giovedì, novembre 02, 2006

L’UNESCO COMPIE 60 ANNI E FESTEGGIA A PALAZZO VALENTINI

ROMA\ aise\2 novembre 2006 - Nata il 4 novembre del 1946, l’Unesco ha festeggiato i suoi 60 anni di vita nella sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini. Una due giorni di incontri e dibattito, il 30 e 31 ottobre, per celebrare l’anniversario dell’Organizzazione e per riflettere sul ruolo degli Enti locali nella tutela e valorizzazione dei beni mobili e immobili dell’umanità. Il convegno dal titolo "La provincia di Roma per il 60° anniversario dell'Unesco", dedicato alle politiche pubbliche di gestione e agli aspetti giuridici della tutela dei patrimoni unescani (ovvero culturale e naturale, immateriale, subacqueo, digitale, riserve della biosfera e memoria del mondo) è stata anche l’occasione per presentare e sottoscrivere la "Carta sul ruolo degli enti territoriali intermedi rispetto ai patrimoni dell'Unesco", o "Carta di Palazzo Valentini". Un "Patto" che la commissione nazionale italiana per l'Unesco e la Provincia di Roma adottano per promuovere e sostenere il ruolo che le Province possono assumere, realizzando una serie di azioni a favore dei Patrimoni Unesco, tra cui censire gli elementi dei patrimoni (specie se immateriali); supportare l'attività istruttoria per l'inserimento nelle liste dei patrimoni Unesco; contribuire all'adozione di standard nazionali, regionali e provinciali (come l'informazione e la segnaletica); costruire itinerari turistici di interesse culturale e/o naturalistico-ambientale nel rispetto del principio di sostenibilità; contribuire alla formazione del personale e alla diffusione, anche nelle scuole, della coscienza del vasto patrimonio italiano. "In sessant’anni, il lavoro dell'Unesco è riuscito a invertire la tendenza di un mondo che rischiava di perdere la propria memoria storica. Investire nella cultura è un'occasione non solo economica ma uno sforzo che ritorna indietro triplicato". Con queste parole, il Presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra ha aperto i lavori del Convegno. "Purtroppo - ha aggiunto Gasbarra - nel tritacarne delle battute politiche ci finisce sempre la cultura. Per questo valorizzare e tutelare le bellezze storiche e archeologiche, oltre che naturalistiche del nostro territorio, è una sfida dalla quale le istituzioni non devono sottrarsi". Il presidente Gasbarra ha quindi ricordato l'impegno della sua Amministrazione nelle operazioni di restauro per un investimento di 33 milioni di euro, mentre nove milioni sono stati impiegati per la ristrutturazione di 25 centri storici di altrettanti comuni del territorio.Il Presidente Gasbarra ha quindi lanciato l’ipotesi di inserire l'intera città di Tivoli ed il litorale romano come futuri siti del "patrimonio dell'umanità". Alla due giorni di incontri e dibattito hanno partecipato tra gli altri Claudia Cardinale, "Ambasciatrice di Buona Volontà dell'Unesco"; l'assessore provinciale alle politiche del Turismo, Patrizia Ninci; il dirigente del dipartimento Turismo della Provincia, Marco Bruschini; il presidente del comitato nazionale italiano dell'Unesco, Giovanni Puglisi; e Vincenzo Pellegrini, Consigliere Ministeriale della CNI Unesco."Non solo Tivoli e il litorale romano – ha proseguito la Ninci - ma rendere "patrimonio dell'umanità" tutelati dall'Unesco anche i beni immateriali della Provincia di Roma. La scelta da parte del presidente Gasbarra di istituire un nuovo assessorato per il turismo si inserisce in un'azione di governo della giunta tesa alle politiche della sostenibilità come la valorizzazione dei beni culturali, l'assetto territoriale con l'approvazione del nuovo piano che vede il rafforzamento degli attuali 117mila ettari a tutela con l'inserimento di aree di interesse naturalistico pari a un ulteriore 32%". "La collaborazione con la più grande provincia d'Italia, quella di Roma - ha concluso il presidente della CNI Unesco, Giovanni Puglisi - mette in risalto la volontà di creare un'articolazione per sottolineare la maggiore disponibilità delle ricchezze culturali del nostro territorio. Il nostro Paese è un museo diffuso, patrimonio dell'umanità". A conclusione degli incontri la Provincia di Roma ha inoltre consegnato un premio all'Arma dei Carabinieri per il ruolo svolto nella tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e archeologico. (aise)

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