per gli affari internazionali: lo ha seguito passo passo in tutto il lavoro della Convenzione. Vicepresidente del Cnr da luglio, docente di Storia moderna all’Università di Cassino, il presidente del Centro culturale Lepanto (destra tradizionalista, l’associazione ha «come fine la difesa dei principi e delle istituzioni della Civiltà Cristiana») è un francofilo. Come Fini. Convinti assertori di un’egemonia europeista, seguaci di De Gaulle, tutt’e due sognano la riunificazione del Vecchio Continente. Non più un asse Gran Bretagna, Italia, Spagna con gli Usa, meglio un rapporto più stretto con Parigi. Non è un caso, visto che Fini nei suoi continui viaggi a Bruxelles per i lavori della Convenzione ha stretto un rapporto di sincera amicizia con Giscard d’Estaing, riunificatore del centrodestra d’Oltralpe e presidente dell’assemblea costituente europea. Il miglioramento dei rapporti con Parigi, ma anche con Berlino, diventerebbe senz’altro una delle priorità dell’eventuale dicastero Fini. Il quale, nel riconfermare la continuità con la linea del predecessore, introdurrà un altro punto nell’agenda: un legame privilegiato con l’America latina, con le comunità italiane tanto care ai ministri Tremaglia e Alemanno. Fini può contare sui consigli di Adolfo Urso per la parte economica e di Alfredo Mantica per i rapporti con il Medio Oriente.
Ma il maggior sforzo lo dovrà fare per non cambiare idea. Nel recente passato, si è detto favorevole al referendum popolare sulla Costituzione Ue (20 gennaio 2003) salvo affermare il contrario due giorni fa. Il 2 ottobre, fece balenare l’ipotesi di un ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, per poi correggersi subito dopo: «Solo dopo le elezioni». Saranno felici della nomina in Vaticano (l’Osservatore Romano il 18 febbraio dell’anno scorso gli pubblicò gli emendamenti alla Convenzione), ma anche negli Usa: il suo rapporto con il vicepresidente uscente Dick Cheney è ormai saldo e di Washington e New York ricorda anche le strade, visto che quest’anno ci è stato ben due volte. L’ultima con fascia da special guest per il Colombus day.

venerdì, ottobre 29, 2004

Cinema: omaggio di Berlino a Vittorio De Sica

Berlino, 29 ott. (Adnkronos) - Sara' dedicata a Vittorio De Sica, in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa, la retrospettiva che l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino ha in programma a partire dal primo fino al 21 novembre. In rassegna quei film interpretati dall'attore-regista che, dagli anni venti agli anni settanta, hanno fatto la storia del cinema. Si comincia con la Ciociara, celeberrimo film tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, che in questa occasione viene riproposto in una edizione restaurata.


giovedì, ottobre 28, 2004

ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI CORDOBA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "NIETZSCHE E LO SPIRITO LATINO" DI GIULIANO CAMPIONI

Edvard Munch,
Friedrich Nietzsche

CORDOBA\ aise\ 27 ottobre 2004- Venerdì 29 ottobre, alle ore 19, presso l’Alianza Francesa, a Cordoba, si terrà la conferenza di presentazione del libro "Nietzsche e lo spirito latino", scritto dal Prof. Giuliano Campioni dell’Università degli Studi di Pisa e tradotto in spagnolo da Sergio Sánchez, Direttore della Scuola di Filosofia della UNC. L’evento è organizzato dal Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Córdoba, in collaborazione con la Facoltà di Filosofia e Humanidades dell’Università Nazionale di Córdoba.
Il libro è uno studio delle fonti e del contesto storico della filosofia di Nietzsche, attento a identificare e percorrere minuziosamente la trama francese, e più genericamente "latina", delle opere del filosofo, con l’obiettivo di capire quanto queste esse debbano a questo filone della cultura europea nel quale, ai suoi occhi, si unisce la sovrabbondanza di forza ed energia vitale implicata nei valori del Rinascimento italiano e questo "caos incandescente" che è la Parigi della decadenza, vero laboratorio sperimentale di nuovi valori e forme di vita, che da alla luce "individui ibridi, alieni al furore nazionalista", che prefigurano il nuovo europeo.
La appassionata attenzione che Nietzsche dedica a questa dimensione della cultura europea è inseparabile dal tortuoso "cammino del creatore" - creatore prima di tutto di se stesso come individuo autonomo e sovrano - che lo porta non solo a rompere con Wagner ma anche, che è più rilevante per la comprensione della sua opera, ad abbandonare del tutto il mondo sordo e nebuloso della ideologia germanica della musica, per tornare verso la tradizione francese della chiarezza e dell’analisi, della "passione della conoscenza" e del primato della búsqueda por sobre il risultado - tradizione tutelata dalle figure emblematiche di Descartes e Stendhal, nelle quali incontra il modello e le chiavi per una prassi filosofica liberata da ogni retaggio mitico e ideologico.
Una sintesi peculiare di erudizione e qualità filologiche, delicatezza dell’analisi filosofica e di attento sentire storico, che fa di questo lavoro un’opera di inestimabile valore per la conoscenza di Nietzsche.
Nato a Pescia (PT) nel 1945, Giuliano Campioni attualmente è Professore di Storia della Filosofia presso l’Università di Lecce, Dipartimento di Filosofia. È direttore del Centro Interdipartimentale "Colli-Montineri" degli Studi su Nietzsche e la Cultura Europea, che si propone di strutturare e potenziare il lavoro cominciato alla Università di Lecce, con il gruppo di studiosi riuniti nelle cattedre di Storia della Filosofia (Facoltà di Scienze della Formazione) e di Lingua e Letteratura Tedesca (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere).
Dal 1992 fa parte della giuria del premio letterario Pozzale "Luigi Russo". Dal 2001 fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca Internazionale (con l’Università di Paris IV - Sorbona) in Forme e Storia dei saperi filosofici. (aise)

martedì, ottobre 26, 2004

C’è ancora tempo per la lingua italiana?

Dietro la lavagna
di Aldo Zandi

Secolo d’Italia, 26 ottobre 2004
Dal 18 al 23 ottobre appena trascorsi, si è svolta la quarta edizione della «Settimana della lingua italiana nel mondo», organizzata dal Ministero degli Affari Esteri con ampia collaborazione e partecipazione delle istituzioni e degli enti pubblici e privati interessati alla diffusione dell'italiano, a partire dalla Presidenza del Consiglio. In concomitanza con il settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca, il tema di quest'anno era la poesia italiana, cui - tra le altre numerose iniziative - il Miur ha dedicato anche un concorso, con scadenza il 30 ottobre, rivolto agli alunni delle scuole superiori in Italia, quasi a sottolineare che il successo all'estero della nostra lingua e della nostra cultura non sono separabili dall'attenzione che ad esse dedicano gli italiani rimasti in Patria. Le tracce sulle quali gli studenti erano invitati ad elaborare lavori di gruppo vertevano sulla lirica d'amore, non escludendo però la «Commedia» di Dante, né la produzione a noi più vicina. Anche la recentissima nomina a senatore a vita di Mario Luzi, pertanto, avrebbe potuto e potrebbe ancora fornire ai ragazzi uno spunto per la partecipazione al concorso e, comunque, per una risposta alla sollecitazione ricevuta riguardo al nostro patrimonio letterario. Volendo, siamo, insomma, ancora in tempo; ma l'accento va posto, purtroppo, non sulle scadenze di un concorso, bensì sulla volontà - e non soltanto da parte degli studenti - di dedicare spazio a quegli argomenti.
In sostanza, tra le manifestazioni contro la riforma Moratti, le preoccupazioni circa il vestiario e gli allagamenti da procurare a scuola, è ancora possibile parlare di lingua e di letteratura italiana?
Eppure la sopravvivenza della nostra cultura è in gran parte legata a quanto riuscirà a fare la scuola, invertendo l'attuale pericolosa tendenza alla trasandatezza espressiva ed alla scarsa considerazione delle ricchezze letterarie che possediamo. Certo, sussistono anche responsabilità in altri campi, ma non per questo la scuola può sottrarsi ad uno dei suoi principali obiettivi.
Forse, alla base di tutto, c'è un atteggiamento che accomuna le istituzioni ed il mondo accademico della linguistica: la volontà che prevalga l'aspetto descrittivo rispetto a quello normativo, come se, per guarire un malato, fossero sufficienti l'osservazione dei sintomi e le indagini cliniche, senza il passo successivo delle terapie adeguate al suo caso. E l'Italia è ricca di ottimi analisti, ma carente di medici, o priva d'interesse a lasciar loro lo spazio necessario.
Che la nostra lingua sia affetta da una lunga serie di malattie e di processi involutivi sembra, infatti, fuori discussione: per rendersene conto, basta osservare come il commercio, la pubblicità, la politica stessa, introducono nell'italiano ogni giorno termini, frasi ed andamenti morfosintattici di altre lingue, soprattutto angloamericani, senza il minimo sforzo di adattamento. Da qualche anno, ad esempio, i titoli dei film stranieri non vengono più neanche tradotti, mentre molti prodotti tecnologici in circolazione non recano indicazioni in italiano. Una situazione simile, in Francia, sarebbe contro legge, perché la legge esiste.
Alla politica, nel senso più ampio del termine, toccherà, quindi, il compito di intervenire - speriamo con urgenza - nella questione di una normativa sulla lingua, come accade da tempo in altri Stati europei: cenni sulla Costituzione, da cui far derivare una serie di leggi e di iniziative d'indirizzo. Quando è stata redattala nostra Carta costituzionale, infatti, sembrava forse scontato che l'italiano dovesse esser la lingua della vita nazionale, in ogni sua manifestazione, perché l'Italia era da tanti secoli una Nazione, proprio in virtù della lingua, prima ancora che dell'unità statale; ma, evidentemente, era il caso di affermarlo in maniera decisa, per evitare futuri fraintendimenti. Ed è comunque tempo di sopperire a quella lacuna.

La poesia italiana in giro nel mondo

Molteplici progetti per la settimana della lingua
di Benedetta P. Pacelli

ItaliaOggi, 26 ottobre 2004
La cultura italiana riscuote successi in giro per il mondo. Si è chiusa sabato scorso l'iniziativa «La lingua italiana nel mondo», che ha ricevuto l'alto patronato del presidente della repubblica, organizzata anche per questa edizione dal ministero degli affari esteri con la collaborazione dell'Accademia della Crusca e con il patrocino del ministero per gli italiani nel mondo.
Numerosi sono gli istituti e le scuole italiane all'estero, normalmente impegnati nel sostegno e nella diffusione della lingua italiana, che hanno aderito.
La settimana ha avuto un fitto calendario di eventi che hanno coinvolto attivamente gli istituti italiani presenti nei cinque continenti, insieme alle ambasciate e ai consolati.
Il tema prescelto per l'edizione 2004 è stata la poesia italiana, in relazione anche con il settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca. «Un tema che ha riscosso un grande interesse», ha commentato il direttore dell'Istituto italiano di cultura di New York, Claudio Angelini, che ha organizzato una quattro giorni di full immersion nella poesia italiana. La prima giornata è stata dedicata a un omaggio a Mario Luzi, il poeta fiorentino contemporaneo, da poco nominato senatore a vita. Si è proseguito con i «sentimenti e risentimenti poetici» e «la lingua dei migranti».
Ricercatori universitari, docenti di letteratura italiana, studenti e appassionati si sono poi confrontati sul valore della poesia italiana in un mondo globalizzato e sul come è cambiata la nostra lingua attraverso la commistione con altri idiomi. Il prossimo anno si replicherà con nuove iniziative.

lunedì, ottobre 25, 2004

Turismo: piano Enit Farnesina Map per promozione Italia all'estero

Il direttore generale per la cooperazione economica del Mae Giandomenico Magliano
Roma, 25 ott. (Adnkronos) - La promozione turistica internazionale dell'Italia sarà definita in un programma elaborato in comune dai ministeri degli Affari Esteri e delle Attività Produttive e dall'Enit, sulla base di specifiche ''proposte Paese''. Con questa importante svolta nella promozione del sistema turistico italiano, ha detto il Presidente dell'Enit Amedeo Ottaviani, l'Italia avvierà ''un'autentica politica estera'' in cui il turismo diventa ''una risorsa prioritaria da valorizzare''. Tale obiettivo è stato confermato dal direttore generale per la cooperazione economica del Mae Giandomenico Magliano. ''Il turismo -ha spiegato il direttore- ha pari dignità rispetto agli altri settori produttivi; la rete diplomatica e consolare ha inserito questa componente nel quadro delle relazioni internazionali volte a valorizzare il sistema-Italia''. Il nuovo piano 2006 individuerà, sottolinea in una nota Magliano, le opportunità ed i conseguenti fabbisogni finanziari di cui il nostro Paese ''deve disporre per controbattere la concorrenza''. L'importanza di questa nuova strategia di coordinamento è confermata dal fatto che le istituzioni coinvolte affronteranno vari ''nodi specifici'' del turismo tra i quali quello dei visti, dei permessi di soggiorno, delle guide e dei parcheggi.

Mostre: le scenografie di Mario Garbuglia a Grenoble


Grenoble, 25 ott. (Adnkronos) - I progetti originali e i disegni di Mario Garbuglia saranno esposti presso l'Istituto Italiano di Cultura di Grenoble, dal 4 al 20 novembre, in una mostra dal titolo "La scenografia Luchino Visconti - Mario Garbuglia". Mario Garbuglia e' lo scenografo che ha ricreato i luoghi e gli ambienti di film come Il Gattopardo, L'innocente, Le notti bianche, per Luchino Visconti, uno dei piu' grandi registi che ci abbia mai regalato il nostro paese, curando ogni dettaglio al fine di ricreare le atmosfere e le suggestioni ricercate. La mostra sara' ad ingresso gratuito.


domenica, ottobre 24, 2004

Roma: inaugurato obelisco all'Eur

(ANSA) -ROMA, 23 OTT- L'ultimo obelisco di Roma arriva all'Eur: e' "Novecento", scultura voluta dal Comune e realizzata da Arnaldo Pomodoro inaugurata stamani. Un'opera imponente in bronzo, alta 21 metri con un diametro di 7 metri, che ha trovato posto all'Eur, in Piazzale Pier Luigi Nervi davanti al nuovo Palalottomatica. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco Walter Veltroni e Francesco Rutelli.

Istituzioni – Ministero degli Esteri. Nuova squadra per Frattini

Rivoluzione alla Farnesina. A poco più di un anno dal suo arrivo, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha riorganizzato tutto il comparto omunicazione cambiando uomini e funzioni, infliggendo un duro colpo allo strapotere delle feluche.
Nella foto, Elisabetta Belloni


Prima Comunicazione online, ottobre
L’operazione è scattata quando il capo del servizio stampa Michele Valensise è stato nominato nuovo ambasciatore a Brasilia, lasciando così libero il campo a tutti gli spostamenti che Frattini aveva in mente da tempo anche per dare più forza al ruolo del suo comunicatore di fiducia, Antonio Bettanini, finora ostacolato dalla burocrazia interna riottosa a cedere spazi e potere a figure estranee all’aristocrazia diplomatica. Ora, invece, Frattini potrà controllare tutti i posti chiave della comunicazione dove ha collocato persone di propria fiducia. A cominciare dall’unità di crisi che, in questi mesi caldi con gli italiani nel mirino dei terroristi iracheni, non sempre è stata all’altezza della situazione. Il responsabile, Alessandro Cevese, è stato dunque sostituito con Elisabetta Belloni, 46 anni, consigliere diplomatico che negli ultimi due anni era a capo della segreteria del sottosegretario Roberto Antonione (Fi). L’aver scelto una donna per la gestione di un ufficio che ha compiti così delicati e di forte impatto emotivo non è stato certamente un caso. Anzi, il ministro conta molto sull’apporto della sensibilità, oltre che della competenza acquisita in vent’anni di esperienza diplomatica, della Belloni che nel suo difficile compito potrà avvalersi della collaborazione di un consulente psicologico, il professor Michele Piccione, che il ministro ha voluto integrare nell’unità di crisi. È stata invece una partita giocata sostanzialmente in due quella per la successione di Michele Valensise alla guida del servizio stampa. La scelta è alla fine caduta su Pasquale Terracciano, attuale vice capo di gabinetto del ministro, mentre Alain Giorgio Economides, che godeva del forte appoggio di Valensise, è rimasto alla vice direzione generale della Cooperazione allo sviluppo. Scartata l’ipotesi iniziale che prevedeva di affidare l’interim al vice di Valensise, Marco Claudio Vozzi, Frattini ha voluto accelerare l’insediamento di Terracciano, 49enne, ministro plenipotenziario con una vasta esperienza diplomatica cominciata nel 1981, che formalmente avverrà a metà novembre anche se è già operativo. Ma il vero colpo il ministro lo ha assestato rendendo pienamente operativo il ruolo di coordinatore di Antonio Bettanini, dal ’95 suo stretto collaboratore.
-----------
I riferimenti del Segnalibro: Personaggi - Antonio Bettanini. Alla comunicazione della Farnesina

sabato, ottobre 23, 2004

Italian Superstitions


National Public Radio, October 23, 2004
,
NPR's Scott Simon talks with Martin Stiglio, director of the Italian Cultural Institute, about Italian superstitions ...

venerdì, ottobre 22, 2004

IV SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

IV SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO
IN TELECONFERENZA DALLA FARNESINA CON GLI ISTITUTI DI CULTURA DI TORONTO E BERLINO


Inform, 22 ottobre 2004
ROMA Quarta Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: quattro teleconferenze hanno messo in diretto contatto i dirigenti e gli esperti del Ministero degli Esteri con i docenti e gli italianisti riuniti presso gli Istituti di Cultura di Nuova Delhi, Istanbul, Toronto e Berlino. I dibattiti, coordinati dal Direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale Anna Blefari Melazzi e dal Presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini, hanno spaziato sui vari aspetti della divulgazione linguistica per l'estero e sull'uso dell'italiano nei settori dell'arte e della comunicazione di massa. Abbiamo seguito, alla Farnesina, le teleconferenze con Toronto e Berlino che riguardano paesi con maggiore presenza di nostri connazionali.
La teleconferenza con Toronto è stata introdotta dal Direttore generale Blefari Melazzi che, dopo aver ricordato l'importanza culturale e numerica della comunità italiana in Canada, ha sottolineato come, nell'era della globalizzazione i giovani, nonostante rivolgano il loro interesse ai nuovi settori lavorativi dell'economia e della comunicazione, soffrano per la mancanza di quei valori che vengono raccontati e tramandati dalla poesia e dalla letteratura italiana. Il professor Giovanni Meo Zilio, del Ministero per gli Italiani nel mondo, ha invece evidenziato l'impegno per la tutela e la salvaguardia della lingua italiana e degli stessi dialetti, come ad esempio quello veneto ancora oggi molto diffuso in Canada, che veicolano in tutto il mondo la civiltà del nostro Paese.

UNA RICERCA DEL MAE SUI MEDIA ITALIANI ALL’ESTERO

Dopo l'intervento del Consigliere culturale dell'Ambasciata canadese a Roma Maria Loreta Giannetti, che ha parlato del crescente interesse sviluppatosi in Canada negli ultimi 15 anni per l'insegnamento dell'italiano, il Vice Direttore generale del Mae per gli Italiani all'Estero Sandro Maria Siggia ha evidenziato la necessità di trovare risposte adeguate, attraverso gli strumenti della lingua, della partecipazione politica e dell'associazionismo, alla esigenze dei giovani italo canadesi di seconda e terza generazione.
Anticipando alcuni dati di una ricerca del Mae sui media italiani all'estero che verrà presentata all'Assemblea plenaria del CGIE del prossimo dicembre, Siggia ha sottolineato come a tutt'oggi siano presenti nel mondo per l'informazione degli italiani all'estero 400 organi di stampa, 250 programmi radiofonici e 50 programmi televisivi. Il dirigente del Mae, nel rilevare che dalla Presidenza del Consiglio, come previsto dalla legge sull’editoria, vengono erogati per la stampa italiana all'estero circa due milioni di euro, ha ricordato che la DGIT dispone di un apposito stanziamento, quasi tre milioni di euro, finalizzato alla promozione di iniziative culturali e linguistiche per le comunità all'estero.
Dal rappresentante del Ministero per i Beni e le attività culturali è stato invece illustrato il progetto "Lorenzo Da Ponte Library". Un'iniziativa editoriale, promossa con la collaborazione del Mae, che si prefigge di realizzare una vera e propria "biblioteca italiana" di circa 100 volumi, formata da classici della nostra letteratura tradotti in inglese. La pubblicazione dei libri nel continente nord americano, per la cui realizzazione il Ministero dei Beni Culturali ha già stanziato 50.000 euro, è stata affidata all'University of Toronto Press. Le due prime opere della collana sono già state pubblicate ed inviate agli Istituti Italiani di Cultura.
Ricordiamo inoltre le preoccupazioni di Antonio Franceschetti e di Amilcare Innucci, docenti negli atenei di Toronto, che hanno segnalato rispettivamente il calo d'interesse degli studenti universitari per la letteratura italiana e la drastica riduzione degli iscritti ai corsi di italiano nel passaggio dalla scuola elementare a quella superiore. Il Direttore di Rai International Massimo Magliaro ha invece chiesto il perché dell'esclusione della televisione pubblica italiana da un Paese come il Canada dove vivono 1.200.000 connazionali e l'italiano viene studiato nelle
scuole, nelle università e correntemente parlato all'interno di numerose famiglie. "Vogliamo difendere la comunità che parla italiano - ha detto Magliaro.- Il diritto di accesso per il nostro servizio pubblico che diffonde la lingua italiana sarebbe un atto di giustizia".

QUI BERLINO: TELEVISIONE E LINGUA ITALIANA

La teleconferenza con l'Istituto Italiano di Cultura di Berlino si è invece aperta con la riflessione del moderatore Salvo Mazzolini che si è soffermato sulla decadenza del linguaggio televisivo, formato da una sintassi fin troppo semplificata, e sulla necessità di approntare specifiche trasmissioni finalizzate alla diffusione della lingua italiana.
Della necessità di creare nuovi spazi televisivi per la nostra lingua si è detto convinto anche il Direttore del Tg2 Mauro Mazza che ha inoltre evidenziato come l'applicazione della legge Gasparri e l'annunciato progetto di privatizzazione della Rai consentiranno di recuperare, sottraendole ai ritmi imposti dalla concorrenza, nuove quote di servizio pubblico per la cultura.
Dopo l’intervento del Direttore della Radiotelevisione Svizzera Italiana Remigio Ratti che ha ricordato la costante produzione di programmi in italiano per gli svizzeri di lingua francese e tedesca amanti della cultura del nostro Paese, è intervenuto Marcello Veneziani. Il componente del Cda della Rai ha sottolineato come a tutt'oggi l'italiano sia "assalito" dall'improprio accoglimento di espressioni linguistiche straniere, da un uso non adeguato dei dialetti e da un imbarbarimento della lingua legato all'utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici della comunicazione rapida. "Per la lingua italiana- ha proseguito Veneziani - bisogna promuovere una
campagna di sensibilizzazione nella televisione pubblica in un contesto di valorizzazione dell'identità culturale del nostro Paese".
E' stata poi la volta del Presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini che ha parlato di un "italiano strapazzato" dai mezzi di comunicazione e di un utilizzo di non alto livello e scarsamente differenziato della lingua italiana all'interno della televisione. "Quando si sostiene - ha aggiunto Sabatini dopo aver auspicato l'adozione di una politica europea capace di tutelare tutte le lingue - che le tre priorità della nostra scuola sono solo l'inglese, l'impresa e l'informatica si da un colpo letale all'italiano".
Tra le numerose questioni sollevate nel corso dell'incontro, l'introduzione dell'italiano come seconda lingua nei liceli tedeschi - la problematica è stata evidenziata dal prorettore della Freie Universitat di Berlino Klaus Hempfer e dal rettore dell'IULM Giovanni Puglisi - e la preoccupante riduzione nelle Università tedesche, ricordata dal professor Dieter Kattenbusche, delle cattedre di romanistica.
A chiusura dell'incontro, dopo il breve intervento del Consigliere culturale dell'Ambasciata Tedesca a Roma Stefano Weinberger, che ha condiviso l'idea di introdurre l'insegnamento del tedesco e dell'italiano nelle rispettive scuole secondarie dei due paesi, Anna Blefari Melazzi ha parlato dell'importante ruolo svolto della televisione per la penetrazione della lingua italiana all'estero e del progetto pilota del Mae che consentirà l'insegnamento dell'italiano, con conseguente acquisizione di crediti per i futuri corsi universitari degli studenti, in 500 scuole secondarie degli Stati Uniti. Un'iniziativa che potrebbe essere riproposta anche in Germania. "Nell'epoca della globalizzazione che appare non priva di rischi - ha concluso - anche la tutela della lingua italiana può favorire la conservazione dell'identità nazionale". (Goffredo Morgia-Inform)

giovedì, ottobre 21, 2004

L’italiano in via d’estinzione?

Incontro con Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca, sul futuro della nostra lingua all’estero - “Se non rafforziamo il suo uso nella scuola, saremo sempre deboli”

Si è aperta la IV Settimana della Lingua Italiane nel mondo. Sabatini: “In troppi pensano che tra vent’anni l’italiano sarà un dialetto”

Secolo d’Italia, 21 ottobre 2004
Una lingua che affascina, seduce, conquista: l'italiano. Musicale, creativa, melodiosa, lingua dell'arte, della poesia, del melodramma. Eppure, nel panorama mondiale, ancora il fanalino di coda dietro a inglese, francese, tedesco e in certi casi persino allo spagnolo. Le ragioni? Tante e complesse. Una per tutte, secondo il professore Francesco Sabatini, presidente dell'Accademia della Crusca, la storica debolezza della scuola in Italia. Ma talvolta anche problematiche organizzative interne agli Istituti Italiani di Cultura e il diffuso senso di sfiducia verso il futuro della nostra lingua, che sembra diffondersi a tutti i livelli, tra uomini di cultura ed esponenti della finanza e del commercio.
Come arginare questo pericoloso fenomeno? Attraverso iniziative ad hoc, per esempio, rivolte alla diffusione della conoscenza della nostra lingua all'estero. Tra queste la Settimana della Lingua Italiana nel mondo, giunta quest'anno alla sua quarta edizione - e in programma fino al 23 ottobre. L'iniziativa, con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, è realizzata annualmente dal ministero degli Affari Esteri con la collaborazione dell'Accademia della Crusca e con il co-patrocinio del Ministero per gli Italiani nel mondo.
Attivi promotori delle manifestazioni della "Settimana" all'estero sono tutti gli Istituti Italiani di Cultura e le Rappresentanze diplomatico-consolari. Ma all'evento partecipano anche le cattedre d'italianistica presso le Università straniere, nonché i Comitati della Società Dante Alighieri - all'iniziativa è stata associata la Svizzera, che ha nell'italiano una delle sue lingue nazionali e ha offerto la sua collaborazione per le manifestazioni all'estero tramite le sedi della Pro-Helvetia.
Il calendario è fitto di manifestazioni organizzate all'estero con la partecipazione delle scuole e dei lettori italiani. Tema principale della Settimana: la poesia italiana, ispirato dalla ricorrenza del settecentesimo anniversario della nascita di Francesco Petrarca Temi collaterali saranno "L’italiano in musica" e "La lingua del teatro'

«L’iniziativa proposta dall'Accademia della Crusca al ministero degli Esteri, ha lo scopo preciso di richiamare l'attenzione sullo studio della lingua italiana all'estero, - esordisce il professor Sabatini - perché se non c'è la conoscenza della lingua, l'attenzione verso il Paese, la cultura e le tradizioni, è più labile. Solo quando si arriva a studiare la lingua, il legame con la realtà italiana da parte di chi è all'estero, diviene più forte».

Come è strutturato questo evento?
Nel panorama complessivo delle varie iniziative, occorreva dedicarne una specifica che coinvolgesse contemporaneamente tutti gli Istituti italiani di Cultura sparsi nel mondo e che quindi "facesse più rumore': Con la possibilità di coordinarla dal centro, arricchirla di manifestazioni specifiche.

Che cosa significa un "coordinamento dal centro"?
Significa proporre ogni anno un tema o alcuni temi di particolare interesse sui quali, negli Istituti, possano svolgersi dibattiti, e intorno ai quali gravitino presentazioni di libri e altre possibili manifestazioni. Abbiamo pensato, infatti, a due proposte di redazione di testi, di elaborati scritti da parte di studenti delle scuole all'estero e di universitari che studiano l'italiano all'estero. I ragazzi della scuola superiore devono completare un racconto che uno scrittore italiano scrive appositamente per quest'occasione, non comunicando la parte finale. La conclusione dello scritto spetta ai ragazzi e alla loro fantasia. Agli universitari si chiede sempre di illustra re perché studiano l'italiano, quali sono i loro desideri, i loro obiettivi, che cosa pensano dell'Italia.

I temi di quest'anno si commentano da soli...
Ogni anno c'è un tema particolare lanciato perché se ne discuta in tutti le sedi, ma poi si aggiungono anche temi specifici per le singole sedi, a seconda degli interessi di un Paese o di un altro. La poesia è stata scelta sopratttutto per la ricorrenza del cantenario della nascita di Petrarca. Il teatro è inteso più come melodramma. L'opera lirica italiana, in particolare, infatti, ha un grandissimo successo, da sempre. Questo interesse non solo permane ma cresce addirittura, specialmente nei Paesi dell'Asia Orientale. Giappone, Cina, Corea, e anche l'India, manifestano interessi per l'opera. Uno dei motivi per cui molte persone di questi Paesi studiano l'italiano è per poter cantare la lirica E questa è una delle parti importanti del patrimonio culturale italiano...

Incontrate mai delle difficoltà di organizzazione?
Non negli Istituti di Cultura, se non di tanto in tanto per problemi di ordine organizzativo. Gli Istituti hanno scarsi fondi. L’Italia ha sempre destinato ben poco finanziamento alla promozione della lingua italiana all'estero, e questa è un'amara verità. Rispetto a quello che fanno altri paesi, come la Francia, la Germania e la Spagna, ad esempio, l'Italia ha sempre fatto poco e fa a mio giudizio ancora poco per la lingua italiana.

E difficoltà all'esterno?
Sono date dal fatto che la lingua italiana deve combattere molto per conservare il suo spazio. C'è molta concorrenza con le altre lingue. L’inglese è concorrente per tutte le lingue, in tutto il resto del mondo. La promozione dall'Italia è molto disordinata. Dopo inglese, francese, tedesco e spagnolo, noi abbiamo il quarto o quinto posto. Questo solo perché le lingue culturali che si studiano all'estero comprendono anche l'italiano, ma l'italiano è tutto sommato l'ultimo.
- Poi dipende ovviamente da Paese a Paese

Soluzioni possibili per un rilancio della nostra lingua all’estero?
Noi dovremmo fare una politica di diffusione, conoscenza e persuasione dell'utilità dell'italiano, molto più attiva. Legarla al turismo, al commercio. C'è poi un'altra difficoltà: la non eccellente preparazione dei nostri insegnanti, sia quelli che mandiamo dall'Italia sia quelli che sono "in loco" e che si dedicano all'insegnamento dell'italiano. E questa è una carenza che vale anche per la scuola italiana. E’ stata trascurata da sempre la formazione dei docenti. Insegnare una lingua all'estero richiede una competenza precisa e l'Italia in proposito non ha mai formato adeguatamente gli insegnanti o dato aiuti, strumenti congrui. Occorrono infine accordi politico-diplomatici per inserire l'italiano nei programmi ordinari della scuola e non soltanto come materia aggiuntiva del sabato (situazione questa che ha scatenato nei figli degli emigrati italiani un rifiuto).

Non solo problemi però. Parliamo dei successi...
Dipendono dal fatto che l'Italia è pur sempre un Paese ben visto, amato, perché non è colonialista, perché è bello, le sue città ricche di monumenti e i giovani stranieri lo amano e vengono qui per le vacanze. E questa la molla. Ci sono anche altri motivi. Per esempio l'attenzione forte da parte della Cina è legata al restauro del patrimonio archeologico - l'Italia in questo campo è molto avanzata, la presenza di tecnici in questo settore favorisce l'apprendimento dell'italiano.

Italiano e spagnolo: chi "vincerà"?
Certo sono dei rivali. Lo spagnolo fino a poco tempo fa era una lingua poco studiata. Ma gli spagnoli si danno da fare, sono attivissimi nell'Unione Europea, impongono l'uso della lingua, mentre molti italiani parlano un cattivo francese e un cattivo inglese, tanto per far vedere che conoscono le lingue estere - quando ci sarebbero degli ottimi interpreti e quindi in molti casi si potrebbe parlare l'italiano. Gli spagnoli fanno una politica penetrante, non aggressiva, ma insinuante.

Nubi all'orizzonte quindi per il futuro dell'italiano all'estero?
Sì, se non curiamo bene l'uso dell'italiano in Italia, se non rafforziamo l'uso dell'italiano nella nostra scuola. Questo è un altro punto debole: perché si è parlato molto di inglese, informatica, impresa e la quarta "i" di "italiano" è rimasta fuori dalla porta. Se noi non studiamo bene l'italiano a scuola avremo sempre sfiducia nella lingua. Nasce da qui la debolezza. La scuola non riesce a trasmettere fiducia nella lingua italiana, e senza fiducia non si va lontani. Molti dicono che tra vent'anni l'italiano sarà un dialetto, insomma non servirà più. Voci che circolano nelle classi dirigenti, nel mondo finanziario, commerciale, di alto livello. Molti dimostrano scarso attaccamento all'italiano.

Una carta da giocare?
L'italiano può riaffermarsi con la presenza di professori ben preparati nelle scuole e attraverso una buona preparazione degli addetti al giornalismo e alle comunicazioni di massa...

mercoledì, ottobre 20, 2004

L’ITALIANO COME INVESTIMENTO

SI È SVOLTA A VANCOUVER UNA TAVOLA ROTONDA SULL’IMPORTANZA DELLO STUDIO
DELLA LINGUA ITALIANA NEL MULTICULTURALE CANADA.


(Anna M. Zampieri Pan-Inform), 20 ottobre 2005
VANCOUVER BC - Alla vigilia della quarta Settimana della lingua italiana
nel mondo e nell’ambito delle locali iniziative per celebrarla, ha avuto
luogo il 14 ottobre scorso un incontro sul tema “The Italian Language in
BC: a Panel Discussion”. Organizzata dal Consolato generale d’Italia in
collaborazione con l’Istituto italiano di cultura e la Italian Cultural
Centre Society - presso la cui sede si sono svolti i lavori - alla “tavola
rotonda” hanno partecipato rappresentanti di istituzioni accademiche, club
universitari, amministrazioni pubbliche, studenti e genitori, imprenditori
e associazioni comunitarie. Condotta in lingua inglese e moderata dalla Dr.
Grazia Merler, professor emeritus della Simon Fraser University, la tavola
rotonda è stata seguita da un numeroso pubblico di osservatori, alcuni dei
quali sono anche intervenuti per esprimere proposte e suggerimenti.
Rilevanti, nel corso della discussione, gli apporti del Dr. André
Lamontagne e della Dr. Rita de Grandis della University of British
Columbia, della Dr. Phyllis Wrenn della SFU e del Dr. Rick Davis per il
ministero dell’educazione del governo provinciale. Rappresentanti dei
genitori e degli studenti erano l’insegnante Elisabeth Agosti e
l’universitaria Nicoletta Martino. Propositivo l’intervento di Susan
Archibald, direttrice marketing & sustainability di “Vancouver 2010
Legacies Now” in vista dello scambio di studenti e di volontari a
cominciare dalle Olimpiadi invernali di “Torino 2006”. Contributi sono
stati portati anche dall’imprenditore Giuseppe Toso e dall’esponente del
Comites Ernesto Salvi.
Il console generale d’Italia Giorgio Visetti, insieme con il Dr. Cesare
Sarti responsabile dell’ufficio educazione e il Dr. Antonio Cosenza
direttore dell’Istituto italiano di cultura
, hanno contribuito ad orientare
la discussione fornendo una serie di dati sull’attuale consistenza
dell’insegnamento della lingua italiana in British Columbia (a seguito
anche del Memorandum of Undestanding firmato nel 1997 tra il Governo
provinciale e il Consolato generale). In questi ultimi anni si è notato un
incremento di interesse per lo studio della lingua italiana non solo in
Vancouver ma anche nei centri di Kamloops, Kelowna, Nanaimo, Prince George,
Trail, Victoria. Si tratta di incrementarli con programmi mirati e con una
intelligente azione di marketing. Il dipartimento di studi ispanici e
italiani dell’Università di Victoria offre programmi di Minor e Major in
Italian; alla UBC di Vancouver è stato recentemente riattivato un Minor e
goal primario è di riaprire per l’anno accademico 2005-2006 i programmi
Major e Honours in Italian e Italian Studies; alla SFU di Burnaby è in
corso l’approvazione di un Certificate in Italian Studies e si spera di
poter realizzare nel prossimo futuro (con il concorso determinante della
Fondazione Cassamarca) una cattedra in Italian Studies. Scambi di studenti
con università italiane avvengono normalmente ma andranno comunque potenziati.
Il Centro culturale italiano di Vancouver - rappresentato alla tavola
rotonda dal presidente in carica Mr. Joe Finamore - è stato chiamato e s’è
impegnato a fungere da coordinatore per una serie di iniziative, come
l’organizzazione di corsi extrascolastici con riconoscimento di crediti;
attività di supporto quali concorsi a premi, incontri sportivi, soggiorni
linguistici in loco e scambi scolastici con scuole italiane; incremento
dell’offerta di borse di studio sia a studenti che ad insegnati;
potenziamento di biblioteche e videoteche, e così via. In conclusione: si
guadi all’Italia, diventata un paese leader in molti settori chiave
dell’industria, dalla tecnologia delle comunicazioni al design, dalla moda
all’automobilismo e non solo. E’ arrivato il tempo - hanno detto gli
organizzatori - di operare un salto di qualità tra lo studio dell’Italiano
quale attività piacevole alla consapevolezza che oggi esso rappresenta un
serio investimento per il futuro. (Anna M. Zampieri Pan-Inform)

martedì, ottobre 19, 2004

EVENTI A TUNISI PER LA QUARTA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA

Inform, 18 ottobre 2004
TUNISI - Ha preso il via la quarta Settimana della Lingua italiana nel mondo. L'evento, che ha l'alto patronato del Presidente della Repubblica ed il copatrocinio del Ministero degli Italiani nel Mondo, è promosso dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Ministero degli Esteri con la diretta partecipazione dell'Accademia della Crusca. Dal 18 al 23 ottobre sono previste 960 manifestazioni in più di 80 Paesi. Coinvolti 89 Istituti di Cultura, 283 scuole italiane all'estero e più di 300 lettori di italiano presso le Università straniere.
Anche a Tunisi sono in programma iniziative organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura - con la collaborazione dell’Università La Manouba e dell’Università 7 Novembrer a Carthage - sul tema che caratterizza la “Settimana” di quest’anno: “La lingua della poesia, del teatro e della musica”.
Il 19 ottobre un convegno si svolgerà all’Università La Manouba - Facoltà di Lettere. I lavori si apriranno alle ore 9,30 con il saluto dell’Ambasciatore Arturo Olivieri. Modererà Faouzia Demnati. Il suo intervento sarà centrato sul Canzoniere di Francesco Petrarca. Silvia Finzi interverrà su «Itinerari poetici ne ‘Il Corriere di Tunisi’»; Mohamed Ali Samnadi «Sulla cresta del Parnaso: divagazioni sulla poesia italiana»; Raja Labaied: La Sicilia nell’opera di alcuni poeti arabo siculi medievali».
Dopo l’intermezzo musicale «Francesco Petrarca e la voce della sua poesia» (pianoforte e musiche originali di Giovanni Monti), i lavori riprenderanno con l’intervento di Barbara Airò Barbieri su «Alcuni aspetti della traduzione della poesia italiana in lingua araba»; Ahmed Somaï parlerà di «Poesia dialettale nella stampa italiana in Tunisia»; Cristina Megna: «Lettura di poesie». Seguirà il dibattito. Alle ore 16,30 sarà proiettato il filmato «Roberto Benigni recita l’ultimo Canto del Paradiso» (Roberto Benigni verrà in novembre a Tunisi per incontrare gli studenti) Altro convegno il 21 ottobre (con inizio alle ore 9,30) all’Università 7 Novembre Carthage - Istituto Superiore di Lingue di Tunisi. Porterà il saluto l’Ambasciatore Olivieri. Modererà Rawdha Razgallah. Francesca Chiavegatti Ghisu interverrà su «Analisi di un percorso poetico»; Fathi Negga su «La poesia e la canzone nella didattica dell’italiano lingua straniera». Rawdha Razgallah: «Percorso di una poetessa tunisina, Fadhila Chebbi». Dopo l’intermezzo musicale «Francesco Petrarca e la voce della sua poesia» i lavori riprenderanno con l’intervento di Mohamed Driss «Langue e language du teatre: traduction de pieces italiennes en arabo-tunisien»; Daniela Squarzanti «Insegnare e imparare la lingua italiana attraverso il teatro»; Carla Piddiu interverrà su «Non ti muovere, di Margaret Mazzantini: un esempio di prosa poetica». Concluso il dibattito, alle ore 16,30 sarà proiettato il filmato «Gasmann legge Dante».
Il 20 ottobre (ore 21) il Club Teatro Italianisti della Facoltà di Lettere dell’Università La Manouba porterà in scena «Farmacia di turno» di Eduardo De Filippo (Quatrieme Art- Tunisi).
Altre iniziative per celebrare la lingua italiana si sono svolte a Tunisi nella prima quindicina di ottobre. In novembre, oltre al citato incontro di Roberto Benigni con gli studenti di Tunisi, dal 22 al 27 è in programma un corso di aggiornamento in didattica dell’italiano L2 per professori tunisini delle scuole secondarie. (Inform)

lunedì, ottobre 18, 2004

Poesia: Oslo, recital di Mariangela Gualtieri

Oslo, 18 ott. (Adnkronos) - L'Istituto Italiano di Cultura di Oslo presenta "Sue lame suo miele", recital di versi di Mariangela Gualtieri, protagonista fra le piu' interessanti della poesia italiana. Durante l'incontro, che si svolgera' martedi' 19 ottobre, la poetessa leggera' una serie di testi scelti dal suo repertorio letterario, per accompagnare il pubblico nel suo universo poetico che vede la natura protagonista come una meta spirituale da raggiungere e tramandare poeticamente.

Mariangela Gualtieri e' nata nel 1951 a Cesena, in Romagna. Si e' laureata in architettura a Venezia. Nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui e' drammaturga. Fra i testi pubblicati: "Antenata" (1992), "Fuoco Centrale" (1995), "Nessuno ma tornano" (1995), "Sue Dimore" (1996), "Nei Leoni e nei Lupi" (1996), "Parsifal" (2000), "Chioma" (2000), "Fuoco centrale e altre poesie per il teatro", (Giulio Einaudi ed. 2003), "Donna che non impara" (2003). In preparazione, sempre per Einaudi, la raccolta dei versi inediti.

giovedì, ottobre 14, 2004

Cultura: IV settimana della lingua italiana nel mondo

Roma, 14 ott (Adnkronos Cultura) - Saranno oltre 900 gli eventi organizzati in tutto il mondo in occasione della quarta settimana della lingua italiana nel mondo, che si svolgera' dal 18 al 23 ottobre. L'iniziativa e' organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale del ministero degli Affari Esteri con la diretta collaborazione dell'Accademia della Crusca e con la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, MIUR, MIBAC, Rai, Societa' Dante Alighieri, Fondazione Corriere della sera, Unione Latina e Accademia degli Incamminati. La manifestazione e' posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il co-patrocinio del ministero per gli Italiani nel Mondo.

La partecipazione dei paesi stranieri alla settimana della cultura segue un trend positivo: il loro numero e' addirittura triplicato rispetto a quello del 2001, mentre lo scorso anno ha coinvolto 70 paesi con 760 iniziative.
La quarta edizione della lingua italiana nel mondo e' dedicata alla poesia, in occasione del settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca. In programma, manifestazioni che riguardano i grandi classici fino alla produzione poetica piu' attuale, includendo testi diversificati sia per eta' del pubblico che per genere.

"E' fondamentale l'impegno che la Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale della Farnesina sta portando avanti non solo per promuovere la lingua italiana ma anche per svolgere la funzione di tramite, di strumento per la conoscenza della nostra cultura - ha dichiarato Anna Maria Blefari, direttore generale del DGPC del ministero degli Esteri, nel corso della presentazione dell'iniziativa svoltasi oggi alla Farnesina - La cultura e' espressione dell'anima di un popolo, e quella italiana e' la cultura dell'armonia, che si traduce in un messaggio di pace. E la lingua rappresenta la chiave per appropriarsi della cultura di un popolo".

"Oggi sono 135 mila gli studenti di lingua italiana: 74 mila presso gli Istituti di Cultura, 30 mila nelle scuole italiane e 31 mila nelle Universita' . Nel 1999 erano solo 82 mila - ha aggiunto Anna Maria Blefari - Questi dati testimoniano la tendenza sempre piu' diffusa all'estero di volersi appropriare, attraverso l'uso della lingua, dell'essenza della nostra cultura. Lo studio dell'italiano si concentra soprattutto nell'Europa Occidentale: ora dovremo estendere la promozione del suo insegnamento anche all'estremo Oriente, soprattutto in Cina. Un altro importante dato e' quello relativo al target degli studenti: prima costituito solo da un'elite colta, oggi comprensivo di qualsiasi livello sociale. Questo processo si e' realizzato soprattutto per l'importante utilizzo del nostro idioma nel mondo del lavoro, nel settore del commercio e del turismo".

"Questa manifestazione rappresenta il principale evento per la valorizzazione della lingua come strumento per promuovere il Sistema Italia ha dichiarato Mario Baccini, sottosegretario degli Esteri - Infatti, e' da qualche anno che il nostro idioma ha registrato un incremento nella sua diffusione dall'Area del Mediterraneo all'Estremo Oriente. Oggi, l'italiano e' la quarta-quinta lingua parlata nel mondo".

"L'italiano e' una lingua che identifica chi la conosce come una persona colta - ha detto Umberto Vattani, segretario generale del ministero degli Esteri - Questa manifestazione rappresenta ogni anno un momento di bilancio dell'attivita' svolta e di analisi delle nuove prospettive per la diffusione della cultura italiana: oggi, l'atteggiamento del mondo nei confronti della nostra lingua e' cambiato, a dimostrarlo e' il numero crescente di eventi ad essa dedicati".

In Italia, l'evento centrale della "Settimana" sara' una videoconferenza che il 20 ottobre colleghera' il ministero degli Affari Esteri con le sedi degli Istituti di Cultura di New Delhi, Istanbul, Toronto e Berlino. Nel corso del collegamento saranno discussi vari aspetti della diffusione e dell'insegnamento dell'italiano. Inoltre, e' stato riproposto, anche per questa quarta edizione, il concorso "Scrivi con me" rivolto agli studenti della scuole medie superiori italiane e bilingui all'estero: lo scrittore Carlo Sgorlon ha scritto il racconto "La fuga a Verona", che, privato del suo finale, e' stato diffuso agli studenti delle scuole secondarie italiane all'estero, affinche 'elaborassero una propria finale conclusione. I vincitori selezionati sono 6: studiano in Eritrea, Francia, Iran, Svizzera e Romania.

Inoltre, e' stato realizzato un concorso per gli studenti dei Dipartimenti di italiano presso le Universita' straniere, dal titolo "Progetto di viaggio in Italia", in cui si chiedeva agli studenti di descrivere gli aspetti della realta' italiana che considerano piu' importanti. Vincitrice, una giovane studentessa cinese di architettura. Il MIUR ha, infine, organizzato un concorso per le scuole secondarie italiane di secondo grado: le classi dovranno svolgere tracce dedicate alla lirica d'amore italiana da Petrarca ai nostri giorni, alla rilettura contemporanea di Dante e all'individuazione di un poeta dei nostri giorni, scelto per la sua sensibilita'.

Sono state realizzate importanti collaborazioni con varie istituzioni per iniziative rivolte alle sedi estere: la Fondazione Corriere della Sera ha fornito agli Istituti di Cultura, una copia dei volumi di poeti italiani e stranieri; l'Accademia della Crusca ha pubblicato il testo del discorso del poeta Mario Luzi; Rai International ha realizzato un programma televisivo intitolato "Le voci dell'Italiano"; Rai Educational ha realizzato un programma intitolato "Il tesoro della poesia italiana dalle origini al Novecento", Rai Uno a Roberto Benigni hanno inviato agli ICI il DVD della lettura del XXXIII canto del Paradiso "L'ultimo Paradiso" e la Societa' Dante Alighieri ha realizzato una videocassetta che raccoglie le riflessioni di Vittorio Gassman sul proprio incontro con l'opera Dantesca, intitolata "Gassman legge Dante: L'amor che move il sole e l'altre stelle".

DAL 18 AL 23 OTTOBRE LA QUARTA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

BACCINI: "LA CRESCENTE ATTENZIONE NEL MONDO PER LA NOSTRA LINGUA VA
INTERCETTATA ED ACCOMPAGNATA NELL'INTERESSE DEGLI ITALIANI IN PATRIA ED
ALL'ESTERO"


Inform, 14 ottobre 2004
ROMA - Dal 18 al 23 ottobre si terranno in più di 80 Paesi le
manifestazioni della quarta Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
L'evento, che ha ricevuto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica
ed il co-patrocinio del Ministero degli Italiani nel Mondo, sarà realizzato
dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del
Ministero degli Esteri con la diretta partecipazione dell'Accademia della
Crusca. E grazie alla collaborazione di numerosi strutture pubbliche e
private, come la Presidenza del Consiglio, i Ministeri dell'Istruzione e
dei Beni Culturali, la Rai, la Società Dante Alighieri, la Fondazione
Corriere della Sera, l'Unione Latina e l'Accademia degli Incamminati.
Iniziativa centrale della "Settimana" sarà in Italia la Teleconferenza del
20 ottobre che - al fine di approfondire le implicazioni storiche,
editoriali, informatiche e comunicative connesse alla diffusione della
lingua italiana - porrà in contatto gli esperti e i linguisti riuniti alla
Farnesina con gli Istituti di Cultura di Nuova Delhi, Istanbul, Toronto e
Berlino. Fra le altre iniziative della Settimana, che quest'anno per il
settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca sarà dedicata alla
poesia italiana, ricordiamo in primo luogo il concorso "Scrivi con me". Una
gara, riservata agli studenti delle scuole medie superiori italiane e
bilingui all'estero che premierà i giovani nel mondo che sapranno
completare con i finali più interessanti il racconto dello scrittore Carlo
Sgorlon dal titolo "La fuga a Verona".
Per gli studenti dei Dipartimenti di Italiano presso le Università
straniere è stata invece organizzata l'iniziativa letteraria "Progetto di
viaggio in Italia". Un concorso, i cui risultati saranno resi noti durante
la "Giornata del lettore d'italiano", che premia, con borse di studio per
corsi universitari in Italia e raccolte di libri sulla letteratura
italiana, gli studenti universitari che avranno saputo descrivere nei loro
racconti gli aspetti salienti di un'ipotetica visita nel nostro Paese. In
questo contesto va segnalato anche il concorso per le scuole di secondo
grado in Italia, promosso dal Ministero dell'Istruzione, Università e
Ricerca, che prevede la partecipazione di intere classi e propone tre
tracce da sviluppare sulla storia della poesia, sulla lirica di Dante e
sulla poetica contemporanea.
In occasione della Settimana saranno inoltre fornite agli Istituti italiani
di Cultura sia le traduzioni dei volumi della collana "La grande Poesia",
un'iniziativa editoriale della Fondazione Corriere della Sera, sia la
pubblicazione dell'Accademia della Crusca che raccoglie le riflessioni del
poeta Mario Luzi, fresco senatore a vita. Da Rai International verrà invece
trasmesso il programma televisivo in quattro puntate "Le voci
dell'italiano". Una trasmissione che, attraverso l'ascolto di riproduzioni
d'epoca, ripercorrerà il cammino della lingua italiana dal 1902 ad oggi.
Grazie alle preziose registrazioni - fra le tante ricordiamo quelle di Papa
Leone XIII, Gabriele D'Annunzio, Grazia Deledda, Leonardo Sciascia e Rita
Levi Montalcini - la conduttrice del programma Giorgia Caruso farà
conoscere agli spettatori il complesso viaggio evolutivo compiuto dalla
lingua italiana nel secolo scorso. Sempre per quanto riguarda
l'informazione televisiva è stato inoltre realizzato da Rai Educational un
programma in 40 puntate, curato da Guido Davico Bonino, sul tema "Il tesoro
della poesia italiana dalle origini al novecento". Da segnalare infine la
videocassetta della Dante Alighieri dal titolo "Gassman legge Dante: L'amor
che move il sole e l'altre stelle". Una simpatica ed approfondita
riflessione sull'opera dantesca, realizzata dal regista Rubino, che
raccoglie la sintesi di un'ampia esperienza teatrale ed umana e che sarà
inviata a tutti gli Istituti di Cultura.
"Questa iniziativa di grande successo - ha precisato il Direttore generale
per Cooperazione e la Promozione Culturale del Ministero degli Esteri Anna
Blefari Melazzi nel corso della conferenza stampa di presentazione della
'Settimana’ svoltasi alla Farnesina - coinvolgerà 89 Istituti di Cultura,
283 scuole italiane all'estero e oltre 300 lettori di italiano presso le
Università straniere. Quest'anno avranno luogo in oltre 80 Paesi circa 960
iniziative, in pratica il triplo delle manifestazioni della prima
edizione". Blefari Melazzi ha inoltre ricordato come a tutt'oggi, mentre si
stanno approntando nuove collaborazioni culturali con l'India, la Cina, il
Giappone e la Corea in paesi dove cresce la domanda d'italiano, circa
135.000 studenti seguano corsi di italiano presso strutture estere
finanziate, sponsorizzate o vigilate dal MAE. Un crescente interesse nei
confronti della nostra lingua che viene confermato anche dalla positiva
tendenza dei corsi della Dante Alighieri.
Il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini, dopo aver ricordato che la
lingua e la cultura italiana rappresentano un eccezionale strumento
promozionale del "Sistema Italia", ha sottolineato il positivo incremento
degli studenti stranieri che apprendono l'italiano all'estero. "Negli
ultimi dieci anni dal Mediterraneo all'Estremo Oriente - ha spiegato il
Sottosegretario - la domanda di italiano è andata crescendo. Tale aumento
non è soltanto dovuto al legame con la Madrepatria dei nostri connazionali
all'estero o al consueto interesse per la nostra cultura, ma in gran parte
deriva da motivazioni legate al mondo del lavoro, del commercio,
dell'industria e del turismo… In questo scenario - ha proseguito Baccini
evidenziando come la cultura, la politica e l'economia debbano accompagnare
il nostro Paese lungo il percorso della competizione globale - la lingua
rappresenta un prezioso veicolo promozionale. La crescente attenzione nel
mondo per l'italiano va quindi intercettata ed accompagnata nell'interesse
degli italiani in Patria ed all'estero" Il Sottosegretario si è infine
soffermato sulla riforma della legge 401/90 sugli Istituti di Cultura. Un
progetto normativo, attualmente all'esame del Parlamento, che propone il
potenziamento dell'insegnamento della lingua italiana all'estero.
E' stata poi la volta del Segretario generale della Farnesina Umberto
Vattani che, nell'evidenziare la crescente attenzione dei diplomatici
stranieri presenti in Italia per la nostra lingua, ha ricordato come anche
nel corso del recente incontro bilaterale italo-tedesco dal Ministro degli
Esteri Franco Frattini siano state affrontate le tematiche della diffusione
linguistica e culturale. A tutt'oggi infatti, nonostante nel nostro Paese
siano ormai più di 500.000 i giovani dediti allo studio del tedesco, nei
programmi scolastici della Germania, dove solo a Stoccarda vivono più di
110.000 italiani con tanti giovani desiderosi di apprendere la loro lingua
d'origine, l'italiano non ha ancora trovato una precisa collocazione.
Vattani ha poi auspicato un miglioramento del sistema di rilascio degli
attestati di certificazione linguistica che, evitando la proliferazione di
procedure troppo diversificate, tuteli l'immagine della nostra lingua nel
mondo.
Dopo l'intervento del Presidente della Crusca Francesco Sabatini volto ha
sottolineare come la "Settimana" mobiliti positivamente tutta la rete
culturale all'estero del nostro Paese e miri a superare i confini didattici
e ad approfondire anche la dimensione storica della lingua italiana, il
Presidente della Dante Alighieri Bruno Bottai ha posto in evidenza come
l'attività dei Comitati presenti nel mondo sia fondata sul volontariato ed
ha annunciato la prossima apertura a Zurigo, per il mese di marzo 2005, di
una mostra sulla lingua italiana. Una ricca retrospettiva, ispirata a
quella che realizzata lo scorso anno a Firenze, che riceverà un fattivo
contributo anche dalle autorità svizzere. Un segnale positivo,
quest'ultimo, che per Bottai, anche tenendo conto della vitalità dei
Comitati della “Dante” nati spontaneamente nei Paesi dell'Est europeo dopo
la caduta del muro di Berlino, evidenzia il crescente interesse nel mondo
per la lingua italiana.
Del grande interesse all'estero per l'italiano ha parlato anche il
Direttore di Rai International Massimo Magliaro che ha inoltre annunciato
il prossimo varo di due programmi dedicati alla promozione all'estero delle
traduzioni dei libri italiani e alla diffusione della nostra lingua, con
forme di racconto non didattico. Magliaro ha poi ricordato l'imminente
messa in onda di uno speciale di 90 minuti che approfondirà tutti gli
aspetti della "Settimana della Lingua". (Goffredo Morgia-Inform)

mercoledì, ottobre 13, 2004

LA DIRETTRICE DELL’IIC DI MOSCA ANNUNCIA RICORSO ALLE VIE LEGALI CONTRO GLI ITALIANISTI RUSSI CHE HANNO SCRITTO A BERLUSCONI

MOSCA\aise\13 ottobre 2004 - A pochi giorni dall’avvio del programma culturale bilaterale "Italia-Russia attraverso i secoli", che ha visto l’inaugurazione alle Scuderie del Quirinale della grande mostra "La reciproca meraviglia", i rapporti tra i due Paesi registrano un imprevisto colpo.
Angela Carpifave, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, potrebbe ricorrere alle vie legali contro chi diffonde falsità sul suo conto. A comunicarlo sono fonti dell’Istituto stesso, dopo le accuse rivolte alla direttrice da un gruppo di intellettuali russi.
Riuniti nella sede della prestigiosa rivista Inostrannaia Literatura, sedici esponenti della cultura russa, tra cui Evghenij Solonovich, scontenti del lavoro della Carpifave a Mosca, avrebbero addirittura stilato e resa pubblica una lettera inviata al Presidente del Consiglio italiano per chiedere di "trovare un altro candidato alla direzione dell’Istituto".
Nella lettera, riferendosi all’Istituto di Cultura, il gruppo di italianisti parla di "uno stato di cose assurdo e offensivo sia per l’Italia che per la Russia".
A pochi giorni dalla visita a Mosca del vice presidente del consiglio italiano, Gianfranco Fini, cui farà seguito in novembre quella del premier Berlusconi, il documento denuncia l’esistenza nella capitale russa di "due politiche culturali": quella dell’Istituto di Cultura, "chiuso in un ostile isolamento" e quella dell’Ambasciata, che invece darebbe continui "segnali di incoraggiamento" attraverso l’instancabile organizzazione di eventi "per migliorare la reciproca comprensione".
Nonostante il successo riscosso dai corsi di lingua organizzati dall’Istituto, che ha avuto quest’anno un boom di iscritti, il gruppo di intellettuali definisce la situazione dell’Istituto "catastrofica", perché la direttrice si occuperebbe più "dei propri affari" che di quelli dell’Istituto, arrivando a parlare di una vera e propria "guerra fredda".
"Mentre Lei (Berlusconi, ndr) e Putin – si legge ancora nella lettera – volete imprimere un salto di qualità in vari campi" delle relazioni tra Italia e Russia, "l’Istituto di Cultura è diventato una cosa muta e inesistente. E gli studenti russi sono privi di un importante supporto alla propria formazione".
Angela Carpifave non ha commentato le accuse, ma, come si è detto, ha annunciato che adirà alle vie legali contro i suoi detrattori. (aise)

Gli intellettuali russi all'attacco dell'Istituto italiano di cultura

IL CASO
Lettera a Berlusconi per chiedere le dimissioni della direttrice Carpifave: "E’ inadatta

la Repubblica, 13 ottobre 2004
MOSCA - Angela Carpifave, direttrice dell'Istituto italiano di cultura di Mosca, una chiara fama in Russia se l'è conquistata sul campo: in un anno è riuscita a farsi odiare da tutti. Al punto che ieri, dopo mesi di pubbliche gaffe della signora e assenza di iniziative da parte dell’istituto, di stupore e discrete richieste d'aiuto da parte del governo russo, l’élite degli intellettuali dei Paese ha dato vita a una inizia senza precederti.
Riuniti nella sede della prestigiosa rivista Inostrannaia Literatura, gli esponenti della cultura russa, a partire da Evghenij Solonovich, hanno reso pubblica una lettera indirizzata al presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi in cui chiedono di “trovare un altro candidato alla direzione dell’istituto” per porre fine “a uno stato di cose assurde e offensive sia per l'Italia che per la Russia".
La lettera è firmata da sedici persone, da molti anni protagoniste dei rapporti italo-russi, ma il testo degli italianisti sarebbe condiviso da decine di personaggi illustri. Precisa la scelta dei tempi: Berlusconi è atteso a Mosca ai primi di novembre, mentre tra qualche giorno arriverà il vicepresidente del consiglio Gianfranco Fini. La rivolta degli intellettuali, forte del mancato gradimento del governo russo alla nomina della signora Carpifave, vuole dimostrare che la difficoltà delle relazioni culturali può influire negativamente anche sui mai così floridi rapporti economici tra i due Paesi.
Il documento denuncia l’esistenza a Mosca di “due Italie e due politiche culturali”. Da una parte l’Istituto di cultura, “chiuso in un ostile isolamento”. Dall'altra l’ambasciata instancabile nel “dare segnali di incoraggiamento e nell'organizzare eventi per migliorare la reciproca comprensione”. A provare la frattura, la distinta "Settimana della lingua italiana”, una promossa dall’Ambasciatore Facco Bonetti l’altra dalla direttrice Carpifave, che per oggi ha annunciato la presentazione del programma. A far esplodere l'indignazione dei russi verso la nostra rappresentante culturale la sensazione di essere liquidati con atteggiamenti di presuntuosa superiorità. Secondo gli intellettuali la situazione sarebbe “catastrofica” perché la direttrice, autrice di un libro di interviste ad Alessio II che ha imbarazzato il patriarca ortodosso, si occuperebbe “dei propri affari”.
Angela Carpifave che in febbraio ha affrontato il primo sciopero del dipendenti di un Istituto di cultura all’estero, non ha commentato le accuse. Una segretaria ha riferito che si riserva di adire alle vie legali contro chi diffonde falsità sul suo conto. Dalla sua c'è il successo dei corsi di italiano, con un boom di iscritti. Troppo poco, secondo gli esponenti della cultura, che parlano di “guerra fredda”. “Mentre Lei e Putin – hanno scritto – volete imprimere un salto di qualità in vari campi, l’Istituto di cultura è diventato una cosa muta e inesistente. E gli studenti russi sono privati di un importante supporto alla propria formazione”.

sabato, ottobre 09, 2004

Four Indians chosen for Italian state award

The Hindu News
New Delhi, Oct. 8 (PTI): Four Indians -- film critic Aruna Vasudev, Delhi Symphony Society President Gautam Kaul, Honorary Consul of Italy in Chennai R J Shahney, and indologist Lokesh Chandra, will be given the Italian state honour 'Star of Italian Solidarity Award'.
The award, instituted by the Italian Government in 1997 to recognise eminent Italians and foreign nationals residing outside Italy, would be given away by Ambassador Antonio Armellini, here on October 18.
Announcing the awards here today, Director of Italian Institute of Culture Patrizia Raveggi, said the prize-giving ceremony would coincide with the inauguration of the Italian Language and Cultural fest to be held in the city from October 18 to 25.
"The award is given to honour people who contribute significantly to the prestige of Italy by way of promoting the Italian culture, language and by any other voluntary activity or humanitarian service that enhances the cordial relations the Italian community enjoys in the world," Raveggi said.
The October 18-25 cultural fest would be organised by the Italian Embassy and Cultural Centre in India as well as in some of the 90 countries where it has branches. "The Ministry of Foreign Affairs of the Italian Government organised such events to promote the language," Raveggi said.
Film festival, theatre workshops, discussions on Italian literature, artists and writers, food and art exhibitions form the list of programmes at the week-long fest.

Frattini cambia il vertice dell'unità di crisi

TERREMOTO AL MINISTERO La scelta della Farnesina motivata con la particolare sensibilità nelle relazioni umane». In carriera dall'85
La "veneta" Elisabetta Belloni, capo della segreteria di Antonione, prende il posto del padovano Alessandro Cevese
di Lorenzo Marchiori

Il Gazzettino - Redazione di Udine, 8 ottobre 2004
Troppi rapimenti e lutti, in un momento in cui l'Iraq è al bivio tra democrazia e terrorismo, con il rischio di diventare sempre più terra di tutti e di nessuno.

Una fase delicata per tutti gli occidentali, che hanno scelto a vario titolo di rimanere a Baghdad e nelle altre località della nazione che fino a poco tempo fa viveva sotto la dittatura di Saddam Hussein. Presi di mira dai fondamentalisti islamici e dai gruppi armati irregolari, che rendono sempre più instabile quella che era l'antica Mesopotamia, sono stati assassinati in pochi mesi Fabrizio Quattrocchi, Enzo Baldoni e Ayad Anwar Wali, iracheno di nascita ma residente a Treviso, mentre i tre compagni di Quattrocchi (Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio) e le due Simone sono riuscite a rientrare a casa sane e salve.

Un solo successo pieno e troppe sconfitte possono aver inciso sulla decisione, annunciata mercoledì sera dalla Farnesina, di cambiare il responsabile del'Unità di crisi del ministero degli Esteri italiano. Franco Frattini, infatti ha provveduto a rimuovere il padovano Alessandro Cevese, nominando al suo posto Elisabetta Belloni, 46 anni, nata a Roma da padre padovano, sposata con l'ambasciatore Giacomelli, consigliere d'ambasciata da un anno e, fino all'altro ieri capo della segreteria del sottosegretario Roberto Antonione.

Frattini, secondo quanto si è appreso, ha voluto premiare una donna e la «particolare sensibilità di Elisabetta Belloni nelle relazioni umane». Dopo aver studiato dai Gesuiti ed essersi laureata in scienze politiche, indirizzo internazionale alla Luiss di Roma, la Belloni è entrata nella carriera diplomatica nel 1985, prima come volontario diplomatico presso l'Istituto diplomatico per il corso di formazione professionale e poi lavorando con diversi incarichi fino a ricoprire il ruolo tra il 1993 e il 1996 di Primo Segretario alla Rappresentanza diplomatica permanente d'Italia presso le organizzazioni internazionali a Vienna. Altri tre anni come primo segretario commerciale all'Ambasciata d'Italia a Bratislava e poi una lunga trafila sempre alla Farnesina, che l'ha portata nel 2002 a ricoprire l'incarico di Capo della segreteria del Sottosegretario di Stato, il triestino Roberto Antonione. Al fianco del senatore di Forza Italia la Belloni, che parla inglese, francese, spagnolo e conosce anche il tedesco, si è occupata soprattutto dei rapporti con i paesi europei, delle questioni legate all'Unione europea e dei rapporti Stato-Regioni.

Giovane e agguerrita, la carriera al ministero degli Esteri non l'ha mai spaventata, come ha confermato ieri a Udine il sottosegretario Antonione. «Il ministro Frattini mi ha informato della decisione martedì scorso, per avere un mio parere. Ho risposto che sarei stato molto contento per la Farnesina e per lei - ha raccontato Antonione - il nuovo capo dell'unità di crisi si è sempre distinta per un'alta lealtà istituzionale, intelligenza, professionalità e sensibilità politica. Inoltre è una lavoratrice instancabile e sono convinto che riuscirà a svolgere un ottimo lavoro anche nel suo nuovo incarico, in un momento così delicato».

L'unità di crisi della Farnesina, infatti, monitora le situazioni in tutto il mondo, in particolare dove si registrano situazioni di instabilità, pronta a prestare assistenza agli italiani in difficoltà. Il Medio Oriente, con gli avvenimenti degli ultimi anni, è diventata una delle aree dove sono richiesti i maggiori interventi. Quello del coordinatore è un incarico di alto prestigio, ma allo stesso comporta rischi nel caso la gestione delle situazioni più gravi non porti ai risultati sperati.

«Cevese comunque si è sempre impegnato e a lui - commenta il sottosegretario Antonione - non possono andare che i miei ringraziamenti».

venerdì, ottobre 08, 2004

Italiani nel mondo: XXII concorso di scrittura a Melbourne

Melbourne, 8 ott. (Adnkronos) - Poesia e narrativa italiana sono due delle categorie attorno a cui vertera' la competizione del "XXII concorso internazionale di scrittura" in programma a Melbourne per il prossimo 15 ottobre. Il concorso offrira' a 300 partecipanti l'opportunita' di dimostrare le proprie abilita' di scrittura lirica e narrativa. L'evento, finanziato dall'Ambasciata e dall'Istituto italiano di Cultura a Melbourne, sara' aperto da Francesco Calogero console Generale d'Italia e da Simonetta Magnani, direttore dell'Istituto.
Nel corso della serata del 15 ottobre a cui e' prevista la presenza di 400 spettatori, si svolgera' l'esibizione canora di Rosanna Giannone, di Franco Coppola e del coro dell'A.L.I.A.S., l'Accademia Letteraria degli Scrittori Italo-Australiani.


La scienza italiana protagonista in Canada

(9colonne)7 ottobre 2004 VANCOUVER - Si è aperto martedì 5 ottobre a Vancouver il 55º Congresso Internazionale di Astronautica. Sono oltre 2500 i partecipanti, provenienti da circa 50 paesi. Folta la presenza italiana, a cominciare dalla Delegazione dell'Agenzia Spaziale Italiana, guidata dal Prof. Sergio Vetrella, e composta dalla Dott.ssa Gabriella Arrigo delle Relazioni Internazionali e dall'Ing. Claudio Portelli, esperto nazionale dei detriti spaziali e delegato all'Inter-agency Advisory Debris Committee (IADC). Presente anche il Prof. Sergio Marchisio, giurista internazionale di Diritto dello Spazio, nonché Presidente del Sotto Comitato Giuridico delle Nazioni Unite-UNCOPUOS (Comitato per l'uso pacifico dello spazio extra-atmosferico). Numerosi erano, inoltre, i rappresentanti dell'industria italiana del settore spaziale e aeronautico, del mondo accademico e della ricerca, e numerosi studenti universitari. I lavori della Conferenza sono stati aperti dal Presidente di turno della Federazione Internazionale di Astronautica, il Direttore Generale dell'E.S.A. (Agenzia Spaziale Europea), Jean-Jacques Dordain. Il Prof. Vetrella ha colto l'occasione di un incontro organizzato dal Consolato Generale d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura in Vancouver - cui hanno partecipato un centinaio di persone tra partecipanti al Congresso e componenti della comunità scientifica, accademica ed imprenditoriale italo-canadese in British Columbia - per illustrare i programmi dell'Agenzia Spaziale Italiana, focalizzando strategie, obiettivi e percorsi. In particolare, l'ASI ha lanciato un forte segnale di volontà nel- l'internazionalizzazione e cooperazione sui futuri programmi dell'Agenzia e un messaggio di grande interesse a cooperare con l'Agenzia Spaziale Canadese su temi specifici di Osservazione della Terra, tenuto conto, che il Canada ha lo status di Paese associato in ESA. Nel pomeriggio di martedì 5 i responsabili delle principali agenzie spaziali (NASA, ESA, canadese, russa, giapponese, francese) hanno brevemente illustrato, durante la prima sessione plenaria dedicata all'esplorazione dello spazio, le rispettive linee strategiche e le prospettive di collaborazione internazionale, come il completamento della Stazione Spaziale Internazionale e la sua utilizzazione, l'esplorazione di Marte, l'uso della robotica come primo passo verso l'esplorazione non abitata.

martedì, ottobre 05, 2004

Italian diplomat praises Vietnam’s preparations for ASEM 5

VOV News (Voice of Vietnam), 5 ottobre 2004
Vietnam is making great efforts to complete preparations for the 5th Asia-Europe Meeting Summit (ASEM 5) slated for Hanoi on October 8-9, said Deputy Chief of Italian mission Samuel Isopi.

The Italian diplomat said the summit is a great political event for both Vietnam and ASEM-member countries. Italy in particular and European countries in general highly appreciate Vietnam's efforts in preparing for the event.

Ms Isopi stressed the need to ensure security for delegates at the summit, saying the Italian delegation will comprise Deputy Prime Minister Gianfranco Fini as head of a 20-member entourage and 20 reporters.

She also expressed her pleasure at bilateral relations in the recent past and expressed her hope for further promotion of co-operative ties, particularly in economic and commercial fields.

Italy is building co-operation in healthcare, environment, small-and-medium-sized enterprises, and cultural heritages preservation. The country has paid special attention to child adoption, Ms Isopi said, adding that Italy and Vietnam signed a child adoption co-operation agreement in June 2003 to help Italian families adopt Vietnamese children.

Other activities to boost bilateral co-operation include teaching Italian, and organising cultural activities to welcome ASEM-5 and "Italy's Cultural Week in Vietnam", the Italian diplomat said.

35 schizzi felliniani ad Haifa

L'esposizione, che comprende 35 tra schizzi e pastelli realizzati dal maestro riminese, è intitolata "The Hidden Side of Fellini"

News ITALIA PRESS, 4 ottobre 2004
Haifa - E' stata inaugurata presso la cinemateca di Haifa una mostra interamente dedicata a Federico Fellini, il cui 'nastro' è stato tagliato alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia in Israele Sandro De Bernardin, del Sindaco di Haifa Yona Yahav e dell'Assessore alla Cultura del Comune di Rimini Stefano Pivato. L'esposizione, che comprende 35 tra schizzi e pastelli realizzati dal maestro riminese, è intitolata "The Hidden Side of Fellini".

Le opere in mostra fanno parte del "Fondo Flaiano" e sono state acquistate dal Comune di Rimini, che le ha messe a disposizione dell'Ambasciata d'Italia in occasione del Festival del Cinema di Haifa. L'Ambasciatore Sandro De Bernardin e l'Assessore Stefano Pivato, nei loro discorsi di apertura, hanno messo in luce l'importanza del disegno caricaturale e dell'immaginazione visiva nell'opera cinematografica di Fellini.

L'evento, ideato in occasione del ventennale dell'International Film Festival di Haifa, è stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Haifa e dall'Ambasciata d'Italia in Israele, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Rimini e alla Fondazione Federico Fellini. La mostra ha concluso una serata fondamentale per la visibilità della cinematografia italiana in Israele: l'inaugurazione è stata preceduta dalla proiezione del film "Non ti muovere", diretto e interpretato da Sergio Castellitto . Il film, prescelto per la serata dedicata al cinema europeo, è stato presentato dall'Ambasciatore Sandro De Bernardin e dal produttore cinematografico Riccardo Tozzi.

Alla serata hanno partecipato i rappresentanti di tutte le principali Ambasciate in Israele. Quest'anno la partecipazione italiana al Festival è stata di tutto rispetto: oltre ad una retrospettiva felliniana, sono stati proiettati film di Ermanno Olmi, Francesca Comencini, Matteo Garrone, Sergio Leone, Mario Sesti, Stefano Reali, Gianni Minà, Saverio Costanzo, Sergio Castellitto, Marco Bellocchio.

Il regista Marco Bellocchio, che è arrivato in Israele per la prima volta, ha presentato personalmente i suoi due film "Buongiorno, Notte" e "L'ora di religione".




lunedì, ottobre 04, 2004

Una settimana di Italia in giro per il mondo

Il programma culturale proposto dagli Istituti Italiani di Cultura nel mondo per la settimana dal 4 al 10 ottobre

News ITALIA PRESS , 4 ottobre 2004
Roma - E' promosso dall'Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Budapest, nelle giornate del 6 e 7 ottobre, il Convegno internazionale di italianistica organizzato dalla Scuola di Studi Superiori "Dániel Berzsenyi " di Szombathely.

Nutrito programma anche per l'IIC di Belgrado. Martedì 5 ottobre, presso il Centro "Sava", grande gala del Gruppo Folcloristico della scuola "F. Solimena" di Nocera. Nel frattempo, proseguirà fino al 7 ottobre "GRRR!", III Festival di Illustrazione, Fumetto e Cinema di animazione di Pancevo. Dal 7 al 22 ottobre, invece, mostra di ceramiche "Belgradesi a Faenza ".

Per giovedì 7 ottobre, sempre presso la sede dell'Istituto, una selezione di artisti serbi in concorso al 540° Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte Contemporanea di Faenza. Dal 7 al 10 ottobre si terrà "Dis Patch 2004", Festival di musica elettronica di Belgrado, mentre sabato 9 - presso il Museo d'Arte Contemporanea di Belgrado - l'appuntamento è con il concerto di Wang INC (Bartolomeo Sailer) con Woods Roads . Venerdì 8 e sabato 9 ottobre invece, presso il teatro Bitef, verrà messo in scena "Terra di latte e miele " di Manuela Dviri, giornalista e scrittrice israeliana con Ottavia Piccolo per la regia di Silvano Piccardi.

L'IIC di Zagabria, presso la Sala Lisinski, ha in programma per oggi un concerto dell'Orchestra Filarmonica della Scala di Milano. La serata di beneficenza è offerta dalla Zagrebačka banka.

Da oggi all' 8 ottobre l'IIC di Copenaghen presenta un Seminario di Letteratura Italiana, in cui Pierantonio Frare, docente dell'Università Cattolica di Milano, tratterà il tema "Il potere della parola", con analisi di testi tratto dall'opera di Primo Levi. Martedì 5 ottobre, invece, sarà proiettato il film "L'armata Brancaleone " (1966) di Mario Monicelli.

L'IIC di Strasburgo, martedì 5 ottobre, presenta - per la serie "100 anni di cinema italiano" - "Ludwig" di Luchino Visconti. La presentazione è di Erik Pesenti, cui seguirà un dibattito con il pubblico.

Si inaugura il 5 ottobre, presso la Sala Esposizioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, "Le dimensioni del sortilegio ", una mostra di opere del pittore italiano Riccardo Fiore Pittari.

L'IIC di Singapore ha in programma per l'8 ottobre una conferenza di architettura tenuta da Mario Botta, presso l'Arts House all'Old Parliament. Inizia l'8 ottobre il 13mo European Union Film Festival, a cui partecipano due film italiani con sottotitoli in lingua inglese.

L'IIC di Chicago, martedi 5 ottobre, inaugura una mostra itinerante con disegni e oggettistica di Tobia Scarpa, architetto e docente presso la Facoltà di Design e Arti dell'Istituto Universitario di Architettura a Venezia. La mostra è organizzata grazie alla collaborazione del Museum of Contemporary Art di Chicago. Mercoledi 6 ottobre, invece, concerto diretto da Mattia Rondelli presso l'Harrs Theater. L'evento è organizzato dalla Roosvelt University in collaborazione con l'Istituto e l'Università dell'Illinois. Domenica 10 ottobre, l'artista italiana Marina Virdis terrà presso il Morton Arboretum un work-shop di pittura botanica.

Si svolge a Melbourne, dal 7 al 10 ottobre, la seconda edizione dell'Italian Jazz Festival presso il Bennetts Lane Jazz Club e presso il Manchester Lane Jazz Bar. Parteciperanno Actis Dato Quartet, il Marcello Sebastiani Trio dall'Italia e Joe Roberto Trio con Enza Pantano, il Gonebanda Quartet e il Carlo Mosca Trio con Roberto Ratti dall'Australia.

Da oggi al 8 all'ottobre, l'IIC di Cordoba presenta il primo congresso internazionale su "Dante Alighieri in America Latina", che si svolgerà a Salta; mentre oggi l'Istituto Italiano di Cultura di Montreal presenta presso la propria sede un incontro di lettura interattiva di poesie con Paolo Ruffilli. Giovedì 7 ottobre sarà la volta di Maria Teresa Carbone, responsabile del festival romano Roma Poesia, che presenterà due video sulla giovane poesia italiana, e in particolare sui poetry slums organizzati nell'ambito del festival Roma Poesia. News ITALIA PRESS

This page is powered by Blogger. Isn't yours?