mercoledì, novembre 22, 2006

CONTINUANO GLI ATTENTATI ALLA LINGUA ITALIANA: LE POSTE TRA LE PIÙ CREATIVE DI ITALENGLISH

ROMA\ aise\ 22 novembre 2006 - Molti, negli ultimi anni, gli appelli al rispetto della lingua della Dante Alighieri e di altre associazioni come Allarme Lingua che instancabilmente denunciano l’uso di troppi inglesismi nel nostro vocabolario. Ma tante sono le associazioni e gli enti pubblici e privati che vanificano il loro impegno. Tra questi l’Ente Poste Italiane il cui "comportamento linguistico" è analizzato e ampiamente criticato da Giorgio Bronzetti su "Disvastigo", agenzia di stampa sui problemi della comunicazione.
"Se le Poste devono eseguire dei lavori – scrive Bronzetti - affiggono il cartello "Realizzazione nuovi layout", usando un termine non comune, sconosciuto ai più, che significa "distribuzione delle superfici, modello" e che ormai a sentire i postali sta per "nuovo ufficio", imbastardendo in tal modo non solo l’italiano ma anche l’inglese".
Ma basta entrare in qualsiasi ufficio postale per imbattersi nei "posteshop", per acquisti secondo un ricco catalogo in cui troviamo con "Was it das" invece di vasistas (lo sportello a ribalta di certe finestre e cassette per le lettere) un altro incredibile attentato linguistico, "postedays" che indica, come si è appreso, un periodo in cui gli impiegati cercano di fare marketing spingendo i clienti allo shopping postale. Senza dimenticare i servizi "business" e le carte di credito "postepay".
Ma non finisce qua, scrive ancora Bronzetti, l’espropriazione della lingua italiana da parte degli illuminati attuali dirigenti postali. "Con l’ordine di servizio n.34/06 Prot 51/2006 con oggetto "Struttura organizzativa" infatti Poste Italiane ha provveduto, al fine "di favorire la diffusione di una cultura organizzativa orientata all’adozione di terminologie universalmente condivise nei contesti di business …e garantire una piena intelligibilità del modello organizzativo a tutti gli stakeholders di riferimento", a "ridefinire la denominazione delle funzioni organizzative aziendali e ad attribuire i seguenti job title (sembra una barzelletta!) e le connesse responsabilità". Segue l’elenco delle funzioni con a fianco i vari job title: Vice President, Executive Vice President e Senior Vice President, Strategic Planning, Chief Financial Office & Operational Planning, Human Resources Organization, Chief Information Office, Internal Auditing, Legal Affairs, Corporate Affairs, Communication & Advertising, Security & Safety, Purchasing, Business Unit BancoPosta. Business Unit Mail, Business Unit Express and Parcels, Business Unit Philately, Chief Network and Sales Office, Chief Operating Office".
"L’inglese – conclude Bronzetti - è una bella lingua ma perché usarla fuori luogo e per inquinare l’italiano?". (aise)

Etichette:


Comments: Posta un commento

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?