lunedì, maggio 30, 2005

“Slancio all’impresa culturale con i vecchi e nuovi media”

Drago: “Gli istituti dovranno promuovere il Belpaese”
di Monica Bernini

Avanti!, 30 maggio 2005
ROMA - Dare un nuovo slancio all'internazionalizzazione dell'impresa culturale italiana attraverso i vecchi e i nuovi media. È questa la ricetta espressa dal sottosegretario Giuseppe Drago, in una delle sei tavole rotonde con i direttori di alcuni istituti di cultura italiana e i professionisti dei vari settori della comunicazione nel seminario in corso alla Farnesina dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura.
A parere di Drago la rete mondiale degli istituti di cultura italiana deve ottimizzare "sempre di più le varie sinergie tra i nuovi media e quelli già esistenti: da una parte ha indicato Drago fondamentale resta stare al passo con la rivoluzione tecnologica in atto, dall'altra parte occorre tenere ancora ben più presente i temi e i contenuti che meglio possono fare risaltare l'immagine dell'Italia, al di là degli stereotipi, passato e presente insieme".
Il sottosegretario ha elencato in particolare alcuni degli strumenti più importanti per veicolare "l'italianità e la lingua italiana" nel mondo attraverso gli istituti di cultura "eccellenti pontieri tra l'Italia e i paesi che ospitano", ed ha distinto come i vari strumenti di comunicazione possano veicolare temi, argomenti e aspetti diversi a secondo di un certo specifico proprio del mezzo in discussione. Così per esempio, ha specificato Drago che "la televisione, non certamente quella generalista, ma quella satellitare che può distinguere i canali per tema, potrebbe essere un ottimo strumento per fare conoscere l'attualità politico-sociale dell'Italia nel resto del mondo". Mentre il cinema italiano, "più sottotitolato che doppiato, permetterebbe un approfondimento maggiore su un certo nostro costume storico, a partire da quello del passato (Rossellini, Fellini, Antonioni) senza il quale ci sarebbe più difficile capire il nostro stesso presente" e un certo carattere e stile di vita italiano. Drago ha poi indicato nella promozione del libro italiano, da una parte attraverso "una maggiore traduzione nella lingua del paese di distribuzione", dall'altra attraverso "le versioni bilingue con testo a fronte per i libri di poesia e i cataloghi d'arte", un cavallo di battaglia determinante "per la, diffusione e la difesa della lingua italiana nel mondo".
Infine Drago, parlando della cultura come di "una vera e propria impresa da internazionalizzare perché altamente competitiva" ha concluso indicando il ruolo di internet, "che ci pub ridare anche la radio italiana in una nuova versione e in maniera ancor più universale" lo strumento più potente e più veloce, "ancora tutto da sperimentare", per poter diffondere meglio la quotidianità italiana, ma anche la memoria attraverso "gli archivi elettronici, ricchi di immagini e di parole, come musei virtuali".

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