venerdì, aprile 29, 2005

In Germania un concorso scolastico sull’immigrazione italiana

(9colonne) 28 aprile 2005 - WOLFSBURG - Un concorso scolastico per celebrare il 50° anniversario dell’accordo italo-tedesco sull’emigrazione siglato a Roma nel dicembre 1955, che permise l’inserimento lavorativo di migliaia di italiani in Germania. Si chiama "Il wolfsburghese con lo stivale" (Der gestiefelte Wolfsburger) ed è stato promosso dall’Ufficio Stranieri della città tedesca di Wolfsburg e l’Istituto Italiano di Cultura e sarà riservato agli alunni di tutte le classi. L’obiettivo è far percepire ai giovani gli aspetti italiani della loro città, farli riflettere sull’integrazione sociale delle due culture e permettere loro di rappresentare, possibilmente individualmente, le proprie esperienze personali con l’Italia e gli italiani a Wolfsburg. I lavori dovranno essere presentati entro il 30 giugno 2005. Tra i premi previsti ci sono viaggi in Italia (per le classi superiori), escursioni, libri e dvd. La premiazione avrà luogo il 9 settembre nella Gartensaal del Castello di Wolfsburg.

Grande successo per i Promessi Sposi a Barcellona

(9colonne) 28 aprile 2005 BARCELLONA - Grande successo a Barcellona per l’iniziativa della "Casa degli Italiani" di una lettura non stop del capolavoro manzoniano. Hanno collaborato all’iniziativa le Universitá - Autonoma e Centrale di Barcellona, quella di Gerona oltre naturalmente all’Iic (Istituto italiano di cultura) di Barcellona, l’Istituto Italiano Statale Comprensivo, il Consolato Generale d’Italia a Barcellona, l’Associazione Ristoratori regionali, il Fogolar Furlan e il Comites. Il prof. Santagati si è occupato di organizzare i turni di lettura. Alla voce ferma del console hanno fatto seguito quelle degli alunni delle scuole. Ai lettori anziani hanno fatto eco le voci dei giovani, italiani e non, declamazioni di vario stile che hanno superato brillantemente anche le ore piccole della notte. La lettura ha preso avvio alle 18,30 del venerdì 22 per concludersi 26 ore e trenta dopo, con l’alternarsi di ben 118 lettori alle 21 del 25 aprile, festa di San Giorgio, patrono della città cui è dedicato il "Dia del Libro". Gli organizzatori, che si sono detti entusiasti dell’esito e della partecipazione a questa prima prova hanno assicurato che in futuro si terranno altre edizioni dell’iniziativa.

VERRÀ INAUGURATO AL GOETHE INSTITUT DI ROMA IL PRIMO CENTRO DI INFORMAZIONE DAAD IN ITALIA

ROMA\ aise\28 aprile 2005 - Verrà inaugurato il prossimo 3 maggio al Goethe Institut di Roma il primo centro di informazione DAAD in Italia. Il DAAD è il Servizio tedesco dello scambio accademico, un'istituzione che si occupa prevalentemente delle relazioni internazionali delle università tedesche e che promuove lo scambio di studenti, ricercatori, dottorandi e professori, nonché programmi e progetti internazionali di vario tipo. Per fare questo, il DAAD, finanziato soprattutto dal governo federale, offre borse di studio, promuove la cultura e informa sulla ricerca e la scienza in Germania.
Alla cerimonia di inaugurazione, che inizierà alle 19 nell'Auditorium del Goethe-Institut, oltre ai rappresentanti dell'Ambasciata Tedesca in Italia, del Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico e del Goethe Institut, saranno presenti anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, e il rettore dell'Università "La Sapienza", Renato Guarini.
Occasione in cui, tra l’altro, verrà conferito il Premio "Ladislao Mittner" del DAAD a Camilla Miglio, professoressa all'Università di Napoli "L'Orientale", per i suoi grandi meriti nel campo della germanistica e per aver promosso il dialogo culturale tra la Germania e l'Italia.
Il DAAD, che a Roma sarà diretto da Ulrike Stepp, e l'Ambasciata Tedesca in Italia hanno dato vita al Premio "Ladislao Mittner" in occasione di una visita di stato del presidente della Repubblica Federale Tedesca, Johannes Rau, in Italia nell'aprile del 2002. Ladislao Mittner (1902-1975), germanista italiano nato a Trieste, fu il maestro di famosi germanisti e scrittori italiani come Claudio Magris e Paolo Chiarini e ha inoltre, dopo la seconda guerra mondiale, intensificato il dialogo culturale tra la Germania e l' Italia, andando al di là della germanistica vera e propria. Il premio DAAD che porta il suo nome viene assegnato ogni anno a giovani studiosi ed intellettuali italiani di diverse discipline, i quali hanno pubblicato un'opera eccellente con riferimento alla Germania e che si sono resi meritevoli grazie ad un particolare impegno per la diffusione della cultura tedesca in Italia.
Il Premio "Ladislao Mittner" consiste in una somma di denaro ed una borsa di studio del DAAD per un soggiorno in Germania dedicato alla ricerca, entrambi messi a disposizione dal Ministero degli Affari Esteri Tedesco. (aise)

giovedì, aprile 21, 2005

Poveri istituti, povera cultura

Il centrodestra ha deciso di mettere in soffitta la riforma degli istituti italiani di cultura all’estero. Tutto rinviato e l’asfissia continua.
di Valerio Calzolaio

L’Unità, 21 aprile 2005
Il centrodestra ha deciso di mettere in soffitta la riforma degli istituti italiani di cultura all’estero. Tutto va rinviato alla prossima legislatura. E l’asfissia delle nostre rappresentanze continua.
Oggi l’Italia ha una novantina di sedi culturali operative all’estero, fra istituti e sezioni distaccate, effettivamente aperti e attivi. Circa la metà sono in Europa, il 20% nelle Americhe, il resto negli altri continenti, solo un paio nell’Africa subsahariana. Un tentativo di riforma fu realizzato nel dicembre 1990 con risultati parziali e contraddittori. Di riforma "strutturale" si è ricominciato a parlare nel corso della scorsa legislatura (soprattutto su impulso di Furio Colombo), arrivando a definire un testo unitario delle commissioni alla Camera. All’inizio dell’attuale legislatura l’iter è ripreso. A parole, governo e maggioranza di centrodestra hanno dichiarato di voler modificare la normativa; nei fatti da una parte hanno rallentato e boicottato la discussione parlamentare, dall’altra parte hanno diminuito risorse e personale degli istituti, inventando discutibili nomine di direttori che hanno suscitato proteste diffuse nei paesi interessati e paralizzato le attività in molti casi. Non è un caso: il governo Berlusconi ha evitato ogni "laccio" istituzionale e sono rimaste al palo tutte le riforme "promesse" anche in campo internazionale (cooperazione allo sviluppo, CGIE, procedure ratifiche, imposizione sulle transazioni valutarie, commercio estero, funzionari internazionali).
La prima proposta di legge sugli istituti italiani di cultura all’estero è del gruppo ds, riprende il lavoro istruttorio di Colombo, risale al gennaio 2002. Per due anni (cioè metà dell’intera legislatura!) il governo (nella persona del sottosegretario Boniver) ha impedito che la discussione iniziasse, chiedendo di attendere il disegno di legge del Ministero degli Esteri. Prendetevi i verbali delle commissioni esteri e cultura, incredibile ma vero! Anche il gruppo di AN sollecitava un confronto di merito sulla riforma, nel giugno 2002 avevano presentato anche loro un testo. Niente! Ogni volta, di fronte alle sollecitazioni di deputati e gruppi, di opposizione e di maggioranza, si chiedeva ancora qualche settimana, qualche mese, ...il governo era quasi pronto, eccoci arriviamo... e via, opinioni e dichiarazioni in libertà, contraddittorie fra di loro, del sottosegretario delegato (era Baccini) e dei vari ministri (ricordate?: Ruggiero, Berlusconi, Frattini, e poi Fini!). E conflitti ovunque, a Londra, a Bruxelles, a Berlino, a Mosca (i casi più eclatanti), conflitti con il personale a contratto, con i direttori di ruolo, con le altre direzioni del ministero. Il testo del governo è infine formalmente annunciato nel dicembre 2003, la discussione parlamentare inizia nell’aprile 2004. E subito chiedono audizioni, verifiche, approfondimenti. Vengono decise e realizzate. Bene, controllate chi ha partecipato, chi ha fatto domande. I deputati presenti (sempre o spesso) eravamo cinque o sei, i relatori di maggioranza non sono venuti quasi mai, frequenti gli spostamenti e i rinvii. È passato un altro anno, l’indagine conoscitiva non si è nemmeno chiusa. L’altro giorno hanno convocato gli uffici dì presidenza delle commissioni per dire che ormai è tardi, manca poco allo scioglimento delle camere, governo presidenti relatori gruppi di centrodestra sono tutti d'accordo, meglio non fare nulla. Poveri istituti, povera cultura. Non c'è uno solo dei soggetti esterni al Parlamento che non considerasse urgente e decisiva la riforma. E credo non ci sia un solo cittadino italiano che frequenti capitali di altre nazioni che non abbia sperimentato l’utilità di un centro propulsivo di idee, attività, eventi, immagini, relazioni del nostro "patrimonio" di storia, arte, spettacolo in tutte le forme, antiche e moderne. Nella nostra proposta di legge avevamo anzi insistito sulla necessità di rendere autonoma questa "propulsione" da dinamiche burocratiche e contingenti, garantendo una programmazione pluriennale, costituendo un dipartimento indipendente, coinvolgendo altre amministrazioni italiane, anche regionali e locali, potenziando personale e fondi. Non si tratta solo di promuovere la "lingua", talvolta per scambiare culture occorrono altre "lingue". Non si tratta tanto di interloquire con gli italiani residenti all’estero, quanto di collegarsi ad ogni soggetto interessato a conoscere l’Italia e gli italiani. Tanti istituti continuano a farlo benissimo, di propria iniziativa, con passione e competenza; quando è capitato di visitarli in questi anni abbiamo spesso trovato luoghi vitali, fantasia radicamento cultura. Ricordiamolo, quando governeremo ancora! E la riforma servirà subito, nei primi mesi della prossima legislatura, superando resistenze e cercando il consenso più ampio. Troviamo il modo di coinvolgere nella "fabbrica" dell’ Unione anche coloro che operano all’estero, le loro proposte, le loro esigenze. È un'altra Italia di cui non possiamo fare a meno.

Dante Alighieri: italiano lingua per gli affari

Tirana, 21 apr. (Adnkronos) - Sono stati avviati dal comitato della Società Dante Alighieri di Tirana, presieduto da Attilio Massimo Iannucci, ambasciatore d'Italia, due corsi di lingua italiana dedicati in particolare al settore economico-commerciale. Il primo è in svolgimento presso l'Università Nostra Signora del Buon Consiglio, recentemente inaugurata da Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera dei deputati, e gemellata con le Università di Tor Vergata di Roma e di Bari, destinato a tutti gli studenti del primo anno di Economia e Scienze Politiche, per i quali il corso è obbligatorio quale insegnamento curricolare; il secondo, presso il Centro multimediale della facoltà di Lingue Straniere di Tirana, è rivolto sia agli studenti di Italianistica sia agli altri studenti di lingue straniere.

I moduli didattici dei corsi sono stati ideati da Arthur Sula, docente di Metodologia della Didattica della Lingua Italiana presso il dipartimento di Italianistica dell'Università di Tirana, nonché consigliere del Comitato locale della "Dante". Le lezioni saranno dirette gratuitamente dallo stesso Sula. La "Dante" di Tirana, inoltre, prevede a breve, in collaborazione con il locale Istituto Italiano di Cultura, la presentazione del libro di Indro Montanelli, "Albania una e mille", da poco tradotto in lingua albanese. Da sottolineare come l'ultimo presidente del Comitato stato proprio Sestillio Montanelli, padre dell'illustre giornalista.

È stato, infine, inaugurato il "Cineclub", iniziativa a cadenza settimanale promossa dalla "Dante" insieme all'Istituto Italiano di Cultura e rivolta soprattutto agli operatori del cinema, agli italianisti, alla comunità italiana e ai militari italiani in Albania, che hanno offerto un determinante contributo per la realizzazione dell'evento.

LA SICILIA SEDUCE MARSIGLIA...E NIZZA

Dopo l’inaugurazione dell’8 aprile, continuerà fino al 25 aprile
la mostra fotografica « Noto barocca »

di Sara Beretta (stagista IIC Marsiglia)

IIC Marsiglia, 21 aprile 2005
La Sicilia si è manifestata di nuovo in tutto il suo splendore, venerdì
8 aprile all’Istituto Culturale Italiano di Marsiglia, grazie al
sostegno della Direzione della Regione Siciliana (Ufficio Relazioni
Diplomatiche ed Internazionali).
Filo conduttore della serata: le 50 foto di Noto, città dai mirabolanti
effetti barocchi, scattate da Olivo Barbieri, che resteranno esposte
fino al 25 aprile nella sala Amerigo Vespucci dell’Istituto Culturale
Italiano.
La manifastazione si è aperta alle 18.00 con una tavola rotonda sul
problema della conservazione del patrimonio. I partecipanti: Enzo Fazzino,
architetto e funzionario all’Unesco, Roberto De Benedictis, incaricato
del restauro della cattedrale di Noto e Guy Mnadery, fotografo,
giornalista e direttore artistico dell’esposizione.
Il dibattito si è aperto sulla questione del riconoscimento, nel 2001,
di Noto, come patrimonio mondiale dell’Unesco.
Un riconoscimento, come ha spiegato De Benedictis, “che non è il punto
di arrivo, bensì la tappa di un processo di consapevolezza da parte dei
cittadini e del governo locale ».
L’iscrizione dell’Unesco implica infatti una presa di coscienza da
parte dei cittadini e soprattutto da parte del governo locale,
dell’esigenza di attuare un processo di sviluppo turistico sostenibile, che
rispetti il patrimonio nella sua complessità materiale ed immateriale.
La tematica è d’attualità e riguarda tutti i siti di interesse storico,
artistico, archeologico ed architetturale. Secondo Fazzino:
“l’iscrizione dell’Unesco può provocare effetti turistici pericolosi ”. Effetti
dovuti ad un turismo sempre più di massa e sempre meno “a impatto zero”.
Di fronte a tale minaccia, prosegue Fazzino, è necessario che le
collettività locali intervengano capovolgendo la tendenza del modello di
sviluppo classico, che troppo spesso snatura l’identità dei luoghi, per
renderli più “a misura di turista”.
Un’idea ben presente nello slogan della Regione Siciliana: “vogliamo
viaggaitori e non turisti”.
Per quanto riguada Noto, l’iscrizione dell’Unesco ha prodotto i suoi
frutti. Infatti, l’Assemblea Regionale Siciliana sta esaminando una legge
che promuova i “Sistemi turistici integrati”, una rete di
infrastrutture di accoglienza in grado di mettere in valore l’identità culturale di un luogo in tutte le sue sfaccettature: dal patrimonio monumentale ed
architettonico alla gastronomia, l’artigianato, le feste tipiche...
De Benedictis ha parlato della ricostruzione della cattedrale di Noto,
come esempio della crescente « coscienza patrimoniale ». Crollata nel
1996 a causa di un difetto strutturale dei pilastri, è in fase di
ricostruzione secondo l’antica tecnica della “pietra su pietra”. Alla base,
la convinzione che le tecniche tradizionali facciano parte del
patrimonio del monumento stesso ed appartengano alla storia del popolo.
L’intervento di Guy Madery ha fatto da ponte tra la tavola rotonda e
l’esposizione fotografica.
Dopo aver elogiato la “splendida scenografia” di Noto, per la quale ha
avuto un vero colpo di fulmine – un amore che, tra l’altro, è anche
legato al fatto che a Noto si è girata una scena de L’Avventura di
Antonioni, con Monica Vitti - ha presentato l’esposizione e l’artista.
Concepita in seno all’Associazione Arte Studio di Palermo, con lo scopo
di documentare i tesori barocchi di Noto e di sensibilizzare il
pubblico sull’importanza della conservazione del patrimonio, questa
esposizione designa Olivo Barbieri come uno dei maggiori esponenti della
fotografia italiana.
I dettagli barocchi, le panoramiche, i paesaggi e, soprattutto
l’assenza di personaggi umani, fanno di Noto una città matafisica, a metà tra
sogno e realtà.
Affezionato al treppiedi ed al metodo della camera oscura, per scattare
certe fotografie notturne, a Barbieri ci sono voluti anche 25 minuti di
tempo di posa.
La serata è proseguita con un buffet: caponata, pecorino, fave, tutto
rigorosamente siciliano.
Alle 20h30, l’ensemble vocale e strumentale Antonio il Verso di Palermo
si è esibito in concerto. Liuto, clavicembalo, flauto e prodezze hanno
così concluso in grande stile la seduzione barocca.
Ma gli applausi e le acclamazioni per gli artisti della compagnia
Antonio il Verso si sono protratti anche il giorno seguente, alla chiesa
Saint Pierre d’Arène di Nizza, dove un secondo concerto ha inaugurato
l’esposizione fotografica “Palermo Barocca” di Melo Minnella, che resterà
aperta al pubblico fino al 25 aprile.

martedì, aprile 19, 2005

L'EUROPA DELLA POESIA ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI BUDAPEST

BUDAPEST\ aise\19 aprile 2005 - Si intitola "Tra ansia e finitudine. La Nuova Europa dei poeti" l'antologia di testi inediti di 45 poeti dell'Unione Europea che verrà presentata il 21 aprile, alle ore 11.00, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest nell'ambito della XII edizione del Festival Internazionale del Libro, pubblicata dall'Istituto Italiano di Cultura e dalla Fondazione Salvatore Quasimodo di Balatonfüred con il contributo del Ministero per il patrimonio culturale ungherese.
L'Antologia propone i poeti più importanti dell'Europa di oggi. La rappresentanza italiana e quella ungherese sono le più numerose con sette poeti per ciascuno dei due paesi. Gli italiani sono rappresentati dal compianto Mario Luzi, da Maria Luisa Spaziani, da Nelo Risi, da Giuseppe Bonaviri, da Vivienne Lamarque, da Giuseppe Conte e Tomaso Kemény. Ma tutti i venticinque Paesi dell’Unione sono rappresentati, diversi dei quali parteciperanno alla tavola rotonda che è stata organizzata in occasione della presentazione del libro e che si intitola Il contributo della poesia alla formazione della Nuova Europa.
Alla manifestazione, oltre ai curatori dell'Antologia Arnaldo Dante Marianacci e Imre Barna, saranno anche presenti l'Ambasciatore d'Italia Paolo Guido Spinelli, il Sottosegretario di Stato del Ministero per il patrimonio culturale Andràs Benedek, il sindaco di Balatonfüred István Bóka e i rappresentanti delle Ambasciate e degli Istituti di Cultura dei Paesi dell'UE operanti a Budapest. Ospite d'onore della manifestazione sarà Alessandro Quasimodo, figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo al quale l'Antologia è dedicata, che leggerà alcuni dei testi insieme ai traduttori in lingua italiana ed ungherese.
Nel corso delle giornate dedicate al Festival del Libro saranno organizzati altri importanti eventi di interesse italiano. Tra questi l'incontro con i due scrittori Valeria Parrella e Mario Baudino, che si terrà venerdì 22 aprile alle ore 18.00 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Budapest con la partecipazione, tra gli altri, del direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova Claudio Pozzani, il quale presenterà il Festival da lui organizzato, e di una delegazione dell'Associazione delle città e delle regioni de Les Rencontres, a Budapest per una serie di incontri per la promozione del libro nelle province

Italiani nel mondo: ampliato sito web dei giornalisti

Roma, 19 apr. (Adnkronos) - E’ stato ampliato con nuovi materiali, articoli, informazioni e indirizzi, il sito web dei Giornalisti italiani nel mondo (www.giornalistiitalianinelmondo.net ). Il sito, nato un anno fa per iniziativa del giornalista triestino Maurizio Bekar e patrocinato dall'Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia, contiene informazioni sui giornalisti e le comunità italiane all'estero, materiali su migrazioni, minoranze e mass media ed è rivolto ad operatori della comunicazione e a chi si interessa di emigrazione, minoranze e multiculturalismo.

Tramite il sito, infatti, si possono contattare le testate e le associazioni di giornalisti italiani all'estero. Sono inoltre presenti nel sito web i collegamenti a banche dati con gli indirizzi di migliaia di giornali e radio di tutto il mondo, indicazioni pratiche per il riconoscimento e la tutela in Italia della professione giornalistica svolta all'estero, i contatti con le organizzazioni nazionali di categoria, materiale ed articoli su mass media, emigrazione, europeismo e multiculturalismo, e i link di siti web ed istituzioni italiane ed internazionali. Infine, è possibile reperire vari indirizzi di centri studi, testi e relazioni, e i link di alcune biblioteche on line, con testi scaricabili gratuitamente in formato digitale.

lunedì, aprile 18, 2005

Los Angeles ricorda Giuseppe Berto

Una rassegna in due giorni per parlare dello scrittore che vinse con la stessa opera il Premio Viareggio e il Premio Campiello

News ITALIA PRESS, 18 aprile 2005
Los Angeles - Il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles diretto da Francesca Valente dedicano una rassegna a Giuseppe Berto. Con interventi di studiosi e critici (tra cui Massimo Ciavolella, Direttore del Dipartimento d'Italiano della UCLA, Giose Rimanelli – SUNY Albany -, Elena Coda e Cristina Villae), in vetrina opere cinematografiche tratte dalle opere dello scrittore italiano e opere del pittore Sandro Sanna ispirate ai luoghi e agli scritti del romanziere.

L'appuntamento è per le giornate del 29 e 30 aprile: si riporterà la memoria all'estate italiana del 1964 quando avvenne un avvenimento unico: l'assegnazione dei due principali premi letterari nazionali, il Viareggio e il Campiello, ad una singola opera: il romanzo era "Il male oscuro"; lo scrittore Giuseppe Berto.

Il Console Generale a Los Angeles Diego Brasioli (scrittore, e finalista del "Premio Berto" nel 2003) animerà un colloquio con Manuela Berto, sul filo della memoria del grande romanziere scomparso nel 1978. Stroncato da gran parte della critica, non allineato alle correnti letterarie e politiche dominanti nell'epoca, ancora oggi snobbato dalle raccolte di storia della letteratura italiana, "Il male oscuro" rimane in vetta alle classifiche.

Classe 1914, veneto di nascita, Berto partecipò a diverse campagne militari in Africa, rimanendo prigioniero dagli Alleati, internato in un campo di prigionia statunitense. Iniziò a scrivere, e al suo ritorno in Italia le bozze dei suoi primi lavori confluirono nel suo romanzo "Il cielo è rosso", del 1946. A causa di una forte depressione cui contribuivano anche le insoddisfazioni personali entrò in analisi: da qui "Il male oscuro" (1964), in cui affrontò molte tematiche strettamente autobiografiche, riguardanti in particolar modo il rapporto con il padre, vissuto in modo estremamente conflittuale.

A Brasioli piace ricordare ciò che Berto stesso scrisse nell'anno della pubblicazione del romanzo: "Se la malattia del protagonista era annidata nell'odio per il padre, nelle funzioni sessuali, nell'ansia di trovare Dio, nei

venerdì, aprile 15, 2005

Farnesina: Castellaneta ambasciatore a Washington, Puri Purini a Berlino

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - Gianni Castellaneta sara' il prossimo ambasciatore a Washington. A quanto apprende l'ADNKRONOS, il Consiglio dei ministri ha nominato oggi il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al posto di Sergio Vento, prossimo alla pensione. A Berlino, andra', invece, il consigliere diplomatico del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Antonio Puri Purini.
Lo stesso Consiglio dei ministri ha nominato ambasciatore a Parigi Ludovico Ortona, attuale direttore delle Americhe della Farnesina, e Bruno Cabras, direttore per l'Africa, ambasciatore presso l'Ocse a Parigi.

Ancora fino a ieri sera, le nomine dei nuovi ambasciatori in alcune delle sedi piu' prestigiose della diplomazia italiana sembravano destinate a slittare a causa dell'incertezza su chi sarebbe dovuto andare a Washington e sul nome del futuro segretario generale della Farnesina al posto di Umberto Vattani, designato dal Consiglio dei ministri alla presidenza dell'Istituto per il commercio con l'estero (Ice).

Castellaneta, infatti, era dato in corsa anche per la segreteria, incarico per il quale sono rimasti adesso in lizza l'ambasciatore Maurizio Moreno, in scadenza come rappresentante italiano alla Nato, e Paolo Pucci di Benisichi, capo del cerimoniale della Farnesina. A questo punto, per scegliere il successore di
Vattani alla guida della macchina del ministero c'e' ancora un po' di tempo, dal momento che e' stata fissata al prossimo 17 luglio la data entro cui l'ambasciatore dovra' sostituire Beniamino Quintieri alla presidenza dell'Ice.

A Washington, il consigliere diplomatico di Berlusconi - gia' ambasciatore in Australia e in Iran - dovrebbe arrivare la prossima estate, per sostituire Sergio Vento, che il 31 maggio compie 67 anni e andra' in pensione. E in pensione andranno anche nei prossimi mesi Silvio Fagiolo - che a Berlino sara'
sostituito da Puri Purini - e Giovanni Dominedo', che lascia l'incarico a Parigi a Ludovico Ortona.

Fuori la lingua!

Un nuovo progetto RTSI per parlare di comunità italofona

News ITALIA PRESS, 15 aprile 2005
Lugano – "Fuori la lingua, per leccare un gelato, quando te lo chiede il medico, per fare uno sberleffo, quando non ce la fai più". È con questo slogan che la Radio della Svizzera Italiana (RSI) lancia il suo nuovo progetto tutto all'italiana.

Sette puntate, in onda tutti i fine settimana da sabato 16 aprile a domenica 29 maggio sulla Rete1, per un viaggio fuori sede della RTSI e della Comunità radiotelevisiva italofona alla ricerca della... lingua perduta. "L'idea nasce da un convegno organizzato dalla Comunità radiotelevisiva italofona sulle minoranze linguistiche - dice Fredy Franzoni conduttore di Rete1 - e prende spunto da un programma in onda sulle nostre frequenze, 'La Domenica popolare', che tratta della produzione culturale della nostra regione con inserti più ampi che spaziano fino alla poesia piemontese o lombarda".

La trasmissione si diramerà su due binari principali: il primo, quello del sabato alle 19, si occuperà della produzione musicale delle varie regioni. Le musiche popolari più tradizionali saranno intervallate da realtà più moderne, come il rappin' sardo o friulano. Il secondo invece si caratterizzerà per un approccio più socio-culturale alle minoranze linguistiche, con particolare attenzione al lato storico e politico che le caratterizza.

Il ciclo di puntate si concluderà negli studi RSI di Milano con un dibattito dal titolo "Nuove immigrazioni, la nuova Babele", che tratterà delle minoranze linguistiche straniere maggiormente presenti in Italia, come quella cinese, araba o le minoranze africane.

Sarà possibile seguire la trasmissione in diretta anche sul web, sul sito www.rtsi.ch/rete1, mentre sul sito della trasmissione, www.rtsi.ch/fuorilalingua, sono scaricabili files e filmati sull'argomento fin da subito. Verrà inoltre aggiunto un archivio di tutte le puntate, consultabile in qualsiasi momento.

giovedì, aprile 14, 2005

FARNESINA: VERSO RINVIO NOMINE, NODO E' SEGRETARIO GENERALE

Roma, 14 apr. (Adnkronos) - Potrebbero slittare ancora le nomine dei nuovi ambasciatori italiani a Washington, Parigi e Berlino, previste per questi giorni. Il nodo alla base del rinvio e' rappresentato dalla scelta del segretario generale del ministero degli Esteri, al posto di Umberto Vattani che all'inizio di luglio dovrebbe andare alla presidenza dell'Istituto per il Commercio con l'Estero (Ice). In corsa per l'incarico alla Farnesina ci sono Maurizio Moreno, attuale ambasciatore alla Nato, legato a Vattani, Paolo Pucci di Benisichi, capo del cerimoniale del ministero degli Esteri, e Gianni Castellaneta, consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Mostre: a San Francisco il talento di Bruno Munari

San Francisco, 14 apr. (Adnkronos Cultura) - Sono prevalentemente grafici i lavori raccolti nella mostra che, ad un anno di distanza dalla prima rassegna, l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco dedicherà, fino al 20 aprile, a Bruno Munari, una delle personalità più importanti del design e della grafica italiana a livello internazionale. L'evento, curato da Aldo Colonetti, Franco Origoni, Roberto Rizzi ed Anna Steiner è realizzato in collaborazione con la Galleria del Design e Arredamento di Cantù, CLAC.

Nella mostra sono presentati anche alcuni straordinari esempi di grafica editoriale e pubblicitaria: il manifesto realizzato per Campari nel 1964, copertine per alcune collane della casa editrice Einaudi, dedicate a poeti, scrittori e saggisti, appartenenti soprattutto al pensiero critico della cultura americana degli anni '60 e '70 come Herbert Marcuse, Susan Sontag, Galbraith, e una copertina dedicata alle poesie di Melville.

L’Uruguay leggerà italiano

Con il patrocinio di Palazzo Chigi e della Farnesina, “Gente d’Italia” sbarca a Montevideo
di M. Z.

Secolo d’Italia, 14 aprile 2005
MONTEVIDEO. Inedita iniziativa nell'ambito delle comunità italiane in America Latina. A Montevideo, Mimmo Porpiglia, editore e direttore del quotidiano "Gente d'Italia", da anni distribuito a Miami, New York e a Montreal, ha presentato un'edizione che, da domani, uscirà come "panino" con il quotidiano uruguayano "Ultimas Noticias". All'evento hanno presenziato l'ambasciatore d'Italia a Montevideo, Giorgio Malfatti di Monte Tretto, numerosi autorità locali, intellettuali, giornalisti, imprenditori e i più rappresentativi esponenti della comunità italiana.
«Il nostro obiettivo - ha spiegato Porpiglia - è quello di rafforzare i già saldi vincoli tra gli italiani residenti in Uruguay e la Madrepatria, consentendo loro di poter venire a sapere quotidianamente quanto accade in Italia e, nello stesso tempo, contribuire a diffondere la nostra lingua tra i loro discendenti». Il relativo accordo - tanto per dimostrare l'importanza dell'evento - tra i due editori sarà siglato oggi alla presenza del neopresidente della Repubblica uruguaiana, Tabarè Vasquez, che ha di recente confermato la lingua italiana tra quelle ufficia li e studiata nelle scuole.
Il primo numero di "Gente d'Italia” distribuito a Montevideo pubblica, tra l'altro, commenti positivi del ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, del ministro degli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, e del segretario dei Ds, Piero Fassino.
Nel corso dello stesso evento è stata anche presentata la Fondazione Italia nelle Americhe. Già lanciata lo scorso agosto a Miami, questa iniziativa, patrocinata dalla presidenza del Consiglio e dalla Farnesina, a Montevideo ha avuto come "testimonial" il professor Francesco Cognetti, direttore scientifico dell'Istituto nazionale dei tumori "Regina Elena" di Roma. Nell'illustrare le finalità dell’iniziativa, Cognetti ha precisato che la Fondazione «si pone l'obiettivo di favorire la creazione di progetti comuni fra le comunità scientifiche italiane e uruguayane».

mercoledì, aprile 13, 2005

Italienerin liebt Labskaus

Hamburg
Generalkonsulat: Maria Mazza (44) ist Kulturattaché und Direktorin des Kulturinstituts.

Von Ralf Nehmzow
Hamburger Abendbaltt, erschienen am 13. April 2005 in Hamburg
Warum die Hamburger "bel paese" (schönes Land), wie Italien unter Fans schwärmerisch genannt wird, so lieben? Maria Mazza (44) lacht und hat eine Antwort parat: "Weil es hier oft kalt ist, die Hamburger sich nach der Wärme bei uns sehnen. Viele Hamburger sind verrückt nach Italien." Die promovierte Germanistin aus Neapel sollte es wissen: Sie ist Kulturattaché des italienischen Generalkonsulats und Direktorin des italienischen Kulturinstituts in Hamburg. Ihr Job: Italiens Kultur Hamburgern näher zu bringen.

Die 44jährige, eine zierliche Frau im knallroten Kostüm, sitzt im Parterre-Saal der schneeweißen Villa. An den Wänden Bilder von ihrer Heimatstadt Neapel, eine Fotoausstellung. Seit 50 Jahren gibt es das Kulturinstitut in Hamburg, eines von sieben in Deutschland - seit 2004 ist Maria Mazza die Institutschefin an der Hansastraße 6. Eine Bibliothek mit 12 000 Werken, Weinproben, Café, Vorträge, Italienischkurse, Filmabende, Lesungen - "für viele ist das Institut Italien, viele Hamburger kommen schon 25 Jahre und länger hierher", sagt Maria Mazza. Sie studierte Germanistik, spricht sechs Sprachen. Und promovierte darüber, wie man Italien im Ausland "promotet". Maria Mazza: "Das Institut soll noch stärker eine Begegnungsstätte für Italien-Interessierte sein, ein Ort der deutsch-italienischen Freundschaft." 3000 Italiener leben in Hamburg, in ganz Norddeutschland sind es 9000 Italiener. "Hamburg war meine Wunschstadt", sagt die Direktorin und weiß, daß rund 40 Prozent von Hamburg Natur ist, Grünflächen eben. "Ich liebe besonders Övelgönne, die niedlichen Häuschen dort", sagt sie. An der Elbe und im Stadtpark geht sie mit ihrer Familie am Wochenende gern spazieren. "Mein Mann ist Hausmann, kümmert sich mit um unser Kind." Sie hat ihr Lieblingsgericht aus der Hamburger Küche: "Labskaus mit roter Bete", sagt sie. Unvermittelt verrät Maria Mazza noch ihren früheren Beruf. Dazu singt sie eine Arie an - Maria Mazza war mehr als zehn Jahre Opernsängerin auf den Bühnen der Welt, von Berlin bis Zürich. Ab und zu singt sie noch - im kleinen Kreis. Maria Mazza: "Vergangenes Jahr vor Weihnachten zuletzt, im Institut" - Kulturgenuß auf italienisch, Musikgrüße aus "bel paese" von der Chefin höchstselbst.

L’AMBASCIATORE SERGIO ROMANO CON L’IIC DI SALONICCO ALLA TAVOLA ROTONDA SU "UNIONE EUROPEA FUTURA SUPERPOTENZA"

SALONICCO\ aise\12 aprile 2005 - Martedì 19 aprile, alle ore 19.00, presso l'Anfiteatro dell'Università Makedonia di Salonicco, avrà luogo la tavola rotonda "Unione Europea futura superpotenza? Identità, aspirazioni e ruolo dell'Europa sulla scena internazionale".
Alla manifestazione, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Saloncco in collaborazione con l'Università Makedonia ed il Consolato Generale di Germania in Salonicco, parteciperà l'Ambasciatore Sergio Romano, illustre saggista, storico e politologo italiano. Interverranno inoltre il giornalista greco Nikos Kourtis e l'opinionista Dr. Theo Sommer, editore del settimanale tedesco Die Zeit.
Sergio Romano nasce a Vicenza nel 1929. Cresce tra Milano e Genova in una famiglia della borghesia imprenditoriale settentrionale. Terminato il liceo classico Beccaria della città lombarda, intraprende gli studi di giurisprudenza all'Università statale di Milano e contemporaneamente inizia la collaborazione culturale a testate giornalistiche. Viaggia lungamente nelle capitali europee (Parigi, Londra, Vienna) da poco uscite dalla guerra. La frequentazione prolungata dell'Europa e il personale acume antropologico e sociologico lo indirizzano verso la carriera diplomatica, senza mai abbandonare gli interessi storicoletterari.
Conclude nel 1989 una prestigiosa carriera diplomatica, dopo essere stato direttore generale delle direzioni culturali, ambasciatore alla NATO e a Mosca. Di questa sua "prima vita" è possibile farsi un' idea attraverso le Memorie di un conservatore (2002), ritratto conciso ma veridico della classe burocratica e diplomatica italiana nell'epoca della guerra fredda.
Divenuto commentatore per le più prestigiose testate italiane (la Stampa, il Corriere della Sera, Panorama, Limes), curatore di una collana storica per la casa editrice Corbaccio, ha altresì insegnato all'Università della California, ad Harvard, a Pavia e all'Università Bocconi di Milano.
Numerose le sue opere a carattere storico. Tra le più recenti ricordiamo: Storia d'Italia dall'Unità ai nostri giorni (ultima edizione aggiornata 1995), Confessioni di un revisionista (1997), Mussolini (biografia per immagini) (2000), La pace perduta (2001), Il rischio americano (2003), Anatomia del terrore (2004), Lettera a un amico ebreo (nuova introduzione 2004), Europa. Storia di un idea. Dall'impero all'unione (2004). (aise)

Chicago presenta la cucina italiana

Una rassegna antologica sull'evoluzione del gusto e della tavola nella Penisola negli ultimi cinquant'anni

News ITALIA PRESS, 12 aprile 2005
Chicago - Chicago ospita una mostra dedicata a una delle tradizioni più apprezzate del Bel Paese in tutto il mondo, la cucina. Si concluderà il 27 aprile, presso l'Istituto Italiano di Cultura, una rassegna antologica sull'evoluzione del gusto e della tavola nella Penisola negli ultimi cinquant'anni. Sono sei le sezioni attraverso le quali si articola un percorso di immagini, che documentano come il gusto e la cultura alimentare cambino sia col mutare delle condizioni socio-economiche e dei costumi.

Connessa con l'evoluzione del gusto emerge inoltre una tecnica culinaria in continuo cambiamento, che stimola un'originale interpretazione della tradizione. La mostra è organizzata dall'Accademia Italiana della Cucina, fondata negli anni '50 da Orio Vergani a Milano con l'intento di salvaguardare e promuovere la cultura gastronomica italiana. Il sodalizio è inoltre riconosciuto come istituzione culturale della Repubblica Italiana. Presente anche la collaborazione dell'Accademia Italiana della Cucina, degli Istituti Italiani di Cultura di New York, Washington D.C., San Francisco e Los Angeles, nonché con il Consolato di Miami.

martedì, aprile 12, 2005

«La lingua italiana apre le Porte della cultura»

Secolo d'Italia, 12 aprile 2005
NEW YORK. La lingua italiana non è solo «la chiave per aprire un'enorme cassaforte di cultura» ma anche il«veicolo per una buona conoscenza della cultura occidentale». Lo ha sottolineato a New York il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, lanciando all'Istituto italiano di cultura una importante iniziativa che, dopo anni di lavoro, vedrà da settembre prossimo l'avvio del programma per 1'insegnamento della lingua italiana in 250 licei sparsi in tutta 1'America. E, il cui obiettivo finale a quello di coinvolgere ben 500 scuole superiori.
Oltre a ringraziare la madrina di questo progetto, la signora Matilda Cuomo, moglie dell'ex-governatore di New York, Fini ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro comune svolto da tante associazioni italo-americane. La diffusione della lingua italiana negli Stati Uniti non solo, ha rilevato il leader di An, renderà ancora più stretti i rapporti trai due popoli» ma allo stesso tempo dimostra che si trattato di un allarme infondato» quello, diffusosi recentemente a Bruxelles negli ambiti comunitari, sul fatto che «l'italiano non fosse più tra le lingue maggiormente diffuse e apprezzate nel contesto mondiale.

"Il ritorno della sartoria d’autore", da Torino a Copenaghen

ItalPlanet.it, 12 aprile 2005
All'IIC danese, una eccezionale mostra dedicata agli "indipendenti della moda" e alla creatività di firma piemontese

Dal 13 aprile al 20 maggio, la "sartoria d'autore" sarà protagonista all'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen. All'interno del progetto Interni Italiani debutta infatti la nuova sezione dedicata agli "indipendenti della moda", con collezioni ispirate all'arte, alla cultura e al teatro italiano, fonte ispiratrice comune ai mastri degli anni Cinquanta.
In mostra, decine di pezzi unici, che esplorano le dimensioni del pret-a-portér e dell'alta moda: motto degli stilisti indipendenti rappresentati è infatti "al fine di evitare la copie e la volgarizzazione della moda, gli stilisti ritornino alla sartoria".

La selezione degli autori è curata da Amleto Amelio e Walter Dang, stilista francese già collaboratore di Pierre Cardin e ora attivo a Torino, animatore del "Salone Internazionale degli indipendenti della moda". Insieme alle creazioni dell'Atelier Walter Dang saranno presentati i lavori di stilisti legati alla città di Torino, quali Adriana Delfino (le cui opere sono già state esposte a Palazzo Carignano), Rossana Dassetto Daidone (già collaboratrice di Ungaro a Parigi, oggi responsabile artistica dell'Atelier Dandone), Silvia Beccaria (rappresentante del tessile artigianale italiano), Pietra Pistoletto (ideatrice di originali abiti-scultura, i cui lavori sono stati presentati in numerose manifestazioni artistiche), Nicola Introna (già presente a Pitti Uomo di Firenze e al Milano Collezioni); e, ancora, Autopsie Vestimentaire, Stefano Fornari, Serienumerica, Susanna Lauro, Luca Malacrinò, Quincy.

La mostra "Atelier Torino - Il ritorno della sartoria d'autore" è stata realizzata dall'Associazione Culturale Fusion Arts di Torino e dalla Regione Piemonte in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen.

venerdì, aprile 08, 2005

"100 suns" at Moufdi Zakaria hall in Algeria

Al Bawaba (www.albawaba.com), Algiers April 7, 2005
Moufdi Zakaria hall at Kouba has been hosting since last Sunday evening an impressive art and design exhibition titled "100 Suns, the light of arts and design in Italy". The exhibition is organized by the Italian Embassy and the Italian Cultural Institute in Algiers and is dedicated to Italian design throughout the last 50 years, from 1950 to 2000.
El Watan reports that the exhibition includes about fifty works divided into three main visible categories, the first is that of streetlight and lamps, the second is that of modern and industrial articles, which present amazing creativity and imagination, and occupy the largest space of the exhibition and the third is dedicated to photos, paintings and sculptures.

mercoledì, aprile 06, 2005

Eventi: convegno di studi d'italianistica a San Francisco

San Francisco, 6 apr. (Adnkronos Cultura) - Si svolgerà dall'11 al 14 aprile il più importante convegno di studi d'italianistica che si tiene annualmente in Nord America. Organizzata dalla AAIS (American Association for Italian Studies) e sponsorizzata dall'Istituto Italiano di Cultura, la manifestazione è ospitata presso l'University of North Carolina. Il programma prevede gli interventi di Antonia Arslan, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla "Padua University".

Musica: Chicago, lezione del maestro Sani sulla musica italiana

Chicago, 6 apr. (Adnkronos Cultura) - "La musica italiana nuova e nuovissima" è il titolo della lezione di musica contemporanea italiana che il maestro Nicola Sani terrà l'11 aprile alle ore17.00, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Chicago, a conclusione del programma del primo Festival di musica contemporanea. Il maestro Sani illustrerà il percorso della musica classica italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, soffermandosi sui compositori più significativi come Luigi Nono, Luciano Berio, Bruno Maderna e Franco Evangelisti, sottolineando il ruolo che è stato svolto dalla musica elettroacustica, di cui lo stesso maestro è esponente di spicco. Sani è autore di composizioni strumentali, elettroacustiche, opere di teatro musicale per la danza presentate nei principali festival internazionali. È inoltre direttore artistico del progetto "Sonora" della Fondazione CEMAT-Ente di promozione per la musica contemporanea. Ha collaborato con Michelangelo Antonioni, Mario Sasso, Daniele Abbado e Nam June Paik. Tra i riconoscimenti ottenuti, il "Premio Guggenheim" 1998 per "La torre delle trilogie" (1998), installazione intermediale presentata nei più importanti musei internazionali. Nel 1994, assieme a Daniele Abbado e Roberto Andò, ha avuto la menzione speciale della giuria al Prix Italia, Torino per l'opera "Frammenti sull'Apocalisse".
L'incontro è organizzato in collaborazione con: CUBE Ensemble, Comitato culturale dei Paesi dell'Unione Europea a Chicago e Federazione CEMAT, Roma.

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