giovedì, settembre 28, 2006

SI CHIUDONO OGGI LE MANIFESTAZIONI DEDICATE ALLA CULTURA VENETA ORGANIZZATE DALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA IN PORTOGALLO

LISBONA\ aise\27 settembre 2006 - Si chiude oggi, 27 settembre, la serie di importanti eventi culturali organizzati dal 19 settembre scorso a Lisbona ed Oporto e che hanno avuto come tematica comune espressioni della cultura veneta. Organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, hanno costituito dei momenti significativi di interazione tra la cultura italiana e quella portoghese.
Il 19 settembre, presso il Palácio de Cristal di Oporto, con la collaborazione del Consolato Onorario d’Italia, il Comune di Oporto, l’associazione Turihab-Solares de Portugal e l’Associação Portuguesa de Casas Antigas, si è svolto, a carico dell’Associazione Ville Venete, un incontro che ha avuto come protagonisti la presidentessa dell’Associazione, Ricciarda Avesani, e il responsabile di Turihab-Solares de Portugal, Conte Francisco de Calheiros . Il tema centrale affrontato è stato l’utilizzazione delle dimore storiche come offerta di qualità per un turismo culturale ed ambientale. Un centinaio di persone ha partecipato ed ha animato il dibattito successivo ai due interventi.
Il 21 settembre, a Lisbona, presso la Fondazione Palazzo del Marchese de Fronteira e Alorna, i due conferenzieri di Oporto sono stati affiancati dal Marchese di Fronteira, dall’Ambasciatore d’Italia, Emilio Barbarani, da Antonio Leitão, Presidente dell’Associação Portuguesa de Casas Antigas, dai Parlamentari europei Amalia Sartori e Luís Queirò e da Gianlorenzo Martini, Responsabile della Sezione Regione Veneto presso la Ue. La presenza di politici comunitari italiani e portoghesi è stata voluta per creare sinergie in sede di Parlamento europeo volte all’adozione di misure di tutela delle dimore storiche europee, in una situazione caratterizzata dall’eterogeneità delle diverse politiche nazionali e dai generalmente scarsi aiuti forniti ai proprietari di fronte agli ingenti impegni che la conservazione di tali dimore richiede. Di fatto l’occasione è servita a quagliare intenzioni per la creazione di un gruppo parlamentare misto per l’analisi approfondita di tali tematiche. Come sottofondo agli interventi sono stati proiettati dei video illustrativi del ricco patrimonio portoghese in dimore storiche, con la loro parziale utilizzazione alberghiera, e delle splendide ville venete, allietate per l’occasione dalla presenza e dalle musiche de "I Solisti Veneti".
Ed oggi, infine, 27 settembre, proprio il Maestro Claudio Scimone e "I Solisti Veneti" sono stati lo strumento con cui l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura hanno reso omaggio a due avvenimenti con scadenza contemporanea: il Cinquantenario della nascita della prestigiosissima Fondazione Calouste Gulbenkian, partner abituale in molte iniziative dell’Istituto, e il quarantennale del primo concerto tenuto dei Solisti presso la Fondazione stessa. Il Maestro Claudio Scimone è stato direttore stabile dell’Orchestra Gulbenkian dal 1979 al 1986 e fino ad oggi Direttore Onorario.
Presso l’impressionante Grande Auditorio della Fondazione, contenente un migliaio abbondante di posti, completamente esauriti, con molte rilevanti personalità del mondo portoghese ed internazionale tra il pubblico, si è poi svolto il concerto "Melodia e Virtuosismo nella Musica Italiana" con brani di Albinoni, Vivaldi, Paganini, Dragonetti e Rossini, affrontati come solisti da Rossana Calvi (oboe), Ugo Orlandi (mandolino), Francesco Ommassini e Lucio Degani (violino), Gabriele Raggianti (contrabbasso) e Lorenzo Guzzoni (clarinetto). Il pubblico ha salutato con grandi applausi e diverse "standing ovations" l’esecuzione dei vari brani e ha obbligato il complesso ad offrire diversi "bis" in chiusura. (aise)

"EURONIGHT 2006": SARÀ IL DIRETTORE DELL’IIC STIGLIO A COORDINARE A TORONTO IL GRANDE EVENTO CULTURALE EUROPEO DEL 30 SETTEMBRE

TORONTO\ aise\27 settembre 2006 - Sarà il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Toronto, Martin Stiglio, a coordinare l’evento culturale "Euronight 2006", realizzato dai rappresentanti culturali ufficiali di sette Paesi membri dell'Unione Europea, tra i quali ovviamente l’Italia, in occasione della Nuit Blanche della Scotiabank a Toronto.
Insieme al nostro Paese, partecipano all’evento Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda e Olanda.
"Euronight 2006" si terrà per tutta la notte del 30 settembre presso i giardini del Consolato Generale d’Italia a Toronto, dove, a partire dalle ore 19, sarà celebrato il vivace panorama culturale dell’Europa contemporanea, con l’intento di promuovere presso il pubblico canadese una migliore comprensione del ruolo dell’Unione Europea, attraverso una ricca offerta culturale.
Gli eventi teatrali saranno coordinati dalla Prof. Pia Kleber e presentati da studenti dell’University College Drama Program dell’Università di Toronto. Sarà rappresentata una selezione di vari autori da Sofocle a Beckett. L’Italia in particolare sarà rappresentata da passaggi, in italiano e inglese, tratti dalla Commedia dell’Arte. Gli attori si alterneranno tutta la notte sul palcoscenico per intrattenere il pubblico.
Durante le pause degli attori, uno schermo sul palco mostrerà una serie di documentari montati in maniera originale e creativa dal video jockey.
"Euronight 2006" offrirà anche un’intrigante selezione di alcuni dei più recenti lavori di dieci video artisti europei, in molti casi alla loro prima canadese, e musica dal vivo dalla Grecia e dall'Olanda. (aise)

"LA DANTE E L’EUROPA: PIÙ LINGUA, PIÙ FUTURO": ISTITUZIONI CULTURALI A CONFRONTO NELLA SEDE ROMANA DELLA DANTE ALIGHIERI

ROMA\ aise\27 settembre 2006 - "La Dante e l’Europa: più lingua, più futuro. Le Istituzioni culturali a confronto" è il tema del convegno che si terrà giovedì, 12 ottobre, presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede romana della Società Dante Alighieri.
L’incontro sarà aperto alle ore 17.00 dal saluto del Presidente della Società Dante Alighieri, l’Ambasciatore Bruno Bottai, cui seguirà, alle ore 17.15, l’intervento del Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo.
Quindi, alle ore 17.30, è prevista la consegna delle borse di studio agli allievi attori dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio D’Amico" e, a seguire, la presentazione del libro di Federico Guiglia "Sulla punta della lingua. Come il francese, l’inglese, il portoghese, lo spagnolo e il tedesco affrontano la sfida del mondo. E l’italiano?". Interverranno per discuterne anche Mehdi Drissi dell’Ambasciata di Francia, Hartmut Retzlaff del Goethe Institut, Fanny Rubio Gámez dell’Istituto Cervantes e Amanda Thursfield del British Council. (aise)

martedì, settembre 26, 2006

IL COMITES DI ATENE NON PUÒ TRASFERIRSI NELLA NUOVA SEDE DELL’IIC: IL GOVERNO RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE DI CASSOLA (VERDI)

ROMA\ aise\25 settembre 2006 - Il Comites di Atene non potrà essere ospitato nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura appena riaperta. È quanto risposto lo scorso 19 settembre dal Sottosegretario di Stato per gli affari esteri, Famiano Crucianelli, ad un’interrogazione a risposta scritta presentata da Arnold Cassola, deputato dei Verdi eletto nella ripartizione Europa, lo scorso 29 giugno.
Nell’interrogazione, Cassola, dopo aver ricordato che "il Presidente del Comites di Atene, nel luglio del 2005, faceva pervenire all'Ambasciatore italiano in Atene, e per conoscenza al Ministro degli affari esteri e al Ministro per gli italiani nel mondo, richiesta di trasferimento degli uffici Comites, fino ad allora senza sede, presso quella dell'Istituto Italiano di Cultura; tale richiesta comporterebbe, tra l'altro, l'uso di un'unica stanza adibita a segreteria", chiedeva al Governo se il trasferimento poteva essere preso in considerazione "per ottimizzare il lavoro prezioso del Comites di Atene".
Una settimana fa la risposta del Governo che ha definito "non praticabile" il trasferimento. A spiegarne le ragioni è, appunto, il Sottosegretario Crucianelli.
"Il ritorno dell'Istituto italiano di cultura di Atene nella sede storica di via Patisson – si legge nella risposta del Governo - è atteso da quasi venticinque anni, durante i quali si sono susseguiti lavori di ristrutturazione impegnativi, sia a causa dei molteplici soggetti in campo (l'immobile è infatti sottoposto a vincolo da parte delle Autorità greche) sia a causa di vari eventi sismici che hanno interessato la città di Atene nel corso dell'ultimo quarto di secolo. L'aspettativa di rivedere aperta la sede storica è quindi altissima presso la comunità culturale italiana e quella greca italofona".
Questi locali, rileva Crucianelli, seppur ristrutturati "sono appena sufficienti per coprire le esigenze di spazio della struttura dell'IIC. Va inoltre segnalato – aggiunge - che la concessione di spazi ad enti quali il Comites potrebbe comportare confusione tra i ruoli, creare aspettative tra altri enti ed istituzioni presenti ad Atene e che la necessità di prevedere l'accesso dei membri del predetto Comites potrebbe porre dei problemi di sicurezza, nonché difficoltà nel regolamentare l'accesso ai locali e la distribuzione delle chiavi di accesso ad un numero sicuramente consistente di persone".
"Alla luce delle valutazioni di cui sopra – conclude il Sottosegretario - la soluzione prospettata nell'atto parlamentare in parola non appare praticabile". (m.c.\aise)

Paolo Ristonchi’ exhibition

Paolo Ristonchi exhibition
Galerie PICI, Chungdam-dong, Seoul.
2006, October 9th-30th.
Opening: October 9th, h. 18:00.

The Seoul Times, Tuesday, September 26, 2006
For the past few years the Italian Cultural Institute has made it a point to regularly present contemporary Italian art in Seoul, and particularly at the Galerie PICI in Chungdam-dong. This year they have organized the solo exhibition of Paolo Ristonchi together with Mrs. Kang, the director of the hosting art gallery, whose kindness and professional attitude have proved unaltered in the years.

As already mentioned, this exhibition is a new step of the project started three years ago meant to present internationally renowned contemporary Italian artists to the Korean public, who is maybe more acquainted with the Italian artistic tradition of the past rather than with its new interesting developments.

The Italian cultural and artistic heritage does not need promotion as it has become greatly admired worldwide. However sometimes this dims the efforts in objectively considering the recent achievements of contemporary Italian talents who can keep up with time and are perfectly integrated in today’s artistic context.

Paolo Ristonchi presents the modern Italian art that concentrates on the basic aesthetic concepts like form, light and color with successful results. He is coming to Seoul with his latest works in which he uses “metacrilato”, otherwise used for menial objects. However poor the raw material is yet there are references to the times of the Italian classical Renaissance art, like in the work called “Pontormo’s House”, which proves that the artistic discourse is an endless continuity.

The Italian artistic presence in Korea is meant to create further bonds that go beyond the political and economic links between the two Countries towards a better reciprocal knowledge and appreciation.

La Segreteria
Istituto Italiano di Cultura-Seoul
4F ERA Bldg., 273-2 Hannam-dong
Yongsan-gu, Seoul 1 4 0 - 8 8 4

Tel. 82 2 796 0634
Fax 82 2 798 2664
culture@italcult.or.kr

Chapel to be reconstructed in name of Italian-Czech relations

Prague Daily Monitor, Sept 25, 2006
Prague(CTK) - Italian ambassador to the Czech Republic Giorgio Radicati announced Monday a committee for the reconstruction of the Italian Chapel in Prague's Old Town.
Radicati described the Italian Chapel in Prague, a valuable monument of late Renaissance and early Baroque architecture, as "a symbol of centuries-old cooperation between Italy and the Czech Lands" and said the building should become "a centre spreading the two nations' culture".
The problem, however, is that the Italian-owned chapel within the Klementinum complex is in very bad condition and its reconstruction would require EUR 1.7 million, Radicati said.
Radicati invoked a committee of Italian and Czech donors and the creation of a Czech-Italian foundation for the chapel reconstruction and management. He said that he would like reconstruction to start in the spring of 2007 and the chapel to reopen to the public in August 2009.
The chapel has been closed to the public for two years now.
Thanks to an Italian sponsor, a company that operates on Czech territory, a study of restoration works and other ground material have been issued.
Experts rank the chapel, which was consecrated in 1600, among the most significant sights of Mannerist sacral architecture north of the Alps. It was built for the Italian congregation, which the Jesuits founded for charity purposes in the 16th century.
The Jesuit order was abolished in the Czech lands in 1773. The Italian state gained the chapel in the 19th century.
Italy also owns two palaces in Prague's Mala Strana in which the embassy has its seat and the former Italian Hospital, the seat of the Italian Cultural Institute.

lunedì, settembre 25, 2006

Budapest: Il Presidente Napolitano visita mostra all'Istituto Italiano di Cultura

Budapest, 25 set. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano visiterà domani la mostra dedicata alla Rivoluzione del 1956 all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, dopo aver visitato l’Accademia delle Scienze ungherese. La mostra (aperta fino al 24 ottobre), realizzata grazie alla collaborazione tra più paesi e con il significativo apporto dell’Italia, rientra tra gli eventi organizzati nell’ambito delle celebrazioni in ricordo della Rivoluzione.
Fotografie, libri e documenti raccontano la Rivoluzione ungherese del 1956 attraverso le immagini e gli scritti di coloro che vissero quei tragici eventi; la mostra presenta materiale in gran parte mai esposto prima in Ungheria, tra cui le fotografie scattate da Mario De Biasi per “Epoca”, testimonianza della violenza di quei giorni, dell’eroismo di chi combatté per la libertà e la democrazia e del dramma della popolazione costretta a lasciare l’Ungheria. Accanto a queste, le fotografie di Erich Lessing sui protagonisti, noti e non, della Rivoluzione, i momenti cruciali e le devastazioni che colpirono Budapest. Inoltre; gli scatti di Jean-Pierre Pedrazzini e quelli messe a disposizione dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, da Stati Uniti, Svizzera e Croce Rossa Internazionale.
La mostra è arricchita da 20 pannelli provenienti dal Canada e da altro materiale giunto dall’Australia, tra cui i venti pannelli “La Storia della Rivoluzione ungherese” messi a disposizione dal ministero degli Esteri magiaro. I libri, le riviste, i rapporti diplomatici e i documenti esposti ricostruiscono le fasi che hanno preceduto la Rivoluzione e indagano le ragioni che spinsero il popolo ungherese a ribellarsi alla tirannia, inquadrando la Rivoluzione nel contesto degli eventi dell’epoca.
Oltre alla mostra, l’Istituto di Cultura propone la rassegna cinematografica “Il 1956 nei film e nei documentari” e il convegno “Il 1956 e l’Ungheria nella memoria dei protagonisti. Alla ricerca della libertà e della democrazia” (28 e 29 settembre), che si svolgerà in inglese, ungherese e italiano, al quale parteciperanno, tra gli altri, Paolo Guido Spinelli, ambasciatore italiano in Ungheria; il senatore Giulio Andreotti con un messaggio video e Sergio Romano, storico e giornalista.

sabato, settembre 23, 2006

Shining Moments in Italian Silver Design

Nearly 100 20th-Century Pieces on Exhibit at the Embassy
By Linda Hales

Washington Post Staff Writer, Saturday, September 23, 2006
The Italian Embassy's atrium looks serene now, but the breathtaking exhibition of silver installed there in recent days came together with all the creative chaos of an Italian opera.
In diva-like fashion, the precious objects arrived late. The stage managers -- in this case, the Italian Cultural Institute staff, which had just moved from offices downtown -- lacked phones. Display cases were shipped from Canada. Opening day was moved back by a week. And once the crates of silver finally made their way through customs, the shimmering pitchers, baskets, vases, goblets, trays and other finery had to be pulled from protective Bubble Wrap and polished.
Opening night was set for Wednesday, the same day a broken water main sent a torrent down Massachusetts Avenue, depriving the embassy of potable water. The party had to be called off, but the director, Rita Venturelli, soldiered on, working to transform the Tuscan red atrium into a jewel box of contemporary silver design. (The biggest objects, including a monumental basket-weave bowl by Franco Albini, awaited placement on gray cubes, and labels had yet to be written.)
(omissis)

Per leggere l'intero articolo: Shining Moments in Italian Silver Design

mercoledì, settembre 20, 2006

"GIOTTO A PADOVA. GLI AFFRESCHI DELLA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI DOPO IL RESTAURO DEL 2002"

MOSTRA ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI BELLE ARTI DI COPENAGHEN

COPENAGHEN\ aise\ 19 settembre 2006 - È stata inaugurata giovedì scorso, 14 settembre, a Copenaghen, la splendida mostra "Giotto a Padova. Gli affreschi della cappella degli Scrovegni dopo il restauro del 2002", organizzata all’interno della centralissima Biblioteca Nazionale di Belle Arti dall’Istituto Italiano di Cultura, grazie alla collaborazione della Provincia e il Comune di Padova e l’Azienda Turismo Padova e Terme Euganee.
Ad essere esposto fino al 3 novembre è un modello scenografico in scala 1:3 del capolavoro che Giotto dipinse fra il 1303 e il 1305 nella Cappella degli Scrovegni come appare dopo il restauro conclusosi alla fine del 2002, al termine di vent’anni di ricerche e otto mesi di lavori. Entrando nella riproduzione fotografica integrale della Cappella il visitatore prova una forte emozione, simile a quella che si ha visitando il capolavoro a Padova.
Alla cerimonia di apertura, cui erano presenti oltre 300 persone tra le quali numerosi artisti, storici e critici d’arte, professori e studenti sia dell’Università che dell’Accademia di Belle Arti, sono intervenuti il direttore della biblioteca, Patrick Kragelund, illustre storico dell’arte, l’Ambasciatore d’Italia, Roberto Di Leo, il Consigliere Provinciale delegato per il Turismo, Ubaldo Lonardi, e il curatore-allestitore della mostra, l’architetto Gianfranco Martinoni. Presente anche il Capo Dipartimento del Ministero della Cultura Steen Kyed.
L’inaugurazione è stata preceduta da un workshop sul sistema turistico padovano e del territorio, destinato ad un pubblico di giornalisti ed operatori turistici ai quali è stato consegnato materiale informativo e promozionale. Per l’occasione è stata presentata anche la grande mostra sul Mantenga che si tiene in contemporanea a Padova, Mantova e Verona in occasione del V centenario della sua morte.
L’Istituto Italiano di Cultura darà la possibilità di approfondire le tematiche connesse a Giotto e al restauro della Cappella degli Scrovegni con un ciclo di conferenze, la prima delle quali si terrà il 28 settembre, alle ore 19.30, con il Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro in Roma, Giuseppe Basile, il quale interverrà sul tema "Attualità della teoria del restauro di Cesare Brandi: il restauro del ciclo di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova".
La conferenza fa parte delle celebrazioni per il centenario della nascita del grande teorico del restauro Cesare Brandi. (aise)

martedì, settembre 12, 2006

NASCE AD AMBURGO "CINEMA ITALIANO": UN NUOVO TRIMESTRALE ON LINE PER LA PROMOZIONE DEI FILM ITALIANI D’AUTORE

AMBURGO\ aise\12 settembre 2006 - "Nel panorama editoriale italiano, anche on line, vi sono decine di pubblicazioni di cinematografia, ma nessuna che si occupi esclusivamente di cinema italiano d’autore". Da queste premesse nasce "Cinema Italiano", il nuovo trimestrale di cinematografia italiana per la promozione dei film d’autore diretto da Claudio Paroli, ad Amburgo in Germania.
Il numero zero del nuovo giornale è anche on line all’indirizzo www.cinemaitaliano.eu, ma sul sito si trovano anche un nuovo blog di cinema italiano, per esprimere in libertà le proprie opinioni, e alcuni link scelti per cinefili.
A spiegare il perché di questo giornale è proprio il direttore, nel primo editoriale della rivista. "Il film italiano d’Autore, con la A maiuscola, merita approfondimenti, recensioni e una distribuzione che vada oltre i confini nazionali", specie ora che "i cineasti italiani, particolarmente negli ultimi anni, stanno mostrando una grande vitalità e professionalità e meritano maggiore attenzione". D’altronde, continua Paroli, non a caso il giornale è nato all’estero, ad Amburgo, "una città estera che ha visto oltre 300 film italiani negli ultimi dieci anni, grazie alle proiezioni del CineForum italiano mensile, della rassegna autunnale Italia!Cinema!, dell’Istituto Italiano di Cultura e di qualche sala "impegnata" non ipnotizzata dagli incassi". Eppure, aggiunge, "vi è la netta impressione il pubblico ne richieda di più".
Ecco allora un nuovo contributo, quello della rivista diretta da Paroli, che offre, tra l’altro, una rubrica apposita sul cinema italiano all’estero, recensioni di film recenti e di grandi classici del cinema nostrano, nonché "Portrait" di registi ed attori, tutti rigorosamente italiani.
Perché, conclude Claudio Paroli, "una maggiore focalizzazione sul cinema italiano d’autore ci pare doverosa, senza campanilismi e nazionalismi". (aise)

ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI VIENNA LA PRESENTAZIONE DELLA PRIMA IN AUSTRIA DI "ULISSE IN CAMPANIA"

VIENNA\ aise\ 12 settembre 2006 - Si terrà martedì prossimo, 19 settembre, alle ore 18.00, presso la Sala Dante dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, il ricevimento per la presentazione della prima rappresentazione in Austria di "Ulisse in Campania", la serenata della compositrice milanese Maria Teresa Agnesi Pinottini, contemporanea di Mozart, la cui opera torna dopo 200 anni nella città di Vienna in occasione delle Celebrazioni Mozartiane 2006.
Maria Teresa Agnesi Pinottini compose la serenata "Ulisse in Campania" in occasione della nozze del Re Ferdinando di Napoli con la Principessa Maria Carolina d’Austria. La "Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica" ha riportato alla luce questo lavoro, inspiegabilmente dimenticato, che ora giunge a Vienna grazie al lavoro di Patricia Adkins Chiti, presidente della Fondazione che promuove e tutela la creatività femminile musicale nel mondo, che ha scoperto, copiato e completato la revisione critica della partitura ed ha invitato l’Accademia di Costume e di Moda di Roma a ricreare i costumi e gli elementi scenici dell’epoca.
La prima rappresentazione in tempi moderni di "Ulisse in Campania" si terrà presso il Schlosstheater Schönbrunn di Vienna il 21 settembre, con repliche il 22 e 23 settembre.
Le rappresentazioni, a cura della "Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica", realizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e la Regione Lazio, presentano una compagnia interamente italiana: Riccardo Martinini sarà il direttore d’Orchestra, a Patricia Adkins Chiti saranno affidate direzione artistica e regia, la coreografia sarà a cura di Mario Piazza; ed ancora tutti italiani i solisti - Carmela Marina Fabbiano, Marina di Marco, Valentina Molinari e Michele D’Abundo – così come il coro e l’orchestra del Centro Italiano Musica Antica.
A presentare l’evento il 19 settembre interverranno il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, Giorgio G. Campanaro, il direttore del Wiener Mozartjahr 2006, Peter Marboe, e Patricia Adkins Chiti, Presidente e fondatrice della Fondazione Atkins Chiti: Donne in Musica.
"Questa iniziativa ha il merito di rinsaldare il legame tra Mozart e il nostro territorio", spiega Piero Marrazzo, Presidente della Regione Lazio. "Infatti egli, ospitato dall’Agnesi durante il suo soggiorno in Italia, conobbe e apprezzò l’opera della musicista milanese". Sulla stessa linea Gherardo La Francesca, Direttore per la Promozione Culturale del Ministero per gli Affari Esteri. "L’evento", afferma, "evidenzia il considerevole influsso che la musica italiana ebbe sul celebre compositore".
Maria Teresa d’Agnesi Pinottini (1720-1795), clavicembalista, arpista e librettista fu compositrice alla corte di Vienna. Nel 1770, a Milano, dette ospitalità al giovane Mozart e a suo padre durante il loro primo viaggio in Italia. Occasione in cui Mozart incontrò il Conte Firmian che trovò i sostenitori per la sua prima opera. Il suo "Ulisse in Campania", rappresentato per la prima volta all’Opera di Napoli nel 1765 durante una serata in onore dell’Imperatore d’Austria, oggi è revisionato dal compositore Gian Paolo Chiti e dal musicologo Domenico Carboni.
Il 1° ottobre, "Ulisse in Campania" sarà rappresentato anche a Roma, presso il Teatro Quirino. (aise)

martedì, settembre 05, 2006

UNA SETTIMANA DEDICATA A CULTURA E GASTRONOMIA PIEMONTESI APRE LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DELL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI ATENE

ATENE\ aise\4 settembre 2006 - Si aprirà con una intera settimana dedicata alla cultura e gastronomia italiana la nuova programmazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, che verrà presentata domani, martedì 5 settembre, alle ore 12.30, presso lo storico edificio di Patission 47.
L’evento è organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e con il Comune di Torino, che saranno rappresentati domani dal Dott. Federico Boario.
Nel corso della riunione saranno illustrate le varie iniziative organizzate dalla città olimpionica di Torino per l’utilizzo delle strutture delle Olimpiadi. Sarà inoltre presentata la collaborazione già esistente tra i due Paesi in campo letterario nell’ambito di uno dei più prestigiosi premi letterari d’Italia, il Premio Grinzane Cavour, al quale collaborano due tra i più famosi scrittori greci, quali Vasili Vassilikos e Andreas Staikos.
In più, la settimana prevede una serie di appuntamenti dedicati al cibo e alla gastronomia piemontese, che l’Istituto Italiano di Cultura e la Regione Piemonte organizzeranno in alcuni noti ristoranti italiani d’Atene.
Infine saranno presentati gli importanti cambiamenti ai corsi di lingua e cultura italiana, insieme a nuove formule di pagamento.
Dopo la riapertura dello storico edificio, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, la Dottoressa Melita Palestini, avrà il piacere di far visitare ai giornalisti i vari locali dello storico Palazzo, spendido esempio di architettura italiana degli inizi del secolo.
Saranno presenti l’Incaricato d’Affari, Giovanni Jannuzzi, l’Addetto Commerciale dell’Ambasciata d’Italia, Francesco Capecchi, il Presidente della Camera di Commercio Italo-Greca, Belisario Capocci, e il già citato rappresentante della Regione Piemonte, Federico Boario. (aise)

lunedì, settembre 04, 2006

Gli Istituti italiani di cultura

Corriere della Sera, 4 settembre 2006
Sono rimasto sorpreso nel leggere l'articolo «Meglio l'Etruria del Guatemala» (Corriere, 22 luglio). Le argomentazioni del professor Belardelli si concentrano su due punti incondivisibili: il primo è che si vorrebbe aiutare l'italica cultura «tagliando» altra cultura, nella fattispecie quella che i nostri Istituti all'estero, pur fra mille difficoltà, cercano di esportare nel tentativo di dare del nostro Paese un’immagine un pochino più lusinghiera rispetto a quella che solitamente hanno dal Manzanarre al Reno (e anche molto oltre), parecchi stranieri. Non sta a me dire quali altre spese potrebbero essere tagliate, ma già destinare alla cultura e alla ricerca i proventi delle tasse sui libri (siamo uno dei pochi Paesi ad applicarle) potrebbe essere idea né folle né peregrina.
L'altro punto da contestare è l'associazione fra Guatemala e Corea del Sud. E' infatti quantomeno bizzarro accostare al Guatemala, realtà dai numeri certo modesti, la decima potenza economica mondiale, un Paese che ama l'Italia al punto da mantenervi duemila studenti sparsi fra conservatori, accademie e istituti vari, un partner commerciale di estrema importanza per tutta l'Europa. A tale proposito mi piacerebbe che il professor Belardelli venisse a Seoul a vedere quanti mezzi e quante forze impegnano da queste parti gli istituti di cultura di Paesi come la Francia, Inghilterra e la Germania.
Maurizio Riotto
Professore di lingua e letteratura coreana
Università degli studi «L’Orientale», Napoli


Se al professor Riotto non piace l'esemplificazione «dalla Corea del Sud al Guatemala» e preferisce, che so, «dal Messico a Singapore», la cambi liberamente. Resta l’interrogativo che ponevo nel mio articolo: se il nostro Paese possa permettersi oltre 80 Istituti italiani di cultura nel mondo e soprattutto, più in generale, se abbia senso lamentare il degrado (innegabile) dei nostri beni culturali e chiedere dunque più stanziamenti, senza però indicare mai - con un debito pubblico che, a differenza di Francia, Inghilterra e Germania, è al 107 per cento del Pil - dove si dovrebbero operare i tagli corrispondenti; anzi astenendosi rigorosamente, come invita a fare il professor Riotto, dal tagliare alcunché.
Giovanni Belardelli

venerdì, settembre 01, 2006

"History, Art, and Fashion of Italian Footwear" - Shoes Show by Italian Embassy, Italian Culture Institute

The Seoul Times, Friday, September 1, 2006
Newly arrived Italian Ambassador to Seoul Massimo Andrea Leggeri will hold a shoes exhibition under the title of "History, Art and Fashion of Italian Footwear" at three branches (Apkujeong, Trade Center, and Mok-dong) of Hyundai Department Store in Seoul. The exhibition will be jointly hosted by the Italian Embassy in Seoul and Italian Institute of Culture (IIC) in Seoul.

To be displayed between Sept. 1 and Oct. 20, 2006 are a variety of Italian shoes including sandals of ancient Greeks and Romans, 18-century shoes, top-quality shoes of Italian fashion. The shoes exhibition is directed at further promoting 120-year-old bilateral relations between Italy and South Korea. "I want to make our ties the one like old and comfortable shoes," the top Italian envoy told a local daily. For details or inquiries please contact Italian Embassy in Seoul at 796-0491/5.

Cohost:
The Embassy of Italy & the Italian Cultural Institute

Arte che cammina
Walking Art ((oppure Art that walks)

Title: "History, Art & Fashion of Italian Footwear"

Curators: Luciano Calosso and Enrica Barbano

Venues & Period:

Hyundai Dep. Store: Apgujeong 2006, Sept. 1- 9
Hyundai Dep. Store: Trade Center 2006, Sept. 12-24
Hyundai Dep. Store- Mokdong 2006, Oct. 9- Oct. 20

Five centuries of history, design and creativity dedicated to the story and development of Italian footwear.

Aiming to appreciate and preserve the handicraft history of Our Country the exhibition presents the historical and sociological development of the Italian footwear industry. The exhibition offers three sections:

History

Our ancestors started wearing some sort of "shoes" to protect their naked feet when moving from place to place. However it is impossible to determine precisely when man started to produce them.

Italian Handicraft

Italian footwear is the result of high level handicraft as to manufacturing technique, creativity and research of new materials, which shows that artists have always been in tune with the atmosphere of the times. The Italian style is based on the awareness that our ancient civilization relies on art, culture, region, handicraft and manufacturing ability.

Haute Couture

Italian man and woman's haute couture footwear charmingly represents the Italian style at its best, highly appreciated everywhere for its refined details, choice of materials and ability to adapt an ever-changing technological research to handicraft manufactures.

The sections of the exhibition offer an overall unprecedented and interesting journey into the history of costume and tell of the development of footwear as objects of design and fashion as well as showing how inventions and projects have modified the way of considering them more and more as necessary accessories. They also present film and advertisement posters that by showing the customs and lifestyles of an era have become part of our cultural heritage.

The exhibition avails itself of the contribution of the Italian firms : ROSSIMODA SpA and ARDITI.

Rossimoda

From a small workshop on the shores of the river Brenta to the temple of French luxury. Luigino Rossi, owner of ROSSIMODA, has built up history around his shoes creating innovative as well as practical models. ROSSIMODA currently creates, produces and distributes luxurious footwear worldwide for: Christian Lacroix, Givenchy, Emilio Pucci, Loewe, Marc by Marc Jacobs, Kenzo, Donna Karan Collection, Celine.

Arditi

Since 1950 Ulderico Arditi has supplied with his shoes the major Italian theatres that use models created by the greatest Italian and foreign costume artists and has manufactured footwear of all kind for costumes in films and dramas. His shoes stand out in the show-business as "works of art" thus showing the Italian genius, inspiration and intuition at their best.

For the more information or articles or interviews about the exhibition, please contact both of us. Thank you.

Contact:
Hyundai Department Store: Ms. Kim Hye Sun
Tel: 02- 3416-5681
Italian Cultural Institute
el: 02-796-0634

SUONI E VISIONI": ALL’IIC DI COPENAGHEN UN PERCORSO EMOZIONALE TRA LE FOTO E LA MUSICA ITALIANA DAGLI ANNI 50 AD OGGI

COPENAGHEN\ aise\30 agosto 2006 - Sarà presentata domani, 31 agosto, alle 19 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, la III edizione di "Suoni e Visioni", progetto che propone un ampio panorama della ricerca fotografica in Italia dagli anni ’50 ad oggi esponendo gli scatti di maestri come Berengo Gardin, Branzi, Giacomelli, D'Amico, Fontana, Galimberti, Leoni e giovani come Basilé, Belgrado, Carati, Ranno e Scheda, insieme ad una antologia di musica italiana del ‘900.
La parte iconografica è curata da Fabrizio Boggiano con la collaborazione della Prof.ssa Daniela Carati, di Luisa Castellini e Martina Selva, mentre quella musicale è curata dal musicista e compositore Massimiliano Messieri.
"Suoni e Visioni" si propone dunque come un percorso "emozionale" nella storia italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. Musica e fotografia s’incontrano per dar vita a una riflessione sui profondi mutamenti sociali, politici, economici e culturali che hanno caratterizzato l’Italia.
Due concerti, uno di apertura e uno di chiusura, faranno da cornice alla mostra: il primo sarà eseguito domani da Nicola Baroni al violoncello, il secondo, il 12 ottobre prossimo, vedrà protagonisti Massimiliano Messieri (live electronics) e Michele Selva (sax). In programma brani di compositori importanti quali Scelsi, Bussotti, Castaldi, Lauricella, e personalità di rilievo della musica italiana contemporanea come Cisternino, Dazzi, Messieri, Scannavini e Selva. (aise)

IL 3 SETTEMBRE SARÀ PRESENTATO IL LIBRO "LE AVVENTURE DI PINOCCHIO" EDIZIONE CURATA DALL’IIC DI BUENOS AIRES

BUENOS AIRES\ aise\30 agosto 2006 - Per promuovere la cultura italiana l’istituto di cultura di Buenos Aires ha dato il via ad un’originale iniziativa. Ha inviato agli studenti di lingua italiana il file del libro "Le avventure di Pinocchio", che l’IIC sta pubblicando con l’Editore El Copista. Il libro sarà presentato il 3 settembre, alle ore 18, presso la Sala Conferenze dell’Unione Europea, dal Prof. Luigi Vallebona, che insieme a Luigi Volta e al prof. Cesare Albertano, Lettore ministeriale presso la UNTucumán, sta curando questa edizione del capolavoro di Carlo Collodi.
In quella occasione, e durante tutto il periodo della Fiera, sarà possibile acquistare il libro, 250 pagine con copertina a colori e con più di 800 note linguistico-interpretative e 72 disegni del grande Carlo Chiostri (1863-1890). Lunedì 4 settembre, alle ore 19, presso la sala conferenze dell’IIC di Buenos Aires è previsto invece un incontro con il prof. Franco Ferrucci, noto italianista della Rutgers University, N.J. (Stati Uniti), che ha lavorato molto sul tema di "Pinocchio". (aise)

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