martedì, dicembre 20, 2005

Cultura: Roma, dibattito sulle icone letterarie e lingue d'Europa

Roma, 19 dic. (Adnkronos Cultura) - Palazzo Firenze, storica sede capitolina della Società Dante Alighieri, ospiterà domani alle ore 11.00 il dibattito sul tema "Il mare che unisce. Le lingue latine e la casa del dialogo nel Mediterraneo". Dopo la tavola rotonda, presieduta dall'ambasciatore Bruno Bottai, presidente della "Dante Alighieri" e moderata da Paolo Peluffo e Alessandro Masi, rispettivamente vicepresidente e segretario generale della società, saranno consegnati i diplomi di benemerenza della Società Dante Alighieri. Importanti personalità del mondo della cultura interverranno all'incontro: César Antonio Molina, direttore dell'Istituto Cervantes, Franco Rizzi, direttore generale Unimed (Unione delle Università del Mediterraneo) e Nicola Piepoli, presidente dell'Istituto Piepoli.

Le medaglie d'oro saranno assegnate: al ministro Andrea Meloni, capo dell'Unità di Analisi e Programmazione della Segreteria Generale del ministero degli Affari Esteri, a Ugo Calzoni, direttore generale dell'ICE (Istituto per il Commercio Estero), a Domenico Marchetta, consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Finanziari e presidente di Sezione della Corte dei Conti, a Giovanni Garofalo, direttore struttura di Rai Quirinale e ad Andrea Buonocore, vicedirettore di Radio Rai, per aver sostenuto la Società Dante Alighieri e contribuito al rilancio della sua immagine in Italia e nel mondo.

I lavori continueranno nella giornata del 21 dicembre, quando alle ore 10.30 si procederà all'illustrazione delle funzionalità del nuovo sito internet della Società Dante Alighieri, www.ladante.it, e alla presentazione di un ciclo di letture dedicato a Giovanni Pascoli organizzato in occasione del 150° anniversario della sua nascita. Inoltre, prevista anche la presentazione alla stampa del primo Annuario della Società Dante Alighieri sulla lingua italiana "Il mondo in italiano. Analisi e tendenze sulla diffusione della lingua e della cultura italiane", curato da Paolo Peluffo e Luca Serianni.

venerdì, dicembre 16, 2005

CONSEGNATA ALLA FARNESINA LA MEDAGLIA D’ORO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO A GIORGIO VITTADINI

ROMA\ aise\ 15 dicembre 2005 - Nel corso di una cerimonia tenutasi questa mattina alla Farnesina, il Sottosegretario agli Affari Esteri, Gianpaolo Bettamio, ha consegnato la Medaglia d’Oro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero al professor Giorgio Vittadini, fondatore della "Compagnia delle Opere" e della "Fondazione della Sussidiarietà".
La cerimonia, iniziata con qualche minuto di ritardo perché anche il Ministro Gianfranco Fini ha voluto salutare il professor Vittadini prima di allontanarsi per assolvere i propri impegni istituzionali, ha visto gli interventi del Presidente del Senato, Marcello Pera, e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Rocco Buttiglione. Ed unanime è stato il riconoscimento dei meriti di Giorgio Vittadini nella diffusione della cultura italiana e del contributo alla promozione nel mondo dei principi del cattolicesimo liberale.
Ma, ha voluto sottolineare lo stesso Vittadini ricevendo l’onorificenza, "questo non è un premio a me soltanto, ma ad un certo tipo di posizione umana, che si rifà a figure quali Giovanni Paolo II e Don Giussani", di cui Vittadini è stato tra l’altro allievo, e che vede "l’uomo al centro della vita, l’io come fattore dell’universo", perché, proprio come disse Don Giussani, "l’insegnamento più grande è la persona".
Il punto di partenza comune è, dunque, il "cuore", ha proseguito Vittadini, e ciò fa sì che questo principio "non si chiuda nella sola concezione cattolica, ma si apra a chiunque desideri che l’uomo non sia un bruto, ma aneli a qualcosa di più grande da sé, che sia sempre alla ricerca di qualcosa, senza mai soggiogare l’altro", perché "l’uomo che desidera costruisce. Non si arrocca".
Vittadini ha ricordato "quante attività nel mondo hanno preso forza da questa cultura dell’uomo", soprattutto nell’ambito della cooperazione, in Sud America, in Africa e, più in generale nei Paesi in via di sviluppo, dove "le nuove generazioni hanno ormai compreso che il loro lavoro è al centro delle possibilità di sviluppo del proprio popolo". E d’altronde, ha detto ancora Vittadini, "se non cambia l’uomo, le strutture non cambiano".
Qui sta l’universalità del messaggio di Giorgio Vittadini, che, è stato più volte sottolineato, ha anche una forte valenza politica o meglio, come ha affermato oggi il sottosegretario Bettamio, è una vera e propria "cultura politica della humanitas delle istituzioni", perché "la cultura è, sì, arte e letteratura, ma è soprattutto politica" e, "se l’uomo è facitore di cultura, egli reca con sé una grande responsabilità", che inevitabilmente si lega ad un altro principio, fondamentale nell’opera di Vittadini, quello della "sussidiarietà".
Sulla sussidiarietà si è soffermato a lungo il Presidente del Senato Pera, un concetto, ha detto, "di derivazione cattolica, riscoperto di recente, che ben si sposa con la cultura tipicamente liberale".
La sussidiarietà altro non è se non l’idea di "porre l’individuo e le sue attività in una posizione centrale". Pera parla di individuo "libero e agente liberamente" e questo "rovescia completamente il tradizionale ruolo di educatore e gestore dell’uomo affidato alle Istituzioni pubbliche", che hanno così il compito di "fornire all’uomo le opportunità per una libera realizzazione". Il Presidente del Senato ha, dunque, ribadito il "primato dell’individuo come persona che basta a sé e che si rivolge all’apparato pubblico solo se non può farne a meno". Inoltre, ha aggiunto, "tra Stato e individuo vi sono dei corpi sociali intermedi, quali la famiglia e le associazioni", per cui "lo Stato è l’ultima risorsa possibile".
Il principio cattolico della sussidiarietà, ossia della "libertà dell’individuo e della società civile", non è dunque lontano da quello della politica di stampo liberale, che "si fonda sulla libertà dell’individuo e sulla sua esaltazione". E a Vittadini Pera ha detto "grazie per la coerenza e la tenacia con cui sempre ha portato avanti tale pensiero".
Non molto distante dai concetti espressi dal Presidente del Senato è stato l’intervento del Ministro Buttiglione, il quale ha ribadito l’importanza di una "cultura dell’uomo concreto, che punta sulla risorsa "uomo" e sulle sue potenzialità e che, solo quando queste non bastano si rivolge allo Stato".
Quanto alla fede, la cui impronta è evidente nel lavoro di Vittadini, per Buttiglione essa "è una questione che ogni uomo affronta a modo proprio, certo, ma la fede crea cultura e occasioni di scambio nelle espressioni dell’agire per il bene comune". Così si è diffuso nel mondo il messaggio di Don Giussani e con esso anche la cultura e la lingua italiana. Basti pensare all’interesse suscitato nel mondo dalle opere di Giacomo Leopardi, uno degli autori di riferimento per Don Giussani per l’idea che già allora il grande poeta recava con sé dell’Uomo con la "U" maiuscola.
"Sono un essere umano. Niente di ciò che è umano considero lontano da me", diceva Terenzio e questo, ha concluso il Sottosegretario Bettamio, è lo stesso messaggio per cui oggi Giorgio Vittadini è stato insignito. (r.a.\aise)

mercoledì, dicembre 14, 2005

L’Italia della cultura

Le iniziative istituzionali dell’Istituto di Bruxelles
di Pialuisa Bianco

Corriere della Sera, 14 dicembre 2005
Il 28 novembre uno dei più prestigiosi editorialisti del Corriere , Ernesto Galli della Loggia, descrivendo la crisi dell’Europa, aveva auspicato a gran voce una iniziativa italiana con la quale personalità della cultura e delle istituzioni, quale ad esempio il ministro degli Esteri, si pronunciassero in merito. Sta di fatto che una simile iniziativa è stata presa a Bruxelles il 12 e 13 dicembre dall’Istituto italiano di cultura che dirigo, non certo estemporaneamente ma in capo a mesi di lavoro. Si sono riuniti una quarantina di analisti provenienti dai vari Paesi europei e dagli Stati Uniti, nella più grande varietà delle scuole di pensiero: nomi del calibro di François Besançon, Jeremy Shapiro, Robert Kagan, Robert Cooper, Michel Dumoulin, Roland Asmus, Lorenzo Bini Smaghi, Enzo Moavero Milanesi, e così via elencando tra storici, economisti, filosofi, giuristi, politologi, internazionalisti tra i quali lo stesso Galli della Loggia e un’altra grande firma del Corriere come Sergio Romano. Tra gli italiani le potrei ricordare ancora Marta Dassù, Filippo Andreatta, Antonio Varsori, Piero Craveri, Paolo Pombeni, Elena Aga Rossi, Luigi Ferrari Bravo, Paolo Savona, e potrei continuare ancora suonando tutte le note dello spartito culturale italiano. In altre parole l’Italia ha offerto un tavolo di discussione internazionale sulla crisi dell’Europa.
Logico che un simile dispiegamento di forze nella sede europea (il convegno si è svolto a Charlemagne, l’antica sede della Commissione) richiamasse la massima risposta istituzionale italiana: ministro degli Esteri, presidenti dei due rami del Parlamento, vice-presidente italiano della Commissione europea. Ciò che appunto auspicava il Corriere .
Nella rubrica Offshore che compare sul Corriere Economia Ivo Caizzi mi imputa «lo sbilanciamento» di «due esponenti di Forza Italia», uno di An, uno Udc e «uno solo di centrosinistra defilato nell’attuale schieramento di Romano Prodi». Gli «esponenti» in questione si dà il caso che siano il commissario europeo Frattini, il presidente del Senato Pera, il ministro degli Esteri Fini, il presidente della Camera Casini, il vicepresidente della Convenzione Amato. Esattamente le cariche istituzionali vigenti che anche il Corriere sceglierebbe. Quanto ad Amato egli non si è «defilato» dallo schieramento di Romano Prodi, semplicemente tra le personalità istituzionali che nel centrosinistra hanno ricoperto un ruolo in Europa egli è l’unico che non ne abbia dismesso l’abito in vista delle future elezioni
Ma non è tutto. Nel finale dell’articolo si sostiene gratuitamente: «Nel suo mandato la Bianco è risultata tra i responsabili istituzionali della scarsa difesa della lingua italiana a Bruxelles».
Si ignora che insieme alla Fondazione Corriere della Sera , all’Enciclopedia Treccani e all’Accademia della Crusca ho avviato oltre un anno fa la prima indagine territoriale in grado di classificare la natura della diffusione dell’Italiano in Europa, colmando in ciò una lacuna nelle indagini conoscitive della Commissione. I risultati di questa indagine statistica stanno per essere pubblicati a cura del comitato scientifico. Di più: l’Istituto di Cultura ha vinto la gara d’appalto della Commissione per l’esclusiva nell’insegnamento dell’Italiano e ha quadruplicato i corsi per stranieri. Come ha raccontato il Corriere stesso in altre occasioni. Bastava leggerlo.
Dagli amici mi guardi iddio che dai giornalisti mi guardo io.

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La direttrice Bianco conferma le notizie da me scritte nella rubrica Offshore sul convegno da lei organizzato a Bruxelles, accompagnandole con interpretazioni personali certo poco obiettive (in quanto «parte in causa»), che mi basta lasciare alla libera valutazione dei lettori. Resto comunque disponibile a pubblicare in una prossima rubrica i costi (pagati dai contribuenti) e i riscontri a livello internazionale di questo «tavolo di discussione internazionale sulla crisi dell’Europa»: in modo da garantire all’Istituto di cultura l’oggettiva constatazione degli effetti del suo impegno. Sempre ai lettori lascio poi giudicare quanto il ruolo istituzionale della Bianco abbia inciso nella precaria realtà della lingua italiana a Bruxelles, descritta in numerosi articoli del Corriere, ripresi e rilanciati da tanti autorevoli giornali stranieri.

martedì, dicembre 13, 2005

UE/ L'ITALIA SI INTERROGA: COME FAR RIPARTIRE L'EUROPA MALATA?

'Restart Europe': due giorni di dibattito a Bruxelles

Bruxelles, 13 dic. (Apcom) - Come far ripartire l'Unione europea, colosso burocratico spesso vituperato, entità percepita come distante da molte opinioni pubbliche che non hanno mancato di affondarla, come è avvenuto in Francia e in Olanda, nel momento in cui un referendum ha fornito loro l'occasione di pronunciarsi. Come cioè, ridare lustro a un'istituzione che è in piena crisi di identità e sembra costantemente sull'orlo di una crisi economica.

Sono stati questi gli spunti forniti dal convegno 'Restart Europe', organizzato a Bruxelles dall'Istituto italiano di cultura e 'officiato' dal suo direttore Pialuisa Bianco. Di italiano, in verità, c'erano soprattutto gli ospiti, in stragrande maggioranza rispetto ai colleghi stranieri. Forte, invece, la connotazione internazionale e, vista la sede, le concessioni alla traduzione anglo-francese. L'italiano è scomparso, infatti, dalla brochure introduttiva dei lavori e pure dalla mostra fotografica sulla presenza italiana in Europa a partire dagli anni Cinquanta fino alla firma della Costituzione europea dell'ottobre 2004.

E tuttavia, per fare in modo che il 'restart' europeo non resti una pia illusione, i contributi arrivati dai politici (italiani) e da intellettuali ed economisti internazionali, si sono concentrati su due aspetti: la crisi economica e quella identitaria. Quali le cause? Se la diagnosi è certa, l'origine della "malattia" invece divide i giudizi. Così è stato, per esempio, per il presidente del Senato Marcello Pera e per l'ex premier e vice presidente della Convezione europea, Giuliano Amato, entrambi concordi sul fatto che, se l'Europa si guardasse oggi allo specchio non si ritroverebbe più.

COSTITUZIONE UE: CASINI, UN NUCLEO DI PAESI PER RIPARTIRE

la Repubblica, 13 dicembre 2005
Dopo i due no ai due referendum, francese ed olandese, sulla Costituzione europea, l'UE potrebbe uscire dalla pausa di riflessione grazie ad "un nucleo di paesi pronti ad una maggiore integrazione. Un nucleo che potra' muovere tutta l'Unione e riaprire la via delle riforme istituzionali". Ad indicare questo cammino e' il presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini il quale spiega che lo strumento tecnico utile a questo fine e' quello delle 'cooperazioni rafforzate' che consentono ad un gruppo di paesi di andare piu' avanti degli altri in alcuni settori e ne indica quattro, che corrispondono alle sfide del nostro tempo, "la minaccia del terrorismo, la crescita irreversibile dei fenomeni migratori, le incognite del processo di globalizzazione, la necessita' di nuovi equilibri tra Stati e popoli". Intervenendo in apertura di un convegno organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles guidato da Pialuisa Bianco, Casini non ha dimenticato un tema che ha fatto da sfondo ai lavori preparatori della Costituzione europea, le radici cristiane dell'Europa. Per uscire dalla crisi, "e' necessaria una chiara coscienza della propria identita', che deve essere recuperata nella sua straordinaria ricchezza ". Un'identita' che secondo il presidente della Camera, "e' largamente tributaria del messaggio cristiano e dei suoi valori".

La Russia scopre «Un altro mare» di Magris

Esce dopo anni di polemiche la traduzione in russo del romanzo
di Fabrizio Dragosei

Corriere della Sera, 13 dicembre 2005
MOSCA - È stata finalmente pubblicata la traduzione russa del libro Un altro mare (edito in Italia da Garzanti) di Claudio Magris che era stata bloccata inspiegabilmente quasi due anni fa per il mancato intervento finanziario dell'Istituto italiano di cultura. Ieri l'edizione russa, con la traduzione
del noto italianista Valerij Lubin, è stata presentata nei saloni dell'ambasciata d'Italia alla presenza dello stesso Magris. Nella stessa occasione sono stati festeggiati i due vincitori del premio Grinzane Cavour Mosca, riservato a un traduttore di opere italiane e a uno scrittore russo pubblicato in Italia. Vincitori della edizione di quest'anno sono l0 scrittore Asar Eppel e la traduttrice Natalia Stavrovskaja.
La vicenda della mancata pubblicazione del libro di Magris è stata all'origine di vivacissime polemiche sulla gestione dell'istituto di cultura da parte della allora direttrice Angela Carpifave. Nel febbraio del 2004 l'allora direttore del Corriere Ferruccio de Bortoli denunciò il «blocco» dell'opera di Magris. E subito fu messa in discussione l'intera gestione dell'Istituto. Nel corso dei mesi ci furono scontri molto vivaci tra la direttrice e i dipendenti dell'Istituto. Poi numerosi intellettuali russi presero posizione contro la Carpifave, chiedendo un intervento del ministro degli Esteri. Fu Gianfranco Fini, da poco nominato alla Farnesina, a risolvere nel dicembre dell'anno scorso la questione. La Carpifave lasciò la direzione dell'Istituto che da allora ha una gestione provvisoria.
Ieri Magris ha detto di sperare che presto anche altre sue opere possano essere tradotte in Russia. «Un Paese al quale mi sento particolarmente legato» ha spiegato.
Lo scrittore non visitava Mosca da molto tempo e l'ha trovata «enormemente cambiata». Magris si è augurato che in Russia «si possa perfezionare l'assetto democratico».

lunedì, dicembre 12, 2005

Unione Europea, divisioni crescenti

Il difficile rilancio Come ripartire? Oggi e domani l’Istituto italiano di cultura di Bruxelles dà voce alle risposte di Fini, Frattini, Pera e Casini
di Ivo Caizzi

Governi in lite sul bilancio 2007-2013: violano il Patto di stabilità e delegittimano la Bce sui tassi

Corriere della Sera, Economia e Finanza, 12 dicembre 2005
Giovedì e venerdì prossimi il Consiglio dei capi di Stato e di governo dell'Unione europea tenterà un non facile accordo sul bilancio comunitario 2007-2013. La presidenza britannica di turno punta a ridimensionare le spese per l'Europa, senza però rinunciare al rimborso miliardario spuntato dal governo di Londra oltre 20 anni fa. La prima proposta del premier Tony Blair è stata bocciata dagli altri 24 Paesi membri e ha provocato irritazioni. Lo scontro sul bilancio tra i governi dà un’idea della crisi dello spirito europeo, risultata evidente con il «no» alla Costituzione Ue nei referendum in Francia e in Olanda (e dilagata con il fallimento della presidenza lussemburghese proprio nella trattativa sul bilancio). Inoltre nell'ultimo Eurogruppo/Ecofin il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, ha mostrato di voler insistere a violare il Patto di stabilità infischiandosene dei richiami della Commissione europea e delle sanzioni previste. I suoi colleghi di Francia e Italia, colpevoli di analoghe infrazioni, l'hanno appoggiato. In massa i ministri finanziari hanno messo di fatto in discussione anche l'autonomia della Banca centrale europea contestandole eventuali nuovi aumenti dei tassi d'interesse. Domani a Bruxelles potrebbe poi essere approvato dai governi un testo della direttiva Reach riscritto su indicazioni della potente lobby dell'industria chimica: ridimensionando al massimo l'obbligo per le imprese di dimostrare che tutti i prodotti chimici in commercio non provochino tumori o altri gravi danni alla salute e all'ambiente. Al prossimo vertice dei capi di governo sembra così necessario un accordo non solo sul bilancio, ma anche su come arginare il rischio di tracollo dell'Ue.

Messaggi politici
Le ricette del Centrodestra italiano per superare la crisi dell'Ue sono attese nel convegno «Restarting Europe», promosso oggi e domani a Bruxelles dal locale Istituto italiano di cultura, che è un’emanazione del ministero degli Esteri ed è diretto da Pia Luisa Bianco. Nella prima giornata sono annunciati il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini di An, e due esponenti di Forza Italia, il vicepresidente della Commissione Franco Frattini e il presidente del Senato Marcello Pera. Domani è previsto il presidente della Camera Pierferdinando Casini (Udc), portando a quattro i protagonisti del Centrodestra. Il Centrosinistra è rappresentato solo da Giuliano Amato, abbastanza defilato nell'attuale schieramento di Romano Prodi. Questo sbilanciamento in una iniziativa dalla evidente connotazione politica, aggravato dalla vicinanza della campagna elettorale, ha creato malumori nelle componenti di centrosinistra della comunità italiana di Bruxelles. Nel mirino è finita la Bianco, che è alla guida dell'Istituto di cultura per nomina politica del centrodestra. Si insediò dopo il richiamo a Roma della funzionaria ministeriale Sira Miori, a sua volta sospettata di aver sottovalutato gli effetti politici delle iniziative culturali pagate dallo Stato. La sua improvvisa sostituzione, spiegata con motivazioni tecniche, avvenne dopo che aveva promosso l'affollata presentazione di un libro del magistrato Giancarlo Caselli, notoriamente non gradito dal centrodestra. Nel suo mandato la Bianco è risultata tra i responsabili istituzionali della scarsa difesa della lingua italiana a Bruxelles.

UE/ CONVEGNO DELL'ISTITUTO ITALIANO CULTURA SU RILANCIO EUROPA

Con Fini, Pera, Amato, Frattini, Bini Smaghi, Romano e Kagan

Bruxelles, 12 dic. (Apcom) - Storici, politici, diplomatici, giuristi e politologi di primo piano parteciperanno oggi a domani a un convegno organizzato a Bruxelles dall'Istituto italiano di Cultura in Belgio, diretto da Pialuisa Bianco, dal titolo: "Rimettere in moto l'Europa". Tra gli invitati, i presidenti del Senato e della Camera italiani, Marcello Pera e Pierferdinando Casini (ma quest'ultimo non ha confermato la sua partecipazione), il ministro degli Esteri Gianfranco Fini (che sarà a Bruxelles anche per partecipare al Consiglio Affari generali dell'Ue), l'ex presidente del Consiglio italiano e vicepresidente della Convenzione europea che ha elaborato il progetto di Costituzione per l'Ue, Giuliano Amato.

Tra i nomi più conosciuti a livello internazionale c'è l'ideologo dei neoconservatori americani Robert Kagan (sostenitore della divergenza tra gli interessi geopolitici di Usa ed Europa) e lo storico revisionista tedesco Ernst Nolte, lo studioso di relazioni internazionali Jeremy Shapiro, l'ambasciatore e storico Sergio Romano, il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, il giudice della Corte europea dei Diritti umani Luigi Ferrari Bravo, l'economista Paolo Savona, il filosofo Ernesto Galli della Loggia e Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato direttivo della Banca centrale europea.

Il convegno, in cui interveranno 35 relatori, sarà articolato in cinque sezioni intitolate rispettivamente "Governance", "Diritti", "Identità", "Potere" e "Ricchezza".

Tales from 'A Thousand and One Nights'

The New Anatolian / Ankara, Monday, December 12, 2005
A modern dance version of "A Thousand and One Nights" by Italian dance company Movimento Danza will be staged next Monday at 8:30 p.m. at the Sinasi Theater.

The performance is co-organized by Ankara's Italian Cultural Center and the State Theaters General Directorate and is being staged by the Ankara State Theaters Directorate.

Movimento Danza was founded by choreographer Gabriella Stazio in 1984 and the group has participated in international festivals worldwide including ones in Tunisia, Luxembourg, Spain, Ireland, Argentina, Ethiopia, Finland and China. The company has expanded its artistic activities through collaborations with both Italian and foreign artists and has worked with famous musicians such as Pino Daniele, Roberto de Simone and Don Moye.

"A Thousand and One Nights" is Stazio's latest choreography for Movimento Danza and is based on the movements of four dancers, indicating enlightenment of the body, heart and soul.

Stazio, who teaches classical and modern jazz dance technique, theory and methodology, founded the Studies Center Movimento Danza, one of the first dance centers in southern Italy to promote modern dance. Stazio, considered one of the most important figures in modern dance, has worked with major institutions such as Dublin's Samuel Beckett Theater, the National Institute of Ancient Drama, Syracuse and Italian TV channel RAI. Stazio has been a member of the United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization's (UNESCO) International Dance Council since 2002.

venerdì, dicembre 09, 2005

Cultura: Parigi, 'Allarme Lingua' rilancia l'italiano

Parigi, 9 dic. (Adnkronos Cultura) - Durante i lavori della Conferenza europea sul plurilinguismo, che ha raccolto a Parigi, a fine novembre, i rappresentanti delle maggiori istituzioni culturali europee di difesa delle lingue, Kurt Gawlitta, presidente della Verein Deutsche Sprache (lega per la lingua tedesca) di Berlino/Potsdam e membro del consiglio scientifico dell'associazione teatina "Allarme Lingua", ha proposto l'allargamento all'italiano delle lingue di lavoro dell'Unione Europea (inglese, francese e tedesco).

Gawlitta, che possiede un’ottima conoscenza dell’italiano (il suo ultimo romanzo è ambientato a Napoli), collabora attivamente con “Allarme Lingua” e a lui si deve la documentazione sulla Giornata della lingua tedesca che ha ispirato la proposta per l’istituzione della Giornata della lingua italiana per il 4 ottobre, festa del patrono d’Italia S. Francesco, accolta dal senatore Lucio Zappacosta che l’ha tradotta nel DDL 3539 attualmente all’esame della 7° Commissione permanente (Istruzione pubblica, cultura) del Senato. “Allarme Lingua” si augura che, superato il travaglio della Finanziaria, si possa rimettere mano al disegno di legge coinvolgendo anche altre forze politiche, specialmente abruzzesi, in appoggio all’iniziativa e che l’associazione “Dante Alighieri” e l’Accademia della Crusca vogliano intervenire con la loro autorevolezza.

“Allarme Lingua” si batte contro la generale indifferenza verso il degrado dell’italiano e l’invasione dell’angloamericano. Il suo scopo è di sostenere il diritto dei popoli alla conservazione e allo sviluppo della proprie lingua e cultura e favorire forme di comunicazione non basate sulla sopraffazione. L’associazione ha, inoltre denunciato il moderatore europeo per la discriminazione linguistica operata nelle istituzioni europee, dove le offerte di lavoro comprendono la clausola “English mother tongue”, promuovendo sullo stesso tema l’interrogazione del senatore Zappacosta al ministro per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione. “Allarme Lingua” ha denunciato il ministro europeo per l’Agricoltura per non aver rispettato la parità linguistica negli accordi “Sapard” con gli Stati dell’est e ha lanciato l’Appello per le Lingue d’Europa.

Aviso - Nova sede IIC Lisboa

Lisboa, 6 de Dezembro 2005
Informamos a todos os utentes do Instituto, alunos e público em geral de que, a partir do dia 5 de Dezembro (2.ª feira) as nossas instalações serão temporariamente transferidas na Rua Castilho n.14 C 6° andar - Lisboa.

Transportes
Metro:
Linha Azul: Marquês de Pombal ou Avenida; Linha Amarela: Rato

Ao agradecer toda a compreensão aproveitamos para desejar um Feliz Natal e um prospero Ano Novo.

Instituto Italiano de Cultura de Lisboa

mercoledì, dicembre 07, 2005

Monks set sights on old church for temple

by JOANNA VALLELY

Scotsman, Evening News, Tue 6 Dec 2005
TIBETAN monks have set their sights on converting a derelict church in the heart of the Old Town into a Buddhist temple and cultural centre.

Blackfriars Street United Presbyterian Church was put on the market last week after lying empty for more than a decade.

Representatives of the monks have inspected the Victorian building and lodged a note of interest in buying it.

But they face competition from other potential buyers, including developers interested in converting the building into a hotel or flats.

The Tibetans hope to form a new community in Edinburgh and make space available for exhibitions, talks and religious outreach events. The monks, who are followers of the Dalai Lama, pictured, say the church, which was built in 1871, would be the perfect location for their new cultural centre despite the fact the building would need to be completely gutted.

Planning permission is believed to be already in place to turn the building into a cultural centre and one of the city's leading architects has welcomed the plans as a way of preserving the building. Owners the Italian Consulate bought the church in 1992 but despite plans to turn it into an Italian Cultural Institute, the property has remained empty and fallen into disrepair.

The C-listed building has been on the Buildings at Risk register since 2001, where its condition is listed as poor and the threat to its future is rated as high.

The Italian consulate general said it was being put on the market for purely financial reasons.

Thom McCarthy, who owns two city centre shops, Golden and Crystal Clear, and runs the Buddhafield meditation space on Blackfriars Street, led the monks' representatives on a tour of the church yesterday.

Mr McCarthy said five other interested parties had attended the viewing, including some who wished to convert the building into a hotel or flats.

Mr McCarthy lived and worked for more than a decade at Samye Ling in Dumfriesshire, the first Tibetan Buddhist Centre outside Tibet or India.

He said the monks would need to launch a fundraising drive to buy the church, but that they would not be daunted by the task. He said: "This new place would be an official Karma Kagyu Tibetan Buddhist Centre. The idea is there'd be space for hire for exhibitions, public space for talks and a lot of interfaith events."

Mr McCarthy said he was consulting architect Malcolm Fraser, who worked on the Netherbow and the Scottish Poetry Library, about the refurbishments.

"It requires a tremendous amount of work inside, where there is rotting timber and there are a lot of dead pigeons but there would be little change outside.

"A lot depends on Edinburgh planners, but it already has planning permission for one cultural centre, so why not another?"

Malcolm Fraser said he was completely in sympathy with the monks' plans.

He said: "I hope to be advising them on the refurbishments. It's old and water has got in, but the Tibetan Buddhists would put the building to wonderful use. They would value it as a religious building for the whole community.

"Architecturally it's good when buildings aren't chopped up into small rooms and we would respect the integrity of what's there."

Arts impresario Richard Demarco said it would be a "tragedy" if the building were converted into luxury apartments or a bar.

Hindi version of Italian bestseller Ka released

The Asian Age (12/6/2005 10:23:53 PM)
New Delhi : Ka, a famous book by the noted Italian author, publisher and editor Roberto Calasso was launched in Hindi by Rajkamal Prakashan at India Habitat Centre on Monday. Though the book was to be launched by renowned Urdu poet and lyricist Javed Akhtar but he failed to show up. The book was therefore released by noted Hindi scholar Namvar Singh.

Ka is a collection of Indian mythological tales starting from Rig-veda and includes various tales from Ramayana and Mahabharata. Present at the launch were Giorgio Staraca, minister councillor, Italian embassy, the author Roberto Calasso, Devendra Kumar, who translated the book in Hindi, Ashok Maheshwari proprietor, Rajkamal Prakashan and Dr Patrick Raveggi, director, Italian Cultural Institute.

Speaking on the occasion Giorgio Staraca said that it was indeed a honour to be present here and to celebrate the release of Hindi translation of widely acclaimed book Ka. "Calasso’s books received a huge success in Italy and the international market. I am sure that its Hindi translation will help in strengthening the secular bonds between the two countries," added Staraca.

Commenting on the release of the book, Ashok Maheshwari said that it was a dream come true for Rajkamal Publication.

Appreciating the efforts of both Devendra Kumar, who translated the book Ka in Hindi, and Maheshwari, Roberto Calasso said, "Since the book is about Indian people and their myths it should be available in the language they understand." Though Calasso regretted that he would not be able to read the Hindi version of the book he hoped that it too will be a huge success.

"CASA SICILIA": AFTER TUNIS AND PARIS NOW NEW YORK

(AGI) - Palermo (Italy), Dec 5 - After Paris and Tunis, "Casa Sicilia" is now opening in New York. At Palazzo d'Orleans regional president Salvatore Cuffaro and Prof. Gaetano Cipolla, teaching Italian language and culture at St. John University, signed the convention for the creation of "Casa Sicilia" in the USA. The inauguration is planned for December 12th in Manhattan, on the 36th floor of the Empire State Building. The date is not a coincidence: inauguration takes place during the "Week of Sicilian culture", a week of appointments such as for example the exhibition of Antonello da Messina's works at the Metropolitan Museum of New York. "After the opening of "Casa Sicilia" in Paris and Tunis, we're going to open another exceptional showroom in a dynamic metropolis, where the presence of Sicilian people is highly qualified, a showroom which certainly will give an important contribution to our entrepreneurs, who want to enter the US market. It will also be an extraordinary opportunity for our students, who want to attend masters in the United States and get acquainted with job opportunities and culture offered by US universities". "Casa Sicilia" was created by a regional law of 2002, giving the regional president the powers to create such institutions by way of conventions. In New York "Casa Sicilia" will represent a reference point for Sicilians living in America but also for enterprises intending to promote their products, in collaboration with the Institute for the Promotion of Foreign Trade, the Italian State Tourist Office, the Institute for Italian Culture and the Chambers of Commerce. Moreover, it will represent a meeting point for Sicilian public bodies having the task to promote territory, culture, and typical products in the USA and will work as a marketing tool for the territory. Therefore, explained Gaetano Cipolla, "it will not only be a privileged venue in which to discuss socio-cultural issues but an efficient and effective no profit association activating, through an optimization of resources, not only an image return but also an operating return". (AGI)

lunedì, dicembre 05, 2005

Italian Performer Hits Seoul With Video Art

By Yoon Won-sup
Staff Reporter

The Korea Times, 12-04-2005
The Italian Cultural Institute in Seoul and Ilju Arts are organizing a video art exhibition by Italian video artist Marco Papa at Hungkuk Life Building in central Seoul from Dec. 1 to Jan. 14.
The exhibition will showcase Papa's last series of video arts free of charge. They are "Our Black Moment","The Keeper",and "Auto Sacrifice".

Throughout the video show, Papa used the appearance of advertisements in collaboration with Duccio Fabbri, director of video advertising. He is known as an artist who tries to convey messages of existential issues using the language of advertising.

In an opening ceremony last Thursday, there was a special performance by Luise Rode, one of main characters of the video, who explored how people lose their identity due to consumerism.

"The Korean public will have the chance of seeing Marco Papa's works which will give much food for thought on installations",Luigino Zecchin, director of the Italian Cultural Institute in Seoul, said.

As usual, the artist brought installation and performance components as well as cinematographic set in which part of the video was shot.

Zecchin said that the exhibition clearly shows the conceptual aesthetic research Papa has been working on for the last three years with a strong visual effect in a unusual and unexpected way.

For more information of the exhibition, call the Ilju Arts at (02) 2122-2705.

domenica, dicembre 04, 2005

Istituti poco Cavalieri

di RICCARDO SCARPA

L'INDIPENDENTE, 4 novembre 2005
Berlusconi è fra i politici più caricaturati all’estero. I vignettisti lo raffigurano quasi sempre con i tacchi rinforzati, inchinato davanti a Bush, in elmetto a dare la carica in Iraq (ma senza seguito di soldati) in mutande per i conti pubblici che non quadrano e gli fanno dire nella nuvoletta battute imbarazzanti. Molti giornali europei disegnano un premier barzelletta che sarebbe consigliabile non prendere sul serio e augurabile che lasci presto la guida del governo.
In Italia, in quanto a vignette anti Berlusconi, non c’è partita. Il 90 per cento di esse, se non quasi il 95, grondano battute pesanti e ridicolizzanti il premier. Se fosse possibile scommettere sulle vignette, Berlusconi sarebbe quotato zero, tanto scontata è la sua quotidiana apparizione sui giornali, puntualmente sbeffeggiato. Il più diffuso giornale italiano, il Corriere della Sera, paga in pratica il bravissimo vignettista Giannelli perché, ogni giorno, attacchi Berlusconi armato di matita, peraltro molto felice. Se in Italia la “popolarità” all’inverso del premier è spiegabile con il poderoso dispiegamento mediatico che l’opposizione ha messo in campo contro di lui, quello che sorprende è come all’estero l’offensiva sia pari, se non superiore, a quella che si registra in casa.
Qui il discorso non può non essere allargato alla valutazione di quanto fanno a difesa dell’immagine dell’Italia e dei suoi massimi esponenti politici le nostre rappresentanze operanti al di fuori dei confini nazionali. L’azione in positivo
nelle varie sedi delle legazioni diplomatiche non basta, perché spesso subentrano altri istituti, ufficiali anch’essi, a complicare la situazione.
Al governo in carica, fra le tante dimenticanze, è sfuggito per esempio il controllo degli istituti italiani di cultura all’estero. Istituti, il cui maggiore impegno sembra, in moltissimi casi, illustrare al peggio il nostro governo.
Quello di Bruxelles, prima che lo dirigesse Pialuisa Bianco, in concomitanza della prima visita ufficiale di Berlusconi in Belgio, organizzò la presentazione di un libro di Giancarlo Caselli contro Berlusconi. L’Istituto di Berlino ha presentato in gran pompa il film sul G8 di Genova firmato da registi di sinistra e ultrasinistra, critico con l’esecutivo e ferocemente schierato contro le forze dell’ordine italiane. L’Istituto di cultura di Parigi, oltre a solidarizzare con le manifestazioni di piazza contro il premier, ha allestito di recente la mostra di vignette satiriche aventi come protagonista, guarda caso, Berlusconi, titolo “Il Cavalier Silvio Banana”. Se si fa un giro in America Latina, si tocca con mano come in diversi consolati e comites si siano insediati uomini di sinistra, in barba al ministro Tremaglia che da quarant’anni si batte per il voto degli italiani all’estero, concesso naturalmente dal governo di centrodestra. Gli istituti di cultura italiana all’estero dipendono dalla Farnesina, ma del loro allineamento, non fosse altro per esigenze di dignità nazionale, non se ne è occupato nessuno.
Berlusconi considera la Farnesina una struttura sostanzialmente parassitaria. Risultato: i diplomatici di sinistra hanno fatto tutti folgoranti carriere e parecchi direttori degli istituti di cultura hanno continuato a remare contro il governo nei quattro angoli del mondo.
Dal prossimo aprile il premier avrà a disposizione una serie talmente nutrita di vignette e articoli contro di lui all’estero, da poter mettere insieme un bel volume ricordo dei cinque begli anni che furono. Battendo persino il best seller di Francesco Totti.

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